27 gennaio 2020

Cora Carmack
All Played Out

Serie Rusk University 3

Trama
Ebook
First person in her family to go to college? CHECK. Straight A’s? CHECK. On track to graduate early? CHECK. Social life?...yeah, about that...With just a few weeks until she graduates, Antonella DeLuca’s beginning to worry that maybe she hasn’t had the full college experience. (Okay... Scratch that. She knows she hasn't had the full college experience). So Nell does what a smart, dedicated girl like herself does best. She makes a "to do" list of normal college activities. Item #1? Hook up with a jock. Rusk University wide receiver Mateo Torres practically wrote the playbook for normal college living. When he’s not on the field, he excels at partying, girls, and more partying. As long as he keeps things light and easy, it's impossible to get hurt... again. But something about the quiet, shy, sexy-as-hell Nell gets under his skin, and when he learns about her list, he makes it his mission to help her complete it. Torres is the definition of confident (And sexy. And wild), and he opens up a side of Nell that she's never known. But as they begin to check off each crazy, exciting, normal item, Nell finds that her frivolous list leads to something more serious than she bargained for. And while Torres is used to taking risks on the field, he has to decide if he's willing to take the chance when it's more than just a game. Together they will have to decide if what they have is just part of the experiment or a chance at something real.
Mateo Torres is loud, and I'm quiet. Because he's reckless, and I'm cautious. Because he belongs everywhere, and I don't.
Commento
Babbo Natale è arrivato e mi ha lasciato il terzo romanzo della Carmack che tanto desideravo, senza nemmeno farmi soffrire di astinenza. Che botta di culo stratosferica.
Siccome in queste ultime settimane mi sono immersa nel romance il mio sistema di giudizio ha subito una fluttuazione piuttosto intensa, seguendo gli alti e bassi dei romanzi che stavo leggendo. Ho iniziato All played out dopo un romance che mi ha coinvolta poco poco e quindi sono partita sgonfiata ma pronta a farmi resuscitare da questa serie, che fino ad ora non mi ha ancora delusa.
Bene, il mio voto è partito bassino, si è alzato di botto e poi si è assestato su un 3 e mezzo molto consistente ed entusiasta. Non me la sono sentita di andare oltre e mettere un quattro per il semplice motivo che - come si poteva prevedere - ho raggiunto una sorta di saturazione e mi sono abituata al genere.
Parto dicendo che nei primi due romanzi Torres non mi aveva colpita granché, non mi piacciono molto i personaggi esagerati che fanno i buffoni e scherzano su ogni cosa e su ogni persona. Tendo a seguire con più entusiasmo i personaggi ombrosi e oscuri, ma questo mi succede sia con quelli maschili che con quelli femminili. Diciamo che il soggetto che fa l'anima della festa di solita mi urta i nervi senza possibilità di recupero. La Carmack, non so come non so perché, è riuscita nella mastodontica impresa di farmi apprezzare Torres e, suppongo, solo perché lo ha subito dotato di un'introspezione che è l'esatto opposto del comportamento standard che tiene con le persone. Insomma, in Torres c'è molto di più di quello che avevamo visto nei primi due romanzi e questo mi ha resa particolarmente felice. Il personaggio femminile è Antonella, coinquilina di Dylan e super secchiona che non esce di casa neanche se c'è un bombardamento. Nell ha un piano studi per organizzato e serrato e non ha nessuna intenzione di uscire dai bordi del suo schema: si laureerà prima del tempo, troverà un ottimo lavoro e avrà una magnifica carriera in ambito scientifico. Questo programma non lascia spazio per una vita sociale, per amici, per hobby, svaghi, parrucchiere, niente che non sia studio è permesso e il risultato è che Antonella è una specie di eremita che incrocia Dylan solo quando c'è un eclissi di sole, quindi quasi mai.
Nella routine precisa di Nell arriva un piccolo intoppo: una mattina incrocia Silas nel loro appartamento, chiaramente reduce da una notte con Dyaln e una lampadina si accende. Cosa scatena un'attrazione come quella che provano loro? Cosa porta una ragazza come Dylan a mettere in secondo piano lo studio per essere così felice con Silas? Ma soprattutto, come può essere così felice con un ragazzo? Insomma Nell si pone delle domande e tenta di trovare una risposta usando la logica e osservando la sua amica Dylan, purtroppo per lei certe cose si possono capire solo con l'esperienza diretta e quando capisce di essere ormai in ritardo rispetto ai suoi coetanei, decide di correre ai ripari con una sessione intensiva di esperienze da college. Nell compila una lista piena dei soliti cliché studenteschi e si mette in testa di completarla prima del diploma, ad aiutarla all'inizio c'è Dylan ma poi entra in scena Mateo in pieno stile Torres, quindi con tanto chiasso e tanta invadenza.
Mateo rimane subito colpito da Nell per due motivi: il primo è che è proprio il suo tipo, il secondo perché gli ricorda la sua ex che gli aveva spezzato il cuore. Torres non è uno stupido, non si fissa su Nell come rimpiazzo per la ex, anche se spesso si trova a interrogarsi sulla genuinità delle sue attenzioni, ma in generale è semplicemente intrigato da questa ragazza che pare essere il suo esatto opposto, oltre che vergine in qualsiasi campo della vita da college che si rispetti. Mateo quindi decide di prendere due piccioni con una fava: esplorare la sua attrazione per Nell e intanto aiutarla a completare la sua lista.
Per Antonella non c'è nessuna resistenza che tenga, viene completamente travolta da Torres e poco alla volta lo accetta nel suo programma. Volente o nolente, non c'è barriera che possa frenare Mateo e lei, ad un certo punto, si illude di poter esplorare campi più interessanti e intimi senza farsi coinvolgere emotivamente. Come si può immaginare, per entrambi le cose vanno esattamente come non si erano prefissati ed entrambi si ritrovano in questa relazione che è anche un gioco che è anche un mezzo per scoprire se stessi.
Devo dire che l'espediente degli opposti che si attraggono ha funzionato alla grande, Torres è sì spesso un gigione ma lo è in un modo molto preciso, pensato, per niente sciocco, e il fatto che faccia una cosa divertente mentre in testa ha pensieri tutt'altro che sciocchi lo trasforma da anima della festa a tornado di emozioni. Anche Nell, pur chiusa nel suo guscio protettivo, non si fossilizza sulle solite paresi sentimentali tipiche di questi personaggi e si lascia andare in un modo molto intelligente e consapevole, senza scaricare colpe e paure su Mateo ma assumendosi totalmente la responsabilità delle sue azioni. Come a dire, Mateo le da una spintarella ma è lei che si butta.
Anche in questo terzo romanzo il livello di sensualità è alto, ci sono molte scene decisamente hot e ben contestualizzate che seguono in modo coerente l'evolversi della loro relazione, non ci sono esagerazioni di nessun genere, nemmeno quando arriva il classico punto di rottura. Ecco qui forse avrei gradito una dose maggiore di angst, invece entra in scena la Nell razionale e la situazione si sbroglia in pochissimo tempo che, per carità, va benissimo anche così ma il mio mostro angst dipendente è rimasto male.
Piccola aggiunta positiva al quadro generale del romanzo: Mateo è un ispanico e di ispanici nei romance se ne vedono pochi e di solito sono ragazze, invece lui è un bel ragazzo dalla pelle caramellata e occhi e capelli scuri che gioca a football. Insomma, adoro tutto sotto ogni punto di vista, persino le origini italiane di Antonella mi hanno fatto venire le pupille a forma di cuore, soprattutto perché mancano i cliché legati all'Italia, tranne il cibo, quello è inevitabilmente legato e non si può fare niente di niente per cambiarlo.
Il quarto romanzo della serie è dedicato a Stella e Ryan e, non so, non provo lo stesso entusiasmo che ho avuto per i primi tre, vorrà dire che mi terrò il titolo nella wishlist per i momenti di buio assoluto.

