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9 ottobre 2014

Jessica Sorensen
Con te sarà per sempre

Serie The Coincidence 2
Titolo originale The Redemption of Callie and Kayden

Trama
Newton & Compton
pag. 348 | € 9,90
Il terribile segreto che Kayden ha tenuto nascosto per anni è finalmente venuto a galla. Ora dovrà affrontare il processo, e soltanto Callie potrà aiutarlo a dimostrare la sua innocenza.
Callie sa che è arrivato il momento di confessare tutto, anche se questo significa scontrarsi con le sue più grandi ossessioni e rivelare i dolorosi segreti del passato…
La paura di rompere il silenzio la terrorizza, ma non quanto quella di perdere per sempre Kayden. Ora dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e farsi avanti prima che sia troppo tardi. Prima che lui, per proteggerla, torni per sempre nel silenzio e nell’oscurità...
Lo guardo negli occhi e lui guarda nei miei e mi chiedo se magari non sia stata una coincidenza a portarmi da lui quella notte. Forse è stato il destino a guidarmi lì, per poterlo salvare ed essere salvata da lui, perché potesse condurci a questo momento, in cui siamo entrambi totalmente appagati, liberi e felici di essere vivi.

Commento
Io e Jessica abbiamo un rapporto fatto di alti e bassi, di romanzi belli e di romanzi...meno belli.
Non andiamo sempre d'accordo e per questo tendo a prendere in mano i suoi romanzi con diffidenza. Ogni volta mi chiedo sarà la volta buona? preoccupata di rimanere invischiata in una lettura che non mi appassiona. La trilogia delle Coincidenze è - per me - iniziata benino. Il primo romanzo non mi aveva fatta impazzire però i protagonisti e la storia mi erano piaciuti, e la fine mi aveva lasciata con il fiato sospeso.
Inutile dire che aspettavo il seguito con una certa curiosità. Alla fine il voto è lo stesso per entrambi i romanzi e non nascondo che avrei preferito darne uno più alto.
Alla fine di Con te sarà diverso avevamo lasciato Kayden in fin di vita, in bilico sul baratro della disperazione. Per lui, più che per Callie, mi aspettavo un romanzo di rinascita e un approfondimento viscerale che permettesse di entrare nella sua testa e vivere la vicenda con lui, capirne i meccanismi e seguire la sue evoluzione. Callie, del resto, ha avuto la sua occasione nel primo romanzo ed è arrivata ad un punto in cui basta un ultimo step per passare dalla categoria tortured a quella di happy.
Quello che ho trovato in questo romanzo è stato troppo inconsistente per poter soddisfare appieno le mie aspettative. Callie, tanto per iniziare, poteva uscire dalla sua situazione di stallo emotivo in qualsiasi momento eppure si è ostinata a non fare quel salto che, per me, doveva accadere già molto tempo fa. Le ho concesso il beneficio del dubbio e - in un certo senso - la scelta dell'autrice di mantenerla fossilizzata nelle sue paure ha un senso, anche se solo per una parte del romanzo.
Quando dovrebbe essere forte per Kayden, Callie ricade nel ruolo della vittima, con trasporto e una buona dose di vittimismo; quando dovrebbe prendere in mano la situazione ricalca il comportamento che aveva nel primo libro, senza scostarsi dal ruolo di vittima. Mi aspettavo - forse a torto - che il personaggio di Callie avesse ormai raccimolato coraggio a sufficienza per diventare più forte e in modo costante, invece così ha dei momenti di cazzutaggine pura - in cui tifavo apertamente per lei - alternati a momenti di vittimismo acuto. Non so, mi aspettavo qualcosa di più per lei.
Kayden, invece, mi ha lasciata perplessa perché mi ha delusa ma, allo stesso tempo, non ne ha nessuna colpa. E' come se fosse un burattino manovrato male, compie i movimenti giusti ma non sono perfetti, né coordinati. Ciò che più ha fatto sentire la sua mancanza è il background: di lui sappiamo quello che prova adesso, i sentimenti di paura e vergogna, il suo sentirsi completamente perso e senza riferimenti. Quello che manca è il principio, l'inizio di quel meccanismo di silenzio e sopportazione che - senza la dovuta contestualizzazione - rimane in sospeso e fatica a trovare la continuità con il Kayden di adesso. Però è un personaggio talmente fragile che non me la sono sentita di stroncarlo, anzi ho provato una sorta di tenerezza nei suoi confronti. Del resto ci si mette un attimo ad usare l'immaginazione per riempire le lacune lasciate dalla Sorensen.
Fedelissima al suo stile, la Sorensen oscilla tra scene drammatiche di violenza e di sofferenza e scene di una sensualità esplicita, infilata tra un esaurimento e l'altro come un toccasana vagamente malsano. Il modo di scrivere della Sorensen, fatto di estremi, schietto e senza virtuosismi, non mi dispiace affatto perché permette di superare senza traumi le parti poco coinvolgenti o gli ostacoli di una trama a volte un po' troppo debole per i temi trattati.
Va benissimo così, la Sorensen riesce ad azzeccare la cosa più importante in un romanzo - le voci dei suoi personaggi - e, difetti a parte, rimane comunque un'autrice di New Adult che si legge volentieri e che non ha ancora prodotto un romanzo mediocre, brutto o scritto male.

