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3 settembre 2013

Sandy Hingston
Ti salverò


Serie School for Scandal 3


Trama
I Romanzi Mondadori
Quando Gannon Finn, lord Carew, iscrive la nipote Claire al Collegio per giovani donne della signora Treadwell, fa una stupefacente scoperta: una delle insegnanti è nientemeno che Christiane Roxwell, che molti anni prima gestiva la casa da gioco da lui frequentata. A quel tempo gli aveva acceso la passione e il desiderio di salvarla da un destino di perdizione, ma lei lo aveva respinto. Adesso fra i due sono subito scintille, tuttavia devono collaborare per il bene di Claire, per aiutarla a liberarsi degli incubi che la tormentano in seguito alla tragica morte dei genitori. Tutto ciò mentre i sentimenti sopiti, e a fatica trattenuti, si ridestano e non possono essere negati. Per Christiane è forse giunto il momento di lasciarsi davvero salvare.





Commento
Quindi questa è la fine? Annamo bbene. Ero convinta che ci fossero altri romanzi, dopo questo. Invece scopro che è una trilogia e che questo è l'ultimo romanzo. Non mi è chiaro perché l'autrice abbia scelto due protagoniste giovani alunne per i primi romanzi e poi si sia dedicata a Madame, una delle due vecchiarde del collegio. Per carità di Dio, non ho nulla contro le eroine mature, ma pensavo che il filo conduttore della serie fosse proprio quello delle protagoniste alunne. Invece no, ci ritroviamo un'eroina ormai oltre i 40, che ha vissuto la sua vita e che ha avuto - nei due romanzi precedenti - sempre lo stesso ruolo (tra l'altro nemmeno troppo affascinante).
L'autrice ripesca dal passato di Christiane una specie di tresca/flirt rinnegato con Gannon, zio di una nuova allieva. Se all'inizio era stato Carew ad essere innamorato - uomo più giovane, donna matura...ecc. - ora è lui a condurre il gioco e a far pesare a Christiane la sua età. Il tira e molla emotivo e strappamutande dei due protagonisti mi ha lasciata completamente indifferente, forse proprio a causa della stranezza generale della storia. Per quanto Christiane sia un personaggio con un grande passato e tante cose da dire, si riduce ad essere una donna in crisi di mezza età, con il terrore dei capelli bianchi e del giudizio di un uomo più giovane che - a sentir lei - ha sempre disprezzato. Gannon, invece, è ossessionato: passa i 20 anni di separazione a pensare a lei (amore o follia???) e non si toglie di dosso quel modo di fare da ragazzino arrapato, camuffandolo da fascino del donnaiolo virile. Niente di speciale, insomma, sul fronte originalità soprattutto nei momenti dei litigi che a mio parere ridicolizzano le motivazioni e i sentimenti.
Il tentato rattoppo avviene quando l'autrice infila tra una scena e l'altra la storia d'amore che - secondo me - avrebbe dovuto essere quella portante, tra la nipote di Gannon e il suo spasimante quacchero. La particolarità dei due personaggi rende le loro parti interessanti e insolite e dona un pò di freschezza al resto del libro. Peccato che siano in secondo piano, perché a ruoli invertiti i due ragazzi sarebbero stati protagonisti perfetti.
Di poco conto e prevedibile il mistero sulla morte dei genitori di Claire e sulla presunta colpevolezza di Gannon. Certe scene fanno storcere il naso e smontano in fretta quel poco di entusiasmo che nasce dalla lettura.
Insomma, è una fine triste per una serie che era iniziata bene e che mi aveva entusiasmata e la delusione di non poter sperare in un quarto libro - quello della redenzione - rende tutto molto deprimente. Sono cose che capitano, però, e la prendo con filosofia.

