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29 aprile 2019

Penelope Douglas
Mille ragioni per ordiarti

Serie Devil's Night 2
Titolo originale Hideaway

Trama
Newton & Compton
ebook | € 1,99
Banks non è una ragazza come le altre. È seria, controllata e preferisce di gran lunga starsene da sola, vestita da maschiaccio, piuttosto che parlare con la gente. Vive tra le ombre della città che si allungano intorno al Pope, un hotel abbandonato e oscuro, circondato dal mistero. Un mistero che qualcuno proveniente dal suo passato vuole conoscere, anche a costo di minacciarla. Anche a costo di spingerla al limite. Kai è uscito di prigione e deve fare i conti con tutti i suoi demoni, con tutti i suoi fantasmi. E così si ritrova faccia a faccia con Banks. In tutti gli anni trascorsi in prigione, Kai deve ammettere di non avere mai smesso di pensare a lei. Il nuovo incontro tra i due non scatena delle scintille, ma un vero e proprio incendio. Entrambi hanno dei segreti. E nessuno di loro è disposto a condividerli tanto facilmente. Sono passati sei anni dal loro ultimo incontro. È davvero cambiato tutto?

“There are just some things that are more exciting when they’re a secret.”
Commento
Per questo titolo della serie Devil's Night sono uscita dal mio ritiro spirituale. Era da un po' che curavo le novità Newton nella speranza di veder spuntare il nome della serie perché avevo proprio voglia di rientrare nel suo mood estremo. Approfittando del super ponte di Pasqua e del vuoto cosmico in negozio ho bruciato il romanzo, arrivando alla conclusione che il primo è stato più appassionante ma Mille ragioni per odiarti è tecnicamente più interessante. Purtroppo, però, a conti fatti la storia non mi ha colpita veramente, anche se mi è piaciuta non mi ha incollata alle pagine.
Mille ragioni per odiarti è la storia di Kai (e qui mi scuserete, ma la mia nuova anima kpoppara non può fare a meno di vedere il Kai degli EXO) e di Banks e si allaccia subito alle ultime scintille del primo romanzo della serie. Kai è l'elemento del gruppo che, fino ad ora, aveva tirato su un bel muro e ci si era trincerato dietro. Sì, nel primo romanzo aveva preso parte a scene interessanti e non si era limitato ad essere lì tipo Will, però oltre a questo non si sapeva molto di quello che gli passava per la testa. Kai è anche il soggetto misterioso, mezzo giapponese mezzo italiano, silenzioso, pragmatico, se n'è andato in prigione e ci è rimasto e una volta fuori non ha dato di matto. Anzi, se possibile ha inspessito il muro e ha deciso di mettersi in riga (sopprimendosi nel mentre).
Banks, invece, è un nuovo personaggio che spunta fuori direttamente dal loro passato e solo in questo romanzo scopriamo quale ruolo ha giocato quando ancora il gruppo era giovane e unito. Banks è un personaggio con un'identità molto interessante ma che inciampa spesso nel cliché dell'eroina indipendente che si contrappone a Kai spesso anche senza ragione. Il valore di Banks in tutto il romanzo ruota attorno al suo legame con Damon e al breve ma intenso incontro con il giovane Kai. Per quanto mi riguarda, la connessione con Damon poteva essere più approfondita soprattutto per quanto riguarda la sua cieca fedeltà nei confronti di una persona che ha tentato di uccidere delle persone. Spesso e volentieri, infatti, questa lealtà è mal riposta e non giustificata così che il suo modo di fare risulta incomprensibile e anche un po' stupido.
Come controparte femminile per Kai Banks esce un po' ammaccata. Dove lui è solido e misterioso, lei è infantile e ingenua, e anche se entra in scena con la stessa autorità marziale delle SS poco dopo si capisce che la sua figura è solo una pedina sulla scacchiera dei Torrance e la sua influenza su Damon diventa un'arma a doppio taglio.
Siccome Banks non mi ha convinta al 100%, anche la storia d'amore mi è rimasta un po' indifferente. La passione un po' perversa trovata nel primo romanzo qua non ha la stessa intensità, se la Douglas si fosse concentrata sulla coppia giovane allora non avrei avuto niente da ridire - anzi - ma quella adulta non è stata altrettanto coinvolgente. Kai è troppo concentrato sul risolvere l'enigma di Damon e sul trovare il modo per portarsi a letto Banks, il grosso dei sentimenti si è sviluppato mentre erano giovani e da adulti semplicemente li recuperano come se non ci fossero mai stati una pausa, prigioni e tentati omicidi nel mezzo. Banks ha questo risentimento nei confronti del gruppo che metà delle volte mi è sembrato poco motivato e come focaccina innamorata non è proprio la migliore.
Devo dire, però, che nonostante la coppia principale non mi abbia convinta del tutto, presi da soli i due protagonisti sono piacevoli. Kai è il classico eroe tormentato con un lato oscuro molto spiccato e Banks, passate le paturnie infantili, ha un carattere forte.
Ora, come si può supporre, la trama della serie segue l'elemento Damon e la storia della coppia protagonista viene influenzata da questa carta. Damon, che alla fine del primo romanzo è fuggito, è ancora latitante ma c'è una grossa differenza: qui compare per pochissimo e per la maggior parte del libro influenza la trama solo con la sua esistenza. Solo il suo nome, solo sapere che è esistito ed è ancora in giro chissà dove è il fattore che destabilizza la storia.
Kai e Damon, scopriremo, hanno un conto in sospeso che viene saggiamente razionato durante la narrazione. La Douglas, infatti, ha gestito lo sviluppo della storia facendo un avanti e indietro sulla linea temporale per raccontarci di come Kai e Banks si sono conosciuti, cos'è successo con chi e a chi, e come questi eventi hanno inciso sulla vita del gruppo. Normalmente non amo i flashback narrativi, ma qui sono stati ben fatti perché l'autrice ha dosato i colpi di scena in modo che ogni piano temporale fosse intrigante. In generale i tre rimasti - Kai, Michael e Will - sono ancora convinti che tutto ruoti attorno a Rika quando nella testa di Damon le cose sono molto più ingarbugliate. Il fraintendimento crea terreno fertile per una serie di eventi che a cascata porteranno al finale e che - per me almeno - convincono solo in parte.
Ora, probabilmente questo dirà di me che sono una psicopatica, ma il Damon di questo romanzo non mi è dispiaciuto, soprattutto verso la fine ho intravisto una specie di redenzione che nell'epilogo ha assunto dei contorni nuovamente criminali. Non so, forse la Douglas lo farà rientrare nei ranghi o forse no, però con tutto quello che si scopre su di lui in questo secondo titolo della serie mi aspetto grandi cose. Così come mi aspetto grandi cose da Will, una delle poche sorprese positive di tutto il romanzo.

21 maggio 2018

Audrey Carlan
Trinity. Body

Serie Trinity 1
Titolo originale Body

Trama
Newton & Compton
pag. 381 | € 9,90

Gli uomini rovinano le donne. Specialmente gli uomini come Chase Davis: bello, intelligente, ricco e potente. Non ho mai avuto speranze di sfuggirgli. Non volevo desiderarlo. Non volevo avere bisogno di lui. Non volevo innamorarmi. Ma lui non avrebbe mai accettato un no come risposta e io gli ho permesso di consumarmi. Un po’ alla volta, con i suoi modi arroganti, presuntuosi, e con quella sua ossessione per il controllo.
Quando è entrato nella mia vita mi ero appena ripresa da una relazione sbagliata che mi aveva distrutta. Per questo mi sono decisa a dargli fiducia, per non chiudermi in me stessa. Ma nel momento esatto in cui l’ho lasciato entrare, mi ha circondata con una luce così brillante da accecarmi. Così che non vedessi la verità: gli uomini non rovinano le donne. Le divorano.





