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30 marzo 2017

Jay Crownover
Oltre le leggi dell'attrazione

Serie Marked Men 6
Titolo originale Asa

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Quando ricomincia una nuova vita a Denver, Asa Cross deve scegliere: essere l’uomo che tutti si aspettano che sia o l’uomo che realmente è. Asa è consapevole che non potrà mai cambiare la sua natura di predatore, ma non vuole fare del male alle persone che ama e che si affidano a lui. In particolare non vuole deludere una poliziotta molto sensuale che pare interessata più a lui che al fatto che abbia infranto la legge. Royal Hastings ha rapidamente imparato il vero significato dell’espressione “toccare il fondo”, da quando una tragica situazione al lavoro minaccia non solo la sua carriera ma anche la vita del suo compagno. Sta cercando di rimettersi in piedi solo con le proprie forze e non vorrebbe distrazioni. Eppure non riesce a smettere di pensare al barista sexy che ha arrestato. Una persona come lui è l’ultima cosa di cui avrebbe bisogno, ma resistergli è impossibile. Una coppia formata da un criminale di lunga data e un poliziotto sembra la cosa più sbagliata… ma per Asa e Royal, sbagliare insieme è l’unica scelta giusta.

Commento
Ehm, no. Cioè, grazie ma no.
Settimana scorsa, aprendo l'ebook della Crownover per terminare la serie Marked, mi ero costretta a non divorare un'altra serie. Obbligarmi a leggere qualcosa non è mai una scelta saggia, soprattutto se ho il cuoricino da un'altra parte, ma a volte capita che scegliere in questo modo non solo mi permetta di smaltire romanzi in lista d'attesa da lungo tempo, ma anche di scoprire romanzi che non prendo in grande considerazione. La Crownover è una lettura normalmente sicura, a tratti persino appassionante, ma il suo ultimo romanzo mi è scivolato sotto gli occhi senza suscitare in me la benché minima curiosità. E poi ho iniziato a leggere per dimenticare e il risultato è stato deprimente.
Probabilmente sarò una delle poche, ma Oltre le leggi dell'attrazione mi ha annoiata da morire. Quello che avrebbe dovuto essere un protagonista veramente oscuro, con un passato da delinquente nemmeno troppo lontano, non è per niente all'altezza delle aspettative e tutto il romanzo è di una banalità disarmante.
Anche se mi sta bene quando un'autrice si fossilizza su uno schema che le risulta vincente, ripeterlo con piccolissime variazioni e con tempi ravvicinati non la rende per niente appetibile. L'unica eccezione in tutta la serie sono stati i romanzi di Rule e di Rome, il resto sono copie. Purtroppo questo romanzo era già partito male per me, perché oltre a non avere nessun interesse a leggerlo, il personaggio di Asa mi è sempre stato indifferente. Non che l'idea del delinquente che si redime non mi sorrida, per carità, solo che l'ho trovato poco approfondito: da nemico numero uno, personaggio tremendo da odiare, a riempitivo degli angoli vuoti nel resto della serie, a uccellino ferito che si odia nel suo romanzo. E tutta la parte di mezzo, quella veramente importante, dove sta? Dal suo risveglio dal coma al momento in cui si butta nella relazione con Royal c'è un mondo, per un personaggio come lui, ma la Crownover lascia correre e si sofferma sul solito e prevedibile momento in cui i due si mettono insieme.
Almeno la parte della relazione fosse stata turbolenta, contorta, difficile, piena di angst, invece è tutto tranne che: Royal potrebbe essere una a caso tra le protagoniste femminili e il fatto che sia una poliziotta influisce solo marginalmente sulle dinamiche di coppia, e Asa è piatto al punto che ogni sua mossa o decisione si può prevedere a distanza di pagine, e l'emozione non esiste.
Non c'è altro che possa dire su questo romanzo, se non che mi sono trascinata alla fine con tanta fatica e pure con la tentazione di saltare interi capitoli. Non mi ha emozionata, non mi ha coinvolta né incuriosita, ma solo annoiata. Il fatto che concluda la serie in una sorta di e vissero tutti sposati, incinti e contenti mi ha solo fatto venire il diabete.
Per carità, ho letto di peggio, ma sapendo che la Crownover è in grado di produrre romanzi veramente carini, la delusione di questo ultimo mi lascia l'amaro in bocca.
Ultima nota: la traduzione è una delle peggiori lette nell'ultimo periodo. A parte la costruzione delle frasi (sembrano tradotte di fretta così come vengono), gli errori di battitura, l'assenza totale di articoli e lettere messe a caso hanno trasformato la lettura da noiosa a completamente ingestibile. La parte finale è un qualcosa di orrendo, informe, illeggibile, una prova di pazienza e di forza persino per chi tollera tranquillamente errori o typos. Per un editore come Newton & Compton è un livello assolutamente inaccettabile di sciatteria.

