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4 settembre 2017

Julia Quinn
Una serata davvero speciale

Serie Smythe - Smith 2
Titolo originale A Night like this

Trama
I Romanzi Mondadori
ebook | € 3,99
Anne Wynter non è quello che dice di essere. Un tremendo segreto l’ha costretta a cambiare nome, allontanarsi da casa e diventare l’istitutrice di tre giovani lady per sopravvivere.
Un impiego di certo molto movimentato: nella stessa serata si ritrova a suonare il piano di fronte a una sala gremita, a nascondersi in un ripostiglio e a curare le ferite dell’attraente e scandaloso conte di Winstead.
Dopo anni passati a eludere le attenzioni maschili, quest’uomo è per Anne una tentazione irresistibile, ed è sempre più difficile convincersi che non possa esserci un futuro d’amore per loro.
Finché il passato non torna a minacciare entrambi, e a rimescolare tutte le carte.




Commento
Oh Julia, sei tanto brava anche quando mi annoi ma proprio non posso regalarti il voto.
Memore della bella lettura del terzo romanzo della serie Smythe - Smith, mi sono buttata quasi subito sul secondo - perché ultimamente mi piace leggere le serie al contrario - ma non ho avuto la stessa fortuna.
In realtà non c'è niente che non vada in Una serata davvero speciale. Né la trama, né lo stile, nemmeno i personaggi. E' tutto carino, tutto preciso e pulito, perfettamente integrato e scorrevole ma ad un certo punto ho smesso di sentirmi coinvolta.
La noia, purtroppo, è il nemico numero uno della lettura. L'indifferenza verso lo sviluppo di una storia rende impossibile apprezzare tutto quello che di ben fatto c'è nel libro e ti fa rallentare terribilmente fino ad arrivare alla fine sfinita e - appunto - annoiata.
Una serata davvero speciale non è neanche lontanamente divertente e ritmato come il seguito ed è stato questo più di tutto a deludermi: la Quinn mi ha sempre abituata a romanzi che sanno farti ridere, ti intrattengono e ti rilassano perché non pretendono troppo. Il romanticismo ironico, quello sbarazzino che tanto sa riprodurre, qui è tristemente relegato alla prima parte del romanzo e poi succede il dramma. La Quinn è caduta nel dramma, nell'ostacolo del cattivo, del rapimento, del pericolo, insomma ha destinato un quarto del romanzo al problema.
Il nemico che rapisce la donzella, lei che rischia la vita, fughe rocambolesce nella campagna inglese, duelli, ancora rapimenti, insomma basta! A me queste cose piacciono in piccole dosi e mai in chiusura di romanzo altrimenti l'unica cosa che penso è quando finisce questa solfa?
Ecco, purtroppo è stato il leitmotif dell'ultima parte della storia il non vedere l'ora di leggere l'ultima riga dell'ultimo capitolo anche se l'inizio è stato carino.
Daniel e Anne sono personaggi ben fatti e piacevoli e tutti i personaggi secondari sono adorabili, ma non basta per rendere tutto speciale. Persino l'idea di base del conte che si innamora dell'istitutrice è interessante ma viene tirata per le lunghe e dopo un po' perde di mordente.
Insomma, Una serata davvero speciale è un romance storico carino ma nulla di più, non brutto, non banale, ma carino. Considerando che avevo bisogno di qualcosa di diverso, non ho potuto che rimanere delusa, ma questo non vuol dire che sia un pessimo romanzo. E poi ormai sono affezionata alla Julia, anche quando è un meh.

30 marzo 2017

Jay Crownover
Oltre le leggi dell'attrazione

Serie Marked Men 6
Titolo originale Asa

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Quando ricomincia una nuova vita a Denver, Asa Cross deve scegliere: essere l’uomo che tutti si aspettano che sia o l’uomo che realmente è. Asa è consapevole che non potrà mai cambiare la sua natura di predatore, ma non vuole fare del male alle persone che ama e che si affidano a lui. In particolare non vuole deludere una poliziotta molto sensuale che pare interessata più a lui che al fatto che abbia infranto la legge. Royal Hastings ha rapidamente imparato il vero significato dell’espressione “toccare il fondo”, da quando una tragica situazione al lavoro minaccia non solo la sua carriera ma anche la vita del suo compagno. Sta cercando di rimettersi in piedi solo con le proprie forze e non vorrebbe distrazioni. Eppure non riesce a smettere di pensare al barista sexy che ha arrestato. Una persona come lui è l’ultima cosa di cui avrebbe bisogno, ma resistergli è impossibile. Una coppia formata da un criminale di lunga data e un poliziotto sembra la cosa più sbagliata… ma per Asa e Royal, sbagliare insieme è l’unica scelta giusta.

Commento
Ehm, no. Cioè, grazie ma no.
Settimana scorsa, aprendo l'ebook della Crownover per terminare la serie Marked, mi ero costretta a non divorare un'altra serie. Obbligarmi a leggere qualcosa non è mai una scelta saggia, soprattutto se ho il cuoricino da un'altra parte, ma a volte capita che scegliere in questo modo non solo mi permetta di smaltire romanzi in lista d'attesa da lungo tempo, ma anche di scoprire romanzi che non prendo in grande considerazione. La Crownover è una lettura normalmente sicura, a tratti persino appassionante, ma il suo ultimo romanzo mi è scivolato sotto gli occhi senza suscitare in me la benché minima curiosità. E poi ho iniziato a leggere per dimenticare e il risultato è stato deprimente.
Probabilmente sarò una delle poche, ma Oltre le leggi dell'attrazione mi ha annoiata da morire. Quello che avrebbe dovuto essere un protagonista veramente oscuro, con un passato da delinquente nemmeno troppo lontano, non è per niente all'altezza delle aspettative e tutto il romanzo è di una banalità disarmante.
Anche se mi sta bene quando un'autrice si fossilizza su uno schema che le risulta vincente, ripeterlo con piccolissime variazioni e con tempi ravvicinati non la rende per niente appetibile. L'unica eccezione in tutta la serie sono stati i romanzi di Rule e di Rome, il resto sono copie. Purtroppo questo romanzo era già partito male per me, perché oltre a non avere nessun interesse a leggerlo, il personaggio di Asa mi è sempre stato indifferente. Non che l'idea del delinquente che si redime non mi sorrida, per carità, solo che l'ho trovato poco approfondito: da nemico numero uno, personaggio tremendo da odiare, a riempitivo degli angoli vuoti nel resto della serie, a uccellino ferito che si odia nel suo romanzo. E tutta la parte di mezzo, quella veramente importante, dove sta? Dal suo risveglio dal coma al momento in cui si butta nella relazione con Royal c'è un mondo, per un personaggio come lui, ma la Crownover lascia correre e si sofferma sul solito e prevedibile momento in cui i due si mettono insieme.
Almeno la parte della relazione fosse stata turbolenta, contorta, difficile, piena di angst, invece è tutto tranne che: Royal potrebbe essere una a caso tra le protagoniste femminili e il fatto che sia una poliziotta influisce solo marginalmente sulle dinamiche di coppia, e Asa è piatto al punto che ogni sua mossa o decisione si può prevedere a distanza di pagine, e l'emozione non esiste.
Non c'è altro che possa dire su questo romanzo, se non che mi sono trascinata alla fine con tanta fatica e pure con la tentazione di saltare interi capitoli. Non mi ha emozionata, non mi ha coinvolta né incuriosita, ma solo annoiata. Il fatto che concluda la serie in una sorta di e vissero tutti sposati, incinti e contenti mi ha solo fatto venire il diabete.
Per carità, ho letto di peggio, ma sapendo che la Crownover è in grado di produrre romanzi veramente carini, la delusione di questo ultimo mi lascia l'amaro in bocca.
Ultima nota: la traduzione è una delle peggiori lette nell'ultimo periodo. A parte la costruzione delle frasi (sembrano tradotte di fretta così come vengono), gli errori di battitura, l'assenza totale di articoli e lettere messe a caso hanno trasformato la lettura da noiosa a completamente ingestibile. La parte finale è un qualcosa di orrendo, informe, illeggibile, una prova di pazienza e di forza persino per chi tollera tranquillamente errori o typos. Per un editore come Newton & Compton è un livello assolutamente inaccettabile di sciatteria.