Commento
Era dalla notte dei tempi che non ricevevo un romanzo cartaceo da Newton & Compton, ed ecco che dalla busta esce lui. Non so perché, onestamente, non sono una grande fan del genere erotico (ne ho letti in passato e ho progressivamente abbandonato il genere), evidentemente il mio blog è ricaduto nella categoria rosa e hanno spedito in massa.
Anyway, facciamo una piccola introduzione. Questo romanzo è un degno esponente del genere che ha spopolato con le Cinquanta Sfumature, Crossfire e compagnia bella. Se siete in astinenza da storie dove il lui è ricco sfondato e dominante e la lei è problematica, bella e sprovveduta allora buttatevi in Body e divertitevi.
Se invece, un po' come la sottoscritta, avete avuto la vostra overdose nel corso degli anni e vi siete stufate di leggere sempre lo stesso modello narrativo allora vi do un consiglio spassionato: prendetevi l'ebook che vi passa la paura.
Non che con questo voglia dire che il romanzo è orrendo, anche se il voto la dice lunga, però non posso fare a meno di confessare che le ultime 20 o 30 pagine le ho fatte passare alla velocità della luce leggendo qualche frase qua e là e saltando completamente tutte le scene di sesso perché ero arrivata alla saturazione completa e non ne potevo più.
Trinity Body è il classico romanzo erotico dove la storia inizia con la protagonista, e francamente inizia pure bene. Jillian è giovane, non ha nemmeno toccato i 25 anni, ed è arrivata ad un punto della sua vita in cui finalmente è felice. Ha un bel lavoro, delle amiche vere e si è lasciata alle spalle il passato traumatico. In un certo senso Jillian è una donna nuova, anche se a volte fatica ad applicare la nuova normalità anche al lato romantico. Questo perché Jillian ha avuto una relazione violenta, per anni è stata picchiata dal suo ragazzo e solo dopo essere finita mezza morta in ospedale ha trovato il coraggio di lasciarlo e chiudere quel capitolo. Fidarsi degli uomini per lei è difficile, ma è anche difficile lasciarsi andare dal punto di vista sentimentale: una relazione sicura è preferibile, ma non la soddisfa, al punto che ha capito di essere guarita almeno sotto questo punto di vista.
Una sera, mentre è al bar di un hotel dopo un incontro di lavoro, nota un uomo molto bello che sprizza testosterone e denaro da tutti i pori: Jillian non è immune al fascino di quell'uomo ma è consapevole di non essere pronta per quel genere di maschio, sicuro di sé e autoritario.
Peccato che l'uomo in questione, seguendo fedelmente lo schema, si accorge della bella Jillian e decide che un no grazie non è accettabile perché lui la vuole.
Come si può immaginare, lo schema a questo punto rende la storia piuttosto prevedibile: il tira e molla iniziale, lei ritrosa ma eccitata come una scolaretta, lui che da blocco di ghiaccio diventa un mandrillone infatuato solo per lei, e il contorno bene o male già letto di una città e di un contesto sociale dove ci sono due schieramenti, i ricchi da parte di lui e i normali da parte di lei.
L'uomo in questione, Chase Davis, caso vuole sia pure il super misterioso capo dell'associazione dove lavora Jillian, nonché rinomato uomo d'affari, filantropo, magnate eccetera eccetera. Proprio come Christian Grey e Gideon Cross prima di lui, Chase possiede hotel, ristoranti, palazzi, attività, aerei, galassie, pianeti sconosciuti e nel mezzo pure tutte le attività filantropiche che si possano immaginare. In tutto questo, proprio come i suoi predecessori, Chase è perennemente pronto alla riproduzione, ossessivamente attratto da Jillian e abituato ad applicare controllo e dominio su ogni persona e su ogni aspetto della loro vita.
Per come sono fatta io, la prima parte del romanzo mi ha intrattenuta e mi ha divertita, mentre la seconda mi è risultata noiosa, ripetitiva e priva di un vero punto di rottura. I contrasti tra i due personaggi sono deboli e vengono risolti in fretta, mentre quello che dovrebbe dare un risvolto thriller al romanzo è talmente banale che si capisce subito dove l'autrice sta andando a parare. Non ho gradito, in modo particolare, che non ci sia stato un vero punto critico legato a questo elemento, lasciando in sospeso la storia per invogliare il lettore a proseguire con la serie ma senza chiudere con un vero cliffhanger o con un vero momento di pericolo. Tutto sfuma così, tra un paio di mutande bagnate e un mi ami, ma quanto mi ami senza infamia e senza lode. Niente di emozionante, niente di veramente conturbante, niente che mi abbia risvegliata dal torpore provato dalla metà del romanzo in poi. Addirittura mi sono trovata a pensare che, piuttosto di questo Body, avrei preferito rileggere la James, o la Day o persino la Malpas, perché almeno loro hanno saputo infilare qualcosa che mi ha coinvolta nella lettura, scene di sesso a parte.
Quindi, sorry però io non ce la faccio a dare un voto diverso. Evidentemente non vado più d'accordo con questo modello narrativo, e da brava anziana mi ritrovo fedele a serie che ricordo come pioniere del genere e, per questo, veramente innovative ed interessanti.
Comunque se questo tipo di romanzo è il vostro guilty pleasure prendetelo perché pare che la serie verrà sparata fuori da Newton alla velocità della luce, così fate scorta per i momenti di magra.

25 gennaio 2018

Kendall Ryan
Maledette bellissime bugie

Serie Filthy Beautiful Lies 1
Titolo originale Filthy Beautiful Lies

Trama
Newton & Compton
ebook | € 0,99
Colton Drake ha accettato di pagare un milione di dollari per Sophie senza battere ciglio. In fondo, pensa, è uno scambio equo. Anche se a letto non è mai stato né delicato né paziente, Colton ama le sfide, e giocare con Sophie potrebbe rivelarsi persino più eccitante del previsto. Sophie Evans non aveva altra scelta. La vita di sua sorella era in pericolo e per salvarla servivano soldi. Tanti, sporchi e maledetti soldi.
Così ha accettato la proposta indecente di un esclusivo club per gentiluomini: mettere all’asta la propria verginità. Di certo non si aspettava che l’incontro con l’affascinante Colton Drake potesse regalarle un brivido inaspettato. E di colpo, la sua rabbia e la sua determinazione vacillano…





Commento
Evidentemente devo aver sviluppato una tendenza al trash perché, finita Tijan, il mio cervello ha subito cercato un rimpiazzo. Magari, inconsciamente, stavo tentando di dimostrare che non tutto il trash viene per nuocere e che ci sono titoli trash ma carini e divertenti da leggere.
Needless to say, il mio tentativo è stato un fallimento su tutta la linea, tanto che per recuperare un minimo di equilibrio mentale mi sono buttata su una fanfiction di Virginia De Winter. Tanto per farvi capire.
Essendo in piena lettura di un fantasy decisamente impegnativo, ho pensato bene di bilanciare smaltendo i romance che avevo caricato sul Kindle e che stavano ormai languendo da tempo immemore. Di alcuni (tipo questo) avevo completamente dimenticato l'esistenza, mentre di altri non mi attiravano le trame. In sostanza mi sono costretta a sceglierne uno a caso perché altrimenti avrei proseguito tutta la sera a far scorrere i titoli e a cercarne la trama su Goodreads.
Così mi sono ritrovata ad iniziare Maledette bellissime bugie, relativamente corto e pure in italiano. In base alla trama segnata online mi aspettavo un romance erotico bello ignorante, zozzo, qualcosa che potesse conciliare il coma profondo e spegnere del tutto il mio cervello alla sera e farmi addormentare in tempi brevi.
Per carità, da un certo punto di vista ha assolto perfettamente il suo compito e ha rispettato le mie aspettative facendomi addormentare in 3, 2, 1, ma in realtà il voto è basso perché mi ha delusa.
Tanto per cominciare non ha rispettato il mood pericoloso, zozzo e perverso, e mi chiedo che senso abbia stuzzicare un pubblico che cerca qualcosa di particolare se poi tiri il sasso e nascondi la mano, buttandoti sulla solita trita e ritrita storia d'amore complessata; e poi perché non accetto che un romanzo di qualsiasi genere e lunghezza termini con un cliffhanger ignorante. Il cliffhanger, se lo vuoi usare, lo devi usare bene altrimenti chiudere una storia così scatena solo un'incazzatura atomica.
Col cavolo che mi metto a cercare i seguiti e perderci tempo. Se avessi voluto un romance classico avrei letto altro, altre autrici e altre trame, ma se scelgo qualcosa che presuppone un rapporto basato sul tipo che 'compra' per sei mesi i favori sessuali di una vergine, per cortesia almeno fateli trombare questi due!
No, niente, sappiatelo subito, il nostro ricchissimo, rigidissimo, freddissimo, gnocchissimo Drake è un maestro delle finte: all'inizio ti illude che sia un merdone che ordina alla tipa in ginocchio e succhiamelo, e poi - quando dovrebbe scatenare la stronzaggine che è in lui - si tira indietro e sfoggia un cuoricino di panna tenerello e comincia a tirarsi delle menate perché Sophie è così pura e buona e bella e lui si sente in colpa.
Ti senti in colpa? Fammi capire, vai ad un'asta dove questa mette in vendita la sua verginità e si mette a disposizione per sei mesi, tu spendi un milione di dollari per averla e poi nemmeno la tocchi perché non ti sembra giusto obbligarla? Ma mi prendete in giro?
Ma soprattutto, questo continuo far riferimento a Stella - la pazza - e a un qualcosa che Drake deve mettere a posto nel suo passato prima di trombarsi la vergine si riduce ad essere lui che è sposato con la pazza. Sul serio? E poi mi fate finire il romanzo su Sophie che scappa in lacrime quando Stella arriva e le dice è suo marito? Eddai, suvvia, non prendiamoci in giro, la Ryan mi ha fatto leggere e sopportare un sacco di menate senza il benefit del lato erotico del romanzo e poi lo chiude così? Ancora non ho capito cosa c'è di filthy in questo romanzo, ma a questo punto me ne frego.
No, grazie, addio cara Kendall, io ci ho provato e tu mi hai delusa. Ora ti elimino dal Kindle e tento una via alternativa sulla strada del trash.
Che grandissima noia e che grandissima delusione.

