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20 marzo 2023

K-drama della settimana:
The Forbidden Marriage



Fino a quando non viene scelta una nuova principessa ereditaria, tutti i matrimoni sono sospesi per l'intero Joseon per sette anni. Pertanto, tutti i giovani uomini e donne non possono sposarsi questo periodo di tempo. So Rang è la proprietaria di un negozio di tè e una sensale truffatrice che raggira i giovani durante questo periodo sfortunato e persino il re mentre viene detenuta. In qualche modo, rimane bloccata nel palazzo e diventa una cameriera di corte. Lee Heon è un marito affezionato alla moglie e un re a cui manca ancora la sua defunta principessa consorte e non riesce a superare lo sconforto per sette anni. Un giorno, sente la notizia che So Rang è posseduta dalla defunta principessa consorte, quindi decide di incontrarla. Riuscirà Heon a trovare una nuova principessa consorte?
Trailer
Anno: 2022/2023
Episodi: 12 (1 ora e 10 minuti a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Historical, Mystery, Comedy, Romance

Diapositiva: 

Ok non so cosa sia successo, sto scrivendo adesso questa recensione quando ho finito di vedere il drama un mese fa. Almeno mi ricordo ancora tutto, e questo dovrebbe deporre a favore del drama (e della mia memoria).

Faccio l'annuncio pubblicitario: hai voglia di un drama relativamente breve? Hai voglia di un drama storico che non sia un mattone? Hai voglia di un drama romantico e divertente (anche un po' grottesco)?
Check, check e ancora check! O come dice la mia istruttrice di GAG CE L'HAI!

La storia ruota attorno ad un divieto: da quando la regina è morta, il re è entrato in depressione e ha rifiutato di sposarsi obbligando, così, i suoi sudditi a non sposarsi a loro volta. L'effetto è di malcontento, obvs, ma soprattutto di frustrazione: i giovani vogliono sposarsi, vogliono essere innamorati, voglio fare figli! e invece sono costretti a invecchiare soli, sconsolati, con una quantità di energie da sfogare reindirizzate all'odio verso il re.
Il re, nel frattempo, chiuso nel suo palazzo, si strugge per la regina morta trovata impiccata nelle sue stanze e non si da pace perché è convinto che sia stata assassinata da qualcuno che vuole morto anche lui. Nelle file dei poveracci, invece, c'è chi cerca di sbarcare il lunario sfruttando proprio il desiderio dei giovani di flirtare e comunicare messaggini d'amore anche se è illegale.

So Rang è la rappresentazione della disillusione e del cinismo, è povera quindi cerca di fare soldi più e meglio che può, non è una sciocca quindi cerca di usare il cervello per salvarsi la pelle, e non si fa troppi scrupoli nemmeno a ingannare il re e l'intera corte. Per aumentare la sua fama, So Rang sparge la voce di essere dotata di grandi poteri divinatori, la sua fama la raggiunge persino in prigione dove viene prelevata e portata dal re per convincerlo a rinunciare al suo amore tormentato per la regina morta. Purtroppo per lei, il re ha una forte allucinazione al suo cospetto che lo convince che la ragazza può incanalare l'anima della regina. So Rang viene intrufolata a corte come dama con l'unico compito di rabbonire le paturnie del re. So Rang è uno di quei personaggi che sta sempre sul filo del rasoio: in generale mi è sempre piaciuta, ma il rischio che mi venisse a noia era reale e continuo. Per fortuna la sceneggiatura ha saputo calibrare bene le cose e non renderla troppo odiosa grazie al giusto equilibrio di siparietti comici e rom-com.

Il re, a mio avviso, è la chicca del drama. Per lui tutto gioca un ruolo determinante: è bellissimo, quindi si sprecano le scene con sottofondo di musica sexy che mi hanno fatto piegare in due dalle risate, ma è anche un tontolone quindi ecco altri siparietti comici dove lui si umilia a beneficio del drama. Ma ha anche un lato drammatico - se così vogliamo chiamarlo - che serve ad alimentare la trama di intrigo di corte (il classicone per gli storici) e riequilibrare il drama. In lui si racchiude l'essenza della storia e del drama e attorno a lui ruotano tutti i personaggi, da So Rang (che è anche lei protagonista) ai secondari incluso il second. A me lui è piaciuto molto, trovo che l'attore sia migliorato molto e si presti a questi ruoli in cui il lato comico deve uscire anche in chiave autoironica. Unico difetto? Le scene traggiche di pianti e urla sono un po' troppo calcate effetto soap argentina, per i miei gusti avrei preferito una versione meno caricaturale. Non giova all'immagine sessy e divertente del re, anzi.


Per i secondari devo per forza partire dal second, amico di lunga data del re e capo delle guardie e, ovviamente, parte anche della vita di So Rang da moooolto più tempo. Lui è il classico second che non ha chance di vincere l'amore della protagonista ma ci prova lo stesso, ed è anche quel tipo di second che non riesci ad odiare perché il drama gli impedisce di diventare odioso. C'è una specie di happy ending anche per lui, quindi tutto finisce bene.
Il corollario dei secondari è veramente ampio e vario e ho apprezzato che in generale tutti fossero sul genere comico tranne i cattivoni della storia che fanno una fine molto soddisfacente.

Note tecniche: tutto molto apprezzato, incluse le musiche e il set/costumi e compagnia cantante.

Consiglio vivamente questo drama per due motivi: ha 4 puntate in meno della media e fa ridere. Certo, ha i suoi momenti mosci e strappalacrime con scene di urli disperati e pianti inconsolabili, ma in generale ricordo più le risate che gli sbadigli e, a distanza di un mese, vuol dire tanto.

