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15 settembre 2023

K-drama della settimana: May I help you?


Baek Dong Joo is a former professional ping pong athlete, who has just started to work as a funeral director. On her first day on the job she finds out she has the gift, or curse, to momentarily resurrect and talk to the recently deceased people when she touches them. Those people between life and death have last wishes she has to grant, or her days will be filled with a series of bad luck and accidents. Scared out of her wits by the dead coming back to life, she runs away from her work place from day one, and instead returns to studying for the civil exam she’d failed before. However, since that day, the streak of bad luck and the memory of the first client she abandoned wouldn’t leave her alone. Hence, over a year later, Baek Dong Joo decides to return to work as funeral director, in order to fulfill her duty to and the wishes of the dead people to end her karmic misfortune. She has to grant 21 wishes in total to be freed of this fate. Kim Tae Hee, also known as Kim Jip Sa to his clients, works as a man for hire. Employed by his uncle Vincent running the newly opened errand service company “A Dime A Job” he can be hired for any odd but legal task for as little as one hundred Won. One day, Kim Tae Hee encounters Baek Dong Joo, when he was hired by her boyfriend to break up with her in his stead. After that, their paths continue to cross, and by the virtue of their jobs their fates get intertwined deeper and deeper in a series of life and death situations, surrounding the wishes of the people who had died, and the painful past it is going to unravel for both of them.
Trailer

Anno: 2022
Episodi: 16 (1 ora e 10 minuti a episodio)
Dove guardarlo: Amazon Prime
Genere: Mystery, Romance, Drama, Supernatural
Diapositiva: 

Sono passati i ben tempi andati, quando macinavo drama con il ritmo di 1 alla settimana.
Ora è già tanto se ne finisco uno nell'arco di qualche mese.

Per May I Help You avevo una buona sensazione, in primis per il cast e poi perché dal trailer sembrava una rom-com-paranormale con quel pizzico di drama che sta sempre bene con tutto.
Per finirlo, non mentirò, ho dovuto stabilire una routine ferrea: minimo mezza puntata ad ogni pausa pranzo mentre ero in smart working, perché fuori da quella fascia oraria non ho le energie per fare niente.

Nonostante il tempo impiegato per finirlo, questo drama mi è piaciuto.
E' divertente, è leggero quanto basta e ha una trama paranormale molto ben radicata in quella più terrena.

La storia ha come protagonista Dong Joo, una giovane che vive con il padre da quando è nata e che lavora di nascosto alle pompe funebri. Un giorno, mentre sta preparando una salma, succede qualcosa e lei si ritrova in una stanza meravigliosa insieme alla salma...che è viva. Dong Joo ha un compito: avverare l'ultimo desiderio del defunto, semplice o complicato che sia.
La ragazza, che ha solo lo zio prete come amico e confessore, si ritrova a dover gestire eventi rocamboleschi e drammi familiari e non aiuta che si ritrovi tra i piedi un tuttofare, Tae Hee, che la intralcia e con il quale non fa altro che bisticciare. Tra un desiderio e l'altro lei si innamorerà di lui, che farà resistenza ai sentimenti perché vive ancora nel suo passato. Mi è piaciuta molto la rappresentazione della sua famiglia, il papà gran lavoratore e gentile con tutti, lo zio che la aiuta e la sostiene nella sua missione, Dong Joo è una protagonista che mi è piaciuto vedere. Il personaggio di Dong Joo è quello che è grazie principalmente a Lee Hye Ri, che ha quel modo particolare di interpretare questi personaggi, grazioso ma allo stesso tempo grezzo e divertente. A me lei piace molto, e il suo personaggio è meno bambolina di quanto ci si possa aspettare.

Tae Hee, pur essendo giovane, ha già alle spalle una vita intera. Era un medico affermato, con una bella fidanzata medico e una famiglia amorevole, ma ha lasciato la professione quando il fratellino muore in un incidente stradale, convinto che sia colpa sua.
Tae Hee si annulla e si limita ad esistere, ancora fermo alla morte del fratello che non ha accettato. Lascia il lavoro, lascia la fidanzata e si trasferisce dallo zio, con il quale mette in piedi un'agenzia di servizi a buon mercato. Da medico, Tae Hee si trasforma in tuttofare alle dipendenze dello zio zuzzurellone. Quando incontra Dong Joo, il ragazzo non sa bene come comportarsi perché lei è strana, fa e dice cose assurde, non è gentile e a volte lo caccia nei guai. Eppure i due, a dispetto di tutto, diventano amici e Tae Hee accetta che lei entri a far parte della sua cerchia ristretta.
Quando lui si accorge di essere innamorato, rientra in scena la sua ex facendo tornare a galla tutta la sofferenza e il senso di colpa per la morte del fratellino.
Come personaggio lui non mi ha colpita granché, la sua storia è intrecciata alla missione di Dong Joo ma al di là di questo l'ho trovato un po' troppo finto e da drama datato.

I personaggi secondari sono interessanti perché almeno hanno una storia da raccontare, dallo zio al papà di Dong Joo, allo zio e all'amico poliziotto di Tae Hee, il loro essere presenti non è solo per riempire una scena e fornire pretesti per siparietti comici o colpi di scena, c'è qualcosa dietro che va a stratificare una trama che, senza questa minima complessità, sarebbe stata fin troppo ripetitiva.
Note tecniche finali: ost non pervenuta, setting di quelli che piacciono a me quartieri micro di Seoul con mini market e casette budello, e tutto il resto è assolutamente in linea con la qualità media del drama.
Il mio voto è sufficienza piena, non è scattato il colpo di fulmine ma di sicuro lo consiglio perché c'è sempre necessità di drama non troppo impegnativi per riempire la pausa pranzo o il viaggio in treno.

7 novembre 2022

K-drama della settimana: Alchemy of Souls


Set in a fictional country called Daeho that does not exist in history or on maps, it is about the love and growth of young mages as they overcome their twisted fates due to a magic spell known as the "alchemy of souls", which allows souls to switch bodies. It follows the story of an elite assassin named Naksu, whose soul is accidentally trapped inside the weak body of Mu Deok—Jang Uk's servant from a powerful and noble family in the country. The young master of the Jang Family, Jang Uk, holds a dark secret about his scandalous birth. He wants the formidable assassin to help change his destiny.
Anno: 2022
Episodi: 20 episodi (1 ora e 20 minuti circa a episodio)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato
Genere: Action, Historical, Romance, Fantasy
Diapositiva:  

Io di solito punto ai drama fantasy perché mi piace il genere, ma spesso mi ritrovo ad avere aspettative che non trovano riscontro nella realtà. Punto anche gli storici, perché spesso sono una goduriosa fonte di angst, ma temo la loro pesantezza e la loro lunghezza, quindi li scelgo con molta attenzione e li guardo poche volte durante l'anno.
Con Alchemy of Souls (da qui in AoS) ho intravisto una combo fantasy/storico che stuzzicava il mio lato masochista e, ingenuamente, ho lasciato che il cast influenzasse per l'80% la mia decisione di vederlo on-air, Netflix ha fatto il resto.