19 giugno 2017

Helena Hunting
Pucked

Serie Pucked 1

Trama

Self | ebook | € 4,42
With a famous NHL player for a step-brother, Violet Hall is well acquainted with the playboy reputation many hockey stars come with. She’s smart enough to steer clear of those hot, well-built boys with unparalleled stamina. That is until she meets the legendary team captain—Alex Waters. Violet isn’t interested in his pretty, beat-up face, or his rock-hard six-pack abs. But when Alex inadvertently obliterates Violet’s previous misapprehension regarding the inferior intellect of hockey players, he becomes more than just a hot body with a face to match. In what can only be considered a complete lapse in judgment, Violet finds out just how good Alex is with the hockey stick in his pants. But what starts out as a one-night stand, quickly turns into something more. Post-night of orgasmic magic, Alex starts to call, and text, and e-mail and send extravagant—and quirky—gifts, making him difficult to ignore, and even more difficult not to like. The problem is, the media portrays Alex as a total player, and Violet doesn’t want to be part of the game.

Commento
4.06 di media su Goodreads.
Quando sono preda della disperazione letteraria più assoluta - ovvero quando voglio leggere qualcosa di specifico e non lo trovo manco per niente - non compio mai l'errore gargantuesco di dare retta ai suggerimenti di Amazon.
Amazon non capisce un ciufolo, dei miei gusti, nonostante acquisti spessissimo ebook o libri. Puntualmente mi suggerisce delle schifezze colossali, robe che mi fanno accapponare la pelle alla sola vista delle cover o robe dalla trama spaventosa senza nessun collegamento con i miei acquisti precedenti.
Insomma, Amazon non ne azzecca una e io non gli do mai retta.
Fino ad ora.
Non compierò mai più questo errore, lo giuro su Shiva, su Dumbo e su Tom Hardy ingudo in Taboo. Lo giuro. Non lo farò mai più, perché per la prima volta l'ho fatto e mi sono beccata una cacata colossale.
Pucked (unione di puck - il dischetto da hockey, e fucked - ovvero fottuto/a) è un romance erotico sportivo. Fin qui, a parte il trash assoluto del titolo, niente di male. la signorina Hunting scrive in modo ironico, forse troppo, e fin qui tutto ok. Il protagonista maschile è un super giocatore di hockey, ricco sfondato, bello da morire, super scopatore, super dotato, eccetera. La protagonista femminile è una specie di nerd perennemente arrapata ma anche un po' moralista, una di quelle che si masturbano continuamente e poi appena incontrano qualcuno più porco di loro gridano allo scandalo sventolando la loro virginale e purissima anima.
Comunque.
Il problema di questo romanzo è che è volgare. E' volgare la protagonista, che vomita oscenità con un ritmo e una frequenza allarmanti, ed è volgare perché tutto si riduce a Violet e Alex che trombano come ricci, con lei che si prostra in adorazione di fronte a MC (tenetevi forte) il Monster Cock di Alex - una specie di pene gigantesco, uno scherzo della natura che Violet veste anche da supereroe con tanto di mantella e occhietti. Non che una tipa che si riferisce alla propria vagina come beaver - castoro - possa partorire qualcosa di classe, però ecco, insomma, anche no.
Come se non bastasse l'ironia estrema e forzata (anche se a volte funziona, lo ammetto) si mischia con questa volgarità dando vita ad uno stile che è grottesco, quasi adolescenziale nel suo essere too much, una specie di caricatura inconsapevole di un genere che è già preconfezionato e che non ha bisogno di modifiche per essere vincente.
Senza tutta questa volgarità, senza la costante ironia da ragazzino arrapato, la storia sarebbe stata anche divertente e piacevole, perché la sostanza è quella che è e non è che mi aspettassi chissà quali grandi contenuti. Ma così non funziona, così non va bene, così non mi piace.
Nella disperazione ho dato retta ad Amazon e ho buttato via soldi e tempo, voi non fatelo questo libro non merita nemmeno un commento più articolato.
Che sadness.

18 maggio 2017

Serena Nobile (aka Virginia De Winter)
Quello che i tuoi occhi nascondono

Serie I Cinque Sensi 1

Trama
Harper Collins
pag. 332 | € 14,90
Bianca ama guardare il mondo attraverso l'obiettivo della sua reflex, cogliere suggestivi scorci delle vie romane e fuggevoli istanti delle vite altrui. Una sera, mentre sta scattando fotografie sui gradini di un negozio chiuso, si avvicina un ragazzo. Poche parole sussurrate, istanti di fuoco e poi solo la curva perfetta delle sue spalle impressa sulla pellicola, unico ricordo di quell'incontro. Per Bianca, il desiderio sembra incarnarsi in quella pelle color del latte e in quella bocca dalla bellezza struggente e malinconica, ma quando per caso si incontrano di nuovo, capisce che i loro mondi sono in collisione: lei giudica l'ambiente della televisione cui Federico appartiene superficiale e falso, lui ritiene Bianca solo una ragazza presuntuosa e arrogante. A quel punto, però, la scintilla è scattata e, carezza dopo carezza, Bianca scopre nel corpo di Federico un linguaggio che parla direttamente ai suoi occhi e al suo cuore. Eppure non ha il coraggio di lasciarsi andare, perché mentre lui lascia nella sua vita indelebili tracce di passione, un passato mai sepolto del tutto riemerge con prepotenza: sia lei che le sue migliori amiche hanno la sensazione di essere seguite, osservate da una misteriosa presenza, e strane coincidenze le riportano ai tempi dell'università, alla notte terribile che ha segnato in maniera indelebile il loro futuro. Dimenticare è impossibile, l'assoluzione inaccettabile, la vendetta in agguato.

