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20 febbraio 2023

K-drama della settimana: Summer Strike


Lee Yeo Reum (Seolhyun) è una giovane donna con una carriera e una vita che stanno andando molto bene: al lavoro ha appena ottenuto un contratto a tempo indeterminato, e ha un ragazzo che le piace molto. Ma il lavoro comincia a diventare stressante, e poi le capita un doppio colpo di sfortuna. Sua madre muore in un tragico incidente pochi istanti dopo che il suo ragazzo l'ha lasciata. Sentendosi completamente abbattuta e esaurita, decide di lasciare il lavoro, andare sul mare, e non fare assolutamente nulla per un po' – almeno finché non riuscirà a ricaricare le batterie e riprendersi mentalmente. Si trasferisce in un piccolo villaggio sul mare chiamato Angok. Ed è qui che incontra An Dae Beom (Im Siwan), un bibliotecario balbuziente che ha anche lui la sua quota di scheletri nell'armadio. Molti anni fa, era un prodigio della matematica con un brillante futuro accademico davanti a sé. Ma le circostanze lo hanno spinto via dalla grande città e dalla vita scolastica. Che cosa succederà quando queste due anime perse si incontreranno – e un periodo di "fare niente" in questa cittadina potrà veramente curare i loro mali?
Trailer
Anno: 2022
Episodi: 12 (50 minuti a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano, Netflix sottotitolato
Genere: Romance, Life, Drama, Melodrama
Diapositiva: 

La pucciosità! La puccioseria assoluta!
C'è stato un momento - ora lontano - in cui riuscivo a vedere un drama alla settimana, soprattutto grazie a due aspetti: erano tutti nelle mie corde ed erano a 12 puntate. Summer Strike è stato uno di questi drama, un concentrato di leggerezza, dolcezza, malinconia e depressione con quel tocco di pucciosità che è l'ingrediente perfetto per catturarmi e farmi emettere cuoricini luminosi dagli occhi.

Il drama racconta la storia di due persone con un vissuto molto diverso ma con una personalità simile che si incontrano ed entrano subito in sintonia.
Yeo Reum vive come ogni corano vorrebbe: ha un lavoro in un'azienda a Seoul, vive da sola, ha un fidanzato da molti anni e ormai si aspetta il matrimonio, la mamma le manda i suoi contorni preferiti ed è tutto esattamente come dovrebbe essere tranne che questo loop infinito non porta a Yeo Reum nessuna gioia. Il fidanzato è come un amico, al punto che ormai vede solo il suo difetto di farsi mettere i piedi in testa sul posto di lavoro, la madre muore all'improvviso e al lavoro le rubano il merito di un progetto. Yeo Reum scoppia, cede, entra in uno stato di apatia e molla il lavoro e il micro appartamento di Seoul per riprendersi dalla batosta che la vita le ha rifilato viaggiando solo con uno zaino verso la costa della Corea. Raggiunge un paesino piccolo ma le comunica subito felicità e decide di fermarsi, anche se questo significa vivere come una squatter (ma in regola) dentro una vecchia sala da biliardo dove è stata uccisa una ragazzina. Yeo Reum si gode il momento, passa i giorni a leggere nella biblioteca comunale e a entrare in contatto con i locali.

Uno di questi abitanti è il bibliotecario, un giovane della sua stessa età che comunica con lei con disegni e bigliettini e che sembra sempre aiutarla anche se non richiesto. Il signor bibliotecario è Dae Beom, un matematico che ha lasciato la ricerca per vivere una vita semplice. Dae Beom è la quintessenza della pucciosità, è gentile ma non servile, è intelligente, empatico, perfettamente integrato nella piccola comunità ma anche affascinato da quella strana ragazza che si mette sempre in imbarazzo. E' così dolcino che vuole starle vicino, vuole aiutarla, vuole che si integri e che la comunità le voglia bene perché alla fine Yeo Reum è solo una forestiera che vuole vivere in pace e felice.
Lui l'ho adorato, sarà che Im Siwan è il volto della puccioseria nei drama, ma il personaggio stesso mi è piaciuto, perché non gioca ad essere un alfa, è una persona comune con una particolare intelligenza ma che non perde il contatto con la realtà.
Lo so che vi aspettate una storia d'amore e state sereni perché c'è, solo non è come nei soliti drama: niente smancerie, niente cringe, niente bacetti a stampo inutili, il romanticismo c'è ma è platonico e non si sente la mancanza di una versione più struggente o tradizionale perché non sarebbe coerente con la storia.

La pucciosità, però, non arriva solo dai due protagonisti ma anche dai personaggi secondari, i paesani che all'inizio detestano Yeo Reum e che alla fine la accolgono come una di famiglia. Il piccolo gruppo è talmente eterogeneo che ce n'è per tutti i gusti: l'affittuario antipatico (all'inizio) con il bimbo monello, la bibliotecaria un po' possessiva, la nonnina e la nipote con il suo compagno di classe tontolone e innamorato, è un gruppo particolare ma molto gradevole e le dinamiche che ne escono sono un po' l'anima delle puntate.

Note tecniche: ambientazione rurale/bucolica che non ridicolizza la realtà, super promossa, OST veramente bella con un paio di pezzi entrati nella playlist; vibe generale assolutamente nelle mie corde.
Io mi rivedrei Summer Strike senza pensarci due volte e mi sento di consigliarlo perché è quel tipo di drama che spesso ho bisogno di vedere e che non si trova così facilmente.

25 luglio 2022

K-drama della settimana: Doppio Drop


Secret Royal Inspector & Joy
Drop 7/16 

Ra Yi Eon (Taecyeon) è un giovane amante del cibo che vive all'epoca della dinastia Joseon (1392-1910) con un sogno semplice: vuole comprare un pezzo di terra fuori dalla capitale reale e aprire un negozio di ravioli. Ma la sua mente brillante ha la meglio: inavvertitamente, all'esame di ammissione al servizio civile, ottiene un risultato così eccezionale che l'Ufficio dei consiglieri speciali ne prende nota. L'Ufficio lo avvicina e lo informa che sarà nominato nuovo ispettore reale segreto, incaricato di andare sotto copertura a caccia di corruzione. I suoi colleghi diventerebbero verdi d'invidia se sapessero del suo nuovo ruolo, ma Ra Yi Eon è più preoccupato di cosa c'è per pranzo...
Il destino gli riserva un altro colpo di scena inaspettato, sotto forma di una nuova conoscenza: Kim Joy (Kim Hye Yoon). Tre anni fa, ha sposato un uomo che si è rivelato essere un inguaribile giocatore d'azzardo che non è mai fuggito da sotto l'ala della madre. Nella società ultraconservatrice di Joseon, il divorzio è disapprovato, ma Kim Joy si sottrae alle convenzioni e cerca di porre fine al suo matrimonio per cercare la felicità. Alla fine forma una scomoda alleanza con il nuovo investigatore... ma la loro relazione potrebbe diventare più profonda?
Anno: 2021
Episodi: 16 (1 ora e 10 minuti a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Historical, Mystery, Comedy, Drama
Diapositiva: 

