21 maggio 2015

Lauren Kate
Fallen

Serie Fallen 1
Titolo originale Fallen

Trama
Rizzoli
pag. 442 | € 14,00
In seguito a un tragico e misterioso incidente, Lucinda è stata rinchiusa a Sword Et Cross, un istituto a metà fra il collegio e il riformatorio. Nell'incidente un suo amico è morto. Lei non ricorda molto di quella terribile notte, ma la sua ricostruzione dei fatti non convince la polizia. La vita nella nuova scuola è difficile: il senso di colpa non le lascia respiro, proprio come le telecamere che registrano ogni singolo istante della sua giornata. E tutti gli altri ragazzi, con cui è più facile litigare che fare amicizia, sembrano avere alle spalle un passato spiacevole, se non spaventoso. Tutto cambia quando Luce incontra Daniel. Misterioso e altero, prima sembra far di tutto per tenerla a distanza, ma poi è lui a correre in suo aiuto, e a salvarle la vita, quando le ombre scure che Luce vede in seguito all'incidente le si stringono intorno. Luce, attratta da Daniel come una falena dalla fiamma di una candela, scava nel suo passato e scopre che standogli vicino, proprio come una falena, rischia di rimanere uccisa: perché Daniel è un angelo caduto, condannato a innamorarsi di lei ogni diciassette anni, solo per vederla morire ogni volta... Insieme, i due ragazzi sfideranno i demoni che tormentano Luce, e cercheranno la redenzione.

Commento
Nel mio momento di smania da interprestito bibliotecario ho inserito a caso questo titolo. Dall'anno della sua uscita Fallen continuava a cadermi sotto gli occhi, molti blog ne parlavano, le copertine spuntavano fuori a tradimento ma, non so perché, non mi era mai venuta voglia di leggerlo.
Con la scusa di poter ordinare qualsiasi cosa, ho aggiunto anche la Kate tra gli altri romanzi e l'ho letto quando la mia pila si è consumata.
Come unica preparazione al romanzo ho avuto una soffiata piuttosto scazzata dalla mia amica Morwen "Ah sì...quello degli angeli. Due palle." Bene questa frase racchiude anche il mio giudizio. Ah, sono angeli. Sì ma che palle.
Per 442 pagine ho tenuto duro grazie allo stato zen di sopportazione mistica: leggere qualcosa di non travolgente, non brillante, non maturo non è sempre un'esperienza orrenda. Fallen è un romanzo che inizia molto bene ma perde consistenza a blocchi, così come perde l'attenzione del lettore. 
Lo stile dell'autrice è posato, misurato, con un ritmo da bradipo che si prende il suo tempo per muovere i personaggi sulla scena. Luce passa buona parte della prima metà del romanzo a fare i conti con la sua follia, con la nuova scuola e con l'attrazione non ricambiata per il bel Daniel. Fino a qui tutto bene, mi è piaciuto leggere delle sue paturnie però presto ho sentito la necessità di una bella scossa. Della serie 'o fai accadere qualcosa o mi vanno in coma i neuroni.'
Purtroppo la Kate è una seguace della verità nascosta: sembra insinuare un sacco di cose su un sacco di personaggi ma morire se si degna di dare un briciolo di prova, anche passiva, per scatenare la fantasia del lettore. Puoi immaginare qualsiasi cosa, qualsiasi motivazione o svolta, tanto la Kate te lo dice solo alla fine e solo a modo suo.
La seconda parte del romanzo, quella che dovrebbe decollare e contenere buona parte dello sviluppo e delle rivelazioni, singhiozza tra una scena di amore alla Twilight e qualche scena di ombre non meglio identificate che fanno cose. Luce vede queste benedette ombre, viene curata da una vita, spedita in un correzionale e mai, nemmeno una volta si dice perché le vede, cosa sono, cosa fanno. Niente, Luce vede le ombre. Stop.
La parte finale è quella che contiene il classico troppo che stroppia: finalmente - dopo una serie di ragionamenti che ancora non ho capito - Luce identifica la natura di Daniel e a spizzichi e bocconi anche noi lo veniamo a sapere. Luce e Daniel sono una specie di coppia che deve stare insieme, nel corso dei secoli Luce muore non si sa perché mentre Daniel continua a vivere, essendo un immortale. Ogni 17 anni lei lo trova, si innamora e poi crepa e lui si strugge perché continua a succedere non si sa perché. Ricapitolando, Daniel è un angelo caduto, innamorato di Luce - che probabilmente è una creatura non umana ma non ci è dato sapere - e ogni 17 anni la storia si ripete. La teorica battaglia finale tra i buoni e i cattivi è - per stessa ammissione dei personaggi - inutile, visto che tra angeli non ci si accoppa e allora cosa combatti a fare? e l'unico risultato è quello di allontanare Luce verso lidi non meglio conosciuti e lasciare il lettore confuso peggio che all'inizio del romanzo.
Fallen è un libro lento ma non è questo che lo rende noioso: è la trama piatta, i contenuti dati per scontati, il fatto che non succeda nulla per centinaia di pagine. Per quanto Luce sia un personaggio carino e il suo adattamento alla scuola sia una parte molto interessante da leggere, la novità svanisce in fretta e ci si aspetta sempre qualcosa che non succede.
Per carità, per passare il tempo sul treno va più che bene, ma dal punto di vista qualitativo è ampiamente superato da molti titoli suoi compagni. Lo posso dire senza ombra di dubbio, io e la Kate non ci rileggeremo più. Fallen è stata la prima e unica volta, la saluto con tanto affetto e la lascio agli occhi di chi la apprezza.
Mi chiedo ancora quale sia l'utilità della storia di questo primo romanzo: serve a...? Qualcuno riempa lo spazio.

2 commenti:

Alice ha detto...

Il mio commento a un'amica è stato: "Ah, quello degli angeli. Mah!" Quindi siamo lì. Letto il primo, non ho avuto la tentazione di proseguire con il secondo. Nemmeno per un attimo.

Anonimo ha detto...

Questo primo romanzo serve a...sfrantarci le albicocche my dear, solo ed unicamente a questo! Sono arrivata ad un terzo del secondo prima che mi cogliesse la carie cosmica e mi esplodesse il coma glicemico per il romanticismo nonsense e "natodachissàcosa" che mi è stato proposto.
E con questo torno nell'angolino ad aspettare le prossime tue recensioni.
Morwen