27 maggio 2013

Sandy Hingston
Il corteggiatore

Serie School for Scandal 2

Trama
I Romanzi Mondadori
pag. 254 | € 4,50
Figlia di un duca, lady Katherine Deveraux è bella ed estremamente consapevole della propria posizione sociale: arrogante e snob, non le importa di diffamare le compagne per ottenere quello che vuole.
Per darle una lezione di umiltà, la direttrice dell’accademia per signorine che frequenta assume Alain Montclair, un affascinante mascalzone francese, affinché la corteggi e le spezzi il cuore. Nessuno si aspetta che Katherine se ne innamori, al punto da mettere da parte il proprio onore pur di seguire l’amato in Francia. E che Alain stesso rimanga conquistato dalla sua passione. Le circostanze purtroppo lo obbligano a lasciarla, ma quando riesce finalmente a tornare da lei, la trova fidanzata con un altro...





Commento
Velocissimamente la Mondadori ha pubblicato il secondo romanzo della serie School for Scandal, iniziata 2 mesi fa con Lezioni di cuore.
Felice di poter continuare così presto una serie che, per me, era iniziata più che bene, ho affrontato questo romanzo con una certa tranquillità, convinta di andare sul sicuro. Così è stato, ma solo per la durata della prima metà del libro perché la seconda è stata un declino totale, fino all'ultima depressa pagina.
L'inizio è promettente: la protagonista è il personaggio più fastidioso comparso in Lezioni di cuore, la figlia di un Duca capricciosa, presuntuosa e cattiva. Katherine non è propriamente materiale da eroina di romance, piuttosto da antagonista, eppure la Hingston l'ha subito messa in pista dandole la possibilità di mettere in luce le sue insicurezze, nascoste per bene dietro ad un atteggiamento sprezzante e irritante. Proprio a causa di questo comportamento - che arriva persino a causare un tentato suicidio - le fondatrici della scuola per signorine decidono di darle una bella lezione ripagandola con la sua stessa moneta: farla soffrire come lei fa soffrire gli altri.
A questo scopo viene ingaggiato un povero in canna libertino francese, bello come il peccato e altrettanto insensibile: il suo compito è farla innamorare e spezzarle il cuore. Alain, abituato ad avere donne intorno a sé che gli cedono senza la minima difficoltà, sviluppa un sottile disprezzo verso la viziata e cattiva Katherine, tale da farlo impegnare nella seduzione più strana ed efficace che abbia mai messo in atto. Alain colpisce la prima volta ad un ballo, trattando Katherine con condiscendenza e ignorandola completamente, nonostante lei sia stata più che maleducata. Dopo quel primo incontro, che rimane bene impresso nella mente di Katherine, Alain sparisce e procede diventando un corteggiatore anonimo e spedendole ogni giorni dei regali diversi accompagnati da biglietti sensuali ed espliciti. Katherine che, nonostante la bellezza, non era mia stata corteggiata, si ritrova coinvolta emotivamente, aspettando ogni giorno i regali che - secondo lei - esprimono una conoscenza ben intima dei suoi desideri. Il culmine della seduzione avviene per concessione di Katherine che organizza un incontro notturno per scoprire l'identità dell'uomo di cui si è invaghita. La notte, il buio, la sua stessa convinzione e l'evidente avvenenza dell'uomo la trascinano in uno stato di libertà, dove Katherine si lascia andare senza risentimenti e dove non c'è spazio per la figlia del Duca.