Ora, tenendo conto che AoS appartiene a due generi che potenzialmente posso essere dei macigni da guardare, e tenendo conto che il drama ha ben 20 VENTI puntante da oltre 1 ora ciascuno - cosa che per me è una follia -, è chiaro che per me l'on-air era l'unica opzione per poter raggiungere la fine senza che il cervello mi colasse dal naso. Ottima scelta, tra l'altro, perché vederlo con regolarità e con la pausa tra le due puntate settimanali ha sicuramente alleggerito la visione e alimentato il mio hype.

Veniamo quindi alla ciccia, alla sostanza, al nucleo pulsante della rece: mi è piaciuto? La mia risposta è sì, ma con qualche riserva su alcuni aspetti.
Come ho già detto, 20 puntate sono veramente tante, se fate un attimo il conto (e se io non ho cannato il calcolo) significa che per oltre 26 ore siete rimasti attaccati alla TV, non sempre coinvolti dalla storia e spesso chiedendovi ma non l'avevo già visto? Purtroppo per me questo è un rischio, perché perdo interesse molto in fretta e se non hai della carne al fuoco in ogni puntata rischi di perdermi. Per fortuna, AoS, in un modo o nell'altro è riuscito a mantenermi sempre attenta, quindi già per questo il voto è alto.

La storia è molto particolare e spicca tantissimo la componente fantasy: rischio era, infatti, che l'elemento fantastico fosse solo un microscopico puntino in un mare di intrighi e casotti vari. Nel drama, invece, tutto ruota attorno ad un sistema di maghi/stregoni che tengono a bada la magia e sostengono il regno, con tanto di accademie e famiglie con diversi poteri. In più la magia, in particolare quella 'oscura', è al centro della trama e attorno a questa Alchimia delle anime si sviluppa una sorta di lotta tra maghi buoni e maghi cattivi.
Che mi ricordi non ci sono veri buchi di trama, in generale tutto viene spiegato abbastanza bene e la storia non recede brutalmente per poi andare avanti a passo di lumaca. La gestione della trama è stata giusta, direi, anche se non è scattata la scintilla della passione. 

Devo per forza dare il mio parere sul finale e farvi qui uno spoiler: questo drama è nato prevedendo già una seconda stagione, il finale è aperto apertissimo con tanto di preview delle prossime puntate.
Io non amo le seconde stagioni, non amo i finali aperti ma soprattutto detesto che, dopo 26 ore, mi venga sventolato sotto al naso il finalone succoso per voi lasciarmi con un pugno di mosche in mano e un marameo gne gne dall'altra. Ca**o che si sono imbestialita quando sono arrivata alla fine, mi è partito un neurone e ho cominciato a insultare il drama, lo sceneggiatore, il regista, la produzione tutti quanti mentre Maritoh mi guardava perplesso.

Protagonisti, in teoria, sono solo due personaggi: il nostro belloccio Jang Uk, scapestrato magonò (rido da sola) figlio del più potente e mistico stregone della sua famiglia, e Naksu una super stregona killer prezzolata al soldo dei super cattivi.
Jang Uk è un personaggio che a me è piaciuto non perché è il bonazzo ecc ecc, ma perché tutto sommato parte con l'essere un bimbominkia viziato e svogliato, per poi capire che la realtà è molto diversa e, piano piano, raggiungere consapevolezza di sé, degli altri e del mondo che lo circonda. Certo, è un bel vedere e fa scena con quei costumi e le scene di azione, il suo punto di forza però è che si tuffa nel vivo dell'azione e non si risparmia niente se sa che potrà raggiungere un risultato a favore dei buoni. Jang Uk ha una personalità che conquista un po' tutti perché ha una leggerezza che camuffa le sue paure e i suoi complessi, gioca bene la carta dello scemotto a suo favore poi se ne libera quando è arrivato il momento di tentare il tutto per tutto. Onestamente credo che il personaggio funzioni perché è inserito in una trama molto solida e perché è circondato da personaggi vivaci, complessi e utili alla storia, lasciato a sé stesso o con un drama più semplice non avrebbe vinto il premio per miglior main.

Naksu è un personaggio che parte come un misto tra pericolosa e cattiva, misteriosa e affascinante, vittima ingenua. Insomma lei è un po' la colonna portante del drama, è la vera protagonista, è il personaggio che più rivela e più agisce, quello che determina molti momenti chiave della trama e che, io immagino, tornerà ancora più agguerrita nella seconda stagione. Naksu, che nel nuovo corpo è Mu Deok, finge a suo favore di essere una povera servetta con una vena furba che stuzzica l'interesse del Principe, ma ha il cervello di un'assassina eccellente, attenta ai dettagli, capace di insegnare a Jang Uk la magia degli elementi persino quando lei non ha più poteri, in apparenza una dura di cuore di mente ma in realtà una brontolona che si affeziona alle persone e le protegge in tutti i modi. Naksu/Mu Deok è un ottimo personaggio ma da sola non regge le 20 puntate, anche lei come Jang Uk ha bisogno dei second e ha bisogno di essere messa in coppia con Jang Uk per poter stuzzicare il pubblico con una storia d'amore che, personalmente, è poco interessante.


Oltre ai due personaggi principali ci sono tanti secondari che, secondo me, a volte servono e sono un valore aggiunto, altre sono dei riempitivi e non lasciano il segno. Ad esempio mi sono piaciuti tutti i personaggi legati alla famiglia di Jang Uk, i maghi buoni insomma, il capo tontolotto la governante sempre sorridente che ti obbliga a fare quello che vuole lei, gli amici di Jang Uk (dei tre salvo solo il belloccio dai capelli scuri, anche se serve veramente a poco, mentre il biondo è almeno simpatico la ragazza ha poca sostanza). 
Nella scala dei grigi inserisco il Principe perché oscilla tra il voler controllare e vincere (mi si passi il termine) ma alla fine cede al sentimento dell'amicizia e si rivela essere un personaggio molto divertente, interessante e soprattutto utile alla storia.
Tra i cattivi, due in particolare, mi sento di menzionare il sacerdote perché ha uno stile fantastico, con i capelli corti e bianchi, e perché l'attore aveva già interpretato un cattivo orrendo in Save Me quindi la qualità non si smentisce.

Note tecniche: OST carina, sigla bella, ma nessun pezzo è entrato in playlist e non saprei canticchiarne una nemmeno sotto tortura. Effetti speciali di tutto rispetto, certo non sono perfetti o di altissima qualità, ma non mi hanno mai fatto storcere il naso e l'effetto ridicolo non ha mai aleggiato sulle puntate. Set e costumi veramente belli e curati, l'elemento fantasy spunta negli accessori e nel make-up, anche se a volte l'effetto è un po' trash, sempre meglio di una copia poco coerente dei drama storici.