Ho curato questo drama fin da quando lo avevano annunciato. Ho aspettato che diventasse disponibile e già pregustavo uno storico divertente che mi avrebbe riempito le ore di noia. Taecyeon, in altri drama, mi era anche piaciuto mentre Kim Hye Yoon mi piace tantissimo e non vedevo l'ora di vederli insieme. Così ho aspettato, curato Viki, messo in lista e tenuto scioccamente da parte perché ero convintissima della sua presa sulle mie pupille.
Fail, ovviamente. Fail assoluto, quasi dalla prima puntata. All'inizio non ci ho dato grande peso perché i drama storici ci mettono sempre un po' a ingranare e questo sembrava quasi partire bene, si capiva che c'era la premessa da superare, che i personaggi dovevano entrare in scena dando un contesto e uno spiegone. Ok, lo capisco e lo accetto. Supero le prime due puntate e già subentra la noia, mi convinco di guardare una puntata al giorno durante la pausa pranzo ma, invece, di seguire la storia, mi trovavo a cucinare buttando ogni tanto l'occhio sullo schermo. Sempre meno, sempre meno, al punto che mi sono sforzata di farlo andare in sottofondo mentre lavoravo. Fino alla settima puntata quando, in teoria, c'è una svolta nella trama e un colpo di scena. A questo punto di sono detta se non riesco a continuare a guardarlo anche di sfuggita allora non c'è speranza.
Il problema è questo: la trama è indefinita, quel poco di chiaro che c'è non riesce a tenere in piedi una puntata, i personaggi tentano la via della comicità ma sembra di assistere ad una pessima puntata di Zelig: è tutto banale e forzato, per niente coinvolgente. I personaggi secondari sono anche interessanti, ad esempio i due servitori dell'Ispettore sono spassosissimi, ma non riescono a superare la barriera della mediocrità. Ora, in una situazione di penuria di drama questo di sicuro potrebbe colmare un vuoto drammatico, ma ormai avendo poco tempo e molta poca pazienza tendo ad avere la miccia corta. Per come la vedo io è già tanto che sono arrivata alla settimana puntata ricordandomi buona parte di quello che è successo. Purtroppo le mie aspettative non sono state per niente rispettate, pensavo di divertirmi invece mi sono annoiata.

Jinxed at first
Drop 6/16

Un pescivendolo di un mercato tradizionale, Gong Soo Gwang (Na In Woo) fa del suo meglio per condurre una vita onesta. Purtroppo ha la reputazione di essere incredibilmente sfortunato e, come risultato, la gente cerca di evitarlo ad ogni costo. Visto che nessuno ha voglia di avvicinarlo, i suoi affari spesso ne risentono. Non importa con quanto impegno Soo Gwang ci provi, sembra che, semplicemente, non possa trovare una via di fuga al suo triste destino. Ma sua vita non era stata sempre così cupa. Sette anni prima Soo Gwang conduceva una vita felice e perfettamente normale. Ma tutto cambiò quando incontrò Lee Seul Bi (Seohyun), una donna che, nonostante il loro breve incontro, avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Da quel giorno, ogni volta che egli sognava Seul Bi, gli succedeva qualcosa di terribile. Sebbene Soo Gwand non avesse idea del perché quella donna avesse un così strano effetto sulla sua fortuna, Seul Bi la influenzava. Aveva ereditato da sua madre una speciale abilità: entrambe le donne potevano vedere il futuro di una persona ad un solo tocco. Usando questo dono a proprio vantaggio, una ricca famiglia aveva tenuto Seul Bi e sua madre prigioniere per anni. Quando il fato offre a Seul Bi la rara opportunità di fuggire, Seul Bi la coglie e corre dritta da Soo Gwang. Trovandosi faccia a faccia con la donna che diede inizio al suo periodo di sfortuna anni prima, Soo Gwang non era sicuro se dovesse aiutarla o scappare da lei. Tra l'una che bramava la libertà e l'altro che desiderava cambiare il proprio destino, Seul Bi e Soo Gwan diventeranno fedeli alleati o nemici giurati?
Anno: 2022
Episodi: 16 (1 ora e 10 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Mystery, Comedy, Romance, Fantasy
Diapositiva: 

Con questo drama si raggiungono nuove vette di delusione.
Come per il drama storico qui sopra, anche per Jinxed at first l'entusiasmo era iniziato al suo annuncio. Un po' per il cast, più che altro per il genere e quel tocco di fantasy, insomma tutto mi chiamava a gran voce. Iniziato onair perché ero impaziente, droppato mentre è ancora onair perché mi ha annoiata a morte.
Allora, primo: la storia è interessante, a tratti affascinante, ma molto mal gestita.
Secondo: il lato romantico inizia bene ma procede malissimo. Dal romantico allo stucchevole in due secondi netti.
Terzo: l'immobilità, da un certo punto in poi la storia sembra non andare mai avanti, le puntate si ripetono, le scene pure, i personaggi sono bloccati nel loro ruolo/macchietta e non ne escono mai.
Se sommiamo tutte le precedenti il risultato è il drop. Inevitabile, purtroppo, e anche cocente.
Pur iniziando bene, con la questione delle maghe/streghe/cose magiche che vedono cose, e l'intrigo finto omicidio/ingiustizie sociali eccetera, uno pensa ok sarà gustoso sono pronta. Poi entra in scena lei, la protagonista, e ti dici ok ci sta che sia rimasta con lo sviluppo mentale di una bambina. Ma siccome io ho una soglia di tolleranza molto bassa, dall'essere simpatica anche se scemotta la protagonista diventa fastidiosa a dei livelli di intolleranza assoluta. Ad un certo punto detestavo il solo vederla sullo schermo. E a quel punto ho sperato di ottenere conforto dal personaggio maschile...ma no, per niente.
A me lui non è che piaccia molto, in vesti storiche è meglio dei contemporanei, ma qui è il meno attraente di sempre: aprite bene le orecchie PESCIVENDOLO che porta sfiga e pure un po' sempliciotto. Non ci siamo, non mi importa se è vittima dei cattivi e in realtà è destinato alla ragazza sempliciotta ma magica e insieme moltiplicano i pesci. Ho droppato senza pensarci due volte e senza guardarmi indietro, non provo il benché minimo interesse a continuare, non basta che il second sia sexy qua ci vuole un esorcismo bello forte.
Anche qui, ovviamente, quando manca cibo anche la Manzotin sembra buona come la Kobe ma siamo onesti, troppo poco tempo e troppi drama in lista. Addione mega ciaone.





