7 settembre 2015

E. L. James
Grey

Serie Fifty Shades 4
Trama
Mondadori
ebook | € 9,90
Christian Grey ama avere il controllo su tutto: il suo mondo è ordinato, metodico e completamente vuoto fino al giorno in cui Anastasia Steele irrompe nel suo ufficio come un turbine con il suo corpo incantevole e i suoi splendidi capelli castani. Lui cerca di dimenticarla, ma invece viene travolto da una tempesta di emozioni che non riesce a capire e a cui non può resistere. A differenza di tutte le donne che Christian ha conosciuto prima di lei, Ana, timida e ingenua, sembra arrivargli dritto al cuore, un cuore freddo e ferito, e vedere oltre la sua immagine di imprenditore di successo e il suo stile di vita esclusivo e lussuoso. Con Ana, Christian riuscirà a scacciare gli incubi della sua infanzia e i fantasmi del passato che lo perseguitano ogni notte? Oppure i suoi oscuri desideri sessuali, la sua ossessione per il controllo e l'odio verso se stesso che riempiono la sua anima allontaneranno Ana e distruggeranno la fragile speranza che lei gli sta offrendo?
Nella cabina armadio mi tolgo tutti i vestiti e da un cassetto tiro fuori i miei jeans preferiti. I miei JD. I jeans del Dominatore.
Commento
Allarme book bashing!
Che. Palle.
Di libri brutti ne ho letti tanti, così come di quelli noiosi e di quelli scritti male. Raramente, grazie al cielo, mi capitano libri brutti e noiosi, e quasi mai noiosi, brutti e scritti male. Grey è brutto, è noioso, ed è scritto malissimo.
E' una combo infernale il cui unico scopo - e l'unica utilità - è uccidere tutti i neuroni, come una passata di Napalm su un campo di grano. La morte dell'intelligenza e della letteratura.
Mi rendo conto che parlare male della James è come sparare sulla Croce Rossa, e che moltissime persone continuano ad apprezzarla e ad amare i suoi romanzi. Mi dispiace per voi, ma io mi rifiuto di censurarmi soprattutto considerando che ho comprato l'ebook (quindi vale la regola pago=posso dire la mia) e che questa donna, con tutti i milioni che ha fatto, con la squadra di persone ai suoi piedi (editore, editor, correttori ecc.), è riuscita a scrivere qualcosa che sorpassa in banalità e stupidità tutti e tre i precedenti romanzi, già noti per non essere particolarmente brillanti. E' riuscita, in sostanza, a non migliorare se stessa e sprecare un'occasione d'oro che avrebbe potuto riscattarla di fronte ai detrattori, fidelizzare i fans e trovarne di nuovi. Invece ha fallito su tutta la linea ed è impossibile trovare una giustificazione. Aveva il tempo, aveva i mezzi, aveva il materiale ed è riuscita a buttare fuori una cosa che non saprei nemmeno come definire.
Grey è esattamente quello che la James dice in dedica: il romanzo scritto per chi l'ha chiesto, ovvero per chi l'ha stressata e lei, con i dollaroni negli occhi, ha pensato bene di spremere l'ultima goccia di sangue, mentre l'editore si sfregava le manine al pensiero di rifare il botto.
Il botto l'ha fatto, ma le mazzate camuffate da recensioni freddine sono arrivate in quantità direttamente proporzionale alla sua pateticità e, fatemelo dire, se le merita tutte.
Grey è, in tutto e per tutto, Cinquanta Sfumature di Grigio raccontato dal punto di vista di Christian. La trama è la stessa, i dialoghi sono gli stessi, le email sono le stesse, l'unica aggiunta fatta è il resto.
Ora, cercherò di elaborare cos'è questo resto, ma francamente stento anche solo a mettere insieme due frasi per descrivere la psiche di Grey, quindi abbiate pazienza e pietà della mia anima.
Il lato oscuro di Christian, quello che dovrebbe contestualizzare il suo comportamento, dare le motivazioni delle sue fissazioni e illuminare il suo passato, si riduce ad una serie di pensieri in doppia forma: le frasi messe tra virgolette sono quelle dei pensieri detti 'ad alta voce', mentre quelle senza virgolette sono le semplici frasi di descrizione. Una versione maschile della maledetta dea interiore di Ana, insomma, che ti manda in pappa il cervello soprattutto quando si smentiscono tra di loro.
Ad esempio: Ana è bella e mi manca. "Ma sì Grey, fanculo!". Che Grey fosse uno psicopatico bipolare lo sapevamo, ma che arrivasse ad avere pensieri così opposti nel giro di un  nano secondo ci proietta nella psichiatria più spinta. Se a questo aggiungiamo lo stile infantile e imbarazzante della James abbiamo una serie di pensieri inutili, assurdi, o semplicemente folli.
Il tanto decantato lato oscuro si esprime in frasi che sfociano nell'assurdo e nel volgare, a riprova che la James non ha la più pallida idea di come pensi un vero dominatore o come si scriva un erotico (o una scena erotica) dal punto di vista maschile. Volete una prova?
L'immagine di lei incatenata alla mia panca, una radice di zenzero sbucciata infilata nel culo perché non possa stringere le natiche, mi si affaccia alla mente, seguita dall'uso assennato di una cintura o una cinghia. "Sì..." Questo sì che le insegnerebbe a essere meno irresponsabile. E' un pensiero molto stuzzicante.
Una radice di zenzero infilata nel culo? Ma scherziamo? E' questa l'idea di erotismo della James? E' questo il pensiero medio di Grey? Ma che orrore! Questa è una presa per il culo - giusto per rimanere in tema - un tentativo imbarazzante di scrivere qualcosa che lasci a tutti i costi a bocca aperta. Che poi sia per lo schifo e non per lo stupore è un altro paio di maniche, cara mia.
Ma la cosa che mi ha dato più fastidio, quella che letteralmente mi ha fatta incazzare come una bestia è stata la quantità spropositata di parole vuote che riempiono interi paragrafi. Se dovessi usare lo stesso principio della James per scrivere un romanzo, verrebbe fuori più o meno così:
Suona la sveglia. Sono le 7. Mi alzo dal letto, infilo le ciabatte. Cammino nel corridoio, entro nel bagno e mi tiro giù i pantaloni del pigiama. Mi scappa la pipì, quindi mi siedo sul water e la faccio. Ho fame, devo fare colazione. Mi lavo le mani e poi vado in cucina. Preparo il thé, mi piace con il miele. Non sopporto lo zucchero e il caffé mi fa schifo. Mangio i biscotti. E' tardi mi devo preparare per andare al lavoro...e potrei andare avanti all'infinito. Uccidetemi.
E' una fiera di copia e incolla infarcita di qualche pensiero buttato a caso giusto perché doveva farlo, un insieme di frasi che si contraddicono, di riflessioni al limite del nonsense, una valanga di parole vuote che fanno volume e che cancellano qualsiasi forma di curiosità provata nei confronti di questo personaggio, di questa serie e di questa autrice.

