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9 aprile 2021

K-drama della settimana:
3 mini drama da maratonare


Scripting Your Destiny
Shin Ho Yoon is a powerful god in charge of determining human fate. His job in the celestial world is to write the destinies of mortals. But when he is charged with writing a romantic fate, he decides to steal ideas he reads in notes for a future screenplay authored by scriptwriter Go Chae Kyung. The latter is a drama series writer who pens outlandish and overly dramatic dramas. The tale Shin Ho Yoon concocts involves pairing Go Chae Kyung up with a near-perfect individual – a kind-hearted and ever-fortunate television producer named Jung Ba Reum. In his mortal guise, Shin Ho Yoon is Go Chae Kyung’s landlord, and from this position, he plans to help bring her together with Jung Ba Reum. But little by little, he finds himself developing feelings for her – a fact that threatens to derail his own carefully laid plans…
Trailer
Anno: 2021
Episodi: 10 (25 minuti circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: ComedyRomanceFantasy
Diapositiva: 

Questo mini drama è entrato nella mia orbita perché ha come produttore esecutivo la sciura Kim Eun Sook, sceneggiatrice di Goblin e compagnia cantante. Ho dato per scontato, quindi, che a livello di trama non ci sarebbero stati voragini incolmabili e che la storia fosse interessante e ben sviluppata.
Di solito i mini drama hanno o una storia estremamente banale o una circoscritta e già sentita (come gli scolastici), per cui un mini drama fantasy sembra sempre un rischio. Invece SYD è stato molto carino e, seppur breve, ha saputo dare una contestualizzazione precisa alla sua storia, e arrivando a compimento della sua trama in modo coerente e nei giusti tempi.
La storia ha come protagonista Chae Kyung, una giovane sceneggiatrice di drama, che vive con la madre e nasconde il suo vero lavoro. In linea di massima è una ragazza normale, ma Chae Kyung suscita l'interesse del suo Dio del Destino quando lui decide di forzare l'aspetto romantico della ragazza senza ottenere risultati. Ho Yoon è un Dio del Destino, fa parte cioè di quella schiera di dei che si occupano di scrivere - letteralmente - la storia della vita delle persone. Ad ogni dio vengono affidate tot persone e loro si occupano di inventare una trama per le loro vite, alcune più tragiche e drammatiche, altre più fortunate, perché ogni dio ha il suo stile e il suo modo di creare queste 'trame'. Ho Yoon è molto rigido, molto preciso, ci tiene che le cose vengano scritte nel modo giusto e che i destini delle sue persone seguano esattamente le sue direttive. Chae Kyung non solo non segue ciò che Ho Yoon scrive per lei, ma si rende addirittura conto che la sua vita è diventata all'improvviso strana quando si sente ripetere frasi che paiono prese pari pari da un racconto romantico che aveva scritto da adolescente. Quello che la Chae Kyung ragazzina riteneva romantico ed evocativo, la Chae Kyung adulta lo trova stucchevole, falso e a volte pure ridicolo, sconvolgendo il progetto di Ho Yoon si metterla insieme a Ba Reum. A questo punto le interazioni tra Ho Yoon, che è reale ed è il proprietario dello stabile dove vive Chae Kyung, e la ragazza diventano sempre più ravvicinate e personali, finché i due sviluppano dei sentimenti. Il risvolto della medaglia è che questi dei non possono provare sentimenti per le persone e, nel momento in cui succede, vengono eliminati cioè in un certo senso resettati per riprendere il loro lavoro senza ricordi.
Lieto fine? Check. Musiche? Check. Attori? Check, tutti carini e bravi. Fotografia e scenografia ed effetti speciali? Triplo check. Tutto funziona benissimo e si capisce che dietro c'è una mente che ha partorito Goblin, perché le scene che richiamano quelle più iconiche del drama vengono qui riprese in modo abbastanza esplicito come un tributo easy e affettuoso.
Secondo me, tutto sommato, SYD merita sicuramente di essere visto, tra i mini drama è sicuramente di un altro livello e si vede, e se devo essere onesta non mi è nemmeno pesato che fosse così breve.

