25 luglio 2022

K-drama della settimana: Doppio Drop


Secret Royal Inspector & Joy
Drop 7/16 

Ra Yi Eon (Taecyeon) è un giovane amante del cibo che vive all'epoca della dinastia Joseon (1392-1910) con un sogno semplice: vuole comprare un pezzo di terra fuori dalla capitale reale e aprire un negozio di ravioli. Ma la sua mente brillante ha la meglio: inavvertitamente, all'esame di ammissione al servizio civile, ottiene un risultato così eccezionale che l'Ufficio dei consiglieri speciali ne prende nota. L'Ufficio lo avvicina e lo informa che sarà nominato nuovo ispettore reale segreto, incaricato di andare sotto copertura a caccia di corruzione. I suoi colleghi diventerebbero verdi d'invidia se sapessero del suo nuovo ruolo, ma Ra Yi Eon è più preoccupato di cosa c'è per pranzo...
Il destino gli riserva un altro colpo di scena inaspettato, sotto forma di una nuova conoscenza: Kim Joy (Kim Hye Yoon). Tre anni fa, ha sposato un uomo che si è rivelato essere un inguaribile giocatore d'azzardo che non è mai fuggito da sotto l'ala della madre. Nella società ultraconservatrice di Joseon, il divorzio è disapprovato, ma Kim Joy si sottrae alle convenzioni e cerca di porre fine al suo matrimonio per cercare la felicità. Alla fine forma una scomoda alleanza con il nuovo investigatore... ma la loro relazione potrebbe diventare più profonda?
Anno: 2021
Episodi: 16 (1 ora e 10 minuti a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: HistoricalMysteryComedyDrama
Diapositiva: 

Ho curato questo drama fin da quando lo avevano annunciato. Ho aspettato che diventasse disponibile e già pregustavo uno storico divertente che mi avrebbe riempito le ore di noia. Taecyeon, in altri drama, mi era anche piaciuto mentre Kim Hye Yoon mi piace tantissimo e non vedevo l'ora di vederli insieme. Così ho aspettato, curato Viki, messo in lista e tenuto scioccamente da parte perché ero convintissima della sua presa sulle mie pupille.
Fail, ovviamente. Fail assoluto, quasi dalla prima puntata. All'inizio non ci ho dato grande peso perché i drama storici ci mettono sempre un po' a ingranare e questo sembrava quasi partire bene, si capiva che c'era la premessa da superare, che i personaggi dovevano entrare in scena dando un contesto e uno spiegone. Ok, lo capisco e lo accetto. Supero le prime due puntate e già subentra la noia, mi convinco di guardare una puntata al giorno durante la pausa pranzo ma, invece, di seguire la storia, mi trovavo a cucinare buttando ogni tanto l'occhio sullo schermo. Sempre meno, sempre meno, al punto che mi sono sforzata di farlo andare in sottofondo mentre lavoravo. Fino alla settima puntata quando, in teoria, c'è una svolta nella trama e un colpo di scena. A questo punto di sono detta se non riesco a continuare a guardarlo anche di sfuggita allora non c'è speranza.
Il problema è questo: la trama è indefinita, quel poco di chiaro che c'è non riesce a tenere in piedi una puntata, i personaggi tentano la via della comicità ma sembra di assistere ad una pessima puntata di Zelig: è tutto banale e forzato, per niente coinvolgente. I personaggi secondari sono anche interessanti, ad esempio i due servitori dell'Ispettore sono spassosissimi, ma non riescono a superare la barriera della mediocrità. Ora, in una situazione di penuria di drama questo di sicuro potrebbe colmare un vuoto drammatico, ma ormai avendo poco tempo e molta poca pazienza tendo ad avere la miccia corta. Per come la vedo io è già tanto che sono arrivata alla settimana puntata ricordandomi buona parte di quello che è successo. Purtroppo le mie aspettative non sono state per niente rispettate, pensavo di divertirmi invece mi sono annoiata.

