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1 giugno 2017

Colleen Gleason
Patto con il diavolo

Serie The Draculia Vampire Trilogy 1
Titolo originale The Vampire Voss

Trama
Harlequin Mondadori
pag. 325 | € 5,40
Londra, 1804. 
Membro della Draculia, un'associazione segreta di potenti aristocratici che hanno venduto l'anima al diavolo e che ne portano il marchio, il Visconte Voss Dewhurst è sempre stato molto attento a mantenersi neutrale nella guerra in corso tra i suoi simili. Finché, a un ballo, non incontra Angelica Woodmore. Lei possiede la Vista, un'abilità che potrebbe rivelarsi preziosissima per entrambe le parti in causa, e lui intende carpirle delle informazioni corteggiandola. Tanto più che quella giovane donna affascinante scatena in lui l'insaziabile desiderio di possedere il suo corpo voluttuoso e bere il suo sangue inebriante. Ciò che non si aspetta è che lei gli ispiri anche un altro genere di desiderio, molto più subdolo e pericoloso: quello di proteggerla.



Commento
Ricevuto in regalo dalla mia amica Mara, che mi ha scaricato l'intera trilogia per disperazione, per un sacco di tempo Patto con il diavolo è rimasto nel cassetto dei romance senza suscitare in me la benché minima curiosità.
Poi una sera, disperata dalla delusione della lettura in corso, ho deciso di buttarmi a pesce nella lettura di un romance a caso, tanto ormai la situazione era irrecuperabile.
Invece mi sono trovata per le mani un paranormal historical romance che mi ha intrattenuta per un bel po' di sere e che mi è piaciuto abbastanza. Mind you, non stiamo parlando di un capolavoro o di un romanzo allo stesso livello della serie Gardella della Gleason, ma Patto con il diavolo è pur sempre una spanna al di sopra della media scarsa dei paranormali storici.
Partiamo dal presupposto che la Gleason, quando scrive di vampiri, tende sempre a rimanere abbastanza attaccata alla tradizione, per cui il fatto che non si possano esporre al sole, la sete di sangue, i canini e gli occhi rossi sono caratteristiche base che fanno tornare alla mente immagini di vampiri old school. Però, come del resto aveva fatto con la serie Gardella, la Gleason aggiunge anche un tocco nuovo, qualcosa di diverso che rende la storia interessante da leggere: a questo giro la novità è nel fatto che i vampiri sono assoldati da Lucifero come soldatini personali in caso di rivolta divina. In quanto servi di Lucifero, i vampiri hanno un marchio sulla spalla che funziona un po' come un collare elettrico: quando frenano i loro impulsi soffrono dolori tremendi, quando li assecondano il dolore e il marchio tornano normali. Tra i vampiri ci sono due fazioni: i cattivi che funzionano come una sorta di mafia con tanto di boss e di tirapiedi, e i vampiri normali, quelli che se ne stanno per conto loro e che tendono a non combinare troppi pasticci.
Nel secondo gruppo ricade Voss, anche se il suo comportamento lo rende un outsider: reso antipatico dalla sua continua caccia ai punti deboli degli altri vampiri, Voss è una sorta di sbruffone dalla battuta pronta, un libertino dissoluto ai massimi livelli, spensierato e menefreghista, che vuole solo possedere mani vincenti nel gioco di potere.
Tra il reparto dei buoni c'è anche il classico cacciatore di vampiri, un soggetto che si vede poco e che si trascina dietro ben tre sorelle, e tutti e quattro sono dotati della Vista, che permette loro di avere diversi poteri. La protagonista di questo primo romanzo, Angelica, è la sorella di mezzo ed è quella che sfrutta appieno il suo potere facendoci sopra anche qualche soldo: in cambio di un pagamento rivelerà quello che vede toccando un oggetto. Il suo potere è fonte di interesse per Voss, che vuole avere informazioni su Napoleone da rivendere al miglior offerente e il modo più semplice per ottenerle è riuscire a convincere Angelica a farlo per lui.
Come si potrà immaginare, Angelica e Voss stabiliscono subito una sorta di relazione fatta di segreti e di tira e molla e di tanta attrazione soppressa e, secondo lo stile della Gleason, i due protagonisti sono divertenti, veloci, per niente noiosi e si spostano nella storia con un ritmo incalzante, senza lasciare buchi vuoti o momenti di noia. Entrambi sono piuttosto piacevoli da leggere e la storia d'amore non è forzata o troppo stucchevole, anzi, diciamo che tutto l'aspetto romantico è piuttosto smorzato e devo dire che funziona benissimo. Ci sono abbastanza avventura e pericolo da rendere la lettura coinvolgente, ma il lato rosa viene abbondantemente soddisfatto dalle classiche scene lui/lei sparse qua e là per tutto il romanzo.
Devo dire che, nonostante non mi aspettassi nulla, Patto con il diavolo è stato carino da leggere e mi ha lasciato la voglia di proseguire con la trilogia per scoprire cosa combinano gli altri personaggi. Per adesso promuovo, poi vedremo come procederà la serie. Purtroppo è anche difficilissimo da reperire, online non si trova e cartaceo ormai è fuori discussione, se proprio lo volete cercate tra l'usato.

