20 luglio 2015

Colleen Hoover
Ugly Love

Trama
Atria books | ebook | € 9,42 
When Tate Collins meets airline pilot Miles Archer, she knows it isn’t love at first sight. They wouldn’t even go so far as to consider themselves friends. The only thing Tate and Miles have in common is an undeniable mutual attraction. Once their desires are out in the open, they realize they have the perfect set-up. He doesn’t want love, she doesn’t have time for love, so that just leaves the sex. Their arrangement could be surprisingly seamless, as long as Tate can stick to the only two rules Miles has for her.
Never ask about the past. Don’t expect a future.
They think they can handle it, but realize almost immediately they can’t handle it at all. Hearts get infiltrated. Promises get broken. Rules get shattered.
Love gets ugly.

Everything is Miles. That's how it is when a person develops an attraction toward someone. He's nowhere, then suddendly he's everywhere, whether you want him to be or not.
Commento
Sabato mattina (23 Maggio), mi sono alzata come al solito alle 7 per andare al lavoro. Mi sono messa tranquilla a fare colazione con il mio té, i miei biscotti e il mio iPad Mini a farmi compagnia. Ho aperto Facebook e ho scrollato gli aggiornamenti fino ad arrivare a quello di Colleen Hoover: era appena stato pubblicato il teaser trailer del film Ugly Love, tratto dall'omonimo romanzo.
Mi è preso un colpo.
Seriamente, quel mini trailer ha cambiato non solo la mia giornata ma pure il modo in cui guardo l'attore Nick Bateman che, fino ad ora, avevo snobbato allegramente. Continuo a non trovarlo un uomo affascinante, nonostante sia perfetto, ma di sicuro ha catturato la mia attenzione per il contesto.
C'è bisogno che dica che nel giro di due ore mi sono comprata l'ebook di Ugly Love? C'è bisogno che dica di averlo iniziato subito e di averlo letto e finito in una giornata?
Beh io ve lo dico lo stesso. L'ho divorato.
Naturalmente, tra il trailer e il romanzo c'è una sorta di abisso. A parte le scene in cui Miles è vestito con la divisa della compagnia aerea, quelle della sveltina nella cabina rimangono un mistero: nel romanzo, di sveltine in aereo, non ce ne sono nemmeno a cercarle con la lente d'ingrandimento. Nasce spontanea la domanda: avranno modificato qualche cosa della trama per rendere il film più appetibile? Probabile e, onestamente, chissenefrega.
Anche se ho deciso di iniziare il romanzo per il trailer, Ugly Love ti fa scordare in fretta qualsiasi ragazzotto nudo che ancheggia e ti fa concentrare sulla storia fino a che non arrivi all'ultima pagina.
In questo mese ho letto due romanzi della Hoover e ormai mi sono convinta che questa donna sappia scrivere di emozioni, sappia gestire i personaggi e i loro sentimenti talmente bene da farti scordare il lato fisico. In Ugly Love la passione e il sesso sono molto presenti - per questo ho preferito metterlo nella categoria romance - ma non sono mai fine a se stessi, hanno sempre un nucleo di emozioni che li amalgama alla trama. A tratti si fa quasi fatica a riconoscere una scena per quello che dovrebbe essere - sesso e basta - perché la Hoover non riesce proprio a fare a meno di manipolare le parole per creare qualcosa di diverso.
Non stiamo nemmeno a paragonare questo romanzo agli erotici, perché per me non avrebbe senso. Se un libro ti lascia quello - la sensualità spinta - allora ok, ma se la storia ti rimane impressa perché ti commuove e ti coinvolge su più livelli allora è bene dargli un altro nome.
He tightens his grip on my neck...and then he kills me. Or he kisses me. I can't tell which, since I'm pretty sure they would feel the same.
Con Miles Archer la Hoover ha toccato la categoria dei tortured heroes, quella che contiene i vari Mr.Grey, Mr.Cross per intenderci, e non si è sprecata nel dare a Miles un'aura di oscurità. Totalmente distaccato dalle persone, controllato fino all'eccesso, Miles non ha nessun interesse nel coltivare le relazioni interpersonali. Ha pochissimi amici, zero donne, e si sente raramente con il padre. Un solitario fino al midollo con il lavoro perfetto: Miles è un pilota di aerei e passa la maggior parte del suo tempo in cielo. Più isolato di così non può essere.
Non ho intenzione di elaborare il suo passato, mi basta dire che la Hoover ha saputo creare un personaggio che è credibile nel suo dolore, coerente con le sue reazioni e logico nel suo cambiamento nel corso del romanzo. Miles non possiede la stessa carica erotica di un Lord, per esempio, ma riesce a toccare il lettore, ad entrare nel cuore per la sua fragilità e anche per la sua forza. Miles è molte cose, ma più di tutte è un uomo che deve fare i conti con il dolore. Sa di non poter amare finché non risolve il passato ed è difficile per lui - e commovente per noi - il modo in cui scende a patti con la realtà.
Contrapposta a Miles c'è Tate, di poco più giovane, super concentrata sullo studio e sul lavoro di infermiera, si trasferisce a casa del fratello e vicino di Miles. All'inizio il loro rapporto è silenzioso, fatto di piccolissimi sfioramenti, di sguardi e di struggimento vero e proprio. Tate desidera Miles con un'intensità che sfiora l'ossessione, se ne innamora nonostante di lui non sappia nulla e si prostra ai suoi piedi appena lui le concede di sé quel poco che riesce a lasciar andare. Le due regole di Miles sembrano semplici ma Tate ogni volta si accorge di cercare di romperle. Non chiedere del suo passato quando è questo che lo rende com'è e non aspettarsi un futuro quando il suo amore per lui vive di speranza trasformano il modo in cui Tate vive la loro relazione.
"Would it help if we had rules?"
He studies me quietly before taking a step back. "It might," he says. "I can only think of two right now."
"What are they?"
His eyes focus on mine for several seconds. "Don't ask about my past," he says firmly. "And never expect a future."
La Hoover, che sa gestire trame piuttosto piatte elevandole quasi a perfezione, ha inframezzato i capitoli con dei flashbacks di Miles. Ad ogni pagina si incastra un pezzetto del puzzle fino alla scena finale che ti strappa il cuore dal petto e ti spedisce dritta nel girone dei depressi.
Il punto di forza di Ugly Love non è il personaggio maschile. Miles non scatena l'ormone ma i sentimenti. Non è il sesso, malsano e doloroso com'è; non è nemmeno l'amore, perché a volta l'amore è brutto; ciò che rende speciale il romanzo è l'umanità con la quale l'autrice tocca un argomento difficile, lo plasma e lo rimodella con parole che bucano la pagina e si fanno ricordare non per la loro associazione, ma per le sensazioni che lasciano.
A romanzo concluso non posso fare a meno di guardare il trailer ancora una volta e sperare che questo film si faccia sul serio e che la Hoover prenda il volo e diventi famosa.
Non ci resta che aspettare.

1 commento:

Silvia Leggiamo ha detto...

Lo volevo salvare io Miles, invece è arrivata prima Tate. Non è giusto u.u