25 luglio 2022

K-drama della settimana: Doppio Drop


Secret Royal Inspector & Joy
Drop 7/16 

Ra Yi Eon (Taecyeon) è un giovane amante del cibo che vive all'epoca della dinastia Joseon (1392-1910) con un sogno semplice: vuole comprare un pezzo di terra fuori dalla capitale reale e aprire un negozio di ravioli. Ma la sua mente brillante ha la meglio: inavvertitamente, all'esame di ammissione al servizio civile, ottiene un risultato così eccezionale che l'Ufficio dei consiglieri speciali ne prende nota. L'Ufficio lo avvicina e lo informa che sarà nominato nuovo ispettore reale segreto, incaricato di andare sotto copertura a caccia di corruzione. I suoi colleghi diventerebbero verdi d'invidia se sapessero del suo nuovo ruolo, ma Ra Yi Eon è più preoccupato di cosa c'è per pranzo...
Il destino gli riserva un altro colpo di scena inaspettato, sotto forma di una nuova conoscenza: Kim Joy (Kim Hye Yoon). Tre anni fa, ha sposato un uomo che si è rivelato essere un inguaribile giocatore d'azzardo che non è mai fuggito da sotto l'ala della madre. Nella società ultraconservatrice di Joseon, il divorzio è disapprovato, ma Kim Joy si sottrae alle convenzioni e cerca di porre fine al suo matrimonio per cercare la felicità. Alla fine forma una scomoda alleanza con il nuovo investigatore... ma la loro relazione potrebbe diventare più profonda?
Anno: 2021
Episodi: 16 (1 ora e 10 minuti a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Historical, Mystery, Comedy, Drama
Diapositiva: 

Ho curato questo drama fin da quando lo avevano annunciato. Ho aspettato che diventasse disponibile e già pregustavo uno storico divertente che mi avrebbe riempito le ore di noia. Taecyeon, in altri drama, mi era anche piaciuto mentre Kim Hye Yoon mi piace tantissimo e non vedevo l'ora di vederli insieme. Così ho aspettato, curato Viki, messo in lista e tenuto scioccamente da parte perché ero convintissima della sua presa sulle mie pupille.
Fail, ovviamente. Fail assoluto, quasi dalla prima puntata. All'inizio non ci ho dato grande peso perché i drama storici ci mettono sempre un po' a ingranare e questo sembrava quasi partire bene, si capiva che c'era la premessa da superare, che i personaggi dovevano entrare in scena dando un contesto e uno spiegone. Ok, lo capisco e lo accetto. Supero le prime due puntate e già subentra la noia, mi convinco di guardare una puntata al giorno durante la pausa pranzo ma, invece, di seguire la storia, mi trovavo a cucinare buttando ogni tanto l'occhio sullo schermo. Sempre meno, sempre meno, al punto che mi sono sforzata di farlo andare in sottofondo mentre lavoravo. Fino alla settima puntata quando, in teoria, c'è una svolta nella trama e un colpo di scena. A questo punto di sono detta se non riesco a continuare a guardarlo anche di sfuggita allora non c'è speranza.
Il problema è questo: la trama è indefinita, quel poco di chiaro che c'è non riesce a tenere in piedi una puntata, i personaggi tentano la via della comicità ma sembra di assistere ad una pessima puntata di Zelig: è tutto banale e forzato, per niente coinvolgente. I personaggi secondari sono anche interessanti, ad esempio i due servitori dell'Ispettore sono spassosissimi, ma non riescono a superare la barriera della mediocrità. Ora, in una situazione di penuria di drama questo di sicuro potrebbe colmare un vuoto drammatico, ma ormai avendo poco tempo e molta poca pazienza tendo ad avere la miccia corta. Per come la vedo io è già tanto che sono arrivata alla settimana puntata ricordandomi buona parte di quello che è successo. Purtroppo le mie aspettative non sono state per niente rispettate, pensavo di divertirmi invece mi sono annoiata.

Jinxed at first
Drop 6/16

Un pescivendolo di un mercato tradizionale, Gong Soo Gwang (Na In Woo) fa del suo meglio per condurre una vita onesta. Purtroppo ha la reputazione di essere incredibilmente sfortunato e, come risultato, la gente cerca di evitarlo ad ogni costo. Visto che nessuno ha voglia di avvicinarlo, i suoi affari spesso ne risentono. Non importa con quanto impegno Soo Gwang ci provi, sembra che, semplicemente, non possa trovare una via di fuga al suo triste destino. Ma sua vita non era stata sempre così cupa. Sette anni prima Soo Gwang conduceva una vita felice e perfettamente normale. Ma tutto cambiò quando incontrò Lee Seul Bi (Seohyun), una donna che, nonostante il loro breve incontro, avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Da quel giorno, ogni volta che egli sognava Seul Bi, gli succedeva qualcosa di terribile. Sebbene Soo Gwand non avesse idea del perché quella donna avesse un così strano effetto sulla sua fortuna, Seul Bi la influenzava. Aveva ereditato da sua madre una speciale abilità: entrambe le donne potevano vedere il futuro di una persona ad un solo tocco. Usando questo dono a proprio vantaggio, una ricca famiglia aveva tenuto Seul Bi e sua madre prigioniere per anni. Quando il fato offre a Seul Bi la rara opportunità di fuggire, Seul Bi la coglie e corre dritta da Soo Gwang. Trovandosi faccia a faccia con la donna che diede inizio al suo periodo di sfortuna anni prima, Soo Gwang non era sicuro se dovesse aiutarla o scappare da lei. Tra l'una che bramava la libertà e l'altro che desiderava cambiare il proprio destino, Seul Bi e Soo Gwan diventeranno fedeli alleati o nemici giurati?
Anno: 2022
Episodi: 16 (1 ora e 10 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Mystery, Comedy, Romance, Fantasy
Diapositiva: 

Con questo drama si raggiungono nuove vette di delusione.
Come per il drama storico qui sopra, anche per Jinxed at first l'entusiasmo era iniziato al suo annuncio. Un po' per il cast, più che altro per il genere e quel tocco di fantasy, insomma tutto mi chiamava a gran voce. Iniziato onair perché ero impaziente, droppato mentre è ancora onair perché mi ha annoiata a morte.
Allora, primo: la storia è interessante, a tratti affascinante, ma molto mal gestita.
Secondo: il lato romantico inizia bene ma procede malissimo. Dal romantico allo stucchevole in due secondi netti.
Terzo: l'immobilità, da un certo punto in poi la storia sembra non andare mai avanti, le puntate si ripetono, le scene pure, i personaggi sono bloccati nel loro ruolo/macchietta e non ne escono mai.
Se sommiamo tutte le precedenti il risultato è il drop. Inevitabile, purtroppo, e anche cocente.
Pur iniziando bene, con la questione delle maghe/streghe/cose magiche che vedono cose, e l'intrigo finto omicidio/ingiustizie sociali eccetera, uno pensa ok sarà gustoso sono pronta. Poi entra in scena lei, la protagonista, e ti dici ok ci sta che sia rimasta con lo sviluppo mentale di una bambina. Ma siccome io ho una soglia di tolleranza molto bassa, dall'essere simpatica anche se scemotta la protagonista diventa fastidiosa a dei livelli di intolleranza assoluta. Ad un certo punto detestavo il solo vederla sullo schermo. E a quel punto ho sperato di ottenere conforto dal personaggio maschile...ma no, per niente.
A me lui non è che piaccia molto, in vesti storiche è meglio dei contemporanei, ma qui è il meno attraente di sempre: aprite bene le orecchie PESCIVENDOLO che porta sfiga e pure un po' sempliciotto. Non ci siamo, non mi importa se è vittima dei cattivi e in realtà è destinato alla ragazza sempliciotta ma magica e insieme moltiplicano i pesci. Ho droppato senza pensarci due volte e senza guardarmi indietro, non provo il benché minimo interesse a continuare, non basta che il second sia sexy qua ci vuole un esorcismo bello forte.
Anche qui, ovviamente, quando manca cibo anche la Manzotin sembra buona come la Kobe ma siamo onesti, troppo poco tempo e troppi drama in lista. Addione mega ciaone.