24 gennaio 2020

K-drama della settimana: Extraordinary You



What would you do if you found out that you were, in fact, a character in a comic? And an extra character on top of that? Change the course of the story, obviously! Eun Dan Oh is a 17-year-old high-school student from a wealthy family who suffers from a lifelong heart condition that inevitably means she will not live past her teenage years. However, when Dan Oh realizes she is experiencing long gaps in her memory as well, she comes into the unhappy inheritance of another fact in her life: she is a character in a Korean webtoon and all of her actions are predetermined by the artist who draws her. To make matters worse, she discovers she is only a supporting character in the cast. With her newfound understanding of the world she inhabits, she is determined to find true love in her own plot-line and circumvent the author’s plans for her character by utilizing the flashes of storyboard she alone is able to see.
Anno: 2019
Episodi: 32 (35 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Kissasian (streaming sub eng)
Genere: FriendshipComedyRomanceSchoolDramaFantasy
Diapositiva:  

Cosa ve lo dico a fare. AMATO. ADORATO. Una droga.
Al momento, Extraordinary You è il drama più bello della stagione. Mi ha soddisfatta così tanto sotto tutti i profili, mi ha tenuta in sospeso durante la sua programmazione on air - una prova di resistenza senza precedenti -, e alla fine non mi ha delusa.

Allora, parto da un presupposto: io adoro gli scolastici, nel senso che proprio guarderei solo quelli. Non sempre gli scolastici escono bene, come ho già ampiamente spiegato qui nella recensione di 18 Anni, ma quando lo fanno sono un'overdose di meraviglia. Giusto perché l'ho già citato, faccio un piccolo paragone veloce veloce con 18 Anni: da un lato abbiamo lo scolastico serio, realistico, umano, quel tipo che vuole sviscerare l'adolescenza e tirarne fuori il bello e il brutto, dall'altro lato abbiamo uno scolastico fantastico, esagerato in tutto, un drama che mette sotto steroidi tutto quello che può per dare il massimo e far esplodere ormoni e neuroni.