24 gennaio 2012

Colleen Gleason
I diari delle tenebre. La lunga notte

Serie Le cronache di Envy 1
Titolo originale Beyond the Night

Trama 
Newton & Compton
pag. 384 | € 5,87
Durante un terremoto, il dottor Elliott Drake e i suoi amici perdono i sensi e rimangono intrappolati in una caverna, nelle viscere della terra. Al loro risveglio sono passati cinquant’anni e il mondo non è più lo stesso: mostri assetati di sangue infestano le strade e una stirpe di immortali – gli Stranieri – ha assoggettato la razza umana. Ma anche Elliott e gli altri non sono più gli stessi: il dottore, in particolare, scopre di avere degli strani poteri soprannaturali… E chi è Jade, l’enigmatica donna assetata di vendetta che una notte, all’improvviso, si unisce a loro nella lotta contro le creature del male? Da dove viene, e da chi sta scappando? Quali oscuri segreti nasconde? Jade ed Elliott dovranno combattere fianco a fianco per sconfiggere le forze misteriose che minacciano la loro esistenza e quella del genere umano. E nell’inferno che li circonda, saranno costretti a riscoprire le loro emozioni più profonde, da tempo rimaste sopite… 


Commento
3 Foglioline più qualcosina.
Tutto sommato non è stata una lettura spiacevole, anche se non avevo letto tanti commenti positivi. Pensavo che fosse veramente brutto oppure particolarmente deludente, invece mi ha coinvolta al punto giusto. Ammetto che speravo in qualcosa di più, considerando che l'ambientazione e la trama mi avevano incuriosita, però - per essere un primo tentativo della Gleason a qualcosa di completamente diverso dal suo solito storico vampirico - direi che è andata bene.
Parliamo degli elementi positivi: per prima cosa mi viene da dire l'idea di base. Il cataclisma mondiale, l'Apocalisse, insomma...la fine del mondo come lo conosciamo è un buon punto di partenza sulla quale inventare qualcosa di completamente nuovo. Un nuovo mondo, con nuove creature e nuove società dove far muovere i propri personaggi, sdoganandoli dalle regole della società contemporanea. E' come se tutto fosse possibile perché, tanto, come si può stabilire cos'è normale e cosa no in un futuro post apocalittico? Allo stesso modo la selezione naturale che ha decimato praticamente tutta la popolazione mondiale, lasciando in vita solo poche migliaia di persone, rende tutto più stuzzicante: chi è sopravvissuto e perché? Da qui, però, si collegano i primi punti dolenti della trama. L'autrice non dà una spiegazione ad alcuni elementi, lasciando che persistano nella storia e dando per scontata la loro presenza. Tanto per cominciare cosa sono questi Ganga? Ok, sono mostri che si nutrono di carne umana...ma da dove arrivano? Perché nessuno fa congetture sulla loro origine, mentre si tirano un sacco di storie sulle questioni umane e sugli Stranieri? Mistero. Scarsina, purtroppo, la resa totale del mondo post apocalittico. Si sa poco o nulla sulla situazione materiale delle persone. Per esempio mi sarebbe piaciuto leggere come ci si arrangia per le questioni di poco conto, come lavarsi. Il mondo va a remengo e le tubature sono ancora funzionanti? Anche la storia dell'energia elettrica, ripristinata dai due nerd, regge veramente poco. Figuriamoci se solo due persone riescono a fare tutta sta roba...con il mondo raso al suolo. Ma per cortesia. Quindi la trama regge, ma sul filo del rasoio perché l'autrice si è fissata sui personaggi nel poco riuscito tentativo di creare una storia futuristic/romance/non so che cosa.