Jinxed at first
Drop 6/16

Un pescivendolo di un mercato tradizionale, Gong Soo Gwang (Na In Woo) fa del suo meglio per condurre una vita onesta. Purtroppo ha la reputazione di essere incredibilmente sfortunato e, come risultato, la gente cerca di evitarlo ad ogni costo. Visto che nessuno ha voglia di avvicinarlo, i suoi affari spesso ne risentono. Non importa con quanto impegno Soo Gwang ci provi, sembra che, semplicemente, non possa trovare una via di fuga al suo triste destino. Ma sua vita non era stata sempre così cupa. Sette anni prima Soo Gwang conduceva una vita felice e perfettamente normale. Ma tutto cambiò quando incontrò Lee Seul Bi (Seohyun), una donna che, nonostante il loro breve incontro, avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Da quel giorno, ogni volta che egli sognava Seul Bi, gli succedeva qualcosa di terribile. Sebbene Soo Gwand non avesse idea del perché quella donna avesse un così strano effetto sulla sua fortuna, Seul Bi la influenzava. Aveva ereditato da sua madre una speciale abilità: entrambe le donne potevano vedere il futuro di una persona ad un solo tocco. Usando questo dono a proprio vantaggio, una ricca famiglia aveva tenuto Seul Bi e sua madre prigioniere per anni. Quando il fato offre a Seul Bi la rara opportunità di fuggire, Seul Bi la coglie e corre dritta da Soo Gwang. Trovandosi faccia a faccia con la donna che diede inizio al suo periodo di sfortuna anni prima, Soo Gwang non era sicuro se dovesse aiutarla o scappare da lei. Tra l'una che bramava la libertà e l'altro che desiderava cambiare il proprio destino, Seul Bi e Soo Gwan diventeranno fedeli alleati o nemici giurati?
Anno: 2022
Episodi: 16 (1 ora e 10 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: MysteryComedyRomanceFantasy
Diapositiva: 

Con questo drama si raggiungono nuove vette di delusione.
Come per il drama storico qui sopra, anche per Jinxed at first l'entusiasmo era iniziato al suo annuncio. Un po' per il cast, più che altro per il genere e quel tocco di fantasy, insomma tutto mi chiamava a gran voce. Iniziato onair perché ero impaziente, droppato mentre è ancora onair perché mi ha annoiata a morte.
Allora, primo: la storia è interessante, a tratti affascinante, ma molto mal gestita.
Secondo: il lato romantico inizia bene ma procede malissimo. Dal romantico allo stucchevole in due secondi netti.
Terzo: l'immobilità, da un certo punto in poi la storia sembra non andare mai avanti, le puntate si ripetono, le scene pure, i personaggi sono bloccati nel loro ruolo/macchietta e non ne escono mai.
Se sommiamo tutte le precedenti il risultato è il drop. Inevitabile, purtroppo, e anche cocente.
Pur iniziando bene, con la questione delle maghe/streghe/cose magiche che vedono cose, e l'intrigo finto omicidio/ingiustizie sociali eccetera, uno pensa ok sarà gustoso sono pronta. Poi entra in scena lei, la protagonista, e ti dici ok ci sta che sia rimasta con lo sviluppo mentale di una bambina. Ma siccome io ho una soglia di tolleranza molto bassa, dall'essere simpatica anche se scemotta la protagonista diventa fastidiosa a dei livelli di intolleranza assoluta. Ad un certo punto detestavo il solo vederla sullo schermo. E a quel punto ho sperato di ottenere conforto dal personaggio maschile...ma no, per niente.
A me lui non è che piaccia molto, in vesti storiche è meglio dei contemporanei, ma qui è il meno attraente di sempre: aprite bene le orecchie PESCIVENDOLO che porta sfiga e pure un po' sempliciotto. Non ci siamo, non mi importa se è vittima dei cattivi e in realtà è destinato alla ragazza sempliciotta ma magica e insieme moltiplicano i pesci. Ho droppato senza pensarci due volte e senza guardarmi indietro, non provo il benché minimo interesse a continuare, non basta che il second sia sexy qua ci vuole un esorcismo bello forte.
Anche qui, ovviamente, quando manca cibo anche la Manzotin sembra buona come la Kobe ma siamo onesti, troppo poco tempo e troppi drama in lista. Addione mega ciaone.