24 giugno 2022

K-drama della settimana: The Sound of Magic

High school student Yoon Ah Yi finances herself and her younger sister by working part-time jobs. She doesn't know where her parents are. Debt collectors drove her father away from home—and then her mother fled too. But even with her poor financial circumstances, Yoon Ah Yi manages to rank near the top of her school academically. Yoon Ah Yi wants to become an adult as soon as possible, to have a stable job. Her classmate Na Il Deung competes with Yoon Ah Yi for the top grade, but they begin to have feelings for each other. One day, Yoon Ah Yi meets magician Lee Eul at an abandoned amusement park. He performs magic shows for people who believe in magic. He is a mysterious person; he comforts Yoon Ah Yi who tells him that she believes in magic.
Anno: 2022
Episodi: 6 (1 ora e 10 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato
Genere: Music, Psychological, Drama, Fantasy

Diapositiva: 

Apro questa recensione dando un avviso: questo è un drama cantato, un po' come un vecchio film Disney. So che là fuori ci sono persone che non tollerano i musical, quindi immagino che esistano anche tra i drama-lovers.

The Sound of Magic è un drama breve, solo sei ore in sei puntate, ma a volte mi è pesato come se fosse lungo sedici. Non so cosa sia stato, se la forma, la storia, o i personaggi, il risultato non cambia e il mio voto è molto tiepido.

Io non detesto i musical ma nemmeno li amo, quando è partito il primo pezzo cantato non nego che mi sia salito il cringe. I pezzi sono molto belli e gli attori cantano veramente molto bene, però è come se occupassero uno spazio tolto alla trama, con il risultato che - alla fine - la forma supera il contenuto per importanza e la storia perde per strada dei momenti necessari a raggiungere il finale e a capirlo senza rimanere in sospeso. Purtroppo il finale, per quanto abbia un senso, non chiarisce alcuni punti e semplifica un personaggio, il Mago, che è invece estremamente complesso. Chiaro che sei puntate non sono sufficienti se riempite di effetti speciali e canzoni e balletti, però alla fine il drama si chiude risolvendo tutte le storylines, ma che lo faccia in modo soddisfacente è un altro discorso.

Personaggi. Abbiamo tre protagonisti: il Mago, Yoon Ah Yi la ragazza e Na Il Deung il ragazzo.


Milord sei tu?

Questo è stato il primo pensiero quando ho visto comparire sullo schermo Wookino con cilindro e mantella mentre svolazzava e faceva magiche magie. Il suo è un personaggio strano, entra in scena come una specie di maniaco convinto di essere un mago che adesca una ragazzina nel parco giochi abbandonato e, onestamente, ero d'accordo con la bulla della scuola: non è mica normale 'sta cosa. Poi, ovviamente, comincia a filtrare questa magia che non si capisce se vera o se sono allucinazioni e Milord poco alla volta perde l'aria inquietante da stalker e diventa semplicemente il Mago. Il suo è forse l'unico personaggio veramente interessante, non solo per la questione magia (sarà vera o no?), ma più che altro per quella piccolissima dose di passato che viene concessa per dare una spiegazione logica in contrasto con la convinzione che la magia sia reale.
Il finale non gli rende giustizia, nel senso che dal considerarlo - forse - un vero Mago, si passa brutalmente alla pietà per una persona disturbata e magari anche un po' pericolosa, e poi il finale ti strizza l'occhio e ti dice visto che è un vero Mago? Se lo dite voi. 
Wookino sta scegliendo drama molto strani e molto lontani dalla sua carriera pre-militare, per carità fa benissimo se vuole smettere con gli action, ma in certi contesti è quasi strano. Ad esempio qua è la stella del drama - ovviamente - perché è un mega attorone e canta daddio, ma il contesto non lo spinge a brillare, quella pettinatura non gli dona affatto e, in generale, il personaggio non gli calza a pennello e un po' gli fa fare una figura ridicola. Non so, non sono convinta al 100%.

Passiamo al personaggio peggiore. La ragazza.
Non ne posso più di ragazzine povere, sfortunate, bullizzate, sottomesse. Basta, abbiamo capito che in Corea c'è gente che viene trattata di m*rda, ma anche basta, fateli ribellare, fateli urlare FUCKONE A TUTTI e riprendersi la dignità che spetta loro.
Invece no, Ah Yi è poverissima, nel senso che nemmeno ha soldi per mangiare, ha una sorellina a cui badare e un padre ludopatico in fuga a causa dei debiti. Poi a scuola è bravissima, una delle migliori della classe e non ha grilli per la testa, tranne la fissazione di mandare sms alla madre morta. Ma vabé, poveretta nella situazione in cui si trova le si concede un comportamento da psicanalisi. Poi ad un certo punto mossa a nostalgia va a vedere il vecchio parco giochi dove andava con la madre e ci trova questo tizio che dice di essere un mago e all'improvviso crede ad ogni sua parola. Bello è bello, affascinante, gentile, spunta fuori come Milord quando ha bisogno di essere salvata, è ovvio che si affezioni a lui ma, per fortuna, mai in modo romantico. Per Ah Yi diventa una specie di amico immaginario che tiene nascosto a tutti e che le fa dimenticare per un po' la tristezza delle sua vita. Poi ok, ad un certo punto si tira insieme e smette di farsi bullizzare pure dall'aria che respira, ma per me ormai era segnata a fuoco e non sono riuscita a farmela piacere mai, nemmeno alla fine.

Infine il personaggio nonsense: Il Deung.
Immagino che il second un po' terzo incomodo ci debba sempre essere, no matter what, ma a volte non penso sia necessario mettere il solito ragazzo che si innamora e viene rifiutato e allora si comporta male per poi pentirsene e non riguadagnare la fiducia della ragazza. Ecco, ho riassunto il senso di questo personaggio. Ha delle sfumature che lo rendono abbastanza apprezzabile, tipo il fatto che non le manda a dire e raddrizza la bulla senza pensarci due volte, oppure che accetti di cambiare idea sul Mago e, a sua volta, voglia imparare la magia. Ma sono comunque piccoli dettagli che non fanno emergere il personaggio dalla storia, è un finto antagonista, un finto second, avrebbe avuto più senso metterlo fin dall'inizio come amico e farla finita. La salvezza di questo personaggio è stato essere interpretato da  Hwang In Youp, che ormai ha 31 anni ma sembra ancora un righizzino. Stima per i suoi geni.