13 maggio 2022

K-drama della settimana: Snowdrop


In 1987, a bloody man jumps into a women’s university dormitory in Seoul. Young Ro, a female university student who falls in love with him at first sight at a group blind date, takes care of him despite the strict surveillance and dangerous situation. However, Young Ro is shocked to learn his secret. Despite heartbreakingly watching over his first love Young Ro, Soo Ho has no choice but to move according to the command in order to save his teammates and to go back to his home country where his sibling awaits. Young Ro rejects the will of her father and works hand in hand with Soo Ho to save her beloved man and her friends. What will happen to their fate?
Trailer
Anno: 2021/2022
Episodi: 16 (1 ora e 30 minuti circa a episodio)
Dove guardarlo: Disney + (no Italia)
Genere: Romance, Drama, Melodrama, Political
Diapositiva:  

Finalmente, dopo mesi di visione sporadica serale con Maritoh, ho terminato la visione del drama più controverso dell'anno. Santa Madreh che fatica, guardarlo con pause lunghe tra una puntata e l'altra è stato un errore madornale, non fate come me: binge o niente. Il rischio è perdere interesse, confondere le puntate e arrivare alla fine provando un senso di sollievo.

Ovviamente non entrerò nel merito della controversia, non è rilevante ai fini della review e onestamente credo sia un po' esagerato, ma comunque si sappia che il tema ha scatenato parecchie lamentele perché - se non ricordo male - la trama faceva passare i coreani (sud) come cattivi. Per come l'ho percepita io, in questo drama sono tutti cattivi, chi più o chi meno, ma essendo ambientato in un momento storico così preciso non penso che abbiano calcato la mano sulle bugie solo ai fini della trama. Ma che ci sia un fondo di verità o meno, decido di considerare tutto fiction e giudicare solo il drama e non la Storia.

Snowdrop è la storia di una giovane ragazza che studia in un'università femminile a Seoul e che si innamora di un ragazzo che poi si scoprirà essere una spia della Corea del Nord e il capo del gruppo di spie che ha preso in ostaggio l'università.
Le prime puntate solo dolciose, romantiche, divertenti, ti fanno immaginare questa storia d'amore struggente e ostacolata dalle vicissitudini politiche e da intrighi di spionaggio. Pensi che ci saranno lacrime e sospiri e che il finale sarà tragico e doloroso, e poi poco alla volta ti rendi conto che il grosso del drama non è la storia d'amore. Preparatevi a una sequenza di puntate tutte ambientate nello stesso  luogo, con le stesse modalità, con una trama che progredisce a fatica con un passo avanti e tre indietro, fino a che sono oggettivamente costretti a concludere la storia perché le puntate sono finite.

Lo so che detta così sembra che non mi sia piaciuto niente, ma non è così. Se ci fossero state 12 puntate invece che 16, ad esempio mi sarebbe pesato di meno vedere i personaggi ripetere gli stessi errori e girare in tondo per ammazzare il tempo. Avrebbero potuto anche essere più coraggiosi, ad esempio, e non aspettare le ultime due puntate per far morire gente: in un contesto simile, con una trama simile, il fatto che nel mentre nessuno crepi è veramente assurdo. Ok, poi alla fine sparano tutte le cartucce che hanno, ma non avrebbero potuto fare diversamente.

Veniamo un po' ai personaggi.
Young Ro è la righizzina che frequenta l'università, ha le sue amichette, è tanto carina e gentile con tutti ma ha un segreto: in realtà è la figlia del capo della...non ricordo più, scusate, forse è la polizia o la sicurezza insomma una di quelle sezioni che fanno sparire gente e tirano le fila per conto dei capi di stato. Un bel giorno partecipa ad un appuntamento al buio con le sue amiche e di fronte di trova questo ragazzo bello, elegante, un po' silenzioso ma con un modo di fare maturo e navigato. I due si piacciono subito e lei cade come pera cotta cade: cotta e stracotta.
Ad un certo punto un pomeriggio torna in stanza e si trova questo ragazzo svenuto e sanguinante e decide di nasconderlo finché non si sarà ripreso. Passano giorni di amore romantico e platonico, con lui che sfoggia addominali scolpiti e sguardi teneri e lei che si turba al solo stargli vicina. Poi finalmente riescono a farlo scappare fuori, si promettono di ritrovarsi e la cosa sembra chiusa lì. Soo Ho entra dalla finestra, esce dalla porta e rientra dallo scantinato. Per non ricordo quale motivo torna all'università solo che, intanto, corre voce che c'è una spia nel dormitorio. Sarà questo l'ordine corretto degli eventi? Probabilmente no, ma non ricordo più bene. Anyway, insieme a Soo Ho ci sono anche i suoi due compagni e ben presto tutta la scuola si rende conto di essere ostaggio di tre spie nordcoreane. Per Youn Ro è una doccia fredda perché il ragazzo di cui è innamorata gira armato di fucile e minaccia di ucciderle e farle saltare per aria. La vera domanda è: sarà l'amore più forte dell'odio, dello spionaggio e del tritolo?
Jisoo è carina, è dolcina e, secondo me, è stata pure molto brava per essere al suo primo drama. Ho apprezzato che nella parte più tosta del drama il suo personaggio sia stato messo un attimo da parte, e che tutto il lato romantico sia stato ridimensionato notevolmente per dare spazio a tutto il resto. Questo non toglie però che il finale è praticamente su loro due, inevitabilmente bisogna chiudere questa parte quindi armatevi di fazzoletto.

