25 maggio 2017

Angela Contini
Tutte le stelle del cielo

Trama
Newton & Compton
ebook | € 3,99
La vita di Kyle Hawkins è alla deriva. Quando viene arrestato per guida in stato d’ebbrezza, possesso di stupefacenti e molestie, il padre lo spedisce a Pretty Creek, nel Vermont, ad aiutare il nonno che ha un negozio di fiori.
La provincia è l’inferno per Kyle che, senza amici, va nell’unico pub della cittadina a ubriacarsi; proprio lì lavora Katherine Hutchinson, la vicina di casa del nonno con mille problemi, innamorata di Kyle da sempre. Sarebbe meglio per entrambi stare lontani, ma Kathy è ancora attratta dal ragazzino di quattordici anni a cui ha dato il primo bacio, mentre l’attaccamento di Kyle alla ragazza diventa un modo per scacciare i suoi demoni.






Commento
Tutte le stelle del cielo non è il primo romanzo che leggo di Angela Contini (QUI il commento al primo) e ricordo che anche per Tutta la pioggia del cielo ero in premestruo e le storie d'amore mi erano venute a noia. Insomma, ho replicato l'esperienza persino nel voto. Per me questo è il messaggio che il cosmo mi sta mandando: la devo finire di non programmare le letture senza tenere conto delle mie paturnie settimanali. D'ora in poi, scadenze o meno, se non mi va di leggere un romanzo non lo farò, cascasse il mondo.
Infatti, come volevasi dimostrare, il mio cervello è andato in overdose da romanticismo per colpa delle troppe letture rosa una dietro l'altra e, quindi, Tutte le stelle del cielo ne ha subito le conseguenze. Mentre scrivo è venerdì, sono in PMS spintissimo (tanto per cambiare), ho mal di testa e sono reduce da una mattinata infernale tra ritardi, metro chiuse, pioggia, gastrite e caldo tropicale. Senza contare che mancano ancora tre ore alla fine di questa giornata, prima di tornare a casa urlando TGIF!
Insomma, ho finito questo romanzo proprio stamattina sul treno e non posso fare a meno di pensare che - valanga di sfighe e overdose amorosa a parte - questo tipo di romanticismo non fa per me.
Per quanto mi piaccia spararmi una bella storia d'amore, sono - aimé - di gusti difficili e faccio veramente fatica a digerire determinate scelte stilistiche che trovo stucchevoli e zuccherose, accostamenti di parole che suonano come forzature, come se si volesse calcare la mano per rendere poetici certi pensieri. Onestamente, non credo proprio che una persona di oggi, maschio o femmina che sia, possa usare nella sua testa un tono aulico; faccio fatica a immaginare un protagonista maschile che, più che pensare, sembra stia recitando una poesia e penso che queste macchie di eccesso di ricercatezza siano superflue. Sia chiaro, è un mio parere, in base alle mie preferenze, e non è di sicuro un difetto, solo che per me certe costruzioni lessicali suonano too much, too cheesy.
Diciamo che è per questo che Tutte le stelle del cielo non mi ha fatta impazzire, al di là della trama che può piacere o meno (a me è piaciuta), è stato proprio il modo di presentare al lettore i pensieri dei personaggi a darmi sui nervi. Va bene una, va bene due, alla terza non ce la faccio, alla quarta mi si alza il diabete. Perché? Perché leggere di un eroe che si tira certe pippe mentali poetiche mi fa accapponare la pelle, mi fa venire voglia di saltare intere pagine, è più forte di me e mi fa perdere totalmente lo slancio. E' come se si sforzassero troppo, volessero essere a tutti i costi eleganti, arzigogolati, pomposi, come se si cercasse di suscitare emozione usando tante parole in una formula complessa. No, non è il mio genere di romanticismo. Il mio è semplice, lineare, senza frasi ad effetto.
Con questo non voglio dire che tutto il romanzo sia così, perché non lo è, ma ci sono fin troppi momenti di questo genere da avermi fatto cambiare completamente parere sulla storia.
Partita bene, proseguita così così, finita meh. Perché purtroppo il primo romanzo supera Tutte le stelle del cielo in quanto ad originalità e divertimento, lo supera talmente tanto che ad un certo punto mi sono pure chiesta se fosse parte della stessa serie, e ho sentito la mancanza di quella forte ironia che aveva movimentato i dialoghi dei personaggi. Qui c'è qualche tentativo in Kyle, qualche piccolo guizzo di ironia che viene castrata subito da Katherine. Un peso, questa ragazza. Va bene che sei una ragazza madre e che devi curare pure la tua, di madre, e che sei sola e che ti senti sfinita eccetera, ma sono passati quattordici anni.
Ed ecco la seconda bombardata che ha fatto calare il voto e roteare i miei occhi come palline di un flipper.
Gente, se io incontrassi adesso il mio primo amore, a distanza di 11 anni me ne sbatterei a mille di lui. A me sembra una fesseria questa storia del primo amore che dura per 14 anni senza nessun contatto, zero, e poi all'improvviso è amore sul serio, ma adulto, e alla fine sì, noi ci amiamo da quando eravamo ragazzini. Ma non esiste! Sono queste cose a mandarmi in bestia, perché romance non vuol dire che gli anni di separazione totale assoluta durante i quali entrambi fanno la loro vita possono essere annullati come niente nel giro di pochissimo tempo. Non è verosimile, è una forzatura assurda. Soprattutto quando in sostanza non succede niente che possa giustificare la rinascita improvvisa di questo amore.
Quindi la scelta di riunire due perfetti sconosciuti con la scusa del primo amore è stata - per me - quantomeno sfortunata, soprattutto se penso che in certi punti è pure stata mischiata ai poemi cavallereschi interni. No, grazie.
Cosa mi è piaciuto? Reunion a parte, mi è piaciuto tutto: Kyle ha un ottimo potenziale, ha una bella storia sofferta e un percorso di rinascita tutto sommato piacevole, così anche Katherine ha il suo perché e la sua situazione è fonte di tantissimi spunti per movimentare per bene la storia. Niente da dire sull'ambientazione, che è così da manuale da essere perfetta, e sui personaggi secondari che a momenti mi sono piaciuti più dei protagonisti - il nonno è un genio -.
Purtroppo tutto quello che mi è piaciuto, nonostante fosse scritto sicuramente bene e nonostante fosse una storia d'amore fin troppo immersa nello schema del genere, non è bastato a farmi appassionare, a invogliarmi a continuare la lettura. L'ho letto, sì carino, ma non mi è piaciuto granché. L'ho trovato nella media, meglio di tanti altri romance, ma nemmeno indimenticabile.
E ora mi chiedo cosa ci sia che non vada in me, visto che tutte amano la Contini tranne me. Uffa.

4 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

Ma la serie Hunted l'avevi letta? Io l'avevo trovata proprio carina.

Miraphora ha detto...

@Silvia
No, non l'ho ancora letta. Dici che merita?

Silvia Leggiamo ha detto...

Sì, io proverei. E' ironica, divertente, romantica. Poi se va male, pace.

Mor ha detto...

A inizio lettura mi piaceva poi a mano mano che scorrevo le pagine l'ironia è sparita del tutto e questo mi ha fatto storcere il naso. Peccato. Anche per me due stelline non di più