4 gennaio 2016

Katy Evans
Sei tu il mio per sempre

Serie Real 1
Titolo originale Real

Trama
Fabbri | ebook | € 6,99
Brooke ha reinventato se stessa dopo la tragedia che le ha cambiato la vita, e ora lavora come fisioterapista. Quando la sua migliore amica la trascina a un combattimento clandestino di pugilato, basta uno sguardo di Remington Tate – l’enigmatico vincitore dell’incontro – a sconvolgere ogni sua certezza. Data la sua fama, quando Remington la invita nello spogliatoio Brooke pensa che si tratti solo di una notte di sesso. Invece il dolce viso di Brooke l’ha colpito con la stessa forza di un gancio che ti coglie alla sprovvista. Remy la vuole a ogni costo e, pur di averla accanto, la assume come fisioterapista. Brooke accetta subito, anche se non ha la minima idea di che cosa l’aspetta. Resistere alla bellezza e alla perfezione di quel corpo è impossibile. Resistere alla sensualità di quel le labbra e di quel sorriso sfrontato è totalmente inutile. Brooke non ha altra scelta che abbandonarsi a Remington, a quel piacere devastante che soltanto lui è capace di farle provare e all’amore incondizionato che pretende. Ma cosa succederà quando il lato oscuro di Remy prenderà il sopravvento?

Commento
Dolce Remyyyyyyyyy metti la mano quiiiiiiiiiiii.
Mi ricordo che alle medie si stravolgevano le sigle dei cartoni in versione porno, per il gusto morboso di farlo, ma mai come ora questo ritornello mi è tornato alla mente - e con una ragione.
O tu che stai per comprare o leggere questo romanzo, che la forza dell'ironia possa sostenerti durante i difficili e incomprensibili momenti che affronterai. O tu, che dopo cotanta prova di forza, avrai ancora intatte le tue doti mentali, sappi che ti sono vicina. Ti sono vicina perché - let's be honest - questo romanzo it's a frikin' mess.
Dolce Reeeeemyyyy metti le tue mani quiiiii che Brooke non può resistere e sta per morire d'eccitazione - e i nostri neuroni con lei. Dolce e psicopatico Remy, facci un favore e metti la mano lì. E vediamo di chiudere questa cosa che non ce la faccio più, mi fa male la faccia dal ridere.
Io capisco che al mondo ognuno abbia i propri gusti personali, ed è anche giusto, ma continuo a non riuscire a far quadrare i conti nell'equazione romanzo+voto su Goodreads=boom editoriale. 4.24 su 5, perdio, e non ci dormo la notte. Va bene che una storia può piacere, va bene che molti danno i voti ad cazzum, ma insomma 4.24 sono pur sempre 4.24 su 5. Io, invece, ci ho dato 1.5 perché più di così non riesco a fare e solo perché ho riso.
Ho riso tanto.
Ho riso così tanto che sul treno mi guardavano male.
Ho riso così tanto che mi sono comparse nuove rughe attorno agli occhi.
Ho riso così tanto che ho pensato ma sì dai, non fa poi così schifo.
Perché, per quanto un romanzo sia penoso, se ti fa ridere allora qualcosa di buono c'è.
Ed è così che giustifico il 4.24.
Parliamone.
Brooke è una giovane ragazza che ha passato la sua infanzia, l'adolescenza e qualche anno dell'età adulta allenandosi, gareggiando e poi soffrendo per il fallimento sportivo. Praticamente nella sua vita non ha fatto altro, fissata com'era di gareggiare alle Olimpiadi. Quindi Brooke è una sorta di giovane frustrata all'ennesima potenza, bloccata nel suo guscio che, al minimo stimolo sensoriale, scoppia come un mega Maradona la notte di San Silvestro.
La miccia comincia a bruciare appena i suoi casti e pudici occhi si posano sul maschio alfa più virile dell'intera Via Lattea, un esemplare di perfezione mascolina, un toro - cito - che suda, scrolla la testa, sbuffa, grugnisce e comunica direttamente con le ovaie di Brooke senza passare da altri organi. Non so voi ma io, di fronte ad un elemento del genere, più che annegare nei miei liquidi mi farei due domande sull'evoluzione della specie.
Ma no, Brooke e i suoi capezzoli riconoscono subito la perfezione di Remington - il nome del rasoio di mio papà, btw - meglio conosciuto come Riptide, il pugile underground più meravigliosoforteveloceimbattibilesexymaschiovirilegnoccomanzo e poi non me ne vengono più. Remy, il caso unico di essere umano ridotto a stato animale, è un poveraccio messo dall'autrice in una posizione tremenda: sto' povero ragazzo non solo ha dei gravi problemi di salute, ma è pure privo di capacità linguistiche di base - al limite dell'autismo, anima santa -, costretto ad esprimersi tramite grugniti o con una playing list che farebbe mandare a male anche una stazione radio - che poi, parliamone, Iris dei Goo Goo Dolls? eddai, vomitiamo melassa allo stato puro! -.
Come ormai accade troppo spesso, Remy preso da solo nel contesto del romanzo sarebbe anche un personaggio interessante ma - huge MA - il personaggio femminile rovina praticamente ogni cosa.
Il problema di base di questo romanzo, quindi, non è Remy con i suoi grugniti, il suo sudore, la sua orribile abitudine di leccare la faccia o il suo SPOILER bipolarismo, ma è Brooke!
Brooke è una sciagura, un'accozzaglia di tutto ciò che potrebbe rendere persino me una femminista convinta incazzata con le donne, è un personaggio marcio che infetta ogni singola scena imbottendoci il cervello di reazioni al limite dell'assurdo, una ragazza che una donna normale prenderebbe a calci in culo. Pardon, ho dovuto usare le citazioni in lingua originale prese da Goodreads perché non ho avuto il coraggio di salvarle sul reader.
My sex muscles clench every time he hits his opponent.
Va bene eccitarsi perché uno è figo, ma farlo perché uno sta picchiando duro un altro pugile mi lascia perplessa. Signorina ti ci vedo bene tra le concubine dell'Isis, sai?
His hands clench on my hip, and my womb clenches with it so much it’s painful and I almost whimper.
Perché, sapevatelo, Brooke è la donna dall'eccitazione potente, con continue contrazioni agli organi genitali, al seno, alla lingua, alle orecchie, ai capelli, Brooke si contrae sempre per ogni cosa e non riesce a controllarsi: ha un disperato bisogno che Remy la sgrulli. Insomma, okey è un romance erotico e il tipo è figo e la ragazza è assatanata, ma ridurre entrambi ad un ammasso di bava, sudore e ormoni per la maggior parte del romanzo mi sembra anche una cretineria totale.
La cosa più seria, però, che ha determinato il mio voto bassissimo è stato l'uso poco realistico della malattia di Remy. Non ho conoscenze dirette di persone malate di bipolarismo ma non ci vuole un medico per capire che è una patologia complicata e - in alcuni casi - pericolosa. In questo romanzo Remy è un bipolare che rifiuta di farsi curare perché quella persona non è lui: quindi si identifica con un uomo squilibrato, che ha frequenti crisi maniacali e conseguenti momenti di depressione, che ha continui scatti d'ira e tira avanti cavalcando l'onda dell'adrenalina indotta dalla malattia.
Ora, lasciamo perdere per un attimo il fatto che un atleta con gravi problemi mentali non trattati possa gareggiare rischiando di ammazzare qualcuno, soffermiamoci sulla gravità della cosa: Brooke adoooora che Remy sia malato, pensa di essere l'incarnazione della sua cura e gioca con i tasti che lo fanno scattare per soddisfare le sue smanie sessuali. Sembra che la Evans voglia rendere sexy e sessualmente attraente un uomo che è violento, anche se non direttamente nei confronti della protagonista - ma questo non lo rende meno condannabile - con evidenti crisi maniacali e che rifiuta consapevolmente di curarsi. Remy è un Christian Grey all'ennesima potenza: ha lo stesso atteggiamento possessivo/dominante ma gioca la carta della malattia. Non ci siamo, non è sexy questa cosa, fa solamente paura. Paura che una donna scriva di una donna che si eccita quando il suo compagno ha una crisi violenta, quando le sue reazioni non sono prevedibili e quando rischia di farsi male sul serio. Katy, va bene che le fantasie sono fantasie e non devono per forza riflettere la realtà, ma credo che tu abbia superato abbondantemente il limite del buon senso.
A parte questo, però, che è ovviamente una cosa personale, tutto il resto è di una comicità involontaria tale da far finire il romanzo nella black list sorridente.
Tra l'altro, a quanto pare, l'edizione italiana ha ripulito con grazia la maggior parte degli errori/orrori che l'edizione originale presenta. Se date una lettura veloce alle recensioni basse su GR vedrete che tutte lamentano la pessima grammatica, le ripetizioni, e lo stile infantile e sconclusionato.
Ci è andata bene, allora, perché se avessi dovuto leggere Sei tu il mio per sempre senza la depurazione post traduzione probabilmente a quest'ora mi sarei cavata gli occhi dalle orbite, invece che essermi fatta venire una crisi d'asma per il gran ridere.
E' la vita, c'è chi lo ha amato e chi lo ha deriso. Io mi accodo placidamente nella seconda categoria perché non ho nessun interesse e nessuna voglia di fare book bashing. E' andata così, è andata male, speriamo che la prossima volta - ovvero al prossimo ebook scelto a caso - mi vada meglio.
Ma se becco il mio fidanzato ad annusarmi o a leccarmi la faccia lo meno.

5 commenti:

Alice ha detto...

Oddiooooooo!!! Giuro che mi fa male la pancia dal ridere!
Questa volta Mira ti sei superata. Questa recensione è da ritagliare, mettere nel portafoglio e leggerla quando si è un po' giù. Hahahahaha!
Che poi, tra tutte le risate, hai anche detto una cosa seria e che condivido al 100%. Quella cosa del bipolarismo ecc... l'ho pensata anch'io ed ero disgustata. Se il resto mi ha fatto ridere, quello mi ha proprio fatta arrabbiare.
Al prossimo bruttissimo libro e bellissima recensione! (Maybe After? XD )

Miraphora ha detto...

@Alice
Lo sapevo che ti sarebbe piaciuta. Fosse per te dovrei leggere solo boiate X°D

Susy ha detto...

Ciao e buon anno!
Questo libro l'ho letto un pò di tempo fa e non ho sopportato Brooke per buona parte del libro mentre Remy bhe si lui mi è piaciuto di più.
Ottima la tua recensione

Silvia Leggiamo ha detto...

che schifezza apocalittica...

juneross ha detto...

quando la recensione supera il libro!
5 stelline, Mira! brava, brava :)