12 febbraio 2021

K-drama della settimana:
True Beauty


Im Joo Kyung (Moon Ga Young) è una liceale ottimista e positiva sulla maggior parte delle cose - eccetto il suo aspetto! Odia l'idea di essere vista in pubblico senza trucco, ma fortunatamente è diventata un'autodidatta del trucco, con un piccolo aiuto da una pletora di video tutorial su internet. Quello che ha imparato online ha trasformato la sua vita. A scuola, è conosciuta come una delle ragazze più carine della classe - anche se vive segretamente nel timore che i suoi compagni di scuola scoprano il suo aspetto dietro il trucco! Infatti, c'è solo una persona a scuola che l'ha vista senza la sua "maschera" - Lee Su Ho (Cha Eun Woo). È uno studente di alto livello con un'impressionante abilità nel basket. È anche incredibilmente bello, e molte delle sue compagne di classe hanno una cotta per lui. Comunque, Lee Su Ho nasconde alcuni oscuri segreti del suo passato, e sfugge all'attenzione in classe. Lentamente, questi due individui rimangono attratti l'uno dall'altro imparando di più sui segreti di ognuno!
Anno: 2020
Episodi: 16 (1 ora e 15 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: ComedyRomanceYouthDrama
Diapositiva: 

2019 Extraordinary You. 2020 True Beauty.  Kim Sang Hyub è appena diventato il mio regista preferito di drama (l'unico che conosco, tra l'altro), e naturalmente ho messo in lista tutti i suoi drama più vecchi. Confido che nel 2021 spari fuori un'altra chicca come gli ultimi due per soddisfare tutte le perversioni dramose che ho sviluppato in questi anni.

Apro lo sbrodolamento dicendo questo: mi è piaciuto un botto. Non tanto quanto EY, perché quello è sul podio e da lì non si schioda, ma abbastanza da avermi convinta di tentare la tortuosa via del onair che, si sa, è lunga faticosa e se ne esce con una crisi di nervi. Eppure vedere due puntate alla settimana ha giovato al mio voto finale perché l'anticipazione era talmente alta che persino le puntate più mortine mi sono sembrate uno spasso assoluto e mi sono gustata quelle 3 orette con calma e pazienza, perché tanto la maratona non era un'opzione.
Conoscendomi, però, se lo avessi maratonato forse non lo avrei apprezzato così tanto e mi sento di dire la stessa cosa per EY, che ho rivisto una volta apparso su Netflix senza cadere nella smania da maratona.

La storia è, once again, ambientata nel mondo della scuola superiore e la protagonista è Joo Kyung, una ragazzina molto carina che però soffre di alcuni problemi estetici che la rendono vittima di bullismo. Acne, rossori, sopracciglia enormi e selvagge, occhialoni da talpa: pur essendo difetti che si possono raddrizzare con un minimo di cura e occhio critico, Joo Kyung non soffre particolarmente per essere brutta. Brutta non lo è, è una ragazza normalissima che, però, non riflette gli assurdi standard di bellezza. I compagni di scuola la bullizzano e lei, avendo un carattere solare, cerca di ammorbidirli facendo da shuttle. Finché un bel giorno il bullismo subito la spinge sul cornicione di un palazzo con il desiderio di buttarsi giù, senza occhiali non vede nulla ma è talmente triste che nemmeno se ne accorge. A salvarla è Su Ho, che bazzicava il tetto del palazzo per altre - ma altrettanto deprimenti - ragioni e che la tira giù senza tanti complimenti e rimane in anonimato perché Joo Kyung non vede un fico secco.