Alain, con il suo sigaro che illumina la notte, il suo profumo e la sua grande esperienza di seduttore non trova resistenza e riesce nel suo intento. Katherine è innamorata e lui, suo malgrando, rimane segnato dalla passionalità e dalla vera essenza della ragazza, una volta spogliata della sua arroganza.
All'improvviso, però, sparisce proprio come concordato spezzando il cuore a Katherine. Le due matrone corrono ai ripari rivelando a Katherine la vera identità del suo corteggiatore nella speranza di metterle il cuore in pace. Katherine, invece, scappa in Francia alla ricerca di Alain e lo ritrova alla Bastiglia accusato di omicidio. Nella sua ingenuità si lascia convincere della sua buona condotta e fugge assieme a lui.
Da questo punto in poi, la seconda metà del romanzo subisce un calo evidente: Katherine diventa la principale voce narrante e, invece della solita algida e maligna figlia di Duca, c'è una giovane donna insicura, ingenua e ceca di fronte alle bugie di Alaina.
Alain, invece, sparisce completamente dai punti di vista narrativi limitandosi a muoversi all'interno della trama e agire in modi incomprensibili e chiaramente ambigui. Se nella prima parte Alain era carismatico e affascinante, anche se chiaramente libertino, in questa secona parte è un contadino privo di carattere, piatto e dimenticabile. Tutta questa ambientazione campagnola, da finta vita bucolica, con una coppietta che si ama alla follia - ma da quando? - è poco credibile: Katherine dimentica le comodità della vita agiata con troppa facilità (gira in camicia da notte, scalza, e non si lamenta mai...) e segue Alain come se da lui dipendesse la rotazione terrestre. Alain, invece, ha un'aria fastidiosamente felice, beve, gioca, lavora nei campi e poi sparisce da cattivo - ancora.
Quando Katherine ritorna all'ovile è convinta di odiare Alain, di disprezzarlo e di dover essere felice di poter tornare in società a testa alta, grazie all'intervento di un giovane militare. Per senso del dovere, e per vergogna, Katherine accetta di sposarlo anche se pensa sempre ad Alain. Con il passare dei mesi il fidanzato di dimostra essere un perfetto cazzone e lei rimpiange la libertà e la passionalità che provava con Alain. La soluzione finale, ai piedi dell'altare, è piuttosto prevedibile e - francamente - noiosa: Alain rispunta come eroe di guerra, spia francese assoldata dagli inglesi per sconfiggere Napoleone, e la rivendica come moglie proprio durante la cerimonia di matrimonio. Katherine, senza neanche pensarci, scappa con lui verso una vita povera ma piena d'amore.
Ecco, se tanto era l'entusiasmo all'inizio della lettura, una volta chiuso mi sono cadute le braccia. Possibile che con due personaggi così la Hingston sia caduta nel prevedibile e sia riuscita ad annacquarli entrambi, privandoli del poco fascino che avevano all'inizio? Possibile, perché l'ha fatto.
Nonostante questo, però, la lettura riesce a scorrere e a non intopparsi nemmeno nelle parti meno interessanti, prova dell'abilità dell'autrice di rendere appetibile anche la trama meno articolata e coerente. Non ho nessuna intenzione di abbandonare la serie, anzi, in previsione dell'uscita del terzo nel mese di Luglio quasi non vedo di scoprire se il prossimo romanzo è migliore o - spero di no - peggiore di questo.