EY è un fantasy, se vogliamo, ma non ha niente di questa categoria: pochissimi effetti speciali, niente magia, niente creature strane, semplicemente è una storia che potrebbe passare per reale soltanto che è un fumetto.

Visto che è complicato, cercherò di essere sintetica e chiara.
EY è un fumetto. Cioè, è una storia che si svolge parallela a quella del fumetto nel quale è contenuta. Oddio mi sto incasinando. Proviamo così, Segreto è un fumetto ma è anche l'universo dove vivono i  suoi personaggi. In base alla stesura dell'autore, i personaggi seguono uno schema preciso dal quale non possono discostarsi: se l'autore decide che il personaggio Pinco Pallino deve dire e fare una determinata cosa, questo lo fa. In linea di massima tutti i personaggi seguono lo schema perché non sono consapevoli, cioè per loro il fumetto e le scene sono tutto il loro universo. Per altri personaggi, invece, c'è una differenza notevole tra quello che sono costretti a fare e quello che vorrebbero fare. Questa differenza viene chiamata ombra: sul palcoscenico seguono lo schema, nell'ombra fanno quello che vogliono.
Come in ogni manga, anche Segreto ha dei personaggi principali e secondari. I protagonisti, i secondari e gli extra, cioè delle comparse che hanno diversi livelli di importanza, alcuni addirittura sono senza nome (tenete a mente questo dettaglio).

Questa è la base.

EY inizia con l'ingresso in scena di Dan Oh, una ragazza piuttosto energica, carina, sopra le righe in modo assurdo, un po' pazzerella, convinta di essere la protagonista del fumetto. In realtà Dan Oh un extra, cioè un personaggio usato dall'autore affinché la storia tra i protagonisti si sviluppi e vada nel verso giusto. L'impostazione creata dall'autore la vuole un po' passiva, eternamente innamorata di Baek Kyung e da lui perennemente rifiutata e, come se non bastasse, con una malattia terminale al cuore. La Dan Oh del palcoscenico e quella dell'ombra sono ai due poli opposti: una è remissiva e l'altra è combattiva, una segue docilmente il volere dell'autore e l'altra decide che farà di tutto per modificare la sua impostazione e diventare protagonista. Dan Oh non accetta di essere malata, di rischiare la vita ogni 2x3, di farsi maltrattare e umiliare da Baek Kyung, vuole decidere di testa sua e finirla con queste scene melense e stereotipate. Quindi anche se in teoria non è la protagonista del fumetto, lo è del drama, dell'ombra, e il suo obiettivo di cambiare la sua storia coinvolge diversi personaggi, alcuni consapevoli e altri no. Io Dan Oh l'ho adorata, è una pazza scatenata, fa morir dal ridere ed è carinissima. Non è la classica bellona, ha una vocina acuta e un modo di fare adorabile. Non ho idea se la personalità del personaggio corrisponda a quella dell'attrice, ma a me è piaciuta veramente tanto.

Il secondo personaggio chiave del drama è quello che, secondo me, ha un po' fatto la fortuna di EY ed è anche il personaggio che - oltre ad una serie di elementi - ha mandato in tilt il mio cervello e i miei ormoni. Entra in scena come personaggio senza volto, senza nome, quasi invisibile, ma stranamente spunta fuori nei momenti più strani. Se Dan Oh cade dalle scale, c'è una schiena che le attutisce il colpo, se Dan Oh gira lo sguardo all'improvviso vede questo ragazzo sullo sfondo della scuola ma nessuno sembra sapere chi sia. La sua presenza diventa quasi un segreto tra i due, Dan Oh è l'unica che lo vede e si ricorda di lui e dopo un po' cerca la sua compagnia, anche se questo ragazzo non parla Dan Oh lo martella così tanto che il poverino viene travolto dalla sua personalità. Per qualche motivo pare che la presenza di questo ragazzo permetta a Dan Oh di cambiare le sue scene, così lei decide di entrare in società con lui - per così dire - e la prima cosa che fa è dargli un nome.
Così Haru da extra senza nome diventa un extra che interagisce con gli altri personaggi e addirittura parla. Ovviamente il rapporto con Dan Oh diventa romantico e i sospiri e i lucciconi non si possono contare, così come l'angst che ci viene scaricato addosso con dosi precise e furbe. Haru è uno di quei personaggi consapevoli, non ha niente e nessuno scopo nel fumetto se non quello che si prefigge e per lui l'unica cosa da fare è aiutare Dan Oh, persino se le sue azioni mettono in pericolo la sua esistenza.
Basta guardare la foto per capire che Haru è un sogno. E' bello da fare male e, anche se all'inizio la sua espressività è ridotta (non parla, poverino), man mano che le puntate vanno avanti diventa più sciolto, meno piatto e ogni santissima volta che entra in scena lui Dan Oh (e tutto l'universo femminile) perdono la testa.