Concludo, mi sono dilungata fin troppo. Il voto è tiepido perché il drama non è eccezionale, ma si salva perché è corto, perché è diverso dal solito e perché il cast è solido e di qualità.
Contribuiscono le musiche molto belle e gli effetti speciali che, tutto sommato, non sono così terribili.
Però rimango della mia idea: sei puntate si guardano, di più avrebbero ucciso il drama. Ma non mi ha toccata in nessun modo. Peccato.

13 giugno 2022

K-drama della settimana: Tomorrow


Choi Joon Woong seeks a job, but it's hard for him to get hired. One night, he witnesses a man trying to end his life and decides to stop him. He gets acquainted with grim reapers Koo Ryeon and Im Ryoog Gu, who belong to a crisis management team. Their purpose is to prevent people from committing suicide. After Joon Woong ends up in a coma and becomes half-human and half-spirit, he is employed by a company of grim reapers as the newest member of the crisis management team.
Trailer
Anno: 2022
Episodi: 16 (1 ora a episodio)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato
Genere: Action, Drama, Fantasy
Diapositiva: 

Facciamo una premessa: se nel cast c'è Amante Supremo io guardo. Non mi interessa il genere, non mi interessa il ruolo, io guardo perché sto' povero cristo non riesce a sfondare neanche quando è main ed è uno spreco assoluto (e poi perché è tipo...una mega crush assoluta che mi trascino da un po' e che devo alimentare).
Seconda premessa: adoro Rowoon, non solo perché è di un bello da fare imbarazzo, ma perché nel corso dei drama è migliorato così tanto a livello recitativo che quasi quasi piangevo quando ho realizzato che non gli avevano affibbiato il solito ruolo da bellone freddone in un drama romanticone.
Terza premessa: a me i drama fantasy a tema Grim Reaper piacciono ma temo sempre la sola, quindi qui mi sono avvicinata cautamente alla storia.

Detto questo ci vuole un avviso: questo drama è pieno di trigger warning, ad ogni episodio emergono temi che possono urtare la sensibilità delle persone, soprattutto riguardo al tema principale che è quello del suicidio. Avevo fatto un pensiero sul fatto che il drama avessere perso share ad ogni episodio proprio perché spiattellava senza tante cerimonie i panni sporchi di una società pronta a giudicare, condannare e pure eliminare una categoria precisa di persone: vittime, emarginati, poveri, depressi. Forse ai coreani non piace che gli si ribadisca quando a volte sono ipocriti e crudeli, ma il drama è andato avanti per la sua strada e ha dimostrato quello che doveva senza perdere slancio nemmeno una volta.

Ora la domanda fatidica: mi è piaciuto? All'inizio ho fatto veramente fatica, le prime puntate sono un macigno perché ti illudono con brevi tratti di leggerezza per poi calare la mannaia e farti passare i tre minuti di divertimento. Ho valutato il drop, sarò sincera, perché di farmi deprimere da un drama avevo poca voglia ma, ripeto, per una serie di motivi sopra elencati ho tenuto duro e lo sforzo è stato ripagato.
Questo drama migliora ad ogni puntata, non solo perché la trama si complica e ci si addentra nella storia dei singoli personaggi, ma perché la tecnica si affina: le storie raccontante nelle puntate diventano più elaborate, più di nicchia se vogliamo, senza però perdere di vista la realtà dei fatti, raccontando sempre meglio i perché e i come delle storie che vogliono raccontare.
Il mio voto finale è molto alto e ne sono sorpresa, in un paio di puntate ho pianto come una fontana (vi prego, quella del cagnetto e del vecchino...) e in generale trovo che i temi siano stati trattati nel modo giusto: non ci sono banalità, non ci sono censure, non si addolcisce la pillola, tutto è contestualizzato, insomma ti danno un sacco di spunti per riflettere e farlo sul serio senza perdere di vista la visione del drama.

Ora alla parte divertente. Il magico trio dei protagonisti vede: la capa, il braccio destro e lo stagista.

La capa è Koo Ryeon, nel suo settore è un'emarginata perché è stata ripescata direttamente dall'Inferno dal capo supremo nonnina stylish, con un compito preciso: salvare le persone che vogliono togliersi la vita per non mandarle all'Inferno e contrastare il trend di decrescita demografica. Non me lo sono inventato, lo dicono loro.
Ryeon, con i suoi capelli rosa e i vestiti assurdi, è una capa rigida e distaccata. Da fuori sembra un blocco di ghiaccio inamovibile e inavvicinabile, ma dentro è un cuore di panna che si è guastato con gli anni. Ci ho messo un po' ad apprezzarla, ma alla fine l'ho fatto soprattutto perché la sua storia viene svelata poco alla volta e ha un significato che si collega direttamente al suo lavoro. Diciamo che il ghiaccio lascia spazio alla panna montata man mano che il drama procede, e alla fine posso dire che come personaggio mi è piaciuto.

Il braccio destro è un'estensione glaciale di Ryeon. Im Ryoog Gu è anche lui parte del team, unico sottoposto della capa ed estremamente ligio al dovere e alle regole. Ha un carattere strano, perché all'inizio sembra un finto ghiacciolo, illude di poter essere più morbido, ma in realtà è, tra i due, quello con più ombre da nascondono un lato oscuro ben controllato. Anche lui è un personaggio che parte congelato e si scongela poco alla volta, e anche per lui viene svelata una storia che - personalmente - ho trovato molto interessante ed appagante da vedere.

Poi arriva lo stagista, che è poi un po' il protagonista del drama. Choi Joon Woong è un baldo giovanotto che cerca disperatamente lavoro. Passa da un colloquio all'altro sempre con il sorriso sulle labbra, instancabile, convinto di ottenere un lavoro in una grossa compagnia e sollevare la madre dal carico economico. Purtroppo per lui la situazione è stagnante, nessuno gli offre un posto e non capisce perché, così una sera si trova a passeggiare sul fiume e salva un uomo che prova a suicidarsi lanciandosi dal ponte, solo che entrambi finiscono in acqua e Joon Woong vince la carta del coma. Mentre tentava di convincere l'uomo a non buttarsi incrocia i due reapers e se li ritrova poi in ospedale mentre lui vive un'esperienza extracorporea. A questo punto, non sto a spiegare nei dettaglia, il ragazzotto diventa parte del team per scontare in anticipo parte del coma, e il suo ruolo è chiaro fin da subito: non rompere le palle e non fare danni. Joon Woong, però, è una persona fondamentalmente buona e non riesce a rimanere fermo di fronte alle ingiustizie e alle persone che soffrono. Seguono casini, errori, corse furibonde per salvare capre e cavoli nelle varie puntate ma, alla fine, Joon Wong viene accettato nel gruppo e comincia a formare un legame con i due ghiaccioli.

