29 ottobre 2015

Jennifer L. Armentrout
Torna con me

Serie Wait for You 4
Titolo originale Fall with Me

Trama
Nord | pag. 378 | € 16,40
Da sei anni, dal giorno in cui ha perduto ciò che aveva di più caro al mondo, Roxy Ark ha eretto una barriera tra sé e il resto del mondo, concentrando tutte le sue energie sul lavoro e sul suo sogno di diventare designer. Tra lo studio e i turni al pub di Jax James, proprio non ha tempo per gli uomini, soprattutto non per il detective Reece Anders, l'unico che avesse fatto breccia nel suo cuore, finendo col spezzarlo. Roxy non gli rivolge più la parola, anche se non è mai riuscita a dimenticarlo…Reece Anders non ha più nulla da dare. Tormentato dai fantasmi di un passato che si rifiuta di lasciarlo libero, ha paura di trascinare nel baratro chiunque gli si avvicini troppo. Perciò ha allontanato la famiglia, gli amici, persino Roxy, la sola donna che lo rendesse felice. Tuttavia, quando Roxy si presenta in commissariato per aver ricevuto diverse minacce, Reece insiste che gli venga affidato il caso, pronto a tutto pur di proteggerla. Ma l'amore che prova per lei gli darà la forza di superare ogni ostacolo o sarà il tallone d'Achille che lo distruggerà?


Commento
In questo preciso momento, mentre scrivo il commento, ho appena iniziato a riprendermi dopo una bronchite potentissima e due settimane di antibiotici. Dico questo perché, sbagliando, ho letto Torna con me durante la settimana di malattia. Ora lo so, ho fatto malissimo a leggerlo, perché non avevo la testa per fare nulla, figuriamoci apprezzare un libro. Quindi mi sento sicura nel dare la colpa a me stessa - e alla bronchite - per il voto basso, anche se ricordo distintamente alcuni elementi che non mi sono piaciuti, malattia o non malattia.
Quindi, nonostante fossi rincitrullita dagli antibiotici, è vero che la Jenny sta cominciando ad arrancare perché ho letto alcuni commenti e quasi tutti sono sulla mia stessa lunghezza d'onda. Torna con me è molto al di sotto degli altri romanzi della serie, non c'è dubbio, soprattutto nella gestione della storia. La Jenny non sbaglia mai sui personaggi, è veramente brava su questo, ma ultimamente sta sbagliando sulle trame.
Tanto per cominciare non capisco perché si sia allontanata così tanto dall'ambientazione del college con il quale aveva iniziato. Ora, invece, è sempre più tesa verso il romance adulto - anche se credo rientri sempre nel New Adult - e non c'è più traccia di quell'aria giovane e spensierata che le riusciva così bene. Insomma, va bene cambiare un pochino registro, ma iniziare in un modo e finire all'opposto non so...non mi convince. Avendo come protagonista Roxy, la storia rimane al Mona's, ma si svolge più che altro in altri posti, diventando quasi astratta dallo stesso luogo dove si svolge. Il Mona's rimane sullo sfondo, così come i personaggi che già erano comparsi - giusto per dare il contentino al lettore - e praticamente la maggior parte della storia si svolge in casa: o quella di Roxy o quella di Reece.
Ora, parliamo della storia. Roxy ha questo senso di colpa che si porta dietro da 6 anni, ovvero da quando il suo migliore amico è stato picchiato ed è rimasto in uno stato vegetativo. Roxy è convinta di aver provocato l'assalitore e di essere, quindi, colpevole dello stato del suo amico. Oltre a questo, si porta dietro una costante rabbia verso ogni cosa: se stessa, l'assalitore, l'amico che non risponde alle cure, Reece, il mondo. Roxy è perennemente incazzata per qualcosa e non si capisce bene perché. Sembra essere una rompipalle scontrosa, di quelle che sono arcigne solo per il fatto di essere al mondo, e reagisce sempre in modo assurdo alla presenza di Reece. Il fatto che sia innamorata di lui da tempo immemore e ci sia stata quella notte non conclusa con lui super ubriaco e lei sciocchina che non capisce una sega peggiora le cose perché lei - giusto per coronare il suo atteggiamento simpatico - smette di parlargli. Reece, poveretto, è tra i due l'unico con un poco di sale in zucca, non per niente è un poliziotto. Così decide di prendere il toro per le corna e approccia Roxy in modo molto diretto dicendole ora basta, facciamo come dico io. Finalmente, direi.
Quindi dopo la riconciliazione comincia la parte amorosa, quella in cui i due piccioncini si saltano addosso e il nonsense prende il sopravvento: nella zona un maniaco sta assalendo cameriere e giovani che tornano a casa da sole dopo il lavoro e Roxy trova alcuni oggetti fuori posto a casa sua, come il telecomando in frigo, una tela pulita sul cavalletto, e la furbona non si chiede mai come sia possibile e cosa ci sia di strano, non fa mai due più due. Ora, va bene tutto, ma se io mi trovo qualche stranezza in casa sono sicura di non essere stata io e che qualcuno è entrato in casa. Invece Roxy va avanti così, senza dire niente a nessuno, perché crede che si sia un fantasma. Che grandissima boiata. Il nervoso che mi è salito è bastato a rovinarmi la lettura, perché se l'autrice fa una cagata, questa influisce sul romanzo e non c'è niente che possa cambiare le cose. Niente. Nemmeno Reece e quanto è sexy con la divisa, nemmeno il suo buon senso e il fatto che sia l'unico con un po' di cervello, Roxy non ne ha questo è sicuro.
Naturalmente la parte finale è tutta incentrata sul superamento del senso di colpa, della fine della questione amico malato, e sulla risoluzione del problema del maniaco.
Niente di speciale, niente di particolarmente interessante, niente di anche solo lontanamente intelligente. Va bene che questi romanzi sono fatti per essere letti con leggerezza, concentrati come sono sulla relazione e sulla storia d'amore tra i due protagonisti, ma un minimo di logica, un minimo di qualcosa, qualsiasi cosa che non sia la solita solfa del senso di colpa sarebbe stato piacevole.
Cara Jennifer, ti è andata bene che avevo la febbre e mi ricordo le cose a spizzichi e bocconi, perché se mi fosse rimasto in testa tutto probabilmente il voto sarebbe stato più basso di così, perché ti perdono molte cose, ma le scemenze no. Non basta un eroe sexy, non bastano le scene d'amore per nascondere le boiate, quelle spiccano su tutto come un faro nella notte.
Sarà meglio che la serie prenda un'altra piega - migliore - altrimenti col cavolo che mi parte l'embolo appena esce un titolo e parte l'acquisto, se va avanti così mi metto bella tranquilla ad aspettare che la Poste Pay sia grassoccia e sprizzi euro da tutti i suoi centimetri.
Capito Jenny? Basta cazzate, concentrati.

2 commenti:

Alice ha detto...

Eh sì, decisamente sottotono questo libro. La cosa del fantasmino formaggino non è andata giù nemmeno a me.
Per il resto... "lei sciocchina che non capisce una sega" Mitica!!! X°°°D

Miraphora ha detto...

Era un modo carino per dire che è una cretina XD