Commento
Ormai da un po' di tempo faccio parte del gruppo di fangirls di Virginia De Winter. Nella mia personalissima ondata di amore sono arrivata persino al punto di leggere le sue fan fiction nel tentativo di soddisfare le smanie periodiche. Insomma, La Spia del Mare è uscito e tanti saluti arrangiamoci alla lunga attesa del prossimo romanzo.
Poi la Virgy sgancia la bomba che sta per uscire in libreria con un nuovo romanzo e tu, che non ne sapevi niente, rimani a fissare come una scema il post su Facebook e pensi Dio, sì.
La devozione assoluta mi ha resa cieca, sorda e muta. Non ho letto la trama - che senso ha quando sai già che lo leggerei a prescindere dal genere?-, ho guardato di sfuggita la copertina e non mi sono quasi nemmeno accorta che il nome sulla cover è uno pseudonimo. Per me avrebbe anche potuto esserci scritto Pinco Pallino alla ricerca di Puci Paci e lo avrei letto lo stesso. Cioè, sono - siamo - a quel livello.
Quindi, beata e ignara del suo contenuto, ho cominciato a leggere Quello che i tuoi occhi nascondono con l'hype a manetta, e mi sono ritrovata ad aspirare il romanzo come un'indemoniata, mentre il neurone dedicato allo sbrodolamento da romance è andato in overdose per la carica erotica della storia. In sostanza, non essendo preparata, la crisi ormonale che mi ha investita è stata potente, una cosa da ricovero immediato.
Riassumendo, ho iniziato il romanzo perché è di Virginia e avevo già il cervello in pressione, poi mi sono resa conto che era un romance e pure super hot con un protagonista mega gnocco atomico e che la protagonista femminile ha ufficialmente reso normale, legale e auspicabile sbavare sui ragazzi più giovani. Ah, ed è scritto in classico stile VdW quindi orgasmi lessicali e sintattici multipli.
L'implosione estatica delle mie celluline cerebrali ha creato un nuovo universo parallelo nel mio cuoricino pieno di Federichi (e Axeli, e Drachi, e Gabrieli) a cui attingere nei momenti più bui, una specie di scorta segreta post-atomica per farmi riprendere dalla depressione più nera.
Ma sto divagando fangirlando.
Andiamo per ordine. Quello che i tuoi occhi nascondono è innegabilmente una storia d'amore con molti e succosi momenti hot, e se questo non è nelle vostre corde leggetelo lo stesso. Se vi piace crogiolarvi in storie un po' proibite/taboo/contorte ma con la sicurezza di un lieto fine buttatevi a pesce e sguazzate. Certo, la copertina è leggermente fuorviante con il visino carino puccioso e quest'aria da women's fiction con tanto di vegetazione bucolica, ma rispecchia la trama solo se la si considera con un punto di vista molto aperto.
La storia inizia con un gruppo di amiche messe di fronte alle conseguenze delle loro azioni, una scena presa dal passato che fuorvia leggermente il lettore: sembra che il romanzo sia un contemporaneo con uno sfondo giallo, con un mistero da risolvere e poi si spara avanti nel tempo catapultando il lettore in una Roma dei giorni nostri, pulita, scintillante, viva, una Roma da cartolina o da fiction. In questa città si muove Bianca, la protagonista, una fotografa famosa che vive in una bolla tutta sua a metà strada tra la vita elitaria della famiglia di diplomatici e la vita più popolare fatta di aperitivi in piazza, manga e giri in motorino. Bianca ha superato abbondantemente i trent'anni ed è in quella fascia d'età in cui non sei né giovane né matura, è al picco massimo assoluto prima del declino: nel cuore e nell'anima è ancora com'era a vent'anni, ma nel corpo è una donna fatta e finita. Non c'è niente di immaturo in lei, non si lascia andare a quei classici comportamenti che rovinano un personaggio, niente piagnistei e nessuna reazione senza motivazione. In sostanza Bianca, a parte l'aspetto da strafiga spaziale da stella del cinema francese anni '60, è la donna moderna per eccellenza: di successo, con una vita piena e ricca, tanti amici, una famiglia che la stressa perché si accasi, con una sfilza di amori finiti male e qualche segreto da tenere nascosto.
Poi arriva la mazzata tra capo e collo. La mazzata di nome Federico. Anni 24, alto, biondo, bellissimo, attore di fiction aspirante attore di qualità, giovane studente di letteratura francese con un debole per le donne più grandi di lui e il super potere di far sciogliere le ovaie alle femmine soltanto perché respira. Ora, il binomio lui più giovane e lei più matura di solito fa pensare ad un personaggio vanitoso e immaturo, un ragazzino che cerca la sicurezza materna o il brivido della donna più vecchia. Federico è un ragazzo giovane ma con un'anima molto più vecchia, con una mentalità molto più avanti e matura dei suoi anni e con un attitude completamente diversa da quella dei coetanei. Il contrasto tra la sua faccia d'angelo e lo sguardo di fuoco spiazza e rimani lì e pensi dio mio, ma sei vero? (perché sì, Virginia lo rende reale a tutti gli effetti) e non puoi assolutamente biasimare la reazione di Bianca.
Ammetto di aver avuto un lieve mancamento nel leggere delle sue parti nelle fiction (cosa che non mi attira granché) ma per fortuna tutto viene elegantemente messo da parte fino al momento giusto, ovvero quando la sua carriera diventa motivo di attrito.
La relazione tra Bianca e Federico è intensa e sviluppata su più livelli. Non c'è solamente il lato passionale - per quanto sia dominante - perché c'è un coinvolgimento sentimentale molto forte che bilancia la presenza massiccia delle scene di sesso. E' come se più le scene hot sono esplicite e potenti, tanto più il coinvolgimento emotivo aumenta così che la relazione che si crea è ricca e i contrasti che nascono non piovono dal cielo senza una motivazione.
A questo proposito devo per forza sottolineare come Bianca e il suo struggimento interiore sui dubbi che sorgono di fronte all'età di Federico e a quella sua presunta fissazione per le donne più grandi non siano falsi, forzati, ma piuttosto realistici e credibili, persino la sua disfatta di fronte all'evidenza dei fatti - se così possiamo dire - è umana e tenera.
Unico appunto personalissimo che ho espresso a Virginia e che lei non ha per niente condiviso è stata la mia necessità di un livello di angst molto più estremo di quello presente nella storia. Per come sono fatta io, questo romanzo avrebbe potuto regalarmi dei picchi di sofferenza idilliaci, delle scene di dolore e struggimento divini e fantastici, invece quello che è il punto di rottura lascia solo un lieve rossore e niente tagli o ematomi. A me piace soffrire, e questo romanzo ha un livello di angst troppo basso per me o comunque troppo basso rispetto alle mie previsioni. Poi, per carità, il finale è comunque preciso e perfetto e non ho veramente nulla da dire, ma se solo avessi potuto piangerci sopra avrei potuto fargli un altarino.
Non perdo la speranza, visto che è il primo titolo di una serie di cinque romanzi chissà mai che la mia voglia di sofferenza verrà soddisfatta più avanti. Per ora, sbrodolo senza pudore alcuno.

15 maggio 2017

Elle Kennedy
Il Tradimento

Serie Off-Campus 3

Titolo originale The Score

Trama

Newton & Compton
ebook | € 4,99
Allie Hayes è in crisi. Dopo estenuanti tira e molla, la lunga storia con il suo ragazzo è giunta al capolinea. A peggiorare le cose c’è la preoccupazione per il futuro, visto che non ha la più pallida idea di ciò che farà dopo il college. Niente panico, Allie è una tipa tosta che sa reagire, anche se a modo suo. Una mattina, complice una serie di coincidenze e qualche bicchierino di troppo, si ritrova nel letto del playboy del campus.
È stata solo una notte bollente da archiviare prima possibile? Lei ne è sicura, mentre non la pensa così Dean Di Laurentis, stella della squadra di hockey locale. Nella sua vita Dean è abituato ad avere – e a lasciare – le ragazze che vuole, senza rimpianti. E ora vuole lei, Allie, e farà di tutto per farle cambiare idea sul suo conto. Solo che a poco a poco a entrambi accade qualcosa di inaspettato che sconvolgerà le loro vite.



Commento
E' raro, molto raro che io rilegga dei romance. L'ho fatto con la Armentrout e solo per Cameron e solo perché la crisi d'astinenza era fortissima, e l'ho fatto con la Kennedy per il secondo e il terzo - questo - romanzo della serie Off-Campus. In sostanza una volta non mi è bastata, ho sentito il bisogno di leggermeli pure in italiano.
Faccio una piccola nota sbrodolosa pro Newton Compton: ha sparato in rapida successione i tre romanzi e il quarto è in arrivo, romanzo che non vedo l'ora di leggere. Io voglio bene a questo editore, sul serio.
Bene, quindi, Il Tradimento - titolo di cui non capisco il collegamento con la trama - è il romanzo dedicato a Dead di Laurentis, terzo amico della combriccola e super sciupa femmine seriale, una macchina del sesso instancabile peggio del coniglietto della Duracell che nei primi due titolo è sempre riuscito ad essere simpatico da leggere. Ora che è arrivato il suo momento la Kennedy ha tirato fuori le armi pesanti e ha sganciato un una bombardata di sensualità da stordirci tutte per i prossimi due mesi. Perché se con i primi due romanzi la Kennedy ha tastato il terreno senza buttarsi a capofitto, con The Score si è scatenata.
Faccio un passo indietro. Abbiamo il nostro Dean preso dalla bellissima vita alla Dean fatta di divertimento, di amici, hockey, ragazze e nessun pensiero per i problemi economici, che non ha perché è ricco sfondato, o per il college perché nella sua zucca nasconde un cervello niente male e con il minimo sforzo ha una massima resa. La sua vita va alla grande, talmente tanto che non si scompone per nulla, si diverte per tutto e si gode ogni cosa come viene. Gli imprevisti non lo smuovono neanche di un millimetro e veder sfumare una nottata di sesso a tre con due bellissime bionde perché deve intrattenere la migliore amica della fidanzata del suo migliore amico - prendo un respiro - non lo preoccupa affatto: da sesso a tre a film sul divano e tequila per lui è uguale, la prende con filosofia.
Allie, invece, è un po' l'opposto di Dean: non si scandalizza di fronte alla sua promiscuità ma nemmeno la condivide, fedele com'è all'inscindibile unione di sesso e amore. Perciò vederlo mezzo nudo per casa con un'erezione, senza vergogna alcuna, è solo una scusa per prenderlo un po' giro e rifarsi gli occhi. Cuore spezzato o no, playboy o no, Dean è un gran bel vedere. La sua rottura con il secolare ex Sean è un chiodo fisso che la manda in depressione spinta, ma bastano cinque minuti con Dean e Allie è sparata in un'altra dimensione, un cambiamento dal quale si sveglia con un dopo sbornia atroce, nuda in un letto non suo, con un Dean completamente nudo e beatamente tranquillo.
Ed è qui che si capisce che Il Tradimento è diverso dagli altri due romanzi, perché Dean è più sfacciato con un carattere da trascinatore di masse. Dean è il classico personaggio che non può essere contenuto se si vuole rendere bene la sua natura, e devo dire che alla Kennedy è riuscito molto bene. Non solo Dean ha una carica sessuale atomica, è anche carismatico, divertente, esplicito, ma mai gratuitamente volgare o fuori luogo. La sua relazione con Allie è al 100% una scarica di ormoni, una sorta di fan service per le fan della serie perché è sempre mezzo nudo, è sempre bellissimo ed è sempre un piacere da leggere. Cioè, dai, come si può non divertirsi con un ragazzone bellissimo, sensuale e pure brillante che sgancia certe uscite da sbellicarsi? 
Certo, Dean è anche un personaggio che nasconde bene il suo lato serio ma il suo punto di forza è il carattere positivo, energico e, anche se la Kennedy spara le sue debolezze e i suoi errori tutti uno dietro l'altro per il finale del romanzo, anche durante i momenti più bassi Dean riesce a non perdere mai quell'abbandono totale alla vita che lo caratterizza: si lascia trascinare dalle emozioni negative con la stessa irruenza di quelle positive e con altrettanto trasporto risale dal fondo, aprendosi senza vergogna, senza nascondere niente, senza mentire agli altri o a se stesso.
Se non si fosse capito, Dean, volgarità e pisello al vento compresi, mi è piaciuto. E' brutale e sfacciato, ma ha sempre il sorriso sulle labbra e, cosa ancora più bella, lo lascia sempre sulle labbra del lettore.
Esattamente come Dean è una bomba di vita, anche Allie ha energia da vendere, gli tiene testa in quanto a carica sessuale ma lo modera con la sua tendenza a fare il nido, a cercare una relazione. Certo, la rottura con Sean e l'inizio del suo giro nel mondo di Dean passa quasi subito in secondo piano, ma la sua reticenza è divertente nella misura in cui frena e poi accelera il tira e molla tra i due: un minuto è per il no, con Dean che la prega in vari stadi di volgarità tramite sms, e l'altro gli salta letteralmente addosso. Zitta zitta Allie è selvaggia quanto lui, ma sfoggia anche un lato più moderato e maturo nella gestione dei sentimenti ed è qui che si genera la rottura del romanzo.
Io nella parte finale ho pianto senza vergogna (sia durante la prima lettura che durante la seconda), perché certe cattiverie la Kennedy non me le doveva fare e perché la caduta rovinosa di Dean ha generato una dose di angst piuttosto potente.
Al di là del divertimento assurdo che questa serie regala sempre, qui siamo a dei livelli di concentrazione di sesso veramente alti, a tratti persino troppi, generalmente forse troppo espliciti per i miei gusti. L'unica cosa che mi impedisce di bocciare il linguaggio è che Dean non mi ha lasciato il tempo di elaborare: un attimo pensavo eddai, c'era proprio bisogno di dirlo così? e quello dopo ero già concentrata sul resto del romanzo.
Anche la trama, come le due precedenti del resto, ha punti di forza e qualche debolezza legata al genere, ma niente che possa bloccare la lettura o rovinare l'esperienza. Anzi, per me ha solo aumentato la voglia di proseguire la serie con The Goal nella speranza che anche la storia di Tucker sia allo stesso livello delle precedenti. A questo punto ho deciso di dare carta bianca alla Kennedy e farmi andare bene qualsiasi livello di sensualità, purché i personaggi siano ben fatti e le trame altrettanto leggere e appassionanti, con quel pizzico di dramma che le rende più coinvolgenti.
E niente, mi sono talmente esaltata che probabilmente inizierò The Goal appena N&C lo metterà disponibile perché la curiosità per la storia di Tucker è ai massimi livelli.
Cosa vi devo dire, sono una debole, ma è l'effetto che il New Adult ha su di me, specialmente quando è fatto bene.

