31 agosto 2013

Viviana Giorgi
Alta mare a Cape Love

Trama
Emma Books
ebook | € 4,99
Gioia, milanese, illustratrice di libri per bambini, è invitata nel piccolo villaggio di Cape Love, sulla costa dorata del Maine, dalla folle e adorata zia Arianna, che la vuole come damigella d’onore alle sue (quinte!) nozze. Anche se zia Ari è sinonimo di guai, Gioia accetta senza sapere che, dopo le strampalate nozze della zia, rimarrà bloccata a Cape Love e dovrà occuparsi dei due cani di zietta (una terranova e un bassotto scatenati), del bookshop di famiglia e del piccolo Jimmy, il figlio del suo nuovo vicino di casa, Sean, uno che farebbe girare la testa anche a una santa.
Peccato che Sean abbia già una fidanzata, Grace, tanto bella e famosa quanto detestabile. Se solo zia Ari fosse così gentile da tornarsene a casa sua (che, per la cronaca, è uno stupendo faro sulla scogliera), Gioia potrebbe ripartire per Milano e dimenticare una volta per tutte la notte bollente trascorsa insieme a Sean. O no?


Commento
Scena: Mira in crisi nerissima per la scelta della meta vacanziera, con un unico pensiero fisso. Mare, mare, sole, spiaggia, caldo. Poi leggo Alta Marea a Cape Love e mi si smonta del tutto il programmino estivo. Chi vuole andare in un'isola sperduta, con palme e cocchi e conchiglie, quando c'è la costa del Maine? Chissenefrega se non ci sono 35°, se non puoi stare perennemente in costume, se non sudi solo a respirare...c'è l'oceano! Ci sono le casette sul mare, i quartierini piccoli e tipici, ci sono le scorpacciate di pesce, i fari, il vento e - ovviamente - esemplari della fauna maschile locale.
Il fatto che non mi sia potuta permettere il volo per emigrare in quei luoghi ameni mi ha fatto venire la gastrite, leggermente tranquillizzata dalla lettura terapeutica di questo nuovo romanzo di Viviana.
Se c'è un'autrice che mi legge nel pensiero è la Giorgi. Quando mi aspetto qualcosa dai personaggi, da una scena o da un romanzo, lei lo mette in parola esattamente come vorrei. Fino ad ora non mi sono scontrata con le sue scelte narrative e spero che non succeda mai. Però - io un però lo devo ficcare ovunque - questa volta non mi sento di superare i 4 cuoricini perchè, sebbene mi sia piaciuto, non mi ha fatto lo stesso effetto di Bang Bang.
Gioia, milanese (Go Milano GO!), scrive e illustra libri per bambini. In occasione del matrimonio della zia parte per Cape Love, dove aiuterà la parente folle, hippy, new age, ambientalista, ecologista ad organizzare il matrimonio, a fare da testimone e gestire la casa durante la sua luna di miele. Detta così non sembra per niente un viaggio di piacere, infatti nel giro di poche ore è chiaro che Gioia farà tutto tranne che godersi la vacanza e il matrimonio. Tra il caos generale Gioia incontra Sean, padre del piccolo Jimmy e suo vicino di casa. Sean è un bell'uomo, con i capelli rossi e un aspetto poco d'impatto ma con un fascino che lascia Gioia come un pezzo di merluzzo fritto: bollente, fumante e incapace di fare altro se non stare ferma e rigida di fronte a lui. La loro relazione è un tira e molla continuo, fatto di segreti, dubbi e passione repressa, dove gli ostacoli spuntano fuori dal nulla e travolgono la povera Gioia.
Rispetto al primo romanzo di Viviana, questo è meno invadente, meno potente. Rimane costante sulla sua strada e trasmette una calma, un senso di soddisfazione che ti sorprendono. All'inizio ho pensato che non era poi così appassionante, divertente e piacevole certo, ma non travolgente; poi man mano che la storia proseguiva e i personaggi si delineavano meglio ho capito qual'è il senso di questo romanzo: rilassare. Leggi Alta Marea a Cape Love e mandi in vacanza il cervello, come se fossi su un'isola deserta, rilassata sul lettino con il tuo junk food preferito. E' un romanzo da copertina di Linus, uno di quelli che ti lasciano con il sorriso sulle labbra perché sono dolci, divertenti, poco impegnativi ma abbastanza movimentati da non causarti noia e sonno, e dove è l'eroina femminile a spiccare su tutto. Più che la coppia, più dell'eroe e della storia d'amore, è Gioia la protagonista quasi assoluta. Non mi è dispiaciuto leggere un romanzo monopolizzato dalla protagonista, ma lo dico solo ed esclusivamente perché la Giorgi è l'autrice e perché le sue eroine mi piacciono sempre tantissimo.
Nulla da dire sullo stile, che è inconfondibile e godibile, con i suoi picchi di ironia e dialoghi super frizzanti. Insomma, è un romanzo da vacanza, ma allo stesso tempo è perfetto anche per l'autunno, per l'inverno e per la primavera: se lo leggi, sei automaticamente in modalità relax ed è una cosa fantastica.

