30 giugno 2016

Maggie Stiefvater
Deeper

Serie Wolves of Mercy Falls 2
Titolo originale Linger

Trama
BUR | pag. 396 | € 11,00
Il sole della primavera illumina e scalda l'amore di Grace e Sam. Dopo tanti anni a guardarsi da lontano, lui nel bosco insieme al branco, lei ossessionata da quel branco, finalmente sono insieme, certi del loro amore e del fatto che niente e nessuno potrà mai separarli.
Ma la serenità sembra destinata a durare poco. Mercy Falls è ancora scossa dalla scomparsa di Olivia. L'arrivo di Cole, un nuovo ragazzo-lupo, aggiunge solo altro scompiglio. E qualcosa - o qualcuno - si intromette tra Grace e Sam. Lui è solo, senza guide né amici: saprà lottare per salvare il suo amore?






Commento

Sono passati mesi da quando ho pianto così tanto per un romanzo.
Quando l'ho finito ero in uno stato tale che il mio fidanzato si è spaventato. Sul divano, abbozzolata nella copertina, con il labbro tremolante e una pila di fazzoletti zuppi. L'insensibile e cinica Miraphora è stata ridotta ad un mucchietto informe di feels e lacrime.
Sì, l'ho adorato. Non c'è proprio paragone rispetto a quel lieve dolorino che i vari YA romantici ti danno. Qui si parla di sofferenza e struggimento in quantità apocalittiche, si parla della bravura della Stiefvater di farti soffrire come se non più dei personaggi, si tratta di sviscerare fino all'ultima briciola il potenziale di una storia che è semplicissima ma ben fatta.
Il punto in cui il romanzo inizia è quello della fine di Shiver. Il cliffhanger finale mi aveva stordita talmente tanto da farmi saltare sulle pagine di Deeper con una certa ansia. 
Sam, il nostro dolce e poetico Sam, è umano. Lo è sul serio e non per finta, non è un sogno, è carne e sangue e pelle. Niente pelliccia, niente più terrore dell'inverno, niente separazione. Sam è Sam e niente più si può mettere tra lui e Grace.
A dispetto di quanto si può pensare, la trama di questo seguito è tutto tranne che ripetitiva o noiosa. Possiede, per farla breve, quello che Shiver non aveva in quantità sufficiente: il movimento. Sia per quanto riguarda i personaggi, sia per la sostanza della storia, Deeper è un romanzo più ritmato, più intenso e ricco di svolte, dove il filo conduttore non si lega solo alla trasformazione in lupo ma alle dinamiche sociali e familiari. Sam e Grace devono fare i conti con problemi che arrivano da ogni parte e, in più, altri due personaggi prendono prepotentemente spazio: Isabel e Cole di cui, però, parlerò più avanti.
Partiamo da Sam. Con l'assenza di Beck, è lui a prendere il ruolo di capofamiglia. La casa, le provviste, persino controllare i lupi, tutto questo prima era sulle spalle di Beck e ora è turno di Sam. Di fronte alla solitudine e all'incertezza Sam tentenna, si sente inadeguato e inevitabilmente perde subito autorità. Procede alla cieca, ma questa sua incapacità pesa pochissimo nella sua nuova realtà. Sam ancora non ha realizzato che, all'arrivo dell'inverno, sarà ancora ragazzo, non è capace di immaginare un futuro fatto di possibilità, di progetti, di età adulta. Solo Grace è il punto fermo della sua vita, il tempo che passano insieme, i progetti che fa con lei. Però, proprio come per tutti i ragazzi della sua età, Sam si scontra per la prima volta con il mondo degli adulti, delle regole imposte dai genitori, dai limiti sociali che lo dividono da Grace, per quanto assurdo sia. All'opposto di questa vita normale, c'è Cole. Tra i lupi nuovi reclutati da Beck, Cole è il primo e l'unico del branco a tornare umano. Cole è tutto quello che Sam non è: ama essere lupo, lo vuole a tutti i costi, odia il suo io umano, odia il mondo, odia la vita, odia se stesso e - come risultato - ha un'indole distruttiva, corrosiva, fatta di dolore e violenza. Sam non riesce a gestirlo, viene completamente travolto dalla sua potenza e rimane in balia dei suoi sbalzi d'umore.