20 aprile 2017

Penelope Douglas
Il mio sbaglio più grande

Serie Devil's Night 1
Titolo originale Corrupt

Trama
Newton & Compton
ebook | € 5,99

I sogni son desideri. Ma i miei incubi sono diventati la mia ossessione. Si chiama Michael Crist. È il fratello maggiore del mio ragazzo ed è come quei film dell'orrore che guardi coprendoti gli occhi. È bellissimo, forte, e assolutamente terrificante. È il campione della squadra di basket del suo college e ora è diventato un professionista. Non mi vede neppure. Ma io l'ho notato. L'ho visto, l'ho sentito. Le cose che ha fatto, i misfatti che ha nascosto. Per anni mi sono mangiata le mani, incapace di distogliere lo sguardo. Ora sono all'università ma non ho smesso di osservarlo. È un pessimo soggetto, e non so quanto ancora riuscirò a tenere segrete le cose che gli ho visto fare. Si chiama Erika Fane, ma tutti la chiamano Rika. È la ragazza di mio fratello ed è sempre in giro per casa nostra, sempre a cena con noi. Abbassa lo sguardo quando entro io, e quando le sono vicino è come pietrificata. Riesco sempre a percepire la sua paura, e anche se non possiedo il suo corpo, so di avere la sua mente. È l'unica cosa che voglio. Almeno finché mio fratello non si arruola, e io trovo Rika da sola al college. Nella mia città. Indifesa. L'occasione è incredibilmente allettante. Perché tre anni fa per colpa sua alcuni miei amici sono finiti in prigione, e ora sono usciti. Abbiamo aspettato. Siamo stati pazienti. E ora tutti i suoi incubi stanno per avverarsi.

Commento
Cominciamo dicendo subito che io non sono per niente brava a dare etichette ai romanzi, a parte quelle più evidenti e scontate, le sotto categorie sono sempre un po' troppo fumose per i miei gusti.
Ad esempio,un romanzo a caso, Corrupt della Douglas alcuni lo definiscono Dark Romance, altri Romantic Suspense, e poi ci sono le lettrici come me che un po' se ne fregano e lo cacciano in qualsiasi categoria le sembri buona.
Il mio sbaglio più grande è, per certi versi, sia DR che RS, ma secondo me non rispetta in pieno le caratteristiche dei due generi. Io non sono esperta, ne leggo pochi, ma non mi è sembrato né particolarmente estremo, né particolarmente ricco di azione. Poi, insomma, ognuno può definirlo come vuole, l'unica cosa che mi importa è che non mi sciolga il cervello e non mi mandi in bestia.
Da questo punto di vista Corrupt è stata una lettura rinvigorente che ha eliminato le ragnatele che si erano formate dopo la lettura di un romanzo piuttosto deludente. Certo, ha i suoi pregi e i suoi difetti e non è tra i miei preferiti forevah, però ha saputo tenermi incollata alle pagine con la smania di sapere cosa, dove, come, quando.
Erika, diciannove anni, di ottima famiglia e ricca sfondata, è cresciuta in una comunità che l'ha accudita fin dal suo primo vagito: non solo la sua famiglia e quella dei Crist, vicini, soci, amici, ma persino l'intera comunità l'ha sempre tenuta su un piedistallo. La figlia bella, dolce, innocente, la perla incontaminata e un po' troppo malleabile, la ragazzina da usare come pedina per la sua enorme eredità, la femmina da dare in sposa al rampollo per unire le casate, insomma, Rika è stata tutto per tutti per anni tranne che se stessa. Ad un certo punto, stufa marcia di dover essere miss perfettina senza che l'unica persona che le interessa davvero la degni di uno sguardo, prende in mano la situazione. Molla Trevor, l'ingessato rampollo che si impone sulla sua volontà, abbandona la speranza che Michael - il fratello più grande di Trevor - la noti, cambia ateneo e se ne va a Meridian City per ricominciare da capo.
Peccato che proprio nel mega palazzo di lusso, nel mega attico stratosferico, incontri Michael e l'attrazione morbosa e negativa che ha provato per anni per lui si risveglia alla grande.
Michael è il classico primogenito ricco, sfacciato, abituato ad avere tutto e a combattere contro la volontà paterna. E' una stella del basket, ha sempre avuto tanti amici, è popolare, ed è anche una macchina di arrogante indifferenza. La sua adolescenza è costellata di successi e di bravate di ogni genere, al limite della legalità, ed è anche il periodo che l'ha plasmato nel blocco di ghiaccio che è adesso. Quando era alle superiori fonda con i suoi amici, Damon, Kai e Will, il gruppo dei Cavalieri e, ogni anno al 30 di Ottobre, durante la notte girano mascherati combinano ogni genere di casino in giro per la città, appiccando incendi, scatenando risse, tutto senza mai vedersi torto un capello, perché loro sono i figli dei magnati, dei capi, dei leader e chi li può fermare?
Proprio perché sono pericolosi e affascinanti, Rika, di anni tredici, li teme e ne è disperatamente attratta, in modo particolare da Michael, che desidera in modo oscenamente intenso da che ha memoria. Il suo atteggiamento freddo e brutale le mette paura, ma il modo in cui a volte la guarda la infiamma. Per anni ha convissuto con questo tira e molla, con i rifiuti e le briciole di attenzione, finché una notte i quattro le permettono di far parte del gruppo e Rika ha un'illuminazione: a lei questa vita piace, le piace il potere, le piace l'assenza di regole, le piace il senso di appartenenza e soprattutto le piace come Michael la guarda. Peccato che, nella stessa notte, le cose vadano a rotoli e Kai, Will e Damon vengono arrestati e i Cavalieri smettono di esistere.
Tre anni dopo, a diciannove anni, Rika è quasi indipendente e non è più la ragazzina ingenua di una volta, ha deciso che Michael può essere alla sua portata, ora che è vicino a lei, anche se non si spiega  perché la tormenti in quel modo e soprattutto perché la presenza dei suoi amici - appena usciti di galera - le metta una fifa nera. Perché si comportano così? Perché la seguono? Perché la prendono di mira? Perché la tormentano? Ma soprattutto, perché Michael lo permette?
Indubbiamente l'aspetto che più mi ha presa della storia è l'alternarsi della narrazione tra il passato e il presente, così che la Douglas, un poco alla volta, svela le vicende di tre anni prima e sviluppa quelle presenti, regalando un doppio filo narrativo carico di tensione. Vuoi disperatamente sapere cos'è successo quella notte, vuoi sapere che cosa hanno in mente ora i Cavalieri e vuoi capire come andrà a finire la storia.
Il lato romantico è piuttosto contorto e ammetto che mi è pure piaciuto (ma a me le cose strane piacciono sempre). Michael è senza ombra di dubbio un cazzone patentato, è cattivo, è brutale e a tratti completamente squilibrato, ma è anche complementare a Rika che, sotto sotto, è matta esattamente come lui. Se da un lato abbiamo questi personaggi oscuri, che viaggiano a limite della decenza e che compiono azioni discutibili senza nessun scrupolo, dall'altra c'è una ragazza che gode immensamente nel provare paura, nel vivere il pericolo, una specie di drogata di adrenalina che scopre per la prima volta i suoi limiti. Ecco che così tutte le scene più estreme - anche se ho letto di peggio - perdono il loro aspetto negativo perché lei è consenziente, e quando non lo è tira fuori abbastanza cattiveria da farla pagare cara a tutti.
Mi ha stuzzicato leggere di come sia nel passato che nel presente, seppure di fronte a comportamenti violenti e strapazzata di brutto, Rika non ne abbia comunque abbastanza, perché la paura oltre ad eccitarla la carica di energia. Diciamo che ha prima il suo momento da vittima, e poi si scatena e li sottomette a suon di calci pugni e coltellate. Stima.
In tutto questo, con i quattro ragazzi che sembrano pronti per un altro giro di prigione e Rika che pare fuori di testa peggio di loro, le dinamiche amorose trovano una sorprendente profondità. Proprio perché la Douglas racconta il loro passato e il loro presente, i sentimenti di Michael e di Rika si sviluppano con una certa coerenza, con una buona dose di scene che rendono il loro attaccamento almeno comprensibile e che, alla fine, non fanno storcere il naso di fronte alla scontata dichiarazione d'amore disfunzionale.
L'affetto fraterno dei quattro, l'attaccamento di Michael verso Rika e l'ossessione di lei per lui sono quello che porta avanti la storia, insieme alla sete di vendetta. Naturalmente, se qualcuno si fosse preso la briga di parlare niente sarebbe successo e nessuno avrebbe cercato di rovinare Rika, ma anche così i livelli di assurdità e di casini alla Beautiful diventano parte integrante di un romanzo che è nato esagerato ed è finito perfettamente in linea, cioè ancora più esagerato.
Piccola nota sulle scene di sesso. Ormai la Douglas mi aveva abituata a scene di sesso esplicite, lunghe e super dettagliate, quindi ero più che preparata, ma il tono più violento e meno romantico mi ha sorpresa: certo, la storia è fatta in un modo e di sicuro non ci possono essere petali di rose sparsi su cuscini di seta, ma la scena della sauna ha raggiunto il picco massimo di tutto il romanzo. Non che sia niente di che, s'intente, però è abbastanza inusuale, ecco.
Poi, vabé, a me più che Michael interessavano gli altri tre: Kai che non si capisce bene se è più pazzo degli altri e lo nasconde bene, Will che naviga sotto vento e non si fa capire, o Damon che è il pazzo malato psicopatico che vince il primo premio di sadico, misogino, violento, disturbato. Sono molto curiosa di leggere le loro storie, anche se mi toccherà aspettare una vita perché ancora non sono nemmeno state pubblicate in America.
Per quanto mi riguarda, Il mio sbaglio più grande è promosso. Non è per tutti e in molte faranno fatica a digerire alcune parti, ma è sicuramente una lettura diversa sotto molti punti di vista.