28 agosto 2013

Roberta Ciuffi
Un segno nelle tenebre

Serie Lykaon 2

Trama
Leggereditore
 pag. 496 | € 7,50
Una ragazzina sta tornando a casa dal lavoro. È sera, è buio. Da un portone sbucano due braccia che l’attirano all’interno. Lei grida, ma l’assalitore riesce a immobilizzarla e azzittirla. Quando tutto sembra perduto, un ringhio risuona nello scantinato, e un lupo si avventa sulla schiena dell’uomo. Poco tempo dopo, Maura Coulter, insanguinata e sconvolta, fa il suo ingresso all’Hôtel de Clercy, questa volta sotto spoglie umane. Non c’è tempo da perdere, perché quella sera la donna incontrerà il suo peggior nemico, ma anche colui che minaccia di conquistare per sempre il suo cuore. Si tratta del principe Maksìm Andreievic Balanov, rampollo della famiglia che per diversi secoli ha contrastato quella dei Coulter. Tuttavia è giunto il momento di una tregua... anche se la posta in gioco è troppo alta, e l’intera stirpe dei Lykaon rischia di essere annientata per sempre.


Commento
MERAVIGLIOSO. Non saprei come definirlo se non meraviglioso. Mi ha colpita come un pugno nella pancia, mi ha lasciata senza fiato, l'ho adorato. Non so nemmeno come iniziare a commentarlo, perchè appena comincio una frase sento che è inadeguata e che non esprime al meglio ciò che voglio dire. Con calma, quindi.
Con Un cuore nelle tenebre mi sono buttata, senza pregiudizi né aspettative, e ho scoperto una serie e - soprattutto - un'autrice che mi piacevano. Realizzare che avevo già questo romanzo tra le mani quando stavo leggendo il primo e che ho aspettato oltre 1 anno per cominciarlo mi ha dato fastidio. E' come se, lasciandolo languire nella libreria, mi fossi auto inflitta una punizione, come se avessi fatto un torto a me stessa e mi fossi privata di un bellissimo romanzo.
Il primo romanzo della serie Lykaon è stato solo un assaggino che ha fatto girare il sapore in bocca e che ha dato l'idea del suo potenziale. Il gusto vero esplode con Un segno nelle tenebre: lascia un sapore che sorprende, dà assuefazione e che non si avvicina a nulla che ho letto finora. E' un paranormal romance? E' uno storico? E' un giallo? In effetti è difficile dare una definizione precisa di questo romanzo, perché racchiude tanti elementi riconducibili a generi diversi che si amalgamano alla perfezione. E' presente la storia d'amore, c'è l'elemento fantastico, ci sono l'avventura, il pericolo, l'azione. Da qualunque parte lo si guardi, questo romanzo è completo. Se poi si tiene anche conto dei personaggi - potenti e intensi - e dello stile fluido ed elegante, direi che ci si può fare un'idea del livello di questo libro.
La Ciuffi trasloca dall'Italia, set del primo romanzo, a Parigi dove ricrea una comunità lykaon così diffusa nella maglia della società da risultare quasi inquietante. Con una magnifica scena iniziale che trasuda pericolo e oscurità, entriamo di prepotenza nel mondo lykaon attraverso gli occhi di uno dei personaggi femminili più belli degli ultimi anni: Maura Coulter, sorella di Lars (il re Lykaon) e nipote di Stanis Coulter, il Vecchio Lupo, il lupo più rispettato e temuto, è la versione femminile dei Coulter. Maura è forte, indipendente, non ha paura della sua natura e sfida le regole della società umana e lykaon senza pensarci due volte perché per lei è innaturale