Ora, il pizzico di interesse in tutto questo turbamento ormonale arriva dalla presenza del second, che poi tanto second non è. Il famoso Baek Kyung, cattivissimo, respingente, chiuso, tormentato, anche lui bello (ma non più di Haru). Il suo personaggio è un po' a limite, normalmente ha quel modo di fare da cattivello che, se fosse stato lui il protagonista, mi avrebbe mandato in brodo di giuggiole; il più delle volte, però, per esigenza di copione, Baek Kyung è crudele, a tratti flat out cattivo ed è evidente che non uscirà mai dal ruolo di second scaricato. Anche se nel fumetto è lui ad essere l'interesse amoroso di Dan Oh, nell'ombra lei se lo scrolla via senza tentennare. Sarà proprio Dan Oh a rendere Baek Kyung consapevole di sé e a dargli l'occasione di agire secondo i suoi desideri. E' stato molto bello il suo graduale cambiamento e il modo in cui il suoi sentimenti per Dan Oh cambiano poco alla volta, anche se non gli servirà a molto, gli toglie di dosso definitivamente la patina di crudeltà. Per me da un punto di vista romantico, Baek Kyung non può battere Haru, la storia è fatta in un certo modo e quello che fa contro di loro lo incatena al suo schema predeterminato, però è un ottimo personaggio che regala tante scene toste e che suscita una delle poche lacrime che spuntano fuori durante la visione del drama.

Il triangolo Dan Oh, Haru e Baek Kyung è una delle cose più goduriose del drama. Lei che viene contesa tra due creature meravigliose, diversi per bellezza e per carattere, con due modi opposti di approcciarsi ai sentimenti è stato un afflusso continuo di godimento. Anche se si sapeva che Dan Oh aveva occhi solo per Haru, il brivido era sempre in agguato e io ci ho sguazzato come una pazza.
C'è anche un twist narrativo che rende la trama più complicata, una storia che si ripete e che nella seconda parte del drama carica di una dose drammatica inaspettata. Ho trovato che l'inserimento di un passato comune ai tre protagonisti abbia consolidato la teoria del fumetto e dell'inevitabilità dei loro destini, ma ha anche aperto lo spiraglio al deragliamento finale delle spiegazioni. Non che ci siano buchi narrativi notevoli, però il finale ha un che di spento rispetto ai livelli del resto del drama.

Altro aspetto che più ho preferito è l'estetica del drama, che ha stimolato il neurone del mio cervello fino all'estasi mistica. Le inquadrature in alcuni casi sono un sogno, i colori, le posizioni degli attori, è tutto così perfetto che è credibile solo perché siamo in un fumetto. Haru, del resto, è bellissimo, Baek Kyung è bellissimo, Dan Oh ha quel personale che la rende automaticamente un fumetto, e insieme sono da esplosione cerebrale. Mi è piaciuto tutto, mi sono piaciuti tutti (anche se, ad esempio, degli altri personaggi non me ne poteva fregare di meno), ma l'estetica è stato l'elemento decisivo. Un sogno, in tutti i sensi.

Insomma, guardate qua sopra e poi ditemi se non ho ragione. Estasi mistica, crisi di mezza età, noonaggine potentissima e illegale.
A D O R O.

20 gennaio 2020

Nicole Williams
Stealing Home

Trama
ebook | € 3,74
Being the only woman working for a professional baseball team isn’t easy. As the San Diego Shock’s newest athletic trainer, Allie knows all about long hours, endless travel, and warding off players’ advances. Given she’s already the subject of a handful of rumors about how “lucky” she was to have earned such a coveted position, she can’t so much as flutter an eyelash a player’s way if she wants to be taken seriously. But number eleven is doing more than fluttering eyelashes Allie’s way. Far more. Luke Archer is at the top of his game and doesn’t let the fear of striking out keep him from swinging. This is a motto he applies both on and off the field, but Allie appears immune, seeming to view Luke as nothing more than caution tape on legs. He’s a player, and in Allie’s experience, they’re all the same. She won’t risk her job or her heart to another one, no matter how different this one claims to be. But as Allie gets to know him, she discovers the number eleven the public thinks they know is very different from the real Luke Archer. He seems too good to be true. And maybe he is. Allie will have to confront the stories attached to a player of Luke Archer’s stature and decide who she’ll put her faith in—The man she’s falling for? Or the rumors?
Fear bled the love out of life. When there was an abundance of fear, there wasn't room fro love to grow.