5 maggio 2014

Jessica Sorensen
Non cambiare mai

Serie The Secret 3
Titolo originale The Temptation of Lila and Ethan

Trama
Newton & Compton
pag. 346 | € 9,90
A prima vista, Lila Summers, la migliore amica di Ella, è la tipica ragazza viziata di buona famiglia: aspetto curato, abiti firmati e l’atteggiamento frivolo di chi non ha mai dovuto faticare per ottenere ciò che vuole. Ma dietro quel seducente sorriso da copertina si nasconde un oscuro passato che Lila tenta con tutta se stessa di dimenticare e che minaccia di farla crollare...Quando il terribile vuoto che ha dentro rischia emergere e divorare ogni cosa, c’è solo una persona in grado di aiutarla a tenere a bada i suoi fantasmi: Ethan Gregory. Lila e Ethan però sono solo amici, niente di più. Ethan non è tipo da relazioni e poi come potrebbe un ragazzo rude come lui far coppia fissa con una principessina? Eppure, nonostante tutto, Ethan non può negare che qualcosa di strano e forte lo lega a Lila, qualcosa che, se non sta attento, rischia di spezzargli il cuore.

La perfezione non esiste. Esiste soltanto la realtà. E la realtà è ciò di cui ho bisogno. Ethan...lui è più vero di chiunque abbia mai incontrato.
Commento
Ci siamo, finalmente. Nonostante la Sorensen mi sia piaciuta in tutti e tre i romanzi pubblicati, finora non mi aveva mai veramente colpita. Fino a Lila, fino a Ethan. Con Non cambiare mai si tocca il livello di drammaticità che cerco in un NA, perché tra i libri che ho letto dell'autrice questo è il più vero e reale.
Se la storia di Ella e Micha era lontana anni luce, irreale, fantastica, un romanzo vero e proprio, quella di Lila e di Ethan è più terrena e dolorosa, più legata ad una tematica vicina alla vita vera. Più di Ella e di Micha, Lila e Ethan sono i rappresentanti perfetti di una generazione trascurata, schiacciata dal senso di inadeguatezza, dall'impotenza e dalla mancanza di amore.
Non cambiare mai è un romanzo che tratta il difficile argomento della dipendenza. Non importa qual'è il tipo di droga, o di alcool, o di medicina dalla quale si dipende, quello che importa sul serio è il meccanismo che porta a tanto e ciò che può nascondersi dietro la facciata delle persone. I due protagonisti sono un esempio perfetto di come le circostanze, più che l'inclinazione personale, possano influenzare la maturazione di una persona; di come l'insicurezza e la difficoltà di interpretare ciò che circonda una giovane persona possano offuscare la formazione della identità e del carattere. Le circostanze e l'incapacità di affrontare i problemi della vita senza un aiuto artificiale creano terreno fertile per la nascita di una dipendenza e per il proliferare di insicurezze infide e resistenti.
Detto così sembra un drammone melenso, tragico e scontanto, invece grazie a Lila e a Ethan il romanzo ha un'identità ben definita, una struttura solida e uno svolgimento complesso e coinvolgente. A modo suo la Sorensen ha saputo allinearsi a quei romanzi NA che puntano su problemi gravi, su trame pesanti e drammatiche senza perdere la sua identità romantica, senza trascurare la storia d'amore tra i protagonisti.
Perché è l'amore, nelle sue diverse forme, a dare una svolta nella loro vita. L'amore dell'amicizia, l'amore verso se stessi e l'amore verso un'altra persona è ciò che dona forza e speranza anche nei momenti più bassi del romanzo.
