4 aprile 2016

Virginia De Winter
Il cammeo di ossidiana

Trama
Harper Collins
ebook | € 5,99
Londra, fine 1800 - Raven Armitage non si dà pace per la morte improvvisa dell'amata sorella Elizabeth ed è disposto a tutto pur di venire a capo del mistero che l'avvolge, dunque anche a carpire i segreti di Sebastian Darlington, l'uomo che avrebbe dovuto sposarla, oltre che il più affascinante libertino del ton dopo Dorian Gray. Il loro primo incontro, sul selciato umidoLondra, fine 1800 - Raven Armitage non si dà pace per la morte improvvisa dell'amata sorella Elizabeth ed è disposto a tutto pur di venire a capo del mistero che l'avvolge, dunque anche a carpire i segreti di Sebastian Darlington, l'uomo che avrebbe dovuto sposarla, oltre che il più affascinante libertino del ton dopo Dorian Gray. Il loro primo incontro, sul selciato umido di una strada di Mayfair, non sembra nascere sotto i migliori auspici, e neppure quelli successivi, che culminano in un duello tra i brumosi prati di Battersea. Miracolosamente usciti quasi indenni dallo scontro, Raven e Sebastian capiscono che il destino ha legato le loro esistenze. Scoprono così la passione dopo la violenza, il tocco caldo sulla pelle dopo il gelo della voce, i segreti celati dietro un battito di ciglia e la dolcezza di un sorriso fatto per sedurre. Ma il tempo dell'amore dovrà aspettare perché le ricerche sull'inspiegabile morte di Elizabeth, che ruota intorno a un elegante cammeo di ossidiana, fa compiere loro un pericoloso viaggio nelle più oscuri perversioni dell'animo umano.
Il respiro di Sebastian Fane odorava di fumo e champagne, la sua pelle aveva l'aroma sottile del sole e tracce di colonia costosa. Era piegato su di lui, i capelli biondi scompigliati che gli sfioravano il viso, le labbra vicine all'orecchio vi lasciavano scivolare parole che lui ascoltava appena, preso dalla perfidia incantevole della sua voce.
Commento
Non vi sto a spiegare quanto ho penato per leggere questo ebook.
Le diottrie che ho perso mentre leggevo su PC - perché ho potuto leggerlo solo su pc -, il nervoso che mi è salito perché Adobe Digital Editions mi ODIA e non sono riuscita ad attivare l'account sul tablet, sul lettore ereader o sul cellulare, le pause forzate che ho dovuto sopportare perché non sempre avevo il computer disponibile (causa aggiornamento a Windows 10).
Se mi mettessi ad articolare le mie sfighe staremmo qui due ore.
Vi basti sapere che, se dopo tutto questo, ho dato il voto massimo è amore. AMOREH.
Se al mondo - cioè, nel nostro piccolo mondo di lettori italiani di genere - esiste ancora qualcuno che non ha mai letto nulla di Virginia (anche tu, o mitica sorella De Winter che la snobbi) ve lo chiedo per favore, leggetela.
Compratevi questo ebook che costa come una piadina alla Nutella, vi mettete comodi sul divano, sulla poltrona, a letto, a testa in giù, nella vasca da bagno, dove diavolo volete e leggetelo.
Lo so, lo so. E' una storia m/m, e vi capisco. Giuro che vi capisco, io non leggo storie m/m o f/f perché, se c'è una storia d'amore, devo potermi immedesimare. Quindi, a chi ha terrore di leggere un m/m e salta questo ebook senza nemmeno porsi il problema dico: fidati sorella, non aver paura.
Perché la prima cosa che mi ha colpita di questa storia è che l'amore, l'attrazione e la sensualità non sono di genere. I protagonisti sono due uomini ma potrebbero anche non esserlo. Non c'è l'estremismo di certi romanzi m/m dove il sesso sembra essere l'unico strumento di comunicazione, o l'unica via verso l'amore.
Il rapporto tra Raven e Sebastian per me è stato quasi cerebrale. La loro attrazione vola su un piano che non è volgarmente carnale, sta nei gesti, nelle parole, negli sguardi; è sensoriale al massimo e non si riduce a due palpatine o a qualche amplesso frettoloso.
Complice la fedeltà della storia alle regole sociali dell'Inghilterra vittoriana, la distanza fisica e il distacco emotivo tra i due protagonisti amplificano ogni cosa, così che un singolo bacio ha una potenza incredibile.
Il sapore che gli penetrò le labbra, morbido e maschile, schiantò qualcosa nella sua mente e gli tolse per un attimo coscienza del proprio corpo.

Superato lo scoglio della paura per il genere, è facilissimo lasciarsi risucchiare dalla storia.
Un pizzico di paranormale movimenta le pagine. La morte misteriosa della fidanzata di Sebastian porta in scena Raven, di lei fratellastro e soggetto alquanto interessante. Raven sembra essere un super eroe dal sorriso disarmante, agile e veloce come un ladro ma intelligente e sottile. I suoi occhi e i suoi sorrisi nascondono una mente che analizza e vede, che si lascia trasportare dalle sensazioni e non teme di esporsi. Raven è scuro e intenso, caldo e affascinante. Il suo gelido opposto è Sebastian, biondo, glaciale, cinico, spietato. Una mente che vive su un piano lontano da quello degli uomini comuni, egoista e crudele ma anche irresistibile. Dove Raven è una fiamma calda che ti attira e ti conforta, Sebastian è il predatore che incanta la preda e poi la divora.
Io, da sempre, ho un debole per i personaggi cattivelli e Sebastian ha ampiamente soddisfatto il mio lato masochista, ma anche Raven ha saputo equilibrare le sensazioni. Devo per forza di cose nominare anche Colin perché a tratti mi ha ricordato il mio preferito del cuore Bryce, della serie Black Friars.
Tutto il resto, ma proprio tutto dalla struttura della storia, alla trama, alla scelta lessicale, è così in linea con lo stile dewinteriano da rendermi follemente felice. Mi sono crogiolata con una certa ingordigia tra le parole, ho fatto il pieno con i meravigliosi dialoghi, e mi sono lasciata prendere dalla storia fumosa e misteriosa, dove l'avventura e gli intrighi si nascondono e si fanno scoprire solo se presti attenzione ad ogni virgola.
Menzione d'onore per i miei preferiti: il cinismo e l'acidità che sanno divertire e l'eleganza dell'insulto colto e articolato. Io non so come fa Virginia, ma voglio imparare da lei a lanciare certe frecciatine senza trasformarmi in una camionista infernale.
Unica pecca è il formato. Il fatto che non esista la possibilità di avere Il cammeo di ossidiana in carteceo mi sta facendo ammattire. Di fianco alla serie Black Friars c'è un buco vuoto per lui, anche se so che non lo riempirò mai lo lascerò vuoto. In memoriam.

3 commenti:

The Ink Spell ha detto...

Non ho ancora letto niente di quest'autrice, ma ho Black Friars nella libreria del Kobo che mi aspetta e dopo i tantissimi pareri positivi sta scalando la classifica delle mie prossime letture.
Questo in particolare ammetto di essere una di quelle che lo aveva scartato per la storia m/m, ma con la tua recensione mi hai convinta!

Alice ha detto...

Concordo su ogni singola sillaba (perché parola era troppo generico).
Amo tutto di questo libro. Tutto. Tranne che non esiste il cartaceo.

Miraphora ha detto...

@The Ink Spell
Leggi subitissimo qualcosa di Virginia! Vedrai che non te ne pentirai!

@Alice
E domani concorderò su ogni singola parola della tua, tanto ormai la pensiamo allo stesso modo ;)