sopprimere i suoi istinti e la sua vera forma. Maura è un personaggio ribelle ma con intelligenza, sa quando tirare la corda e quando ammorbidirsi, conosce i suoi desideri e non ha paura di seguirli. E' libera, e questa sensazione è vivissima nelle scene della Muta. Attraverso i suoi occhi tutta la società lykaon prende forma, dalla cugina paurosa alla cameriera Clara fiera e aggressiva, ai cugini e ai parenti del gruppo di Parigi. E' una società complessa, quella dei lykaon, e la Ciuffi riesce benissimo nel farci intravedere i meccanismi della gerarchia, le convenzioni e le convinzioni che influenzano in blocco un gruppo di essere indomabili.
Questo lato animalesco, indomito, è evidente nel gruppetto russo di lykaon, tra i quali spicca Maksim Balanov il Principe cieco, erede degli stessi Balanov che si erano ribellati ai Coulter.
Su Maks potrei andare avanti a blaterare per ore, tanto mi è piaciuto. Se ci fosse un concorso Mister Maschio Alfa, probabilmente vincerebbe su due piedi. Maks è l'Alfa, punto. E' un lykaon alfa per nascita e per esperienza ma - più di tutto - per carattere e comportamento. L'autorità, la forza, la sicurezza che sprigionano da lui sono così forti che non possono essere messe in discussione, nemmeno quando si scopre che è cieco. Anzi, la sua cecità non è un difetto ma un piccolissimo ostacolo che ha amplificato al massimo le sue abilità, rendendolo potente e particolare in entrambe le sue forme. Quando Maks è sulla scena non si vede e non si sente altro, è magnetico, affascinante e pericoloso, una goduria su carta; poi quando sparisce e ci sono altri personaggi cominci a leggere furiosamente per arrivare alla prossima scena in cui lui - speri - compare. Maura e Maks assieme sono una coppia di alfa, tanto che ad un certo punto si ha la sensazione che possano dominare il mondo. La loro relazione non si basa sull'attrazione fisica ma sulla sintonia, sul riconoscere un'anima e uno spirito simili. Bellissimi, entrambi, e perfetti insieme: hanno una forte personalità che viene amplificata quando sono vicini, le loro scene d'amore sono travolgenti ma - soprattutto - sensate e mai invadenti.
Come per il primo romanzo, anche in questo i personaggi secondari sono centrali nello svolgimento della trama: sono tanti, certo, ma mai nessuno di loro risulta essere fuori posto. Sono incastrati e sviluppati alla perfezione, non c'è un solo momento in cui ho pensato di non volere leggere quello che stavo leggendo. Ognuno dei personaggi secondari è protagonista, a modo suo, e ci si affeziona, si piange anche un po' e più in generale si è animati da una costante vibrazione che ti fa continuare a leggere, una smania di arrivare alla scena successiva che rimane fino alla fine.
Per quanto riguarda la trama ammetto di aver fatto fatica, all'inizio, a capire in che direzione sarebbe andata: sembra chiaro chi è il cattivo, quale sia la sua motivazione e cosa vuole fare e poi, ad un certo punto, si capovolge tutto e la storia prende un ritmo serrato (con tanto di ansia) e corre velocissima fino alla fine.
La resa è perfetta, le parole e le frasi bellissime. L'ambientazione magica (amo Parigi), i personaggi superlativi e la storia appassionante. E' ufficiale, amo questa serie. Leggereditore, per favore, pubblicate il terzo in fretta. Grazie.