I personaggi: in teoria c'è una love story tra il bel dottore Elliott e la wild woman Jade. Dico in teoria perché non c'è approfondimento e i due sembrano usciti dritti dritti da un Harmony che, sapete bene, non snobbo assolutamente ma che cerco solo se voglio leggerli. Qui mi aspettavo altro, sono sincera, una storia che si legasse bene con l'atmosfera di disperazione. Si, va bene, il doc è meglio reso di Jade però la sensazione finale è di una storia d'amore superficiale e poco coinvolgente. Ciò non toglie che, tutto sommato, si lascia leggere con interesse perché i due si muovono nella storia, tra inseguimenti, cacce all'uomo e combattimenti, però è sempre tutto all'acqua di rose. Non si capisce perché Elliott e i suoi amici si sono 'autoibernati' e non sono invecchiati, non si capisce e nemmeno si fa riferimento all'origine dei loro poteri. Insomma, approssimato, anche se fatto in modo tale da pesare solo alla fine. Non ho molto da dire sui protagonisti, perché sono due cliché fatti e finiti: lui è un dottore bello e dalla morale di ferro, uno di quelli che piuttosto di fare del male schiatta lui, molto 'anima buona' e tutte quelle boiate mentre lei è la classica Sheena, regina post apocalittica, che mi lascia fredda come un cubetto di ghiaccio.
Non ho capito se mi è piaciuto abbastanza da tentare con il secondo. Credo che dovrò prima aspettare di vedere se la Newton lo pubblica e poi meditare sulla trama. A freddo posso dire che è una storia piacevole, poco impegnativa e carina. Ma a caldo ho storto un po' il nasino.
Ultima nota, riguardo alla copertina. Ma se il romanzo è ambientato nel futuro post apocalittico, cosa cavolo ci azzecca la lady pseudo vittoriana? Alla Newton si sono fumati l'origano.

20 gennaio 2012

Colleen Gleason
Il bacio del vampiro

Serie Famiglia Gardella 5
Titolo originale As Shadows Fade
Trama 
La Londra del diciannovesimo secolo è una metropoli pericolosa e oscura, e solo i cacciatori di vampiri possono proteggerla dal male. La famiglia dei Gardella lotta da sempre contro le creature della notte e Victoria, l’ultima discendente, ha il dovere di dare alla luce un figlio, se non vuole che la sua stirpe si estingua. Il compagno ideale sembrerebbe Sebastian, il vampiro che è divenuto suo alleato, abile guerriero, forte e affascinante. Tuttavia, Victoria non è mai riuscita a dimenticare il suo grande amore: Max Pesaro, impavido cacciatore di vampiri. Nel frattempo, altre nubi di minaccia si addensano all'orizzonte: i demoni, nemici giurati dell’umanità e dei non-morti, hanno trovato il modo per invadere la terra. Gli umani devono stringere un’alleanza con i vampiri per fronteggiare il nuovo, terribile pericolo, e Victoria dovrà chiedere l’aiuto di Lilith, la loro perfida regina, se vuole scongiurare la catastrofe. Lilith chiede però un prezzo molto alto in cambio della sua collaborazione: vuole che le venga consegnato Max, per cui nutre da sempre un’irrefrenabile passione. Victoria dovrà prendere una terribile decisione. La sua famiglia, il suo amore, l’umanità intera: tutto il suo mondo è in pericolo. La cacciatrice deve ricominciare a combattere. 

