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8 novembre 2012

Keri Arthur
Black Moon. Chiedi alla luna

Serie Riley Jenson Guardian 9
Titolo originale Moon Sworn

Trama
Newton & Compton
pag. 311 | € 14,90
Certe notti non hanno mai fine. Certi desideri non muoiono mai... La guardiana Riley Jenson, metà vampiro e metà lupo mannaro, ne ha abbastanza di confrontarsi con la morte. Non vuole più saperne di killer, indagini e cadaveri. Ora che Kye Murphy, la sua anima gemella, non c'è più, Riley comincia a mettere in discussione molte delle proprie scelte, incluso il suo lavoro al Dipartimento Razze Diverse di Melbourne. Quando però viene ritrovato il cadavere dilaniato di un ex detenuto, la giovane e affascinante detective decide di accettare il caso e si mette sulle tracce dell'assassino. Tuttavia, è prima di tutto la sua vita a essere in pericolo. Un'altra letale minaccia, infatti, è in agguato: un mortale nemico è tornato dal passato e sta tramando per portarle via tutto - il suo amante, suo fratello, e persino la sua stessa identità. La coraggiosa guardiana sa di dover combattere ancora una volta con tutte le sue forze per trovare delle risposte, prima che il buio inghiotta ogni cosa... Riuscirà a contrastare quest'ultima, violenta aggressione?

Commento
Sono in lutto. Sono orfana. La serie è finita. Soffro.
Come faccio a sopportare l'idea che non uscirà più un libro della serie di Riley? Come farò senza di lei, senza Quinn, senza Rhoan...insomma cosa cavolo leggerò quando avrò voglia di un paranormale che non sia troppo romance? Come farò quando cercherò una protagonista che rispecchi alla perfezione quello che voglio leggere quando ho bisogno una protagonista cazzuta ma con giudizio, libera dalle menate mentali degli umani, libera dalle costrizioni del ben pensare - anche del nostro? Certo, ci sono molte serie simili in giro, alcune già le conosco, ma per ora non ne ho trovata una che eguagli la trasformazione della storia e dei personaggi dal primo all'ultimo romanzo. Ad essere sincera non conosco una serie di questo tipo che abbia fine.
Se penso al primo romanzo e all'ultimo vedo chiaramente la strada che la Arthur ha fatto percorrere ai suoi personaggi. Vedo la trasformazione di Riley e mi rendo conto che ogni azione che compie, ogni sbaglio e ogni pensiero hanno lo scopo di farla diventare ciò che è alla fine del nono romanzo. Riley entra in scena come una lupacchiotta libera e spensierata, con un buon lavoro, tanti amanti e un fratello che ama. Alla fine della serie è una combattente, una sopravvissuta, una dampira che ne ha viste troppe per rimanere sorpresa dai tiri mancini della vita e che ha trovato la forza di superare traumi, faide familiari e convinzioni dovute ad una vita da lupa. Riley diventa una persona più equilibrata, decisa e sicura solo dopo una serie di episodi che la mettono di fronte a delle scelte e la forzano ad un viaggio di scoperta interiore. Nel momento in cui capisce qual'è la scelta giusta, ogni pezzo del puzzle va al suo posto. Ogni ostacolo superato significa avvicinarsi a ciò che ha sempre desiderato. Il fatto che i desideri della Riley dei primi romanzi siano uguali nella sostanza ma attuabili - e attuati - in modi diversi dai desideri della nuova Riley ha conciliato le due metà. C'è il lieto fine che tutti desiderano: Riley ha la sua anima gemella - mi è piaciuto molto quando ha accettato Quinn come il suo Amore, abbandonando completamente la voglia di una anima gemella decisa dal destino - e il lettore riesce a leggere la fine che desidera.
Il cambiamento della serie si sente soprattutto a livello di trama. Se nei romanzi precedenti il plot era  generalmente circoscritto al romanzo stesso, in questo caso la storia serve a chiudere tutti i conti in sospeso dandoci un'ultima scarica di adrenalina. Ci sono ancora i due casi paralleli, ci sono ancora moltissime scene d'azione e di investigazione ma il centro della storia è la perdita di memoria di Riley. Dal momento dell'incidente fino alle scene finali non c'è stata una pagina in cui non sentissi l'ansia salire o diminuire l'interesse nella lettura. Ogni volta che un ricordo stava per spuntare dalla nebbia facevo uno sprint per macinare quante più pagine potevo prima di dover chiudere il libro, praticamente affamata di arrivare alla fine. Non ha guastato per niente la sofferenza da separazione che, secondo me, ha fatto rinascere dalle ceneri Riley: prima che le tornassero i ricordi, prima che le tornasse alla mente il suo nome, sapeva di amarlo. Non si può rimanere impassibili, non si può pensare che un personaggio arrivi a quel punto e non sia migliorato - nonostante la possibilità che l'autrice abbia fatto scelte anche sbagliate - ma se il risultato è questo, allora accetto tutto. Accetto la differenza tra l'inizio e la fine e accetto il cambiamento in blocco. D'altronde ho sempre apprezzato il ritmo e la libertà di trama e di narrazione.
La Arthur non si è lasciata influenzare dal pensare razionale e ha lasciato carta bianca ai suoi personaggi: in questo modo Riley è veramente una lupa, con tutti i suoi istinti e comportamenti, ma con i suoi continui cambiamenti genetici arrivano anche nuove sfumature, nuovi pensieri meno 'animali' e più razionali.
Solo il fatto che non c'è stato un episodio che abbia reso Riley antipatica ai miei occhi è un giudizio più che indicativo e, se aggiungo tutti i personaggi secondari e tutti gli uomini di Riley, allora ho la mia bella ciliegina sulla torta (con le fattezze di Quinn).
Citazione doverosa dell'ultima scena, la cerimonia di fronte alla Luna: armoniosa, coerente, emozionante e perfetta per chiudere l'intera serie.
Con l'occhietto lucido saluto Riley e mi auguro di poter leggere - un giorno - una serie (completa) che mi soddisfi come questa. Io lo spero, almeno.