Devo per forza parlare del personaggio di Amante, l'ho tenuto per ultimo perché non so cosa scriverò.
Il trio, che salva i suicidi, è sempre in tensione con gli OG del sistema, ovvero i classici reapers che vanno a recuperare le anime dei morti. Il fatto che i suicidi abbiano una via di uscita dall'Inferno fa incazzare un po' tutti, ma nessuno ha il dente avvelenato più di Park Joong Gil, il super capo dei reapers ed ex capo di Ryeon. Lui proprio non li può vedere e, se può, cerca di mettere i bastoni tra le ruote.
Ora, Park Joong Gil è uno di quei personaggi che - in teoria - entra in scena come villain perché strapazza i nostri eroi, ma in realtà è uno di quei personaggi che rimane nel suo mood persino quando si rivela il suo passato, e non perde mai mai mai il suo fascino. Onestamente credo che questo sia il personaggio migliore della carriera di Amante, ha poco screentime è vero, ma quel poco che ha è sempre significativo e non si limita ad essere un second che riempie i buchi. Ok, all'inizio sembra che il suo scopo sia fare la sfilata da bel tenebroso (mica mi lamento) ma poi tutto cambia e alla fine pensi che sia, anche lui, uno dei migliori personaggi del drama. Questo mi porta ad un fatto e cioè la sorprendente ondata di apprezzamento per Lee Soo Hyuk e per il suo personaggio. Aprivo IG ed ero inondata di meme su di lui, il trend era choke me daddy, can't blame them ma io lo dico da mo' che Soo Hyuk è sexy ma solo in pochi mi danno retta. Chissà che questa sia la volta buona per spingerlo verso drama di questo livello always.

Chiudo con le note tecniche: sigla bellissima e ost in linea, non indimenticabile per me, però. Fotografia ed effetti speciali promossi a pieni voti, così come in generale la produzione è stata di qualità. Questi drama che finiscono su Neflix stanno dando grande soddisfazioni, speriamo che il trend continui.

30 maggio 2022

K-drama della settimana: Business Proposal


Shin Ha Ri is a single woman and works for a company. She has a male friend, who she has had a crush on for a long time, but she learns he has a girlfriend. Shin Ha Ri feels sad and decides to meet her friend Jin Young Seo, who is a daughter of a chaebol family. Jin Young Seo then asks Shin Ha Ri to take her place in a blind date and even offers some money for her time. Shin Ha Ri accepts her friend's offer. She goes out on the blind date as Jin Young Seo, while having the intention to get rejected by her date. When she sees her blind date, Shin Ha Ri is dumbfounded. Her blind date is Kang Tae Mu. He is the CEO of the company where she works.Kang Tae Mu is the CEO of a company that his grandfather founded. One day, his grandfather informed him of an upcoming blind date that he set up for him. Kang Tae Mu is a workaholic and he is annoyed that his grandfather sets up blind dates for him. He decides to marry the next woman whom he meets at a blind date, so he won't be disturbed from his work anymore. That woman is Shin Ha Ri, but pretending to be Jin Young Seo.On the following day, Shin Ha Ri receives a phone call from Kang Tae Mu. He asks her to marry him.
Anno: 2022
Episodi: 12 (1 ora a episodio)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato
Genere: Comedy, Romance, Drama
Diapositiva:  

Ad un certo punto ho deciso di iniziare un drama (Tomorrow) che, invece di farmi svagare, mi ha fatto salire un po' di depressione. Così mi sono detta o droppi o alterni, dal catalogo Netflix e dai commenti positivi mi cadeva sott'occhio sempre Business Proposal e così ho deciso di alternare.
Mai decisione fu più azzeccata, perché proseguendo in parallelo la visione di due drama totalmente opposti non solo li ho terminati entrambi, ma mi sono pure piaciuti tutti e due.

Business Proposal è un drama leggero, scacciapensieri, romantico e divertente, uno di quelli che qualche anno fa uscivano di continuo e che ora invece sono un po' passati in secondo piano. Che poi diciamocelo, questo tipo di drama è il migliore che ci possa essere, è un condensato di tutto quello che mi ha fatta finire nel tunnel dei drama e che mi tira su di morale quando ho il livello di stress in zona rossa. Ce ne sono pochi fatti bene e questo è uno di quelli riusciti perché riesce ad essere già visto ma comunque apprezzabile ed ha una caratteristica che sto imparando a considerare sempre più positiva: le 12 puntate.

Anyway, back to the story. BP mi risollevato il morale e mi ha fatta ridere di gusto, ha fatto salire il cringe a tuono (ma perché era voluto) e ha regalato momenti di romanticismo stucchevole e spassoso oltre che scene comiche degne di una comedy ben fatta. Promuovo il drama perché è carino, divertente, si guarda in un volo ed è esattamente quello che dice di essere: una comedy romantica.

La storia ha come protagonista è Shin Ha Ri, vive con i genitori e il fratello, ha un ottimo lavoro nel quale è particolarmente brava e ha un carattere molto concreto e spiccio, oltre che un senso dell'umorismo molto spiccato. Ha Ri è legatissima alla sua migliore amica, Jin Young Seo che proviene da una famiglia ricca ed è perennemente incastrata nel giro degli appuntamenti al buio. Le due amiche hanno messo in piedi una farsa che, fino ad ora, è sempre stata proficua: Ha Ri finge di essere Young Seo, si presenta all'appuntamento e finge di essere una pazza, una ninfomane, una psicopatica...insomma se ne inventano sempre una per scoraggiare il pretendente e sfangarla.

A questo giro, però, Ha Ri si trova di fronte il suo nuovo capo, il nipote del mega capo della sua azienda e direttore della filiale. Kang Tae Mu è il classico CEO super intelligente, stacanovista, bello e ricco sfondato con una vita personale inesistente e zero intenzione di sprecare tempo prezioso in una relazione. Per far felice il nonno, Tae Mu accetta di andare ad un appuntamento e, sempre nell'ottica di risparmiare tempo ed energie, decide di sposare Young Seo anche se lei gli racconta una serie di assurdità sul seno rifatto, sui fidanzati ecc. Young Seo è Ha Ri, che si trova in una situazione spinosa: più cerca di scoraggiare Tae Mu, più lui si fissa sul matrimonio e, ad un certo punto, si invaghisce veramente di lei.

Come si può immaginare, Tae Mu scopre che Ha Ri non è davvero Young Seo ma ormai la frittata è fatta: pur incazzato come una biscia e con l'orgoglio ferito per essersi fatto fregare, Tae Mu è ormai innamorato e incastra Ha Ri in una finta relazione per tenere a bada il nonno. Naturalmente, ad un certo punto, scopre che è anche una sua dipendente...e quindi la situazione diventa sempre più incasinata.