Commento


E siamo alla fine. Si chiude la serie di Victoria. Sono molto soddisfatta, sia del romanzo, ma soprattutto della serie in generale. E' stata della giusta lunghezza, con le giuste dosi di tutto e soprattutto è finita come volevo io - che era, poi, la cosa più importante.
Il quinto romanzo ha uno scopo unico, e cioè quello di chiudere le fila del quarto romanzo. Nel quarto succede praticamente di tutto e nel quinto Victoria, Max e Sebastian prendono le loro strade. Ovviamente sapevamo che Vic e Max erano avviati sulla via dell'ammmmore e la Gleason non ha potuto fare altrimenti, dando ai nostri due piccioncini una serie di prove e di ostacoli da superare per stare assieme: Lilith si, ma in massima parte la novità di essere parte di una coppia così strana. Sia Max che Victoria si sono comportati bene, non hanno esagerato nel loro ruolo e hanno anche avuto un lieve cambiamento verso la fine; cambiamento che, secondo me, ha reso tutto un filo sdolcinato rispetto alla media degli altri romanzi, ma non mi lamento perché Max è Max e ogni scena con lui è oro colato. Victoria ha mantenuto comunque il suo atteggiamento da Illa Gardella, ma con un pizzico di insicurezza dettata dalla sua condizione. Il vero jolly è stato Sebastian. Mi sembrava strano, infatti, che la Gleason lo avesse liquidato con così troppa facilità nel quarto romanzo. Dopo ben 3 libri in cui spunta come un funghetto e ci fa venire le allucinazioni, nel 4 sembra che la porta gli venga sbattuta in faccia, ma nel quinto entra dalla finestra e diventa un nuovo personaggio, e verso la fine quasi un protagonista principale. Non capisco bene se la Gleason ha voluto un finale aperto per Sebastian in modo da poterselo giocare meglio in un ipotetico altro romanzo, o se, invece, abbia voluto dargli uno scopo diverso rispetto a quello di compagno di Victoria, che alla fine viene occupato da Max. Non mi ha garbato moltissimo la fine di Lilith che, dopo tutto il casino che crea, per i miei gusti fa puff con troppa facilità. Non che mi lamenti, non avevo nessuna voglia di continuare a leggerla...allo stesso modo non mi ha entusiasmata molto la trama di base del romanzo: tutti questi demoni che spuntano dall'inferno e di cui pure i vampiri sono spaventati non hanno avuto una decente introduzione, per cui io non ho veramente afferrato la loro venuta, so to speak. Ma anche in questo caso non mi lamento, perchè io sono allergica alle trame troppo invadenti, che spodestano i personaggi. Per cui, in definitiva, sono quasi pienamente soddisfatta dal romanzo e in generale sono contenta di aver cominciato la serie. Mi mancherà Max, che vi devo dire...per la serie 'toglietemi tutto...ma non Max!'
ps: e speriamo che sia maschio!

Colleen Gleason
Il crepuscolo dei vampiri

Serie Famiglia Gardella 4
Titolo originale When Twilight Burns
Trama 
Precipitata tra le ombre dei non-vivi in seguito al morso del Maestro Vampiro Beauregard, Victoria Gardella, fiera cacciatrice delle diaboliche creature della notte, si oppone al destino che la vorrebbe feroce vampiro. Il suo animo predisposto al bene lotta contro il sangue nemico che ormai le scorre nelle vene, e che vuole mutare la sua natura... Ma un'altra lotta si combatte dentro di lei, quella tra l'irresistibile attrazione per Sebastian, discendente di Beauregard, ormai divenuto anch'egli cacciatore di vampiri, e l'amore per Max, cacciatore da sempre, che ha rinunciato ai suoi poteri per sfuggire al giogo della malefica regina Lilith. Intanto a Londra il male dilaga, e ormai neanche la luce del giorno può fermare la ferocia dei vampiri. Su Lady Gardella si addensano terribili sospetti e presto anche la polizia busserà alla sua porta. 