Commento
Presa da un raptus di sport romance ho spulciato nei meandri del Kindle nella disperata ricerca di un titolo che si avvicinasse anche solo lontanamente al genere e ho avuto fortuna con la Williams. Di solito lei è un'autrice che mi regala stand-alone che si leggono in un soffio e anche questa volta ha esaudito il mio desiderio, anche se non al 100%.
Allora, partiamo con il presupposto che il baseball non mi ha mai entusiasmata granché e che abbia visceralmente odiato la versione soft giocata alle scuole medie, quindi di solito non sono attratta dai romance che girano attorno a questo sport. Per la Williams, però, di solito non faccio caso al contenuto e compro tutti i suoi romanzi perché mi piace il suo stile e le sono affezionata, anche se ogni tanto spara delle ciofeche.
Stealing Home non è esattamente quello di cui avevo bisogno, non solo perché lo sport in questione è il baseball, ma perché è un romance adulto e il contenuto ad un certo punto ha preso una strada diversa da quella che normalmente piace a me.
La protagonista del romanzo è Allie, una giovane donna che ha finalmente raggiunto il suo obiettivo lavorativo: entrare nel team medico di una delle squadre più importanti della League come fisioterapista, e avere la soddisfazione di esserci riuscita per la sua professionalità e la sua bravura. Allie ha seguito per quasi tutto l'anno la rigida politica di non dare troppa confidenza ai giocatori, non perché loro siano dei marpioni, ma perché il mondo del baseball - come quasi tutti gli sport - è maschile e le donne che ci girano dentro e attorno non sono viste di buon occhio, soprattutto una donna come lei che ci lavora come professionista. Per evitare situazioni spiacevoli, Allie si limita a conoscere le informazioni base dei giocatori e concentrarsi sulle loro necessità mediche, la nudità non le fa più effetto e non vede nessuno di loro come uomini ma come pazienti.
Per mesi questo programma funziona alla grande, finché un giorno, scaricata dall'ennesimo fidanzato si ritrova Luke Archer seduto in fianco a lei sul volo che porterà la squadra alla prossima partita. Allie rimane un attimo perplessa perché Archer non le aveva mai rivolto la parola, mentre adesso sembra essere concentrato su di lei e negli occhi ha lo sguardo di chi ha puntato una preda. Di punto in bianco Luke rende palese la sua attrazione per Allie e flirta con lei in modo più che esplicito, così che lei non possa avere dubbi a riguardo. Allie, però, non vuole rischiare che una storia di sesso metta in pericolo la sua carriera e all'inizio si tiene ben lontana dalla tentazione, perché Luke è una grossa tentazione. Naturalmente le cose prendono subito una piega bollente e i due si buttano a capofitto in una relazione segreta che inevitabilmente prende una piega pericolosa: Luke vuole uscire allo scoperto mentre Allie ha paura che rendere pubblica la loro relazione le tolga tutto quello per cui ha lavorato, inclusa la sua dignità. Il momento di rottura, come sempre, è presente e si gioca sul classico equivoco che allontana i due protagonisti per poi risolversi in una nuvola rosa di amore.
Allora, tanto per cominciare non sono stata una grande fan del modo in cui la Williams ha gestito l'apparente misunderstanding. Luke non fa proprio nulla per essere frainteso e Allie non gli concede nemmeno il beneficio del dubbio, va semplicemente da 100 a 0 e non si pone nemmeno il problema di approfondire la questione, prende per oro colato quello che le viene detto e si trincera dietro delle paure un po' poco approfondite. Così mi ricollego al problema principale che ho avuto con il romanzo: è troppo superficiale. Come romance un po' hot va sicuramente bene, la trama non è complicata, non si attorciglia attorno a problemi strani e non tira e molla continuamente, però le cose succedono troppo in fretta e si concludono altrettanto in fretta in modo anche la grossa rottura si sgretoli per mancanza di solide basi. La velocità generale, poi, mi ha lasciata un po' perplessa, pur accettando che Luke è già molto attratto da Allie le tempistiche della loro relazione sembrano quelle di un romance scadente. Allie ha una resistenza inesistente, si buttano subito a letto - e va bene - ma il risvolto sentimentale diventa ingombrante troppo presto e senza una vera ragione sia da parte di lei che da parte di lui. Il romanzo parte che pare quasi un romance erotico e poi diventa di un melenso quasi esagerato, per me che non vado matta per i cuori e le rose e le gravidanze eccetera.
In generale la parte iniziale mi è piaciuta molto, poi quando i due cominciano a frequentarsi ho cominciato ad annoiarmi e ho terminato la lettura per pura cocciutaggine. Della Williams ho letto molto di meglio, ma purtroppo anche di peggio e Stealing Home è quello che è, un romance senza troppe pretese che si fa leggere molto velocemente e, nel grande schema delle cose (vedi, io che corro per completare la Goodreads Challenge), questa è la cosa più importante.

17 gennaio 2020

K-drama della settimana: 5 film tappabuchi

Continua il bigino di film coreani, il mio metadone nella dipendenza da drama. Altri cinque film da vedere quando la dipendenza ci spinge verso orizzonti inesplorati.
Enjoy.