Sulla storia non dico altro, solo che la trama è sicuramente prevedibile ma costruita bene e senza buchi di trama che ti fanno saltare i nervi. Il tutto è arricchito da una coppia di second che è - IMHO - addirittura migliore di quella dei main e che regala scene succose sia perché prive di tutti i falsi pudori da drama, sia perché la loro componente romantica è più da manuale e, forse, più gustosa.

Ha Ri è un buon personaggio, di solito questo tipo di protagonista è sempre in bilico per risultarmi indigesta ma lei invece non mi è mai venuta a noia, anche se certe cavolate fanno un po' roteare gli occhi ma che ci posso fare? se è il prezzo da pagare per tutte le risate lo accetto. L'attrice protagonista la conosco solo per un drama che ho pure droppato, dove non mi era piaciuta per niente, qua mi sono ricreduta e l'ho trovata molto brava e sciolta.

Tae Mo è un personaggio stereotipo, il cliché del CEO, ma ci sta perché è un ruolo che funziona con questa trama e perché con la parte comica funziona bene. Personalmente non è un tipo di protagonista che mi attira granché, forse proprio perché si vira quasi sempre verso la gag, ma il fatto che l'attore protagonista mi fosse già conosciuto ha aiutato a digerire la mancata crush. Non che Ahn Hyo Seop sia brutto, per carità, ma non è mai entrato nella rosa degli attori che stalkero, quindi ero già psicologicamente pronta a non avere turbamenti interiori. Più, non mi piace molto il suo stile di recitazione, a volte mi è sembrato caricaturale, ma anche se non mi ha colpita di sicuro era in linea con la storia.

I second sono una chicca assoluta, sia come coppia che come singoli.
Young Seo, che pure è bellissima, è l'amica ricca ma con un carattere assolutamente adorabile: è gentile, generosa, affettuosa, divertente e indipendente, è un personaggio che non sta dietro le transenne da drama coreano, si butta, fa quello che vuole e dice quello che vuole per raggiungere la felicità, insomma è un personaggio che riempie il ruolo di second a meraviglia. Aiuta che sia messa in coppia con un personaggio che è il suo opposto.
Cha Sung Hoon è il migliore amico di Tae Mu, si conoscono da quando erano bambini e ora lavorano insieme. Sung Hoon è l'assistente di Tae Mu e lo sopporta con placida tranquillità perché ha un carattere molto posato, controllato, parla con voce pacata, ha ottimi modi, è bellissimo e non si tira indietro se la ragazza che gli piace gli cade tra le braccia. Insomma, un second degno di ogni interesse e di una mezza crush da parte della sottoscritta. Di sicuro l'ho trovato molto più affascinante del main, anche se probabilmente non altrettanto di sostanza per tenere in piedi un drama da solo.

Su tutto il resto posso dire che: la famiglia di Ha Ri è fatta da due genitori che sono attoroni, un fratello che è un cantantino acrobatico tanto caruccio, i colleghi di Ha Ri sono adorabili e divertenti, il nonno di Tae Mu è un mega attorone che mi fa tanto tenerezza. Promossi in gruppo a pieni voti.
Note tecniche: musiche carine ma dimenticabili, set nella media senza essere scadente, costumi a tratti troppo esagerati ma in generale coerenti con la storia.

Promuovo Business Proposal: sì, è una rom-com degna di questo nome, fa ridere il giusto, non è mai volgare, è romantica senza essere stucchevole ed è breve, le 12 puntate volano in un attimo e non lasciano mai il retrogusto di incompiuto. Forse è il format perfetto, forse forse si dovrebbe cominciare a considerare le 16 puntate come le 21 dei drama pesantoni di qualche anno fa.

11 febbraio 2022

K-drama della settimana:
The girl who sees scents

 

Due persone legate da un terribile evento si riuniscono e lavorano insieme per risolvere un caso d'omicidio. Tre anni fa Choi Moo Gak (Park Yoochun) perse sua sorella minore, Eun Seol (Kim So Hyun), in un assurdo omicidio noto come "Omicidio del Codice a Barre". Distrutto dalla perdita, Moo Gak diventa un agente di polizia per cercare di catturare il colpevole che è ancora in libertà. Incontra Oh Choi Rim (Shin Se Kyung), una donna sopravvissuta a quel terribile evento, ma che le fece perdere la memoria e sviluppare l'insolita capacità di vedere gli odori. Riusciranno Moo Gak e Cho Rim a lavorare insieme per catturare "L'Assassino del Codice a Barre" e guarire le loro ferite?
Anno: 2015
Episodi: 16 (1 ora a episodio)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato, Viki sottotitolato in italiano
Genere: Mystery, Romance, Supernatural
Diapositiva: 

Ci sono cose nella vita che è meglio non fare, come ad esempio guardare drama con una data antecedente il limite massimo della decenza e proseguire la visione per un qualche malsano meccanismo di autosabotazione o masochismo.

La cosa assurda è che considerando quanto poco tempo riesco a dedicare ai drama, usando il buon senso avrei dovuto dedicarlo a un drama che mi piace, a qualcosa che non mi facesse venire la pelle d'oca per il cringe.

Invece no, ho proseguito imperterrita verso una fine che era sempre più intrisa di cringe e di disagio, convinta che tanto ormai superata la metà il grosso del danno era fatto.
Sì, avrei dovuto droppare e buttarmi su altro. No, non l'ho fatto.

Il motivo principale per cui ho scelto The girl who sees scents e l'unica ragione che non mi ha fatto droppare - per puro e semplice affetto dramoso - è Shin Se Kyung. A me lei piace, ho visto un altro drama suo che non mi aveva fatta impazzire (era meglio di questo, anyway) ed essendo su Netflix pensavo di poterlo bingiare senza pensieri.
Vi dico come sono arrivata alla fine: facendolo andare avanti in sottofondo mentre ero in smartworking, e le ultime tre puntate viste in fase binge una sera, gli ultimi trenta minuti dormivo della grossa ma Maritoh giura che non mi sono persa niente perché, cito, andavano in bici e ridevano come scemi.