Soo Ho, aka Dolcezza, è la spia nordcoreana meno credibile di sempre. In realtà Dolcezza non è credibile mai con un'arma in mano: lo guardi fare il duro e riesci solo a pensare che ha i puppy eyes e che è un focaccino tenerello che non può essere cattivo. Il suo personaggio, infatti, è sì una spia che crede nel suo partito e tutto il resto, ma qui è più che altro in crisi d'identità. Un conto è far fuori spie rivali e politici e soldati, un altro è far saltare in polpa e pezzettoni un gruppo di righizzine innocenti tra le quali la sua dolce innamorata. Soo Ho non è un personaggio che si adegua ad un contesto del genere, è troppo sbilanciato e sdolcinato, credulone e ingenuo, se vogliamo. Passa il tempo del sequestro a struggersi per Young Ro, cercare di scappare, cercare di non farsi accoppare dal suo compagno, cercare di decifrare i comandi del partito sempre, però, facendo di testa propria. Ok che è l'eroe e deve essere di base una persona buona, ma ad un certo punto tutto è così assurdo che ti chiedi perché gli facciano compiere certe scelte se poi non solo non portano a niente, ma non hanno proprio senso. L'unica cosa veramente coerente è il suo finale, quella parte, per quanto tragica, mi è piaciuta veramente molto. Peccato che il mezzo del drama sia stato troppo statico e ripetitivo. Lui comunque è sempre tantissima roba da vedere, è troppo bellino ed è bravo e insieme a Jisoo erano due puppy con i cuoricini negli occhi.

Il resto del drama, quando non si parla d'amore, quando non ci sono i walzer delle scelte assurde e delle azioni senza morti, ha una solidissima base di coprotagonisti che tengono in piedi tutto: drama, storia, attenzione. Ci sono attoroni pazzeschi con ruoli pazzeschi che recitano in modo pazzesco, fanno dimenticare qualsiasi sbavatura, qualsiasi nonsense, qualsiasi cavolata - anche se a volte parte il rolleyes - e tengono alta la tensione: quella parte è piaciuta a me e a Maritoh, quindi mi sento di promuoverla. Certo, si poteva fare meglio, si poteva far morire più gente, ma facciamoci andare bene quello che fanno perché è già tanto.

Le note tecniche sono a voti altissimi: OST molto bella, inclusa la sigla, set, costumi tutto veramente ben fatto e coerente al tempo storico rappresentato, fotografia ottima, si vede in tutto che la produzione aveva un bel budget grasso e son contenta che alla fine non abbiano bloccato la messa in onda. Secondo me, a spulciare con pazienza, là fuori si trovano drama che - a livello storico - sono molto più controversi di questo, ma siccome è una grossa produzione e c'è dentro Jisoo se ne è parlato così tanto.

Promuovo Snowdrop ma non con voto alto, secondo me ha risentito della visione singhiozzante e delle puntate troppo lunghe (1 ora e mezza a puntata!), ma tutto sommato se visto con il mood giusto e nel modo giusto può piacere veramente molto, il potenziale c'è.

15 aprile 2022

K-drama della settimana: Moonshine






Kang Ro Seo (Hyeri) è la figlia di un nobile caduto in disgrazia. La sua famiglia è sull'orlo del lastrico e non ha fonti di reddito. Desiderosa di dare una mano, decide di avventurarsi nell'oscuro mondo dell'alcol fatto in casa, in un'epoca della storia coreana in cui l'alcol è severamente proibito. La sua speranza è che il denaro raccolto consenta al fratello maggiore Kang Hae Soo (Bae Yoo Ram) di sostenere l'esame di stato per diventare un ufficiale governativo. A mettere un freno ai produttori e venditori clandestini di alcol è l'anticonformista Nam Young (Yoo Seung Ho), il miglior ispettore della nazione, un uomo di sani principi famoso per il suo approccio severo nei confronti della vita. Tuttavia, dopo aver incontrato Kang Ro Seo, l'ispettore inizia a provare qualcosa per lei, nonostante saprebbe di doverla arrestare per i suoi crimini. Il suo cuore inizia a riempirsi di confusione. Nel frattempo, i disordini aumentano quando il principe ereditario Lee Pyo (Byeon Woo Seok), amante dell'alcol, inizia ad avventurarsi fuori dal palazzo alla ricerca di qualcosa da bere, e una giovane e testarda nobildonna di nome Han Ae Jin (Kang Mina) decide che tutto deve andare secondo i suoi piani!
Trailer
Anno: 2021/2022
Episodi: 16 (1 ora e 10 minuti circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Action, Historical, Comedy, Romance
Diapositiva: 

L'aria di primavera mi ha fatto bene, sono uscita dallo slump dramoso e ho dato uno sprint finale per terminare questo drama che stava languendo nella mia cronologia di Viki.
Questo è il classico caso del non sei tu, sono io perché Moonshine è un bel drama, è divertente, leggero, con il twist tipico dei drama storici, ha una storyline che non si ingarbuglia e che chiude il suo percorso, ma è un drama che ha avuto la sfiga di essere stato scelto quando non avevo molto tempo libero. Limitandomi a guardare una puntata durante la pausa pranzo delle giornate di smart working è facile capire perché ci ho messo una vita a finire la visione di Moonshine, questo però non significa che non mi sia piaciuto, anzi direi il contrario: il fatto che lo abbia proseguito persino con pause lunghe tra una puntata e l'altra fa capire come 1. è un drama facile da seguire e 2. è abbastanza bello da tenere viva la curiosità.

La storia ruota attorno a due personaggi molto diversi tra loro: da un lato abbiamo Nam Young, un giovane signorino di famiglia nobile ligio agli studi e alle regole che si reca nella capitale per sostenere l'esame di stato, e dall'altro c'è Ro Seo, signorina di nobili origini ma diventata povera in canna e furba come una volpe dopo la morte del padre.

I due ragazzi si scontrano su un tema scottante: la messa al bando dell'alcool. Nam Young, per natura un precisino un po' pedante, crede ciecamente alla richiesta del re di perseguire tutti i trasgressori nel nome della giustizia e dell'uso assennato delle risorse (il riso va mangiato, non usato per produrre alcolici), mentre Ro Seo riesce a malapena a recuperare due soldi per non morire di fame e si infila nella infida filiera dei produttori illegali di alcool, diventano quasi da subito famosa per la qualità del suo liquore.
Mi pare evidente che ad un certo punto questi due si scornano, ma solo per l'alcool. Caso vuole che Nam Young prenda in affitto una stanza nella casa di Ro Seo e i due si detestano al primo sguardo.
Non vi sto nemmeno a spiegare quanto sono buffi insieme Hyeri e Seugn Ho, sono da soli due attori espressivi e divertenti ma messi insieme sono una abbuffata di grasse risate sane e genuine.
Loro due insieme sono il valore aggiunto del drama, è come se tutto girasse intorno ai due attori protagonisti: stile, dialoghi, leggerezza, la giusta dose di drammaticità e di romanticismo, è tutto calibrato in modo da far spiccare le caratteristiche dei due.