18 luglio 2022

Christelle Dabos
La memoria di Babel

Serie L'Attraversaspecchi 3
Titolo originale La Mémoire de Babel

Trama
Edizioni e/o
Ebook | € 11,99
Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio. Con una falsa identità si reca su Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili? Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?






Commento
In questi giorni di isolamento ci sono poche cose che posso fare, a parte disinfettare la casa con litri di Amuchina. Una di queste è leggere, azione ormai rara nella mia routine quotidiana. In attesa di giorni negativi, approfittando di una strana quanto sospetta lucidità mentale e di insonnia da immobilità, mi sono attaccata al Kindle e ho terminato di leggere La memoria di Babel, che languiva da settimane e accusava delle mie brevi sessioni di lettura.
Essendo questo il terzo romanzo della serie, un po' mi aspettavo il calo fisiologico perché si sa che nelle serie il terzo è sempre il libro più critico, e sebbene questo calo ci sia stato devo dire che non ho accusato granché del senso di vaga delusione generale. La prima parte è sicuramente quella meno appassionante, ma la seconda riesce a riprendere il ritmo e a catturare l'attenzione, tanto che mi sono sparata gli ultimi 30% in una volata unica.
La storia inizia dopo tre anni dagli eventi del secondo romanzo e Ofelia, che è tornata sulla sua Arca senza troppa resistenza, si ritrova in una posizione per lei ormai troppo stretta. Viene tenuta d'occhio e ogni sua azione è controllata e giudicata al punto che si lascia andare ad uno stato di inerzia totale. Non lavora più al Museo, ormai censurato e rovinato, non desidera nemmeno cercare altrove un lavoro che le riempia le giornate, semplicemente si limita a sopportare il passare delle giornate rimuginando su quello che è successo e sulla grande assenza nella sua vita: Thorn.
In questa situazione Ofelia comincia a stufarsi del silenzio, delle assenze e della sua incapacità di uscire da uno schema che l'ha sempre resa spettatrice e mai protagonista della sua vita. Un giorno, finalmente, l'Ambasciatore rientra nella sua vita per salvarla e per darle l'occasione di agire, una volta ogni tanto.
Così Ofelia decide che è arrivato il momento di smettere di stare in attesa che le cose accadano e, invece, di prendere in mano la situazione e cominciare lei stessa la ricerca. Oggetto della spedizione: trovare Thorn e venire a capo di questo mistero legato a Dio e per farlo Ofelia si infiltra nella maglie di un'Arca molto lontana e molto diversa dalla sua.
Babel è l'Arca ideale, tutti sono rispettosi delle regole, c'è una censura totale che, per assurdo, è ben accettata dalla popolazione che inneggia allo stile di vita retto e giusto di Babel. Con l'obiettivo di svelare il mistero di una vecchia cartolina e di penetrare negli archivi segreti di Babel, Ofelia intraprende il lungo e difficile percorso per entrare nel gruppo di studiosi che si occupa di analizzare tutti i libri di Babel e catalogarli in base a delle strane richieste da parte del capo del Memoriale, un certo sir Henry.
Ofelia passa mesi a superare test, prove sfiancanti, minacce, percosse, tutto per raggiungere il centro del Memoriale, salvo poi incontrare il famoso sir Henry e scoprire che le cose, finalmente, stanno prendendo la giusta piega.
Proprio quando pensavo di aver raggiunto il punto più noioso del romanzo ecco che le cose di fanno interessanti e la storia prende un bel ritmo serrato fino al culmine del finale che è sia ben fatto che sorprendente. Ora, per quanto abbia trovato alcune parti molto intriganti e certe scene avventurose e curiose, il mood generale non è allo stesso livello dei primi due romanzo. L'ambientazione è sempre meravigliosamente dettagliata e varia, l'autrice non si ripete mai e la sua fantasia e il dettaglio delle sue descrizioni è ancora il punto forte della serie, eppure Babel è forse meno carismatica rispetto ad Anima o Polo, perché anche Ofelia ha poco spazio di manovra e si sposta poco, ma quel poco che si vede è molto affascinante.
I personaggi secondari nuovi non sono molti e, onestamente, sono poco eccentrici ma forse l'autrice mi ha abituata troppo bene e mi mancano le stranezze di una Berenilde o dell'Ambasciatore. L'unico nuovo personaggio veramente interessante è Vittoria ed è grazie a lei che il romanzo si chiude su un cliffhanger che è un oh shit detto ad alta voce con sentimento.
Credo sia inutile dire che andrò avanti con la serie perché ormai devo sapere come finisce e il mondo creato dalla Dabos mi piace veramente tanto ed è un piacere da leggere. Spero di riuscire a smaltire altro e non cadere subito nella tentazione di buttarmi sul quarto romanzo (anche perché non ce l'ho ancora...).

