5 ottobre 2015

Jennifer L. Armentrout
Freddo come la pietra

Serie Dark Elements 2
Titolo originale Stone Cold Touch

Trama
Harlequin Mondadori
pag. 473 | € 14,90
Layla Shaw deve rimettere insieme la sua vita andata in pezzi: impresa non facile per una ragazza di diciassette anni, praticamente certa che le cose non possano andare peggio di così. Il suo migliore amico, Zayne, straordinariamente bello, è da considerare off-limits, a causa del misterioso potere che da sempre affligge Layla: il suo bacio è in grado di rubare l'anima di chi lo riceve. Fuori questione, quindi, l'idea di poterlo baciare. Inoltre, il clan dei Warden, che l'ha sempre protetta, comincia a nascondere segreti pericolosi. E per finire, Layla non vuole pensare a Roth, sexy e trasgressivo principe dei demoni, che riusciva a capirla come nessun altro. Ma talvolta toccare il fondo è solo l'inizio. Perché all'improvviso i poteri di Layla iniziano a crescere e le viene concesso un assaggio di ciò che finora le era sempre stato proibito. Poi, quando meno se lo aspetta, Roth ritorna, con notizie che potrebbero cambiare il suo mondo per sempre. Sta finalmente per ottenere quello che ha sempre desiderato ma il prezzo potrebbe essere più alto di quanto Layla è disposta a pagare.
"Non ho idea di chi sia Tomas" rispose Roth incurvando le labbra - quelle labbra che si erano impresse a fuoco nella mia mente - in una smorfia sarcastica. "D'altra parte voi Guardiani vi assomigliate tutti."Maddox sibilò. "Sarai bello tu!""No, io sono sexy." Il sorriso di Roth si allargò, ma non fino ai freddi occhi color ocra. "E credo anche di essere divertentissimo."
Commento
Oscillo indecisissima tra le tre foglioline e mezzo e le quattro. Su aNobii ho messo 3, su Goodreads 4 e qui tre e mezzo. Insomma, na' traggedia. Non è possibile essere così indecisa, dai, ci vorrebbe un minimo di sicurezza dopo tanti anni a dare voti.
Eppure con Freddo come la pietra provo istinti contrastanti: mi è piaciuto ma non abbastanza, voglio dare un voto alto ma non se lo merita. Sono in difficoltà.
Ho compiuto un paio di sbagli, con questa lettura: primo, mi sono aspettata una ripetizione folgorante del primo romanzo; secondo, ho pensato che la presenza di un certo personaggio fosse indiscussa e in grandi quantità. Nel momento in cui nessuna delle due aspettative è stata soddisfatta, è chiaro che sono entrata in crisi.
Ho cercato in ogni modo di superare il trauma lasciandomi trascinare dalla storia ma la nota negativa mi è rimasta sempre, anche se in sottofondo.
E' sbagliato pensare che un romanzo possa regalare le stesse identiche emozioni e reazioni di un altro, quindi è solo colpa mia e non della Armentrout; come è colpa mia pensare di sapere esattamente cosa sarà presente - chi sarà presente - e come in un romanzo; once again, la Jennifer non ha colpe.
Eppure nonostante questo, nonostante la vaga delusione, sento comunque la necessità di dare un voto alto e questo vuol dire tantissimo.
Al di là delle aspettative personali, che possono o meno essere rispettate, un romanzo deve piacere per com'è fatto, per le decisioni e le scelte narrative dell'autore. Non ci deve andare bene tutto, sia chiaro, ma il risultato finale deve essere positivo. In quel caso sappiamo che il libro ci è piaciuto, nonostante e proprio per i difetti che ci hanno fatto storcere il naso.
Ad esempio, io che tifo Roth, speravo in un qualcosa di diverso, ma so anche che la Jennifer ha dovuto per forza fare spazio a Zayne, altrimenti tutta la questione su chi sceglierà Layla non avrebbe motivo d'esistere. Mi sta bene? No. Avrei preferito altro? Sì. Per questo boccio il romanzo? No.
Ci sono troppi punti di forza nella storia, troppa bravura nella Armentrout e troppo divertimento perché questo romanzo risulti solo piacevole. Layla è un personaggio che continua a piacermi, con le sue paure e i suoi problemi e, soprattutto, non mi ha mai urtato i nervi nei momenti di indecisione legati a Roth e a Zayne. Del resto saper far passare un ipotetico triangolo sotto il mio radar senza che mi salga il sangue al cervello è un miracolo, e il fatto che io abbia accettato questo altalenarsi tra un ragazzo e l'altro è segno di come l'autrice abbia gestito bene la cosa. C'è spazio per Zayne - e per le sue fans - e per Roth, e c'è un margine di indecisione che lascia aperte entrambe le strade. Ovviamente, essendo un romanzo incentrato principalmente su Zayne, è naturale che lui sia quasi sempre al centro dei pensieri di Layla, e ammetto che in altre circostanze avrebbe riscosso in me un successo indiscusso; ma c'è Roth e ogni purezza d'animo crolla di fronte a lui.
Veniamo quindi a tutto il resto: Layla, che è il collante della serie, non rimane immobile dopo l'evento finale di Caldo come il fuoco. Non perde la sua ingenuità e la sua innocenza - del resto ha 17 anni - ma non si lascia travolgere dalle circostanze e sempre più spesso prende l'iniziativa sia nei confronti della sua situazione - con Zayne, Roth e Abbott - sia per quanto riguarda la storia in sé. E', quindi, un personaggio attivo e piacevole, per niente fastidiosa e sempre in linea con le mie personali aspettative.
E ora veniamo ai due sgnoccoloni: Zayne e Roth, il chiaro e lo scuro, il bene e il male con il cuoricino tenero. Considerando che le attenzioni di Layla oscillano a seconda dei momenti, verrebbe da pensare che pure le nostre di attenzioni seguano lo stesso altalenarsi. No, io tifo Roth e questo è quanto. Se sceglie Zayne mi affetto i polpastrelli con la carta. C'è bisogno di spiegare il perché? Mi rifiuto, o Team Roth o sei contro di me.
La storia, in particolare, mi ha sorpresa: riprende le fila del primo romanzo, ovviamente, ma parte subito in quarta, non si regala spazi vuoti o momenti in cui pensi quando succede qualcosa? e, fino alla fine, mantiene un bel ritmo serrato che si sposa alla grande con la spiccata vena ironica della Armentrout. In più tutta la gestione della questione cattivo, nel crescendo di azione e pericolo, viene costruita in modo da farti aspettare una cosa diversa rispetto a quella servita con la svolta finale , che coglie impreparati ma lascia piacevolmente sorpresi.
In Freddo come la Pietra non manca praticamente nulla: i cattivi, i buoni che fanno i cattivi, le scene d'azione, scene d'amore, scene d'amicizia, divertimento, pericolo, rivelazioni finali, insomma c'è tutto quello che serve a un paranormal romance YA.
Ora, sono riuscita ad evitare gli spoiler sull'ultimo romanzo e sulla questione scelta finale. Spero che la Harlequin non aspetti tanto a pubblicarlo, perché voglio mantenermi all'oscuro di tutto. Sempre che scelga Roth, in caso contrario altro che Lilin...

1 commento:

Alice ha detto...

Amo. Non dico altro. XD