9 marzo 2017

Jay Crownover
Bad Love

Serie Welcome to The Point 1
Titolo originale Better when he's bad

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Sexy, dark, pericoloso, Bax non cammina solo sul binario sbagliato…lui è il binario sbagliato. Criminale, delinquente e attaccabrighe, ha preso un sacco di pessime decisioni, e una di queste lo ha portato in prigione per cinque anni. Ora Bax è fuori e in cerca di risposte, e non gli importa cosa dovrà fare o chi dovrà ferire per trovarle. Ma non ha fatto i conti con Dovie, una ragazza innocente e pura…
Dovie Pryce sa bene cosa comporti vivere una vita difficile. Ha sempre cercato di essere buona, di aiutare gli altri, e non si è mai lasciata trascinare giù dalla tristezza. Eppure le cose per lei non hanno fatto che peggiorare. A quanto pare, l’unica persona che può aiutarla è l’ex-detenuto più spaventoso, sexy e complicato che sia mai uscito da The Point. Bax le fa paura, risveglia in lei sentimenti che non avrebbe mai pensato di provare. Ma a Dovie non serve molto per capirlo: certe volte le persone migliori per noi sono proprio quelle che dovremmo evitare.




Commento
Ecco, come posso dirlo senza urtare animi sensibili? Per me è un NO.
Dopo lunga e penosa lettura (sette giorni di agonia), ho capito che la Crownover non risponde più alle mie necessità di lettrice e che non c'è un punto di contatto tra il suo stile e le mie preferenze. Non è colpa sua, non è colpa mia, semplicemente è chiaro che non siamo in sintonia.
Bad Love è stato, per me, il tentativo di recuperare la Crownover tra le autrici che, per un motivo o per l'altro, continuavano a deludermi. Ho tentato un recupero in extremis, in parole povere, perché i primi romanzi mi erano piaciuti e ho un bel ricordo di determinati personaggi. Poi il mio livello di gradimento e di coinvolgimento è gradualmente diminuito, fino all'ultimo romanzo (dell'altra serie) che mi ha proprio delusa.
Bad Love è una sorta di romance sporco, dove i cattivi vengono dipinti come - quasi - buoni e dove i personaggi vivono al limite sia per scelta che per cause esterne: il fatto che, per esempio, venga romanticizzata una figura negativa come quella del ladro di macchine ha fatto a pugni con la mia morale da bigotta vecchio stampo. A casa mia se rubi sei un pezzo di merda, soprattutto se lo fai per ingordigia e avidità. Per come l'ho percepito io, Bax è un personaggio che può essere apprezzato per un qualche strano motivo ma che per me si meritava una sacagnata di botte per fargli abbassare la cresta. Bax non mi è piaciuto, l'ho trovato pieno di sé e ridicolmente arrogante, un bulletto di periferia che crede di essere l'uomo nero ma in realtà è un pallone gonfiato che spara minacce a vuoto e si crede chissà chi. La risposta è che Bax è un cliché mal riuscito, vuole essere cattivo, il bad boy super pericoloso e oscuro ma poi la Crownover deve per forza raddrizzarlo in qualche modo per renderlo meno sgradito e così ci si ritrova per le mani un delinquente da strapazzo con manie di protagonismo e il solito - banale - cuore tenero e voglia di essere migliore per la solita - banale - ragazza pura di cuore. Per come la vedo io, se vuoi che il tuo protagonista sia cattivo allora crealo così, non tentare di giustificarlo o di redimerlo o di ammorbidire un comportamento che avrebbe potuto avere ragione d'essere solo per una parte della sua vita. Così, invece, Bax è uno di quei personaggi che spara delle panzane atomiche, si atteggia e si pavoneggia neanche fosse Satana in persona (raderò al suolo tutta la città dovessi bruciare con lei - ma vai a zappare la terra!), e poi al primo segnale della santarellina che lo ama - per non so quale motivo - si trasforma nel perfetto altruista.
Allo stesso modo anche Dovie non mi è piaciuta. A parte il nome che, sul serio, Dovie nel senso di dove, colomba, è lo stereotipo assoluto della ragazza povera nata in condizioni estreme, vittima di ogni tipo di sfiga ma ancora pura di cuore, buona, generosa, gentile, bellissima eccetera eccetera. Sul serio, Jay? Colombella è assolutamente e totalmente fuori da ogni mia possibile preferenza: è la crocerossina che vuole salvare l'anima al diavolo, è la ragazzina che si accontenta delle briciole buttate in terra dal suo brutale fidanzato, è la classica good girl gone bad solo perché il bad boy è una specie di animale super virile che le attizza l'ormone e che le fa dire chi se ne frega se ruba auto o fa qualsiasi cosa di illegale, finché non lo arrestano e non si fa ammazzare sono pronta a chiudere un occhio perché lo amo così tanto, è così buono con me e vaccate simili.
No, non ci siamo, questa non è l'idea di bad boy che ho e che sono pronta ad accettare: perché per me se sei cattivo lo devi essere sul serio, altrimenti finiscila.
La grossa delusione, però, è più che altro dovuta alla trama che ho trovato raffazzonata, a tratti senza senso e con un finale citofonato che ha solo allungato il brodo fino a farmi saltare interi brani dell'epilogo perché non ne potevo proprio più. 
Quando si scrive di malavita bisogna che ogni elemento che butti su pagina abbia un senso, un collegamento, che ci sia dietro una motivazione per quanto triviale. Non mi serve a niente che tu abbia la pedina del boss cattivissimo se non c'è una ragione dietro il suo interesse morboso per Bax e non mi venissero a dire che viene spiegato alla fine perché non è una motivazione coerente con il tipo di storia e di personaggio. Il fatto stesso che Bax sia al centro di questa cosa senza che ci sia una vera costruzione dietro, che Race faccia cose a caso e non si capisca perché rende tutto estremamente sloppy, sciatto, senza senso e affatica un ritmo di lettura già messo a dura prova dalla noia totale e dall'insofferenza verso dialoghi che, onestamente, mi hanno fatto sbuffare apertamente.
No, Bad Love non mi è piaciuto, mi ha annoiata e mi ha innervosita, e salvo pochissimo (Titus, per esempio), ma ho come la sensazione che arrivati a questo punto io e la Crownover dobbiamo prendere strade separate. E' stato bello finché è durata, ma ora è arrivato il momento di dirsi arrivederci. Chissà che in futuro non mi torni la voglia di leggerla, ma per adesso è un no.