Nam Young è un personaggio che parte pedante e rigido, anche se suscita tanta tenerezza (del resto a Bambolottoh e alle sue guanciotte non si resiste), e poi poco alla volta è costretto a ricredersi e a mettere in discussione tutto ciò che aveva imparato sia come funzionario sia come nobile. Questo risveglio segue pari pari i suoi scontri con Ro Seo e tira fuori in lui un lato più avventuroso, più combattivo e assetato di giustizia. Dal non ferire mai nessuno e tenere l'arco a mo' di bastone, ecco che invece scocca frecce per salvare persone che, prima, avrebbe fatto rinchiudere.
Insieme alla scoperta della realtà e di come funzionano davvero le cose arriva anche la scoperta dell'amore, perché Nam Young all'inizio è mooolto infastidito dall'assenza di modi e di decoro di Ro Seo, però poi capisce quali motivazioni la spingono e vede in lei forza, coraggio, intraprendenza e non resiste al richiamo di cuoricini innamorati. E' un patatone, cerca di resistere e poi si tiene tutto dentro e poi alla fine dice mi aspetterai? e lei - come tutte noi - alla vista di questo Bambolottoh puccioso si scioglie in soffici e zuccherosi sospiri.

Ro Seo è all'opposto totale di quello che ci si aspetta da una signorina nobile: per soldi è disposta a mettere le mani nella cacca, per soldi è disposta alla pubblica umiliazione, per soldi è capace di tirare fuori un carattere deciso, duro, ma soprattutto una furbizia che nasce dalla necessità. Ro Seo è costretta e tenere insieme i pezzi della famiglia, dopo la morte del padre è lei che porta in casa i soldi mentre il fratello tontolone riesce solo a indebitarsi e, quando finalmente trova un modo per tenere la testa a galla, ecco che arriva Nam Young a metterle i bastoni tra le ruote. Il suo ruolo nel drama, però, ha un valore diverso rispetto a quello che ci si aspetta: è sì l'interesse amoroso, ma è anche il personaggio che spesso salva capre e cavoli, che si ingegna per tirare fuori dai guai se stessa e Nam Young, che non accetta di finire schiacciata dalle macchinazioni di potenti che la vedono solo come un ostacolo da eliminare. Ro Seo rappresenta il potere del popolo, il riscatto di chi ha subito ingiustizie e non si accontenta di rimanere viva, è un personaggio che sfida il limite a diventare antipatica ed esagerata ma rimanere sempre su terreni sicuri e non finisce per farmela odiare. Miracolo, lo so, eppure è successo e sono convinta che il merito sia di Hyeri, mi è simpatica, mi piace come recita e mi è piaciuto il suo accostamento con Nam Young.

Al di là di tutti i siparietti comici un po' slegati alla storia, al di là dei personaggi presi singolarmente, la trama di fondo più drammatica segue il modello solito dei drama storici: ministro cattivo attenta alla vita di re ed eroi per un tornaconto personale e sete di vendetta. Messa cosi mette tristezza ma la cosa che funziona del drama è che alla base della questione non c'è sete di potere ma sete di vendetta e di riscatto personale. Il cattivo del drama è un personaggio un po' ambiguo che all'inizio si fatica ad inquadrare, si capisce che tira le fila dietro le quinte ma non perché abbia imbastito tutta questa baraonda del bando dell'alcool. Quando si arriva alla fine del drama l'epilogo chiarisce molti dei dubbi e mette in luce il lato umano dei cattivi.
Come sempre, tutta la parte degli intrighi di corte mi colpisce poco, ne vedo l'utilità e accetto ogni sua variazione perché non è mai così originale da dire cavolo non me lo aspettavo! e quindi prendo quello che vedo come buono e cerco di non perdere attenzione. Aiuta che in questo blocco narrativo venga inserito il second del drama, il Principe Ereditario, che fino a quel momento ha svolazzato spensierato e ha suscitato la lecita domanda della sua utilità.

A questo punto è doveroso parlare dei second, perché sono una parte importante del drama e perché sono stati due ostacoli spassosi alla love story principale.

Il primo dei due da nominare è il Principe Lee Pyo, bellissimo, libertino, un po' ubriacone, che scappa dal palazzo in incognito per andare a sbevazzare e sedurre donne. Pyo è il classico personaggio che sfoggia un menefreghismo giocoso, non gli interessa il trono, detesta i giochi di potere, se ne frega di tutto salvo poi capire che il suo comportamento sta mettendo in difficoltà l'unica persona a cui tiene davvero, la madre, ma non smette perché è immaturo ed è più facile non pensare ai problemi che affrontarli. Nel momento in cui la sua strada si incrocia con quella di Nam Young e Ro Seo, Pyo è costretto ad affrontare la sua inconsistenza e scopre il desiderio di amicizia e di amore.
Pyo è un personaggio che giova dell'attore che lo interpreta, nel senso che la sua bellezza diventa un po' il tratto caratterizzante sul quale gioca anche la sceneggiatura. Onestamente non mi ha colpita granché, mi è sembrato un personaggio messo lì giusto per fingere di essere la seconda possibile scelta della protagonista, ma non ci crede nessuno, nemmeno lui. I siparietti con i due sono spassosi e mai si sente il rischio che Ro Seo possa sceglierlo a Nam Young, è il classico second che non ha nessuna chance ma si trastulla con il pensiero di far valere il suo potere per tenere sotto vetro la ragazza. 

Poi arriva Han Yae Jin, figlia di uno dei ministri e all'inizio promessa sposa a Nam Young. La sua presenza è una pausa frizzante anche alla protagonista, quando è costretta a fare la seriosa, ed è buffa quando viene a galla la sua cleptomania. Eh sì perché Yae Jin è una ladruncola, rubacchia piccoli oggetti non tanto perché li desidera ma per la sfida di farlo senza essere acchiappata. E' una ribelle, è furba, ma è anche adorabile e si tifa per lei dal primo momento. Infatti appena Yae Jin vede Pyo camuffato da nobile, la ragazza si innamora di lui a prima vista ben prima di conoscere la sua identità e fa di tutto per riuscire a diventare sua moglie. Il lieto fine dei second c'è, non preoccupatevi, perché lei si impone su di lui e non c'è altra possibilità. Entrambi sono personaggi piacevoli, innocui, servono allo scopo e lo portano a termine e non appesantiscono mai la visione.

