19 febbraio 2021

K-drama della settimana: Record of Youth



This is a drama about the growth record of young people who strive to achieve their dreams and love without despair in a generation where dreams have become a luxury and the passionate record of young people who beeline for their dreams in their own way, presenting excitement and empathy. Sa Hye Joon is smart and handsome. He is a nice guy and a popular model, but what he really wants is to become an actor. He has auditioned for many acting roles, but hasn’t found success yet. Unfortunately, Sa Hye Joon doesn’t have much presence as an actor. Meanwhile, Ahn Jung Ha works as a make up artist. Bright and cheerful on the outside but lonely on the inside, Jung Ha takes out her stress and frustrations by fan-girling over idols.
Anno: 2020
Episodi: 16 (1 ora e 15 min. circa a episodio)
Dove guardarlo: Netflix sottotitolato in italiano
Genere: FriendshipRomanceYouthDramaFamilyMelodrama
Diapositiva:   

In questo preciso momento mi sento tanto come Sandra Mondaini: che noia che barba, che barba che noia, e lo dico pure con una certa acidità perché da questo drama mi aspettavo tutto tranne che di penare per la noia assoluta. Eppure qualcosa dovevo aver captato, perché appena è andato onair - o è stato completato su Netflix - non ho partecipato all'assalto alla diligenza. C'era qualcosa che mi respingeva, qualcosa che è diventato sempre più ingombrante man mano che i commenti piovevano neri e oscuri su di me. Insomma, si è parlato tanto dell'ultimo drama di Park Bo Gum prima del suo arruolamento e poi...THIS?
Di solito i drama spaccato di vita/niente di eccitante sul fronte occidentale sono pane per i miei denti: mi piace non provare troppa ansia e soffrire per i piccoli drammi quotidiani, specialmente se c'è di mezzo un sano patema sentimentale. I drama con trame semplici e lineari mi sono utili perché posso vederli sul treno, ad esempio, o in pausa pranzo o - come in questo caso - durante le ore vuotissime al lavoro quando i clienti non entrano neanche a pagarli. In questi casi un drama che non mi porti sull'orlo delle lacrime o che abbia bisogno di HD e volume alto servono allo scopo e hanno il pregio di intrattenermi senza grandi sforzi di attenzione.

Però un minimo di interesse uno lo deve provare, altrimenti cosa lo guarda a fare un drama da oltre 16 ore? Ok, i due protagonisti sono belli, ma basta? Con Record of Youth ho raggiunto l'ultima puntata disinteressata, annoiata e molto delusa e ho terminato la visione solo perché ho riempito le mie ore di vuoto pneumatico lavorativo, se lo avessi visto a casa sul divano in santa pace lo avrei droppato a metà senza troppi complimenti. Questo per dire che, nonostante le premesse fossero delle più rosee, la resa è stata piatta e lontanissima dalle aspettative.

Il protagonista assoluto è Hye Joon, un giovane di famiglia non benestante che persegue il suo sogno di diventare attore. Hye Joon è molto bello, quindi ha potuto entrare nel mondo della moda con discreto successo, e ha un migliore amico, Hae Hyo, che è addirittura più bello di lui e che replica la sua carriera entrando nel mondo della moda. I due sono giovani, sono grandi amici e nemmeno il divario di classe sociale sembra intaccare il loro legame, c'è solo un piccolo dettaglio che inquina il buon umore di Hye Joon. Hae Hyo ha una famiglia ricca e una madre con tanti contatti, perciò la sua carriera di attore prende il volo mentre Hye Joon rimane indietro. Il ragazzo oscilla tra il voler mollare tutto e arruolarsi e il continuare a fare l'attore, ma le circostanze sembrano sempre a suo sfavore. La famiglia non crede in lui né nella sua reale possibilità di sfondare, l'agenzia di moda non lo paga e lo costringe a chiudere il contratto, ogni volta che fa un provino non viene preso per il semplice motivo che non è abbastanza famoso. Tutto lo spinge a mollare, finché un bel giorno Hye Joon trova qualcuno che crede in lui e a quel punto la sua carriera inizia a decollare. Oltre a iniziare a lavorare come attore, Hye Joon trova l'amore con Jung Ha, una giovane make up artist che lavora nel salone dove sia Hye Joon che Hae Hyo fanno a farsi capelli e trucco.

Ora, detto tutto questo parrebbe che Hye Joon sia il classico personaggio che si riscatta e vince il suo sogno, invece a me è sembrato passare dall'essere un cane bastonato all'essere un VIP troppo debole e ingenuo, con un'agente al limite dell'incapacità e un'idea di carriera che si basa troppo sulla fiducia nel prossimo invece che in quella verso se stessi. A me non piacciono i protagonisti belli buoni bravi sfortunati, quelli che sembrano essere sempre il principe azzurro perfetto ma ostacolato dal mondo fatto di cattiovoni per il semplice fatto che non hanno spessore: Hye Joon è sì tanto caro, ma è anche tanto piatto e la sua personalità da missionario spesso mi ha urtato i nervi. A lui ho largamente preferito Hae Hyo, perché pur essendo second friendzonato che si becca pure la carriera sfigata, è l'unico tra i due a dimostrare un briciolo di complessità e un carattere che oscilla tra felicità, egoismo, altruismo, depressione, esattamente com'è giusto che sia considerando le scene.