4 luglio 2022

K-Drama della settimana: Sh**ting Stars


In qualità di una delle stelle più amate del paese, Gong Tae Sung (Kim Young Dae) è abituato a vivere sotto i riflettori. Con gli occhi del mondo costantemente puntati su di lui, Tae Sung fa del suo meglio per continuare a sorridere e tenere sotto controllo il suo carattere. Considerato dal pubblico come un giovane gentile ed educato, gli unici che non credono alla sua personalità di bravo ragazzo sono gli impiegati della sua società di gestione. Come responsabile del team di PR dell'azienda, Oh Han Byeol (Lee Sung Kyung) sa esattamente come è davvero Tae Sung. Ben consapevole della sua brama di vittorias e del suo temperamento focoso, Han Byeol ha dovuto impiegare le sue eccellenti abilità oratorie e di gestione delle crisi in diverse occasioni, al fine di mantenere la reputazione di Tae Sung cosi immacolata come sembra. Litigando costantemente, nessuno al mondo si presta meglio al ruolo di nemici naturali quanto Han Byeol e Tae Sung. Perennemente in contrasto tra loro, Tae Sung e Han Byeol sembrano destinati a odiarsi per sempre. Ma il tempo che sono costretti a passare insieme potrebbe cambiare quei sentimenti, o il loro odio reciproco durerà per tutta l'eternità?
Trailer
Anno: 2022
Episodi: 16 (1 ora circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Comedy, Romance, Drama
Diapositiva: 

In un momento di indecisione e di indifferenza dramosa ho pensato di buttarmi su Viki e scegliere uno dei nuovi onair giusto per riempire le mie pause pranzo.
Di solito quando pesco a caso riesco a tirare fuori drama vecchi, noiosi o tremendamente trash, ma a questo giro ho avuto una notevole botta di fortuna perché non solo il dramino si è rivelato piacevole e divertente, ma l'ho divorato in tempi velocissimi, cosa ormai più unica che rara per me.

Sarò sincera, il tema mondo dello spettacolo/drama su attori non fanno per me mai e rimango della mia opinione, non provo nessun interesse a riguardo ma posso soprassedere se il drama ha dei requisiti fondamentali: è divertente. Diciamo che questa combinazione mi aiuta molto ad accettare il tema e non droppare, perché altrimenti fatico veramente tanto e poi mi sale la voglia di drop.