15 dicembre 2016

Pippa Croft
La terza volta è quella perfetta

Serie Oxford Blue 3
Titolo originale Third Time Lucky

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Le vacanze di Pasqua sono appena iniziate e Lauren Cusack sta per tornarsene a Washington dopo i suoi ultimi giorni al Wyckham College, a Oxford. Ma questa telefonata cambia tutto. La sua storia con il favoloso aristocratico Alexander Hunt è stata turbolenta, appassionata e inebriante.
Lauren sa che ha bisogno di allontanarsi, ma mentre si precipita al suo fianco sa già che verrà di nuovo risucchiata nel suo mondo.
E Alexander, seppur gravemente ferito, è un cocktail delizioso a cui Lauren non sa resistere e malgrado tutti gli ostacoli – che con Alexander non mancano mai – si ritrova a essere più felice che mai.
Ma i suoi ultimi giorni al college sono agli sgoccioli, e quando le viene offerto il lavoro perfetto a Washington mentre Alexander resta legato alle sue proprietà, si accorgeranno che la loro è una storia impossibile...



Commento
Cara Pippa, mi dispiace proprio dovertelo dire ma la terza volta non è per niente quella perfetta. Ne è la dimostrazione il terzo e ultimo - ultimo! - romanzo della trilogia Oxford Blue.
Il primo mi era piaciuto abbastanza da comprare l'ebook del secondo in inglese, e il secondo mi era piaciuto abbastanza da essere contenta di vedere come Newton & Compton avesse intenzione di completare la pubblicazione della serie in breve tempo. L'ho anche preso con un certo entusiasmo e caricato sul Kindle in attesa del momento giusto per leggere un NA/Romance contemporaneo con abbastanza drama da risultare piccante.
Niente, al 65% pensavo di mollare. Arrivata all'81% il cervello si era spento, ma alla fine mi sono ripresa per pensare un grosso e potentissimo WTF.
WTF Pippa? Ma cos'è questa roba? Che finale è? Che razza di storia raffazzonata hai buttato sulle pagine? Ma soprattutto, com'è possibile che in questa serie i protagonisti non si dicano mai ti amo? Mai, nemmeno una volta. Va bene che tutti e tre i titoli si svolgono nell'arco di sei mesi, ma santo cielo persino nei romance che durano una settimana i personaggi sputazzano un ti amo stitico e qui niente! Niente!
E', però, possibilissimo che un ti amo ci sia, ben nascosto tra le righe, e che io fossi troppo immersa nel mio stato catatonico per rendermene conto. Non so, ditemi voi, io rimango della mia idea.
Ma a parte ciò, in ogni caso, tutto il romanzo è una grossissima delusione. Enorme, proprio.
Tanto per iniziare il cliffhagner del secondo - l'incidente di Alexander - non regala spunti sufficienti perché la prima parte del romanzo sia drammatico e pesante come avrei desiderato. Il recupero post operatorio (e ricordo che Alexander è stato operato due volte ed era in fin di vita) si risolve troppo grossolanamente, con lui che appena uscito dalla sala operatoria vuole già accoppiarsi e nel giro di un paio di giorni è in piedi e si comporta come se niente fosse. Io, di fronte a queste cose, perdo fiducia nell'autrice e nel romanzo: non mi aspetto realismo assoluto, però almeno un po' di coerenza con quello che è il comportamento del corpo umano sì.
Tralasciando che Alexander è quello di sempre con solo un braccio fuori uso - che, comunque, non gli impedisce i movimenti nelle solite acrobazie sessuali - la storia è sostanzialmente una ripetizione dei primi due romanzi con piccole varianti. Una parte si svolge ancora nel maniero di famiglia, la bitch Valentina ritorna alla carica con una serie di patetici tentativi di sabotaggio, e Lauren oscilla tra il fare la crocerossina con Alexander, la sostenuta quando tra di loro c'è tensione, e la difficile quando comincia a rendersi conto che finito il master deve decidere cosa fare.
Quello che avrebbe dovuto essere il brivido nella storia d'amore - il tempo sta scadendo, staremo insieme? ecc. - non trova sfogo in nessuno sviluppo interessante, ma rimane in un limbo stile né carne né pesce. Il contrasto che mi aspettavo si riduce ad una separazione finale che è una farsa, risolta nel giro di due righe con una chiusura patetica e, per come la vedo io, pure scritta male.
Purtroppo questa trilogia non è migliorata per niente: i primi due erano stuzzicanti, ma il terzo è veramente brutto. In realtà no, non è brutto, è solo molto deludente: chi se ne frega delle feste e degli esami, chi se ne frega di Valentina, dacci l'angst di Lauren, dacci un Alexander incazzato, dacci una relazione che scoppia di brutto e poi un finale adeguato, non questa roba.
Speravo che la Pippa potesse fare di meglio invece no. Sono molto delusa. Molto. 

28 novembre 2016

Lisa Kleypas
Un libertino dal cuore di ghiaccio

Serie Ravenels 1
Titolo originale Cold-Hearted Rake

Trama
Oscar Mondadori
ebook | € 6,99

Inghilterra, 1875. Devon Ravenel, incallito donnaiolo, è lo scapolo più affascinante di Londra e ha appena ereditato una contea. Il suo nuovo ruolo sociale gli impone però responsabilità inattese e qualche sorpresa: la sua nuova proprietà, infatti, è gravata dai debiti e per di più nella dimora ereditata vivono le tre sorelle del defunto conte e una giovane, bellissima vedova, Lady Kathleen Trenear. Presto tra i due scoppia la passione, ma la donna conosce bene i tipi come Devon. E non ha alcuna intenzione di consegnargli il proprio cuore.






Commento
Oh Lisa, how disappointing.
Non mi ero nemmeno accorta che Un libertino dal cuore di ghiaccio fosse uscito e che fosse un'inedito. Quando l'ho scoperto mi è esploso il cervello per l'eccitazione.
Eppure eccomi qui, ampiamente delusa, a rimuginare su quanto mi sarebbe piaciuto avere tra le mani un altro titolo indimenticabile della Kleypas.
Invece no, questo romanzo - a dispetto di quello che ho letto in giro - non è bellissimo né indimenticabile: è, in sostanza, un ritorno tiepido per un'autrice che mi aveva abituata forse troppo bene.
Il problema non è nemmeno nella trama o - per carità! - nello stile, perché entrambi rispecchiano lo standard della Kleypas, ma nella mancanza di ritmo e di eccitazione, nella mancanza di punti di rottura che nei romance determinano gli alti e bassi della storia, e che suscitano lo slancio emotivo nella lettrice. Un libertino dal cuore di ghiaccio è calma piatta assoluta, è assenza di picchi di angst, di coinvolgimento e di emozione: praticamente l'ho letto con apatia senza provare la minima curiosità per i due protagonisti.
Per assurdo, ho trovato più interessante il personaggio di Weston e molto più oscuro e affascinante Winterbone rispetto a Devon, che avrebbe dovuto monopolizzare l'attenzione. Invece no, non soltanto Devon manca del classico carisma da eroe alfa che la Kleypas sa proporre tanto bene a parole, ma è anche accoppiato ad una delle eroine più odiose mai create dall'autrice.
Assieme alla noia per la piattezza della narrazione, il fastidio per il comportamento di Kathleen ha smontato quel poco che mi piaceva della storia e mi ha costretta a sopportare scene da omicidio nelle quali avrei preso entrambi i protagonisti a badilate sui denti. Devon, vabé, non è malaccio però è troppo stereotipato e risponde troppo in fretta e troppo bene allo schema del romance, mentre lei è una vedova allo stesso tempo acida e arrapata che vuole avere tutto sotto controllo fregandosene se gli altri hanno più abilità di lei o semplicemente sono abbastanza intelligenti da sapere cosa vogliono (tipo Helen).
Se non fosse stato per i dettagli del romanzo, per i personaggi secondari e per le loro storie che si sviluppano brevemente, probabilmente avrei dato un voto più basso e avrei trascinato la lettura fino alla fine.
Dalla Kleypas mi aspettavo ben altro, considerando che ormai è un'autrice navigata e che ha uno schema ben preciso che distingue i suoi storici da tutti gli altri. Evidentemente questa storia - forse la prima storica dopo un bel po' di contemporanei, se non sbaglio - è nata come apripista per gli altri personaggi, oppure è nata semplicemente banale e noiosa.
Le uniche cose che salvano Un libertino dal cuore di ghiaccio dal baratro dell'oblio sono lo stile sempre impeccabile, Weston e Winterbone. Prego che la Kleypas possa pubblicare i loro romanzi in fretta e che siano migliori di questo, altrimenti credo che la mia sicurezza con questa autrice verrà irrimediabilmente compromessa.
Ps: Poschina ha scritto una recensione al vetriolo divertentissima che esprime benissimo il mio pensiero, vi invito a leggerla.