26 agosto 2013

Lora Leigh
Intenzioni pericolose

Serie Tempting SEALs 3

Trama
Mondadori Extra Passion
ebook | € 2,99
Figlio illegittimo del narcotrafficante Diego Fuentes, Ian Richards deve guardarsi continuamente le spalle. Nessuno sa da che parte realmente stia, né suo padre né i suoi compagni Navy Seal.
Ma è così che deve condurre il gioco… almeno fino a quando entra in scena Kira Porter. Agente sotto copertura, Kira ha il compito di tallonarlo per scoprire le sue vere intenzioni: proteggere il cartello dai terroristi francesi o spedire suo padre in galera?
Ma Ian è impossibile da decifrare, e l’unica certezza di Kira è che la bollente attrazione che provano l’uno per l’altra è una bomba che aspetta solo di esplodere. E che rischia di mettere in pericolo le loro vite.





Commento
1 Anno preciso dalla sua uscita, e io ancora non lo avevo letto. Cosa ci posso fare se un romanzo vuole essere comprato e poi lasciato in un cassetto? Non è colpa mia, sono loro a uscire dal mio radar. Però ad un certo punto mi sono detta ora o mai più e l'ho letto - manco farlo apposta - proprio un anno dopo.
Parto con una premessa breve da significativa: la Leigh in genere mi piace anche quando scrive scemenze, perché rimane fissa e inamovibile nel suo genere. E' un'autrice prevedibile, sicura, anche se forse - a volte - noiosa. Quando scrive dei SEALs, poi, ha praticamente carta bianca per quanto mi riguarda. Può scatenarsi nelle trame più incredibili, nelle evoluzioni sessuali meno realistiche di sempre, eppure riesce sempre a non smuovermi dal mio apprezzamento. Leigh? Sì, grazie, visto che so a cosa vado incontro.
A questo giro - o forse dovrei dire missione LOL - il protagonista è Ian, il SEAL disertore forse buono, forse cattivo, rimasto in bilico alla fine del romanzo precedente. Ian ha mollato tutto e ha preso il comando del cartello del padre, il famoso Diego Fuentes. In cambio dell'incolumità dei suoi ex compagni, Fuentes chiede a Ian di rintracciare e distruggere il suo nemico numero uno, Sorrell. Proprio nel momento più difficile, quando Ian ha guadagnato la fiducia del padre e di tutto il cartello, il suo potere viene scosso dall'arrivo del Camaleonte, Kira Porter, un agente segreto del DHS. Il suo compito - oltre a quello di sbavare dietro a Ian - è quello di proteggere Fuentes, evitando che Ian lo uccida. Fuentes, infatti, ha stretto un accordo con il DHS che prevede l'immunità in cambio di informazioni.
Ian e Kira riprendono da subito, senza tanti preamboli, il tira e molla che li aveva avvicinati nei romanzi precedenti, salendo di livello in modo piuttosto prevedibile. In breve i due diventano una coppia inseparabile, incollata alle parti intime con il Super Attack e impegnata in maratone di sesso da stancare anche i neuroni del lettore. Dopo interminabili sessioni di cardio, la Leigh si decide a smuovere la trama e arriva - come ci si aspetta - il Team svelando l'arcano sull'effettiva malvagità di Ian e contribuendo alla risoluzione finale dell'episodio. Ovviamente Kira e Ian superano le difficoltà e vissero felici e contenti avvinghiati come boa constrictor.
Ora, la trama è quanto di più accettabile ci sia in campo RS. Non mi lamento affatto dello sviluppo, quanto del metodo. Tanto per cominciare la quantità di sesso rende questo romanzo più un erotico che un RS o un erotic RS - ma esiste questo genere?! - e soprattutto è troppo troppo lungo. Alcune scene vengono ripetute come uno stampino, sia per ambientazione che per svolgimento, tanto che viene voglia di saltarle e farla finita. In più la storia manca completamente di sentimento romantico. Va bene che la Leigh scrive erotici, va bene che questi due hanno poco tempo per fare i piccioncini, ma un minimo di presenza di amore, prima del classico Bum! Ci amiamo alla follia! non sarebbe guastato.
La più grossa delusione, però, rimane Ian. Come personaggio maschile parte benissimo, con quella sua aria da good boy gone bad, cattivo e spietato, riesce a convincere il lettore di essere passato sul serio al lato oscuro, finché puff! tutto il castello di smonta con un soffio e rimane beato e pulito come un angioletto. Meh, che delusione! Nel giro di poco ecco che ritorna ad essere il soldato moralista che crede nella giustizia ad ogni costo, dominante perché è soldato e soldato perché è dominante - WTF?! con la Leigh funziona così, non facciamoci troppe domande - perennemente arrapato anche in momenti fuori luogo. Povero Ian, da super a zero potenziale in pochi capitoli.
Non che Kira si salvi, aimé. Pure lei parte super gagliarda e poi l'ormone le consuma il cervello. Alla faccia dell'agente segreto donna che spacca i culi, Kira guarda Ian, si spoglia, si fa fare cose e bon, finisce lì. L'agente segreto è una banalissima donnetta sottomessa al suo uomo. Epic fail.
Quindi in breve questo è un romanzo di una noia disarmante, interessante fino ad un certo punto poi crolla irrimediabilmente nella categoria del già letto, già scartato di romanzi erotici che si basano sul sesso a ripetizione piuttosto che sul contenuto.
Niente di nuovo, comunque, perché la Leigh è famosa per i suoi alti e bassi e grazie a questa consapevolezza sono uscita indenne da questo lunghissimo romanzo.

