22 ottobre 2015

Pepper Winters
Io ti appartengo

Serie Indebted 1
Titolo originale Debt Inheritance

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
«Tu sei una mia proprietà. Ho un documento che lo dimostra. È innegabile. Tu sarai mia fin quando non avrai pagato il tuo debito». La famiglia di Nila Weaver è obbligata a rispettare un patto di sangue stretto in tempi antichi con la famiglia Hawk e, in quanto primogenita, la ragazza sconta ancora le colpe degli antenati. I secoli bui sembrano essere passati, ma i debiti non sono stati cancellati. E Nila ha poca possibilità di scegliere il suo futuro. Jethro Hawk, ultimo primogenito dei creditori, affascinante quanto agghiacciante, riceve Nila in eredità per il suo ventinovesimo compleanno. La sua vita gli apparterrà finché lei non avrà pagato il debito secolare. Jethro può fare di lei quello che vuole, senza porsi limiti, e Nila non può difendersi, né sperare in alcun aiuto. Può solo obbedire.
Ero davvero Cenerentola, solo che il mio principe mi aveva strappato la scarpetta di cristallo e rapito prima dello scoccare della mezzanotte. Il mio principe era il male. Era il cattivo.
Commento
Perplitudine immensa, gente. Perplitudine, confusione, un sacco di meh durante la lettura e un voto che è altrettanto meh.
Questo è la seconda esperienza che faccio con il dark romance e sono quasi sicura che questo genere non fa per me. Cioè, non lo odio, non mi scandalizza né mi fa urlare per l'oltraggio, né risveglia la femminista iper-isterica che è in me - perché, ve lo dico, l'ho uccisa anni fa -, ma non è nemmeno un genere che sento la necessità di cercare tra le novità. In realtà mi lascia parecchio indifferente, come se guardassi un documentario sulla scemenza umana e me ne infischiassi di tutte le sfighe e le cattiverie che fanno vedere. Insomma, non è proprio la reazione che un genere o un romanzo dovrebbero dare ad un lettore, no?
Però, se da una parte rimango ghiacciolina, dall'altra mi diverte vedere fino a che punto le autrici si spingono. Siccome sono ancora molto poco preparata su dark romance, non ho idea se esista qualcosa di peggiore, di più spinto e assurdo, mi limito - come per il caso Soffocami - a dare un giudizio spassionato solo sul romanzo e niente di più.
Io ti appartengo è il primo titolo di una serie e - ve lo dico subito - è praticamente una lunga introduzione. Si chiude con un cliffhanger e non c'è romanticismo manco a morire. Zero romanticismo, niente, nada, nothing. Quindi, se avete intenzione di leggerlo, sappiate che è solo l'inizio della storia e l'autrice non regala nemmeno la più piccola soddisfazione, nemmeno una briciola di curiocino.
E' la natura del dark romance? Sono tutti così? Chi lo sa, però per me almeno un filo di rosa ci vuole altrimenti a cosa serve leggere un romanzo del genere? Ci vuole sempre qualcosa che ti dia speranza in un finale felice. Oppure sono io che navigo nell'ingenuità. Mah!
Parliamo un pochino della storia: Nila e Jethro sono i rampolli di due famiglie che si odiano fin dalla notte dei tempi, una faida che si trascina - senza alcun senso né logica, se volete il mio umile parere - grazie ad un contratto che dà agli Hawk (e, quindi, a Jethro) il diritto di sequestrare, rapire, torturare e poi uccidere le figlie femmine della famiglia Weaver. Se non è questa la prima grossissima cazzata boiata della storia allora io sono il coniglietto pasquale.
Insomma, Jethro arriva e recupera questo debito - meh - con un sacco di coercizione sulla povera Biancaneve Nila, innocente e ingenua, assetata di sesso amore, che cede come una citrulla e si rende conto troppo tardi che Jethro è più sicuro, potente e capace di lei.