10 ottobre 2016

Angela Iezzi
Gli effetti speciali dell'amore

Trama
Newton & Compton
pag. 287 | € 9,90

Ashley Morgan ha ventiquattro anni, una grande passione per i libri e pensa che il suo futuro sia già scritto: prenderà il posto del padre nella direzione dell’azienda dolciaria di famiglia. E invece, il padre decide di mettere a capo di tutto Jamie Standley, che lavora al suo fianco da molti anni e ne è diventato il braccio destro. Ashley si sente tradita e decide di chiudere i rapporti con il papà. Tre anni dopo, il signor Morgan muore lasciando una cospicua eredità. Alla lettura del testamento un’altra sorpresa attende Ashley: Jamie continuerà ad amministrare la Morgan&Hall, mentre a lei spetterà il conto in banca e una piccola quota di minoranza. Ma solo a una condizione: che per un anno i due beneficiari lavorino insieme e risiedano sotto lo stesso tetto… Ashley ancora una volta si sente ingannata e truffata. Jamie è un impostore e lei gliela farà pagare. Ma la convivenza forzata qualche volta può rivelarsi assolutamente imprevedibile.

Commento
Vincitore del premio Il mio esordio di Newton & Compton, ha una media di 3.54 su Goodreads.
Con tutta la buona volontà, la pazienza, la comprensione e il rispetto, per me è un no. Ma è un no che può tranquillamente trasformarsi in un sì, se in un prossimo futuro la Iezzi aggiusterà il tiro.
Mettiamo subito sulla piazza ciò che non mi è piaciuto: la protagonista e la ripetitività.
La protagonista è Ashley, una donna che ha subito un torto dal padre e che ha alimentato il suo risentimento per anni e, alla morte del padre, lo ha semplicemente spostato su un'altra persona. Mentre all'inizio del romanzo il suo comportamento è comprensibile e coerente con la trama, man mano che la storia procede e Ashley rimane fossilizzata sull'atteggiamento scontroso e acido, la poca comprensione che avevo si è trasformata in fastidio. Ashley è immatura, egoista, egocentrica, e il più delle volte incapace di argomentare con logica e razionalità i suoi pensieri e le sue reazioni. Ha ragione lei, lei è la vittima, gli altri sono stupidi e cattivi.
Secondo elemento no. La staticità e la ripetitività della storia. Il setting è poverissimo: la maggior parte delle scene si svolgono in casa di Ashley. A parte l'inizio, l'unica parte che si distingue, il resto suona più o meno così: Ashley e Jaime a casa di lei, lui relegato alla sua stanza, lei che lo tratta a male parole, lo caccia o fa capricci per la minima scemata, litigato. Ancora e ancora, fino all'improvviso e incomprensibile innamoramento finale.
E qui, per forza di cose, mi sorge il dubbio su Jaime. Quello che dovrebbe passare per il protagonista maschile è un'ombra. Schiacciato in un angolo, privato di parola, di libertà di azione e, sì, anche di intelligenza nell'esatto momento in cui le dice ti amo (perché, poi, è innamorato di una così non mi è chiaro), è una specie di burattino che non reagisce, si accontenta delle assurde regole di Ashley, e non ha una vera identità. Non lo vediamo lavorare, non lo vediamo nel suo ambiente, non lo vediamo avere una sua indipendenza, niente.
Lo so, sono stata dura, ma se si scrive d'amore i due elementi chiave sui quali poggia la storia sono i protagonisti e se questi non sono all'altezza crolla tutto, ed è un peccato perché l'idea di base della storia è molto carina, lo stile della Iezzi è scorrevole e adatto a raccontare una storia d'amore. Purtroppo non basta scrivere bene, se quello che scrivi non prende.
Se - e sottolineo se - dovessi avere per le mani un altro romanzo di Angela Iezzi vorrei che fosse una storia d'amore con una protagonista adulta, nel corpo e nella mente, con un eroe presente e veramente attivo nella trama e una struttura movimentata, con cambi di sfondo e colpi di scena.
Bastava pochissimo perché Gli effetti speciali dell'amore fosse una lettura piacevole e scorrevole. Certo, scorrevole lo è ma piacevole mica tanto, almeno per me.

22 settembre 2016

Kristen Ashley
Ti prego dimmi di sì

Serie Mystery Man 3
Titolo originale Law Man

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Quando quattro anni fa l’ispettore Mitch Lawson si è trasferito nel suo palazzo, Mara Hanover si è subito innamorata di quel tipo affascinante. Ma Mitch era troppo per lei, e perciò non gli ha mai confessato i suoi sentimenti. Ciò non toglie che dopo tanto tempo sia ancora l’uomo dei suoi sogni. Il destino però le dà una mano e così un giorno, quando le si rompe un rubinetto, Mara accetta l’aiuto del suo gentile vicino di casa, e per sdebitarsi trova il coraggio di invitarlo a cena…
E proprio quando il sogno di Mara sembra avverarsi, un imprevisto arriva a rovinarle i piani: dovrà occuparsi dei figli di suo cugino, un vero criminale da cui i ragazzini sono scappati. All’improvviso Mara si ritrova perciò con due bambini a cui badare e i bollenti spiriti di un poliziotto ansioso di aiutarla (e non solo) da tenere a freno. E Mitch, se davvero è convinto di volerla, dovrà fare presto i conti con tutti gli ostacoli che vogliono tenerli lontani.