9 agosto 2013

Kalayna Price
Un oscuro segreto

Serie Alex Craft 1

Trama
Fanucci | pag. 348 | € 7,50
Come una strega che vive tra le tombe, Alex Craft può parlare con i morti e quello che ascolta non sempre le piace: diciamo che con la Morte non sempre va d'accordo. Come consulente della polizia ha avuto a che fare spesso con la magia nera, ma nulla le appare così pericoloso come questo ultimo caso. Qualcosa di insolito cerca di aggredirla e qualcuno, subito dopo, cerca di ucciderla, qualcuno che non vuole che lei sappia cosa hanno da dire i morti questa volta...
Per scoprire la verità, Alex Craft dovrà lavorare a stretto contatto con l'affascinante quanto misterioso detective della sezione Omicidi Falin Andrews, e il loro incontro potrebbe trasformarsi in qualcosa di intimo e seducente...



Commento
Appena esce una novità urban fantasy io mi ci avvento contro come una morta di fame, come una drogata in crisi d'astinenza. Ogni nuova autrice, ogni nuova serie, prima o poi saranno mie. Con Fanucci, però, tendo a non saper aspettare. Non riesco a pormi un limite, a mettere in stand-by una novità per il futuro: quando esce un nuovo titolo UF targato Fanucci devo averlo e devo leggerlo. Soprattutto era il momento di una serie nuova, di un nome di mai sentito che smuovesse le acque del genere - piatte e calme da troppo tempo.
Un oscuro segreto funzia, gente. Funzia alla grande. Talmente bene che la mia copia ne porta i segni, reduce dai vari strapazzamenti tra borsa, treno, metro e divano. Un formato brossura, piccolino e morbido, carino carino non può che essere consumato e così io ho fatto.
Alex, strega wyrd della città di Nekros, evoca gli spiriti dei morti per vivere. Volete sapere cos'è successo al nonno del vicino morto? Alex lo evoca e svela i suoi segreti. Volete sapere chi è l'assassino? Chi meglio del fantasma della vittima può dirlo? Alex ha una connessione particolare con le anime dei morti, con i fantasmi e riesce a varcare la soglia della realtà ed entrare nell'altro mondo grazie al suo potere. Squattrinata, disordinata, con il frigo costantemente vuoto, Alex è una randagia che ha abbandonato la famiglia benestante perché la sua natura non veniva accettata. Nonostante la sua particolare natura, Alex riesce a mettere a suo agio il lettore perché ha un piglio umano, reale: è introversa, indipendente ma con una visione ironica della sua vita e delle sue sfortune; il suo aspetto fisico è un elemento secondario, che non definisce il suo ruolo o la sua personalità. I due personaggi maschili gravitano attorno a lei non solo perché è alta, bionda e bella, ma perché ha carisma, è particolare e diversa. Insomma, Alex è una protagonista tutta sostanza e magia.
