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27 aprile 2012

Jane Austen
Lady Susan - I Watson - Sanditon

Trama
Newton & Compton
ebook | € 1,99
La città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni dell’universo piccolo-borghese: in queste tre brevi opere gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. La protagonista di Lady Susan, frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini. Ne I Watson Emma, coraggiosa e arguta eroina, vede le sue ambizioni matrimoniali frustrate dalla povertà e dall’orgoglio. Infine Sanditon, ambientato in una località marina di villeggiatura, presenta una straordinaria galleria di personaggi ipocondriaci osservati con occhio divertito e scettico. Il Settecento inglese della borghesia di provincia, delle buone maniere, del matrimonio come aspirazione suprema: Jane Austen ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti – arguzia, bon ton, ironia –, gli aspetti più retrogradi, rivelandosi, pur tra le pareti domestiche, donna di spirito e femminista ante litteram. L’incredibile varietà di sfumature psicologiche e i rapporti sociali scandagliati con maestria ci consegnano tre deliziosi racconti di grande fascino e assolutamente attuali.

Commento
Va bene, ho capito. Io e zia Jane non andiamo d'accordo.
Mi metterò il cuore in pace e non ci perderò più tempo. Che poi, detto in tutta sincerità, non avevo bisogno di leggere 3 racconti - di cui 2 incompleti - per capire che la Austen non tocca le mie corde.
Cerchiamo di capire perché, accidenti. Letto Emma, meh, meglio la miniserie della BBC. Letto Orgoglio e pregiudizio, meh once again, meglio il film e la miniserie della BBC. A quel punto ho mollato la spugna, finché il mio fidanzato, da bravo ometto, mi ha preso la raccolta dell N&C da 4,90€. Un cadeu molto dolce, tenerello e non ho avuto cuore di dirgli MEH!
Quindi, da brava fidanzata, l'ho letto. MEH triplo. Tanto per cominciare devo smettere, smettere, smettere di leggere le critiche letterarie a inizio libro, perché puntualmente mi rovinano la lettura o mi spoilerano tutta la storia. Ma soprattutto mi illudono! A leggere queste bellissime, quanto aimé noiosette, analisi ogni volta siamo di fronte ad un capolavoro, ad uno scritto perfetto o quasi, da cui estrapolano un sacco di concetti di alto livello che poi - puntualmente - non riconosco.
Successo anche questa volta, ovviamente, altrimenti non avrei messo 2 cuoricini miseri. Alors, Lady Susan, l'unico dei tre completo, non mi è piaciuto perché questa benedetta Susan è insopportabile. Cattiva, approfittatrice, manipolatrice, madre snaturata è uno di quei personaggi che gli autori vogliono far passare per furbi, quelli che hanno un intelletto superiore e che sanno usarlo sui creduloni di cui si circondano. Odiosa. Gli altri due racconti, essendo incompleti, non hanno una vera ragion d'essere e probabilmente sono stati usati come tappa buchi. Beh, grazie tante N&C per aver pubblicato una mini raccolta di 1 racconto e 2 mezzi racconti, a cosa serve me lo devono dire. In entrambi i casi non c'è stata occasione per elaborare al meglio i personaggi e la storia, per cui mi limito a dire che - comunque - quel poco che c'è è scritto bene, con una certa acidità che smaschera i difetti della borghesia inglese. Apprezzabile, certo, ma non abbastanza per farmi cambiare idea sulla Austen: ha uno stile troppo da 'i miei neuroni sono più svegli dei tuoi', troppo presuntuosa nel suo voler creare personaggi o troppo stupidi o troppo pieni di sé. Non fa per me, apprezzo indubbiamente la sua importanza letteraria, ma non riesco a farmi piacere il suo stile.

15 gennaio 2012

Jane Austen
Orgoglio e pregiudizio

Titolo originale Pride and Prejudice
Trama 
Capolavoro di Jane Austen, "Orgoglio e pregiudizio" racconta la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro ricchi corteggiatori. La differenza di censo, i pregiudizi sociali o semplicemente l'orgoglio personale complicano le vicende sentimentali delle ragazze. Con tocchi sobri e felici la Austen evoca un incantevole, penetrante quadro della provincia inglese alla fine del XVIII secolo. Il romanzo fu scritto quando la Austen aveva solo ventun anni e una amica di famiglia poteva definirla “la più graziosa, sciocca, leziosa farfalla in cerca di marito che sia dato incontrare”. 



