Visualizzazione post con etichetta Helen Kirkman. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Helen Kirkman. Mostra tutti i post

22 gennaio 2012

Helen Kirkman
Il prezzo dell'amore

Serie Dragon Banner 5
Titolo originale Captured
Trama 
Harlequin
ebook | € 5,99
Wessex, 876
Da tre lunghi anni Rosamund è prigioniera degli invasori vichinghi nella fortezza di Wareham, e per lei sembra non esserci più alcuna speranza di salvezza. Finché non arriva al campo nemico Boda, un prigioniero sassone che come lei è originario della Mercia. Pur non sapendo nulla di lui, Rosamund avverte subito una profonda e inspiegabile attrazione, e con un coraggio che rasenta l'incoscienza sfida il suo carceriere, Thorkill, a un tiro di dadi per ottenere il possesso del prigioniero.
La fortuna le sorride, e Boda le viene assegnato, seppure a malincuore. In un mondo dominato dalla violenza e dall'inganno, in cui fidarsi di qualcuno può rivelarsi molto pericoloso, Rosamund e Boda decidono di correre il rischio. Ma la guerra ha impresso profonde ferite nelle loro anime, e l'ombra del tradimento incombe sul loro amore. 


Commento
***Spoiler***
Piattitudine, noiosità, lentezza...mamma mia. Insomma, la Kirkman a me piace - generalmente - ma quando non mi piace...non mi piace davvero. Non mi schifa, però mi spegne il cervello nel giro di 30 secondi. Non ho capito l'utilità di questa storia, perchè a conti fatti succede poco o nulla. Se il fatto che la protagonista vince uno schiavo e poi se lo - ehm - spupazza può considerarsi una trama portante, allora devo rivedere i miei standard. In breve succede che: lei vince lui in preda ad un attacco ormonale incomprensibile (visto che lui è tutto svoncio, tumefatto e svenuto); lui vince lei con il suo charme da schiavo tumefatto - ma, oh, tanto onorevole; il vichingo cattivo vuole riprendersi la lei (finta schiava al seguito danese) e uccidere lui; arriva la cavalleria di Alfredo e vissero tutti felici e contenti. 314 pagine per una trama che mi ha occupato 3 righe, vi lascio intendere quanto fosse appassionante la lettura. L'ho finito per principio, ma più di una volta sono stata tentata di chiuderlo e dimenticarmene. Francamente non so che pensare, perché mi piace lo stile della Kirkman e a volte riesce a creare storie molto più intense di questa, ma è come se la sua produzione fosse un altalenarsi di storie carine e storie noiose. Penso, a mente fredda, che se dovesse uscire un altro suo romanzo dovrò ponderare attentamente se spendere quei soldi o tenerli per altro.

20 gennaio 2012

Helen Kirkman
L'artiglio dell'aquila

Serie Dragon Banner 2
Titolo originale Destiny
Trama 
Inghilterra, 875 
I Vichinghi infuriano sulle coste inglesi portando morte e distruzione. Mentre è impegnato in una pericolosa missione per conto di Alfredo il Grande, Re del Wessex, Berg si imbatte in una giovane di nobile aspetto che vaga disperata nella foresta dopo essere sfuggita alle violenze di Kraka, un brutale capo danese. La fanciulla, che conserva ancora il pegno d'amore ricevuto dal suo promesso sposo quando era poco più che una bambina, assomiglia molto a Elgiva, la donna di cui Berg era innamorato e alla quale era stato costretto a rinunciare tanti anni prima; impulsivamente, il prode cavaliere si offre di proteggerla. Ma proprio quando sente rinascere dentro di sé la speranza di un futuro insieme alla donna che ha imparato ad amare, ecco riapparire nelle loro vite il crudele Kraka, venuto a rivendicare la sua preda. 