La storia inizia abbastanza bene: Eun Sol vive a Jeju con i genitori ed è una ragazzina felice. Una sera torna a casa da scuola e li trova a terra morti e, a fissarla dalle ombre, il loro killer. Eun Sol scappa dall'assassino che, ovviamente, vuole liberarsi della testimone, e durante la fuga la ragazza viene investita da un'auto ed entra in coma. Dopo tre anni si risveglia e non ricorda nulla, nemmeno il suo nome, così uno dei poliziotti inscena la sua morte, la prende con sé dicendole che è suo padre e le cambia il nome in Oh Choi Rim con l'intento di proteggerla dal killer ancora a piede libero. Nel frattempo il killer, noto come il killer del barcode perché ad ogni vittima incide un barcode sul polso, insegue Eun Sol uccidendola in una sala di ospedale, peccato che la Eun Sol morta non è la stessa che lo aveva visto. La ragazzina è la sorella minore di Choi Moo Gak che, per vendicare la sorella, decide di entrare in polizia per catturare e uccidere il killer.

Dopo alcuni anni di relativo silenzio, il killer si rifà vivo a Seoul dove ora vivono sia Moo Gak che Choi Rim, uno agente di polizia e l'altra apprendista comica di una troupe teatrale entrambi usciti dall'esperienza del passato con qualcosa che li rende diversi: Moo Gak ha smesso di sentire, sapori, odori, sensazioni fisiche, è un automa che non prova dolore e che rimane attivo solo per il desiderio di vendetta; Choi Rim si è risvegliata dal coma con la capacità di vedere gli odori e con la voglia di raddrizzare i torti grazie alla sua abilità.
Ovviamente i due si incrociano e si alleano in una caccia al killer che li mette un po' nella posizione di emarginati sia nella polizia che nella società, ma l'accoppiata fa anche un po' di tenerezza perché fondamentalmente sono due sfigati che trovano una dignità solo quando sono insieme.

Sulla parte relativa al serial killer, diciamo che la sceneggiatura è stata fatta abbastanza bene perché all'inizio si pensava fosse uno e invece è il classico bellone riccone famosone che, fino alla fine, riesce a tenere tutti in scacco grazie ad un sistema di trappole e cunicoli che non si capisce bene come faccia a mettere in piedi, but hey, è un drama e uno pure bruttino quindi meglio non farsi troppe questioni a riguardo.

Allora, i due protagonisti sono al limite della promozione.
Moo Gak è tutto tranne che il genere di protagonista che piace a me: a parte il fatto che è brutto, ma lì dipende dai gusti, è un personaggio costruito per essere uno messo da parte, uno che viene sempre sminuito e che brilla nei momenti più strani solo grazie all'aiuto di altri (di Choi Rim, per inciso) e che viene incastrato in siparietti dove diventa ridicolo e perde qualsiasi punto avesse guadagnato prima. Per carità, ha tutto senso sia nella sua evoluzione che nelle motivazioni, ma è il tono che viene dato al drama rovinare tutto. Questo non è un drama thriller che si prende sul serio, è uno di quelli che vuole avere due piedi in due campane e il contrasto tra i due opposti non riesce benissimo, cosa che si vede bene in Moo Gak. Poi è chiaro che se tutto il pacchetto non mi piace e il protagonista è un bruttarello sfigatino non è che ci sia molto da dire, no?

Choi Rim si salva perché è interpretata da Se Kyung, non c'è altro modo per dirlo. Essendo un personaggio che ha un potere speciale e che ha come massima aspirazione quella di diventare una comica è chiaro che ci voleva un'attrice con una buona espressività e per fortuna ne hanno scelta una che è anche carina quando fa i siparietti da cringe estremo. Ecco lei, a differenza di lui, pur calandosi in scene che a me suscitano repulsione e imbarazzo, riesce a smorzare il disagio, mentre lui ha l'effetto contrario di ampliarlo. Non mi è piaciuto che, una volta scoperto il suo passato, decida di fare l'eroina e salvare il mondo sacrificandosi, ma almeno lo fa con un filo di sale in zucca e i risultati non sono quasi mai tragici da urlare contro la tv. 

Ovviamente i due si innamorano, si mettono insieme, lui guarisce grazie a lei e grazie al fatto che il killer viene catturato e vissero felici e contenti - secondo Maritoh.

Sulle note tecniche non posso che sfogare la mia totale repulsione per lo stile ante 2017, la fotografia, i costumi, la musica, i capelli, tutto non mi piace, ma non è colpa di nessuno, semplicemente è un drama relativamente vecchio che rispecchia lo stile di quel periodo. Colpa mia che ho sottovalutato il potere repulsivo dello stile retrò.

Non ho altro da dire, non è un drama che consiglio perché se si vuole qualcosa con serial killer là fuori ce ne sono di molto più belli, e se si vuole qualcosa di divertente si applica lo stesso ragionamento, semplicemente l'ho visto perché c'era So Kyung nel cast e perché avevo il cervello concentrato su altro e mi è passato sotto gli occhi non lasciando il segno.

4 febbraio 2022

K-drama della settimana:
3 mini drama da maratonare

The Sweet Blood

Nata da madre umana e padre vampiro, Yeon Seo (Song Chae Yoon) è una mezza vampira di 118 anni che non desidera altro che condurre una vita umana ordinaria. Dotata di una bellezza naturale e una serie di abilità vampiresche, Yeon Seo potrebbe essere qualunque cosa desideri, ma sceglie di integrarsi con quelli che sembrano più vicini alla sua età. Come risultato, Yeon Seo si trova ora ad affrontare una delle sfide più difficili della vita: diplomarsi al liceo. Combattendo i suoi impulsi di vampiro, Yeon Seo fa del suo meglio per integrarsi a scuola, cosa che, per la maggior parte, è stata finora abbastanza agevole. Quando però il sangue dolce del suo compagno di classe Song Meo Roo (Kim Eo Jin) attira l'attenzione di vampiri e lupi mannari, le cose si complicano un po'. Cercando disperatamente di ignorare l'irresistibile richiamo del sangue di Meo Roo, Yeon Seo si fa carico di proteggere il suo compagno di classe da coloro che gli danno la caccia. Mentre Yeon Seo e Meo Roo fuggono per salvarsi, il sangue nelle vene di Meo Roo esercita il suo richiamo su di lei. Combattuta tra i doveri di famiglia e i desideri del proprio cuore, Yeon Seo assiste alla guerra che infuria dentro di sé. Riuscirà ad abbracciare la sua umanità e a resistere alla tentazione del sangue dolce del ragazzo o sarà il suo lato di vampiro ad uscirne vittorioso?
Trailer
Anno: 2021
Episodi: 15 (10 minuti circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Romance, Fantasy
Diapositiva: 