The Divine Fury
Corea del Sud, 2019
Per vie misteriose (streaming su Kissasian)
Yong Hoo has lost his father in an accident when he was a child. Yong Hoo has distrusted and resented people since then. Now, Yong Hoo is champion in martial arts. He meets Priest An, who is an exorcist. They get involved in a case and must fight a powerful evil.
Questo film è uno di quei film che se sei anche solo vagamente una k-drama addicted devi vederlo perché il protagonista è interpretato da Prezzemolino e, se poi sei come me noona inside, perché il cattivo è interpretato dal bellerrimo Woo Do Hwan. Io non sono fan degli horror ma ammetto che un bel creepy a tema esorcismi posso vederlo senza problemi, ed ecco infatti che il trittico ha decretato in anticipo la mia eccitazione. Il film non è un capolavoro, la trama è abbastanza trita e prevedibile -anche se si lascia andare a momenti abbastanza splatter e inquietanti-, però già solo che Park Prezzemolino fa il tormentato dark che sente voci e il mio Do Hwan fa il demone dagli occhi rossi (Vescovo Nero, cioè parliamone) per me rende questo film un capolavoro nel suo genere. Aggiungo addominali da entrambi, per la nostra grande gioia. PS: Vescovo, se hai bisogno di un'anima io ti posso dare la mia, dietro giusto e doveroso compenso, s'intende.

Swing Kids
Corea del Sud, 2018
Per vie misteriose (streaming su Kissasian)
Set during the Korean War, North Korean and Chinese prisoners of war are sent to a camp on Geoje Island in South Korea. The POW camp itself is under intense strife between prisoners who are pro-communists and anti-communists. Rho Ki Soo is a young North Korean soldier held at the Geoje POW Camp. Meanwhile, Sergeant Jackson is ordered by a superior officer into forming a tap dancing team from the POW camp. He holds an audition in the camp and selects Chinese soldier Xiaofang , South Korean Kang Byung Sam who was falsely accused of being a communist sympathizer and civilian Yang Pan Rae who wants to support her family. Sergeant Jackson also recognizes the immense talent Rho Ki Soo has for dance. Soon, the "Swing Kids" are formed, but will their dreams of dancing come true?
Ammetto di aver visto questo film principalmente per D.O., ma è il mio preferito di questa lista. E' un film bellissimo, fa crepare dal ridere e poi ti fa piangere fiumi di lacrime. Ambientato durante la guerra di Corea in un campo di detenzione, ha come protagonista un soldato Nord Coreano tenuto prigioniero che entra - un po' a malavoglia - in un gruppo ricreativo di tip tap gestito dall'esercito americano. Il legame che si crea nel gruppo, le tragedie che li legano, i problemi che devono affrontare sono talmente intensi che le due ore e passa di film volano via in un baleno. D.O. qui è superlativo, bravissimo.

Train to Busan
Corea del Sud, 2016
DVD Blu-ray
Seok Woo, his estranged daughter, Soo An, and other passengers become trapped on a KTX train (high-speed train) heading from Seoul to Busan during a disastrous virus outbreak in South Korea.
Questo è un classicone, Maritoh aveva comprato il DVD appena era uscito sul mercato (se non ricordo male ha la versione coreana) e io lo avevo visto con lui prima che la mia fissa per i drama fosse visibile all'orizzonte. Poi ho visto Goblin e ho dovuto fare un rewatch del film. Come genere non è tra i miei favoriti (apocalisse zombie), ma è stranamente poco gore e alla portata di tutti. Io sono una fifona e non mi ha fatto molta paura, certo c'è una quantità di sangue e budella e morti ammazzati, ma si concentra più sugli umani che sui mostri. E' adrenalinico e Gong Yoo è belloh in qualsiasi forma e colore.

Tomorrow I Will Date With Yesterday’s You
Giappone, 2016
Per vie misteriose (streaming su Kissasian)
Takatoshi Minamiyama majors in art at an university in Kyoto. On the train to the school, he sees Emi Fukuju and falls in love with her at first sight. Gathering up all his courage, he speaks to her. They begin to date and enjoy happy days together, but Emi reveals her secret to him.
Maritoh è innamorato di Nana Komatsu e ha un'animo romantico, quindi mi ha inchiodata al divano per guardarlo. E' stato il mio primo film asiatico e a malincuore devo dire che non ci ho capito una beata fava. Per il poco che mi ricordo, la trama gioca sull'incrocio di linee temporali opposte, dove lei va indietro e lui avanti (o una cosa simile), per cui la loro storia d'amore è in un certo senso prestabilita. Ho fatto moltissima fatica a seguire il filo logico, ma il film in sé è molto carino. Esteticamente è una meraviglia, i due attori sono bellissimi (lui è lo stesso di Bleach) e l'ambientazione di Kyoto è pura magia.