Fast forward.
Joo Kyung e la sua famiglia si trasferiscono e lei cambia scuola e, in questa pausa, si applica anima e corpo al make up per imparare a farsi scudo e nascondere le sue imperfezioni. Così, per Joo Kyung inizia una nuova vita: scuola nuova, nuovo viso e nuova identità. Nessuno sa che sotto al trucco Joo Kyun è tutt'altro che bella e la ragazza mantiene il segreto pensando che se i compagni sapessero com'è sul serio la maltratterebbero come nell'altra scuola. Con un faccino perfetto Joo Kyung entra a scuola ed è subito popolare, con il suo carattere solare e aperto riesce a farsi delle amiche e nemmeno il carattere gelido e scontroso dell'alunno più popolare e bravo della scuola riesce a sgonfiare la sua bolla felice. Questo pezzo di ghiaccio che tratta male tutti è Su Ho, lo stesso che l'aveva tirata giù dal cornicione e che snasa subito la situazione: trovandosela davanti sia nella sua forma ripulita che in quella originale negli stessi luoghi che entrambi bazzicano, Su Ho fa in fretta due più due e capisce che Joo Kyung occhialuta e trasandata è la stessa Joo Kyung che sta nella sua classe.

Appena lei capisce che Su Ho conosce il suo segreto inizia una baraonda di siparietti simpatici che, pur avendo una dose di cringe e di second hand embarassement, non arrivano mai ad essere quel tipo di troppo che infastidisce. Complice, senza ombra di dubbio, nel friggere i nostri neuroni è Sofficino Eun Woo che qui, se mi permettete, è ancora più bonazzo del solito. Ma bastava avere un solo personaggio fulgido e meraviglioso? Ovviamente no, ed ecco che arriva il second lead opposto a Su Ho in personalità e look ma altrettanto pronto a ripassare in padella il neurone agonizzante. Seo Jun entra in scena su una moto rombante ed è subito chiaro che il suo ruolo è quello del bad boy. Sguardo affilato, ironia al vetriolo, aria da duro, Seo Jun in realtà è un cuore di panna in giacca di pelle che si infila a tradimento in ogni singolo spiraglio libero e gioca il ruolo del disturbatore: appena si rende conto che tra Su Ho e Joo Kyung c'è del tenero, forte del suo odio verso l'ex amico, inizia una campagna seduttiva che alla lunga gli si ritorce contro eleggendolo a ruolo di second friendzonato che nessuno può odiare. Perché Seo Jun è adorabile, dai, non mentiamoci. Oltre ad essere bello pure lui, ha una fragilità tutta sua che spunta fuori quando il suo amore per Joo Kyung lo investe all'improvviso. Dal punto di vista romantico ho largamente preferito le sue scene rispetto a quelle di Su Ho: Su Ho è più ritroso e meno appassionato e funziona benissimo in altri contesti, ma le dichiarazioni di Seo Jun sono imbattibili. Forse in un modo un po' perverso, a Seo Jun, che è second dall'inizio alla fine, è stata data una rivincita su Su Ho: non si è preso la ragazza, ma si è preso il podio di romanticone del drama.

In tutto questo due parole sui personaggi e sugli attori e parto da Moon Ga Young/Joo Kyung. Lei la conosco da altri drama ed è brava, non c'è niente da dire, ed è bellissima quindi anche quando le mettevano i brufoli posticci sotto si vedeva la potenzialità di chi è nato bello. Il suo personaggio mi è piaciuto perché non è una vittima per sempre, quindi il cambiamento c'è e il suo percorso è molto realistico. Come tutto in questo drama, l'estetica del personaggio è molto scenografica: vestitini piccini, scarpine carine (mi ricordano quelle di Dan Oh) e uno stile micro che dona solo a chi è sottile di natura, poi c'è la controparte 'normale' fatta di tute e ciabatte che suscitano sempre nel mio cuore tanta simpatia, ma anche così conciata è una bambolina.

Hwang In Yeop/Seo Jun è il second buono che ad ogni scena ti fa pensare CHE SPRECO. Come per il second di EY, mi sono ritrova spesso a pensare che Seo Jun sarebbe stato un protagonista con i fiocchi ma che invece qui è messo in secondo piano con una scioltezza imbarazzante. Il poverino, non importa quanto sia sexy, quanto riesca a farci vibrare il cuoricino e a farci ridere più del main, non ha mai avuto la possibilità di conquistare Joo Kyung e, siccome il suo ruolo da cattivo viene subito ridimensionato e contestualizzato, non abbiamo neanche il conforto di dire tanto è cattivo maledettoh si merita la friendzone. No, Seo Jun è un amore e un pochino ho tifato per lui, giusto un pochino perché poi il radar si puntava su Sofficino e addione.