Chiusura: Alchemy of Souls è un bel drama? E' sicuramente un drama che richiede tempo e attenzione ma sa coinvolgere al punto giusto, si presta a riempire un oretta e mezza con leggerezza e avventura, un pizzico di romanticismo e di comicità. Difetto enorme, il finale aperto, ma non tutte le ciambelle escono col buco e io non mi pongo nemmeno il dilemma se guarderò il seguito: forse sì, forse no, non lo so e non ci perdo il sonno, deciderò quando arriverà il momento.

25 luglio 2022

K-drama della settimana: Doppio Drop


Secret Royal Inspector & Joy
Drop 7/16 

Ra Yi Eon (Taecyeon) è un giovane amante del cibo che vive all'epoca della dinastia Joseon (1392-1910) con un sogno semplice: vuole comprare un pezzo di terra fuori dalla capitale reale e aprire un negozio di ravioli. Ma la sua mente brillante ha la meglio: inavvertitamente, all'esame di ammissione al servizio civile, ottiene un risultato così eccezionale che l'Ufficio dei consiglieri speciali ne prende nota. L'Ufficio lo avvicina e lo informa che sarà nominato nuovo ispettore reale segreto, incaricato di andare sotto copertura a caccia di corruzione. I suoi colleghi diventerebbero verdi d'invidia se sapessero del suo nuovo ruolo, ma Ra Yi Eon è più preoccupato di cosa c'è per pranzo...
Il destino gli riserva un altro colpo di scena inaspettato, sotto forma di una nuova conoscenza: Kim Joy (Kim Hye Yoon). Tre anni fa, ha sposato un uomo che si è rivelato essere un inguaribile giocatore d'azzardo che non è mai fuggito da sotto l'ala della madre. Nella società ultraconservatrice di Joseon, il divorzio è disapprovato, ma Kim Joy si sottrae alle convenzioni e cerca di porre fine al suo matrimonio per cercare la felicità. Alla fine forma una scomoda alleanza con il nuovo investigatore... ma la loro relazione potrebbe diventare più profonda?
Anno: 2021
Episodi: 16 (1 ora e 10 minuti a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Historical, Mystery, Comedy, Drama
Diapositiva: 

Ho curato questo drama fin da quando lo avevano annunciato. Ho aspettato che diventasse disponibile e già pregustavo uno storico divertente che mi avrebbe riempito le ore di noia. Taecyeon, in altri drama, mi era anche piaciuto mentre Kim Hye Yoon mi piace tantissimo e non vedevo l'ora di vederli insieme. Così ho aspettato, curato Viki, messo in lista e tenuto scioccamente da parte perché ero convintissima della sua presa sulle mie pupille.
Fail, ovviamente. Fail assoluto, quasi dalla prima puntata. All'inizio non ci ho dato grande peso perché i drama storici ci mettono sempre un po' a ingranare e questo sembrava quasi partire bene, si capiva che c'era la premessa da superare, che i personaggi dovevano entrare in scena dando un contesto e uno spiegone. Ok, lo capisco e lo accetto. Supero le prime due puntate e già subentra la noia, mi convinco di guardare una puntata al giorno durante la pausa pranzo ma, invece, di seguire la storia, mi trovavo a cucinare buttando ogni tanto l'occhio sullo schermo. Sempre meno, sempre meno, al punto che mi sono sforzata di farlo andare in sottofondo mentre lavoravo. Fino alla settima puntata quando, in teoria, c'è una svolta nella trama e un colpo di scena. A questo punto di sono detta se non riesco a continuare a guardarlo anche di sfuggita allora non c'è speranza.
Il problema è questo: la trama è indefinita, quel poco di chiaro che c'è non riesce a tenere in piedi una puntata, i personaggi tentano la via della comicità ma sembra di assistere ad una pessima puntata di Zelig: è tutto banale e forzato, per niente coinvolgente. I personaggi secondari sono anche interessanti, ad esempio i due servitori dell'Ispettore sono spassosissimi, ma non riescono a superare la barriera della mediocrità. Ora, in una situazione di penuria di drama questo di sicuro potrebbe colmare un vuoto drammatico, ma ormai avendo poco tempo e molta poca pazienza tendo ad avere la miccia corta. Per come la vedo io è già tanto che sono arrivata alla settimana puntata ricordandomi buona parte di quello che è successo. Purtroppo le mie aspettative non sono state per niente rispettate, pensavo di divertirmi invece mi sono annoiata.

Jinxed at first
Drop 6/16

Un pescivendolo di un mercato tradizionale, Gong Soo Gwang (Na In Woo) fa del suo meglio per condurre una vita onesta. Purtroppo ha la reputazione di essere incredibilmente sfortunato e, come risultato, la gente cerca di evitarlo ad ogni costo. Visto che nessuno ha voglia di avvicinarlo, i suoi affari spesso ne risentono. Non importa con quanto impegno Soo Gwang ci provi, sembra che, semplicemente, non possa trovare una via di fuga al suo triste destino. Ma sua vita non era stata sempre così cupa. Sette anni prima Soo Gwang conduceva una vita felice e perfettamente normale. Ma tutto cambiò quando incontrò Lee Seul Bi (Seohyun), una donna che, nonostante il loro breve incontro, avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Da quel giorno, ogni volta che egli sognava Seul Bi, gli succedeva qualcosa di terribile. Sebbene Soo Gwand non avesse idea del perché quella donna avesse un così strano effetto sulla sua fortuna, Seul Bi la influenzava. Aveva ereditato da sua madre una speciale abilità: entrambe le donne potevano vedere il futuro di una persona ad un solo tocco. Usando questo dono a proprio vantaggio, una ricca famiglia aveva tenuto Seul Bi e sua madre prigioniere per anni. Quando il fato offre a Seul Bi la rara opportunità di fuggire, Seul Bi la coglie e corre dritta da Soo Gwang. Trovandosi faccia a faccia con la donna che diede inizio al suo periodo di sfortuna anni prima, Soo Gwang non era sicuro se dovesse aiutarla o scappare da lei. Tra l'una che bramava la libertà e l'altro che desiderava cambiare il proprio destino, Seul Bi e Soo Gwan diventeranno fedeli alleati o nemici giurati?
Anno: 2022
Episodi: 16 (1 ora e 10 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Mystery, Comedy, Romance, Fantasy
Diapositiva: 

Con questo drama si raggiungono nuove vette di delusione.
Come per il drama storico qui sopra, anche per Jinxed at first l'entusiasmo era iniziato al suo annuncio. Un po' per il cast, più che altro per il genere e quel tocco di fantasy, insomma tutto mi chiamava a gran voce. Iniziato onair perché ero impaziente, droppato mentre è ancora onair perché mi ha annoiata a morte.
Allora, primo: la storia è interessante, a tratti affascinante, ma molto mal gestita.
Secondo: il lato romantico inizia bene ma procede malissimo. Dal romantico allo stucchevole in due secondi netti.
Terzo: l'immobilità, da un certo punto in poi la storia sembra non andare mai avanti, le puntate si ripetono, le scene pure, i personaggi sono bloccati nel loro ruolo/macchietta e non ne escono mai.
Se sommiamo tutte le precedenti il risultato è il drop. Inevitabile, purtroppo, e anche cocente.
Pur iniziando bene, con la questione delle maghe/streghe/cose magiche che vedono cose, e l'intrigo finto omicidio/ingiustizie sociali eccetera, uno pensa ok sarà gustoso sono pronta. Poi entra in scena lei, la protagonista, e ti dici ok ci sta che sia rimasta con lo sviluppo mentale di una bambina. Ma siccome io ho una soglia di tolleranza molto bassa, dall'essere simpatica anche se scemotta la protagonista diventa fastidiosa a dei livelli di intolleranza assoluta. Ad un certo punto detestavo il solo vederla sullo schermo. E a quel punto ho sperato di ottenere conforto dal personaggio maschile...ma no, per niente.
A me lui non è che piaccia molto, in vesti storiche è meglio dei contemporanei, ma qui è il meno attraente di sempre: aprite bene le orecchie PESCIVENDOLO che porta sfiga e pure un po' sempliciotto. Non ci siamo, non mi importa se è vittima dei cattivi e in realtà è destinato alla ragazza sempliciotta ma magica e insieme moltiplicano i pesci. Ho droppato senza pensarci due volte e senza guardarmi indietro, non provo il benché minimo interesse a continuare, non basta che il second sia sexy qua ci vuole un esorcismo bello forte.
Anche qui, ovviamente, quando manca cibo anche la Manzotin sembra buona come la Kobe ma siamo onesti, troppo poco tempo e troppi drama in lista. Addione mega ciaone.





24 giugno 2022

K-drama della settimana: The Sound of Magic

High school student Yoon Ah Yi finances herself and her younger sister by working part-time jobs. She doesn't know where her parents are. Debt collectors drove her father away from home—and then her mother fled too. But even with her poor financial circumstances, Yoon Ah Yi manages to rank near the top of her school academically. Yoon Ah Yi wants to become an adult as soon as possible, to have a stable job. Her classmate Na Il Deung competes with Yoon Ah Yi for the top grade, but they begin to have feelings for each other. One day, Yoon Ah Yi meets magician Lee Eul at an abandoned amusement park. He performs magic shows for people who believe in magic. He is a mysterious person; he comforts Yoon Ah Yi who tells him that she believes in magic.
Anno: 2022
Episodi: 6 (1 ora e 10 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato
Genere: Music, Psychological, Drama, Fantasy

Diapositiva: 

Apro questa recensione dando un avviso: questo è un drama cantato, un po' come un vecchio film Disney. So che là fuori ci sono persone che non tollerano i musical, quindi immagino che esistano anche tra i drama-lovers.

The Sound of Magic è un drama breve, solo sei ore in sei puntate, ma a volte mi è pesato come se fosse lungo sedici. Non so cosa sia stato, se la forma, la storia, o i personaggi, il risultato non cambia e il mio voto è molto tiepido.

Io non detesto i musical ma nemmeno li amo, quando è partito il primo pezzo cantato non nego che mi sia salito il cringe. I pezzi sono molto belli e gli attori cantano veramente molto bene, però è come se occupassero uno spazio tolto alla trama, con il risultato che - alla fine - la forma supera il contenuto per importanza e la storia perde per strada dei momenti necessari a raggiungere il finale e a capirlo senza rimanere in sospeso. Purtroppo il finale, per quanto abbia un senso, non chiarisce alcuni punti e semplifica un personaggio, il Mago, che è invece estremamente complesso. Chiaro che sei puntate non sono sufficienti se riempite di effetti speciali e canzoni e balletti, però alla fine il drama si chiude risolvendo tutte le storylines, ma che lo faccia in modo soddisfacente è un altro discorso.

Personaggi. Abbiamo tre protagonisti: il Mago, Yoon Ah Yi la ragazza e Na Il Deung il ragazzo.


Milord sei tu?

Questo è stato il primo pensiero quando ho visto comparire sullo schermo Wookino con cilindro e mantella mentre svolazzava e faceva magiche magie. Il suo è un personaggio strano, entra in scena come una specie di maniaco convinto di essere un mago che adesca una ragazzina nel parco giochi abbandonato e, onestamente, ero d'accordo con la bulla della scuola: non è mica normale 'sta cosa. Poi, ovviamente, comincia a filtrare questa magia che non si capisce se vera o se sono allucinazioni e Milord poco alla volta perde l'aria inquietante da stalker e diventa semplicemente il Mago. Il suo è forse l'unico personaggio veramente interessante, non solo per la questione magia (sarà vera o no?), ma più che altro per quella piccolissima dose di passato che viene concessa per dare una spiegazione logica in contrasto con la convinzione che la magia sia reale.
Il finale non gli rende giustizia, nel senso che dal considerarlo - forse - un vero Mago, si passa brutalmente alla pietà per una persona disturbata e magari anche un po' pericolosa, e poi il finale ti strizza l'occhio e ti dice visto che è un vero Mago? Se lo dite voi. 
Wookino sta scegliendo drama molto strani e molto lontani dalla sua carriera pre-militare, per carità fa benissimo se vuole smettere con gli action, ma in certi contesti è quasi strano. Ad esempio qua è la stella del drama - ovviamente - perché è un mega attorone e canta daddio, ma il contesto non lo spinge a brillare, quella pettinatura non gli dona affatto e, in generale, il personaggio non gli calza a pennello e un po' gli fa fare una figura ridicola. Non so, non sono convinta al 100%.

Passiamo al personaggio peggiore. La ragazza.
Non ne posso più di ragazzine povere, sfortunate, bullizzate, sottomesse. Basta, abbiamo capito che in Corea c'è gente che viene trattata di m*rda, ma anche basta, fateli ribellare, fateli urlare FUCKONE A TUTTI e riprendersi la dignità che spetta loro.
Invece no, Ah Yi è poverissima, nel senso che nemmeno ha soldi per mangiare, ha una sorellina a cui badare e un padre ludopatico in fuga a causa dei debiti. Poi a scuola è bravissima, una delle migliori della classe e non ha grilli per la testa, tranne la fissazione di mandare sms alla madre morta. Ma vabé, poveretta nella situazione in cui si trova le si concede un comportamento da psicanalisi. Poi ad un certo punto mossa a nostalgia va a vedere il vecchio parco giochi dove andava con la madre e ci trova questo tizio che dice di essere un mago e all'improvviso crede ad ogni sua parola. Bello è bello, affascinante, gentile, spunta fuori come Milord quando ha bisogno di essere salvata, è ovvio che si affezioni a lui ma, per fortuna, mai in modo romantico. Per Ah Yi diventa una specie di amico immaginario che tiene nascosto a tutti e che le fa dimenticare per un po' la tristezza delle sua vita. Poi ok, ad un certo punto si tira insieme e smette di farsi bullizzare pure dall'aria che respira, ma per me ormai era segnata a fuoco e non sono riuscita a farmela piacere mai, nemmeno alla fine.