Seoul Searching
Corea del Sud, 2016
During the 1980's, the Korean government created a special summer camp for "gyopo" or foreign born teenagers where they could spend their summer in Seoul to learn about their motherland. While the intentions of the program were honorable, the activities of the teens were not. The program was eventually canceled after a few years because the government simply could not control the youth. ~~ Based on a true story about one of the summer camps that took place in 1986.
Iniziato per caso per riempire un paio di orette sul divano con Maritoh. Dal non aspettarsi niente allo sghignazzare, Seoul Searching è poco impegnativo ma racchiude un microscopico spaccato di vita degli anni '80. La nostalgia è fortissima, ma le dosi sono giuste affinché non venga la nausea. Le storie dei protagonisti sono bilanciate e quando finisce lo fa su una nota positiva. Riempie l'ora e mezza senza troppe pretese, ma se ha fatto ridere anche maritoh allora per me ha già vinto. PS: mitico Sergio, il coreano messicano.

13 gennaio 2020

Jón Kalman Stefánsson
Paradiso e Inferno

Trilogia Heaven and Hell 1
Titolo originale Himnaríkí og helvíti

Trama
Iperborea
pag. 256 | € 17,00

È l’Islanda, dove le forze primordiali della natura rendono i destini immutabili nel tempo, il luogo di questo racconto di gente di mare persa nell’asprezza dei giorni e delle notti, di un Ragazzo segnato dalla solitudine, e del suo grande amico Bárður, pescatore di merluzzo per necessità, ma in realtà poeta, sognatore, innamorato dei libri e delle parole, le uniche in grado di “consolarci e asciugare le nostre lacrime, sciogliere il ghiaccio che ci stringe il cuore”. Parole che possono anche essere fatali: come per Bárður, rapito da quel verso del Paradiso perduto di Milton che ha voluto rileggere prima di imbarcarsi, al punto da dimenticare a terra la cerata, correndo il rischio di trovare una morte invisibile e silenziosa come quella dei pesci. Storia di tragedia e di ritorno alla vita all’inseguimento di un destino diverso, Paradiso e inferno è un’avventura iniziatica, un viaggio metafisico, la ricerca di un senso e di uno scopo alto nella vita, ma soprattutto un inno al potere salvifico delle parole. Con una scrittura magnetica che decanta l’essenziale, Jón Kalman Stefánsson racconta con infinita tenerezza un’amicizia, la storia di due ragazzi che si innalza in una sfera magica sopra il frastuono del mondo, per ricordare che la vita umana è sempre una gara contro il buio dell’universo, in cui “non abbiamo bisogno di parole per sopravvivere, ne abbiamo bisogno per vivere”.
Ci sono parole che hanno il potere di cambiare il mondo, capaci di consolarci e di asciugare le nostre lacrime. Parole che sono palle di fucile, come altre sono note di violino. Ci sono parole che possono sciogliere il ghiaccio che ci stringe il cuore, e poi si possono anche inviare in aiuto come squadre di soccorso quando i giorni sono avversi e noi forse non siamo né vivi né morti. Ma le parole da sole non bastano e finiamo a perderci nelle lande desolate della vita se non abbiamo nient'altro che una penna cui aggrapparci.