The Mermaid Prince: The Beginning
“The Mermaid Prince: The Beginning” will take viewers back in time to Woo Hyuk’s high school days in order to uncover a secret. As opposed to the mysterious, dreamy Woo Hyuk that viewers saw in the original “The Mermaid Prince”, Moonbin will be playing a far more mischievous teenage version of the character in the upcoming prequel. With its high school setting, the drama will also portray an entirely different kind of romance from that of the original series. “The Mermaid Prince: The Beginning” will tell the love story that ensues when Jo Ara, a high school student who decides to give up on dating because she doesn’t believe in love, ends up meeting Woo Hyuk. Yoon Gun is a guy that looks cold on the outside but is actually a romantic at heart and only has eyes for one person.
Anno: 2020
Episodi: 10 (12 minuti circa a episodio)
Dove guardarlo: YouTube sottotitolato in inglese
Genere: RomanceDrama
Diapositiva: 

Questo dovrebbe essere il prequel di Mermaid Price (recensito qui) e dico dovrebbe perché non ci ho ritrovato assolutamente nulla, c'è solo Moonbin ma per il resto per me sono due mini drama diversi.
E tanto meglio, perché questo è mille volte più carino ma soprattutto MOONBIN A TORSO NUDO. 
Fatemelo dire subito perché è poi la ragione che mi ha spinta a maratonarlo. Ero sul divano, indecisa se andare a dormire o meno, ho finito l'ultima puntata di Legally Dad e sono rimasta a fissare il vuoto, poi è partito da solo il video successivo della playlist: MP:TB. Come per MP, una delle prime scene è Moonbin a torso nudo, questa volta in primo piano in bella visione. Non solo sono resuscitata e mi sono risvegliata di botto, ma ho addirittura maratonato il dramino perchè alla fine è stato appassionante.
E qui dico perché secondo me non ci azzecca niente con MP. Tanto per cominciare la trama è totalmente scolastica e i personaggi sono tutti nuovi tranne quello di Moonbin, che qui sembra comunque diverso dal personaggio di MP, in più la trama si basa su una sorta di schema di triangoli amorosi e angst adolescenziale che mi è sempre tanto caro e gradito, e terzo ma non ultimo per importanza Moonbin sta sempre a torso nudo o perché è in piscina o perché si spoglia random.
I due protagonisti del dramino sono appunto Moonbin e Jo Ara (già vista in Twenty Twenty), una tipa piuttosto grintosa che schifa le coppiette e non si sforza troppo di perseguire la sua crush. Quando si scontra con Moonbin (sorry, ho dimenticato il nome del suo personaggio), i due si prendono subito dal verso sbagliato e bisticciano continuamente, salvo poi avere quel momento in cui il fastidio si trasforma in interesse. A complicare le cose Moonbin ha una ex fidanzata che non si vuole scollare e lui, che un pochino è tontolotto, per dimostrare di non provare niente per Jo Ara ci torna insieme, scatenando a catena una serie di litigi e dissapori. Jo Ara, che non ammette di essere cotta di lui, finge di essere contenta e di avere una tresca con l'amico di Moonbin, che si ingelosisce, mentre questo amico è segretamente innamorato della tipa di Moonbin. E' un casino ma l'idea è questa: triangoli amorosi, muscoli di Moonbin, due ore di neurone felice. MP:TB ha lo stesso effetto curativo di un sacchetto di patatine durante il primo giorno di ciclo, quindi mettetelo in lista e guardatevelo quando sentite il bisogno di una visione INTERESSANTE.

Legally Dad
Orphan Ah Young is a financially struggling 23-year-old who takes care of her 8-year-old sister Dan Bi while juggling part-time jobs. One day a 28-year-old man Yoo Sang appears in front of Ah Young offering to be her dad through a signed agreement.
Anno: 2020
Episodi: 6 (12 minuti circa a episodio)
Dove guardarlo: YouTube sottotitolato in inglese 
Genere: RomanceDrama
Diapositiva: 