Infine il personaggio nonsense: Il Deung.
Immagino che il second un po' terzo incomodo ci debba sempre essere, no matter what, ma a volte non penso sia necessario mettere il solito ragazzo che si innamora e viene rifiutato e allora si comporta male per poi pentirsene e non riguadagnare la fiducia della ragazza. Ecco, ho riassunto il senso di questo personaggio. Ha delle sfumature che lo rendono abbastanza apprezzabile, tipo il fatto che non le manda a dire e raddrizza la bulla senza pensarci due volte, oppure che accetti di cambiare idea sul Mago e, a sua volta, voglia imparare la magia. Ma sono comunque piccoli dettagli che non fanno emergere il personaggio dalla storia, è un finto antagonista, un finto second, avrebbe avuto più senso metterlo fin dall'inizio come amico e farla finita. La salvezza di questo personaggio è stato essere interpretato da  Hwang In Youp, che ormai ha 31 anni ma sembra ancora un righizzino. Stima per i suoi geni.

Concludo, mi sono dilungata fin troppo. Il voto è tiepido perché il drama non è eccezionale, ma si salva perché è corto, perché è diverso dal solito e perché il cast è solido e di qualità.
Contribuiscono le musiche molto belle e gli effetti speciali che, tutto sommato, non sono così terribili.
Però rimango della mia idea: sei puntate si guardano, di più avrebbero ucciso il drama. Ma non mi ha toccata in nessun modo. Peccato.

13 giugno 2022

K-drama della settimana: Tomorrow


Choi Joon Woong seeks a job, but it's hard for him to get hired. One night, he witnesses a man trying to end his life and decides to stop him. He gets acquainted with grim reapers Koo Ryeon and Im Ryoog Gu, who belong to a crisis management team. Their purpose is to prevent people from committing suicide. After Joon Woong ends up in a coma and becomes half-human and half-spirit, he is employed by a company of grim reapers as the newest member of the crisis management team.
Trailer
Anno: 2022
Episodi: 16 (1 ora a episodio)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato
Genere: Action, Drama, Fantasy
Diapositiva: 

Facciamo una premessa: se nel cast c'è Amante Supremo io guardo. Non mi interessa il genere, non mi interessa il ruolo, io guardo perché sto' povero cristo non riesce a sfondare neanche quando è main ed è uno spreco assoluto (e poi perché è tipo...una mega crush assoluta che mi trascino da un po' e che devo alimentare).
Seconda premessa: adoro Rowoon, non solo perché è di un bello da fare imbarazzo, ma perché nel corso dei drama è migliorato così tanto a livello recitativo che quasi quasi piangevo quando ho realizzato che non gli avevano affibbiato il solito ruolo da bellone freddone in un drama romanticone.
Terza premessa: a me i drama fantasy a tema Grim Reaper piacciono ma temo sempre la sola, quindi qui mi sono avvicinata cautamente alla storia.

Detto questo ci vuole un avviso: questo drama è pieno di trigger warning, ad ogni episodio emergono temi che possono urtare la sensibilità delle persone, soprattutto riguardo al tema principale che è quello del suicidio. Avevo fatto un pensiero sul fatto che il drama avessere perso share ad ogni episodio proprio perché spiattellava senza tante cerimonie i panni sporchi di una società pronta a giudicare, condannare e pure eliminare una categoria precisa di persone: vittime, emarginati, poveri, depressi. Forse ai coreani non piace che gli si ribadisca quando a volte sono ipocriti e crudeli, ma il drama è andato avanti per la sua strada e ha dimostrato quello che doveva senza perdere slancio nemmeno una volta.

Ora la domanda fatidica: mi è piaciuto? All'inizio ho fatto veramente fatica, le prime puntate sono un macigno perché ti illudono con brevi tratti di leggerezza per poi calare la mannaia e farti passare i tre minuti di divertimento. Ho valutato il drop, sarò sincera, perché di farmi deprimere da un drama avevo poca voglia ma, ripeto, per una serie di motivi sopra elencati ho tenuto duro e lo sforzo è stato ripagato.
Questo drama migliora ad ogni puntata, non solo perché la trama si complica e ci si addentra nella storia dei singoli personaggi, ma perché la tecnica si affina: le storie raccontante nelle puntate diventano più elaborate, più di nicchia se vogliamo, senza però perdere di vista la realtà dei fatti, raccontando sempre meglio i perché e i come delle storie che vogliono raccontare.
Il mio voto finale è molto alto e ne sono sorpresa, in un paio di puntate ho pianto come una fontana (vi prego, quella del cagnetto e del vecchino...) e in generale trovo che i temi siano stati trattati nel modo giusto: non ci sono banalità, non ci sono censure, non si addolcisce la pillola, tutto è contestualizzato, insomma ti danno un sacco di spunti per riflettere e farlo sul serio senza perdere di vista la visione del drama.

Ora alla parte divertente. Il magico trio dei protagonisti vede: la capa, il braccio destro e lo stagista.

La capa è Koo Ryeon, nel suo settore è un'emarginata perché è stata ripescata direttamente dall'Inferno dal capo supremo nonnina stylish, con un compito preciso: salvare le persone che vogliono togliersi la vita per non mandarle all'Inferno e contrastare il trend di decrescita demografica. Non me lo sono inventato, lo dicono loro.
Ryeon, con i suoi capelli rosa e i vestiti assurdi, è una capa rigida e distaccata. Da fuori sembra un blocco di ghiaccio inamovibile e inavvicinabile, ma dentro è un cuore di panna che si è guastato con gli anni. Ci ho messo un po' ad apprezzarla, ma alla fine l'ho fatto soprattutto perché la sua storia viene svelata poco alla volta e ha un significato che si collega direttamente al suo lavoro. Diciamo che il ghiaccio lascia spazio alla panna montata man mano che il drama procede, e alla fine posso dire che come personaggio mi è piaciuto.

Il braccio destro è un'estensione glaciale di Ryeon. Im Ryoog Gu è anche lui parte del team, unico sottoposto della capa ed estremamente ligio al dovere e alle regole. Ha un carattere strano, perché all'inizio sembra un finto ghiacciolo, illude di poter essere più morbido, ma in realtà è, tra i due, quello con più ombre da nascondono un lato oscuro ben controllato. Anche lui è un personaggio che parte congelato e si scongela poco alla volta, e anche per lui viene svelata una storia che - personalmente - ho trovato molto interessante ed appagante da vedere.