30 maggio 2016

Jay Crownover
Oltre il destino

Serie Marked Men 5
Titolo originale Rowdy

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Rowdy St. James vive alla giornata, passa il tempo con gli amici e non prende nulla sul serio. Quando si tratta di ragazze poi, cerca solo storie senza futuro e soprattutto senza sentimenti. Bruciato dall’amore una volta, non ha intenzione di fidarsi di nuovo di una donna.
Finché al lavoro non arriva una nuova collega, che rischia di portare con sé tutti i fantasmi del passato di Rowdy. Salem Cruz è cresciuta in una casa con troppe regole e poco divertimento, un mondo di infelicità che non vedeva l’ora di dimenticare.
Ma una cosa bella dell’infanzia le è rimasta: il ricordo del dolce ragazzo dagli occhi azzurri che era stato perdutamente innamorato di sua sorella minore. Adesso che il fato ha finalmente riunito lei e Rowdy, Salem è determinata a dimostrargli che si era innamorato della sorella sbagliata.
E tutto sembra andare a gonfie vele finché un imprevisto non complica tutto…


Commento
Nel momento in cui sto scrivendo è il 24 Maggio e tra una settimana esatta Jay Crownover sarà a Roma per un incontro con le blogger prima e le lettrici dopo. Nel momento in cui sto scrivendo ho ormai elaborato che a quell'incontro non ci andrò, complice la lettura ben poco entusiasta di Oltre il destino. Se fino a due giorni fa ero disperata, cercavo un treno che non mi facesse tornare in quel di Milano troppo tardi e, per estensione, nel mio paesello ad un orario antelucano, ora penso a quanti libri mi posso comprare con i soldi che risparmio declinando l'invito di Santa Newton&Compton.
Per carità, incontrare Jay non mi avrebbe certo fatto schifo, però adesso non provo più quel tormento da fangirl che non può partecipare, adesso sono zen e tranquilla e pronta per un commento che non è per niente positivo.
Oltre il destino non è certo un romanzo brutto - ben lungi dall'esserlo - così come non è scritto male, non ha personaggi odiosi o una trama assurda. E' semplicemente sbagliato.
Mi spiego meglio. Se prendete la raccolta di tutti i messaggi dei cioccolatini Baci Perugina e li romanzate, il risultato è lo stesso. Una valanga di frasi fatte, dichiarazioni d'amore che fanno sanguinare melassa, scene talmente stereotipate da risultare stucchevoli, personaggi che - se non fosse per l'aspetto - potrebbero essere stati presi direttamente da un Harmony degli anni '80.
Insomma, il diabete.
Nella mia lunga e difficile vita, piena di sofferenze e di abbandono, ora che tu sei alla fine di questa strada tortuosa, sento che sarò per sempre felice. Se tu sei con me, niente potrà andare male. Perché io ti amo, per sempre.
Quando ero giovane e ribelle, sono scappata per trovare la libertà e vivere felice. Ma ora ho capito che dopo dieci anni, avevo solo bisogno di te e del tuo amore, perché sei sempre stato tu il mio punto fermo, l'unico mio ricordo felice. Non ti lascerò mai più, ti amo.
Ecco, per intenderci questo è il tenore dei dialoghi tra Rowdy e Salem, quando non trombano come due ricci. Sarà che io sono una delle donne meno romantiche sulla faccia di questa miserabile terra, ma se il mio fidanzato se ne uscisse con una pippa del genere per dirmi che mi ama la prima volta l'accetto e gli do una pacca sulla testa, ma alla quinta lo meno forte e lo nascondo nello sgabuzzino.
E' come se i bilgietti dei Baci Perugina avessero fatto un frontale con la pubblicità del Cornetto Algida (quella con la canzone I wanna know what love iiiiiissssssssssss and I want you to show meeee). Cuoricini tatuati e tanto ammoreh rockabilly.
Che poi andrebbe anche bene, in modestissime dosi, se non ci fosse anche una costante e consapevole sviolinata su quanto siano tutti amici, fedeli, onesti, quanto siano la famiglia perfetta, su quanto ogni coppia si ami, su quanto siano perfetti insieme. Se la Crownover non ripetesse sempre le stesse robe per sottolineare i concetti appena elencati. Basta perdio l'ho capito alla prima volta!
E poi, onestamente, ormai i protagonisti non hanno più un'identità. Rule è il primo e si merita tutto, Rome è un caso a parte, ma poi gli altri si ripetono: vada per i tatuaggi (anche se non mi ripeti ventordicimila volte che il tatuaggio a forma di ancora sul collo pulsa con la sua vena mi fai solo un favore), ma il piercing al pisello onestamente anche no. A me che questo povero ragazzo abbia il pipino infilzato come una salsiccia sullo spiedo fa solo impressione, poi ad ognuno il suo.
Insomma, per me il contorno non è stato abbastanza per compensare il livello di zucchero nel sangue: pane, amore, matrimoni e bambini e tatuaggi. Mabbasta!
La trama non ha niente di eccitante, drammatico o innovativo. Fin dall'inizio sappiamo cosa succederà quando e a chi, sappiamo esattamente perché e come si risolverà e, come nel Mulino Bianco, vissero tutti felici e contenti.
Lo so, sono acida, incattivita, polemica, arida, ma sono al settimo giorno di lavoro senza pause e sto cominciando ad accusare la stanchezza fisica e mentale. Mi spiace che sia stata Jay la vittima dello sfogo, ma un fondo - bello grosso - di verità c'è. Rispetto ad altri titoli della serie, questo è proprio n'a sola. Pace e amore, giusto per rimanere in tema.