Entrambi i personaggi sono dei solitari. Sia Lila che Ethan non vogliono aprirsi né condividere una minima parte di sé ma, tra i due, è Ethan che spicca per maturità perché il suo cammino attraverso la dipendenza e verso la guarigione è arrivato alla fine. In un certo senso l'autrice ha deciso di presentare due persone a due stadi diversi: Lila ancora in piena dipendenza e Ethan che ormai ne è uscito. Possiamo così comprendere entrambi i personaggi e apprezzare i diversi percorsi. Ethan ha un ruolo più adulto, ormai ha capito quali sono i meccanismi che gli facevano cercare lo sballo e se ne tiene ben lontano, anche se questo non lo rende meno complicato. Ciò che lo spinge a cercare la solitudine è il terrore di avere una natura violenta e di essere geneticamente predisposto a rovinare le persone, a far soffrire chi gli vuole bene, soprattutto in una relazione. Questa suo modo di fare lo porta ad essere solitario al limite dell'asocialità, ad usare il sesso occasionale come sfogo e a rimuginare sul passato e sugli errori che ha commesso. Eppure Ethan riesce ad essere umile e, come dice Lila, estremamente reale; è un personaggio senza fronzoli alla ricerca della libertà dello spirito. Solamente il peso del senso di colpa causato da un errore del passato e il suo genuino affetto per Lila lo separano dal suo viaggio into the wild, solo lui, il suo furgone e la natura.
Quando l'abbiamo conosciuta Lila era il classico personaggio spalla, ricca e curata, perennemente sorridente, sempre frivola e festaiola con un sorriso stampato in faccia come una paralisi. Lila è l'esempio perfetto di come le circostanze ti possano rovinare, di come una persona che conta sui genitori, sull'amore e sull'amicizia possa cadere in un buco nero di disperazione.
Lila, che con i suoi eccessi non riesce più a nascondersi e a fingere, è costretta a cedere e piano piano a cercare un sostegno al di fuori delle pillole. Lila è un personaggio difficile, molto chiuso e con un evidente blocco che le impedisce di buttarsi alle spalle anni di infelicità. Non riesce a considerarsi altro se non la nullità che i suoi genitori le hanno detto di essere, o di comportarsi come una puttana alla ricerca dell'annullamento delle sensazioni e della mortificazione del proprio corpo. Lila sì che ci va pesante, con i suoi continui momenti di black out, con il sesso occasionale e con il silenzio dietro al quale si nasconde. Eppure in questo baratro vede uno spiraglio di luce quando Ethan la tira fuori dal buco nero, quando si prende cura di lei e quando la mette di fronte ai suoi errori e la spinge a migliorare la sua situazione.
"Lila Summers, dov'è la ragazza piena di vitalità che ho conosciuto all'inizio?"
"Temo che a un certo punto sia morta."
"Allora riportala indietro."
Sospiro, scoraggiata. "Non posso. Mi risucchia quasi tutte le energie. E prende troppe pillole. E onestamente, non credo proprio di voler più essere lei."
"Per me va bene. Sii chiunque vuoi, ma per favore, smettila di pensare così male di te. A stento sorridi, ormai e...e a me mancano i tuoi sorrisi." Mi regala un'espressione sorniona. "Hai un sorriso bellissimo."
Certe scene sono difficili da digerire - considerando la tipologia del romanzo - e pesanti da superare. A volte si fa fatica a capire il punto di vista di Lila, ad accettare le sue decisioni e i suoi errori anche se sono necessari. Eppure, difficoltà a parte, è grazie a lei che si macina la storia con il groppo in gola, se si girano le pagine con ansia e con tristezza perché è lei che buca il foglio, che lascia un segno doloroso. Ma, allo stesso tempo, è bellissimo vedere come anche una persona giovane e problematica trovi la forza di aiutare e farsi aiutare, di credere nelle proprie capacità di recupero e in un futuro non necessariamente infelice.
Lila e Ethan come coppia sono un blocco di cemento solido, con fin troppe cose in comune e per questo praticamente perfetti. La parte romantica del romanzo è appesantita dalla drammaticità delle circostanze, eppure riesce a spiccare in certe scene, e a tirare fuori ciò che rende Non cambiare mai un New Adult. Se si vuole assaporare il lato romantico dell'amore di Lila e Ethan lontano dai drammi e dalla dipendenza consiglio di leggere il racconto gratis in formato ebook sul loro viaggio in solitaria. Perché sì, se ne vanno e sì, quel viaggio ha un effetto liberatorio, purificante su entrambi e perché è più positivo, leggero, romantico e chiude con una nota rosa la storia di due personaggi difficili e infelici.