Commento
Quando sto per partire entro in uno stato di confusione: voglio leggere ma non so cosa. Non voglio iniziare niente di lungo o di impegnativo - sono in vacanza, alla fine - e nemmeno voglio bruciarmi romanzi che, per quanto possano essere leggeri, sono entusiasta di provare.
Insomma, quelli lunghi no, quelli impegnativi no, quelli belli no, non mi rimane una cippa da leggere, ecco perché entro in crisi.
Settimana scorsa (mentre scrivo parlo del week end 22-24 Luglio) ho fatto due giorni e mezzo al mare e ho ridotto all'osso la valigia. Mi sono portata un libro cartaceo - che non ho toccato - ma alla fine ho sfoderato il mio e-reader e mi sono buttata su di un ebook a caso.
Oddio, proprio a caso no. Avevo già letto il primo libro della serie Mystery Man e l'avevo trovato delizioso; ho saltato abbandonato il secondo e mi sono decisa a bruciare il terzo sul lettino della spiaggia.
Risultato? Considerando che non ho passato tanto tempo a leggere, ci ho messo quattro giorni a finirlo e l'ho trovato fantastico all'inizio, bello a metà e discreto alla fine. Il primo grosso problema è che è troppo lungo: praticamente quando mi aspettavo la svolta finale e poi la chiusura, l'autrice ci attaccava altre scene lunghe decine di pagine. Per carità, divertenti e tutto quello che volete, ma dopo un po' sentivo il bisogno fisico di terminare la storia. Secondo grosso problema è che la protagonista femminile, nonostante abbia tanti aspetti positivi, non verbalizza mai niente. Le parole che dice più spesso sono: ehm, uhm, ma, Mitch. Il resto è poco, troppo poco perché non faccia la figura della sciocca.
Ma la cosa curiosa è che, povertà lessicale della protagonista a parte, la storia funziona così com'è anche grazie ai suoi difettucci: è sexy senza essere esageratamente esplicita, c'è tanto romanticismo senza la solita dose di melassa da diabete e non si fossilizza troppo sui due personaggi principali perché ci sono anche i due bimbi, i vicini di casa, il resto del gruppo (Hawk, ad esempio) che arricchiscono tutto.
Anche la trama è divertente e ricca d'azione, ma è come piace a me: in piccole dosi, senza appesantire la lettura e senza togliere il podio a quello che dovrebbe essere sempre in primo piano, l'amoreh.
Quindi, in breve, come lettura da relax assoluto, da non ti chiedo nulla se non lo sforzo di schiacciare il bottone per girare la pagina, Ti prego dimmi di sì è perfetto e sono convinta che tutta la serie sia carinissima (a parte il secondo, che mi aveva annoiata).
Ora aspetto il quarto su Tack e poi vediamo se la Ashley è capace di farmi partire l'ormone per un biker brizzolato con il pizzetto lungo.

7 luglio 2016

Elisa S. Amore
La carezza del destino. Touched

Serie Touched 1

Trama
Nord | pag. 489 | € 14,90
Uno sguardo, e Gemma Bloom capisce di essere perduta. Non ha idea di chi sia quel ragazzo, ma da quando l’ha incontrato non fa che pensare a lui, al suo sorriso enigmatico e ai suoi occhi impetuosi come il mare in tempesta. E anche Evan è rimasto stregato da lei e dalla forza del legame che si è subito creato tra loro. Potrebbe essere l’inizio di una storia d’amore perfetta, eppure Gemma è divorata dai dubbi. C’è qualcosa di oscuro in Evan, qualcosa che la spaventa. Forse perché, a volte, Gemma è l’unica a notare la presenza di Evan, mentre per tutti gli altri sembra invisibile?
O perché alcune persone sono state trovate morte poco dopo essere state viste con lui? Una sola cosa è certa: in fondo al cuore, Gemma sa che la sua vita dipende da Evan. E in effetti è così… anche se non nel modo in cui lei s’immagina. Il destino di Gemma, infatti, è segnato: il suo tempo sta per scadere. E la missione di Evan è accompagnarla nel regno dei morti. Questa volta però è diverso. Questa volta Evan si trova di fronte a una scelta dolorosa: obbedire agli ordini e uccidere la donna di cui è perdutamente innamorato, o sfidare le leggi del cielo e degli inferi per salvarla?

Commento
Niente, questo è un piacere di conoscerti addio.
Non riesco a capacitarmi di come, puntualmente, una serie che piace praticamente al mondo universo e che ha voti altissimi finisca per farmi l'effetto meh. Io ce l'ho messa tutta, lo giuro, ho cercato di farmi piacere La carezza del destino con tutta me stessa ma il risultato è stato tragico.
Se mai l'autrice dovesse leggere questo commento spero che non si offenda, sto per dire una delle cose più orrende di sempre: ho saltato delle pagine. Ho. Saltato. Le. Pagine. Tipo, almeno trenta pagine.
L'ho detto, ora sono pronta a ricevere insulti e pomodori marci.
A mia discolpa posso dire che ho resistito più che ho potuto, leggendo tutto ma proprio tutto, poi non ce l'ho più fatta e mi sono trovata di fronte al bivio: abbandona o salta. Ho saltato, ormai mi mancava troppo poco per abbandonare.
Ho fatto l'avanti veloce leggendo una frase per ogni pagina e non ho percepito nessuna grossa perdita. Sorry, ma è la verità. Scegliendo a caso qualche frase ho comunque acchiappato il senso degli eventi e ho ripreso la lettura verso la fine.
Naturalmente per me questo è un caso rarissimo, io non salto mai le pagine, e se lo faccio è come ultima opzione prima dell'abbandono totale. E poi, insomma, ho resistito per centinaia di pagine mi scocciava parecchio mollare a quel punto.
Perché è un addio? Perché mi sono annoiata. Io non sono una lettrice impaziente, attendo l'arrivo del cambio di ritmo, della svolta epocale, del brivido, con una certa stoicità. Però se aspetto e aspetto e non sento assolutamente niente, è evidente che tra me e il romanzo non ci sono punti di incontro. Con La carezza del destino ho aspettato per centinaia di pagine, poi me ne sono fatta una ragione.
Non è un problema di stile, perché l'autrice scrive bene, né un problema di trama - anche se le somiglianze con Twilight rimbombano nel cervello con una certa insistenza - il vero problema per me è il risultato dell'equazione: eventi rilevanti divisi per il numero di pagine, moltiplicati per il ritmo di narrazione. Per me non c'è abbastanza velocità, non c'è abbastanza coinvolgimento che ti invogli a girare le pagine, perché per interi capitoli non succede una beneamata mazza.
Non ha aiutato il fatto che la protagonista Gemma fosse insopportabile: troppo svampita, troppo vivo nei romanzi (se l'autrice scrive una cosa del genere a me scatta subito l'omicidio), una che non si fa mai domande, che si limita a seguire il corso degli eventi perché non capisce più niente dopo il suo risveglio ormonale non può avere la mia stima né il mio interesse. Gemma è bocciata, quindi.
Evan è Evan, né più né meno, né caldo né freddo. Passività totale, nessun brivido, nessuna emozione, nessun interesse, l'ormone dormiva. Per carità, non è certo un aspetto necessario perché il romanzo sia bello, ma a questo punto ero talmente disperata di trovare qualcosa - qualsiasi cosa - che mi piacesse che anche questa delusione mi ha segnata.
Non ce l'ho fatta, per me questo romanzo è un Twilight angelico più lungo e meno ricco d'azione. Mollo il colpo, mi scuso con l'autrice se l'ho urtata/offesa ma è stato più forte di me.
Addio.