21 marzo 2016

Jay Crownover
Oltre i segreti

Serie Marked Men 4
Titolo originale Nash

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Saint Ford ha lavorato sodo per realizzare il suo sogno: diventare un’infermiera. Concentrata sul lavoro, dedita ai pazienti, nella sua vita non c’è spazio per l’amore. Non ha bisogno di un ragazzo che arrivi a turbare la sua calma, soprattutto adesso che è serena e ha dimenticato cosa le ha distrutto la vita quando era al liceo. Cupo e introverso, Nash Donovan potrebbe non ricordarsi di lei e del terribile dolore che le causò.
Ma fu lui la persona che stravolse il suo mondo… e che sta per farlo di nuovo. Saint non sa che Nash non è più quello di una volta. La scoperta di uno sconvolgente segreto di famiglia lo ha profondamente cambiato, e ora sta lottando per capire cosa fare. Non può lasciarsi distrarre dalla bella infermiera che incontra ovunque. E tuttavia non può ignorare le scintille tra loro, né rinunciare a una ragazza così divertente e dolce, soprattutto ora che sembra l’unica cosa ad avere senso nella sua vita.


Commento
Ogni tanto mi metto in testa di aspettare le promozioni (e Newton ne fa sempre un sacco sugli ebook) prima di comprare le novità. Poi mi dico aspetta, hai tanta roba da leggere questo non scappa.
Quanto sarà durata questa convinzione di fronte alle mie smanie psicopatiche devoleggerlosubito? Un paio di giorni di zen, e poi ho ceduto.
Ebbene sì, quando mi parte l'embolo di dover leggere un particolare romanzo non c'è PostePay al verde che tenga. E' come se il mio cervello non capisse più niente e castrasse completamente lo stimolo alla lettura. Mi dice o questo, o niente e aimé è davvero così. Finché non l'ho comprato, finché non l'ho iniziato, ogni libro che prendevo in mano era sciapo e leggere era quasi un peso.
Cosa potevo fare? Per mantenermi sana di mente ho ceduto.
Risultato? Il mio cervello si è placato, la mia anima di avida lettrice new adult no. Oltre i segreti ha aperto una voragine che tutt'ora mi sta causando un sacco di problemi, avendo solo stuzzicato e in parte soddisfatto l'appetito del mostro divora NA.
Io e Jay abbiamo fatto pace con i fuochi d'artificio grazie a Rome e a Cora, così qualsiasi seguito nella serie per me partiva già avantaggiato. Il fatto che Nash fosse uno di quei personaggi che chiama il lettore ogni volta che entra in scena mi aveva esaltata. Della serie voglio Nash e lo voglio subito.
Grazie al background costruito nel corso dei quattro romanzi, con OiS la Crownover non ha dovuto fare altro se non mettere i due protagonisti sulla scena, unire una bella dose di attrazione e di drama ed il gioco è fatto, un buon NA con un livello di sensualità piuttosto alta e due personaggi piacevolissimi da leggere.
Nash è stato come me lo aspettavo e come è stato dipinto dall'autrice e dagli altri ragazzi del gruppo. Di buon cuore, sempre pronto al sorriso e ad esserci per le persone che ama, Nash è un bad boy solo nell'aspetto perché sotto sotto è maturo, onesto e incline ad aprirsi e quasi quasi impaziente di innamorarsi. Okey, sì, il fatto che sia quasi interamente coperto da un unico tatuaggio e abbia piercings in zone vietate ai minori ha - in qualche modo - fatto schizzare alle stelle il mio interesse, ma se non hai anche altro da offrire oltre un bel corpo l'entusiamo si sgonfia in fretta.
Non dico che siamo ai livelli di Rome ma quasi, e mi sbilancio dicendo che Nash - complice la giusta storia che lo sostiene - ha reso la lettura sempre molto interessante.
Il punto debole di OiS è, mi spiace dirlo, Saint. Partita benissimo, Saint mi ha super esaltata perché è indipendente e forte ma anche quel lato fragile e insicuro che la rende perfetta per le scene più drammatiche o emotivamente forti. Le protagoniste troppo emancipate o troppo fredde non fanno per me, mi piace leggere di un personaggio femminile che ha entrambi i lati e che permette all'angst di graziare le pagine del romanzo. All'inizio Saint era perfetta, mi piaceva e mi piaceva come la storia seguiva entrambi i personaggi. Poi, come un disco rotto, la sua fissazione su alcune debolezze del suo carattere, le sue insicurezze ripetute all'infinito e usate come scusa - a volte - per essere irrazionale ed esagerata hanno indebolito la storia.
Se all'inizio il voto era quattro foglioline, il continuo lagnarsi di Saint e il suo essere testona - ma dico io, si può reagire sempre allo stesso modo senza parlarne prima? - verso la fine mi hanno stufata.
E' ovvio che mi aspetto il classico punto di rottura nella coppia, con l'allontanamento e la riconciliazione, però la struttura deve resistere. Le reazioni dei personaggi devono avere un riscontro negli eventi della storia: se uno è esagerato rispetto all'altro allora il castello di carte crolla e ti rimane in mano una storia che stona, personaggi che forse è meglio se sparisci ed altri che sembrano sprecati.
Quindi, se non si fosse capito, Saint ha rovinato un po' la mia lettura, ha smontato il mio entusiasmo e mi ha solo lasciato una voglia tremenda di leggere altro nella speranza di incontrare una protagonista con reazioni meno patologiche e più realistiche.
Niente toglie a Nash lo scettro di strafigo tatuato, perché francamente è impossibile e chapeu alla Crownover che ha saputo, ancora una volta, infilare alla fine i protagonisti del prossimo romanzo facendomi tornare la voglia tremenda.
Ora che ho finito Oltre i segreti e ho avuto la mia dose di Nash voglio Rowdy e lo voglio adesso.