Sarò cattivah ma onestah, non ne vale la pena anche se dura poco, non salvo praticamente nulla.
E' la storia di una vampira che vuole uscire dal solito cliché vampiresco e andare alle superiori, mentre per il padre vampiro fa da sommelier per i suoi vini prodotti con il sangue (*gag*). A scuola è in classe con questo sbirulino che non può farsi male altrimenti sanguina come un maiale sgozzato e ha un gruppo sanguigno raro che fa gola ai vampiri. Sbirulino è, come si può immaginare, innamorato della bella compagna dall'aria misteriosa e fa di tutto per orbitare vicino a lei. La vampira, che scopre il gruppo di sbirulino, decide di entrare nella categoria dei vampiri buoni e tenta di salvare sbirulino dal funesto destino di essere usato come produttore e, nel frattempo, i due spargono cuoricini. A disturbare la coppietta arriva questo vampiro ex fidanzato della vampiretta, uno che al primo sguardo sembra un super gnocco ma che, dopo una puntata, spicca per il makeup disagiatissimo ed esageratamente trash. Vampiro e vampira bisticciano, vampiro vuole sbarazzarsi di sbirulino, salta fuori un serial killer vampiro e un lupo mannaro altrettanto disagiato ed ecco che io perdo il filo del discorso e mi annoio a morte, the end. Sul serio, al di là del fatto che i mini/web drama hanno una produzione poverah qua siamo proprio nella categoria trama che si ingarbuglia e si confonde e in puntate da 10 minuti il risultato è caos puro. E' lodevole il tentativo di far apparire vampireschi i vampiri ma è stata calcata troppo la mano sul cerone e sul rossetto rosso, e senza filtri per smorzare l'immagine l'effetto è un po' scadente. Se uniamo questo alla trama un po' trash e sconclusionata il risultato è un web drama che si spaccia per gustoso quando in realtà è ricco di cringe. Bocciato su tutta la linea, mi ha addirittura tolto la voglia di vedere altri web/mini drama. 

Love & Wish

Son Da Eun (Choi Ye Bin), 17 anni, è la più giovane di tre sorelle che, fin dalla più tenera età, hanno passato il loro tempo leggendo romanzi e fumetti a tema romantico. Son Da Eun, in particolare, ha passato intere notti sognando di trovare il vero amore. La sua famiglia ora si è trasferita nella capitale sudcoreana, Seul, e lei si è trovata ad abitare accanto a Kim Seung Hyu (Young Jae), un bellissimo ragazzo che frequenta il liceo. Lui è piacevole e attraente e Son Da Eun sente che forse potrebbe diventare il suo primo vero amore. Quando poi scopre che Kim Seung Hyu è uno dei suoi nuovi compagni di classe al liceo in cui si è appena trasferita, la giovane ha l'impressione che tutto stia funzionando a meraviglia. "Certo", pensa lei, "questo è destino... e niente adesso potrà opporsi al nostro amore". Ma nel momento in cui inizia a conoscere meglio il ragazzo e si abitua alla vita nella nuova scuola, si rende conto che lui le sta nascondendo qualcosa: è stato vittima di un crudele e vendicativo bullismo scolastico che l'ha lasciato emotivamente vulnerabile. Riuscirà l'amore ad avere la meglio su tutto oppure i demoni del passato faranno deragliare la loro idilliaca storia d'amore?
Anno: 2021
Episodi: 9 (16 minuti circa a episodio) 
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Friendship, Romance, School, Drama
Diapositiva: 
Mi rendo conto che il tema del bullismo scolastico è molto importante per i coreani perché, let's say it, sono fottuti, ma io non ce la faccio. Sarà che di carattere se uno si comporta in un certo modo gli salto alla gola e mi faccio il bagno nel suo sangue (ricordo ancora le vendette e le ritorsioni pubbliche che mettevo in atto a scuola a chi tentava di bullizzarmi), ma vedere questi ragazzini che si fanno spingere letteralmente all'autodistruzione perché hanno paura di un coetaneo è un qualcosa che mi fa salire il sangue al cervello, pure se è fiction da mini drama. Questo per dire che pensavo di guardare un dramino leggerino e romantichino, invece mi sono incazzata ad ogni puntata con il risultato che non so come giudicarlo: è un bel mini drama? Boh, se vi piace il drammatico adolescenziale violento forse sì, ma se le ingiustizie scolastiche vi fanno venire voglia di urlare alla tv come a me forse è meglio saltare al prossimo dramino. Ciò non toglie che mi pare una produzione ben fatta in linea con i mini drama adolescenziali fatti con un po' di sale in zucca e soldini nella tasca.

Her Bucket List

Molto innamorata del suo ragazzo, Cha Ra Ri (Kim So Hye) è devastata quando viene a sapere che lui è morto inaspettatamente. Non sapendo come potrà mai trovare la forza di continuare a vivere senza di lui, Ra Ri decide di seguire il suo ragazzo nella morte. Ma la scoperta di una lista di cose da fare, che aveva scritto con lui tempo prima, la spinge a rimandare la morte ancora per un po'. Determinata a soddisfare ogni voce della loro comune lista di cose da fare, Ra Ri decide di iniziare. Mentre comincia a spuntare le voci dalla lista, incontra Kang Hansol (Na In Woo), un apprendista idol con un grande potenziale ma una terribile paura del palcoscenico. Uniti dal destino, Ra Ri e Hansol iniziano a completare insieme le voci della sua lista dei desideri e il tempo trascorso insieme dà loro la forza di resistere ancora per un po'. Lavorando sulla lista, Ra Ri e Hansol iniziano a capire che tra loro stanno nascendo dei sentimenti inaspettati. Avvicinandosi sempre di più, il dolore che entrambi hanno sopportato inizia lentamente a svanire. I loro ritrovati sentimenti daranno loro la forza necessaria per continuare a vivere, nonostante tutto?
Anno: 2021
Episodi: 10 (20 minuti circa a episodio) 
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: Comedy, Romance, Drama
Diapositiva: 
A questo punto uno penserà, dopo due mini drama dal voto basso ne arriverà uno medio (non mi aspetto mai capolavori). Così ne ho scelto uno che - pensavo - sarebbe stato abbastanza sicuro: l'attore protagonista lo conosco, visto sempre nei panni del cattivo, l'idea pareva carina e così l'ho fatto partire come sottofondo mentre lavoravo.
Evidentemente c'era una congiunzione astrale negativa perché alla prima puntata fiumi di lacrime, depressione, tragedie che mi hanno fatto rimanere un po' sorpresa. Poi il tono un po' di risolleva e parte la storia d'amore un po' goffa e un po' strana, sempre con tragedie in sottofondo perché un morto non è mai abbastanza, ma tutto sommato si arriva alla fine senza troppi problemi e con il colpo di scena abbastanza citofonato. Lo consiglio? Questo sì, anche solo per sentire l'attore che canta perché ha una bella voce e perché fa ridere vederlo in scene un po' cringe.