Chiudo con le note tecniche di rito: musiche molto carine, mi è piaciuto l'accostamento rock alle scene d'azione, ad esempio, e la scelta di alcuni pezzi simbolici per le scene importanti ha funzionato. Non ho messo niente in playlist, però, ma ormai sta diventando un caso più unico che raro.
Fotografia ottima, assolutamente niente da dire, stessa cosa per i costumi e i set. Ormai si è stabilito uno standard per i drama storici più nuovi ed è dura riuscire a fare male, se si ha il giusto budget.

Consiglio Moonshine? Assolutamente sì, è il drama giusto per chi non sopporta gli storici pesantoni ma vuole provare comunque a vederne uno con la speranza di non morire di noia. E poi c'è Bambolottoh che rende sempre tutto bello.

21 gennaio 2022

K-drama della settimana: The King's Affection




When the Crown Prince's consort gives birth to twins, the twins are considered an ominous sign, and the order is sent to kill the daughter. To save her, she is secretly sent out of the palace. A few years later, the twin son Lee Hwi dies due to an unfortunate accident. To hide her twin son's death, the mother brings back the daughter and raises her as Prince Lee Hwi. Lee Hwi eventually becomes a crown prince. Fearing that her real identity will be revealed, Lee Hwi is unable to have anyone close to her and hides her emotions from others, making biting remarks. Although she distances herself, she starts developing feelings for Jung Ji Woon, her teacher who comes from a noble family. Jung Ji Woon is a teacher from the Crown Prince sikangwon, a government office for the sole purpose of educating crown princes. He is described as a handsome man who is bold, persevering, and tenacious, but also tends to take life as it comes and lives free from worldly concerns as an optimist who enjoys life. As the son of a government official in the Saheonbu (an investigative government office), his future seemed clearly set out for him. However, there was a reason that he chose to go his own path and leave the easy road behind.
Anno: 2021
Episodi: 20 (1 ora e 10 minuti a puntata)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato in italiano
Genere: Historical, Romance, Drama
Diapositiva: 

So che molte non amano gli storici e che li evitano perché temono il mappazzone. A me piacciono, li guardo spesso e raramente ne ho droppati, ma quando intravedo all'orizzonte un drama con attori che mi piacciono per me possono essere di qualsiasi genere e con qualsiasi trama e io li faccio partire con la bava alla bocca.

King's Affection è entrato nella mia lista con un sacco di stelle di priorità in fianco, primo perché i due attori protagonisti mi piacciono tantissimo, e poi perché il vibe che era stato spinto mentre lo pubblicizzavano era di uno storico romantico con un tocco serio, niente di overpowering, non eccessivamente politico, tanta interazione di 'coppia'. Era la ricetta perfetta, infatti appena ho potuto l'ho iniziato e me lo sono guardato con calma, un paio di puntate a settimana (perché più di così non avevo tempo) e sono riuscita ad apprezzarlo anche nonostante l'enorme criticità: la lunghezza.

King's Affection fa parte di quei drama storici che, non si capisce perché, hanno venti puntate VENTI, numero che fa inevitabilmente scattare l'allarme rosso perché in genere già sedici puntate sono più che sufficienti. Venti sono tante in qualsiasi situazione (forse solo Goblin o It's ok avrebbero potuto proseguire) ma in uno storico diventano un macigno che trascina e rallenta la visione fino a che raggiungi l'ultima, la finisci, e ti sembra di esserti liberata di un peso. Spiace perché il drama è bello, è fatto bene ed è recitato bene, ma allungare il brodo in modo così palese non aiuta nessuno, soprattutto se non aggiunge niente alla trama.

Quindi ho già detto il difetto grosso, dal quale nasce la sensazione di noia che io ho dovuto tenere a bada dalla puntata 16 alla 18. Le ultime due puntate si salvano perché devono, per forza di cose, dare il twist finale con tutte le crisi politiche/combattimenti/trame che si rivelano fino all'arrivo del lieto fine: sono necessarie, sono obbligatorie, risvegliano l'attenzione del lettore. Ma le tre puntate precedenti sono state una prova di devozione e pazienza, tre ore così a fissare lo schermo e dirsi è già successo! sono pesanti assai, ma se si tiene duro poi si arriva alla fine, il che è sempre una gioia visto quanto fatico a stare dietro ai drama.

Passiamo alla trama.
A causa di una serie di trame politiche e sangue che scorre a fiumi, il Principe ereditario muore in tenera età e la madre, che ha il dente super avvelenato, in segreto lo sostituisce con la figlia gemella data per morta con l'intento di tenere in piedi la casata e, contemporaneamente, proteggere la bambina che era stata abbandonata. Dopo anni a fingersi maschio, a fingersi suo fratello, Da Mi ha imparato ad atteggiarsi a maschio e a tirare fuori una forza che non le apparteneva. Da Mi/Lee Hwi è un Principe Ereditario solido nel ruolo che si è costruita, si è circondata di persone fedeli che conoscono il suo segreto ed esercita il potere senza timore, andando a muso duro verso chi vuole metterla in difficoltà. Prima di diventare Principe, però, la ragazza ha avuto un breve momento di felicità quando da ragazzina ha conosciuto Ji Woon e i due si sono innamorati. Perso questo contatto, Da Mi si dedica completamente al compito di diventare Re, salvo poi subire una sorta di frenata quando nella sua vita ricompare Ji Woon. Park Eun Bin mi piace tanto, come attrice soprattutto ma anche esteticamente, la cosa divertente è che ha dei lineamenti talmente fini e delicati che la baracca della bugia che sia maschio fa più ridere che altro, perché ti chiedi come facciano a non vedere. Che poi, anche lì, ovviamente qualcuno che si pone la domanda c'è e poi iniziano tutte le trame per detronizzarla ecc ecc. Lei promossissima, bella e brava.

Poi abbiamo il bonazzissimo Rowoon. Ok, non c'è bisogno di nasconderlo, ho guardato il drama al 70% perché c'era lui. Sorry, not sorry. Qui Rowoon ha dato un'ottima prova delle sue capacità recitative. Finalmente lo hanno tirato fuori dallo schema del bellissimo e serioso interesse amoroso che non si può mai lasciar andare ad una battuta e deve essere perfetto in ogni inquadratura. Qua il personaggio di Ji Woon ha la possibilità di sperimentare diverse opzioni: divertente, drammatico, azione, goffo, sexy, insomma Rowoon le fa tutte e le fa tutte benissimo. Credo che il personaggio un po' divertente e down to heart gli doni parecchio, perché oltre ad essere bello ha chiaramente un grande senso dell'umorismo e dal momento che può esprimerlo la sua recitazione è migliorata in modo netto e visibile. Il personaggio stesso è terreno per ogni possibile scena, ma io ho preferito quelle in cui lui capisce di essersi innamorato del Principe, con quel momento BL che mi ha fatta schiantare e Rowoon che gira incredulo della situazione. ADORATO. 
Di Ji Woon mi è piaciuto tutto, al di là del fatto che sia interpretato da Rowoon. Ha una bella crescita personale, ha diversi conflitti che vengono risolti, il rapporto con il padre in particolare, e si relaziona praticamente con ogni singolo personaggio inclusi i secondari. E' un main veramente ben fatto e il regista ci ha regalato all'inizio del drama una botta visiva che è già da sola motivo per guardare il drama: finalmente hanno spogliato Rowoon. L'attesa e la pazienza sono state ripagate ampiamente.