12 novembre 2015

Jay Crownover
Oltre l'amore

Serie Marked Men 3
Titolo originale Rome

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Dietro la sua aria insolente e i tatuaggi che ricoprono il suo corpo, Cora Lewis nasconde un cuore spezzato, e non vuole bruciarsi di nuovo. Cora vorrebbe incontrare una persona che non abbia problemi da risolvere e sia pronta a impegnarsi. Finché non conosce Rome Archer. Rome è ben lontano dall’essere perfetto. È testardo, rigido e prepotente. Ed è tornato dalla sua ultima missione molto provato sia fisicamente che moralmente. Rome si è sempre trovato a ricoprire troppi ruoli: fratello maggiore, figlio prediletto, super soldato. Ma nessuno fa più per lui. Ora è solo un uomo che cerca di capire cosa fare con la sua vita, e come tenere a bada i demoni oscuri legati alla guerra e alle perdite subite. Era pronto ad affrontarli da solo, ma Cora ha fatto irruzione nel grigiore della sua vita, illuminandola... E quel che all’inizio sembra imperfetto potrebbe anche durare per sempre...

[...]ora starti accanto è l'unica cosa che mi sembri solida e reale...sei così piena di colori, così esuberante che non ti perdi mai nel paesaggio monocolore della mia testa.
Commento
Cantiamo in coro l'alleluja!
Finalmente, dopo ben due romanzi un po' così che non mi hanno entusiasmata, la Crownover è riuscita a piacermi! Finalmente, dopo Rule - che francamente meh - e Jet - che mi è rimasto indifferente -, Rome - per ora l'unico che mi aveva attirata - si è rivelato essere il migliore del trio e ha centrato in pieno tutte le mie patetiche aspettative.
Finalmente, aggiungerei, dopo qualche New Adult un po' sottotono, sono riuscita a leggerne uno che mi è piaciuto. Mi mancava e parecchio, questa bella smania, anche se il dubbio che Oltre l'amore possa essere definito al 100% NA mi ronza ancora nella testolina.
Rome, infatti, ormai è un adulto, mentre Cora è sicuramente più in linea con il target di età. Siamo al limite, secondo me, ma la Crownover si gioca benissimo le sue carte e il risultato è un ottimo romance, un buon NA e una storia che mi ha risollevato il morale e il giudizio - negativo - che mi ero fatta di lei e della serie.
Rome, il fratello grande, soldato ormai congedato, si trova in una situazione che, più che una pausa di transizione, sembra un buco nero. Reduce da grossi traumi, soffre di PTSD e affoga il suo senso di colpa e il suo dolore nell'alcool e, in un atteggiamento scontroso che manda all'aria il poco di tranquillità che il gruppo aveva raggiunto, si trova solo contro tutti. Proprio lui che era il punto fermo dei fratelli, della famiglia e della sua squadra, ora non ha un ruolo né uno scopo e si sente tutto tranne che figlio, fratello e soldato. Tra il ricordo di Remy, quello dei compagni e la sensazione di essere un perfetto nessuno, inutile a tutti, Rome combatte un altro tipo di guerra: una che non riesce a gestire.
Nel momento in cui la sua paura diventa ingestibile reagisce diventando aggressivo, aggredendo verbalmente chi gli sta vicino e rendendo la sua vita un vero inferno. Nessuno riesce a prenderlo per il verso giusto e nessuno si sforza di guardare un po' al di là dell'apparenza, come se Rome facesse apposta e non avesse diritto a soffrire come loro.
Solo Cora, perfettamente in linea con il suo personaggio, se ne frega di tutto e di tutti e reagisce a Rome colpo su colpo senza paura e senza pietà. E' di questo che lui ha bisogno: di reazioni vere, di qualcuno che gli indichi una strada da seguire che non sia la sua, di qualcuno che non lo guarda con pietà e compassione ma come se fosse un essere umano che ha tutte le possibilità di tornare in riga se solo volesse. Cora capisce subito che Rome ha bisogno di una spinta e di certo non guasta che lui sia così bello e così intenso, oltre che impossibile da ignorare.