29 febbraio 2016

P.C. & Kristin Cast
Betrayed

Serie House of Night 2
Titolo originale Betrayed
Trama
TEA | pag. 366 | € 8,50 
"Mi chiamo Zoey, ho sedici anni e mi sto trasformando. Come tutti i ragazzi che hanno ricevuto il Marchio - una mezzaluna blu tatuata sulla fronte - tra qualche anno diventerò un vampiro. Oppure morirò. Per sempre. Ma al momento ho altro cui pensare. Da quando sono stata nominata capo delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della Casa della Notte, altrimenti nota come Scuola Superiore per Vampiri, ho il mio bel daffare a rendere questa setta di ragazzine spocchiose e arroganti un vero club, in cui chiunque possa sentirsi accettata. Perché io so cosa significa essere emarginati. Nella mia vita da umana lo sono sempre stata. E anche qui, comunque, sono "diversa", perché il mio Marchio è simile a quello di un vampiro adulto e mi conferisce poteri straordinari. Tuttavia mi procura anche parecchi guai. E poi, da qualche tempo, vedo strane creature che camminano nel giardino della scuola, come se fossero sonnambule. All'inizio pensavo che fossero frutto della mia immaginazione ma, adesso che alcuni adolescenti umani sono svaniti nel nulla, sto cominciando a preoccuparmi. La gente pensa che sia colpa dei vampiri. Ma io so che non è così. Ci sono loro dietro tutto questo. E io li devo fermare, prima che facciano del male alle persone che amo..."
Commento
L'unico verdetto possibile dopo aver buttato via intere giornate per leggere Betrayed (e prima Marked) è NO.
No nel senso che no, grazie, non ho nessuna intenzione di proseguire la lettura e torturarmi. No, perché il secondo romanzo è praticamente uguale al primo con solo poche varianti e no, lo stile - che è la cosa che meno ho tollerato - non migliora.
Non c'è speranza per le Cast, quindi, vi elimino dalla lista di letture senza il benché minimo scrupolo e vi auguro gioia e prosperità lontanissime dai miei occhi.
Allora vediamo di entrare nel dettaglio. La cosa più fastidiosa, la parlata da ccciovani ragazzini partorita da una mente anziana - babbo, strafigo, rompi (as in rompipalle) - rimane indisturbata regina delle pagine. Sul serio, se volete trovare il modo più veloce per farmi abbandonare/bruciare/stracciare un libro è questo: ripetere continuamente vocaboli al limite dell'eutanasia, robe che mi mandano talmente in bestia che il cervello rifiuta di leggere. Persino controllare i cartelli del treno è stato meglio di leggere questa robah. Non infierisco sui dialoghi, d'altronde se usano certe parole non possono certo spiccare per la brillantezza dei dialoghi.
Zoey ha bisogno di una scarica di botte, quelle che mamma ti da quando fai una cagata pazzesca e ti deve raddrizzare. Una sana sculacciata materna, ecco. Magari così la smette di lagnarsi costantemente e di asciugarci con l'eterno dilemma dei teen agers: mi piace uno, ma mi piace anche l'altro e non riesco a dimenticarmi del mio ex. La violenza che sale, l'omicidio, proprio.
La trama è pari pari al primo, praticamente si potrebbe pure evitare di leggere Marked che tanto le scene sono le stesse. L'unica aggiunta è la presenza di Loren, qualche robetta di Afrodite e Neferet e dell'amica campagnola. Basta.
Insomma, ho perso un sacco di tempo che avrei potuto dedicare ad altri romanzi.
L'abbandono, la depenno e, questa volta, mi segno di non rileggerla a distanza di anni.


28 gennaio 2016

Gena Showalter
Paranormal Love

Serie Tales of an Extraordinary Girl 1
Titolo originale Playing with Fire
  
Trama
Harlequin Mondadori
ebook | € 6,49
Mi chiamo Belle Jamison, e fino a poco tempo fa ero una ragazza come tante altre. Poi ho scoperto di avere dei poteri paranormali, ho incontrato Rome Masters, e tutto a un tratto la mia vita è precipitata nel caos. Lui è l'uomo più sexy che abbia mai visto, e insieme facciamo scintille. Letteralmente. C'è solo un problema: deve uccidermi.


Commento
Questo libro è un big, giant, enorme meh. C'è così tanto meh impresso nelle pagine che non so come ho fatto ad arrivare alla fine. A volte mi stupisco di quanta forza di volontà possiedo per completare la lettura di un romanzo che non mi dice assolutamente niente.
Io e Gina ci siamo conosciute anni fa, ai tempi d'oro dei Lords of the Underworld, e ci siamo separate senza drammi per incompatibilità. Lei non fa per me, io non faccio per lei, e tanti saluti. In un momento in cui leggevo solo paranormale, mollare una serie così famosa e prolifica perché l'autrice non mi piaceva è un segno evidente che - beh - non ci sono punti di contatto tra me e la Gina.
Ebbene, Paranormal Love (e il suo seguito) mi sono entrati in casa per vie traverse, regalati dalla mia amica Mara (volevi liberartene, dì la verità) e mi sono rimasti sul groppone in lista d'attesa per mesi e mesi. Lo ammetto, non avevo voglia di leggerlo ma, trovandomi senza altro da maltrattare e leggiucchiare per due giorni di pausa, ho pensato di tirarlo fuori e decidere se ne valeva la pena o meno.
La risposta è no. Paranormal Love è, persino per un'amante del genere come me, di una piattitudine e di una noia da non crederci. Lasciamo perdere lo stile della Showalter che può piacere - a me no io odio l'ironia forzata e imbarazzante -, la storia in sé fa acqua da talmente tanti buchi che leggerla è come prendersi in giro, buttare tempo prezioso che si potrebbe impiegare sgorgando lo scarico della doccia.
La protagonista Belle gioca a fare la pasticciona alla Bridget Jones, con quel fastidiodissimo vizio di voler essere simpatica a tutti i costi anche quando non fa ridere nessuno, la classica ragazzotta buona ma sciocca, sfortunata e tendente al culone che si trova in situazioni fantasmagoriche e all'improvviso diventa il centro dell'attrazione di questo fustacchione super potente. Ora, già avrei preso Belle a badilate, in più esce fuori che ha i super poteri e che Rome - suddetto fustacchione - prima la vuole uccidere, poi solo sequestrare, poi aiutare, poi trombare, poi amare senza una sequenza logica.
Non inizio nemmeno a parlare della trama perché quando un paranormale ha la consistenza di una caramella gelée allora è meglio far finta di niente fino alla fine, anche se significa sopportare una serie di scelte narrative che piombano dal nulla e che lasciano il lettore al buio più totale.
Per la serie finché c'è il solito dialogo romantico stucchevole trito e ritrito chi se ne importa se succedono cose senza capo né coda, tanto alla fine lei e lui si saltano addosso, si dicono ti amo e vissero tutti felici e contenti.
Per me è no e no, non leggerò il secondo, francamente penso di aver già sprecato tre serate della mia vita che avrei potuto sfruttare dormendo o depilandomi.
Addio Gena, farai ridere tante lettrici ma con me non ci sei riuscita.