Commento


Questa volta la Kirkman mi ha sorpresa! Ebbene si, questa volta mi è piaciuta più del suo solito. Se, in genere, le sue storie sono godibilissime ma leggermente freddine, in questo caso la storia è molto appassionante.
L'ambientazione è l'Inghilterra prima dell'anno Mille, con vichinghi, scorrerie, guerrieri e morte che dilaga ovunque. I temi, quindi, non sono proprio spensierati e per questo i toni di tutto il romanzo sono cupi e decisamente drammatici. Il risultato, però, non è una storia deprimente e pesante da leggere; al contrario, la storia di Berg e di Elgiva è intensa e toccante, drammatica ed emozionante. Elgiva, meglio conosciuta come Elen, è una prigioniera fuggita dalle grinfie di Kraka, un vichingo fuori di testa, che l'aveva tenuta come concubina. Elgiva viene trovata e nuovamente rapita da Berg, guerriero inglese dai modi 'rudi' e dal viso sfigurato (e già qua io sbavavo senza freno). La situazione è strana e delicata: l'amante di un vichingo nell'accampamento di un uomo del re inglese. Tra i due nasce un particolare rapporto, fatto di comprensione e di tenerezza che sfocia, ovviamente, nella passsssione, ma solo quando i due si rendono conto della forza e della profondità dei loro sentimenti. Si scopre, poi, che i due erano promessi da giovani e che le avversità della vita avevano diviso. 
Il romanzo non è per niente leggero, anche perché ci sono alcuni elementi che capitano raramente in un romance, ma non per questo è risultato brutto. A me è piaciuto davvero, nella sua particolarità ed è - per ora - uno dei migliori romanzi della Kirkman che ho letto.

26 dicembre 2011

Helen Kirkman
Lo straniero

Serie Warriors of the Dragon Banner 1
Titolo originale A fragile trust

Trama
Harlequin | pag. 314
Inghilterra, 872
Figlio di un sassone passato al nemico per sete di ricchezze, Ash è cresciuto in mezzo ai Vichinghi e tuttavia, alla morte del padre, ha deciso di giurare fedeltà a quello che dovrebbe essere il suo vero sovrano, Alfredo il Grande. Valoroso guerriero che in più di un'occasione ha dimostrato la sua lealtà al Re del Wessex, un giorno cade nell'imboscata tesagli da un traditore e viene lasciato in fin di vita in mezzo a una strada. A trovarlo è Gemma, una giovane della Mercia tenuta in ostaggio insieme al fratellino dal crudele Erik, capo degli invasori danesi. Attratta dallo sconosciuto, la fanciulla decide di rischiare il tutto per tutto e lo nasconde nella propria capanna pur sapendo che si tratta di un inglese. Ma tanto coraggio viene premiato, perché Ash si rivela un uomo capace di mettere a repentaglio la propria vita e persino il proprio onore pur di salvarla e di conquistare il suo amore.


Commento

Quando comincio un romanzo della Kirkman so sempre a cosa vado incontro. So esattamente come sarà la storia e come saranno i personaggi. L'autrice è una maestra nella ricostruzione storica, descrive benissimo gli usi, i costumi, l'ambientazione senza essere pesante e senza portare via spazio ai personaggi. Altrettanto perfetta è la caratterizzazione dei personaggi: sono profondi, non solo belli e virili o belle e coraggiose...hanno un'anima, ed è questa che porta avanti la storia. L'unica pecca è che manca la passione con la P maiuscola, quella che ti fa divorare le pagine una dietro l'altra. E' un piccolo difetto, ma io lo sento. I personaggi sono Kirkmaniani, quindi il Lui è un guerriero forte, tutto d'un pezzo e morbido dentro, come i Grisbì; mentre Lei è fredda come un ghiacciolo all'inizio ma si squaglia appena lui le si avvicina...ovviamente. Una lettura piacevole se si è preparati ad un romanzo più storico che d'amore.