Tralasciando che il tema generale non è tra i miei preferiti, mi è piaciuto che non si sono tirati indietro nel raccontare episodi che gli attori veri vivono sul serio, come i commenti negativi, gli scandali nati sul nulla, l'ansia di essere perennemente osservati e giudicati, la facilità con la quale il pubblico ti può rovinare la carriera, e dall'altro lato la spinta che i fan ti possono dare verso la vetta. Ovviamente è un drama romantico e divertente, quindi non si entra nelle viscere dello schifo che c'è in questo ambiente, ma almeno riconoscono alcuni aspetti piuttosto brutti e lo fanno sempre con l'obiettivo di far vincere i buoni con il sorriso sulle labbra. 

Detto questo, detto già che il drama mi è piaciuto, non resta che parlarne.

Protagonisti assoluti sono Oh Han Byeol e Gong Tae Sung. Han Byeol è a capo della sezione ufficio stampa di una grossa agenzia di intrattenimento e Tae Sung è il loro attore di punta nonché superstar stra-amata e stra-pagata nell'universo coreano. I due, coetanei, si conoscono dai tempi dell'università quando Tae Sung non era ancora famoso (in un certo senso) ma quella che era una forte amicizia si è trasformata in una relazione di odio apparente. I due si detestano, si punzecchiano, si fanno un sacco di dispetti con l'obiettivo di umiliare l'altro, tutto incastonato in scene comiche e spassose. Poi ad un certo punto si capisce che tra i due emerge qualcosa e che Tae Sung capisce, in una sorta d'illuminazione mistica, di non odiare Han Byeol ma di esserne innamorato. Inizia così la sua quest per dichiararsi e per farla innamorare di lui, cosa che ovviamente non è necessaria visto che anche lei ha una cotta per Tae Sung dai tempi dell'università.

Ha Byeol è un bel personaggio nel senso che oltre ad essere autoritaria e in carriera è anche molto schietta e ripaga con gli interessi le cattiverie di Tae Sung. Ci piace sempre quando una figura femminile non si fa mettere i piedi in testa, ancora di più se ha un sottofondo di comicità che sdrammatizza tutto e la rende particolare e interessante da vedere. Poi vabé Lee Sung Kyung è di una bellezza assurda (anche se Madreh Miah è magrissima) ed è un'attrice veramente brava ed espressiva, quindi la combo è assolutamente perfetta. Mi ha fatto schiantare dal ridere un sacco di volte e ho apprezzato che il personaggio, una volta formata la coppietta, non si ammoscia in una piletta di zucchero filato.

Tae Sung è il personaggio rivelazione del drama. Temevo che l'avrei trovato noioso, ripetitivo, stereotipato, invece ho trovato un personaggio borderline tra il comico e il folle, oscilla tra l'essere estremamente dispettoso all'essere un pupattolo impacciato, fa morire dal ridere e anima letteralmente tutto il drama. Se non fosse per lui e per i suoi dispetti e le sue trovate per farsi notare non so cosa ci sarebbe stato a riempire il buco. Mi è piaciuto tantissimo ma in particolare sono rimasta sconvolta dal salto fatto da Kim Young Dae a livello recitativo: ok, l'ho visto recitare solo in Extraordinary You e lì praticamente tutti erano ingessati e bloccati, quindi effettivamente non so se è un vero salto, ma per me il cambiamento è stato drastico. Young Dae mi è piaciuto tantissimo, l'ho trovato estremamente sciolto ed espressivo, molto preso dal mood del drama e per niente ingessato o spaventato dal fare smorfie o versi o urli ecc, insomma è stato all'altezza di un'attrice come Sung Kyung, ed è pure un gran bel vedere che non guasta mai.

I personaggi secondari sono tanti e sono tutti molto gradevoli, ho apprezzato in particolare la giornalista e l'avvocato mentre gli altri mi sono piaciuti ma senza lasciarmi molto. Io poi tendo ad affrontare le storie dei secondari con la filosofia del poco e fuffoloso, in questi drama è sempre così e tanto vale farsene una ragione. A volte riesce bene, come in questo drama, a volte non riesce affatto.