Hae Hyo è un second che parte bene, meraviglioso bellissimo e con una carriera di successo. Poi, per far brillare Hye Joon ancora di più, invece di mantenerli allo stesso livello, gli fanno discendere gradualmente la classifica fino a privarlo dell'unica cosa che gli interessa davvero: i fans. Hae Hyo ha fatto l'errore di appoggiarsi alla madre, una donna che ha buone intenzioni ma non ha idea di cosa stia combinando, quindi all'inizio le cose vanno bene e poi non ne azzecca una, con il risultato che Hae Hyo si ritrova con un pungo di mosche e l'ego distrutto. Come se non bastasse, oltre ad essere costantemente messo alla prova - come Hye Joon, ma lui non ha la stessa resistenza - viene battuto dall'amico nell'unica cosa per la quale era disposto a fare carte false: l'amore. Essendo il second, Hae Hyo cade naturalmente nella trappola dell'amore non corrisposto e il soggetto in questione è Jung Ha. Sì, siamo in presenza dell'eterno triangolo amoroso, ma attenzione che verso la fine vi dico come finisce.

Jung Ha è un personaggio strano, all'inizio mi è piaciuta perché è una tipa tosta, indipendente, non le manda mai a dire e non si fa mettere i piedi in testa. Anche la love story con Hye Joon prima del suo successo è tenera, con dei momenti da diabete as always, ma pur sempre tenera. Sono due piccioncini giovani che si innamorano e si guardano negli occhi e si tengono per mano e credo si bacino una volta sola in tutte e 16 le puntate. Casti e puri e frigidi, perché ovviamente Gummino nazionale non può fare molto altro. Anyway, la loro storia d'amore, quando entrambi sono poveri, è assolutamente tollerabile, ma appena lui diventa famoso e i due faticano ad incontrarsi e a stare insieme parte la noia. Jung Ha passa più tempo con Hae Hyo - che tenta di infilarsi tra i due - che non Hye Joon, e quando stanno insieme sono due ghiaccioli. Sì, si guardano con le stelline negli occhi, ma si capisce che l'unico esito possibile è una rottura. 

SPOILER

Se pensate che dopo 16 puntate questi due finiscano insieme tra i cori angelici frenate lì: no. Jung Ha ad un certo punto si stufa di essere presa in mezzo agli scandali veri o presunti tali di Hye Joon, si stufa di non vederlo mai e quando lo vede lui fa il cucciolo che chiede costantemente scusa. Quel tipo di relazione non le interessa e, pur essendo innamorata, decide di mettere se stessa al primo posto. Rompe con Hye Joon e si concentra nella sua carriera. Ovviamente questa rottura porta all'intermezzo di drama di ben due anni perché nello stesso momento Hae Hyo dice sai che c'è? la mia carriera fa cagare vado nei marines, e Hye Joon, con gli occhi da cucciolo pieni di lacrime e in piena shit storm da scandali presunti, dice beh ma allora lo faccio anche io e si arruola. Dopo due anni di Hae Hyo non c'è traccia, sappiamo solo che è tornato, mentre Hye Joon torna a calcare le scene come niente fosse. L'unica differenza è che la love story non prosegue: i due si sono lasciati, si incontrano ma la cosa finisce lì.

FINE SPOILER

Quindi uno sopporta la noia, sopporta la ripetizione di scandali, sopporta tutto nella speranza che almeno ci sia un happy ending soddisfacente. Ebbene NO! Ultimamente i finali dei drama stanno diventando o bellissimi o totalmente inutili e questo fa parte della seconda categoria: insulso, incompleto, inutile, potevano chiudere prima e fare una figura migliore, invece pensano di dare un contentino e di lasciare uno spiraglio per fantasticare sopra qualcosa che loro non ci hanno dato.
Personalmente ho trovato questo drama esteticamente ben fatto, per carità, con anche una bella OST, ma dal punto di vista della trama è stato un declino costante: tanto erano carine le prime puntate, tanto erano piatte e noiose le ultime.

The end, ho finito il tema, basta che non mi diano il 6.5 che ho appioppato a questo drama.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Pienamente d'accordo mi aspettavo anch'io qualcosa di più

Unknown ha detto...

Concordo. La protagonista femminile dopo i primi episodi mi è diventata quasi fastidiosa, il protagonista maschile piange per l'80% del tempo. I dialoghi lasciano molto a desiderare. Incoerenti (ti amo lasciamoci) o incomprensibili. Belle le musiche e le battute fra amici.