Il loro rapporto è istintivo: Rome si rifugia nel carattere di Cora e lei trova in lui una persona da amare senza compromessi, ma al 100%. Gli emozionanti alti e bassi di entrambi i personaggi sono gli ostacoli che devono superare per arrivare alla fine del loro percorso: insieme o da soli, entrambi devono capire qual'è il loro desiderio più grande, dove vogliono vedersi nel futuro. Per Cora è quasi facile, lei vuole una relazione stabile, adulta, vera, di quelle che non ti fanno venire i patemi e che ti regalano pace e felicità. Per Rome è una nuova identità, un se stesso nuovo e più equilibrato senza il peso di dover tenere a bada un'intera truppa, famiglia, amici e colleghi.
Come coppia mi sono piaciuti tantissimo: Cora è grintosa, non si lascia andare a paturnie adolescenziali nemmeno quando le capita il fattaccio. Non mi ha dato fastidio il suo lato estroso - anche se i piercing sottopelle mi fanno di impressione - i tatuaggi e il suo stile punk rock, è talmente opposta a Rome che in un certo senso si completano. Sono tremila volte più maturi dei personaggi precedenti e altrettante volte più emozionanti da leggere.
Lo stile entra in sintonia con i personaggi e smette di essere petulante come con Jet e hogiàscordatoilnome. Nei dialoghi non c'è spazio per i tira e molla da ragazzini, non c'è spazio per le bugie puerili e per reazioni fuori contesto. L'autrice livella tutto su un tono maturo che fino ad ora aveva circumnavigato e si butta in dialoghi spicci e brutali nella loro onestà, in decisioni mature e ponderate, in reazioni dolorose e motivate, in errori che hanno un senso e non si possono camuffare con capricci adolescenziali.
Insomma, la Jay bella è migliorata, secondo me, come è migliorato il tipo di storia che vuole raccontare.
Ho l'impressione, considerando l'evoluzione dell'autrice, che questa sia una serie in lento crescendo e che si sia resa conto - forse un po' tardi - che certe sciocchezze, sebbene siano perfettamente in tono con il genere, non devono necessariamente essere ficcate a forza in un romanzo solo. Con Oltre di noi l'infinito aveva chiaramente esagerato, ma in Oltre l'amore ha corretto il tiro e spero che con il prossimo romanzo si stabilisca su una rotta simile a questa.
Non pensavo di dirlo, ma quasi non vedo l'ora di leggere il prossimo titolo della serie (Nash, e ho detto tutto).

5 novembre 2015

Jay Crownover
Oltre noi l'infinito

Serie Marked Men 2
Titolo originale Jet

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Con i suoi pantaloni di pelle aderenti, un profilo tagliente e un’aria misteriosa, Jet Keller è il protagonista delle fantasie più sfrenate di ogni ragazza. Ayden Cross è cresciuta accanto a tipi poco raccomandabili e di certo non ha intenzione di farsi abbindolare dagli occhi scuri e ipnotici di Jet. Ha paura di bruciarsi, ma, nonostante tutto, anche solo essere sfiorata da lui la accende. Jet non riesce a resistere alle gambe chilometriche di Ayden, infilate in quegli stivali da cowboy, che sembrano sfidarlo. Eppure, più gli sembra di esserle vicino, tanto più è forte la sensazione di non conoscerla. E nel momento in cui capirà di volerla a qualsiasi costo, dovrà fare i conti con qualcuno che ha un’idea di relazione completamente diversa dalla sua. La fiamma iniziale lascerà il posto a un amore duraturo, o consumerà i loro sogni lasciando solo cenere?