Per quanto riguarda le note tecniche la OST mi è già uscita di mente, ma ricordo che era piuttosto gradevole. Fotografia e set senza infamia e senza lode, è un buon drama ma non a livelli estremi di cash flow, invece i costumi erano forse addirittura sottotono rispetto alle possibilità, ma non mi lamento di certo.

In ogni caso promuovo Sh**ting Stars perché è uno di quei drama leggeri, divertenti e romantici che tanto mi piacciono e che mi servono sempre per staccare e ricaricarmi, ormai se ne trovano molto pochi e la cosa mi turba assai.

27 giugno 2022

Elle Kennedy
L'eredità

Serie Off-Campus 5
Titolo originale The Legacy

Trama
Newton & Compton
ebook | €
 5,99
Per Garrett e Hannah, Logan e Grace, Dean e Allie, Tucker e Sabrina la vita dopo il college si sta rivelando molto diversa da come l’avevano immaginata. Quattro anni alla Briar University non sono bastati a prepararli alla vita da adulti, con tutti i suoi problemi. Avere accanto la persona giusta, però, può fare la differenza. E, nonostante siano quattro coppie molto diverse, ognuno di loro può contare sull’appoggio incondizionato della propria anima gemella. Chi avrebbe mai potuto prevedere che, dopo tutte le peripezie per arrivare fino a qui, l’amore sarebbe stato la parte facile? Crescere, di sicuro, è molto più complicato.




Commento
Prima domanda, vostro onore.
Era proprio necessario? Serviva proprio tirare fuori una raccolta di racconti totalmente inutili?
Seconda domanda, vostro onore.
La Kennedy ha esaurito lo slancio? Perché per quanto abbia riconosciuto i personaggi di nome, di fatto mi sono sembrati tutti uguali.
Terza ed ultima domanda, vostro onore.
I lieto fine stile matrimonio e figli hanno ancora qualche appeal? Serve sapere che una coppia si sposa o ha un figlio, quando non c'è altro da dire sulla loro relazione?
Ho finito vostro onore. Per me la Kennedy è colpevole.
Ironia a parte, mi sto ancora chiedendo il senso di questo libro e, soprattutto, il perché e il come non abbia finito per dropparlo con sdegno.
Mi sono anche posta una domanda esistenziale: è finita la luna di miele con il New Adult? Ho raggiunto la saturazione massima e ora, più che appassionarmi, mi fanno roteare le palle degli occhi?
Mistero, probabilmente proverò ancora a leggere la Kennedy e sicuramente tenterò con altri NA, ma non la vedo bene.
Dicevo, questo libro raccoglie tre racconti che si collegano tra loro e che hanno protagoniste le coppie della serie. Perdonate perché ho dimenticato l'ordine di comparsa, diciamo che la storia che ho preferito è stata quella di Garrett e la cosa non mi sorprende perché il primo libro rimane il mio preferito. La storia ha un senso e uno sviluppo interessante e chiude una parte del personaggio che è sempre stata importante: il padre. Poi c'è anche la questione bambino che mette in discussione un po' tutto e aumenta il livello di tensione. Diciamo che per lo spazio occupato e il livello basso generale del libro, questo racconto rimane in piedi e si legge senza problemi.
Al secondo posto c'è Dean perché c'è il contrasto del matrimonio che diventa una sorta di momento di svolta nella relazione. Anche se alla fine tutto gira intorno al matrimonio e niente altro almeno ha un senso perché tra uno che vuole e una che mica tanto si è creato un bel attrito interessante.
Al terzo posto metto Logan perché è la storia più inutile di tutte ma almeno è carina da leggere e i personaggi sono meno piatti degli altri. Certo, avrei fatto a meno di tutte quelle parti sul sesso che, onestamente, a che servivano, ma la parte di quando rimangono bloccati nella neve è stata carina.
All'ultimo posto la storia in assoluto più noiosa: Tucker, una palla tremenda. Questi due vanno in luna di miele ma tutto va storto, tornano a casa, the end. Capirai che roba interessante da raccontare e da leggere. La cosa che mi ha delusa di più è stata che Tucker aveva perso completamente la sua personalità per assomigliare a tutti gli altri: praticamente sono personaggi intercambiabili.
Detto questo non c'è molto altro da aggiungere, diciamo che lo scopo del libro è quello di dare uno sguardo nel lieto fine, post lieto fine, e mi sta anche bene, però forse il dosaggio è veramente troppo alto per un cuore nero e cinico come il mio e il risultato è stato un tracollo di romanticismo che mi ha uccisa (di noia).
Bocciato molto a malincuore anche se non mi aspettavo assolutamente niente.