Commento


Saltello di qua e di là come una scimmia impazzita per la felicità!
Era ora che la Gleason si decidesse a rendere le cose più chiare, ed era ora che Max (oooooh Maaaax *_*) diventasse più reale e meno bidimensionale degli altri romanzi. Finalmente succede quello che volevo che succedesse. Finalmente Victoria si toglie le fette di salame bergamasco artigianale dagli occhi e vede, sul serio, chi ha attorno e cosa le può riservare il futuro. Si comincia a parlare di piccoli/e Victoria ed è quindi logico che la nostra si guardi attorno per scegliere il candidato ideale, no? E tra Sebastian, ormai spudoratamente dichiarato innamorato, e un Max focoso e passionale (maroooooooooooooonna santa) come mai abbiamo visto, Victoria oscilla da un polo all'altro, indecisa solo fino ad un certo punto e poi ZAC! ecco che compie la scelta, che grazie al cielo è esattamente quella che volevo io. La scena del combattimento tra Max e Victoria e del suo inevitabile risultato mi ha fatta esultare senza pudore e mi ha anche procurato non pochi bollori. Max è Max, e Sebastian non può reggere il confronto neanche a provarci seriamente. Anche se, lo ammetto, Seby caro mi ha fatto tenerezza quando si rende conto di aver perso 'la partita' e mi è piaciuto quando si è ritirato dalle danze con un aplomb da vero gentiluomo. Quindi, sarà quello che sarà (doppiogiochista, bugiardo e tante altre cose), ma per lo meno non si è fatto odiare, una volta che Victoria decide. Una nota di merito, quindi, per Colleen, che è riuscita a giostrarsi tra i due personaggi facendoceli piacere entrambi e odiare nessuno. Non è una cosa da tutti, avere due personaggi così diversi e tifare per uno, pur apprezzandone un altro.
Oltre alla parte romantica, che vabé la volevano tutti, anche il ritmo migliora sul serio. Non ci sono più punti morti e la narrazione è molto più scorrevole e serrata. L'unica cosa che mi ha lasciata perplessa è stata la scelta di chi doveva essere cattivo/morire/insomma finire male, la storia dell'incoronazione l'ho trovata campata per aria e poco chiara, però si è prestata bene per creare scene di azione che altrimenti sarebbero mancate. Voto alto, altissimo, il massimo! Lo ammetto, sono di parte, se non fossi pro-Max probabilmente non mi sarebbe piaciuto, machisenefrega è andata così! *_* Esulto e attendo il prossimo ed ultimo romanzo della serie, nella speranza che la Gleason non mi stravolga le carte in tavola.

Colleen Gleason
La rivolta dei vampiri

Serie Famiglia Gardella 3
Titolo originale The Bleeding Dusk
Trama 
Il Carnevale si avvicina e tutta la città è in fermento. Nelle sue stanze Lady Victoria Gardella, cacciatrice di vampiri, piange la morte del marito, ma il pericolo è di nuovo in agguato. Tra i vicoli di Roma gira voce che le forze del Male stiano preparando un nuovo attacco: il temibile Akvan ha stretto un’alleanza con altre creature mostruose e sanguinarie e sta per varcare la Porta degli Alchimisti. La città è già in preda al terrore, ma Lady Victoria è pronta alla nuova sfida. Intanto Maxi milan Pesaro, cacciatore di vampiri, è tornato: stavolta è deciso a spezzare le catene della sua schiavitù. E Se bastian Vioget, enigmatico seduttore, rivela di conoscere un segreto che potrebbe essere determinante per la sconfitta di Akvan. Lady Victoria sa bene che gli alleati vanno scelti con cura e sente che di Sebastian non può fidarsi. Eppure non sa resistere al suo fascino magnetico… 