Sofficino/Su Ho. Su Ho è il classico bello gelido che tratta male la protagonista, ma qui almeno è acido e snob con tutti. In linea con il cliché, ha un passato e una famiglia tormentate e si strugge di dolore e senso di colpa per un evento del passato che, tra l'altro, coinvolge e lo unisce a Seo Jun. Non si scappa, il personaggio di Su Ho è il sogno di tutte le storie adolescenziali e non: bellissimo e irraggiungibile, all'improvviso non vede altri che la protagonista e il suo iceberg si scioglie fino a rivelare un morbido orsacchiotto polare. Con i muscoli. Personalmente credo che Su Ho abbia funzionato perché è il main dall'inizio alla fine ed è chiaro che la storia non lo spodesterà dal trono, e poi perché Joo Kyung amplifica i suoi pregi, senza considerare che la maggior parte delle volte brilla in scene dove gli altri personaggi fanno la maggior parte del lavoro. Mi è piaciuto, ovviamente, ma mi chiedo se un attore un po' meno bello di Eun Woo avrebbe saputo monopolizzare l'attenzione. Per quanto riguarda Sofficino, invece, in un gruppo di attori che hanno studiato, lui pare un po' ingessato e a tratti apertamente goffo nella recitazione, anche se tutto sommato mi è sembrato molto migliorato. Bisogna aspettare 14 puntate per intravedere la genuinità di Eun Woo, anche se ogni tanto spunta a tradimento quando le scene glielo permettono, ma nelle ultime due puntate è micidiale. Da fermo, congelato, è di una bellezza assurda, ma in movimento - e intendo quello vero, spontaneo e naturale - quando si capisce che ha in pungo la scena, diventa un cecchino. Pam, salta un neurone, PAM esplode il cervello PAPAM sei consumata in un lago di bava. In confronto a Hwang In Yeop che è uno stecchino, la manzitudine di Eun Woo brilla come un faro. Muscoli, signori e signore, cosce, braccia, ha carne addosso! ma qui mi fermo altrimenti devo censurarmi.

I personaggi secondari sono una chicca. La famiglia di Joo Kyung è una bomba di comicità: la madre, il padre, il fratello ma soprattutto la sorella calcano la mano quando serve e danno una spinta al fattore comico che, dico magari, avrebbe potuto languire nella sua stessa pozzanghera. Quindi anche il professore entra in questo gruppo, adorabile e divertentissimo da solo ma in gruppo è una marcia in più. Gli amici di scuola sono una massa di matti spassosi e qui più di tutti ho sentito le somiglianze con gli amici di scuola di EY, un po' si assomigliano ma qui c'è la differenza che dovrebbero essere reali, e non personaggi di un fumetto (anche se è un webtoon, ma son dettagli). Naturalmente abbiamo anche le cattive, che qui sono addirittura due, una è la bulla che ad un certo punto si prende una strigliata epocale con grande soddisfazione da parte nostra, l'altra è la cattiva subdola che spunta fuori a tradimento e stimola un desiderio di omicidio allarmante. Anche lei, però, si becca una mazzata epocale.

Note tecniche. Esteticamente perfetto, dai vestiti, ai set, alle inquadrature, la mano del regista si riconosce perché molte cose somigliano a EY ma senza quel sapore extra che qui invece viene sostituito da un extra più quotidiano. OST carina, non so se alcune canzoni mi sono piaciute abbastanza da finire nella mia playlist, ma ho sicuramente apprezzato che sia Eun Woo che In Yeop cantano due pezzi.
Ho altro da dire? Penso di no, ma come per la recensione di EY vi lascio una prova inconfutabile del fatto che a volte i drama non si guardano per la trama.

Nessun commento: