28 maggio 2015

Jodi Ellen Malpas
Per una sola volta

Serie One Night 1
Titolo originale Promised

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Livy si accorge di lui non appena fa il suo ingresso nel bar. La sua bellezza la stordisce e quegli occhi, di un azzurro intenso, la distraggono a tal punto che non riesce a prendere la sua ordinazione. Quando se ne va, è convinta che non lo rivedrà mai più. Ma si sbaglia. Su un tovagliolo c’è un messaggio per lei. Tutto quello che lui le chiede è una notte: per venerarla. Senza sentimenti, senza impegno, pensando solo al piacere.
Tutte le difese di Livy sono azzerate: quell’uomo la confonde. È insopportabile ma molto educato, ha modi da gentiluomo ma è distaccato, si rivela appassionato ma al tempo stesso algido. Eppure il fascino che esercita è innegabile e talmente profondo da suscitare in lei un tipo di desiderio che non conosce. Livy si accorge pian piano che dietro il mondo patinato di quell’uomo, fatto di auto di lusso, abiti firmati e un appartamento elegante, si nasconde un segreto…



Commento
***spoiler***
Adoratrici del Lord state attente la Malpas ha sbattuto forte la testa e ha combinato un pastrocchio!
Se pensate di iniziare Per una sola volta e trovare un fascinoso psicopatico come Jesse state fresche perché il mister Miller è tutto tranne che.
Partiamo subito dal fatto che ripetersi, per queste autrici, è l'unico modo per assicurarsi il successo. Se trovano qualcosa che funziona, trama e personaggi che acchiappano, devono riproporlo con il minor numero possibile di modifiche. Alle seguaci adoratrici di queste autrici importa poco o nulla della novità, della varietà o dell'originalità, vogliono una sorta di sicurezza: rileggere un personaggio maschile uguale (con le dovute variazioni), una protagonista femminile che reagisce da manuale, una trama che sappiamo già essere fedele allo schema. Insomma, quella che è la formula vincente è ciò che tutti vogliono.
Poi succede che queste autrici si prendono una cantonata colossale, la mitica zappa sui piedi. Jodi Ellen ti piace pensare di aver fatto ancora il colpaccio, come hai arrogantemente scritto nei ringraziamenti, la verità è che hai tentato ma non ci sei riuscita.
La cosa comica, per me, è che più che avvicinarsi alla trilogia This Man, Per una sola volta sembra una fan fiction di Cinquanta sfumature di Grigio.
Ciò che non funziona per niente è l'approssimativa storia personale dei due protagonisti. Si inizia in un modo, si procede sul solito bivio e si finisce nel reame dell'assurdo, del controsenso e dell'ipocrisia sparatissima - oltre che della confusione. Il tutto decorato con abbondanti dosi di noia, banalità e ripetitività.
La nostra fragolina innocente di turno è Olivia - Livy: è una giovane e bellissima ragazza, con lunghi e folti ricci biondi, occhioni nonricordopiù verdi o azzurri che fermano il traffico, un corpo mozzafiato e un tremendo senso dello stile, oltre che una vera ossessione per le Converse. Non vi ricorda un'altra goffa innocente tremendamente vestita? Livy vive con la nonna - più sgamata e attiva di lei - e piange copiose lacrime per essere stata abbandonata dall'altrettanto bella e conturbante madre, dedita ad una vita di prostituzione di lusso e amori bastardi. Un bel giorno, mentre è al lavoro al bar, entra un citofonatissimo bellimbusto in tre pezzi, elegante da morire, fantasmagoricamente bello e molto autoritario. La nostra Livy diventa una statua e lo fissa come una cretina sbagliando pure il caffé e beccandosi un messaggino di fuoco da parte di Miller. Qualche giorno dopo lo ritrova ad un evento mentre lavora per il catering ed è qui che Miller fa la prima mossa: seducendo l'agnellino Livy le propone un patto che nessuna donna può rifiutare - nel reame delle sciocchine. Miller le offre una notte di passione ("La miglior scopata della tua vita" cit.) che poi diventa subito 24 ore (ma non era una notte?!) in cui lui - dice - venererà la dolce e innocente Livy.
Ora, fino a qui non ci sono grandi stonature: la verginella pudica e il tigrotto assatanato sono una combo ormai iper collaudata, quello che cala subito il romanzo nel reame dell'assurdo è che Livy in 3, 2, 1 diventa una porca di prima categoria. Era pudica, era innocente, era timida. Appena Miller le ronfa addosso si scatena l'inferno di scene di sesso. Che si ripetono, e si ripetono secondo lo stesso identico schema per tutto il romanzo. Una tortura: lei è restia a cedere perché sa che lui la farà soffrire, lui la seduce facendo niente, lei si convince e vanno a casa di lui, fanno sesso, lui fa lo stronzo, lei scappa. Repeat fino alla fine.
Quando la Malpas decide di infilare il solito trauma del passato punta su Livy e sulla madre. A quanto pare, per capire la mente della madre, quando era giovane Livy è entrata nel giro di prostituzione diventando a tutti gli effetti una prostituta in modo da testare cosa c'è di speciale. Alcool e sesso a pagamento per niente, perché Livy non conclude una cippa e lei rimane doppiamente traumatizzata. Già che una decida volontariamente di diventare una prostituta mi sa di cagata pazzesca, ma che sia una ragazzina minorenne, con qualcuno alle spalle che la sostiene, per il solo gusto di farsi del male è anche più stupido.
Ma il pasticcio combinato con la protagonista, per la Malpas, non era sufficiente, così ha deciso di calcare la mano anche con Miller. Miller che viene sempre chiamato con il cognome. Miller Hart. Non so voi, ma io non penso al mio fidanzato con nome e cognome.
Comunque, anche Miller ha i suoi casini: è ossessivo compulsivo in modo eclatante - e anche un po' ridicolo. Tira fuori l'asse da stiro in ufficio, pulisce la cucina come una massaia provetta, sposta tutto come un perfetto maniaco e tratta Livy come una pezza da piedi. Uno così, con una donna normale, avrebbe perso l'uso delle gambe e delle mani alla prima uscita.
Insomma, Miller oltre ad essere fastidioso all'ennesima potenza ha anche un misterioso lavoro che lo ha reso ricchissimo. Ha un club, certo, ma quello da solo non rende abbastanza. Ecco quindi che la Malpas fa il passo falso del romanzo: nel finale butta fuori il segreto sporco di Miller che, a quanto pare, è molto conosciuto in tutta Londra per essere l'escort più costoso di sempre. Caspita, che grande segreto, che schifo, che bruttura. Che noia. Ma ancora più brutta è la reazione di Livy, la campionessa di coerenza e sanità mentale. Invece di dire 'ah, caspita, che vita di merda poverino. Mi capisce di sicuro.' si incazza come una belva e lo tratta malissimo, mollandolo anche quando lui esprime qualche sentimento. Insomma, tu puoi fare la zoccola quanto ti pare ma lui no. Tu puoi fare la bimba problematica, piangerti addosso ma non aspetti nemmeno di sentire la sua storia. Solo perché lo tiene nascosto - è evidente che si vergogna come un cane - tu pianti una scenata da tragedia e, da innocente santarellina, diventi una bestia assetata di vendetta. Sei una brutta persona. L'ipocrisia dei personaggi è una di quelle cose che mi fa vedere rosso e mi fa giudicare male romanzo e autrice. Alla faccia dei voti discreti che si era presa con l'altra trilogia.
E, naturalmente, il romanzo finisce.
Quindi cara la mia Jodi Ellen, prima di pavoneggiarti e spacciarti per grande scrittrice di grandi storie tormentate e grandi personaggi virili, scendi dal piedistallo, cancella il modello E.L. James dalla testa e riparti da capo. Capisce?


5 commenti:

Alice ha detto...

Va beh, io aspetto che tu legga libri così (e ho messo così al posto di una certa parolina) solo per leggere recensioni come queste. Le adoro. XD

Miraphora ha detto...

Farò del mio meglio per leggere romanzi deludenti, quindi :D

Alice ha detto...

Sì, ti prego.

Antonella PI ha detto...

Ho già letto tutta la trilogia in inglese. I colpi di scena ci sono... Miller nasconde un segreto molto più grande. Alla fine del libro tutti i personaggi vengono ribaltati davanti agli occhi del lettore, e vengono svelate tante verità.
Con questo non dico che il romanzo sia strepitoso, in effetti è un po' lento ma per assurdo spesso salta frettolosamente alle scene successive....

Antonella PI ha detto...

Ho già letto tutta la trilogia in inglese. I colpi di scena ci sono... Miller nasconde un segreto molto più grande. Alla fine del libro tutti i personaggi vengono ribaltati davanti agli occhi del lettore, e vengono svelate tante verità.
Con questo non dico che il romanzo sia strepitoso, in effetti è un po' lento ma per assurdo spesso salta frettolosamente alle scene successive....