23 marzo 2017

Karina Halle
Dream. Offerta d'amore

Titolo originale The Offer

Trama
Newton & Compton
ebook | € 3,99
Lei pensa che lui sia un playboy arrogante. Lui pensa che lei sia una fredda bacchettona. Ma sta per farle una proposta che non potrà rifiutare.
Nicola Price aveva tutto: una carriera fantastica, il fidanzato perfetto, una collezione di scarpe esagerata e un appartamento in uno dei migliori quartieri di San Francisco. Ma quando rimane incinta e il suo stupido fidanzato la lascia di punto in bianco, il mondo perfetto di Nicola precipita. Senza rialzarsi. Oggi Nicola è la fiera madre single di una bambina di cinque anni e vive una gigantesca bugia. Può permettersi a malapena il suo appartamento, e tutti gli uomini con cui esce scappano quando scoprono che ha una figlia. Fatica a tirare avanti e ha paura, ed è ben lontana dalla posizione in cui si immaginava di essere a trentun'anni. La sua salvezza arriva sotto forma di uno scozzese alto, bello e ricco di nome Bram McGregor, il fratello maggiore del suo amico Linden. Bram ne sa qualcosa di orgoglio, così quando alcune circostanze tragiche fanno toccare il fondo a Nicola, le offre un appartamento dove stare in un palazzo di sua proprietà. È un'offerta fantastica, sempre che non sia un problema per lei vivere accanto a Bram, un uomo che, malgrado la sua generosità, sembra voler discutere con lei su tutto. Ma niente è gratis e mentre Nicola si rimette in sesto, scopre che l'enigmatico playboy potrebbe costarle più di quel che pensava. Potrebbe perdere il suo cuore. I fratelli McGregor portano solo problemi...

Commento
Quando due letture su quattro ti lasciano provata e ti fanno venire voglia di cavarti le palle degli occhi, si spera sempre nella lettura distensiva terapeutica che ti faccia tornare la voglia di vivere e di leggere. Normalmente non sono così sfortunata, di vere cantonate ne becco poche durante l'anno e mai ravvicinate, ma questo ultimo mese è stato una prova di forza e di costanza.
Dopo la Crownover che mi ha delusa alla grande e la Malpas che ha messo alla prova la mia pazienza, avevo un terrore mortale di aprire l'ebook di Dream. Offerta d'amore. Una paura viscerale mostruosa di non poter scampare alla terza lettura negativa e di dover sopportare altre ore di trash estremo.
Chissà quale santo lassù ha avuto pietà di me, perché per fortuna Karina Halle è stata tutto tranne che deludente o trash. Iniziato dopo tre secondi dall'aver chiuso ed eliminato l'ebook di The Protector ho pensato che tanto valeva proseguire con la tortura, seguendo il principio base di via il dente via il dolore. Ci ho messo una pagina e mezzo per capire che la Halle avrebbe surclassato con stile la Malpas, e che la storia avrebbe avuto un tono diametralmente opposto alla robah che ho dovuto sorbirmi con The Protector.
Se volete un romance contemporaneo bello gnucco, di quelli che a me piace affettuosamente definire ignorante, cioè quel tipo di romance che richiede zero sforzi mentali da parte tua a parte quello di sbrodolare sulla sgnoccolaggine del protagonista maschile, sghignazzare o piagnucolare un po'. Easy, veloce, leggero, senza pretese, un romance che non si traveste e non vuole apparire ma che ha come unico scopo quello di avere al suo centro la storia d'amore, e il resto è contorno.
Avevo bisogno di una storia come questa, me ne sono resa conto solo durante la lettura, perché ha saputo accompagnarmi verso lo stop del week-end, quando la stanchezza esplode e la voglia di vegetare ti blocca dal prendere in mano qualsivoglia forma di romanzo, digitale o cartaceo che sia. E per, se hai voglia di proseguire con la lettura in queste condizioni, allora vuol dire che l'autrice ha centrato l'obiettivo.
Certo, non sono una grande fan dei romance con bambini di mezzo, ma devo dire che qui ci sono state giuste dosi di marmocchitudine senza togliere spazio alla coppia o allo smutandamento generale. Perché, patti chiari e amicizia lunga, il dramma familiare della bambina diabetica viene tollerato solo nel momento in cui serve a unire i due personaggi e a forzare la mano, altrimenti addio people.
Nicola è la protagonista di questo romance, ed è una donna che ha superato i 30, è senza uomo, senza lavoro e con una bambina diabetica, senza contare che abita in un quartiere orrendo e fatiscente. Nicola è la classica donna che ha vinto la lotteria della sfiga e le capitano una dietro l'altra senza pietà. Persino flirtare con un uomo diventa fonte di stress e di sogni infranti, perché sono tutti maiali che fuggono di fronte alla notizia che ha una bambina e tanti saluti alla notte di sesso esplosivo.
Poi arriva Bram, il non plus ultra dei maiali, l'esemplare perfetto che incarna tutti i difetti che Nicola ritiene mortalmente negativi: è un seduttore seriale, un collezionista di scappatelle, è ricco, è egoista, è superficiale, maleducato e pure infantile. Peccato che sia così bello da rincretinire persino una donna pragmatica e concreta come Nicola, e peccato che Bram sia molte di quelle cose e anche alcune nascoste.
Bram e Nicola bisticciano e si stuzzicano continuamente in dialoghi veloci e divertenti, c'è un sacco di movimento nel romanzo, non ci sono tempi morti e la noia neanche si intravede con il binocolo. Aiuta il fatto che la Halle abbia impostato tutto sulla classica vicinanza forzata, sulla seduzione serratissima e sulla esplosiva sensualità che si instaura tra i due, così che tutto ha un ritmo piuttosto sostenuto e si arriva alla fine senza accorgersene.
Tanto sesso? Sì, in effetti ce n'è abbastanza e Bram è decisamente un personaggio esplicito a cui piace dare sfoggio delle sue capacità, ma è anche il classico tenerone, l'eroe che vuole essere buono soprattutto visto che tutti lo considerano un buono a nulla. E Nicola è la classica eroina un po' gnucca che si tiene sulle sue fino alla fine, dopo aver fatto soffrire il povero Bram, ma che nel mentre non si priva della materia prima. Come biasimarla, Bram è uno scozzesone profumato, sempre in completo, ricco sfondato e pure porco inside, cioè vince a mani basse.
Sono molto ma molto curiosa di leggere anche la storia di Linden e Steph, che è chiaramente prima di questa, e quella del cugino rugbista Lachlan e di Kayla. Diciamo che ho bisogno di fare scorta per i momenti duri di disperazione, perché ultimamente sono più i casi di meh che di yeah, ma non è questo. Dream è un romance moderno un po' spinto e divertente, ed è una lettura estremamente distensiva e frivola, perfetta per arrivare alla fine di una domenica pomeriggio, o per chiudere la settimana.

