14 settembre 2015

Lisa Kleypas
Sogni sull'acqua

Serie Friday Harbor 3
Titolo originale Dream Lake
Trama
Mondadori | pag. 335 | € 9,90
Alex, disincantato, non crede più a nulla. Zoë, sognatrice e forse ingenua. Non potrebbero essere più diversi. Ma gli opposti, si sa, si attraggono... Alex Nolan vive a Friday Harbor. Cinico e disilluso, combatte i demoni che affollano la sua mente grazie all'aiuto di una bottiglia di whisky. Vive in un inferno privato che ogni giorno rende più arido e solitario attorno a sé. Fino al giorno in cui una creatura vi accede, ma dev'essere un fantasma perché solo Alex riesce a vederla. Forse ha davvero attraversato in maniera definitiva la sottile linea che separa la sanità dalla follia. Zoë Hoffman è un'inguaribile romantica e quando incontra Alex, che le mostra il proprio lato più intrigante, il suo istinto le urla: scappa! Persino Alex la invita a fuggire da lui. Ma nella mente di Zoë si fa strada un'idea, bizzarra e sempre più insistente: che forse un antico fantasma possa ridare nuova speranza a un cuore spezzato. E che l'amore possa superare ogni barriera di tempo, spazio, e perfino buon senso...
"Succederà anche a te prima o poi" disse il fantasma, come se gli avesse letto nel pensiero. "Arriverà come una mazzata. Ci sono cose nella vita alle quali non puoi sfuggire." "Sì," rispose Alex con voce malferma "tre cose: la morte, le tasse e Facebook. Ma all'amore posso sfuggire senza problemi."
Commento
O santa Lisa, meno male che nei momenti difficili ci sei tu che mi risollevi il morale.
Dopo una serie di letture banali o addirittura scadenti ho avuto la classica botta di culo e mi è capitato un buon romanzo, un ottimo romance, una perfetta valvola di sfogo che rilassa la mente e lo spirito.
Cara Lisa, per fortuna che nel momento del bisogno mi hai regalato Alex e Zoe, perché altrimenti sarei entrata in una fase di rifiuto che mi avrebbe allontanata dalla lettura per tutto il mese di Agosto. Grazie a te non ho perso la speranza, quindi grazie.
Ora, dopo la solita scemenza - necessaria - per risollevarmi il morale, entriamo nel vivo e parliamo di questo terzo titolo della serie Friday Harbor. Ci sono voluti tre romanzi perché questa serie prendesse il volo ma finalmente l'ha fatto e - cielo! - ha messo il turbo!
Tanto per cominciare la trama ha perso quell'incertezza dei primi due libri, assumendo una sicurezza nella gestione dei suoi elementi come solo la Kleypas sa fare. Alex e Zoe, il fantasma, la storia secondaria che scorre parallela e legata alla prima, i dialoghi, gli sviluppi: tutto risponde in modo perfetto allo schema del romance contemporaneo ed esprime il pizzico di carattere che lo rende diverso dagli altri titoli della serie.
Dal punto di vista stilistico non c'è praticamente niente da aggiungere di nuovo, la Kleypas è una professionista e quando prende un granchio è nella trama e non nella forma. E' certo, per me, che una trama più bella esalta al meglio le qualità dell'autrice ma, questo, credo è vero per molti e non solo per lei.
La cosa che mi è piaciuta di più, come si potrà immaginare, è il personaggio maschile: Alex. Nel romanzo precedente è entrato in scena come il fratello più problematico, già avviato verso una strada di autodistruzione a causa di un grosso problema di dipendenza da alcool.
Alex è cinico, disilluso, freddo, totalmente distaccato dalla realtà e dai fratelli. Continua a vivere la sua vita come un automa, partecipa alle esperienze dei fratelli senza la benché minima reazione emotiva e trascura e punisce il suo corpo come se non gli importasse di vivere o morire. Alex è problematico e scorbutico ma nasconde il tipico nucleo solido dei personaggi maschili della Kleypas: con la giusta spinta esce allo scoperto e spazza via la negatività.
Questa spinta è Zoe. Non tanto per il suo fascino burroso da pin-up, ma per la sua empatia verso le persone e la sua passione per la cucina. Nei suoi piatti ci mette attenzione, amore, equilibrio e tutto si infonde delle persone proprio attraverso il cibo. Così Alex diventa un uomo da cui Zoe si sente attratta ma che deve prima rimettere in sesto con tante piccole attenzioni: dalla colazione, alla perfetta tazza di caffé al semplice obiettivo di restaurare il cottage della nonna. Zoe regala a Alex un motivo diverso per migliorarsi ogni giorno, ed è inevitabile che tra i due nasca qualcosa di più profondo della solita attrazione fisica.
La loro relazione è la classico maschio vs. femmina, virilità vs. fragilità, buio vs. luce, e funziona talmente bene che non avrebbe bisogno di nessuna aggiunta ma che con la presenza del fantasma si arricchisce di quel qualcosa in più. Il fantasma senza nome, ombra di Axel e spirito di un amore passato, è il grillo parlante che può permettersi di dire qualsiasi cosa e scrollare il suo ospite dalla nebbia dei vapori dell'alcool. La sua storia, dolce e poetica, si contrappone a quella passionale e difficile di Axel e Zoe e riequilibra i sentimenti.
Insomma, se si ha bisogno di un romance classico nel vero senso del termine, Sogni sull'acqua è un gioiellino, preciso e bello così com'è, e mi ha costretta a rivalutare l'opionione che mi ero fatta su questa serie: da neutra ora è decisamente positiva.
Sul comodino ho già il quarto titolo ad aspettarmi, pronto per essere letto con lo stesso spirito felice e rilassato con il quale ho divorato Sogni sull'acqua.

2 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

A me ha un po' deluso, oddio carino, ma mi è sembrato veloce, la fase dell'innamoramento non l'ho sentita e lei era troppo perfetta. Tre stelline for me!

Miraphora ha detto...

Sì, è sicuramente troppo troppo, però se lo prendi come lettura da relax serale secondo me è giusto che sia così, un po' all'acqua di rose ^_^