10 giugno 2012

Keri Arthur
Black Moon. Desiderio di sangue
Black Moon. L'ombra del cuore

Serie Riley Jenson Guardian 7 e 8
Titolo originale Deadly Desire & Bound to Shadows
Trama

Newton & Compton
pag.283 | € 9,90
Riley Jenson, giovane guardiano del Dipartimento Razze Diverse di Melbourne, è sempre alle prese con gli assassini più spietati. Ancora una volta una scia di sangue sta sconvolgendo la città: diverse donne sono morte, vittime di un rituale inspiegabile e misterioso, e la stessa sorte è toccata ad altrettanti vampiri, uccisi in maniera cruenta ed efferata. Due serie di crimini che non sembrano in relazione fra loro, ma che forse sono opera della stessa mano omicida… La coraggiosa Riley procede con le indagini, aggiungendo un tassello alla volta al complicato mosaico, ma nel frattempo la luna piena comincia ad avvolgere la città con la sua luce magica e sensuale, impedendole di tenere a freno i suoi istinti. Soprattutto se un uomo sexy e pericoloso, il cacciatore di taglie Kye Murphy, riappare improvvisamente nella vita di Riley
Newton & Compton
pag.267 | € 12,90
Il guardiano del Dipartimento Razze Diverse, Riley Jenson, sa bene cosa può accadere quando la notte scatena gli istinti più feroci. Il caso su cui questa volta è chiamata a indagare, tuttavia, è più inquietante e intricato del solito: in uno dei locali trendy della città, luogo di incontro tra umani e vampiri, sono avvenuti brutali omicidi. Le vittime sono state orribilmente decapitate e il colpevole non ha lasciato nessuna traccia… Mentre Riley si lancia a capofitto in questa nuova indagine, un altro mistero colora di sangue le notti di Melbourne: alcune donne vengono ritrovate uccise, senza che sul loro corpo appaia alcun segno di violenza. Le due serie di crimini non sembrano in relazione fra loro, ma forse sono opera della stessa mano omicida. Come se non bastasse, Riley deve vedersela anche con due agguerriti amanti: Kye Murphy, il lupo mannaro che accende il suo sangue, e Quinn, l’elegante vampiro che ha più di mille anni di esperienza nel sedurre le donne ed esaudire i loro più inconfessabili desideri…

Commento
La Arthur è diabolica. Ha chiuso il romanzo precedente lasciandoci un senso di pace: Quinn è tornato nella vita di Riley e una vera e normale relazione è all'orizzonte. Con tutti gli stravolgimenti di trama che ha fatto in 6 romanzi, avrei dovuto aspettarmi che niente poteva rimanere così semplice a lungo.
L'illusione di normalità, in questa serie, sparisce talmente in fretta che non si ha nemmeno il tempo di metabolizzare ogni cambiamento. Un secondo c'è Kellen, sono felici e innamorati, il secondo dopo non c'è più. Poi torna Quinn, e sono felici e innamorati, e poi...poi arriva lo stravolgimento che tutti si aspettavano dal primo romanzo: l'anima gemella.
In questo nuovo episodio si riconferma vincente la soluzione narrativa di creare due indagini parallele, entrambe seguite da Riley. Un aspetto mi ha colpita, in questo caso, è che la brutalità degli omicidi aumenta esponenzialmente. Se nei primi romanzi avevamo tutta la questione legata ai laboratori e agli esperimenti che, a dirla tutta, non erano poi così 'orribili', ad ogni nuovo romanzo la Arthur aumenta sempre di più la violenza, estremizzando gli episodi. Dal semplice omicidio, a omicidi multipli con torture, cadaveri smembrati e sangue a litri. E' come se il culmine emotivo si sia sviluppato assieme a quello 'horror'. Più sangue e omicidi brutali, più tensione in tutto il romanzo. In un certo senso questo aspetto mi ha ricordato i romanzi di Anita Blake, anche se non si raggiungono gli stessi livelli di gore.
Le cattive di questo romanzo sono ben due: due streghe che agiscono in due modi diversi, ma con un unico scopo. Ogni loro azione si svolge in modo tale da deviare i sospetti del lettore, perché ci si lascia annebbiare dalle apparenze. Solo alla fine, alla risoluzione degli omicidi, ogni dubbio viene chiarito. Anche se le streghe e la magia in generale non sono elementi nuovi alla serie, la Arthur ha apportato nuove caratteristiche che ampliano di molto il raggio d'azione della magia. Queste due streghe, infatti, possono bloccare i vampiri e addirittura resuscitare i morti.
Altro nuovo elemento della serie, quindi, sono gli zombie. I morti viventi sono dei cattivi tosti da sconfiggere e Riley suda parecchio per riuscire a salvarsi la pelle. 
Attorno alle indagini, come al solito, si svolgono le vicende personali di Riley. Il romanzo si apre con lei e con Quinn ormai felicemente coppia fissa. L'intesa sembra non essere diminuita, anzi, i due fanno scintille al minimo tocco. La felicità che sprizzano da tutti i pori non poteva essere per sempre, ovviamente.
A questo punto entra in scena un personaggio già conosciuto: Kye Murphy, ovvero il licantropo che aveva lavorato come guardia del corpo del capobranco dell'ex branco di Riley e Rhoan. La cosa curiosa è che tra i due nasce subito un rapporto di sfida e di antagonismo che va ad alimentare la tipica reazione dei lupi alla luna piena. Se all'inizio entrambi, Riley e Kye, danno la colpa alla luna per la loro crescente attrazione, ad ogni loro incontro - impepati dal pericolo, dal sangue e dall'adrenalina dell'azione - si scopre che la luna c'entra ma neanche tanto. Riley fa molta fatica a resistere al magnetismo del lupo di Kye e anche lui non riesce a trattenersi dal cercare di dominare Riley.
Quando i due cedono, perché non c'era alcun dubbio su questo, arriva la mazzata che tutti temevamo. Kye e Riley sono anime gemelle. Con questa bomba si chiude il romanzo, lasciando il lettore in preda ad una crisi isterica intensa quanto sconvolta. Non è possibile che questo Kye spunti fuori una seconda volta e come niente fosse sconvolga l'equilibrio romantico della serie. Ora il dubbio riguarda il futuro di Quinn e di Riley, e ci si chiede se Kye entrerà a far parte della vita di Riley. Dopotutto, alla fine del romanzo, Kye è tutto fuorché un personaggio negativo.
A questo punto non ho potuto fare altro se non iniziare l'ultimo romanzo uscito, che tra l'altro mi era arrivato il giorno prima di aver finito il settimo.
L'ombra del cuore si apre con una Riley sempre invischiata in indagini, sangue, pezzi di cadaveri e un Quinn sempre più innamorato. Lo schema base della serie si ripropone anche questa volta, mantenendo lo stesso ritmo narrativo e introducendo gli stessi personaggi, ormai vincenti.
Tuttavia la Arthur ha deciso di dare una scossa alla serie, trasformando in pochissimo tempo il personaggio di Kye. Se nel romanzo precedente ero dubbiosa se farmelo piacere o meno, adesso non posso fare altro che seguire i sentimenti di Riley. Kye è uno psicopatico con manie di controllo. Uno stronzo colossale a cui non importa nulla se non il suo lavoro e l'avere potere totale su chi vuole lui. La Arthur, doppiamente diabolica, ha deciso che né Riley né Kye sono felici di quello che il destino ha riservato loro.
Riley non apprezza Kye e Kye non vuole per nessun motivo rimanere soggiogato da qualcosa e da qualcuno su cui non ha controllo. Il risultato è che l'infelicità si mischia in modo velenoso con l'attrazione tanto che Kye girerà la frittata a suo favore, cercando di usare Riley e di dominarla per darsi una parvenza di controllo.
Una situazione già complicata diventa diabolicamente difficile quando, durante le indagini che portano Riley e Kye sempre più vicini, ogni indizio sembra indicare che Kye non è estraneo agli omicidi.
La cosa strana, che mi ha lasciata un po' male, è che Quinn rimane in disparte durante la lotta di potere tra Riley e Kye, come se la Arthur lo avesse messo da parte in modo forzato. In nessun momento si rischia di avere una scenata di gelosia o uno scatto di violenza da parte del vampiro, e ogni volta è Riley, da sola, che deve gestire il suo odio/amore per Kye. La lotta interiore che deve subire arriva a dei livelli altissimi, talmente alti che ad un certo punto ci si chiede se la fine sia vicina. Quinn ha potere nel momento in cui Riley lo usa come scudo contro Kye. Non vuole perderlo e allo stesso modo non vuole coinvolgerlo per non farlo soffrire. E' un Quinn molto più sensibile di come siamo abituati, sempre spietato - certo - ma innamorato e per questo più 'vittima' di quanto lo sia Riley o lo stesso Kye.
Che Kye non fosse un personaggio positivo, l'avevo capito nel momento in cui la Arthur ficca nella testa di Riley odio e fastidio, ma che potesse raggiungere delle vette di bastardaggine tali da rovinare un personaggio fisso della serie proprio non me lo aspettavo. Non volevo una fine del genere, così negativa e cattiva, ma allo stesso tempo sapevo che o succedeva quello che è successo, altrimenti Kye avrebbe rovinato tutto.
Ora sono costretta ad aspettare l'uscita del non romanzo e spero che la tristezza che ha pervaso la fine di questo romanzo sparisca e che si ritorni allo spirito a cui mi ero abituata.
Voto massimo per entrambi i romanzi. Bellissimi, ricchi di emozione di azione e con un personaggio femminile che migliora sempre di più. Cosa si può volere di più?

1 maggio 2012

Keri Arthur
Black Moon. Un bacio prima di morire

Serie Riley Jenson Guardian 6
Titolo originale The Darkest Kiss

Trama
Newton & Compton
pag. 285 | € 14,90
Riley Jenson è una donna molto sexy e molto determinata. Nelle sue vene scorre sangue di vampiro e l'istinto di un lupo mannaro la salva dalle insidie e dai guai. Ha preso a cuore il suo lavoro al Dipartimento Razze Diverse, e nulla può distoglierla dal suo obiettivo di sconfiggere i malvagi.
Riley non ha paura di dire la sua, né di confrontarsi con il pericolo. Neppure stavolta, quando il suo compito è scovare un killer che infierisce sulle prostitute e si aggira nel patinato mondo dei VIP.
Ma quando nell'indagine entra anche Quinn, la sua vecchia fiamma, le cose si complicano: insieme hanno vissuto momenti di bruciante passione e lui è l'unico uomo su cui Riley non ha assolutamente nessun controllo...





Commento
Goduria! Goduriaaaa!
Dopo il finale improvviso e traumatizzante del libro precedente mi ero preparata ad una svolta radicale nella vita di Riley. Questo cambiamento c'è e, per fortuna, la Arthur ha deciso di giocarselo girando la pagina e non guardandosi indietro.
Mi è piaciuto, più del precedente, perché in questo romanzo si ritorna quasi ai ritmi iniziali della serie con tantissima vera azione, ben 2 indagini, Rohan e Riley insieme sulla scena ma soprattutto...soprattutto torna Quinn. Si, lo dico anche se non pensavo che lo avrei fatto, ma si sentiva la sua mancanza. Anche se Kellen ha spadroneggiato nel libro precedente, qui abbiamo carta bianca. Praticamente Riley si ritrova al punto di partenza, sola ma senza lo spirito libero che aveva all'inizio. Il fatto che la protagonista abbia subito un vero cambiamento in un aspetto critico - la vita sessuale che, in questa serie, è sacrosanta per i licantropi - è indice di come l'autrice stia seguendo una strada ben definita nella gestione dei personaggi. Riley, pur essendo sempre la solita, cambia un pochino alla volta e questa volta il suo passo più grande è quello di dedicarsi a se stessa, a risanare la ferita emotiva lasciata da Kellen e a capire cosa vuole veramente. In questo contesto di 'ricerca personale' si inseriscono ben due indagini che danno un ritmo veramente serrato alla lettura. Non solo c'è più azione, ma è anche più cruenta, meglio costruita e risolta, ci sono più emozioni che non sono direttamente collegate all'aspetto sentimentale, e il finale in particolare chiude in bellezza le indagini perché coinvolge altri personaggi, oltre a Riley.
Torna Quinn, dicevo. Per tutta la prima parte del libro Riley agisce da sola ma si sente che sta per succedere qualcosa. C'è una specie di corrente sotterranea che ti prepara alla comparsa a sorpresa del vampiro e appena te lo trovi di fronte pensi che lui era esattamente la cosa che mancava, la cosa che stavi aspettando di leggere. Ad un certo punto vuoi, speri, desideri che sia Quinn a tornare e non Kellen. E quando succede, quando Quinn rientra in scena, santo cielo...sospiri di sollievo! Ti spari un sorrisone e sai che da quel momento in poi la storia sarà perfetta. Cosa che succede. Perfetto, tutto. Mi piace sempre di più, questa serie, mi piace la protagonista, mi piacciono lo stile e il ritmo della narrazione e mi piace che l'autrice non abbia fossilizzato la protagonista con un unico amore. Mi piace la diversità, che rende tutto più instabile ed emozionante, mi piace che non ci sia un vero schema comportamentale che rispecchia il nostro e mi piace rimanere sorpresa dalla storia.
Ho quasi paura che succederà qualcosa di terribile - in senso positivo o negativo - che distruggerà completamente l'equilibrio che si è creato. Ma la cosa pazzesca è che non vedo l'ora di scoprirlo!

5 febbraio 2012

Keri Arthur
Black Moon. L'abbraccio della notte

Serie Riley Jenson Guardian 5
Titolo originale Embraced by Darkness

Trama
Newton & Compton
pag. 313 | € 12,90
Metà vampiro e metà lupo mannaro, Riley Jenson è sempre stata una donna decisa e determinata, sia in amore sia nel suo lavoro come Guardiana per il Dipartimento Razze Diverse di Melbourne. Ma stavolta deve affrontare un caso molto complicato: una ragazza è scomparsa nel nulla, e di altre ancora si perderanno ben presto le tracce.
Non ci sono indizi, nessuna pista che porti alla verità, e Riley sente che qualcuno le sta tendendo una trappola. Nei club notturni dove umani e non umani si uniscono in una danza lasciva di orrore e seduzione, Riley si ritrova ad affrontare rischi ben più grandi di quelli che immaginava.
Il gioco si è fatto pericoloso e lei dovrà lottare per salvare se stessa e ciò che ha di più caro al mondo prima che la notte la avvolga nelle sue spire…




Commento
Nuooooo. Ma come si fa a scrivere una fine del genere? Non è umano! Non si può, soprattutto alla fine, cambiare le carte in tavola in modo che il senso di soddisfazione da fine lettura venga distrutto, e al suo posto c'è un'ansia tremenda per sapere cosa succederà.
Insomma, non è giusto. La Arthur è cattiva non solo con il lettore ma anche con la povera Riley. Come se non ne passasse già troppe, ci si mette ancora l'ammmore.
No, non sto parlando di Quinn che in questo romanzo proprio non compare, sto parlando di altro. La questione amorosa occupa così poco spazio che quando arrivi alla fine ti senti praticamente sicuro, come le ultime 3 pagine non possano cambiare nulla. Tutto il contrario. Ti arriva una bella mazzata, per finire in bellezza.
In questo romanzo la nostra Riley si sta addentrando sempre di più nel suo ruolo di Guardiana, sfruttando e scoprendo i suoi nuovi poteri, attivati dal farmaco iniettato all'inizio della serie. Sembra che ogni situazione pericolosa abbia un effetto stimolante su di lei, tanto da farle scoprire dei talenti veramente fuori dal comune per la sua razza. Tutta la storia è piena d'azione grazie a due casi che si svolgono parallelamente: uno legato al vecchio branco di Riley e Rohan, e l'altro legato ad un caso di smembramento opera di uno spirito. Non c'è un momento di respiro, perché questa volta entra in scena più del solito anche il gemello Rohan che aiuta Riley nelle indagini. Non c'è proprio tempo per pensare all'amore: cioè nemmeno Riley ha tempo di valutare la sua storia con Kellen, perché il suo lavoro - e il suo passato - richiedono il massimo livello di attenzione, se non si vuole finire morti ammazzati. Entrambi i casi sono gestiti molto bene, perché hanno diversi momenti di azione ben fatti e la risoluzione avviene in modo equilibrato e intenso. Non posso certo dire che ci sia stato un momento di tranquillità, figuriamoci un momento morto nella narrazione. E' questo l'urban fantasy che mi piace: quello fast paced, quello che non ti lascia il tempo di farti domande, ma ti trascina nell'azione dalla prima pagina fino all'ultima, quando -però- ti tira una bella mazzata addosso.
Mi sono dovuta sforzare di non prendere in mano il libro successivo, perché è una cosa che mi rovina -been there, done that (maledetta Ward), quindi ho applicato una certa violenza psicologica - e fisica - alla mia persona e ho lasciato il sesto titolo per il futuro. Prossimo, futuro, perché sinceramente non riesco ad aspettare di sapere cosa cavolo succederà!