18 gennaio 2016

Virginia De Winter
Cinque Falci di Luna. Missing Moments

Serie Black Friars 1.5

Trama
Ebook | GRATIS
Cinque frammenti di vita dei personaggi di Black Friars, cinque momenti originati dall'Ordine della Spada e dall'Ordine della Chiave, approfonditi e ampliati per un nuovo, breve viaggio nella Vecchia Capitale.
Commento
In questi quattro minuti sputati che ci si mette a leggere il commento mi dovrete immaginare nella mia versione peggiore: quella in cui, da brava fan, mi lascio andare ad uno sfogo brutto, di quelli in cui ti strappi i capelli, urli, spacchi cose, insulti e poi alla fine piangi come una dannata. Trucco sbavato, occhi pesti, depressione a bomba compresi.
Su Facebook tutti cavalcavano l'unicorno felice. Oh che bello! Gli outtakes revisionati, quale meraviglia! E sì, persino io ho vomitato arcobaleni per un buon quarto d'ora. Eppure - EPPURE - se ci pensate bene questo ebook è una tortura con tutti i crismi e c'è poco da essere felici.
Una tortura di quelle sottili, cattive, subdole. Guarda il nuovo ebook! Guarda solo 50 pagine! Guarda ci sono i tuoi personaggi preferiti! Guarda! Vedi come ti fa sentire la nostalgia? Ecco, ora attaccati al tram perché non c'è più nient'altro. AH! Sei felice adesso? E invece devi soffrire!
Cara Virginia, stellina, hai un lato oscuro che ti spinge a farci male, vero? Cioè, non ti bastava darmi un Axel e poi finire la serie. No, dovevi ridarmene un pezzettino, sbandierarmelo sotto il naso e poi PUF! farlo sparire, perché è solo un dannatissimo outtake.
Cara Virginia, ti lovvo abbestiah ma in questo momento ti farei un sacco di male. Sappilo. Sappilo quando mi vedi online su Facebook. Sappi che sto fissando il tuo nick e ti sto inviando vibrazioni disperate. Sadica, sadica e cattiva. Sadica, cattiva, e ti voglio bene. TI. VOGLIO. BENE. Sappilo quando mi vedrai online e ti sentirai un po' strana. Sono io che ti mando vibrazioni disperate e cuoricini sanguinanti.
Quanti minuti mi avanzano? Tre - sì, mi sono cronometrata. Allora passo all'altro lato di questa crisi depressiva. Prima l'odio, poi l'accettazione e poi la pace interiore. Almeno così dicono.
Accettazione. Questo ebook è un'incursione velocissima nella serie Black Friars, sono bricioline che ti fanno sentire il sapore sulla lingua e ti fanno capire che non è abbastanza. C'è la nostra Eloise, e c'è il MIO Axel - attaccatevi, non è nostro è mio - e ci sono piccoli flash di Ashton e degli altri personaggi. E' un po' come ricordarsi a distanza di anni di qualcuno che ti piaceva veramente tanto e sapere che non si torna indietro. Ah, che sensazione dolce amara.
Pace interiore. Forse si può andare avanti? Da brava fan spero - come tutti - che questo mondo non sarà lasciato al passato ma che Virginia, come noi, non potrà rimanere lontana.
Sentile le vibrazioni, Virginia, questa volta non sono solo io. Siamo tutti noi, poveri fan in piena crisi depressiva dopo questo ebook che fa tanto trullalà e poi ti lascia agonizzante sul pavimento.
Sono scaduti i quattro minuti. Vado a farmi una maschera per il gonfiore agli occhi. Addio mondo.
Ah, dimenticavo. QUI potete trovare i link per scaricarlo, a vostro rischio e pericolo.

31 dicembre 2015

Thomas Hardy
Il braccio avvizzito

Trama
Robin Edizioni
pag. 163 | € 12,00
Sullo sfondo dei pacifici paesaggi della campagna inglese, i protagonisti di questi "racconti dell'orrore" si trovano ad affrontare l'incombere nelle loro vite di potenze esterne che portano scompiglio, quasi un destino malvagio contro il quale l'uomo non può nulla. Una costante di tutta la produzione letteraria di Hardy è "il contrasto tra la vita ideale desiderata dall'uomo e quella reale e squallida che è destinato ad avere".
Malattia, odio, morte sono i temi ricorrenti di queste storie, immerse in un'atmosfera magica e cupa, densa di presenze sovrannaturali, dove il Male appare un castigo imposto a creature deboli e oneste, le cui sorti si incrociano tragicamente.
E infatti il cuore di un innamorato dopo il possesso può essere paragonato alla Terra nei suoi stadi geologici [...] dapprima carbone ardente, poi soltanto caldo, poi una cenere che va raffreddandosi, da ultimo il gelo; e non proseguiamo oltre con il nostro paragone.
Commento
Nonostante non sia una grande appassionata di racconti, per Thomas Hardy faccio un'eccezione.
Avevo a disposizione solo due giorni prima dello stop natalizio - sì, lo so, sono strana ma ho bisogno di finire sempre un libro prima di uno stop forzato/feste comandate - e non volevo iniziare un romanzo vero e proprio perché sapevo che non sarei mai riuscita a finirlo in tempo.
Così ho spulciato la sezione classici della mia libreria e ho deciso di prendere in mano una raccolta di racconti e, tra i tanti che ho, ho scelto Il braccio avvizzito. Certo, come libro da leggere prima di Natale, non è stata la scelta migliore, eppure ha saputo accompagnarmi negli ultimi due giorni di lavoro senza caricare sulla mia povera mente già logorata altri feels natalizi. Ha ripulito brutalmente con il suo cinismo tutti i trullalero che mi bombardavano da ogni direzione e mi ha preparata come una tavola bianca ripulita per le feste - e per le prossime letture.
Certo, leggere Hardy con il cervello stanco è stata una prova di forza, visto che spesso ho dovuto rileggere due volte gli stessi periodi, ma ce l'ho fatta e lo sforzo ha contribuito a farmi concentrare - cosa che ho faticato a fare, ultimamente - e a farmi isolare dal caos natalizio. Ne avevo bisogno, e ora mi sento più leggera.
Sembra assurdo dire che un classico, pure impegnativo da leggere, possa alleggerire la mente eppure a me Hardy fa questo effetto: è come se candeggiassi il neurone e mi liberassi delle scorie letterarie, come uno scrub approfondito del cervello. E' bastato poco per ottenere una massima resa.
I racconti sono veramente brevi, poche pagine e tutti auto conclusivi, alcuni con un tono più horror e altri con il tipico tono brutale, cinico e disilluso di Hardy: io e lui condividiamo la visione della natura dell'umanità, la sua è ancora così attuale che non c'è nulla che cambierei.
Il ventaglio di casi umani racchiusi in 163 pagine basta a soddisfare ogni inclinazione: vuoi la ragazza tremebonda e impressionabile? Vuoi il giovanotto sfortunato? La vecchia strega? Ogni gusto è assecondato, e ogni storia ha una diversa sfumatura. Come ho già detto in poco spazio, tanta resa.
Il braccio avvizzito è anche un ottimo primo tentativo se volete entrare in confidenza con Hardy ma non avete il coraggio di prendere di petto un romanzo dei suoi. Fatevi un'idea con i racconti e poi decidete, un libricino perfetto e versatile. Grazie al cielo ne ho ancora pronti per essere tirati fuori in occasioni simili.

8 giugno 2015

Lori Foster
Causing Havoc

Serie SBC Fighters 1

Trama
Berkley | ebook | € 5,22
Orphaned and torn from his sisters as a boy, sexy extreme wrestler Dean "Havoc" Conor gets a letter revealing how much his siblings want him back in Harmony, Kentucky.
To stop his sister from marrying a sleazeball, Dean finds himself teaming up with her pretty-but-smart-mouthed friend Eve-who's heard of Havoc's reputation and doesn't need some hunk trampling on her heart.
Now all Dean has to do is protect his sisters, win Eve over, and expose a devious criminal. And he thought winning the heavyweight belt was hard.






Commento

Quando sono in crisi nera - nel senso che non so cosa leggere - faccio ambarabbà ciccì coccò con gli ebook che ho nel lettore. Li apro un po' a caso e se entro in sintonia proseguo.
Bene, qualche giorno fa avevo voglia di un romance adulto - da leggere con protagonisti adulti - ma tutti quelli che avevo in italiano non mi dicevano nulla. Così sono passata alla sezione in lingua e, in particolare, su un'autrice che è una mia vecchia conoscenza. Talmente vecchia che l'ultimo suo romanzo l'avrò letto forse 5 o 6 anni fa. Povera Lori, non ha fatto niente di male.
Per puro caso ho scoperto di avere il primo titolo di una sua serie sportiva, la SBC Fighters, e ho deciso con non poco entusiasmo di provarla.
Manco a dirlo, era proprio quello di cui avevo bisogno. Tanto per iniziare i protagonisti sono adulti ma non vecchi, sono abbastanza vicini alla mia età perché mi immedesimi e perché i loro problemi siano effettivamente simili a quelli che affronto io ogni giorno. Secondo l'ambientazione americana è quella che piace a me: piccolo paese, tutti si conoscono, grandi ville con piscine con quell'aria decadente da Sud impoverito; protagoniste femminili che si vestono, pensano e si comportano da donne senza aver quel tono da emancipate a tutti i costi che fa tanto uomA. Terzo, un protagonista maschio, virile, fisicamente sgnoccolo, senza traccia del benché minimo cuore tenero e puccioso ma con una testa seria, razionale e senza fronzoli. Quarto, una storia d'amore che non ci mette una vita intera - o tre quarti di romanzo - per iniziare e venire consumata; quinto, tanti personaggi secondari fatti bene e altrettante storie d'amore che si sviluppano insieme alla principale. Infine, per chiudere, una trama che è svelta senza essere frivola, essenziale ma ben gestita e un ritmo che ti accompagna in una lettura veloce e scorrevole, con pochissimi punti morti e tanto divertimento.
Sono stata fortunata, non c'è che dire, ma sono anche convinta che la Foster sia una di quelle autrici che scrivono bene il loro genere e sono costanti nel tempo, anche se passano un po' inosservate sono nomi storici che protrebbero diventare nomi sicuri nei momenti di crisi. Intanto la tengo a mente, chissà che non abbia presto bisogno di una seconda dose di rosa americano.