Tra una scena e l'altra due personaggi maschili si contendono le attenzioni di Alex, uno oscuro e l'altro luminoso, uno moro e l'altro biondo: Morte e Falin. Ora, tra i due io preferisco Morte, non solo perché è esteticamente più vicino ai miei gusti, ma perché è un personaggio così originale e particolare che lascia il segno nonostante appaia in poche scene. Morte è un esattore di anime, ovvero prima o durante la morte di una persona compare e accompagna la sua anima - ovunque lui viva. E' un personaggio familiare ad Alex, le è comparso la prima volta quando era piccina, e con lui ha un rapporto misto e ambiguo di amicizia e attrazione. Morte è oscuro non solo per la provenienza ma perché è pieno di segreti,  non spiccica parola a meno che non possa farlo, appare e sparisce a suo piacimento e riesce a vedere attraverso la realtà. Non per niente gioca un ruolo decisivo nella trama. Sicuramente sarà un personaggio ricorrente e io ne sono felice perché ha grandissime potenzialità che non vedo l'ora di scoprire.
Falin, invece, è l'opposto tanto è luminoso e potente. Falin è il detective che si occupa del caso di omicidio e che entra in scena prendendo a spallate le parole: pretende il suo spazio, vuole che gli si ubbidisca e non ritiene necessario dare spiegazioni. Si fa come vuole lui, punto. Con Alex ha un atteggiamento scontroso, si pone quasi come un nemico, salvo poi cambiare gradualmente e ammorbidirsi diventando un alleato chiave nella risoluzione del caso e anche un amante appassionato. Falin, tuttavia, nasconde un segreto - anche lui: non è ciò che sembra e la sua vera natura obbliga Alex a ripensare il loro rapporto.
A questo punto pensare ad un triangolo amoroso viene automatico. In effetti Alex si destreggia tra la passione travolgente con Falin e l'insidiosa attrazione verso Morte e la sua strana dichiarazione finale. Le scene di sesso non sono molte, ma hanno una ragione d'essere e sono in equilibrio con la natura del romanzo e con il genere a cui appartiene. Mi ha sorpreso, comunque, vedere come la componente romantica sia presente in maniera importante e gestita con calma.
Dopo aver promosso tutti i personaggi, promuovo anche la trama. L'idea di base è molto buona: i casi di omicidi seriali, di corpi rubati e scomparsi, episodi di magia nera e una solida realtà paranormale cancellano la prima impressione di confusione. Inizia lento, quasi titubante, ma appena prende il ritmo scorre a meraviglia e migliora con il passare delle pagine. C'è molta azione ben costruita e ben inserita nella trama, ci sono dialoghi e descrizioni utili ai fini della trama e un piacevole tono ironico che rende particolare il romanzo. Il finale è ben fatto, chiude alla perfezione la trama di questo primo romanzo e riesce a lasciare aperto uno spiraglio per i prossimi, dando ad intendere la presenza di Falin, di Morte e di tutti gli altri personaggi apparsi. La Price è un'autrice da tenere d'occhio e questa serie sarà una lettura fissa, per me. Spero solo che Fanucci possa continuare la pubblicazione e non farla cadere nel dimenticatoio come è successo ad altre serie. 

5 agosto 2013

Lisa Kleypas
Tuo per sempre

Serie Capital Theatre 2.5

Trama
Leggereditore
pag.122 | € 3,68
Andrew, lord Drake, è un famigerato libertino che non ha nessuna intenzione di ravvedersi, almeno fin quando il padre, sul letto di morte, non lo disereda per la sua condotta scandalosa. Timoroso di perdere fondi e posizione sociale, Andrew architetta un audace piano per convincere il genitore che è cambiato: corteggerà la rispettabile zitella Caroline Hargreaves, una donna che fino a quel momento non aveva degnato neppure di uno sguardo e che lo disprezza profondamente. Ma ciò che nessuno dei due ha messo in conto è che le bugie a volte possono trasformarsi in verità e che la passione può scoppiare quando meno lo si aspetta...





Commento
Massì, abbondiamo! Premiamo anche Leggereditore, suvvia! Premiamo il fatto che abbia concluso una serie pubblicando un racconto uscito in USA in una raccolta di autrici miste. Premiamo la Kleypas che riesce ad essere sé stessa anche in poche pagine. E andiamo anche un po' contro corrente dicendo che non mi importa nulla se è così corto, se è lontano dai romanzi della Kleypas ai quali siamo abituate, chissenefrega! E' corto? Facciamocene una ragione, non è certo una caratteristica che deve sminuire un lavoro né una storia. Anzi, credo che saper scrivere un romanzo breve richieda tecnica, capacità, è che sia più difficile da gestire di un romanzo full lenght.
In 122 pagine la Lisa ha saputo creare una storia che si allinea perfettamente ai due romanzi precedenti della serie, con due protagonisti che sanno spiccare e farsi ricordare e una trama che esiste, c'è e si sente, si legge bene e non si confonde in arzigogoli arzigogolati.
Andrew, libertino alcolizzato, gonfio e sciupato, con le occhiaie, dedito ad una vita di sperpero di denaro e di salute, entra in scena senza la potenza tipica dei personaggi maschili della Kleypas. Il suo fascino è fatto di istinto e attrazione a pelle, tanto da riuscire ad ammorbidire anche la più accanita dei suoi detrattori. Andrew è un uomo che conosce i propri limiti e le proprie forze, e che non si fa problemi a sfoggiare il suo sorriso da seduttore per ottenere ciò che vuole, che sia giusto o sbagliato. Quando si trova ad essere escluso dal testamento del padre proprio per la sua condotta, Andrew escogita un piano meschino quanto efficace: fingere di essersi innamorato di una donna rispettabile, rimettersi in sesto e, una volta ottenuta l'eredità, tornare ad essere il libertino meschino ed egoista che è sempre stato. La prima donna che glie viene in mente è Caroline, sorella del suo compagno di bevute. Per convincerla ad accettare le promette di escludere il giovane fratello in cambio della sua collaborazione: da brava zitella irreprensibile, dalla morale ferrea, Caroline è l'unica che può sostenere un finto fidanzamento con Andrew. Peccato che Caroline non sia poi così fredda e che Andrew, una volta ripulito, diventi irresistibile.
Tra i due nasce un'attrazione sotterranea, fatta di sguardi, di carezze rubate e di allusioni che distruggono la messinscena e allora sì che si riconosce lo schema della Kleypas, con un eroe intenso e travolgente ed un'eroina che si lascia trasportare dai sentimenti.
Nonostante sia breve, la storia è compiuta, completa e appassionante. Non ci sono buchi, mancanze che lasciano l'amaro in bocca anzi, più di una volta mi sono scordata della brevità della storia, arrivando alla fine e sentendo già nostalgia dei personaggi. E' la Kleypas, ormai dovrei essere abituata!