Sam non è un debole: ama troppo, sente troppo, soffre troppo. La sua situazione, così diversa da quella degli altri, lo ha isolato da tutto: non è più lupo, non sa essere umano e Grace sta scivolando tra le sue dita.
Grace, esattamente come Sam, si trova a lottare su due fronti: i genitori che, all'improvviso, decidono di voler controllare la sua vita e la dividono da Sam, e il suo lupo rimasto dormiente per tutti questi anni, ora sveglio. Grace è uno di quei personaggi che sanno, sanno e non vogliono dire perché ammettere la verità è più doloroso per chi ama che per se stessi. Grace è silenziosa e in silenzio ama Sam follemente, vive intensamente i momenti che hanno insieme senza fargli sospettare nulla, senza fargli pesare nulla. Semplicemente, assapora il tempo che le rimane.
Ma noi lettori, che un po' stiamo tra i pensieri di Grace, sappiamo anche senza averlo letto. Sappiamo che il nodo centrale della storia, quello che si nasconde dietro Cole, dietro Isabel, dietro i genitori di Grace, dietro la scuola, è il lupo. Sentiamo che è inevitabile, proviamo la stessa ansia crescente, la stessa paura, la stessa tremenda sofferenza di fronte alla separazione. Solo perché Grace lo accetta, solo perché sotto sotto sappiamo che era inevitabile, ci rassegniamo a soffrire come dei cani e a piangere perché Sam è impotente, noi siamo impotenti, Grace è impotente e alla fine il lupo vince.
Se con Shiver le emozioni sono state intense nella loro pacatezza, in Deeper sono esplosive, improvvise, più forti e impietose.
Perché se da una parte abbiamo l'amore struggente di Sam e Grace, la Stiefvater ha pensato bene che non fosse sufficiente a farci soffrire, perché ci ha dato Cole.
Io ve lo dico, lo amo alla follia. Sam è un cuore di panna e lo adoro, ma Cole è veleno puro, di quelli che ti fanno toccare le stelle e poi morire tra atroci dolori. E' così oscuro, così negativo, così cattivo, respingente, cinico, consumato che è praticamente impossibile non essere attratti dalla sua ombra. Naturalmente, a dare due calci un culo a Cole ci pensa Isabel. Forse perché possiede la stessa vena autodistruttiva lo capisce fin troppo bene e lo strapazza senza nessun riguardo. Isabel sa che in questa loro realtà per sopravvivere o attacchi o vieni attaccata, sa che Cole - se glielo permetti - ti può distruggere.
A spezzare la poesia di Sam ci pensa Cole, a bilanciare l'equilibrio di Grace c'è Isabel, a compensare la relazione intensa e certa dei due protagonisti entra in scena quella contorta e difficile di Cole e Isabel. Anche quando non è il punto focale ci sono momenti in cui monopolizza l'attenzione del lettore. E' come se, ormai, chiuso o quasi il capitolo romantico di Sam e Grace, si apra quello futuro e incerto di due personaggi chiave che ancora non hanno preso il sopravvento.
Letto il primo romanzo, divorato il secondo, sono proiettata verso il capitolo finale e soffro di ansia. Voglio tutto, lo voglio subito e lo voglio come dico io.
Insomma, ora come ora, con Forever in lettura, smanio per Sam e Grace e per Cole, smanio e non vedo l'ora di leggere leggere leggere, arrivare alla fine e tornare nel mio bozzolo a dondolarmi e piangere. Masochismo puro, lo so, sublime, bellissimo, tremendo masochismo e io mi ci crogiolo dentro.

3 commenti:

Alice ha detto...

Libro stupendo e recensione alle sua altezza. Quest'autrice è un genio. E tu sei troppo brava. <3

Chiara Cilli ha detto...

Awwwwwww, quanti ricordi ♥

Miraphora ha detto...

@Alice
Vomito arcobaleni.

@Chiara
Tanti cuoricini, tanti.