20 marzo 2017

Jodi Ellen Malpas
The Protector

Titolo originale The Protector

Trama
Newton & Compton
ebook | € 5,90
La gente pensa di sapere davvero chi sia Camille Logan: una giovane figlia di papà, bella, viziata e con un conto in banca che le permette di fare la vita che vuole. Ma Camille ha deciso di liberarsi per sempre dai legami familiari e di cavarsela da sola. All’inizio commette parecchi errori, ma dopo aver passato un lungo periodo di sofferenze, finalmente sembra essere riuscita a conquistare indipendenza e felicità.
Proprio quando tutto sembra andare come aveva sempre desiderato, però, le conseguenze di alcuni rapporti d’affari intrattenuti da suo padre con persone senza scrupoli minacciano seriamente la sua serenità. Camille, in bilico tra risentimento e paura, deve anche stare in guardia dalle contromisure che il padre vuole adottare per difenderla. Ma nulla le servirà per proteggersi dai sentimenti burrascosi che le suscita l’ex cecchino pagato per sorvegliarla…



Commento
Tutti in coro! Aaaaaaaaaand IIIIIIIIIIIIIII will always looooooooooooove youuuuuuuuuuuuu. I will always love youuu uuuuuuuuuuuuuhuuhhhhhhhhhh.
Quanti di voi, leggendo la trama di The Protector, hanno pensato al film The Bodyguard con Whitney Houston e Kevin Costner. Quante? Io di sicuro, ho praticamente passato tutto il tempo di lettura canticchiando la colonna sonora perché - dai - siamo seri, era impossibile non farlo.
Non ho il benché minimo ricordo di quel film - ero troppo piccola e non l'ho mai più rivisto (not my cup of tea) - ma la somiglianza di base è bastata a far scattare un guizzo di fastidio nella mia testolina. Normalmente non avrei letto un romanzo dove almeno uno dei protagonisti è un personaggio famoso, semplicemente perché non mi piacciono e si prestano a determinati tipi di trame che, once again, non mi piacciono particolarmente.
Per The Protector ho fatto un'eccezione perché volevo dare alla Malpas un'ultima occasione prima di chiudere definitivamente con lei, e perché era da molto tempo che non leggevo un contemporaneo un po' spintarello con un protagonista maschile macho fino all'ultimo pelo del petto.
Mi sono buttata e ho fatto un volo d'angelo schiantandomi al suolo. Lo splat fatto dal mio cervello mentre mi colava dal naso ha sovrastato anche la canzone di The Bodyguard, cantata dalla sottoscritta con acuti imbarazzanti e interpretazione al limite dell'isterico.
Per essere giusta dei confronti di questo romanzo e della Malpas confesserò di aver resistito alla tortura fino al 71%, poi non ce l'ho fatta veramente più e ho letto 4/5 righe ad ogni giro di pagina fino alla fine. Il fatto che abbia ceduto con l'avanti veloce è decisivo per comprendere il mio umile e personalissimo giudizio: il protagonista è un pirla di prima categoria.
Analizziamo un attimo la storia. Jack è un ex SAS, un soldato (cecchino, per l'esattezza) delle forze speciali britanniche congedato dall'esercito a seguito di un episodio in cui ha mandato alle quaglie una missione causando la morte di due soldati del suo team. Per riempire il vuoto, Jack diventa una guardia del corpo super efficiente e super specializzata, una specie di best of the best, er mejo di tutti, una macchina precisa, un uomo di ferro, insomma è super pagato e super richiesto e - chiaramente - è un esemplare di maschia virilità concentrato all'ennesima potenza. Bello, super sexy, super pericoloso e super stronzo, Jack è lo stereotipo del protagonista maschile duro e bastardo che manda in tilt gli ormoni. E fin qui, ok.
Chiamato per proteggere la figlia di un magnate inglese, Jack non ha molta voglia di fare il babysitter a questa modella super paparazzata e pagata, perché chiaramente gli sembra tempo sprecato. Poi WHAM BAM la incontra e, niente, decide che è gnocca super e quasi quasi si tiene il lavoro.
Camille è una ragazza più giovane di lui (Jack ne ha 35 e lei 24?) che vuole farsi un nome senza i soldini di papino caro e non prende tanto sul serio la minaccia che qualcuno vuole farle del male, né prende bene la notizia che lo sgnoccolo super sexy è la sua guardia del corpo.
E' chiaro che buona parte della storia si basa sullo scontro tra i due: lei che fa i capricci e vuole seminare Jack, e Jack che le rotola dietro cercando di tenersi il pisello nei pantaloni. Poi finiscono a letto insieme e la cosa è talmente atomica che Jack decide che si vuole tenere Camille, e Camille decide che anche se non sa una beneamata mazza di Jack se lo vuole tenere. Classico romance contemporaeo, direi, niente di nuovo.
Quello che mi ha mandato a male il cervello e che ha condannato il romanzo dopo pochissime pagine è Jack. Io adoro - adoro - i protagonisti duri e cattivi, quelli che fanno piangere e disperare, ma francamente trovo imbarazzanti quelli che vengono creati come se fossero super uomini con l'ego gonfiato al limite dell'esplosione. E odio - ODIO - quando le autrici piazzano in testa a questi Big Jim dei pensieri al limite dell'assurdo che nessuno - se non qualche pazzo terrorista esaltato - può pensare. Jack ha una concentrazione di pensieri idioti talmente alta che per me è stato impossibile salvarlo, o giustificarlo, o anche solo tollerarlo. Lo avrei preso a pedate e gli avrei bruciato le sopracciglia, oppure gli avrei tirato le mutande urlandogli chi è che è l'uomo più pericoloso del mondo adesso?
Jack è un pirla, lo è e non mi vergogno a dirlo. E' esagerato sotto qualsiasi aspetto, al limite della caricatura, è un eroe uscito male, troppo prevedibile e ridicolo.
Insomma, dai, come si fa a dire che un personaggio che passa tutto - e intendo tutto - il romanzo sparando pensieri come questo possa essere un figo spaziale?
Che si sappia, e Dio mi è testimone, che distruggerò chiunque proverà a portarmela via, che sia il suo ex, suo padre, o una minaccia sconosciua. Verrà versato il sangue, e non mostrerò nessun rimorso per la carneficina che potrei fare lungo la strada. Amen.
Devo analizzare tutto quello che c'è di sbagliato in questa frase? Bene, la prima frase: distruggerò chiunque proverà a portarmela via, neanche quella povera ragazza fosse un pezzo di pizza che puoi sfilargli sotto al naso, come a dire sono un povero sfigato insicuro che non è in grado di affrontare il mondo e il destino perché gne gne gne nessuno può averla tranne me. Cresci.
Verrà versato il sangue. Quanti film si è visto in età infantile? Quanti problemi può avere uno che pensa verserò del sangue. Gne gne gne. Farà una carneficina. L'unica carneficina che può fare questo pezzo d'idiota è quello di rendere il mio cervello una poltiglia informe. L'unica, perché cosa pensi di poter fare? Lo sai vero che basta una botta in testa ben piazzata e cadi a terra morto stecchito come tutti gli altri essere umani, sì?
Insomma, avrei anche potuto sopportare una quantità ridotta di pensieri del genere, ma dovermi sorbire il 70% di boiate come queste ha consumato tutta la mia tolleranza. O mollavo, o bruciavo il restante 30% in pochi minuti. E, siccome l'unica cosa interessante spunta fuori alla fine, ho fatto un ultimo sacrificio e ho finito di leggere.
Altra cosa che mi ha infastidita parecchio è la mancanza assoluta di sostanza: in pratica succede pochissimo e la Malpas risolve tutto a caso nel giro di due righe. La presunta minaccia per Camille? Arriva e se ne va in cinque minuti netti, naturalmente con Jack che schizza di qua e di là come una pallina da flipper senza meta e senza senso e magicamente la salva. Così, a caso.
E non fatemi parlare della questione patetica dell'ex moglie e della figlia perché mi parte un rigurgito a getto tipo la bambina dell'Esorcista, talmente mi ha fatto venire il vomito.
Almeno le scene di sesso fossero interessanti. Nemmeno quello! E' solo una serie di quanto cazzo sei bella, ho il cazzo duro eccetera, senza considerare il tipo di scene scritte. Ben due scene di sesso nella doccia, due, e la scena della caccia al tesoro nel boschetto, che è al limite del ridicolo con Camille che deve girare nuda in mezzo ai rovi per trovare un campo di fiori e un Jack altrettanto nudo. E vogliamo parlare di quando lei vede un tronco - un tronco, perdio - e pensa chissà quando mi scoperà sul tronco. Ma sei seria? Vuoi veramente provare l'ebrezza di avere il sedere pieno di schegge di legno? Ma soprattutto come si fa a pensare che sia anche solo lontanamente eccitante leggere di questi due che girano nudi nel campo?
No, no, non salvo assolutamente niente di questo romanzo, niente. Ho letto in giro pareri super positivi, neanche fosse un capolavoro, e per carità buon per loro che hanno trovato un punto di contatto con la storia, ma per me è stata una sofferenza dall'inizio alla fine che mi ha fatto depennare la Malpas dalla lista in modo definitivo. Per come la vedo io, la prima trilogia che aveva scritto è stata la classica botta di culo che non sarà mai in grado di ripetere, e fino ad ora ha solo scritto storie che hanno confermato la mia teoria.
La Malpas è stata pure fortunata perché mi sono ammalata e sono troppo stanca per dare sfoggio della mia vera cattiveria, perché mi ricordo perfettamente il livello di acidità che ho provato durante la lettura e non è per niente paragonabile a questo commento. Il confronto è tsunami del Giappone e temporale estivo. Devastazione totale e qualche ramo rotto. Jodi abbella mia, ringrazia il virus.
Quindi questo è un addio a Jodi Ellen, perché l'idea di dover bruciare i miei poveri neuroni con cose così mi fa sentire in colpa. La vita è troppo breve e il mio tempo libro troppo poco per sprecarlo con autrici con cui non vado d'accordo.
E ora parte un candeggio letterario potentissimo per resuscitare il mio cervello.