Poi arriva lo stagista, che è poi un po' il protagonista del drama. Choi Joon Woong è un baldo giovanotto che cerca disperatamente lavoro. Passa da un colloquio all'altro sempre con il sorriso sulle labbra, instancabile, convinto di ottenere un lavoro in una grossa compagnia e sollevare la madre dal carico economico. Purtroppo per lui la situazione è stagnante, nessuno gli offre un posto e non capisce perché, così una sera si trova a passeggiare sul fiume e salva un uomo che prova a suicidarsi lanciandosi dal ponte, solo che entrambi finiscono in acqua e Joon Woong vince la carta del coma. Mentre tentava di convincere l'uomo a non buttarsi incrocia i due reapers e se li ritrova poi in ospedale mentre lui vive un'esperienza extracorporea. A questo punto, non sto a spiegare nei dettaglia, il ragazzotto diventa parte del team per scontare in anticipo parte del coma, e il suo ruolo è chiaro fin da subito: non rompere le palle e non fare danni. Joon Woong, però, è una persona fondamentalmente buona e non riesce a rimanere fermo di fronte alle ingiustizie e alle persone che soffrono. Seguono casini, errori, corse furibonde per salvare capre e cavoli nelle varie puntate ma, alla fine, Joon Wong viene accettato nel gruppo e comincia a formare un legame con i due ghiaccioli.

Devo per forza parlare del personaggio di Amante, l'ho tenuto per ultimo perché non so cosa scriverò.
Il trio, che salva i suicidi, è sempre in tensione con gli OG del sistema, ovvero i classici reapers che vanno a recuperare le anime dei morti. Il fatto che i suicidi abbiano una via di uscita dall'Inferno fa incazzare un po' tutti, ma nessuno ha il dente avvelenato più di Park Joong Gil, il super capo dei reapers ed ex capo di Ryeon. Lui proprio non li può vedere e, se può, cerca di mettere i bastoni tra le ruote.
Ora, Park Joong Gil è uno di quei personaggi che - in teoria - entra in scena come villain perché strapazza i nostri eroi, ma in realtà è uno di quei personaggi che rimane nel suo mood persino quando si rivela il suo passato, e non perde mai mai mai il suo fascino. Onestamente credo che questo sia il personaggio migliore della carriera di Amante, ha poco screentime è vero, ma quel poco che ha è sempre significativo e non si limita ad essere un second che riempie i buchi. Ok, all'inizio sembra che il suo scopo sia fare la sfilata da bel tenebroso (mica mi lamento) ma poi tutto cambia e alla fine pensi che sia, anche lui, uno dei migliori personaggi del drama. Questo mi porta ad un fatto e cioè la sorprendente ondata di apprezzamento per Lee Soo Hyuk e per il suo personaggio. Aprivo IG ed ero inondata di meme su di lui, il trend era choke me daddy, can't blame them ma io lo dico da mo' che Soo Hyuk è sexy ma solo in pochi mi danno retta. Chissà che questa sia la volta buona per spingerlo verso drama di questo livello always.

Chiudo con le note tecniche: sigla bellissima e ost in linea, non indimenticabile per me, però. Fotografia ed effetti speciali promossi a pieni voti, così come in generale la produzione è stata di qualità. Questi drama che finiscono su Neflix stanno dando grande soddisfazioni, speriamo che il trend continui.

4 febbraio 2022

K-drama della settimana:
3 mini drama da maratonare

The Sweet Blood

Nata da madre umana e padre vampiro, Yeon Seo (Song Chae Yoon) è una mezza vampira di 118 anni che non desidera altro che condurre una vita umana ordinaria. Dotata di una bellezza naturale e una serie di abilità vampiresche, Yeon Seo potrebbe essere qualunque cosa desideri, ma sceglie di integrarsi con quelli che sembrano più vicini alla sua età. Come risultato, Yeon Seo si trova ora ad affrontare una delle sfide più difficili della vita: diplomarsi al liceo. Combattendo i suoi impulsi di vampiro, Yeon Seo fa del suo meglio per integrarsi a scuola, cosa che, per la maggior parte, è stata finora abbastanza agevole. Quando però il sangue dolce del suo compagno di classe Song Meo Roo (Kim Eo Jin) attira l'attenzione di vampiri e lupi mannari, le cose si complicano un po'. Cercando disperatamente di ignorare l'irresistibile richiamo del sangue di Meo Roo, Yeon Seo si fa carico di proteggere il suo compagno di classe da coloro che gli danno la caccia. Mentre Yeon Seo e Meo Roo fuggono per salvarsi, il sangue nelle vene di Meo Roo esercita il suo richiamo su di lei. Combattuta tra i doveri di famiglia e i desideri del proprio cuore, Yeon Seo assiste alla guerra che infuria dentro di sé. Riuscirà ad abbracciare la sua umanità e a resistere alla tentazione del sangue dolce del ragazzo o sarà il suo lato di vampiro ad uscirne vittorioso?
Trailer
Anno: 2021
Episodi: 15 (10 minuti circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Romance, Fantasy
Diapositiva: 

Sarò cattivah ma onestah, non ne vale la pena anche se dura poco, non salvo praticamente nulla.
E' la storia di una vampira che vuole uscire dal solito cliché vampiresco e andare alle superiori, mentre per il padre vampiro fa da sommelier per i suoi vini prodotti con il sangue (*gag*). A scuola è in classe con questo sbirulino che non può farsi male altrimenti sanguina come un maiale sgozzato e ha un gruppo sanguigno raro che fa gola ai vampiri. Sbirulino è, come si può immaginare, innamorato della bella compagna dall'aria misteriosa e fa di tutto per orbitare vicino a lei. La vampira, che scopre il gruppo di sbirulino, decide di entrare nella categoria dei vampiri buoni e tenta di salvare sbirulino dal funesto destino di essere usato come produttore e, nel frattempo, i due spargono cuoricini. A disturbare la coppietta arriva questo vampiro ex fidanzato della vampiretta, uno che al primo sguardo sembra un super gnocco ma che, dopo una puntata, spicca per il makeup disagiatissimo ed esageratamente trash. Vampiro e vampira bisticciano, vampiro vuole sbarazzarsi di sbirulino, salta fuori un serial killer vampiro e un lupo mannaro altrettanto disagiato ed ecco che io perdo il filo del discorso e mi annoio a morte, the end. Sul serio, al di là del fatto che i mini/web drama hanno una produzione poverah qua siamo proprio nella categoria trama che si ingarbuglia e si confonde e in puntate da 10 minuti il risultato è caos puro. E' lodevole il tentativo di far apparire vampireschi i vampiri ma è stata calcata troppo la mano sul cerone e sul rossetto rosso, e senza filtri per smorzare l'immagine l'effetto è un po' scadente. Se uniamo questo alla trama un po' trash e sconclusionata il risultato è un web drama che si spaccia per gustoso quando in realtà è ricco di cringe. Bocciato su tutta la linea, mi ha addirittura tolto la voglia di vedere altri web/mini drama. 