25 gennaio 2012

Keri Arthur
Black Moon. Il gioco del vampiro

Serie Riley Jensen Guardian 4
Titolo originale Dangerous Games

Trama 
Newton & Compton
pag. 313 | € 12,90
I bassifondi di Melbourne pullulano di nightclub in grado di soddisfare ogni tipo di desiderio. Ma la detective Riley Jenson non è qui per cercare il piacere: è sulle tracce di un killer che proprio in questi locali a luci rosse viene a cercare le sue prede. Riley, metà vampiro e metà lupo mannaro, è sempre stata una donna forte e coraggiosa. Stavolta però entrare in un covo così protetto non sarà per niente facile.
C’è solo una persona che può aprirle le porte dell’inferno: Jin, un attraente barista dal corpo statuario. Lui, così giovane, sembra conoscere quegli ambienti meglio di qualunque detective del Dipartimento di polizia ed è l’unico che può aiutarla a smascherare il killer. Ma Riley dovrà seguirlo nei meandri di quel mondo di lussuria e desiderio. Un mondo che le riserverà non poche sorprese e in cui lei sarà l’oggetto di una bruciante, pericolosissima passione… 


Commento
Eh vabé, prima o poi doveva capitare, tanto valeva prepararsi. Dopo i primi tre, il quarto mi ha delusa un pochino. Il problema è che non riesco a collocare per bene il cosa, di per sé, mi abbia lasciato l'amaro in bocca perché in fin dei conti tutto è in linea con i libri precedenti. Non cambia granché, anzi, forse la trama diventa un po' più complessa e questo è un aspetto positivo però, non so, il ritmo inziale è lento e la lettura non ingrana. Quindi mi sono trovata a metà libro arrancando a mantenere l'attenzione. Però, una volta che ci si abitua al ritmo, si apprezza in pieno l'evoluzione della storia.
Riley, per fortuna, non subisce nessun cambiamento negativo nel carattere. Non diventa una cretina tutto d'un tratto e non si lascia andare a momenti da cuore di panna senza motivo. In effetti tira fuori un lato di sé che nei libri precedenti non compare: riesce a porre dei limiti e a seguirli, anche se questi vanno contro ciò che vuole. Riesce a porre degli obiettivi a lungo termine che sa essere positivi per se stessa e a non cedere ai desideri del momento. In questo modo obbliga Quinn a prendere una posizione (o forse è meglio dire una decisione) riguardo al loro rapporto. Le loro due nature si scontrano e si arriva ad una resa dei conti molto controversa. Si capisce che la questione ha subito un cambiamento radicale, ma ancora non si capisce se è in negativo o in positivo. Quetsa rottura, quindi, determina una diminuzione consistente della componente romantica per lasciare molto spazio alla trama. Vengono introdotti i demoni, con relativa possessione demoniaca ed evocazione magica. Oltre ai vampiri e ai mannari abbiamo un nuovo elemento paranormale che, in questo caso, lascia intendere una maggiore complessità nello svolgimento della trama. Ai demoni, infatti, si ricollega il passato di Quinn creando un ulteriore motivo di screzio tra lui e Riley e altri segreti inconfessabili.
Ho apprezzato molto la presenza più massiccia del gemello Rhoan e del capo dei guardiani (di cui mi sfugge sempre il nome), e nello stesso modo non mi è dispiaciuto leggere poco di Kellen e di vedere come, tutto sommato, venga usato soprattutto come elemento di paragone con Quinn.
In linea di massima il romanzo migliora nella seconda parte, ma credo che la lentezza della prima abbia lasciato un senso di noia che non si scrolla fino alla fine. D'altronde in una serie ci sono sempre alti e bassi e questo, come basso, è decisamente sopportabile.

24 gennaio 2012

Keri Arthur
Black Moon. La tentazione del vampiro

Serie Riley Jenson Guardian 3
Titolo originale Tempting Evil

Trama 
Newton & Compton
pag. 315 | € 12,90
Riley Jenson è sopravvissuta agli attacchi di lupi mannari impazziti, alle sperimentazioni di scienziati folli e ai pericoli di un complotto oscuro in cui sembrano invischiati tutti gli uomini che hanno contato qualcosa nella sua vita. In più, il suo superiore pretende che diventi un guardiano a tutti gli effetti e i suoi amanti sono in perenne competizione tra loro. Ma una donna come lei, che ha nelle vene sangue misto di vampiri e lupi mannari, non teme nulla, se non la terribile smania che si impossessa del suo corpo nelle notti di luna piena. Per fortuna, il suo lavoro la spinge a soddisfare tutti i suoi istinti. Finalmente Riley ha scoperto chi c’è dietro gli esperimenti genetici che hanno creato razze orribili e deformi, per quanto potenti. Dopo tante lotte, il male ha finalmente un volto e un nome. Ma per infiltrarsi tra le sue schiere, Riley dovrà essere pronta a infilarsi nel letto dei suoi peggiori nemici… 


Commento
Come gongolo. Ho trovato, finalmente, una serie urban fantasy che mi sta piacendo molto. Tre romanzi della serie con voti alti, anche questo ha ben 4 cuoricini. Mi piace tutto: l'ambientazione, i personaggi, lo stile narrativo, l'idea di base...tutto. Non c'è niente che mi faccia storcere il naso e ciò è bene.
In questa puntata della serie dedicata a Riley, la lupacchiotta mezza vampira, l'azione è padrona della scena. I Guardiani stanno organizzando un'infiltrazione nei laboratori degli esperimenti genetici per catturare e/o uccidere la mente che sta dietro a queste azioni. Non sono Riley, ma anche il gemello, Quinn e lo stallone -misfuggeilnome- sono parte della missione. Riley entra negli edifici sotto copertura e man mano scoprirà aspetti nuovi non solo della cattiveria umana, ma anche nuovi aspetti del suo carattere. Ci sarà un'evoluzione parziale della sua relazione con Quinn che, ammetto, è sempre un bastardo molto fascinoso, e - cosa gradita - c'è stata una presenza più forte del gemello di Riley e, quindi, un'incursione nella loro relazione e nel loro affetto fraterno. La trama è tutta molto interessante, scorre senza intoppi dall'inizio alla fine ed è ricca di azione senza essere caotica o troppo ridondante. C'è violenza, ma domata dalla personalità di Riley e dai suoi dubbi morali più che leciti, c'è passione quanto basta e addirittura in misura minore rispetto ai due romanzi precedenti, ma - sopratutto - si ha un'affermazione di Riley come Guardiana, che lei lo voglia o meno. Questa missione è il suo battesimo, ora è in tutto e per tutto un operativo preso di mira, tra l'altro, dal vampiro Gautier pazzo e inarrestabile. La fine del romanzo equivale alla fine di una fase della trama portante della serie, però naturalmente ci sono ancora molti interrogativi che avranno bisogno di risposta. Quinn, prima di tutto, ha forse deciso che cosa fare e Riley, suo malgrado, ha ammesso di avere un debole molto forte per lui...chissà cosa succederà nel prossimo.
Sono sicuramente ben disposta nella lettura di questa serie, e la cosa positiva è che non ho nemmeno delle alte aspettative che possono essere distrutte. La prendo e la leggo come viene e il fatto che stia continuando a piacermi è sicuramente un aspetto fortunato.

22 gennaio 2012

Keri Arthur
Black Moon. I peccati del vampiro

Serie Riley Jenson Guardian 2
Titolo originale Kissing Sin

Trama 
Newton & Compton
ebook | € 4,99
La vita di Riley Jenson, nata dall'unione tra un vampiro e una femmina di lupo mannaro, è molto complicata. E piena di pericoli. Qualcuno sta effettuando delle sperimentazioni genetiche su di lei. Misteriosi cloni le danno la caccia, creature nate da esperimenti di laboratorio cercano di eliminarla, il suo fratello gemello finisce sempre nei guai, e in più il richiamo della luna la attrae con tutta la sua forza, le fa ribollire il sangue, la spinge a soddisfare i suoi istinti... Come se non bastasse, Riley ha la tendenza a innamorarsi sempre della persona sbagliata: prima dello sfuggente Quinn, poi di un inaffidabile mutante, mezzo uomo e mezzo cavallo. Un mistero sempre più fitto, loschi progetti militari, un complotto che mira a modificare il corpo e la natura delle razze non umane: Riley Jenson deve tornare in azione. La luna piena pretende il suo tributo. 



Commento
Questa volta sono stata costretta a non dare il voto massimo, e sinceramente me ne dispiace un po'. Il primo romanzo mi era piaciuto davvero tanto e anche questo seguito è molto piacevole però, purtroppo, c'è una sensazione di inconsistenza della trama che lascia leggermente l'amaro in bocca. Sembra quasi che non succeda niente per tutto il romanzo, anche se in realtà qualcosa accade.
Tanto per cominciare la trama del primo romanzo è strettamente legata a questa, per cui sarebbe meglio leggerli vicini, piuttosto che fare come me e rischiare il vuoto mentale e il conseguente tentativo di ricordarmi quello che era successo. C'è di positivo che tutto quello che succede in questo libro risveglia i ricordi, e quindi si esce dalla nebbia e si riesce a collegare tutto. Proprio paragonando i due romanzi, però, ci si rende conto che la storia ha subito una frenata brusca e che l'autrice ha preferito dilungarsi nella vicenda, piuttosto che correre come nel primo titolo. Si hanno quindi scene più dettagliate e prolungate di azione e di combattimento, meno sesso anche se continua ad esserci, meno amore anche se il contrasto tra Riley e Quinn è presente, e un dettaglio minore nel 'mistero' generale. Però bisogna dire che si inseriscono nuovi personaggi: Kade, l'uomo cavallo e Kellen, il lupo alfa. Entrambi sono affascinanti, a modo loro, e probabilmente uno dei due diventerà un membro attivo del cast, anche se non ne sono sicura, visto che tutti e due sembrano avere un ruolo importante sia nella trama che per Riley stessa. Si infittisce e si risolve in parte il casino dei cloni, si aggiunge un nuovo misterioso cattivo e si chiariscono alcuni fatti. Ovviamente il tutto si ricollega al terzo libro della serie, dove si spera che la storia si stabilizzi. Quindi, tutto sommato, anche se il primo mi è piaciuto molto di più, il secondo mi è sembrato più lento ma comunque un ottimo urban fantasy. Riley continua a piacermi, e tutti i personaggi secondari per ora non danno segni di cedimento. Ho apprezzato il fatto che l'autrice non si è fatta tanti scrupoli ad eliminare di scena ben due personaggi chiave nel giro di due romanzi, facendo chiaramente capire che gradisce il cambio di aria tanto quanto me. Questo è uno di quei romanzi che inizi e che quando ti fermi per fare il punto della situazione hai già superato la metà e nemmeno te ne sei accorta, e questo per me la dice già lunga sul tipo di storia e di romanzo di questa serie.

