3 maggio 2012

Viviana Giorgi
Bang Bang. Tutta colpa di un gatto rosso

Trama
Emma Books
ebook | € 4,99
Sì, è stata tutta colpa di un gatto rosso. Il mio. La bestia scappa dalla finestra a mezzanotte, e io mi butto in strada per recuperarlo, sexy come un sacco di patate, e incontro... l’uomo dei miei sogni, una specie di Marlboro Man che smonta non da cavallo, ma da una fiammante BMW. In altre parole, il mio nuovo vicino di casa. Lui mi fissa perplesso e incuriosito e il colpo mi arriva subito, preciso, bang bang, dritto al cuore, come nella vecchia canzone dell’Equipe ‘84. Nick, si chiama Nick. Io Nora. Non può essere un caso, mi dico, e mi butto in questa storia, a testa bassa, senza sospettare in che pasticci mi ficcherò. Perché è ovvio che nella nostra storia si infilino altre persone, e tutte con qualcosa da dire o fare. Viola, un’adorabile bimba di otto mesi; Tommaso, il prof, egocentrico, bastardo seduttore cui l’ho giurata; un’orda di adorabili femmine folli che altro non sono che le mie amiche del cuore; Camilla, la disinibita, e un piccolo esercito di suocere, madri, padri, tate e... una nonna diabolica. E, come se non bastasse, c’è un romanzo rosa che aspetta di essere tradotto, uno strano borgo in piena Milano dove la gente sembra diversa e un po’ pazza e, ahimé, c’è anche lei, Gabrielle, la stronza. Senza contare il gatto rosso.

Commento
Come iniziare questo commento? 
Sinceramente non lo so, quindi andrò a ruota libera e vediamo cosa combino. 
Quando scopri che un nome del web, che conosci tra l'altro, viene pubblicato si crea una situation: cioè ti trovi in una posizione tale per cui o lo leggi, o fai finta di niente - per la serie 'ho pochi soldi, ma ce l'ho in lista!'. Uscire dall'imbarazzo si può, ma solo leggendolo e solamente senza 'paraocchi' (e paraorecchi). Sincerità, prima di tutto, anche se conosci la persona. Perchè va bene essere amichevoli, ma mai falsi. 
Quindi io avevo il Gattaccio sul mio eReader, in attesa di essere letto, in attesa del suo momento e in attesa che il polverone pubblicitario dell'uscita calasse. Ormai lo sanno tutti, io rifuggo le uscite fresche fresche, devo leggere un libro quando ormai non è più nuovo. 
Dicevo, la bestia è in attesa e ad un certo punto mi dico: 'che aspetti? Comincialo!'. Detto fatto. Pagina 1 finisce e sono fregata. La Giorgi ha un pregio che, secondo me, molti snobbano facendolo passare per difetto: stile minimal, grande ironia. Ma chi lo dice che per scrivere bene bisogna per forza fare periodi complessi che neanche Dante?! Perché? Il romance si adatta così bene alla leggerezza, al relax letterario che ogni volta che un'autrice usa un termine arcaico, pesante e ricercato si finisce sempre con lo sbadigliare. Viva la semplicità! Viva lo scrivere per divertire! La Giorgi ci riesce bene: semplice, frizzante, veloce e ti acchiappa. Se non prendi subito, non prendi più, per come la vedo io. Lo stile fa al caso mio, quindi non ho avuto il minimo tentennamento e l'ho letto con gusto. Avrebbe potuto scrivere qualsiasi cosa che, probabilmente, mi sarebbe piaciuto. Purché ci sia la sua ironia, tratto distintivo. 
Per quanto riguarda la storia, finalmente, qualcuno che usa la Milano contemporanea, quella vera che vivo ogni giorno. Una Milano che sembra la NY dei contemporanei USA da classifica, con l'aria metropolitana ma il borghetto con giardino di nicchia. E basta con l'Italia rustica e antica: Milano, la city, la metropoli. E' questo che piace nei contemporanei, perchè ci vuole vita e ci vuole il caso, quel caso che nasce solo nelle grandi città. Solo in una Milano così stuzzicante - chi ci vive si ritrova in quelle piccole descrizioni - capita il colpo di fortuna. Sembra veramente di leggere un romance americano, cavolo. 
La nostra Nora incontra il vicino strafico, quello che solo nei sogni..., e che incontro! Morivo dal ridere. MORIVO. Se fossi gattaccia dire purrrrfect. Basta poco, bastano le ciabatte, l'impermeabile e la sardina e crei un mito. Tra l'altro Nora non viene mai descritta fisicamente, quindi viene praticamente istintivo immedesimarsi in lei, come se fossimo tutte single con gatto rosso e vicino fico - magari. La storia, si capisce, è semplice e si basa principalmente sul gioco degli equivoci perché la Giorgi inserisce un personaggio che disturba tutto - il maledetto prof - che alla lunga mi ha dato veramente sui nervi. Il tira e molla, causato da/deciso da/colpa di diverte e appassiona ma alla lunga, lo devo dire, stufa un pochino. Il fatto che Nora sia assetata di vendetta è più che comprensibile, però la sua fissazione e il continuo tirare in ballo il prof non l'ho gradito. Forse perché credo che se arriva l'eroe non ci debba essere spazio per niente e nessuno e che la protagonista debba decidere a metà libro quali sono le sue priorità. Ecco se devo trovare un difetto, credo proprio che questo continuo rinvangare il passato, il voler a tutti i costi continuare la farsa del prof stanchi appena ci si rende conto che, ancora una volta, Nora deve mentire a Nick. 
Nick, il nostro - suo - vicino strafico, viene descritto perfettamente con una definizione: Marlboro Man. E qui, la Giorgi, ha detto tutto. Papà amorevole, uomo in carriera, super istintivo e mooolto passionale, diretto con qualche uscita da alpha male, è un personaggio che buca discretamente lo schermino del mio reader. Nick ci piace, forse perché lo vediamo solo attraverso gli occhi di Nora. Chissà, magari attraverso i suoi occhi avremmo avuto un punto di vista ancora più intimo. Finale classico, ovviamente, ma non per questo meno piacevole. Un lieto fine cumulativo, con tanti piccole storie che si chiudono e la coppia Nick e Nora che si cementifica attorno alla pupattola. 
Piacevole, nella sua semplicità. Per come la vedo io, la Giorgi è riuscita nel compito più difficile e cioè quello di emozionare. La storia, la trama e i personaggi non sono niente se non sai cosa scrivere, quando e come e se non sai quali parole usare. Bisogna saper creare emozione, e poi il resto viene naturale. Ridi, sospiri, lacrimi e alla fine sei soddisfatta proprio per questo non per quanto sia gnocco il protagonista. 
Viviana, go girl! ^_^

3 commenti:

Georgette Grig ha detto...

Grazie Miraphora!

noco ha detto...

brava Mira. Recensione ironica e puntuale per un libro davvero da leggere!

Miraphora ha detto...

Quando c'è sostanza mi scateno! X°D