Love & Wish

Son Da Eun (Choi Ye Bin), 17 anni, è la più giovane di tre sorelle che, fin dalla più tenera età, hanno passato il loro tempo leggendo romanzi e fumetti a tema romantico. Son Da Eun, in particolare, ha passato intere notti sognando di trovare il vero amore. La sua famiglia ora si è trasferita nella capitale sudcoreana, Seul, e lei si è trovata ad abitare accanto a Kim Seung Hyu (Young Jae), un bellissimo ragazzo che frequenta il liceo. Lui è piacevole e attraente e Son Da Eun sente che forse potrebbe diventare il suo primo vero amore. Quando poi scopre che Kim Seung Hyu è uno dei suoi nuovi compagni di classe al liceo in cui si è appena trasferita, la giovane ha l'impressione che tutto stia funzionando a meraviglia. "Certo", pensa lei, "questo è destino... e niente adesso potrà opporsi al nostro amore". Ma nel momento in cui inizia a conoscere meglio il ragazzo e si abitua alla vita nella nuova scuola, si rende conto che lui le sta nascondendo qualcosa: è stato vittima di un crudele e vendicativo bullismo scolastico che l'ha lasciato emotivamente vulnerabile. Riuscirà l'amore ad avere la meglio su tutto oppure i demoni del passato faranno deragliare la loro idilliaca storia d'amore?
Anno: 2021
Episodi: 9 (16 minuti circa a episodio) 
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Friendship, Romance, School, Drama
Diapositiva: 
Mi rendo conto che il tema del bullismo scolastico è molto importante per i coreani perché, let's say it, sono fottuti, ma io non ce la faccio. Sarà che di carattere se uno si comporta in un certo modo gli salto alla gola e mi faccio il bagno nel suo sangue (ricordo ancora le vendette e le ritorsioni pubbliche che mettevo in atto a scuola a chi tentava di bullizzarmi), ma vedere questi ragazzini che si fanno spingere letteralmente all'autodistruzione perché hanno paura di un coetaneo è un qualcosa che mi fa salire il sangue al cervello, pure se è fiction da mini drama. Questo per dire che pensavo di guardare un dramino leggerino e romantichino, invece mi sono incazzata ad ogni puntata con il risultato che non so come giudicarlo: è un bel mini drama? Boh, se vi piace il drammatico adolescenziale violento forse sì, ma se le ingiustizie scolastiche vi fanno venire voglia di urlare alla tv come a me forse è meglio saltare al prossimo dramino. Ciò non toglie che mi pare una produzione ben fatta in linea con i mini drama adolescenziali fatti con un po' di sale in zucca e soldini nella tasca.

Her Bucket List

Molto innamorata del suo ragazzo, Cha Ra Ri (Kim So Hye) è devastata quando viene a sapere che lui è morto inaspettatamente. Non sapendo come potrà mai trovare la forza di continuare a vivere senza di lui, Ra Ri decide di seguire il suo ragazzo nella morte. Ma la scoperta di una lista di cose da fare, che aveva scritto con lui tempo prima, la spinge a rimandare la morte ancora per un po'. Determinata a soddisfare ogni voce della loro comune lista di cose da fare, Ra Ri decide di iniziare. Mentre comincia a spuntare le voci dalla lista, incontra Kang Hansol (Na In Woo), un apprendista idol con un grande potenziale ma una terribile paura del palcoscenico. Uniti dal destino, Ra Ri e Hansol iniziano a completare insieme le voci della sua lista dei desideri e il tempo trascorso insieme dà loro la forza di resistere ancora per un po'. Lavorando sulla lista, Ra Ri e Hansol iniziano a capire che tra loro stanno nascendo dei sentimenti inaspettati. Avvicinandosi sempre di più, il dolore che entrambi hanno sopportato inizia lentamente a svanire. I loro ritrovati sentimenti daranno loro la forza necessaria per continuare a vivere, nonostante tutto?
Anno: 2021
Episodi: 10 (20 minuti circa a episodio) 
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Comedy, Romance, Drama
Diapositiva: 
A questo punto uno penserà, dopo due mini drama dal voto basso ne arriverà uno medio (non mi aspetto mai capolavori). Così ne ho scelto uno che - pensavo - sarebbe stato abbastanza sicuro: l'attore protagonista lo conosco, visto sempre nei panni del cattivo, l'idea pareva carina e così l'ho fatto partire come sottofondo mentre lavoravo.
Evidentemente c'era una congiunzione astrale negativa perché alla prima puntata fiumi di lacrime, depressione, tragedie che mi hanno fatto rimanere un po' sorpresa. Poi il tono un po' di risolleva e parte la storia d'amore un po' goffa e un po' strana, sempre con tragedie in sottofondo perché un morto non è mai abbastanza, ma tutto sommato si arriva alla fine senza troppi problemi e con il colpo di scena abbastanza citofonato. Lo consiglio? Questo sì, anche solo per sentire l'attore che canta perché ha una bella voce e perché fa ridere vederlo in scene un po' cringe.

5 novembre 2021

K-Drama della settimana:
Lovers of the Red Sky





















Durante la dinastia Joseon (1392-1910), una giovane donna di nome Hong Chun Gi (Kim Yoo Jung) fa la pittrice, una vera rarità nella Corea Joseon, dove i valori confuciani impongono che tali attività siano inappropriate per una donna. È nata cieca, ma in qualche modo è riuscita a riacquistare il senso della vista ed ora è stata accettata alla più prestigiosa università d'arte del paese. Un giorno incontra Ha Ram (Ahn Hyo Seop), un astrologo il cui destino è l'opposto del suo: sebbene sia nato vedente, ha perso la vista in un incidente d'infanzia. Ciononostante, è anche in possesso di un talento sorprendente: nonostante il fatto che sia cieco, può leggere il futuro seguendo il movimento del cielo la notte. Hong Chun Gi si innamora di Ha Ram ed è determinato a conquistare il suo cuore. Ma il duo viene risucchiato nelle macchinazioni della corte reale, in particolare quelle che coinvolgono due principi: lo spirito libero Anpyeong (Gong Myung) e il crudele calcolatore Sooyang (Kwak Si Yang) un uomo che desidera diventare il prossimo re Joseon
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Anno: 2021
Episodi: 16 (1 ora e 10 min. a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Historical, Romance, Drama, Fantasy
Diapositiva: 

Io già sto passando dei mesi di enorme stress personale, non è possibile che nemmeno i drama mi diano gioia e quel poco che vedo sia un soufflé che si affloscia dopo le prime puntate.
Io ci rimango male, dai, metto in lista drama su drama e ho l'hype a tuono e poi parte il siparietto e io rimango con un pungo di mosche e il fastidio di portare a termine 16 puntate con energia e attenzione a livelli bassissimi. Insomma, se anche i drama rappresentano il mood del periodo sono totalmente spacciata.