Commento


Orbene.
Diciamo che mi è piaciuto, dai. Anche se poi la verità è che dei tre (letti fino ad ora) è quello meno riuscito.
In pratica tutto il romanzo si trascina nella monotonia e se non fosse stato per Max il risultato era scarso.
Victoria, povera creatura, ormai è più incasinata che altro (soprattutto alla fine - una fine stile Beautiful), sembra in perenne ciclo, con le sue paturnie e gli sbalzi di umore. Va bene che hai l'ormone impazzito, va bene che sei triste e depressa, però un attimino di 'normalità' non avrebbe guastato. Penso che sia anche colpa della trama: tutta la storia della porta alchemica che si apre o non si apre...e una volta aperta, che c'è dentro? Bho! Insomma, la porta si apre e si chiude, il cattino muore e si arriva alla frittata finale. Okey, non so quanto mi potrà garbare, se le cose vanno come penso io, però aspetto di leggere gli ultimi due e decidere. Comunque, a parte Victoria che è l'eroina e mi piace e tutto quanto, mi sarei aspettata una dose extra di Max...e invece mi sono sorbita ancora Sebastian. Lo so, è gnocco e ha l'alone di mistero, ma io non lo sopporto. Lo picchierei appena compare. Tutti i pezzi con lui, che sono tanti, li ho letti di malavoglia nella speranza che succedesse qualcosa di interessante. In effetti è così: finalmente si capisce cos'è Sebastian e il suo mistero viene rivelato.
Ma...Max? Dopo la scena di Villa Palombara con Victoria (chi ha letto ha capito), mi aspettavo un pochetto di più, più introspezione e meno freddezza. Ma mi è andata già bene che si è fatto vivo e che ho letto il suo POV. Non mi lamento. Insomma, un romanzo carino e leggero, non il migliore della serie ma nemmeno brutto. Si legge bene e lascia la voglia di continuare che, alla fine, è quello che conta.

15 gennaio 2012

Colleen Gleason
La condanna del vampiro

Serie Famiglia Gardella 2 
Trama 
Una nuova minaccia incombe sui Gardella, l’antica famiglia di cacciatori di vampiri. Dopo aver lasciato la nebbiosa e violenta Londra e aver vagato per l’Europa, Lady Victoria deve affrontare una nuova sfida all’ultimo sangue. Il destino, questa volta, la porta a Roma, città in cui in ogni vicolo e dietro ogni antica rovina si cela il male. Un misterioso vampiro ha accumulato un potere immenso e ha acquisito la capacità di controllare le anime dei morti. Victoria, insieme ai suoi fidati compagni, dovrà sconfiggerlo e riportare la pace nel mondo degli umani. Ma quando scopre di essere stata tradita proprio da uno dei suoi amici, capisce che può contare soltanto sulle sue forze e sul suo istinto. 


Commento
La domanda mi sorge spontanea: perché? Si, diciamocelo, ho comprato il seguito per scoprire se Victoria e Max cominciavano a intrallazzare. Avrei dovuto chiamare Chi l'ha visto già a metà libro...quando ho scoperto che Max mio era relegato nell'ultima parte - e poco, pure - mi sarei strappata i capelli dalla disperazione. Ok, al fine narrativo lui doveva stare là, fare quello che ha fatto eccetera, ma questo non significa che mi debba andare bene, no? Anche perché ad essere sinceri a me, Sebastian, non piace. Capisco Victoria, ma giovane mia anche gli ormoni si quietano di fronte a certe pugnalate. Dopo lo sfogo iniziale su Max, arrivo al libro. Il secondo episodio delle avventure di Victoria, giovane cacciatrice di vampiri, è decisamente meglio del primo: ha una trama più studiata, ha una serie di episodi interessanti e molti personaggi secondari che agiscono attivamente nella storia - fa una comparsa anche Polidori - e poi la fine, seppur quasi scontata, è stata gestita bene (avevo capito la profezia praticamente da subito). E' un romanzo più fluido, dove i vari punti hanno avuto il loro degno spazio e sono stati gestiti discretamente bene. Non ci sono grandi lacune nella storia, non ci sono mancanze evidenti - tutto, ovviamente, escludendo Max - e anche la 'storia' tra Sebastian e Victoria è stata un interludio piacevolmente piccante nella trama. Mi ripeto, Sebastian impallidisce di fronte a Max, e spero che si levi di torno per un po'. Si è preso di prepotenza il posto di principale personaggio maschile a questo giro, ma non è detto che lo sia anche nel prossimo. Victoria è passata dall'essere fanciullina a vedova nel giro di due libri: ora è diventata Illa Gardella e sono curiosa di vedere come la Gleason gestirà il suo conseguente cambiamento comportamentale. Si spera che non stia in lutto per mesi, come succede dopo la morte del marito, e spero anche che diminuiscano i suoi impulsi da ragazzina 'facciotuttoiochesonolacacciatrice'. Per fortuna che non mi ha fulminato piacevolmente, altrimenti morirei agonizzante di fronte all'anno di attesa che mi divide dal terzo romanzo. Che fatica, queste saghe.