10 dicembre 2011

Helen Kirkman
Il mercenario della Frisia

Serie Warriors of the Dragon Banner 3
Titolo originale Fearless

Trama
Inghilterra, 875 
Costretta ad abbandonare le sue terre, occupate dai vichinghi, l'impavida Principessa Judith trova rifugio alla corte di Alfredo del Wessex. Relegata tra le dame di compagnia della regina, assiste impotente alla guerra tra il suo popolo e le orde danesi, finché il sovrano stesso non le affida una missione di fondamentale importanza per la sopravvivenza del regno: convincere il ricco mercante Einhard ad aiutarli ad allestire una flotta in grado di proteggere le coste del Wessex. Einhard, però, non ha intenzione di lasciarsi coinvolgere in una contesa che potrebbe compromettere la delicata missione in cui è impegnato. Di fronte al suo rifiuto, l'ingegnosa Judith decide dunque di ricorrere a misure estreme, e non esita a ordire un piano a dir poco temerario per ottenere l'aiuto dell'affascinante mercante frisone. Un piano che potrebbe funzionare, se solo...

Commento
Mi piace molto lo stile della Kirkman soprattutto perché le sue ambientazioni storiche sono molto accurate e veritiere, non ci sono situazioni assurde e sbagliate nella trama e i personaggi sono coerenti con il periodo storico in cui vengono collocati. I particolari vengono curati fino nei minimi particolari: i vestiti, le armi e e le abitudini, tutto è storicamente giusto. E' per questo che compro e leggo i suoi romanzi, non tanto per la storia d'amore tra i protagonisti, perché, diciamocelo, non è che siano delle storie veramente emozionanti. La parte avventurosa invece è quella che ti tiene incollata alle pagine, le avventure che i personaggi del romanzo vivono sia nel bene che nel male e il superamento delle avversità. Di questo romanzo mi è piaciuto molto la scena finale, una specie di battaglia navale (anche se alla fine non combattono per davvero) in cui i protagonisti sono la furbizia e la conoscenza degli intrighi politici. Tra i due protagonisti, l'eroe, Einhard mi ha convinto di più dell'eroina Judith. Credo che abbia giocato a suo sfavore il fatto che le donne troppo combattive, che impugnano la spada e si buttano nella mischia non mi piacciano per nulla in un romanzo d'amore, lo stile principessa Xena non fa per me. Tuttavia, oltre a questo aspetto, la protagonista è un'eroina forte che non vuole stare con le mani in mano, ma vuole dare una mano, vuole poter rendersi utile. Einhard, invece, mi ha colpito perché per una volta la parte violenta e 'cattiva' (anche se dipende dai punti di vista) non viene eliminata dall'amore della e per la protagonista: lui continua ad odiare anche alla fine, sebbene l'odio sia più sopportabile non vuole e non può dimenticare.
C'è tantissima introspezione dei personaggi e per questo i personaggi secondari hanno pochissimo spazio, giusto quello che serve per portare avanti i dialoghi e la trama, ma stranamente non si sente il bisogno di un cambio d'aria. Molto carino è stato il piccolo Thieto, che sembra una miniatura di Einhard e quasi quasi sarei curiosa di sapere che fine farà. Anche la storia d'amore tra i due non nasce dal nulla e si sviluppa in due righe. All'inizio infatti nessuno dei due voleva avere a che fare con l'altro, ma per colpa di una forte attrazione fisica continuano a trovarsi nella stessa situazione: sono gli avvenimenti che vivono assieme, e forse anche il loro essere così simili, a portarli ad innamorarsi. Non c'è nessun colpo di fulmine stile 'zac-ci amiamo e ci sposiamo', e aggiungerei per fortuna perché con due personaggi così alfa non sarebbe potuto succedere se non attraverso un sacco di casini come è successo a loro. Ovviamente c'è l'happy ending, ma è meritatissimo e si arriva dopo una bella scena piena di tensione e di azione, per altro per nulla noiosa o scontata. Vale il prezzo che l'ho pagato, e mi ha fatto passare qualche bella ora su una nave vikinga (si si nella mia immaginazione).