19 febbraio 2014

Jessica Sorensen
Con te sarà diverso

Serie The Coincidence 1

Trama
Newton & Compton
pag. 309 | € 9,90
Callie è un’adolescente che non ha mai avuto fiducia nel destino. Dal giorno in cui ha perso per sempre la sua innocenza, ha preferito rendersi invisibile e chiudersi in se stessa, per sfuggire a un doloroso passato e non permettere a nessuno di farle di nuovo del male.
Kayden, invece, si è rassegnato alla sua sorte: soffrire in silenzio è l’unico modo che conosce per sopravvivere alla violenza di suo padre e ai colpevoli silenzi di sua madre. Ma proprio quando si è ormai arreso al dolore e all’abbandono, un angelo di nome Callie accorre a salvarlo. Forse non è solo una coincidenza, forse è proprio il destino, quello stesso destino da cui entrambi si sentono schiacciati, a farli incontrare e a offrire loro un’opportunità di riscatto, qualunque sia il prezzo.

...ho chiuso con il mondo tanti anni fa. Da quel momento in poi, il dolore è stato solo dolore. Riesco a gestirlo, anzi ormai per me è la cosa più semplice. E' tutto il resto - felicità, divertimento, amore - a essere maledettamente complicato.
Commento
Cliffanger style.
Ormai sono talmente abituata ai New Adult con il finale incompiuto che questa volta l'effetto è stato blando. Nessun trauma, nessuna crisi isterica da fine libro. E' andato tutto liscio come l'olio.
Nuova serie per la Sorensen, ormai nome di punta nel genere NA e che ho discretamente apprezzato nella serie di Ella e Micah. Questo giro ha come protagonisti Callie, un'adolescente all'ultimo anno di liceo, emarginata dal resto dei coetanei a causa dei suoi vestiti troppo larghi, dei capelli trascurati e del trucco pesante. L'anoressica adoratrice del diavolo, è così che tutti la conoscono e per questo nessuno l'ha mai avvicinata, nemmeno i ragazzi con cui giocava da bambina.
Kayden è il quarterback della scuola, bello e atletico, giovane promessa del football e popolare tra tutte le ragazze del liceo. Kayden è bello fuori quanto vuoto dentro, insensibile alla vita a causa della strana educazione impartita dai genitori fatta di indifferenza dalla madre e botte dal padre. Più lontani di così, Callie e Kayden non potrebbero essere. Il momento in cui i due si incrociano avviene nella disperazione più totale: Callie è costretta ad affrontare la folla di adolescenti che evita accuratamente ogni giorno, comprese le loro battutine cattive, mentre Kayden è fermo immobile, vittima sacrificale di un padre in piena furia alcolica.
La connessione che si crea tra i due personaggi viene forgiata nella disperazione, nel vuoto totale nel quale entrambi si rifugiano nei momenti difficili delle loro vite, l'unico posto in cui si sentono relativamente al sicuro. Callie ha paura di tirare fuori i sentimenti e le paure che prova dal giorno del suo dodicesimo compleanno, convinta che tenere all'oscuro la famiglia possa cancellare il trauma e aiutarla a superarlo, a fare finta che tutto sia normale. Appena si rende conto che il perfetto Kayden vive una condizione altrettanto brutta e forse più difficile della sua - perché quotidiana - Callie sviluppa uno strano senso di attaccamento, quasi di protezione.