Ho iniziato Red Sky con i cuori nelle pupille, pronta a fare scorpacciata di storico fantasy con lo sgnoccolo coreano con gli occhi rossi, convinta che la storia girasse attorno ad una love story tra la solita contadina povera e la creatura meravigliosa e ultraterrena.
Ci ho messo una puntata a capire che il castello che mi ero costruita non solo era crollato, ma proprio non esisteva fin dall'inizio perché la creatura soprannaturale c'è, ma non è il protagonista.
Sembra estremo dirlo, ma dal quel momento ho perso interesse, quello che desideravo vedere non sarebbe mai accaduto e quindi perché perderci tempo? Perché non droppare? Perché, ripeto, in questo mese la mia mente era concentrata su temi molto più pressanti e usavo Red Sky come valvola di sfogo in pausa pranzo per isolarmi dai colleghi con le sacre cuffiette. Sono arrivata alla fine, ma non ne sono particolarmente felice e, a dirla tutta, nonostante mi piacciano entrambi gli attori protagonisti, nessuno dei due è riuscito a dare un colpo di carattere al drama.

La storia si basa sull'incontro in tenera infanzia di una bambina cieca figlia di un pittore di corte e il figlio dello sciamano di corte. Secondo una logica da drama tutta contorta, questi due bambini si legano subito (inclusa una scena di cringe assoluto con queste due povere creature che si baciano...io boh) ma la loro amicizia/amore subisce subito una rottura quando il bambino viene usato durante un rito propiziatorio e finisce per morire annegato e risorgere cieco e posseduto da Ma Wang, una sorta di demone della distruzione che, nello stesso momento, era stato liberato dai due principi ereditari dal dipinto nel quale era sigillato. La bambina, invece, a causa dell'intervento di altri due spiriti (non ricordo nome né natura) si risveglia con la vista, ma gli occhi sono quelli di Ma Wang.

Fast forward, Chun Gi (la ragazza) sbarca il lunario dipingendo quadri falsi per mantenere il padre che, da quel lontano giorno, è diventato completamente pazzo. Ha Ram (il ragazzo) è stato preso sotto l'ala del re ed è diventato astronomo di corte e vive ricco sfondato con una doppia identità, sotto la quale trama vendetta tremenda vendetta per chi gli ha ucciso il padre.
Ad un certo punto, Chun Gi e Ha Ram si incontrano e questo contatto risveglia Ma Wang, così che Ha Ram diventa una specie di mostro demone e uccide le gggenti. Al suo risveglio non ricorda nulla, e i due ci mettono un po' a riconoscersi, ma quando succede all'improvviso l'amore di bambini risboccia e si dicono ti amo. Così, random, tanto per.

ANYWAY, tra un sospiro e uno sturbo ormonale, Chun Gi entra in lista per partecipare ad un torneo di corte per selezionare i pittori da inserire tra i dipendenti e ha a che fare con il terzo principe che, essendo un po' un cretino, si innamora perdutamente di lei anche se snasa che tra la ragazza e Ha Ram c'è del tenero. Durante il torneo si scopre che Chun Gi è come il padre, cioè un pittore con poteri divini e che quindi può essere ingaggiata per restaurare il dipinto e prendere parte al nuovo rito per sigillare Ma Wang. In tutto questo il re si ammala, il secondo principe trama di farsi possedere da Ma Wang per diventare signore assoluto e il terzo principe rimane perennemente nascosto dall'aura dell'amico Ha Ram che, tra le altre cose, scopre di essere posseduto.
Succedono cose, questo dipinto è sempre tra i piedi e il benedetto rito si tira talmente tanto per le lunghe che, quando finalmente avviene, è di un banale e ridicolo che perdi tutte le speranze.

Naturalmente il drama si chiude con tribolazioni varie che portano al sacro e stucchevole lieto fine, e vissero tutti felici e contenti. Ma attenzione! non so perché e non so a cosa serva, ma c'è una sorta di finale alternativo con lo scontro tra i due principi che - tenetevi forte - non fa capire chi vincerà. Così, per stuzzicare l'interesse, suppongo, anche se l'effetto è l'opposto e mi è partita una ciabatta attraverso il salotto.

Personaggi.
Chun Gi è vittima di una sceneggiatura piatta, parte abbastanza bene perché Yoo Jung è bravissima e potrebbe interpretare pure una rapa bollita, ma in sedici puntate il suo personaggio non ha nessuna vera evoluzione ed è sempre sottomessa agli eventi e dipendente in modo imbarazzante dalla sua infatuazione per Ha Ram, per cui anche se è simpatica ed energica, brilla solamente nelle scene che non fanno riferimento diretto al dipinto o a Ha Ram che, come si può immaginare, non sono molte. La salvo per affetto nei confronti dell'attrice, che mi piace moltissimo, ma non è per niente speciale.
Il tasto dolente è Ha Ram, escludendo la mia delusione nello scoprire che è umano al 200%, è tutta la sua costruzione che non regge. E' cieco, ma si muove su sterrato come se vedesse, combatte come un ninja, legge le stelle (!), insomma funziona a tutti gli effetti come un uomo normale, peccato che considerando il luogo e il tempo avrebbe dovuto avere almeno qualche difficoltà a deambulare in giro; invece lo vediamo andare a cavallo, salvare Chun Gi, camminare da solo in mezzo al bosco di notte e trovare comunque la strada. Forse sarebbe stato meglio dargli una sorta di vista soprannaturale, perché la sua cecità è falsah come le Vuitton che si vedono nei mercatini.

Il terzo principe è il second friendzonato, nel senso che appena entra in scena le sue chance di vincere la pulzella sono meno di zero, è talmente pucciosino e amichevole che lo guardi e gli vorresti strapazzare le guanciotte e dirgli di lasciar fare ai grandi. Magari - e dico magari - con una sceneggiatura più elaborata il suo confronto con il fratello pazzo ne sarebbe uscito migliore, ma vista la situazione è il classico terzo incomodo inutile che tenta goffamente di far innamorare la ragazza.

Ho già detto che la sceneggiatura è piatta, nel senso che tira per le lunghe 2 argomenti senza saperli condire e rigirare per dare l'illusione di sapore e complessità. In sostanza il dipinto e il rito sono gli unici punti attorno al quale ruota tutto e vengono sviluppati in modo superficiale e banale. I dialoghi sono nella norma, ma la cosa che mi ha veramente disturbata è stato il continuo uso delle scene di 'pensiero', dove i personaggi sono immobili e si sentono i loro pensieri, dopo sedici puntate mi si accapponava la pelle.

Note finali solite, della ost salvo solo il pezzo di Baekhyun perché lui è top sempre e comunque, la fotografia e i costumi sono ok (negli storici ho visto molto di meglio), ma gli effetti speciali sono osceni: se escludiamo gli occhi di Ha Ram, tutto il resto è scadente. Gli scorci dei paesaggi sono palesemente finti, alcune scene in cui i due vanno a cavallo sono sfacciatamente false, con i due attori che fingono il galoppo mentre sono probabilmente seduti su una sedia, insomma è brutto da vedersi e rovina il poco che si salva.

Per chiudere, consiglio di vedere Red Sky? Onestamente no, ci sono storici veramente belli e fantasy molto meglio sviluppati di questo, ma suppongo che se proprio non potete farne a meno vi conviene iniziarlo con le aspettative al minimo, per rimanerne almeno un po' piacevolmente sorpresi.