Commento

Ecco cosa succede quando vado contro i miei istinti leggiucchiosi. Mi prendo la bastonata sui denti. Avrei dovuto evitare proprio e concentrarmi su altro, e non accanirmi perché è da tanto che non leggo New Adult. Gne gne, imparo a fare i capricci.
Oltre noi l'infinito non mi è piaciuto. Mi ha fatto perdere più volte la pazienza e l'interesse verso l'autrice, e mi ha costretta a mettere in discussione persino il voto che avevo dato al primo romanzo della serie. Questo è uno di quei libri che, se ti prende male, si rovina da solo senza possibilità di redenzione. Non era il momento giusto per leggerlo, mi sembra evidente, ma ormai ero in ballo e ho tenuto duro fino alla fine - ieri sera, con uno sforzo cosmico di 2 ore di lettura prima di entrare in coma per la stanchezza.
Insomma, cara Jay, l'idea di base è sempre fantastica ma poi o mi cadi sul banale o mi crolli sulle boiate. Spero, e lo spero sul serio, che il terzo romanzo dedicato a Rome sia meno cretinetto perché quel personaggio mi attira parecchio.
Cercando di identificare l'elmento di fastidio principale non posso trattenermi dall'urlare AYDEN! Insopportabile, bipolare, passa da un ragionamento all'altro senza una motivazione logica apparente perché segue un principio base che ha dell'assurdo: Ayden è convinta che il suo io cattivo, il Mr.Hyde, debba essere tenuto confinato nelle profondità del suo essere per evitare di comportarsi come nel passato e si sforza di essere rigida e controllata, una versione tutta studio e niente trasgressioni che grida frustrazione da ogni angolazione - il Dott.Jekyll.
Fin qui, andrebbe anche bene come principio, se non che per tutto il romanzo questa benedetta ragazza si lascia andare a ragionamenti che hanno dell'incredibile e che io ho fatto fatica a comprendere. Se hai avuto un passato di merda, ma sei sopravvissuta e hai capito non solo i tuoi errori ma anche quelli degli altri - quindi, è improbabile che tu li rifaccia - perché ti ostini a pensare di non essere in grado di vivere veramente? Perché pensi che ti basti un briciolo di eccitazione per ricadere nel baratro, quando è chiaro che non ne hai intenzione? Ma soprattutto, domanda delle domande alla quale io e tutti gli altri personaggi non abbiamo trovato risposta, che 'zzo c'entra quel povero cristo di Jet?
Tutto il contrasto del romanzo si basa sul fatto che Ayden e Jet sono attratti l'una dall'altro MA, lui pensa che lei voglia un fidanzato precisino con il lavoro in banca e lei pensa che l'io distruttivo venga liberato dalla figaggine estrema di Jet e la ributti nel buco nero. Quindi si mangiano con gli occhi ma non si dicono mai nulla oltre alle solite banalità di rito, non vanno molto al di là dell'apparenza nonostante entrambi non siano più ragazzini, ed entrambi sono ancora influenzati dal loro passato e morbosamente attaccati alle loro famiglie disfunzionali.
La domanda che mi sono ripetuta più spesso è perché? Non lo sapremo mai.
In generale, poi, ho trovato piuttosto grottesca la descrizione dei sentimenti di Jet. Questo suo essere sempre eruttante fiamme, brucia per ogni cosa: rabbia, fame, sete, sesso, amore, tristezza, mal di pancia, mal di denti...è sempre tutto un fuoco. Ma dico io, con tutti i modi possibili che esistono per descrivere i sentimenti di una persona, devi scegliere sempre lo stesso? Dopo un po' me lo immaginavo come un personaggio dei cartoni giapponesi immerso nelle fiamme e gli occhi fuori dalle orbite. Not so sexy, direi.
Oltre a questo, ho trovato persino delle incongruenze (es: quando Cora viene aggredita, lei non c'è ma magicamente riconosce l'aggressore quando lo vede), e il finale con tanto di fratello prodigo mi ha lasciata parecchio delusa. Capisco che il genere NA si presta a storie frivole, ma lo fa anche a storie più intelligenti e ben costruite, quindi non mi capacito della noia che questo romanzo mi ha trasmesso. Noia, fastidio e anche una buona dose di delusione.
Insomma, un commento scarno per un romanzo che non mi ha lasciato nulla e non mi ha nemmeno emozionata nei punti migliori. Forse, quando si è reduci da un romanzo degno di questo nome, è meglio evitare di dare un'opportunità a libri che sono per definizione e stile sotto di centinaia di punti.
Ritenterò con Rome e deciderò il da farsi, se anche al prossimo giro rimango su voti bassi metto da parte la Crownover. Mi spiace, però, perché i metallari compaiono sempre pochissimo dei romance *ricorda i bei tempi di gioventù* e mi faceva piacere vedere come, per una volta, fossero messi sotto una luce positiva.
Non mi resta che ritentare, e vedere se sarò più fortunata.

23 aprile 2015

Jay Crownover
Oltre le regole

Serie Marked Men 1
Titolo originale Rule
Trama
Newton & Compton
pag. 345 | € 9,90
Shaw Landon è la tipica brava ragazza di buona famiglia. Sa cosa i suoi genitori si augurano per lei: voti eccellenti, un lavoro come medico, un ragazzo benestante e rispettoso che la conduca all’altare. Eppure, da sempre, Shaw è attratta da tutt’altro. Soprattutto da ciò che è l’esatto contrario di quello che dovrebbe desiderare…
Rule Archer è bellissimo, fa il tatuatore, è sfacciato e arrogante, una luce negli occhi che non sembra promettere niente di buono, ma ha un sorriso capace di sciogliere un iceberg. E soprattutto è abituato a prendersi ciò che vuole. Ogni sera si porta a letto una ragazza diversa, salvo poi non ricordarne neppure il nome il mattino successivo.
Rule sa bene che la bella Shaw è rigorosamente off limits, ma sembra diversa da tutte le altre ed è così difficile rinunciare anche solo ad assaggiare quell’invitante frutto proibito.