Quando si ritrovano al college, lontano dalle loro famiglie e dalle loro brutture, si liberano un po' del peso che li opprime e sapendo che entrambi hanno vissuto un trauma, diventano quasi inseparabili. Per Callie sono molte prime volte fatte di coraggio, di voglia di sicurezza e di autonomia, prove a cui si sottopone con il suo migliore amico per uscire dal suo guscio e riprendere in mano la sua vita. Kayden è una continua prima volta, per lei, e non nel banale senso del sesso. Ma anche Callie rappresenta una prima volta per Kayden: nel momento in cui legano, lui sente istintivamente che Callie ha bisogno di attenzione ma anche della libertà di sceglierlo. Si propone, si infiltra nella sua routine e si abitua piano piano all'idea di provare qualcosa per una ragazza normale, non appariscente e palesemente fuori dai canoni di reginetta a cui era abituato.
La storia in realtà è molto semplice, forse meno coinvolgente ed appassionante rispetto agli altri romanzi della Sorensen. Il dramma c'è ed è anche legato a problemi che si presentano spessissimo nella vita delle persone, però trovo che l'autrice abbia deciso di non addentrarsi troppo nei risvolti psicologici, nei modi in cui ciò che succede a Callie e Kayden influenza i loro caratteri. Cioè, alcune scene sono chiaramente dedicate alla psicologia dei personaggi e sono ben trattate, ben sviluppate, ma ho avuto la sensazione che non fossero abbastanza importanti, che non fossero decisive per lo sviluppo della storia. Al contrario l'aspetto puramente romantico prende il sopravvento e detta legge nella trama esattamente dal momento in cui si cominciano a frequentare al college. La drammaticità della prima parte si perde quasi subito a favore di un tono più frivolo - se mi si passa la definizione - e meno impegnativo. Non che mi lamenti, s'intende, anche perché continuare a leggere NA pesanti - e non nel senso negativo del termine - alla lunga lascia un segno che poi è difficile da cancellare e che preclude la possibilità di apprezzare NA meno impegnativi.
Quindi, tutto sommato, il fatto che la Sorensen non ci sia andata pesante continuamente ha reso possibile una lettura spensierata con il giusto tocco di serietà, con la giusta dose di temi difficili, di scene drammatiche e di sentimenti belli contorti - di quelli che piacciono a me. In più la storia d'amore prevedibile, sicura, che segue uno schema ben stabilito e che porta ad una risoluzione netta per i due protagonisti equilibra tutto e lascia una bella sensazione.
Poi arriva il cliffanger. Per la serie non poteva certo finire bene, no? Ma va bene così, perché mentre per Callie il suo problema - un trauma mica da ridere - è stato un singolo episodio, per Kayden è praticamente uno stile di vita, una ripetizione di atti e di comportamenti che ha influenzato tutta la famiglia, non solo lui. E' naturale che fosse impossibile liberarlo dal suo fardello con una semplice relazione, con la scoperta dell'amore, Kayden ha bisogno di un cammino molto più complesso, più privato e più slegato al romanticismo. Insomma, il cliffanger finale è una bella botta che riscuote in fretta il lettore e che sicuramente lascia la smania di avere tra le mani il seguito. Ma, visto che c'è un seguito, si possono dormire sonni tranquilli fino all'uscita del secondo romanzo.

