21 aprile 2016

Jennifer L. Armentrout
Per sempre con me

Serie Wait for You 5
Titolo originale Forever with You

Trama
Nord | pag. 343 | € 16,40
In cuor suo, Stephanie sa di essere un’inguaribile romantica, una di quelle ragazze che crede nel colpo di fulmine e nel potere del vero amore. Tuttavia ha imparato a sue spese che è più saggio non farsi illusioni: troppe volte ha rinunciato a tutto per poi ritrovarsi da sola a rimettere insieme i pezzi del suo orgoglio. Perciò adesso preferisce concentrarsi sul lavoro e proteggere i sentimenti dietro una corazza di sfrontata sicurezza. Mai si sarebbe immaginata che un giorno si sarebbe lasciata sedurre da Nick, il barista più affascinante del Mona's pub.
Bello, arrogante e sempre pieno di donne, Nick è il classico tipo da una notte e via. Eppure Steph lo travolge, col suo sorriso disarmante, con la sua forza e con l'ostinazione con cui nasconde le proprie insicurezze. A poco a poco, Nick si rende conto di non poter più vivere senza di lei. Ma, per convincere la donna più diffidente del mondo a dargli una possibilità, Nick dovrà essere pronto a togliere la maschera da playboy e a mettere a nudo la propria anima. Anche se ciò significa rivelare un segreto che rischia di distruggerlo.