19 dicembre 2011

Colleen Gleason
Cacciatori di vampiri

Serie Gardella Vampire Hunters 1
Titolo originale The Rest Falls Away

Trama
Newton & Compton
pag. 279
Generazione dopo generazione, uno dei discendenti della famiglia Gardella deve accettare il destino della stirpe e diventare cacciatore di vampiri. Questa volta la prescelta è Victoria, diciotto anni ancora da compiere.
Mentre la sua vita si snoda tra la folla delle sale da ballo e le strade solitarie illuminate dalla luna, il suo cuore è diviso tra il più ambito scapolo di Londra, il marchese di Rockley, e il suo enigmatico alleato, Sebastian Vioget.
E quando si ritroverà faccia a faccia con il più potente vampiro mai esistito sulla terra, Victoria dovrà compiere la scelta estrema tra amore e dovere.
Ambientato tra gli splendori e le ombre della Londra di inizio Ottocento, il libro è una storia di sangue, di soprannaturale, d'amore e morte.





Commento
***spoilers***
Primo romanzo nella serie della Famiglia Gardella, Cacciatori di Vampiri è la storia del debutto di Victoria Grantworth nella società della nobiltà della Londra della fine ottocento e contemporaneamente come cacciatrice di vampiri. La sua eredità si manifesta dopo cinque sogni in cui un vampiro la insegue, questo è il segnale che la porta da sua zia Eustacia, a sua volta cacciatrice di vampiri, che la inizierà nell’arte di famiglia. 
Nella presentazione il libro viene descritto come un’unione tra Buffy e Jane Austen, ed in effetti i richiami a Buffy sono davvero molti e notevoli, alcuni anche un pochino banali se vogliamo. Per esempio, Victoria caccia con una facilità tale da rendere inutile la descrizione dei combattimenti, tranne forse che in un paio di occasioni, ogni volta che un vampiro muore viene scritto come se fosse successo così velocemente e facilmente da non essere degno di essere nominato, cosa che succedeva sempre nel telefilm. Buffy, che mentre parla, fa esplodere 5 o 6 vampiri come niente, succede anche con Victoria, che svolazza nei suoi vestiti da brava ragazza dei tempi che furono, impalandoli e puf, facendoli sparire. Un’altra somiglianza con Buffy è il fatto che Victoria sia destinata ad essere una Cacciatrice, che a quanto pare compare una volta in ogni generazione della famiglia Gardella. Per il resto tutto è descritto abbastanza bene, accurato anche dove non serve e a volte un po’ caotico dove la chiarezza sarebbe stata apprezzata (tipo la scena nella carrozza con Sebastian non l’ho capita…ho dovuto rileggerla per capire il chi come). Mi è piaciuto molto l’attenzione dei particolari dei vestiti, delle acconciature e per esempio dei balli, che letti pensando al fatto che in mezzo ai riccioli si nasconde un paletto o che in mezzo ai damerini si aggirano i vampiri rende il tutto molto più intrigante. Per quanto riguarda i personaggi devo ammettere che quelli maschili sono meglio riusciti rispetto alle tre grandi protagoniste, quasi preferivo la madre di Victoria con le sue amiche alla zia Eustacia, che a volte era un po’ noiosetta. Victoria tanto per cominciare, nasce come una giovane ragazza che debutta in società, tutta presa dai vestiti e dal divertimento, che dopo la piccola bomba sganciata dalla zia si dedica con altrettanto divertimento alla caccia ai vampiri, salvo poi rendersi conto verso