18 dicembre 2013

Jessica Sorensen
Tienimi con te

Serie The Secret 2

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Ella e Micha hanno affrontato il dolore, la perdita, la disperazione. E hanno finalmente conosciuto l’amore. Quando sono insieme, tutto sembra possibile, ma ora a dividerli ci sono migliaia di chilometri. Ella è tornata a scuola, alla vita “normale” che ha saputo costruirsi, e cerca di non pensare ai dolorosi segreti del passato e alla struggente nostalgia per Micha. Lui le manca da morire, ma Ella sa che, se lo ama davvero, deve dargli la possibilità di inseguire i propri sogni. Micha trascorre le giornate in viaggio con la sua band, ma stare lontano da Ella è più difficile di quanto immaginasse. Il suo cuore e il suo corpo chiedono di starle accanto, sempre. Micha però sa che non sarebbe giusto chiederle di lasciare il college. I pochi momenti che i due ragazzi passano insieme sono intensi e carichi di passione. Ma non sono sufficienti a saziare il bisogno che hanno l’uno dell’altra. E come se non bastasse, una nuova tragedia minaccia di sconvolgere il loro già fragile mondo, dividendoli per sempre...

Commento
Tanto mi era piaciuto il primo, tanto mi ha delusa il seguito.
Condivido la fissa New Adult con la mia collega. Ci scambiamo consigli e pareri, e leggiamo praticamente le stesse cose. Da un pò di tempo questa ragazza mi ha smorzato l'entusiasmo di queste uscite perché - secondo lei - i seguiti con gli stessi personaggi sono sempre inferiori ai primi romanzi. Purtroppo devo ammettere che ha ragione. Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, eppure il dubbio era venuto anche a me: i primi titoli sono sempre intensi, fantastici, mentre il secondo cala non tanto nell'intensità, quanto nell'originalità e nella credibilità.
Il primo titolo del duetto di Ella e Micha aveva travolto la mocciosetta che era in me, spedendomi dritta sulle montagne russe emotive. Ricordo distintamente che la cosa che avevo apprezzato di più era stata l'importanza del sentimento e dell'unione dei due protagonisti, piuttosto della solita solfa dell'attrazione e degli ormoni impazziti. Quindi ho iniziato Tienimi con te convinta di trovare la stessa profondità condita con nuovi ostacoli, un pò meno drammatici ma comunque efficaci.
Nein. La Sorensen riprende lo schema del primo romanzo, allontanando Ella e Micha, ma questa volta usa l'espediente del tour - per Micha - e del college - per Ella. Come per ogni relazione a distanza, la gelosia e l'insicurezza la giocano da padrone per la maggior parte del tempo. Ella teme che Micha possa dimenticare il loro amore e spassarsela con altre donne mentre Micha ha paura che la lontananza fisica possa raffreddare Ella e farla chiudere nuovamente a riccio. Infatti, nonostante Ella segua una terapia, soffre di attacchi depressivi che la mandano in tilt e che le mettono in testa strane idee: lasciare Micha per renderlo libero, per fargli vivere una vita priva di alti e bassi e di un peso vivente come lei. Eppure Micha - come da personaggio - sembra essere insensibile alle tentazioni e rimane fedelmente concentrato su Ella. Non gli importa se la loro è una vita scombussolata, ciò che conta per lui è che Ella sia felice e che stiano insieme.
Ho apprezzato che l'autrice non abbia reso il personaggio di Micha un completo imbecille guidato solo dagli ormoni. Non ha grandi sbalzi umorali - a parte certe scene fuori dalle righe - ed è coerente con il genere e con la storia pregressa, anche se in alcuni punti manca un maggiore approfondimento dei suoi sentimenti e delle sue motivazioni.
Ella, invece, rimane incastrata nel suo ruolo di ragazza problematica. Continua a muso duro sulla linea 'sono carnefice non vittima' e si invischia in continui ragionamenti - assurdi, tra l'altro - che la vedono sempre separarsi da tutto e da tutti per salvare il mondo. La ripetizione delle sue azioni a volte non è comprensibile e in alcuni casi addirittura fastidiosa. Considerando il ritmo della narrazione e della storia, Ella non riesce a stare al passo e singhiozza per tutto il romanzo, arrivando alla fine con il fiatone. Mi è dispiaciuto non trovare nessuna differenza tra la Ella del primo romanzo e quella del secondo, i pochi tentativi di 'redenzione' - se così possiamo chiarmali - sono approssimati e poco convinti tanto che nemmeno il lettore ci crede veramente.
Ciò che proprio non mi ha convinta è stata la presenza costante, ingombrante e anche esagerata del sesso: Micha all'improvviso è costantemente arrapato e farebbe sempre e solo sesso. Ella a sua volta lo asseconda e ci mette del suo in scene che risultano forzate e non necessarie. Ok la scena d'amore, ma chiudere un segmento della storia con una sveltina tanto ci amiamo non lascia nessuna emozione e non rende speciale l'atto - non nel modo che ritengo appartenga al genere.
Un altro aspetto negativo - e se vogliamo essere bigotti anche diseducativo - è la facilità con la quale i personaggi si lasciano andare ad ubriacature esagerate. Se escono a divertirsi almeno un personaggio del gruppo è ubriaco perso, tanto da doverlo/a portare di peso a casa. L'acool si spaccia come strumento per cancellare le emozioni negative e addirittura in alcuni punti diventa - magicamente - un problema per Micha. A voler forzare la mano, la Sorensen cerca di appiopparli almeno un grosso difetto per ridimensionarlo, forse, nella sua perfezione. Non ci crede nessuno, naturalmente, infatti la questione viene liquidata con una facilità quasi imbarazzante.
Nonostante i difetti Tienimi con te è un romanzo NA che riesce a toccare il lettore e anche a commuoverlo, però non supera il romanzo precedente e non riesce nemmeno a mantenere lo stesso livello di profondità. I personaggi non sono più speciali ma già letti e i loro problemi non risultano così travolgenti e drammatici da impedire qualsiasi rivalsa. Manca qualcosa, anche se l'autrice è stata abbastanza brava da riuscire a camuffare questa sensazione calcando sulle emozioni forti e sulle scene al limite. Almeno la storia di Ella e Micha trova una fine - lieta - e non si trascina verso un terzo romanzo.
Jessica ti aspetto al varco con la prossima nuova serie. Tengo le dita incrociate.

