12 luglio 2019

K-Drama della settimana: Bride of the Water God


Cosa fareste se doveste sottostare ad una strana eredità di famiglia? Yoon So Ah (Shin Se Kyung) è una pragmatica neuropsichiatra che sopporta un tremendo onere finanziario per gestire la sua professione. La famiglia di So Ah, per generazioni, aveva avuto il compito di servire Ha Baek (Nam Joo Hyuk), la reincarnazione del Dio delle Acque, e anche lei pertanto è costretta a sottostare a questo obbligo. Ha Baek comincia a provare dei sentimenti per So Ah, ma per avere la meglio sul cuore della ragazza dovrà fare i conti con Hoo Ye (Im Joo Hwan), il Presidente di una compagnia alberghiera che si innamora di So Ah, dopo la contesa di un appezzamento di terra. Moo Ra (Krystal Jung) è una Dea del Regno delle Acque che vive sulla Terra da centinaia d’anni. Lavorando come attrice, Moo Ra ama Ha Beak e non apprezza il fatto che So Ah glielo stia portando via. Bi Ryum (Gong Myung) è un Dio dei Venti che ha sempre provato un amore non corrisposto per Moo Ra nonostante lui sia a conoscenza dei sentimenti di lei verso Ha Baek. Questa relazione tra una mortale ed un Dio potrà avere un futuro?
Anno: 2017
Episodi: 16 (1 ora circa a episodio)
Dove guardarlo: Viki sottotitolato in italiano
Genere: ComedyRomanceFantasy

Come sempre inizio un drama pensando di vedere una cosa, e invece è tutto l'opposto.
Le immagini promozionali fanno supporre che questo sia un drama fantasy ma drammatico, invece l'atmosfera dark delle foto è solo una facciata che nasconde uno spirito divertente e leggero.
Per carità, la cosa non mi è dispiaciuta, ne sono solo rimasta sorpresa.

Amico Viki ha fornito una trama piuttosto precisa, quindi posso infilarmi direttamente nel mio drama-delirio.

Partiamo dal trash, così per farci due risate.
Anche se in generale la produzione non ha niente di dozzinale, ci sono certe cose che hanno fatto schizzare alle stelle il sensore del trash.
Primo tra tutti, il trucco/parrucco di Ha Baek in versione dio. Una cosa così l'ho vista solo negli anni '90 durante il carnevale del paese. Parrucca stopposa, ombretto spalmato con effetto panda ubriaco, costumi che sembravano scampoli di scarto ammassati sulle spalle dell'attore. Una roba orrenda, ma la cosa veramente assurda è che persino conciato in questo modo Nam Joo Hyuk riesce ad essere abbastanza gnocco. Abbastanza, non esageriamo, lui è un bel ragazzo con una fisicata pazzesca ma non ha il potere di farmi vibrare le pupille. Per fortuna queste scene in costume sono poche e durano poco, sono giusto giusto un intermezzo trash.
Menzione d'onore per gli effetti speciali agghiaccianti delle scene subbbbacqueee. Essendo Ha Baek un dio dell'acqua, essendo la protagonista legata al fiume Han da una storia d'ammore, è normale che ad un certo punto i due sguazzassero nella vasca. Ora, in alcune scene si vede che le controfigure nuotavano davvero nell'acqua, ma quando i due attori erano inquadrati di faccia l'acqua spariva all'improvviso per essere sostituta da un filtro blu e dal ventilatore. Il disagio assoluto. Il trash assoluto. Questi due dovevano fare finta di essere sott'acqua e nuotare quando erano invece belli asciutti e di fronte al bocchettone dell'aria condizionata. Sto maleh.
Il resto degli effetti speciali, però, erano di tutto rispetto: la trasformazione di Ha Baek in bomba d'acqua, i poteri degli dei durante i combattimenti, insomma per essere un drama si è fatto valere.

Veniamo al succo della storia. Ha Baek è un dio che sta per ascendere al trono e ha una missione da compiere sulla Terra. Peccato che durante il passaggio dal suo mondo al nostro, come dire, inciampa e finisce spalmato sulla panchina proprio in fianco a So Ah. Nudo. Oltre ad essersi separato dal suo aiutante in fase d'atterraggio, ha perso le coordinate divine che servono a rintracciare le pietre sacre per completare la missione. Così abbiamo un dio nudo, un'umana tramortita, un assistente che sembra un grosso enorme bebé e il mood del drama è praticamente fatto. Ha Baek è un personaggio piacevole, anche se non particolarmente amabile. Nel suo ruolo di dio arrogante finito povero in canna è spassosissimo, come dio innamorato non tanto perché l'attore ha proprio l'aspetto di un ragazzo della porta accanto e più che altro fa tenerezza. Se proprio devo essere onesta, come protagonista mi ha colpita meno del previsto ma è stato pur sempre un personaggio divertente, goffo, molto dolce e perfettamente in linea con il mood del drama e con la protagonista femminile.
So Ah è la classica donna sfortunata povera in canna che all'inizio è un po' antipatica, con quel suo modo di fare secco e duro, poi poco alla volta si ammorbidisce grazie a tutte le disavventure che è costretta a sopportare per colpa di Ha Baek. So Ah migliora poco alla volta e diventa facile anche accettare che sia l'interesse amoroso non solo di Ha Baek, ma pure del semidio Hoo Ye. Fa sempre piacere vedere che un'attrice non è una triglia lessa durante le scene dei baci, che qui ci sono e sono belle passionali. La forza di So Ah sta nell'insieme, però, perché gli altri personaggi tirano fuori il meglio di lei e la comicità giusta e mai trash del drama la rende divertente e piacevole.
Non essendo lei stessa protagonista unica, è ovvio che la sua importanza nel drama risiede nel suo legame con Ha Baek, ma come serva del dio è stata fortissima: invece di essere spaventata o servile lo lascia sul balcone e lo deride senza pietà. E' per questo che il drama mi è piaciuto, il loro legame pre-love story è spigliato e divertente e poi diventa serio, drammatico e molto romantico.