la metà del libro che la situazione in cui si è cacciata non è poi così divertente e semplice come sembra. Zia Eustacia dovrebbe essere un punto di riferimento per Victoria, in quanto ex cacciatrice mi sarei aspettata maggiori interventi nella storia, invece la cara zietta artritica è sempre chiusa nella sua casetta, dove impartisce ordini e dove se la spassa con il suo amichetto indiano. La grande cattivona Lilith mi sembra tanto un cadavere ambulante che sta per crollare da un momento all'altro, per tutto il libro si crea questa aspettativa attorno a lei: è potentissima e cattivissima, ma poi quando (alla fine) arriva il suo momento tutta la sua aura maligna fa puff e diventa un personaggio limitato da una cosa banale come la luce del sole, avrebbe potuto fare di più e farlo anche peggio, però è solo la sua prima entrata in scena, mi aspetto che quando ricomparirà nei prossimi romanzi sarà più incattivita. Tornando ai personaggi maschili, quello che mi ha intrippato di più è ovviamente Max, l’italiano che non si chiama come un italiano e che ha solo il cognome (Pesaro) che può sembrare italiano. Lui si che è un Cacciatore tutto d’un pezzo: gelido, arrogante, assolutamente concentrato sul suo compito, imparziale e tanto che ci sono pure gnocco. All’inizio mi aspettavo una specie di mezzo inciucio con Victoria ma non si conclude nulla sul quel versante perché invece lì troviamo Phillip, ovvero colui che compare lungo tutta la storia per poi finire puff. Ammetto che Phillip non mi piaceva molto, più che altro ero neutrale nei suoi confronti, ed era palese che gli sarebbe successo qualcosa, perché Victoria non poteva rimanergli sposata e poi perché era troppo in mezzo alle balle. Mi è dispiaciuto per come sia uscito di scena perché in fondo aveva del buon potenziale, ma dopotutto così è andata e quindi ci adeguiamo, anche perché probabilmente verrà sostituito da Sebastian. Sebastian che ancora non ho capito cos’è o chi è, ma l’autrice ha reso molto chiaro essere tutto sui toni del marrone, bello, seducente, sveglio e intrallazzato. Mi ha ricordato un pochino il caro Jean-Claude dei primi tempi nella serie di Anita Blake, uno che conosce tutti e ha legami con tutti, che sa tutto e che è abbastanza furbo da riuscire ad ottenere sempre qualcosa in cambio. Senza contare che è l’unico che ha fatto ballare la macarena agli ormoni per qualche riga dato che per il resto del tempo sono rimasti zitti e muti. 
In sostanza è un libro piacevole da leggere, senza pretese nel senso che non vuole essere un vero horror ma allo stesso tempo strizza l’occhio a quel genere (nuovo in America da noi inesistente) che si può mettere sotto al romanzo d’amore a tema paranormale. Dico che strizza l’occhio perché sebbene ci sia una storia d’amore in mezzo, il libro non verte attorno alle vicende amorose di Victoria, ma gira attorno al come lei si destreggia tra l’essere moglie e cacciatrice assieme. È tutto molto concentrato su di lei, anche se ogni tanto cambia il punto di vista passando da Victoria ed entrando nella testolina degli altri personaggi (tranne Sebastian se non sbaglio). Quindi speriamo che il secondo non si faccia troppo attendere (vero Newton & Compton??!) e che il seguito di questo romanzo della serie sia piacevole e divertente come lo è stato il primo.