23 luglio 2013

Jessica Sorensen
Non lasciarmi andare

Trilogia The Secret 1

Trama
Newton Compton
ebook | € 4,99
Ella e Micha si conoscono da quando erano bambini, sono cresciuti insieme e sotto gli occhi l’uno dell’altra sono diventati un uomo e una donna. Finché una tragica notte di otto mesi fa è accaduto qualcosa di irreversibile, ed Ella ha deciso di scappare all’università e lasciarsi tutto alle spalle. E così, da giovane ribelle e senza limiti, ha deciso di diventare una ragazza perbene, una di quelle che eseguono gli ordini senza discutere e tengono i sentimenti sottochiave. Ma sono arrivate le vacanze estive e l’unico posto dove tornare è casa sua. Ella trema all’idea che tutto lo sforzo che ha fatto per mettere a tacere i suoi impulsi più veri e seppellire i suoi bollenti spiriti sia stato vano. Con Micha nel raggio di pochi metri si sente davvero vulnerabile. Lui è sexy, intelligente e sicuro di sé, conosce di Ella anche i segreti più oscuri e inconfessabili e ha deciso che farà qualunque cosa sia necessaria per averla. E così l’eccitazione, le parole e gli occhi magnetici di Micha scateneranno nella ingenua e inesperta Ella sensazioni mai provate prima, istinti difficili da frenare.