16 giugno 2016

Meredith Wild
Senza difese

Serie Hacker 1
Titolo originale Hardwired

Trama
Newton & Compton
pag. 308 | € 5,90
Qualche giorno dopo la laurea, Erica Hathaway si ritrova faccia a faccia con un gruppo di investitori che dovrà decidere se finanziare o meno la sua start up. L’unica cosa che non si aspettava era di sentirsi tremare le gambe di fronte a un investitore arrogante e affascinante che apparentemente ha deciso di far deragliare la sua presentazione. Ricchissimo e con la fama di essere un hacker, Blake Landon ha già fatto fortuna nel campo dei software, ed è abituato a ottenere quello che vuole senza difficoltà.
Affascinato dai modi e dalla bellezza di Erica dal momento in cui è entrata nella sua sala riunioni, è deciso a conquistarla. Per riuscirci dovrà far crollare le sue difese e ottenere la sua fiducia. E questo significa rinunciare al completo controllo della situazione. Cosa alla quale non è abituato. Ma scavare nella vita delle persone è rischioso… Nel passato di Erica infatti c’è un oscuro segreto che deve restare nascosto per non rischiare di distruggere tutto ciò che lei ha costruito fino a quel momento…

Commento
C'è un motivo se alcuni nuovi romanzi non mi incuriosiscono al primo colpo. C'è un motivo se alcune trame non mi catturano e non mi causano il benché minimo interesse. C'è sempre un motivo.
E poi, chissà perché, queste novità trovano sempre il modo di finire sulla mia scrivania, da leggere, e io entro in uno stato di ansia misto a panico perché: 1. non lo volevo leggere ma ho dovuto farlo, 2. mi sono annoiata da morire e non ho voglia di scrivere una recensione, 3. non ho idea di come farò a buttare giù due righe senza insultare l'intelligenza dell'autrice, dell'editore e dei fan.
Insomma, mai una gioia.
Senza Difese, uscito da poco per quei tipi pazzi (nel senso di sconsiderati, coraggiosi, spericolati) di Newton & Compton, è un libro che si presenta subito in modo strano. Tanto per cominciare la copertina: quel trapuntato che dovrebbe far pensare a divani in pelle costosi a me ha fatto pensare alle stanze imbottite dei pazzi e, anche se è uguale all'originale, poco ha a che fare con la trama. E' brutta, scusate, ma è brutta. E poi costa poco, ma che dico!, pochissimo. Costa 5,90€ e per una novità in cartonata - anche se senza sovracoperta - è una questione strana.
Insomma, fin qui, tutto ok. Poi scopro che fa parte di una serie di - per ora - cinque romanzi CINQUE tutti con protagonisti gli stessi personaggi: Blake ed Erica. Allora ho pensato che se questi due mi hanno lasciata meh al primo ci sono altissime probabilità che anche gli altri mi siano indifferenti. Risultato finale? Questo è il primo ed ultimo incontro tra me e la signora Wild.
Ora la parte gustosa. La storia si basa sull'incontro di Erica, giovane fresca di laurea, con Blake, giovane super imprenditore genio dell'informatica. Sì, la puzza di già letto è forte, resistete.
Erica è piuttosto in gamba, ha le idee chiare e un progetto grosso in cantiere. Le mancanze e le difficoltà dell'infanzia e della gioventù, in sostanza, non la frenano. Il suo obiettivo è dedicare il 100% delle sue finanze e delle sue energie al suo social sulla moda, cercando finanziatori per farlo decollare. Una sera è a cena con un'amica e si scontra con questo adone per cui ha subito un'impennata ormonale, però nessuno dei due fa nulla. Giorni dopo se lo ritrova al tavolo delle trattative, mentre deve convincere quello staff a finanziarle 2 milioni di dollari. E l'adone, che di nome fa Blake, le dice no, grazie.
Blake ha un solo interesse nei confronti di Erica e non è quello professionale: il suo no, i soldi non te li do vuol dire col cavolo visto che voglio fare fichifichi con te. Comincia così la solita caccia: lui, ricco e maniaco ossessivo compulsivo, stalkera Erica fino a convincerla alla solita notte di sesso. Lei fugge, lui continua la caccia, lei finisce a vivere nello stesso ballatoio e cominciano questa relazione passivo aggressiva della quale potremmo recitare i dettagli a memoria. Fifty Shades, Crossfire e compagnia bella, lo schema è quello.
Il problema è che Blake, per quanto abbia un passato da hacker e qualche segretuccio, non esercita nessuna forma di fascino ed è un normalissimo personaggio maschile fissato con il controllo, fissato con la ragazza, pieno di soldi e di tempo libero. Erica, anche lei, perde subito quel briciolo di forza e indipendenza perché non resiste alla seduzione potentissima di Blake, spara qualche capriccio quando snasa che c'è sotto qualcosa ma non si incazza a dovere quando rimane sempre all'oscuro e, anzi, viene trattata come una bambola.
A questo punto, quando tutto stagna e non c'è nulla che non sappia di già letto, la Wild cade nell'errore: sgancia la bomba trauma sessuale. Già, anche qui abbiamo il solito trauma che mette in pericolo la storia d'amore e la sanità mentale dei nostri due protagonisti.
Il finale, se proprio lo volete sapere, è aperto - chiaramente, visto come è stata gestita la trama - ma almeno, se avete intenzione di proseguire la serie, la Newton & Compton ha già in programma di pubblicare i prossimi due seguiti entro metà Luglio.
Insomma, se volete leggere una storia d'amore che vira verso l'erotico e che strizza l'occhio al filone delle Cinquanta Sfumature, buttatevi a capofitto ma non aspettatevi il miracolo; se, invece, queste storie cominciano a stancarvi allora puntate su altro, perché Senza Difese non è niente di speciale. Purtroppo.