La stringo tra le braccia, afferrandola per la coda di cavallo e andando alla ricerca delle sue labbra vogliose. Sanno di paradiso, di casa e di abisso, di Ana.

Di abisso? Ma che sapore dovrebbe avere l'abisso? E soprattutto, associato ad un bacio in opposizione al paradiso. Boh, ho smesso di cercare la logica in quello che la James ha scritto. Ho vomitato abbastanza veleno, ci ho speso fin troppi soldi e fin troppo tempo. L'unica cosa positiva è stata leggerlo mentre ero sull'aereo, terrorizzata dalle turbolenze e troppo distratta per leggere qualcosa di più impegnativo. Meglio non prenderlo troppo sul serio, altrimenti l'unico abisso che assaggerete sarà quello della disperazione.

4 commenti:

Alice ha detto...

Per me Gray esiste solo per un valido motivo. Leggere recensioni come la tua!!! Hahahaha!!! Fantastica!

Miraphora ha detto...

Sempre in base al solito principio: recensisci quello che non ti piace per divertire il prossimo XD

Silvia Leggiamo ha detto...

Sei coraggiosa a leggere certi libri. Altro che sport estremi, ci pensa la James a contorcerci le budella.

Miraphora ha detto...

Ho una vena nascosta di masochismo...giusto per rimanere in tema XD