Commento
Rieccomi ancora a fingere di avere 10 anni in meno. Non posso farne a meno, questo nuovo genere New Adult mi attira così tanto da buttarmi a capofitto, senza farmi domande, senza pensare e ponderare se sia il caso di spenderci così tanto tempo e denaro. Me ne frego, mi butto e mi lascio portare via dalla corrente. E torno ad essere una ragazza di 20 anni, impulsiva, irresponsabile, egoista, con emozioni 100 volte più intense di quelle che vivo ora, con drammi che solo ad una certa età ti sembrano montagne insormontabili. E mi piace. 
Appena ha cominciato a girare sul web l’anteprima di questo romanzo lo sapevo, me lo sentivo proprio, che mi sarebbe piaciuto. Ho anche letto un estratto sul sito per convincermi che era un romanzo da prendere, anche se è una cosa che evito di fare per non rovinare la lettura. Non lasciarmi andare è una storia da leggere e divorare in poche ore, al buio, a letto, con una lucina, per godersela meglio.
Chissà come mai, questi giovani protagonisti hanno sempre una vita difficile. Non ce n’è uno che abbia una famiglia normale, che viva la classica vita dei giovani, che non abbia gravi problemi. Però mi viene da chiedere quanto possa essere speciale, indimenticabile, la quotidianità di un ragazzo. Ti alzi, vai a scuola, torni, i compiti, gli amici, i genitori. Due palle. Ecco perché ogni storia New Adult emerge dall’oscurità e nell’oscurità va letta.
Ella è una ragazza con un grosso, grosso problema. Ha la sulla coscienza la morte della madre. In un momento di crisi, la madre bipolare si suicida ed Ella, che quella sera doveva controllarla, rientra da una festa per trovare il suo cadavere. Non basta che la ragazza riconosca di aver agito per puro egoismo e di aver contribuito al compiersi di questo evento, anche il fratello l’accusa di essere responsabile e il padre, distrutto, si lascia andare all’alcolismo, trascurando entrambi i figli, il lavoro e se stesso. Ella ha un unico appiglio in questo caos. Da quando è piccola il suo amichetto, vicino di casa, è sempre stato suo alleato. Micha è per lei un faro nella notte. Vivono sulla stessa lunghezza d’onda, vibrano allo stesso modo, come due anime gemelle. Crescono insieme, l’amicizia va oltre all’amore e l’amore è talmente viscerale, talmente vasto che non possono nemmeno definirlo. O meglio, Ella ha paura di definire la loro relazione, mentre Micha è molto più incline a seguire il momento, a seguire l’istinto e il cuore. Così Ella scappa, dal senso di colpa, dal padre, dalla morte della madre, da Micha e dal timore di essere malata come la mamma.
Dopo mesi passati a fingere di essere un’altra persona, Ella torna a casa convinta di passarci pochi giorni e di poter evitare Micha e il passato. Come si può prevedere, evitare un vicino di casa che ha passato questi mesi alla sua ricerca, disperato, è impossibile. Tempo di uscire di casa e Micha è di fianco a lei, così bello, così intenso e così innamorato di lei che lo capisce anche il vialetto di casa. Fermare Micha è come cercare di fermare il tempo, per lui esiste una sola cosa: ritrovare la sua Ella e convincerla che con lui può guardarsi alle spalle e non avere più paura.
Micha è – ovviamente – un bad boy di tutto punto. Giovane, bello, senza freni. Gli piace correre, nella vita e con la macchina, suona la chitarra, si scatena nelle feste e non si fa problemi ad alzare le mani.
Ma sotto al comportamento da ragazzaccio del quartiere malfamato c’è un giovane che risente dell’abbandono del padre, che non sa ancora in che direzione la sua vita dovrà andare e che rimane traumatizzato dall’assenza della sua alleata, della ragazza che ama e con la quale vorrebbe passare la sua vita.
Nonostante ci siano tutte le occasioni per trasformare questo romanzo in una classica storia d’amore, l’autrice dedica pochissimo spazio all’aspetto fisico dell’amore – baci e carezze, sesso, ci sono eppure sono un contorno neanche indispensabile – e lascia carta bianca ai sentimenti. Ella riemerge dall’oscurità spinta da Micha, che è alle sue spalle come un’ombra. La loro è una storia d’amore ritrovato, di come una coppia di giovani può essere forte, solida e vera nonostante la giovane età. E’ una storia di redenzione, di accettazione dei propri errori e del passato e di coraggio. Ella si butta, corre il rischio e trova il tesoro più grande: un compagno. Non un fidanzato, non un ragazzo, non un amante. Trova un compagno che la capisce, che l’accetta e la ama per ciò che è. 
Mi aspettavo una storia più leggera e meno impegnativa eppure sono contenta di aver trovato molto di più. Spero che la Newton continui la pubblicazione di quella che sembra una serie. Tengo le dita incrociate.