Commento


Finalmente ho colmato una delle più grandi lacune letterarie nel genere romantico. Ci volevano le vacanze per farmi prendere in mano il must, il capostipite, l'origine della narrativa romantica. Il capolavoro della Austen, dal quale hanno tratto film e telefilm, che tutte dicono essere meraviglioso, splendido,magnifico, perfetto eccetera...
Ancora una volta, però, vado contro corrente e non gli appioppo un voto pieno. Perchè? Orgoglio e pregiudizio è un romanzo godibilissimo, fluido, divertente e molto ironico, ma - per come la vedo io - poco romantico. Forse, come al solito, mi sono aspettata troppo o forse i miei gusti letterari necessitano di emozioni più forti per far si che mi innamori di una storia. Sebbene, quindi, non mi abbia fulminata e non abbia rapito la mia attenzione, il romanzo mi è piaciuto abbastanza, l'ho letto velocemente e non mi ha di certo annoiata.
Su un elemento, però, le mie aspettative erano piuttosto alte: Darcy. Non a capacitarmi di come per molte sia l'eroe romantico per eccellenza, quando a me ha suscitato solo un pò di simpatia e curiosità; non mi ha certo fatto venire i bollori o le palpitazioni. Mi rendo conto che per il genere e l'età (letteraria) sia un personaggio eccezionalmente 'forte', però da questo a eleggerlo a eroe modello ce ne passa.
Tutto sommato mi sono piaciuti decisamente di più i Darcy televisivi. Sempre a proposito delle trasposizioni, mi ha colpito come per la maggiori parte queste fossero fedeli alla trama, ma immagino che stravolgere un classico come questo equivalga al fallimento certo.
Bene, sono contenta e soddisfatta di averlo letto perchè, devo ammetterlo, mi vergognavo di essere una lettrice di romance che non aveva mai letto Orgoglio e pregiudizio.

13 gennaio 2012

Jane Austen
L'abbazia di Northanger

Trama 
Una storia d'amore sboccia nella cittadina termale inglese di Bath tra un giovane e benestante pastore anglicano e la protagonista del romanzo, Catherine Morland. Creduta una ricca ereditiera, Catherine viene invitata dal padre del fidanzato nella residenza di famiglia, l'ex-abbazia di Northanger. Qui la protagonista vive, in uno scambio tra fantasia e realtà, banali eventi quotidiani alterandoli alla luce di immaginarie atmosfere di terrore, tanto da mettere a repentaglio il rapporto sentimentale appena nato. Celebrazione dei riti d'iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia, quest'opera della Austen rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale e soprattutto del romanzo gotico. 


Commento
Ok, allora. Ammetto di avere un'incresciosa lacuna letteraria. Fino a poco tempo fa non avevo mai letto nulla della Austen, ma niente di niente. Ho pescato a caso nello scaffale della biblioteca perchè non sapevo con cosa iniziare, e - ovviamente - mi sono beccata il primo romanzo e forse anche quello più brutto. Che sia una parodia del romanzo gotico mi sta anche bene, che ci sia ironia è fantastico, che la trama sia praticamente inesistente può starci senza problemi. Però che palle! Catherine è una bamboccia idiota. Non solo cade dal pero, è una credulona che abbocca anche alle cattiverie più palesi. Insomma, un'eroina che si presta perfettamente al gioco delle parodie del romanzo. Seppure idiota, non mi ha irritata, l'avrei anche letta senza problemi se non fosse stato per tre personaggi con cui Catherine interagisce più dell'eroe inesistente: Isabelle, la 'cattiva' della situazione, la Giuda di turno, la voltafaccia, doppiogiochista...insomma, l'elemento fastidioso (ma molto fastidioso) del romanzo; il fratello di Isabelle, fastidioso quasi quanto lei, ispira violenza; il padre dell'eroe inesistente Tinley, che aveva almeno un pò di carattere. Insomma, la parodia si è sentita solo nella circostanza della visita di Catherine a Northanger, e si è limitata a qualche scena ridicola con una cassapanca e un sospetto di omicidio, tutto qua. Va bene che è il primo romanzo della Austen, va bene che si fa leggere senza problemi, però non mi è piaciuto. Soprattutto la fine è stata particolarmente deludente, perché ha chiuso tutto in fretta in un paio di capitoletti, quando avrebbe potuto almeno approfondire la risoluzione della questione 'matrimonio' con una spiegazione più chiara di quella ingarbugliata che ci viene data.
Forse riproverò la Austen, ma questa volta non pesco più a caso, prima che mi becco un'altro mattone come questo.