16 aprile 2015

Laurelin Paige
Sei la mia ossessione

Serie Fixed 1
Titolo originale Fixed on you

Trama
I Romanzi Mondadori
ebook | € 2,99
Stalking, ingiunzioni restrittive e psicologi appartengono ormai al passato di Alayna Withers. Seppur fresca di un master in economia aziendale, la ragazza ha deciso di fare carriera nel nightclub in cui ha cominciato a lavorare per mantenersi gli studi, e non avere per un bel po’ storie importanti con gli uomini. Un piano perfetto se non fosse per Hudson Pierce, il nuovo proprietario del locale.
Scaltro, ricco e bellissimo, Hudson è proprio il tipo d’uomo a cui Alayna si è ripromessa di sfuggire, ma lui la vuole nel suo letto e non ne fa mistero. Evitarlo purtroppo non è possibile, data l’irrinunciabile offerta d’affari che le viene fatta. E quando Alayna scoprirà che anche Hudson ha un passato da dimenticare, e molto di cui farsi perdonare, per il cuore sarà ormai troppo tardi.



Commento
Non so cos'ho letto.
Considerando la media di volti alti che ha ricevuto questo romanzo, probabilmente io ho letto tutt'altro. Non me lo spiego altrimenti.
Andiamo per ordine.
Le novità romance io le scelgo in ritardo: aspetto commenti, controllo le medie, sviscero la trama e solo dopo decido se fa per me. Ogni tanto - ma proprio raramente - mi fido, oppure mi butto, avendo letto commenti positivi su un determinato titolo. Provare cose nuove non può certo farmi male, tanto male che vada mi annoio a morte.
Ecco, lo scenario peggiore me lo sono sciroppato tutto.
Noia, noia e ancora noia. Quella noia che ti fa perdere ogni voglia di leggere, che ti fa addormentare dopo due pagine, che ti priva di qualsiasi entusiasmo. Cara Laurelin, io ti rispetto e rispetto chi ha gradito questo romanzo, ma santo cielo!
Questa storia ha due pregi: uno, il protagonista maschile porta gli occhiali da vista. Non sempre, ma in un paio di scene spuntano fuori e lui riesce comunque ad essere sexy e dominante pure con gli occhiali. Ed era ora! Scusate tanto oh scrittrici di erotico/romance...pensate che le persone occhialute non siano sexy? Non abbiano carica erotica? Beh, bitches, leggete e imparate!
Due: i protagonisti sono due psicopatici. Big time. Hudson è sociopatico attestato, curato e impasticcato. Si diverte a manipolare le persone e i loro sentimenti, se ne frega delle conseguenze e se ti tagli le vene perché ti ha lasciato ti regala il rasoio. Alayna è una stalker ossessiva, una malata cronica di attenzioni, una che se ti capita che ti perseguita la denunci con tutti i crismi.
I due non sono finti complessati, non hanno qualche trauma infantile/abuso sessuale che ha causato lo scompenso, sono proprio due folli!
Basta, i pregi sono finiti. Il resto è stereotipo, schema erotico che si ripete, solite scene di sesso e tira e molla emotivi, ricatti mentali, e scenette strappalacrime che dovrebbero smuovere i sentimenti.
Boooooring.
Per carità, se si è in vena e se si cerca questo tipo di storia non c'è molto di cui lamentarsi, Sei la mia ossessione va benissimo. Ma francamente di speciale non ha nulla, nonostante sia scritto discretamente bene e i personaggi abbiano quel guizzo di originalità che stuzzica l'interesse.
Sarò cattiva, sarò ingiusta ma non credo che Laurelina tornerà ad allietare le mie pupille leggifere. Faccio anche a meno. Goodbye and good riddance!

26 gennaio 2015

Kinley MacGregor (Sherrilyn Kenyon)
Amare uno scozzese

Serie MacAllister 4
Titolo originale Taming the Scotsman
Trama

I Romanzi Mondadori
ebook | € 2,99
Per non sposare un uomo che non ama, Nora, nipote di Eleonora d’Aquitania, è pronta a fuggire, ma ha bisogno di un accompagnatore fidato.
Il prescelto è Ewan MacAllister, uomo brusco, che accetta di portarla in Inghilterra per poi affidarla al fratello.
Tormentato da un oscuro passato, Ewan è deciso a tenere la giovane a distanza, però deve presto cedere al desiderio che li attira inesorabilmente l’uno verso l’altra.
Realizzare il loro sogno d’amore richiederà comunque parecchio coraggio, per affrontare non solo le ire del padre di Nora ma anche le macchinazioni del fidanzato, deciso a tutto pur di riavere la sua promessa...







Commento
Era da tantissimo tempo che non leggevo uno storico della mia Sherry preferita. Una vita, nel panorama delle uscite di romance. E' bastato poco, però, per ricordarmi perché le sono così affezionata. Sarà che - a volte - si sente la necessità di personaggi teneroni, sarà che come autrice la Kenyon sa toccare corde che alcune non sanno nemmeno esistere, sarà che spesso ci si rivolge agli autori che si conoscono per un po' di sano comfort reading, sta di fatto che Amare uno scozzese è stata una lettura necessaria.
Il periodo natalizio per me è difficilissimo, praticamente non ho tempo per fare nulla e leggo meno del mio solito. Quando lo faccio, però, cerco qualcosa che mi rilassi sul serio, qualcosa che mi faccia scollegare non solo dallo stress ma anche dai pensieri. Quindi, complice anche il fatto che in questo periodo riesco a intaccare la pila dei miei acquisti anche datati, sono finalmente riuscita a prendere in mano l'ultimo titolo medievale uscito con la Mondadori.
Ewan è il fratello meno riuscito della famiglia MacAllister: persino Sin, la pecora nera, aveva un carattere che la famiglia rispettava, mentre Ewan non è mai riuscito a competere con la bellezza, il coraggio, la simpatia dei suoi fratelli. Sempre messo da parte, sempre sottovalutato, Ewan ha sviluppato un'insicurezza che lo ha ridotto ad essere un'ombra. Nei pochi momenti in cui era lui il protagonista, tutto andava a rotoli e il poveretto ha accumulato una serie di episodi che lo hanno convinto di essere una specie di disgrazia. Primo tra tutti il presunto suicidio del suo fratello preferito, l'unico che non lo prendeva mai in giro. Raggirato da una donna cattiva ed egoista che ha sedotto entrambi, Ewan pensa di essere il colpevole, colui che ha spinto il fratello a uccidersi.
Naturalmente, come è solita fare Sherry, il sentimento principale che circonda il personaggio è la tristezza: si odiano tutti tranne lui, perché sono cattivi, lo trascurano, lo fanno soffrire e noi ci trasformiamo in Florence e sentiamo il bisogno di coccolarlo e volergli tanto bene. Insomma, Ewan è grande e grosso, è scontroso e perennemente depresso, ringhia contro tutti e si punisce per ogni piccola gioia della vita, eppure noi gli vogliamo bene. Noi nel senso io e Nora. Nora è una donnina sveglia, grintosa, per niente una lagna e per niente fuori schema. Usa il cervello ma non si spinge oltre e riesce a convincere Ewan del suo valore perché lei per prima ne è convinta.
Il romanzo in sé è avventuroso ma non troppo - la giusta dose che piace a me - e rispolvera anche i vecchi personaggi - alcuni dei quali, come Lochlan, devono ancora avere il loro romanzo.
Considerando il sollievo che ho provato finita la lettura sono ancora più convinta che la Kenyon abbia un dono particolare nello scrivere storie emotivamente più coinvolgenti e toccanti della media. Mi spiace solo che non venga pubblicata più spesso, perché potrebbe diventare il mio tocca sana periodico. 