25 marzo 2013

Sandy Hingston
Lezioni di cuore

Serie School for Scandal 1

Trama
I Romanzi Mondadori
Inghilterra, 1811
È una scuola speciale, dove le ragazze imparano ad avere fiducia in se stesse e a realizzarsi, quella a cui la madre di Nichola Hainsworth iscrive la figlia sperando che apprenda l’arte di contrarre un buon matrimonio. Inizialmente la ragazza ha l’impulso di scappare, ma presto si sente attratta dalle scandalose e poco ortodosse lezioni di scherma. L’istruttore è il duro e arrogante lord Brian Boru, eroe di guerra con una terribile reputazione. Che però, tra un affondo e una parata, fa battere forte il cuore di Nichola, mostrando anche qualche breccia nel suo apparente cinismo...





Commento
E' successo il miracolo! La santa protettrice delle eroine fastidiose ha guardato giù e ha scagliato un sasso che mi ha centrata in testa. Il miracolo miracoloso è accaduto: un'eroina maschiaccia e fastidiosa, di quelle che ti fan venire voglia di sradicarle i capelli alla radice, non solo mi è piaciuta ma ha anche ha reso speciale la storia. E' incredibile,  sono quasi senza parole.
Ho scelto questo romanzo on a whim, su due piedi e senza saperne assolutamente nulla. L'unico motivo per cui ho deciso di leggerlo sono stati i pareri positivi sul blog Mondadori, un salto nel buio, insomma, che faccio raramente e spesso mi riserva delle castronate pazzesche che mi fan passare la voglia di ributtarmi. Questa volta, però, è andato tutto come doveva andare. Destino, diciamo, che scegliessi a naso un romanzo, che lo iniziassi senza una preferenza particolare e che lo adorassi dalla prima all'ultima pagina.
Sperduto in mezzo alla campagna inglese c'è una scuola per ragazze, ma non una scuola qualunque. Mentre i genitori son convinti che le figlie imparino cucito, musica, ballo e altre amene attività femminili, le due proprietarie insegnano indipendenza, sicurezza, insegnano ad usare il cervello e ad amare sé stesse, a credere in sé stesse. L'altissima, grossissima, goffa e maschiaccia Nichola, dramma esistenziale della madre, viene spedita in questa scuola per diventare una brava figlia e tentare di trovare marito - a dispetto della sua mole mostruosa di 1 metro e 80. Insicura e scontrosa, Nichola reagisce malissimo ad ogni osservazione della madre e nasconde la sua tristezza dietro parole volgari e atteggiamenti tutt'altro che femminili. Nichola vuole essere amata, vuole che la madre l'accetti per quello che è e vuole a tutti i costi andarsene perché sa che sarà sempre la figlia femmina che doveva nascere maschio.
Quando arriva alla scuola, la contessa fondatrice capisce subito che Nichola ha bisogno di sforgarsi fisicamente e mentalmente, e le trova subito la perfetta valvola di sfogo nella scherma. Man mano che migliora nella tecnica diventa sicura anche nella vita, il suo carattere di fortifica e finalmente smette di sentirsi così tanto fuori luogo. Sempre a scopo di aiutarla - tsze' - e di aiutare anche l'altra parte coinvolta, la contessa combina un'accoppiata di scherma fuori dagli schemi: da una parte Nichola e dall'altra lo zoppo enorme, grossissimo Lord Boru, eroe di guerra e schermidore extraordinaire. Nichola e Brian Boru (un nome, un programma di virilità) si sono scontrari durante una serata: Boru, seduto sulla sua poltrona non si è mai alzato nemmeno per salutare le amiche di Nichola. Confondendo il suo atteggiamento per boria, Nichola lo insulta nel peggior modo possibile dicendogli chiaramente che non è un uomo. Povera Nichola, non sa che Boru si è preso una palla di cannone che gli ha sfondato il ginocchio e che, perso il suo lavoro nell'esercito, è ormai rassegnato ad essere un invalido senza speranza.
Quando incrociano le lame si crea un legame unico: Nichola vede in Brian l'occasione per dare libero sfogo alla sua personalità, spronata proprio da lui, e Brian vede in Nichola un ritorno alla vita, affascinato dalla sua innocenza e dalla sua vitalità.
La loro relazione comincia con naturalezza perché entrambi se ne fregano delle regole della società e perseguono con concentrazione la loro felicità, finché scoppia uno scandalo e i due vengono separati.
Ah, la sofferenza...la dolce sofferenza di una coppia divisa da malintesi e insicurezze. Masochismo romantico estremo e godurioso. Nichola che si rassegna ad un matrimonio senza amore, Brian che si nasconde in Scozia a rimuginare e una svolta finale emozionante e divertente.
Il punto forte della storia sono i due protagonisti, così particolari e fuori dalle riche da poter stare bene sono insieme: Nichola, che riesce ad essere una valchiria anche quando è insicura e Brian, un eroe di quelli che marchiano a fuoco le pagine e che hanno anche un bellissimo contenuto, oltre all'involucro.
E' veramente un romanzo da gustare, da leggere con il suo ritmo senza porre dei limiti che potrebbero solo sminuire la vicenda e i personaggi. Una scoperta piacevole che lascia il sorriso sulle labbra.