Tra i personaggi secondari devo iniziare a parlare della mia crush del drama.
Ecco, lui. Il dio dell'aria Bi Ryum, ovvero l'elemento problematico del gruppo e quello più interessante. Bi Ryum, per ragioni sue che si scopriranno, prova rancore per Ha Baek e fa di tutto per mettersi tra di lui e tutto il resto. Incoronazione? Fa sparire le pietre. So Ah? Cerca di convincerla che lui è meglio.
La cosa bella, però, è che nel suo buco nero ci sta da solo, in segreto e per poco tempo perché sotto sotto è buono ed è affezionato a tutti gli dei. Il grosso dei casini li causa lui, a volte senza motivo per il puro gusto di litigare, a volte perché quello che è successo in passato è ancora un macigno che si porta dietro.
Ho adorato il suo amore non corrisposto con Moo Ra, il suo modo di fare protettivo ma discreto, come le sta sempre dietro ma si nasconde dietro la strafottenza per non farsi scoprire, la sua tristezza nel vederla correre dietro ad Ha Baek e la sua voglia di farle aprire gli occhi e dichiararle il suo amore. La loro ship è stata l'unica che ho avuto durante il drama, se lui non c'era un po' mi ammosciavo e quando arrivava le mie pupille diventavano a forma di cuore. Poi, vabé, quanto è bello?

Moo Ra è la second antipatica. All'inizio è proprio odiosa, smorfiosa, arrogante, e solo perché nel mondo umano è un'attrice è anche una cafonazza di prima categoria.
Con la scusa che lei e Bi Ryum hanno perso le pietre tenta di salvarsi la pelle schierandosi contro Ha Baek, per poi scaricare subito la colpa su Bi Ryum quando la sua crush millenaria si riattiva. Essendo così acida, tenta di separare Ha Baek e So Ah con ogni mezzo a disposizione, poco importa se fa più danni che altro. Solo dopo la seconda metà del drama, finalmente, Moo Ra diventa meno stronza e il merito è di Bi Ryum.
Certo, non cambia radicalmente e la sua vena acida rimane lì dov'è, però diventa meno antipatica e più positiva.

L'antagonista della serie non è un vero cattivo, è un personaggio strano che io ho apprezzato nonostante l'aspetto dell'attore mi facesse scattare l'allarme faccia strana.
Hoo Ye non è un dio ma non è nemmeno umano. Nato da padre dio e madre umana, è destinato a vivere per sempre secondo i cicli umani: nascita, crescita, morte. Così per migliaia di anni ha vissuto diverse vite e in questa è Presidente di una compagnia alberghiera e super riccone galattico. Il suo lato divino è distruttivo, quello che tocca uccide, e solo da poco ha imparato a controllarsi e a vivere tra gli umani. Hoo Ye, nonostante abbia il potenziale di uccidere persino gli dei, non è cattivo. Vuole starsene in pace per conto suo, farsi gli affari suoi e basta, invece si trova coinvolto con Ha Baek perché la donna che ha suscitato il suo interesse è proprio So Ah. Poverino, sfigato era e sfigato rimane.

Quindi, stabilito che il casinista è Bi Ryum, che il cattivo non è un vero cattivo, l'ostacolo insormontabile al lieto fine dei protagonisti è, come si può immaginare, il fatto che Ha Baek deve tornare nel suo mondo per essere incoronato, e So Ah è un'umana che non può seguirlo. Segue crisi esistenziale dei due che si struggono d'amore per il poco tempo rimasto, un po' di magia divina, crisi esistenziale, lieto fine.
A me, trash a parte, è piaciuto tanto. L'ho visto in una settimana e le puntate non sembravano nemmeno essere lunghe un'ora, volavano via velocissime e divertenti. Non lo riguarderei, se devo essere sincera, e non è nemmeno tra i migliori che abbia mai visto, ma si è fatto valere e ha scampato il drop proprio perché è leggero, divertente e poco impegnativo.

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