24 giugno 2022

K-drama della settimana: The Sound of Magic

High school student Yoon Ah Yi finances herself and her younger sister by working part-time jobs. She doesn't know where her parents are. Debt collectors drove her father away from home—and then her mother fled too. But even with her poor financial circumstances, Yoon Ah Yi manages to rank near the top of her school academically. Yoon Ah Yi wants to become an adult as soon as possible, to have a stable job. Her classmate Na Il Deung competes with Yoon Ah Yi for the top grade, but they begin to have feelings for each other. One day, Yoon Ah Yi meets magician Lee Eul at an abandoned amusement park. He performs magic shows for people who believe in magic. He is a mysterious person; he comforts Yoon Ah Yi who tells him that she believes in magic.
Anno: 2022
Episodi: 6 (1 ora e 10 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato
Genere: Music, Psychological, Drama, Fantasy

Diapositiva: 

Apro questa recensione dando un avviso: questo è un drama cantato, un po' come un vecchio film Disney. So che là fuori ci sono persone che non tollerano i musical, quindi immagino che esistano anche tra i drama-lovers.

The Sound of Magic è un drama breve, solo sei ore in sei puntate, ma a volte mi è pesato come se fosse lungo sedici. Non so cosa sia stato, se la forma, la storia, o i personaggi, il risultato non cambia e il mio voto è molto tiepido.

Io non detesto i musical ma nemmeno li amo, quando è partito il primo pezzo cantato non nego che mi sia salito il cringe. I pezzi sono molto belli e gli attori cantano veramente molto bene, però è come se occupassero uno spazio tolto alla trama, con il risultato che - alla fine - la forma supera il contenuto per importanza e la storia perde per strada dei momenti necessari a raggiungere il finale e a capirlo senza rimanere in sospeso. Purtroppo il finale, per quanto abbia un senso, non chiarisce alcuni punti e semplifica un personaggio, il Mago, che è invece estremamente complesso. Chiaro che sei puntate non sono sufficienti se riempite di effetti speciali e canzoni e balletti, però alla fine il drama si chiude risolvendo tutte le storylines, ma che lo faccia in modo soddisfacente è un altro discorso.

Personaggi. Abbiamo tre protagonisti: il Mago, Yoon Ah Yi la ragazza e Na Il Deung il ragazzo.


Milord sei tu?