19 gennaio 2015

Jennifer L. Armentrout
Shadow

Serie Lux 0.5

Trama
L'ultima cosa che Dawson Black si sarebbe aspettato era Bethany Williams. Come forma di vita aliena sulla Terra, Dawson e il suo gemello Daemon trovano che le ragazze umane siano... un passatempo divertente. Ma innamorarsi di una di loro sarebbe folle. Pericoloso. Allettante. Irrinunciabile. Bethany viene dal Nevada, e l'ultima cosa che cerca nel West Virginia è l'amore. Ma ogni volta che i suoi occhi incontrano quelli di Dawson si scatena un'attrazione innegabile. E anche se i ragazzi sono una complicazione di cui farebbe volentieri a meno, non riesce davvero a stare lontana da lui. Attratta. Desiderata. Amata. Dawson però nasconde un segreto inconfessabile che non solo può cambiare l'esistenza di Bethany, ma rischia di mettere in pericolo la sua vita. Si può rischiare tutto per una ragazza umana? Si può sfidare un destino inesorabile come l'amore?


Commento
Con meno di 200 pagine certo non ci si può aspettare grandi cose. Di solito un prequel - in ogni genere letterario - non vuole scimmiottare i suoi fratelli più grandi, ma vuol stuzzicare, anticipare, regalare qualcosa di extra, qualcosa che ti fa venire voglia di attaccarti alla sua serie di appartenenza e divorarla senza indugio.
Non so perché - perché sono stordita? - ho trascurato la serie Lux pur sapendo che l'autrice è quella santa donna della Armentrout/Lynn. Io, che la venero con i lucciconi negli occhi, avrei dovuto trasformarmi in una piovra e risucchiare questi libricini uno dietro l'altro. Non l'ho fatto, ma sto rimediando.
Shadows è il prequel di Obsidian e assolve più che egregiamente il suo compito. It got me hooked, questo è sicuro, e mi ha anche divertita. Sarà forse il genere paranormale, con gli alieni luminosi e l'ambientazione montanara, che ha ispirato l'autrice ad essere più ironica del suo solito, sta di fatto che in meno di 200 pagine ha saputo coprire un range di emozioni molto vasto con una dimestichezza sorprendente. Dawson e Bethany sono molto piacevoli da leggere, sono spigliati, hanno brio e insieme riescono a creare dialoghi frizzanti e coerenti con il target liceale della storia. La Armentrout, però, non ci fa mancare anche qualche scena sexy perché Dawson è un personaggio troppo interessante (da leggersi fantagnocco) per non venire sfruttato nel giusto modo.
Non mi aspettavo, invece, la drammatica svolta finale - anche se snaso un cambio di rotta più avanti nella serie - che stronca in pieno l'allegria della lettura e che regala un tono più serio e commovente al prequel.
Considerando l'esiguo numero di pagine l'autrice ha fatto un ottimo lavoro perché, oltre a divertire e commuovere, non ha caricato troppo la trama limitandosi a presentare alcune cose, alcuni personaggi e a lasciare aperto il finale in modo da instillare nel lettore la smania di proseguire.

22 dicembre 2014

Mary Balogh
La luce dell'amore

Serie Survivor's Club 2
Titolo originale The Arrangement

Trama
I Romanzi Mondadori
ebook | € 2,99
Rimasto cieco a causa di un colpo di cannone sul campo di battaglia, Vincent Hunt, lord Darleigh, si è ormai abituato alla propria condizione. Non così la sua iperprotettiva famiglia, che fa di tutto per trovargli moglie.
Per sfuggire alle macchinazioni matrimoniali, Vincent decide di ritirarsi in campagna, dove tuttavia gli è impossibile mantenere l’anonimato. Vittima dell’ennesima trappola, viene però salvato dall’intervento di una sconosciuta dalla voce sensuale, Miss Sophia Fry, che in conseguenza di ciò viene cacciata di casa dal tutore che la ospita.
E questa volta è Vincent a venirle in soccorso offrendole un matrimonio di convenienza: un accordo nato dalla disperazione, ma che schiuderà loro sorprendenti prospettive.
"Avevate davanti una ragazzina trascurata dalla sua tutrice" dichiarò "e avete visto solo la sua bruttezza, anche se lei vi adorava. Io non posso vedere la donna che ormai è diventata, ma di certo vedo tutta la bellezza che ha dentro, e quella bellezza mi abbaglia gli occhi della mente."
Commento
Se c'è una cosa che la Balogh sa fare bene è creare personaggi maschili beta che non ti fanno rimpiangere gli alfa. A dispetto di quello che si può pensare e delle convinzioni nate dal ripetersi di uno schema, non è detto che un personaggio maschile possa far innamorare una lettrice solo per la sua prestanza fisica. E' ovviamente vero che il fascino gioca un ruolo importante ma è anche vero che per diventare veramente bello - sia fuori che dentro - l'autrice deve regalare al suo eroe anche una bella testa.
La Balogh, in questo, è sicuramente più brava di tante altre autrici, perché riesce a combinare l'aspetto fisico a quello caratteriale e a scrivere una storia che non è necessariamente banale.
In questo caso ci sono due aspetti che rendono la storia speciale.
Il primo - scontato - è la cecità del protagonista. Non è tanto l'handicap in sé, quanto il fatto che l'eroe non guarisca magicamente ma che rimanga cieco dall'inizio alla fine della storia e oltre. Di solito con handicap così gravi capita spesso che i protagonisti guariscano completamente, per rispondere alla silenziosa richiesta che un eroe deve essere il più possibile vicino alla perfezione. Il nostro Vincent, invece, è un cieco senza possibilità di guarigione e, come tale, dimostra di avere tutti i problemi sia fisici che mentali di una persona cieca. Soffre di continui attacchi di panico e si sente oppresso dal comportamento dei familiari che lo vedono più come un invalido che come un uomo con diverse capacità.
Il secondo aspetto è la normalità di Sophia, o meglio, la sua evidente non bellezza. Sophia non è bella, non è perfetta, non è ricca, non ha un carattere spigliato, non ha una grande famiglia che la supporta, non ha amici, non ha niente che la renda anche solo un pochino speciale. Eppure, nel suo essere un topolino invisibile, riesce a trovare la sua bellezza in Vincent.
Come coppia sembrano male assortiti, invece Sophia - che sa cosa vuol dire non avere futuro né libertà, sfrutta il suo nuovo ruolo per rendere Vincent felice, per regalargli qualcosa che solo lui sa e può apprezzare e per offrirgli liberamente il suo amore. Vincent, siccome non la può vedere, impara a conoscerla per com'è dentro e si impegna quasi con ferocia per riscattarla, e per far capire a Sophia che la bellezza dell'anima per lui vale più di quella del corpo.
La luce dell'amore è un romanzo che di passionale non ha nulla, ma di romantico tanto. E' delicato, profondo, tenero, i dialoghi sono veri, piacevoli e i due protagonisti sono veramente ben fatti.