La cosa che mi ha lasciata perplessa è stata la lunghezza di questa prima parte: la quantità di seghe mentali di Nila che l'autrice ci propina - incluso l'improbabile e noioso sexting con quel lumacone di Kite - allungano di brutto il brodo, tanto che ad un certo punto guardi quanto ti manca e pensi uhm...quindi tra un secondo dovrebbe succedere qualcosa di grosso, no? e invece non succede niente perché il nostro Jethro deve portare la sua bestiolina al grosso maniero di famiglia.
Quindi, seconda parte, comincia quella che dovrebbe essere l'educazione di Nila, o meglio la sua tortura, a seconda dei punti di vista. Ora, io capisco che molti temi e fantasie si ripetono nei romance e mi sta bene, io per prima apprezzo una bella storia d'amore con un po' di brivido. Ma quando queste fantasie rimangono sul lato oscuro e non vengono smussate mi sale il disagio. Il genere è estremo, ok, ma è pur sempre una sottocategoria del romance e quindi - mi chiedo - dov'è quel briciolo di rosa, pure sporco, che ti invoglia a leggere? La fantasia del rapimento è diffusa, molti romance la usano, eppure qui rimane tutto nel lato oscuro. Capirei se buona parte del romanzo fosse così e poi avesse una piccola svolta finale, ma qui l'autrice si limita a dire un paio di volte che Nila sorprende Jethro, come se fosse sufficiente a far capire che ci sarà un risvolto sentimentale.
Per quanto riguarda il lato oscuro, direi che l'autrice non si è posta limiti. Più che dolore fisico, qui si parla di umiliazione, di violenza psicologica e di una specie di sottomissione forzata che - francamente - sono tutto tranne che interessanti. Io non sono una femminista, né mi scandalizzo facilmente, ma certe scene le trovo semplicemente di cattivo gusto. Se vuoi andare oltre certi limiti, fallo nella 'sacralità' della coppia e non tirare in ballo una tavolata di uomini, perché fa schifo. Non è per niente bello da leggere, ecco. Come ho trovato assurda la questione dell'uccidere la femmina Weaver: che senso ha, quando te la puoi tenere in casa a fare quello che vuoi finché non crepate entrambi?
Se la trama è in certi punti del tutto brutta, almeno lo stile narrativo della Winters è gradevole. Non scade mai in volgarità gratuite: sono poche e tutte contestualizzate, e ha una certa personalità. E' un peccato, onestamente, perché pensavo che almeno nella parte finale ci fosse un segno di un cambiamento in Jethro, invece niente, ci tocca aspettare il prossimo titolo della serie per sapere che fine fa Nila. Francamente, per me può anche cadere in un fosso e rompersi l'osso del collo e Jethro può seguirla di slancio. Del resto, ad uno così non si può che augurare una dissenteria fulminante e un bel vaffa.
Sono un Hawk ma non scorre sangue nelle mie vene. Sono fatto di una sostanza superiore a quella di tutti gli altri, il diamante. Ero un contrabbandiere. Sono un commerciante. E sto per diventare… un assassino.

4 commenti:

Alice ha detto...

Quanto la volevo leggere questa recensione! E non mi hai delusa. Hai scritto alcune perle che niente... sono rotolata sotto la scrivania dal ridere. X°°°D

Comunque, tu che leggi in lingua, a quanto pare (commenti letti nel web) Pepper (per me Peppa da qui all'eternità) ha scritto un'altra serie 10 volte superiore a questa, sempre dark, ma di qualità. Non questa robetta da fantasie morbose adolescenziali. Se decidi di provare, fammi sapere! :)

Miraphora ha detto...

Ti credo sulla parola, mi dedico ad altro. Grazie. X°D

lullibi ha detto...

Mito, completamente d'accordo con te. Ho avute le tue stesse reazioni, comprese le parolacce!

Miraphora ha detto...

@Lullibi
Per fortuna, cominciavo a pensare che fossimo una minoranza :D