Commento
Non sempre si può essere fortunati.
O meglio, non sempre ciò che si legge ci piace da impazzire.
E potrei anche dire non sempre ciò che ci spacciano per fantasterrimo ci scorre nel sangue mandandoci in overdose da felicità.
Non mi faccio tanti problemi, quando mi capita. Non mi strappo i capelli, non faccio book bashing, non diffondo il veleno e la depressione. Mi limito, con grazia e diplomazia - come no - a informare che a me, personalmente, il libro non è piaciuto.
Nel caso specifico di Oltre le regole ha giocato un ruolo decisivo, nel prenderlo in considerazione, l'opinione di una cara - carissima - amica. Mi whatsappa eccitata come uno scoiattolo in acido e mi dice che sta leggendo questo romanzo bellissimofantasticomeraviglioso che si è innamorata di Rule e che devo assolutamente leggerlo. A.S.S.O.L.U.T.A.M.E.N.T.E.
E io, che aspiro New Adult come il Ventolin durante un attacco d'asma, l'ho preso e iniziato dopo - tipo - 5 minuti dal primo whatsappino.
Lo slancio iniziale si è esaurito troppo in fretta, il livello di gradimento è sceso bruscamente ben prima della metà del romanzo e sono arrivata alla fine svogliata, disinteressata, e già a conoscenza di ogni svolta della storia.
Partiamo dalla trama. Shaw è una ragazza di ottima famiglia. Sì, è una femmina nonostante il nome orrendo. Dicevo, è di ottima famiglia: genitori separati e straricchi, anafettivi, dittatori, disinteressati, pronti a plasmarla a loro piacimento e a usarla come pedina nei loro intrighi politici. L'unica concessione che Shaw si è permessa è stata farsi amica la famiglia Archer: i genitori che aveva sempre voluto, il fratello maggiore che aveva sempre desiderato, l'amico del cuore perfetto e l'amore perfetto. In ordine mamma e papà Archer, Rome, Remy e Rule. Ora, con amore perfetto intendo - naturalmente - l'amore non corrisposto, sofferto, difficile che Shaw nutre per Rule, suo diretto opposto sia per comportamento che per apparenza. Dove Shaw è twin-set e perle, Rule è cresta, jeans strappati e tatuaggi. Dove lei è studio, astinenza e controllo, lui è tatuatore, da una botta e via, irruento e incontrollabile.
Il contrasto è di quelli fantastici che piacciono a me, ma solo in teoria e poi vi spiego perché.
L'effetto Rule, però, è di quelli che ti tramortiscono. Rule è un rockettaro, creste, colori di capelli che cambiano come le sue t-shirt, pieno pieno pieno di tatuaggi, senza filtri tra cervello e lingua, e piacevolmente sboccato. Non che mi attizzi in modo particolare l'eroe che bestemmia, ma quando hai di fronte un personaggio così estremo, giovane, ed energico, è improbabile che parli forbito e che non ficchi almeno un fuck in ogni frase. Rule ha il suo dannato perché, ha un atteggiamento da schiaffi che arriva al limite senza oltrepassarlo e manda in subbuglio la protagonista per un motivo: l'amore sì, ma anche l'ormone.
Quindi la prima parte mi è piaciuta, ho seguito tranquillamente il percorso scelto dall'autrice e mi sono goduta la nascita della coppia Shaw/Rule.
Poi avviene il fattaccio. Rule, da scapestrato sboccato e anarchico, diventa stranamente profondo, forbito, adulto, razionale fino alla nausea e stucchevole. Il cambio è - manco a dirlo - causato dalla scoperta di questo sentimento che non riconosce, che rifugge ma brama, che lo cambia inside nel giro di poche pagine e che lo trasforma letteralmente da bad boy a coniglietto di peluche. Si taglia persino la cresta, santo cielo, si veste in modo diverso, si comporta in modo diverso e tutto in nome di una ragazza che pensa di non meritare.
Ora l'autrice, che probabilmente ha mal sopportato come me questa piega, ha fatto sì che Shaw si ingrifasse come un bufalo di fronte a questo Rule tutto cuoricini e stelline, causando la tipica rottura di quasi fine romanzo e usandola come spunto per dare uno sprint al libro. Il calo improvviso di interesse, quindi, viene arginato in corner grazie al ritorno alle origini di Rule e al prevedibile risvolto sulla questione Archer.
Degnissimo di nota è Rome, fratello maggiore di Rule, che spero di poter leggere come protagonista very soon, visto che è uno di quei personaggi che mi risveglia il neurone addormentato solo con la sua presenza. Stessa cosa per l'amico di Rule - mi sfugge il nome - e per il cantante rockettaro. Diciamo che la Crownover ha per le mani un sacco di materia prima e, finché non combina grandi pasticci e rimane sul livello di Oltre le regole, la leggerò molto volentieri.