Dicevo che Ji Woon si relaziona con tutti. Ebbene secondo me qua i secondari sono veramente ben fatti e hanno tutti non solo ragione di avere spazio sulla scena, ma seguono anche l'evoluzione della storia, non rimangono fissi sullo sfondo per entrare come diversivo. Ad esempio i colleghi di Ji Woon sono materiale per gag di prima qualità, ma partecipano anche agli eventi più importanti della trama, così come i due assistenti del Principe che pur se oscurati dalla sua figura lo seguono anche nei momenti più drammatici (se penso all'ancella che si vuole impiccare mi piange il cuore). Insomma, i secondari hanno un senso, danno qualcosa al drama, li si guarda con piacere. Poi ovviamente abbiamo dei secondari più importanti sui quali magari due righe le dico.

  
Dei due maschietti ovviamente devo parlare del second (questo a sx con lo sfondo arancione), inevitabilmente friendzonato ma che almeno non si fa odiare per tutto il drama. Per un attimo ho temuto che si sarebbe trasformato nella carogna di turno appena ha fiutato la love story, invece rimane fedele sia al Principe che al suo amico Ji Woon e ho pure aspettato e temuto per una sua dipartita finale, poi ho capito quale poteva essere la sua vera utilità, infatti ho avuto ragione. Il secondo personaggio è la guardia del corpo del Principe (il frangettone tutto a sx), idol dei Victon, che ha un po' lo scopo di essere il bello tenebroso wild card che passa dall'essere nemico giurato a fedele sottoposto. It's ok, nel senso che nel contesto ci sta, poi personalmente l'ho trovato un po' troppo ingessato.
Tra le femminucce invece abbiamo un personaggio che entra in scena come una cattiva totale, poi diventa una specie di gattina che vuole Rowoon e nella sua ingenuità si invischia in un triangolo dal quale scappa a gambe levate per poi svanire nel nulla. La seconda è la moglie del Principe (e già qua si ride), una specie di tontolotta innamorata che si pone l'obiettivo di fare figli e quando il Principe, per forza di cose, non ci sta, mette il broncio. Entrambe dimenticabili, sono bellissime ma sulla trama incidono pochino.

Sui cattivi potrei aprire un altro capitolo, mi sono piaciuti tutti e tutti hanno avuto un ruolo necessario. Il nonno in particolare è un po' lo stereotipo del cattivo degli storici, quindi da lui ci si aspetta esattamente quello che fa, mentre il padre di Ji Woon è un cattivo strano che suscita più trasporto e più interesse. Nella zona d'ombra c'è il Re (uomo molto affascinante, tra l'altro) che nel poco tempo che è presente dimostra di essere un personaggio complesso e drammatico.
Aggiungo le ultime note tecniche: fotografia, costumi e set perfetti, ormai gli storici hanno raggiunto uno stato di grazia e sbagliare è impossibile. Stessa cosa per la OST, veramente ben fatta con la chicca del pezzo cantato da Rowoon.
Consiglio vivamente, se volete un drama storico che non sia solo intrighi e morti ammazzati ma anche sorrisi e sospiri (e addominali e bonazzi).

5 novembre 2021

K-Drama della settimana:
Lovers of the Red Sky





















Durante la dinastia Joseon (1392-1910), una giovane donna di nome Hong Chun Gi (Kim Yoo Jung) fa la pittrice, una vera rarità nella Corea Joseon, dove i valori confuciani impongono che tali attività siano inappropriate per una donna. È nata cieca, ma in qualche modo è riuscita a riacquistare il senso della vista ed ora è stata accettata alla più prestigiosa università d'arte del paese. Un giorno incontra Ha Ram (Ahn Hyo Seop), un astrologo il cui destino è l'opposto del suo: sebbene sia nato vedente, ha perso la vista in un incidente d'infanzia. Ciononostante, è anche in possesso di un talento sorprendente: nonostante il fatto che sia cieco, può leggere il futuro seguendo il movimento del cielo la notte. Hong Chun Gi si innamora di Ha Ram ed è determinato a conquistare il suo cuore. Ma il duo viene risucchiato nelle macchinazioni della corte reale, in particolare quelle che coinvolgono due principi: lo spirito libero Anpyeong (Gong Myung) e il crudele calcolatore Sooyang (Kwak Si Yang) un uomo che desidera diventare il prossimo re Joseon
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Anno: 2021
Episodi: 16 (1 ora e 10 min. a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Historical, Romance, Drama, Fantasy
Diapositiva: 

Io già sto passando dei mesi di enorme stress personale, non è possibile che nemmeno i drama mi diano gioia e quel poco che vedo sia un soufflé che si affloscia dopo le prime puntate.
Io ci rimango male, dai, metto in lista drama su drama e ho l'hype a tuono e poi parte il siparietto e io rimango con un pungo di mosche e il fastidio di portare a termine 16 puntate con energia e attenzione a livelli bassissimi. Insomma, se anche i drama rappresentano il mood del periodo sono totalmente spacciata.

Ho iniziato Red Sky con i cuori nelle pupille, pronta a fare scorpacciata di storico fantasy con lo sgnoccolo coreano con gli occhi rossi, convinta che la storia girasse attorno ad una love story tra la solita contadina povera e la creatura meravigliosa e ultraterrena.
Ci ho messo una puntata a capire che il castello che mi ero costruita non solo era crollato, ma proprio non esisteva fin dall'inizio perché la creatura soprannaturale c'è, ma non è il protagonista.
Sembra estremo dirlo, ma dal quel momento ho perso interesse, quello che desideravo vedere non sarebbe mai accaduto e quindi perché perderci tempo? Perché non droppare? Perché, ripeto, in questo mese la mia mente era concentrata su temi molto più pressanti e usavo Red Sky come valvola di sfogo in pausa pranzo per isolarmi dai colleghi con le sacre cuffiette. Sono arrivata alla fine, ma non ne sono particolarmente felice e, a dirla tutta, nonostante mi piacciano entrambi gli attori protagonisti, nessuno dei due è riuscito a dare un colpo di carattere al drama.