Questo è stato il primo pensiero quando ho visto comparire sullo schermo Wookino con cilindro e mantella mentre svolazzava e faceva magiche magie. Il suo è un personaggio strano, entra in scena come una specie di maniaco convinto di essere un mago che adesca una ragazzina nel parco giochi abbandonato e, onestamente, ero d'accordo con la bulla della scuola: non è mica normale 'sta cosa. Poi, ovviamente, comincia a filtrare questa magia che non si capisce se vera o se sono allucinazioni e Milord poco alla volta perde l'aria inquietante da stalker e diventa semplicemente il Mago. Il suo è forse l'unico personaggio veramente interessante, non solo per la questione magia (sarà vera o no?), ma più che altro per quella piccolissima dose di passato che viene concessa per dare una spiegazione logica in contrasto con la convinzione che la magia sia reale.
Il finale non gli rende giustizia, nel senso che dal considerarlo - forse - un vero Mago, si passa brutalmente alla pietà per una persona disturbata e magari anche un po' pericolosa, e poi il finale ti strizza l'occhio e ti dice visto che è un vero Mago? Se lo dite voi. 
Wookino sta scegliendo drama molto strani e molto lontani dalla sua carriera pre-militare, per carità fa benissimo se vuole smettere con gli action, ma in certi contesti è quasi strano. Ad esempio qua è la stella del drama - ovviamente - perché è un mega attorone e canta daddio, ma il contesto non lo spinge a brillare, quella pettinatura non gli dona affatto e, in generale, il personaggio non gli calza a pennello e un po' gli fa fare una figura ridicola. Non so, non sono convinta al 100%.

Passiamo al personaggio peggiore. La ragazza.
Non ne posso più di ragazzine povere, sfortunate, bullizzate, sottomesse. Basta, abbiamo capito che in Corea c'è gente che viene trattata di m*rda, ma anche basta, fateli ribellare, fateli urlare FUCKONE A TUTTI e riprendersi la dignità che spetta loro.
Invece no, Ah Yi è poverissima, nel senso che nemmeno ha soldi per mangiare, ha una sorellina a cui badare e un padre ludopatico in fuga a causa dei debiti. Poi a scuola è bravissima, una delle migliori della classe e non ha grilli per la testa, tranne la fissazione di mandare sms alla madre morta. Ma vabé, poveretta nella situazione in cui si trova le si concede un comportamento da psicanalisi. Poi ad un certo punto mossa a nostalgia va a vedere il vecchio parco giochi dove andava con la madre e ci trova questo tizio che dice di essere un mago e all'improvviso crede ad ogni sua parola. Bello è bello, affascinante, gentile, spunta fuori come Milord quando ha bisogno di essere salvata, è ovvio che si affezioni a lui ma, per fortuna, mai in modo romantico. Per Ah Yi diventa una specie di amico immaginario che tiene nascosto a tutti e che le fa dimenticare per un po' la tristezza delle sua vita. Poi ok, ad un certo punto si tira insieme e smette di farsi bullizzare pure dall'aria che respira, ma per me ormai era segnata a fuoco e non sono riuscita a farmela piacere mai, nemmeno alla fine.

Infine il personaggio nonsense: Il Deung.
Immagino che il second un po' terzo incomodo ci debba sempre essere, no matter what, ma a volte non penso sia necessario mettere il solito ragazzo che si innamora e viene rifiutato e allora si comporta male per poi pentirsene e non riguadagnare la fiducia della ragazza. Ecco, ho riassunto il senso di questo personaggio. Ha delle sfumature che lo rendono abbastanza apprezzabile, tipo il fatto che non le manda a dire e raddrizza la bulla senza pensarci due volte, oppure che accetti di cambiare idea sul Mago e, a sua volta, voglia imparare la magia. Ma sono comunque piccoli dettagli che non fanno emergere il personaggio dalla storia, è un finto antagonista, un finto second, avrebbe avuto più senso metterlo fin dall'inizio come amico e farla finita. La salvezza di questo personaggio è stato essere interpretato da  Hwang In Youp, che ormai ha 31 anni ma sembra ancora un righizzino. Stima per i suoi geni.

Concludo, mi sono dilungata fin troppo. Il voto è tiepido perché il drama non è eccezionale, ma si salva perché è corto, perché è diverso dal solito e perché il cast è solido e di qualità.
Contribuiscono le musiche molto belle e gli effetti speciali che, tutto sommato, non sono così terribili.
Però rimango della mia idea: sei puntate si guardano, di più avrebbero ucciso il drama. Ma non mi ha toccata in nessun modo. Peccato.