Commento
Ci sono due possibilità. La prima, che la mia mente sia così poco profonda da non riuscire ad andare oltre; la seconda, che abbia fatto un enorme errore tattico sulle tempistiche di lettura. In entrambi i casi ho terminato Paradiso e Inferno e mi sono chiesta sono stupida? mi è sfuggito qualcosa? con tanto di senso di inadeguatezza che mi ha portata a scrivere la recensione con la coda tra le gambe.
Stefansson non è un autore che avrei scelto di mia spontanea volontà. Per anni l'ho venduto, per anni ho visto i suoi romanzi entrare e uscire dal negozio e per anni ho sentito tesserne le lodi. Ho ceduto d'impulso e mi sono lasciata influenzare - e anche tanto - dall'opinione di chi lo adora con una devozione viscerale. Ho letto il primo titolo della trilogia e probabilmente sarà anche l'ultimo, non perché non mi sia piaciuto ma perché ho avuto qualche difficoltà ad entrare in sintonia con lo stile e con il tipo di storia raccontata dall'autore.
Paradiso e Inferno è una storia di pescatori, di mare, di uomo vs natura ambientato in un tempo non precisato - uno dei saggi finali ipotizza fine '800 - in un villaggio islandese. La storia si apre sui due personaggi principali, Bárður e il ragazzo - mai chiamato per nome - che si stanno recando verso la costa per partecipare ad un'uscita in mare per pescare merluzzi. I due sono molto uniti e il ragazzo vede in Bárður non solo un amico ma un mentore, un esempio da seguire per ampliare la sua mente, la sua cultura e le sue esperienze. I due hanno interessi e abitudini in comune, tanto che ogni loro progetto coinvolge entrambi: la pesca, il lavoro all'emporio, l'amore per i libri. I due a volte sembrano avere una relazione padre e figlio, a volte sembrano migliori amici ma sempre si intuisce uno sbilanciamento nell'intensità dei sentimenti. Bárður ha un'aria distante, come se fosse presente con il corpo ma la testa fosse da un'altra parte, e ha un modo di fare che lascia intendere che ha una vita sua, quasi segreta, che ha persone, desideri e progetti che non includono nessuno se non se stesso.
Al contrario di Bárður il ragazzo è giovane, i suoi genitori e sua sorella sono morti, ha perso i contatti con il fratello, gli rimane l'amico Bárður. Il ragazzo è semplice, non ha grandi desideri e si lascia ispirare da ciò che ha attorno e, ovviamente, essendo più giovane vive le sue esperienze con il sacro terrore dell'ignoto. Quando Bárður e il ragazzo finalmente escono con il gruppo, la situazione diventa quasi subito difficile. La grandiosità degli elementi, gli uomini piccoli e inermi di fronte alla natura, il mare visto come un'entità capace di inghiottire gli uomini e tenerli dentro di sé, tutto viene ampliato durante l'esperienza della pesca, persino l'importanza di una svista che poteva sembrare sciocca. Prima dell'uscita in barca Bárður, preso dalla meraviglia per i versi del Paradiso Perduto, torna alla baracca per rileggere dei passi che vuole imprimersi nella memoria, in modo da poterli rigirare nella testa durante le ore di attesa sulla barca, ma questo suo amore gli fa dimenticare la cerata, uno degli oggetti che un pescatore non dovrebbe mai lasciare indietro. Di questa sua dimenticanza si accorge solo quando all'orizzonte arriva un fronte di maltempo che fa alzare le onde e porta con sé neve e ghiaccio. Bárður, inevitabilmente, paga il suo amore per la poesia con la vita e muore congelato.
La morte dell'amico porta il ragazzo ad un punto di rottura: la tristezza, l'impotenza, la solitudine gli fanno mettere in discussione la sua stessa esistenza. Che senso ha vivere, se si è soli, se non si hanno progetti, prospettive, se ogni cosa che si fa finisce per essere inutile di fronte alla morte?
Il ragazzo torna dove Bárður viveva per portare a termine un ultimo compito prima di lasciare che il mare lo prenda nelle sue profondità: restituire la copia de Il Paradiso Perduto. Quando arriva alla sua meta, il ragazzo si trova immerso in una nuova realtà fatta di persone e stimoli diversi ma lui vede solo la sua inadeguatezza, la sua inutilità e la paura di esporsi ad una versione umana delle intemperie che si sono portate via il suo amico. Il ragazzo si trova tra due forze: il desiderio di farla finita e il senso di colpa derivante dalla voglia di farsi tentare dalla vita, e - sorprendentemente - alla fine vince la vita.
Se prendo in considerazione solo la trama non ho avuto proprio nessun problema: un po' mi aspettavo che ci fosse poco movimento e più introspezione ed ero preparata ad una semplicità di contenuti. L'essenziale dei personaggi e della loro vita si riflette in una trama essenziale dove si gioca tutto su pochi ma importanti quesiti esistenziali. Certo, se fossi un'appassionata di storie di mare questo romanzo sarebbe stato epico, un gioiello da conservare, purtroppo non provo grande passione per la pesca o per la vita di mare e quindi il contesto mi ha lasciata un poco indifferente.
Ho puntato tutte le mie aspettative sullo stile e in parte sono state soddisfatte. Stefansson è sicuramente un autore che ha una grandissima capacità narrativa, che sa descrivere delle scene privandole dei fronzoli e portandole nude e crude al lettore, ha eleganza lessicale senza essere barocco, ma soprattutto quello che mi ha colpita sono stati alcuni brani (vedi la citazione sopra) che avevano in sé un concetto, un pensiero che andavano al di là della storia. Il momento della trama portava ad un ragionamento e successivamente ad un pensiero che - per me - valeva tutta la lettura. Stefansson ha messo su pagina dei pensieri che spesso non si sanno esprimere a parole e lo fa con semplicità, a volte anche con un guizzo di parolacce, ma in un modo così chiaro che arriva dritto alla testa e poi al cuore. Il problema grosso che ho avuto con lo stile è che a volte, per fortuna non sempre, i periodi sono troppo - ma proprio - troppo lunghi e senza punteggiatura. Capita anche che i dialoghi non siano contraddistinti da punteggiatura ma siano inclusi nella narrazione, o che i cambi di punto di vista narrativo arrivino all'improvviso, ancora, senza punteggiatura a dividerli dal resto della frase. Ci ho messo un po' a farci l'abitudine, ma anche se poi ci sono riuscita - visto che spesso dovevo rileggere per avere la certezza di aver capito bene - alla fine ha continuato a darmi fastidio.
E' chiaro che questo è un problema mio, e che l'incompatibilità con lo stile di Stefansson è solamente parziale, però la difficoltà di stargli dietro unita ad una trama poco nelle mie corde ha sgonfiato l'entusiasmo che sentivo a inizio lettura.
Pensavo fosse amore, invece era un merluzzo.