La storia si basa sull'incontro in tenera infanzia di una bambina cieca figlia di un pittore di corte e il figlio dello sciamano di corte. Secondo una logica da drama tutta contorta, questi due bambini si legano subito (inclusa una scena di cringe assoluto con queste due povere creature che si baciano...io boh) ma la loro amicizia/amore subisce subito una rottura quando il bambino viene usato durante un rito propiziatorio e finisce per morire annegato e risorgere cieco e posseduto da Ma Wang, una sorta di demone della distruzione che, nello stesso momento, era stato liberato dai due principi ereditari dal dipinto nel quale era sigillato. La bambina, invece, a causa dell'intervento di altri due spiriti (non ricordo nome né natura) si risveglia con la vista, ma gli occhi sono quelli di Ma Wang.

Fast forward, Chun Gi (la ragazza) sbarca il lunario dipingendo quadri falsi per mantenere il padre che, da quel lontano giorno, è diventato completamente pazzo. Ha Ram (il ragazzo) è stato preso sotto l'ala del re ed è diventato astronomo di corte e vive ricco sfondato con una doppia identità, sotto la quale trama vendetta tremenda vendetta per chi gli ha ucciso il padre.
Ad un certo punto, Chun Gi e Ha Ram si incontrano e questo contatto risveglia Ma Wang, così che Ha Ram diventa una specie di mostro demone e uccide le gggenti. Al suo risveglio non ricorda nulla, e i due ci mettono un po' a riconoscersi, ma quando succede all'improvviso l'amore di bambini risboccia e si dicono ti amo. Così, random, tanto per.

ANYWAY, tra un sospiro e uno sturbo ormonale, Chun Gi entra in lista per partecipare ad un torneo di corte per selezionare i pittori da inserire tra i dipendenti e ha a che fare con il terzo principe che, essendo un po' un cretino, si innamora perdutamente di lei anche se snasa che tra la ragazza e Ha Ram c'è del tenero. Durante il torneo si scopre che Chun Gi è come il padre, cioè un pittore con poteri divini e che quindi può essere ingaggiata per restaurare il dipinto e prendere parte al nuovo rito per sigillare Ma Wang. In tutto questo il re si ammala, il secondo principe trama di farsi possedere da Ma Wang per diventare signore assoluto e il terzo principe rimane perennemente nascosto dall'aura dell'amico Ha Ram che, tra le altre cose, scopre di essere posseduto.
Succedono cose, questo dipinto è sempre tra i piedi e il benedetto rito si tira talmente tanto per le lunghe che, quando finalmente avviene, è di un banale e ridicolo che perdi tutte le speranze.

Naturalmente il drama si chiude con tribolazioni varie che portano al sacro e stucchevole lieto fine, e vissero tutti felici e contenti. Ma attenzione! non so perché e non so a cosa serva, ma c'è una sorta di finale alternativo con lo scontro tra i due principi che - tenetevi forte - non fa capire chi vincerà. Così, per stuzzicare l'interesse, suppongo, anche se l'effetto è l'opposto e mi è partita una ciabatta attraverso il salotto.

Personaggi.
Chun Gi è vittima di una sceneggiatura piatta, parte abbastanza bene perché Yoo Jung è bravissima e potrebbe interpretare pure una rapa bollita, ma in sedici puntate il suo personaggio non ha nessuna vera evoluzione ed è sempre sottomessa agli eventi e dipendente in modo imbarazzante dalla sua infatuazione per Ha Ram, per cui anche se è simpatica ed energica, brilla solamente nelle scene che non fanno riferimento diretto al dipinto o a Ha Ram che, come si può immaginare, non sono molte. La salvo per affetto nei confronti dell'attrice, che mi piace moltissimo, ma non è per niente speciale.
Il tasto dolente è Ha Ram, escludendo la mia delusione nello scoprire che è umano al 200%, è tutta la sua costruzione che non regge. E' cieco, ma si muove su sterrato come se vedesse, combatte come un ninja, legge le stelle (!), insomma funziona a tutti gli effetti come un uomo normale, peccato che considerando il luogo e il tempo avrebbe dovuto avere almeno qualche difficoltà a deambulare in giro; invece lo vediamo andare a cavallo, salvare Chun Gi, camminare da solo in mezzo al bosco di notte e trovare comunque la strada. Forse sarebbe stato meglio dargli una sorta di vista soprannaturale, perché la sua cecità è falsah come le Vuitton che si vedono nei mercatini.

Il terzo principe è il second friendzonato, nel senso che appena entra in scena le sue chance di vincere la pulzella sono meno di zero, è talmente pucciosino e amichevole che lo guardi e gli vorresti strapazzare le guanciotte e dirgli di lasciar fare ai grandi. Magari - e dico magari - con una sceneggiatura più elaborata il suo confronto con il fratello pazzo ne sarebbe uscito migliore, ma vista la situazione è il classico terzo incomodo inutile che tenta goffamente di far innamorare la ragazza.

Ho già detto che la sceneggiatura è piatta, nel senso che tira per le lunghe 2 argomenti senza saperli condire e rigirare per dare l'illusione di sapore e complessità. In sostanza il dipinto e il rito sono gli unici punti attorno al quale ruota tutto e vengono sviluppati in modo superficiale e banale. I dialoghi sono nella norma, ma la cosa che mi ha veramente disturbata è stato il continuo uso delle scene di 'pensiero', dove i personaggi sono immobili e si sentono i loro pensieri, dopo sedici puntate mi si accapponava la pelle.

Note finali solite, della ost salvo solo il pezzo di Baekhyun perché lui è top sempre e comunque, la fotografia e i costumi sono ok (negli storici ho visto molto di meglio), ma gli effetti speciali sono osceni: se escludiamo gli occhi di Ha Ram, tutto il resto è scadente. Gli scorci dei paesaggi sono palesemente finti, alcune scene in cui i due vanno a cavallo sono sfacciatamente false, con i due attori che fingono il galoppo mentre sono probabilmente seduti su una sedia, insomma è brutto da vedersi e rovina il poco che si salva.

Per chiudere, consiglio di vedere Red Sky? Onestamente no, ci sono storici veramente belli e fantasy molto meglio sviluppati di questo, ma suppongo che se proprio non potete farne a meno vi conviene iniziarlo con le aspettative al minimo, per rimanerne almeno un po' piacevolmente sorpresi.