Commento
***spoilers***

Jennifer mi vuoi sposare?
Ti manterrò a vita, ti lascerò ingrassare e stare in tuta tutto il giorno. Potrai non farti la tinta, non lavarti i capelli, non truccarti, non muoverti dal computer e non parlare.
Purché tu scriva. Sempre.
Jennifer, rendimi la tua seguace più felice del mondo. Sposami. Io ti amo.
Che poi io ami i tuoi romanzi e i tuoi protagonisti maschili è solo un dettaglio, non c'è bisogno che tu lo venga a sapere. Del resto, è come se ti tradissi con te stessa, quindi non conta.
Appena arriva uno dei libri verdi della Jenny non ci sono per nessuno, non alzo lo sguardo dalle pagine e non rispondo finché non l'ho finito. E' così che funziona per me: inizio e finisco in un'unica sessione di lettura. Non conosco altro modo di affrontare questa serie e, francamente, non voglio cambiare metodo. La soddisfazione di divorare questi romanzi è enorme, è come se mangiassi una tonnellata di schifezze senza prendere duecento chili e gonfiarmi come un pallone. Il cervello è felice, il cuoricino è felice, il mio mostro mangia libri è felice, i miei occhi un po' meno. Forse dovrò rifare una visita per la vista, ma chissenefrega se ho perso altre diottrie. Finché c'è Jenny, c'è speranza.
Bene, ora arriviamo alla parte interessante.
Dopo Cameron, dopo Jase, Jax e Reece era il turno dell'ennesimo bellone. Nick, il barista misterioso e donnaiolo, quello che ha sempre una ragazza diversa e che non ripete l'esperienza per evitare legami. Nick, il bellone che parla poco ma agisce in fretta, quello che mi ha fatto pensare how the mighty fallen. Del resto lo sappiamo, più fanno gli scontrosi, più si prendono una super botta appena entra la strafiga che li usa come un mocio Vileda.
E, giusto perché in casa Armentrout non si butta via niente, la Jenny ha riciclato un personaggio che nei primi romanzi ci ha fatto salire la bile, a cui avremmo augurato cellulite e brufoli forevah: Stephanie. La mia ultima immagine di lei era in stile cozza, appiccicata a Cameron sul divano durante la serata per vedere il combattimento con una Avery 'mbriaca e depressa.
Let's say it, tutte noi l'abbiamo odiata, nessuna esclusa. Stephanie era il concentrato perfetto dell'anti protagonista: bella, sexy, stronza, disinvolta e con lo sguardo puntato sullo sgnoccolone, pronta a rovinare la vita alla poverina di turno.
A questo giro c'è stata l'accoppiata infernale, un po' come nel film Jurassic Park (quello nuovo, quello orrendo) con l'ultimate fight T-Rex vs T-Rex mutante. Lo scontro tra titani, l'Apocalisse amorosa, la resa dei conti, lo showdown del secolo. Stephanie vs Nick.
Quando metti due personaggi così il risultato può essere solo uno: ingravidamento istantaneo.
Nick, vabé cosa lo dico a fare, Nick è uno strafigo. Di quelli che ti guardano e tu ti immobilizzi sul posto, se ti respira vicino cominci a tremare e se ti sorride in stile o' famo strano tu muori. Nick è uno di quei personaggi che brami a tutti i costi anche se non sai come reagirà, cosa farà e cosa penserà. Poi, di fronte alle difficoltà buttate sulla sua strada dall'autrice, l'unica cosa che fa dall'inizio alla fine è sorprenderti.
Del resto anche Stephanie, che a tutto ci aveva preparate tranne che a questo, è una delle protagoniste più cazzute della Jenny. Steph è indipendente nel miglior senso possibile, ha una solidità e una sicurezza che spazzano via qualsiasi briciola di delicatezza e di ingenuità. A tratti sembra cinica, ma è solo realista, ed è anche una di quelle che chiama le cose con il loro nome e non ha paura di mandare il bellone di turno a fancubo. Esempio?
"Mi sono divertita, ma solo perché mi piace il sesso non vuol dire che sia una disperata, una puttana, o una stupida."
[...]"Non ho mai detto che tu fossi una di queste tre cose."[...]
"Ah, no?" Sbottai con una risata secca. "Non avrai usato queste tre parole esatte, ma, se pensi che io sia tornata qui a cercare te, insinui che sono disperata. Se pensi di poter stare di nuovo con me dopo avermi parlato in quel modo, significa che non hai una buona opinione di me. E dopo una sola notte pensi di potermi dire dove andare e cosa fare? Evidentemente mi credi stupida."
Inarcò le sopracciglia. "Steph..."
"No." Alzai una mano per zittirlo. E forse alzai il dito medio, mentre gli giravo intorno per recuperare la borsa. "La conversazione finisce qui. E vaffanculo."
A questo punto ho cominciato ad amare Steph con tutta me stessa e, fino alla fine, non ha mai perso il mio amore. Come protagonista mi è piaciuta perché non ha un passato tremendo (cosa che sta cominciando ad annoiarmi), ma vive nel suo presente un bel problema e lo affronta con la testa sulle spalle e con i dovuti momenti di debolezza.
In un certo senso Steph ha leggermente offuscato Nick - per quanto lui sia sempre un personaggio fighissimo - perché il romanzo è tutto dal suo punto di vista e la trama ha come punto centrale la gravidanza che, per forza di cose, ha Steph come giocatrice principale.
L'ho detto, ma ho anche messo lo spoiler iniziale. La Jenny ha giocato la carta della pagnotta nel forno, doppia dose.
So che a molte non piace quando entra in ballo la maternità, però se ci pensate è un argomento che nel New Adult non viene trattato abbastanza. Non è una cosa così assurda visto che i personaggi di solito si impegnano molto in questo campo e, prima o poi, qualcuna ci deve rimanere.
Personalmente, a me piacciono le storie dove c'è il bimbo in arrivo: c'è abbastanza dramma senza per forza tirare in ballo la violenza, fornisce numerosi spunti alla coppia per litigare, riappacificarsi ed evolvere e può avere un lieto fine super stucchevole oppure difficile, come in questo caso.
La giocata principale è la gravidanza inaspettata di Steph. Cioè, inaspettata mica tanto, uno come Nick non può fare altro che ingravidare al primo colpo. Testosterone super potente.
Nel momento esatto in cui Steph si rende conto di essere incinta sapevo - me lo sentivo proprio - che sarebbe successa quella cosa e averne la conferma mi ha fatta andare più veloce con la lettura. La prevedibilità è totalmente ammorbidita dalla fluidità della lettura, dall'alto livello di coinvolgimento e dalla pura e semplice bellezza di una storia che non tira in ballo traumi infantili, violenze estreme e torture medievali. La realtà e la normalità nella sua sfumatura dolorante funzionano benissimo, basta saperle sfruttare bene.
La seconda giocata - un momento di silenzio per sentire la felicità che sprizza dai miei pori, please - è di Cameron e Avery. Si riproducono, gente, ci sarà una o un mini Cameron nel mondo. Sanguino arcobaleni. Sì, sì, c'è anche la scena del matrimonio e siamo tutti felici e contenti, ma vogliamo mettere con il pensiero di Cameron papà. Ho appena perso le ovaie.
Tornando sulla storia principale - pardon la digressione - la parte finale è, secondo me, ben strutturata. Assieme al dramma - inevitabile - e alla rottura da manuale abbiamo anche una ridotta ma molto gradita gestione del problema con un seguente riavvicinamento e lieto fine.
Se penso alle storie degli altri personaggi - a parte la cavolata dello psicopatico della porta accanto - Per sempre con me è relativamente tranquillo, semplice, ma proprio per questo più gradevole. Tutto, nella trama, funziona talmente bene, ogni elemento è talmente ben incastrato e gestito che non ho niente, ma proprio niente, da dire di negativo su questo libro.
Anzi, diciamo che mi ha soddisfatta quasi come i primi due e si becca un bel terzo posto nel podio della serie. In ordine: Cameron, re del mio cuore, Jase e Nick, e poi gli altri in ordine sparso tanto uno vale l'altro.
Inizia l'attesa per il prossimo romanzo e la conseguente crisi d'astinenza. Facciamoci forza.

2 commenti:

Alice ha detto...

Mitica! Mi.ti.ca. Ho rotolato dal ridere e mi rimangio tutto. Non dai il meglio di te solo quando leggi libri che ti fanno schifo. X°°°D Bellissima! X°°°D

Miraphora ha detto...

@Alice
La Jenny mi illumina di immenso :D