20 gennaio 2012

Keri Arthur
Black Moon. L'alba del vampiro

Serie Riley Jenson Guardian 1
Titolo originale Full Moon Rising
Trama 
La bellissima Riley Jenson sta cercando il suo posto nel mondo, ma non è facile per una donna speciale come lei, vampiro e lupo mannaro insieme. Lavora a Melbourne per un'organizzazione che controlla le specie soprannaturali, ma nelle notti di luna piena i suoi istinti si liberano senza trovare alcun freno. E quando suo fratello Rhoan viene rapito, Riley si ritrova ad affrontare un mistero molto intricato: agenti scomparsi senza lasciare traccia, prove di strani esperimenti scientifici... Finché un giorno busserà alla sua porta un vampiro dal fascino irresistibile, nudo e spaurito. Riley dovrà reprimere i suoi impulsi per scoprire la verità ed evitare di cadere in una trappola. Perché la posta in gioco è molto alta, e nelle ombre della notte qualcuno sta cercando proprio lei. 

Commento


Anita Blake beccati questa, tié!
Potevo sentire la mancanza della Hamilton e della sua creatura boriosa? GIAMMAI! Quando ci sono autrici e romanzi come questo, non rimpiango nemmeno per un secondo di aver abbandonato la HamHam.
Ebbene si, 5 cuoricini super meritati e faccio anche gli occhietti a stellina per la soddisfazione *_*
Quando si dice avere tra le mani quello di cui si ha bisogno, quasi che un libro sappia esattamente come proporsi e quando, e soprattutto cosa contenere per farsi piacere.
La Arthur mi è piaciuta, e molto. A dispetto del fatto che non conoscevo la serie nemmeno in lingua originale e del fatto che, pur avendola comprata, non mi diceva granché. Appena l'ho iniziato già sono rimasta intrigata: Riley, una lupacchiotta mannara mezza vampira, è la protagonista; un pò sulla falsa riga di Anita Blake, ma senza la sua falsa moralità e le sue seghe mentali...diciamo che si avvicina molto a Rachel Morgan (la serie di Kim Harrison, Fanucci). Riley non è umana, vive in un mondo dove i non umani o i mannari sono conosciuti al resto della popolazione e quindi agisce in piena coerenza: agisce in base agli istinti e non si fa certo dei problemi. Mi piace, mi piace e mi piace ancora che la sessualità non sia un taboo e non venga per forza di cose infiocchettata per la storia d'amore. Il sesso c'è ed è pure casuale! Ma la cosa supermitica è che pur avendo un'eroina che se la spassa con mezzo mondo, la cosa non è per niente fastidiosa...perché nel suo mondo è perfettamente normale! In più Riley è a metà strada tra l'eroina super tosta e quella consapevole dei propri limiti, per cui abbiamo scene d'azione si, ma senza strane vittorie sconclusionate da parte della nostra. Coerenza anche in questo, per fortuna.
E poi abbiamo la storia: Guardiani che spariscono, cloni che compaiono in luoghi e tempi sospetti, tentati omicidi, aggressioni e il tutto che sfocia nella fine del romanzo e nell'inizio del mistero della serie. E' troppo? Ogni tanto si, ci si perde a little bit, ma poi si ritrova la strada (dopo che ci si riprende dalle crisi ormonali :P). E poi, once again, ci sono i fustacchioni. E quando uso il plurale c'è un motivo: Talon, Misha, Quinn e altri (anche se non utilizzabili dalla nostra) che si mischiano, si intrigano e rendono la storia un fitto mistero. Insomma, non sono solo mannari e vampiri da sturbo, ma sono pure molto più complicati di così: c'è chi nasconde una personalità megalomane, chi gioca sporco e chi entra ed esce da uno stato idilliaco, sparendo verso la fine. Non faccio nomi, perché il divertimento sta anche nello scoprire chi fa cosa.
E' decisamente un vero urban fantasy, moderno, veloce e stuzzicante, senza peli sulla lingua ti prende per la collottola e ti strilla dietro 'leggimi lupacchiotta'...e io fossi in voi gli darei retta ;)