Dei tre mini drama di oggi questo è quello che mi ha meno entusiasmata perché, alla fine, è qualitativamente indietro rispetto ai primi due. Non lo dico in modo negativo, per carità, ci sono dei limiti oggettivi che non lo possono mettere in prima linea e che lo fanno passare come dramino da colazione, quando hai il cervello che fatica a carburare e su YT non hai video nuovi da vedere. Mi ero segnata LD perché avevo visto un post su IG e la trama mi sembrava interessante, purtroppo la resa è molto meno accattivante di quello che pensavo.
La protagonista è Ah Young, una giovane che si ritrova con una sorellina a carico dopo la morte dei genitori e che fatica a sbarcare il lunario. Se non fosse per il desiderio continuo della sorellina di avere un padre (e non capisco perché non la madre, o entrambi), la vita di Ah Young sarebbe complicata ma bella. Un giorno la bimbetta si ritrova in una situazione difficile e viene aiutata da Yoo Sang, un giovane ricco che si finge il padre della bambina per tirarla fuori dai guai. Yoo Sang, che rischia di non ereditare l'azienda di famiglia perché non ha una figlia, e Dan Bi, che si accozza al ragazzo, stringono un accordo: Yoo Sang sarà loro padre (o guardiano, non ho idea di come funzionino queste robe in Corea), così lui potrà ereditare e lei avrà finalmente il papà che desidera. Ora, è chiaro che tutto questo è una fesseria assoluta perché Dan Bi ha una sorella maggiorenne che provvede a lei in tutto, ma chissà come tutte e due si ritrovano a vivere con Yoo Sang e a chiamarlo papà.
Disagio, disagino, disagietto. Yoo Sang e Ah Young, che hanno praticamente la stessa età e si ritrovano a vivere insieme, sviluppano dei sentimenti e le scenette di pigiami/mutande sono alla base dei loro scontri: stai lontana dalla mia roba, lei fa le pulizie perché gli è grata ecc. Insomma, dal punto di vista emotivo c'è zero chimica e zero emozioni, è tutto molto piatto, ma del resto cosa ci si può aspettare da un'oretta di banalità in sequenza? Va bene giusto per passare il tempo a colazione, come dicevo, o magari mentre sei sulla metro e hai poche fermate da fare, ma al di là del suo potere di passatempo non ci trovo altro. Non mi sento di consigliarlo ma nemmeno di eliminarlo definitivamente dalla lista, magari là fuori c'è qualcuno a cui piace questo tipo di dramino.

19 marzo 2021

K-drama della settimana: A love so beautiful





Cha Heon is a student at Chun Ji High School who has both good looks and brains. He appears to be a cold character, but he is actually someone with a warm heart who is awkward at expressing himself well.Shin Sol Yi is a bright and bubbly 17-year-old who has a crush on Cha Heon. She openly confesses her love to Cha Heon continuously, and she is a clumsy but lovable character. Woo Dae Sung is a talented swimmer who transfers to Chun Ji High School and falls for Shin Sol Yi. He does not express his feelings for her and quietly stays by her side.
Anno: 2020/2021
Episodi: 24 (20 minuti circa a episodio)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato in italiano
Genere: FriendshipComedyRomanceSchoolYouth
Diapositiva: 


Va bene, insomma, non tutti i drama escono con il buco, giusto? Ci sono dei drama che nascono per essere usati unicamente come tappa buchi, come momento relax che spegne il cervello e che non pretendono in nessun modo di aspirare a grandi trame e grandi reazioni.
Poi ci sono io, che inizio un drama aspettandomi sempre qualcosa in più e poi finisco per dovermi tenere le palpebre aperte come Arancia Meccanica per arrivare alla fine. Nessuno mi ha puntato alla testa una pistola e mi ha fatto guardare A love so beautiful sotto minaccia, avrei potuto benissimo dropparlo e porre fine alle mie sofferenze, però ormai ero in ballo e mollare a metà mi scocciava. Ho iniziato questo drama scolastico chiaramente easy durante le pause pranzo al lavoro: le puntate sono brevi, quindi non c'era la pressione di dovermi sparare oltre 1 ora di puntata. Perfetto, no? All'inizio sì, ho pensato fosse molto leggero e carino, un dramino scaccia pensieri perfetto per superare le dure giornate da zona arancione nucleare.
Poi è arrivata la zona rossa, il negozio ha chiuso (tipo il lockdown di un anno fa) e io ho pensato bene di stare male. Ho terminato il drama mentre ero in preda ai magici fumi del Toradol, spalmata sul divano sotto quattro strati di coperte e bolla dell'acqua calda. Se non fosse stato per l'antidolorifico più forte che abbia mai preso e le allucinazioni da dolore non so se avrei tollerato la quantità di cringe che questo drama mi ha vomitato addosso.

Ora che ho il cervello più lucido e non ho più lo slancio di violenza verso il drama, posso dire che sì ALSB è carino, ha un sacco di difetti ma ha anche il pregio notevole di non essere impegnativo, cosa che va sempre lodata, perché di dramini corti leggeri e semplici ce ne sono pochini. In più è su Netflix, quindi accesso facile in HD.

Dicevo, ora che sto meglio e che il mio disagio fisico non è esacerbato da quello dramoso, non mi sento di demolire ALSB fino alle sue fondamenta. Tutto sommato si fa guardare, e gli attori, nonostante alcuni siano chiaramente alle prime armi, non sono stati dei cani assoluti.

In sostanza la storia è questa: Sol Yi e Heon vivono nello stesso palazzo e si conoscono fin da quando erano bambini. Lei è una ragazzina sempre gioiosa, un po' asina a scuola, e innamorata di Heon in un modo che solo i drama permettono. Lo segue ovunque, come un cagnolino, saltella come un canguro sotto overdose di zuccheri e ha perennemente il sorriso in faccia. Sol Yi è esagerata in ogni espressione, il suo personaggio è un po' caricaturale e, per me, alla lunga viene a noia. Ok, sei una specie di gnomo buono e frizzante, ma anche meno stai un attimo tranquilla e molla quel poveraccio. Heon, ovviamente, ha una personalità opposta a quella di Sol Yi: è silenzioso, studioso, un po' brusco e scontroso e più lei gli si appiccica addosso più lui comincia a non sopportarla. Heon si frena perché gli spiace, alla fine sono amici, ma che lei lo idolatri in quel modo quando lui non è interessato gli pesa un sacco. Se la allontana lei piange neanche le avesse ucciso il gatto, se la tratta bene lei comincia a esplodere tipo petardo di confetti, non c'è una via di mezzo. Ad un certo punto lui si scoccia e la strapazza un po'. Litigi tira e molla, love story che sai come finirà, non ti aspetti nulla. Poi arriva il second, perché figuriamoci se in uno scolastico non c'è il second perennemente friendzonato che protegge la Puffa con amore nei secoli dei secoli amen. Dae Sung è uno studente appena trasferito, è un nuotatore molto bravo che punta ai mondiali, ma è anche un ragazzino che si fa in fretta degli amici e trova in Sol Yi non solo un'amica ma anche il suo primo amore. Dae Sung coglie subito le dinamiche del gruppo e non si illude che Sol Yi possa innamorarsi di lui, incollata com'è a Heon, ma non abbandona la sua amicizia, semplicemente prende atto della situazione e rimane amico di entrambi. Voi direte bello schifo, ma è un drama scolastico senza pretese, cosa doveva fare?
Ovviamente ci sono altri personaggi che ruotano attorno ai protagonisti e che hanno una loro storia con una loro evoluzione, ma tutto segue la struttura del drama che non si chiude attorno ad un arco storico preciso, ma ad ogni puntata racconta di un momento preciso e in totale il drama copre la loro adolescenza e la loro età adulta fino ai trent'anni.

E qui arrivo all'aspetto positivo del drama. Non fissandosi solo nel periodo della scuola, ma coprendo anche quello universitario e dei primi anni da adulti, appena perdevo interesse per la storia cambiava il periodo e continuavo a guardarlo per semplice curiosità più che per vero interesse. Secondo me la parte finale è la migliore della storyline dei due protagonisti, perché i problemi legati ad una relazione che deve fare i conti con il mondo reale, e vedere come due persone che si conoscono da tanti anni cambino con il tempo, ha reso interessanti due personaggi un po' troppo caricaturali: Heon, che studia medicina ed è sempre occupato, e Sol Yi, che deve fare i conti con il suo essere priva di un vero talento, sono una coppia che funzionava da giovanissimi e adesso fatica a rimanere unita.
Chiaramente c'è il solito punto di rottura e il salto temporale, perché altrimenti non c'è gusto, e quando i due si ritrovano le carte in tavola si ribaltano: Heon rincorre Sol Yi che, grazie a Dio, ha diminuito il livello di zuccheri nella sua dieta ed è diventata normale.
Cosa ve lo dico a fare, lieto fine assicurato ma personalmente non mi aspettavo nulla di diverso.

Sul piano degli attori quella che interpreta Sol Yi era anche in Lovestruck in the city e a me non piace. Non è tanto il fatto che sia una trentenne che fa la bambina, ma è proprio il modo in cui recita che urta i miei nervi: giocare a fare la ragazzina cute che scuote sempre la testa manco fosse un barboncino per far svolazzare i capelli, sorride (per carità ha un bel sorriso) sempre e comunque, a volte sembra tonta, ha la vocina da bambina e vabé, capisco che l'attrice interpreta un ruolo e segue delle direttive, ma se su due drama non mi è piaciuta ho il dubbio che non mi piacerà mai. L'attore che fa Heon è un idol e si vede che è il suo primo ruolo, è un patatino e va bene così gli si persona il suo essere ingessato. Gli altri attori sono ok, senza infamia e senza lode, rendere speciale un adolescente in un drama che vuole essere apertamente giocoso è un'impresa quasi impossibile, non posso farne una colpa a nessuno.

In ogni caso, questa versione è il remake coreano dell'originale cinese. Non ho nessuna intenzione di vedere quello cinese, primo perché non mi piacciono i drama cinesi e secondo perché ho già visto quello coreano e non ho intenzione di farmi male due volte. Una passi, siamo tutti un po' masochisti, ma due no. Non posso farcela.

Note tecniche: fotografia piuttosto decente, la parte scolastica più riuscita di quella adulta, musiche ok nessuna mi è rimasta particolarmente impressa, set nella media alcuni visti e rivisti e ormai metabolizzati e digeriti ma, ancora una volta, non è un vero difetto.
Altro da dire non c'è, l'importante è iniziare il drama aspettandosi il nulla così da non rimanere delusi e, anzi, forse un filo piacevolente sorpresi. 
Ora torno nel meraviglioso mondo del Toradol.

12 febbraio 2021

K-drama della settimana:
True Beauty


Im Joo Kyung (Moon Ga Young) è una liceale ottimista e positiva sulla maggior parte delle cose - eccetto il suo aspetto! Odia l'idea di essere vista in pubblico senza trucco, ma fortunatamente è diventata un'autodidatta del trucco, con un piccolo aiuto da una pletora di video tutorial su internet. Quello che ha imparato online ha trasformato la sua vita. A scuola, è conosciuta come una delle ragazze più carine della classe - anche se vive segretamente nel timore che i suoi compagni di scuola scoprano il suo aspetto dietro il trucco! Infatti, c'è solo una persona a scuola che l'ha vista senza la sua "maschera" - Lee Su Ho (Cha Eun Woo). È uno studente di alto livello con un'impressionante abilità nel basket. È anche incredibilmente bello, e molte delle sue compagne di classe hanno una cotta per lui. Comunque, Lee Su Ho nasconde alcuni oscuri segreti del suo passato, e sfugge all'attenzione in classe. Lentamente, questi due individui rimangono attratti l'uno dall'altro imparando di più sui segreti di ognuno!
Anno: 2020
Episodi: 16 (1 ora e 15 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: ComedyRomanceYouthDrama
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2019 Extraordinary You. 2020 True Beauty.  Kim Sang Hyub è appena diventato il mio regista preferito di drama (l'unico che conosco, tra l'altro), e naturalmente ho messo in lista tutti i suoi drama più vecchi. Confido che nel 2021 spari fuori un'altra chicca come gli ultimi due per soddisfare tutte le perversioni dramose che ho sviluppato in questi anni.

Apro lo sbrodolamento dicendo questo: mi è piaciuto un botto. Non tanto quanto EY, perché quello è sul podio e da lì non si schioda, ma abbastanza da avermi convinta di tentare la tortuosa via del onair che, si sa, è lunga faticosa e se ne esce con una crisi di nervi. Eppure vedere due puntate alla settimana ha giovato al mio voto finale perché l'anticipazione era talmente alta che persino le puntate più mortine mi sono sembrate uno spasso assoluto e mi sono gustata quelle 3 orette con calma e pazienza, perché tanto la maratona non era un'opzione.
Conoscendomi, però, se lo avessi maratonato forse non lo avrei apprezzato così tanto e mi sento di dire la stessa cosa per EY, che ho rivisto una volta apparso su Netflix senza cadere nella smania da maratona.

La storia è, once again, ambientata nel mondo della scuola superiore e la protagonista è Joo Kyung, una ragazzina molto carina che però soffre di alcuni problemi estetici che la rendono vittima di bullismo. Acne, rossori, sopracciglia enormi e selvagge, occhialoni da talpa: pur essendo difetti che si possono raddrizzare con un minimo di cura e occhio critico, Joo Kyung non soffre particolarmente per essere brutta. Brutta non lo è, è una ragazza normalissima che, però, non riflette gli assurdi standard di bellezza. I compagni di scuola la bullizzano e lei, avendo un carattere solare, cerca di ammorbidirli facendo da shuttle. Finché un bel giorno il bullismo subito la spinge sul cornicione di un palazzo con il desiderio di buttarsi giù, senza occhiali non vede nulla ma è talmente triste che nemmeno se ne accorge. A salvarla è Su Ho, che bazzicava il tetto del palazzo per altre - ma altrettanto deprimenti - ragioni e che la tira giù senza tanti complimenti e rimane in anonimato perché Joo Kyung non vede un fico secco.

Fast forward.
Joo Kyung e la sua famiglia si trasferiscono e lei cambia scuola e, in questa pausa, si applica anima e corpo al make up per imparare a farsi scudo e nascondere le sue imperfezioni. Così, per Joo Kyung inizia una nuova vita: scuola nuova, nuovo viso e nuova identità. Nessuno sa che sotto al trucco Joo Kyun è tutt'altro che bella e la ragazza mantiene il segreto pensando che se i compagni sapessero com'è sul serio la maltratterebbero come nell'altra scuola. Con un faccino perfetto Joo Kyung entra a scuola ed è subito popolare, con il suo carattere solare e aperto riesce a farsi delle amiche e nemmeno il carattere gelido e scontroso dell'alunno più popolare e bravo della scuola riesce a sgonfiare la sua bolla felice. Questo pezzo di ghiaccio che tratta male tutti è Su Ho, lo stesso che l'aveva tirata giù dal cornicione e che snasa subito la situazione: trovandosela davanti sia nella sua forma ripulita che in quella originale negli stessi luoghi che entrambi bazzicano, Su Ho fa in fretta due più due e capisce che Joo Kyung occhialuta e trasandata è la stessa Joo Kyung che sta nella sua classe.

Appena lei capisce che Su Ho conosce il suo segreto inizia una baraonda di siparietti simpatici che, pur avendo una dose di cringe e di second hand embarassement, non arrivano mai ad essere quel tipo di troppo che infastidisce. Complice, senza ombra di dubbio, nel friggere i nostri neuroni è Sofficino Eun Woo che qui, se mi permettete, è ancora più bonazzo del solito. Ma bastava avere un solo personaggio fulgido e meraviglioso? Ovviamente no, ed ecco che arriva il second lead opposto a Su Ho in personalità e look ma altrettanto pronto a ripassare in padella il neurone agonizzante. Seo Jun entra in scena su una moto rombante ed è subito chiaro che il suo ruolo è quello del bad boy. Sguardo affilato, ironia al vetriolo, aria da duro, Seo Jun in realtà è un cuore di panna in giacca di pelle che si infila a tradimento in ogni singolo spiraglio libero e gioca il ruolo del disturbatore: appena si rende conto che tra Su Ho e Joo Kyung c'è del tenero, forte del suo odio verso l'ex amico, inizia una campagna seduttiva che alla lunga gli si ritorce contro eleggendolo a ruolo di second friendzonato che nessuno può odiare. Perché Seo Jun è adorabile, dai, non mentiamoci. Oltre ad essere bello pure lui, ha una fragilità tutta sua che spunta fuori quando il suo amore per Joo Kyung lo investe all'improvviso. Dal punto di vista romantico ho largamente preferito le sue scene rispetto a quelle di Su Ho: Su Ho è più ritroso e meno appassionato e funziona benissimo in altri contesti, ma le dichiarazioni di Seo Jun sono imbattibili. Forse in un modo un po' perverso, a Seo Jun, che è second dall'inizio alla fine, è stata data una rivincita su Su Ho: non si è preso la ragazza, ma si è preso il podio di romanticone del drama.

In tutto questo due parole sui personaggi e sugli attori e parto da Moon Ga Young/Joo Kyung. Lei la conosco da altri drama ed è brava, non c'è niente da dire, ed è bellissima quindi anche quando le mettevano i brufoli posticci sotto si vedeva la potenzialità di chi è nato bello. Il suo personaggio mi è piaciuto perché non è una vittima per sempre, quindi il cambiamento c'è e il suo percorso è molto realistico. Come tutto in questo drama, l'estetica del personaggio è molto scenografica: vestitini piccini, scarpine carine (mi ricordano quelle di Dan Oh) e uno stile micro che dona solo a chi è sottile di natura, poi c'è la controparte 'normale' fatta di tute e ciabatte che suscitano sempre nel mio cuore tanta simpatia, ma anche così conciata è una bambolina.

Hwang In Yeop/Seo Jun è il second buono che ad ogni scena ti fa pensare CHE SPRECO. Come per il second di EY, mi sono ritrova spesso a pensare che Seo Jun sarebbe stato un protagonista con i fiocchi ma che invece qui è messo in secondo piano con una scioltezza imbarazzante. Il poverino, non importa quanto sia sexy, quanto riesca a farci vibrare il cuoricino e a farci ridere più del main, non ha mai avuto la possibilità di conquistare Joo Kyung e, siccome il suo ruolo da cattivo viene subito ridimensionato e contestualizzato, non abbiamo neanche il conforto di dire tanto è cattivo maledettoh si merita la friendzone. No, Seo Jun è un amore e un pochino ho tifato per lui, giusto un pochino perché poi il radar si puntava su Sofficino e addione.

Sofficino/Su Ho. Su Ho è il classico bello gelido che tratta male la protagonista, ma qui almeno è acido e snob con tutti. In linea con il cliché, ha un passato e una famiglia tormentate e si strugge di dolore e senso di colpa per un evento del passato che, tra l'altro, coinvolge e lo unisce a Seo Jun. Non si scappa, il personaggio di Su Ho è il sogno di tutte le storie adolescenziali e non: bellissimo e irraggiungibile, all'improvviso non vede altri che la protagonista e il suo iceberg si scioglie fino a rivelare un morbido orsacchiotto polare. Con i muscoli. Personalmente credo che Su Ho abbia funzionato perché è il main dall'inizio alla fine ed è chiaro che la storia non lo spodesterà dal trono, e poi perché Joo Kyung amplifica i suoi pregi, senza considerare che la maggior parte delle volte brilla in scene dove gli altri personaggi fanno la maggior parte del lavoro. Mi è piaciuto, ovviamente, ma mi chiedo se un attore un po' meno bello di Eun Woo avrebbe saputo monopolizzare l'attenzione. Per quanto riguarda Sofficino, invece, in un gruppo di attori che hanno studiato, lui pare un po' ingessato e a tratti apertamente goffo nella recitazione, anche se tutto sommato mi è sembrato molto migliorato. Bisogna aspettare 14 puntate per intravedere la genuinità di Eun Woo, anche se ogni tanto spunta a tradimento quando le scene glielo permettono, ma nelle ultime due puntate è micidiale. Da fermo, congelato, è di una bellezza assurda, ma in movimento - e intendo quello vero, spontaneo e naturale - quando si capisce che ha in pungo la scena, diventa un cecchino. Pam, salta un neurone, PAM esplode il cervello PAPAM sei consumata in un lago di bava. In confronto a Hwang In Yeop che è uno stecchino, la manzitudine di Eun Woo brilla come un faro. Muscoli, signori e signore, cosce, braccia, ha carne addosso! ma qui mi fermo altrimenti devo censurarmi.

I personaggi secondari sono una chicca. La famiglia di Joo Kyung è una bomba di comicità: la madre, il padre, il fratello ma soprattutto la sorella calcano la mano quando serve e danno una spinta al fattore comico che, dico magari, avrebbe potuto languire nella sua stessa pozzanghera. Quindi anche il professore entra in questo gruppo, adorabile e divertentissimo da solo ma in gruppo è una marcia in più. Gli amici di scuola sono una massa di matti spassosi e qui più di tutti ho sentito le somiglianze con gli amici di scuola di EY, un po' si assomigliano ma qui c'è la differenza che dovrebbero essere reali, e non personaggi di un fumetto (anche se è un webtoon, ma son dettagli). Naturalmente abbiamo anche le cattive, che qui sono addirittura due, una è la bulla che ad un certo punto si prende una strigliata epocale con grande soddisfazione da parte nostra, l'altra è la cattiva subdola che spunta fuori a tradimento e stimola un desiderio di omicidio allarmante. Anche lei, però, si becca una mazzata epocale.

Note tecniche. Esteticamente perfetto, dai vestiti, ai set, alle inquadrature, la mano del regista si riconosce perché molte cose somigliano a EY ma senza quel sapore extra che qui invece viene sostituito da un extra più quotidiano. OST carina, non so se alcune canzoni mi sono piaciute abbastanza da finire nella mia playlist, ma ho sicuramente apprezzato che sia Eun Woo che In Yeop cantano due pezzi.
Ho altro da dire? Penso di no, ma come per la recensione di EY vi lascio una prova inconfutabile del fatto che a volte i drama non si guardano per la trama.