18 settembre 2014

Penelope Douglas
Mai per amore

Serie Fall Away 1
Titolo originale Bully

Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99
Un tempo Jared e Tate erano grandi amici: sono cresciuti insieme, si sono arrampicati insieme sugli alberi, si sono aiutati a vicenda nei momenti difficili. Ora invece Jared è cambiato. Il bambino dolce di una volta si è trasformato in un ragazzo difficile e astioso, sempre pronto a offendere e deridere Tate di fronte a tutta la classe. A scuola le ha reso la vita un inferno, e Tate non sa più come difendersi. A volte invece è incredibilmente dolce con lei, e sembra volerla proteggere... Tate vorrebbe odiarlo eppure non ci riesce: sente che il suo vecchio amico è disperato e vorrebbe scoprire il motivo della sua rabbia: raggiungere il suo cuore e carpire il segreto che nasconde in fondo all'anima.
"Tatum può essere il mio Nord."


Commento
*Non ho l'etaaaaaaaaaaaaaaa', non ho l'etaaaaaaaaaaaaaaa', per amartiiiiii non ho l'etaaaaaaaaaaaa'.*
Ho 31 anni. Sono vecchia. Dovrei smetterla di leggere New Adult e soprattutto dovrei smetterla di farmi venire una cotta per questi protagonisti minorenni. E' illegale malato, non va bene.
E' sbagliato anche fare le ore piccole perché non so darmi una regolata e chiudere il libro. Fa male alla salute, ho bisogno delle mie ore di sonno altrimenti sbarello.
Ma non riesco a farne a meno, è peggio di una droga.
Quindi, facendo un riassunto della mia malattia, posso confessare tre cotte letterarie colossali. Travis Maddox (il primo non si scorda mai), Cameron Hamilton (i bollori) e Jared Trent. Il bad boy, il vicino perfetto e il bullo da infarto. Non mi faccio mancare niente.
Ieri pomeriggio mi stavo annoiando ma non potevo andare avanti a leggere il romanzo che avevo in lettura. In compenso avevo disponibile una Poste Pay grassoccia e un computer. Cosa potevo mai fare se non rimettermi in pari con lo shopping? Sono riuscita a non aprire tutti gli ebook che ho preso? No. Sono riuscita a non iniziarne almeno uno? No. Ho scelto di leggiucchiare proprio quello più bello? Hell, YEAH! Ci ho messo circa 10 minuti per capire che da Mai per amore mi sarei staccata solo per cause di forza maggiore. Non l'ho mollato nemmeno mentre trangugiavo la mia ciotola di riso, mentre ripulivo la cucina, mentre parlavo con mia madre al telefono, mentre mi nasceva il nipote santoddddio. L'ho mollato al capitolo 34. L'ho sognato. E ho sniffato le ultime pagine a tempo di record durante la colazione. Rendiamoci conto, ho sognato Jared. Ho sognato di essere sotto l'albero, sotto la pioggia, con lui. E, quando mi sono svegliata, non ho potuto fare a meno di crogiolarmi nella storia.
Bully, il titolo originale, racchiude l'essenza del romanzo e il bullo in questione è Jared - sì il protagonista, colui che ha popolato i miei sogni. Tatum è la vittima. Vittima in senso letterale, perché di bullismo si tratta, niente romanticismo e niente scuse. Jared e Madoc, il suo amico, hanno preso di mira la povera Tate e fanno di tutto - letteralmente di tutto - per farla stare male. Jared, in particolare, sembra provare per lei un odio immotivato, un fastidio per la sua presenza che nessuno riesce a spiegarsi, nemmeno Tate. Soprattutto Tate, perché lei e Jared sono stati amici inseparabili per la maggior parte della loro infanzia. Poi, ad un tratto, Jared ha smesso di essere suo amico e ha cominciato a sfogare su di lei odio, frustrazione, dolore. Sembra strano dire che un bullo può agire così per dolore, eppure lo si percepisce senza margine d'errore. Jared è un'anima sofferente, con un grosso problema che lo rode dentro e che - ad ogni atto di bullismo contro Tate - subisce lo stesso dolore, con l'aggiunta di una buona dose di disgusto verso se stesso.
Per chi, come me, ha vissuto almeno in parte l'esperienza di Tate (un bullo alle elementari non se lo fa mancare nessuno) immedesimarsi in lei è naturale come respirare. Il senso di inadeguatezza, di impotenza, l'isolamento che si vive è difficile da contrastare. Ci vuole qualcosa che ti renda forte, che ti carichi da dentro, una sicurezza che nasce da ciò che non è tangibile. Tatum ha l'amore. Nonostante tutto, nonostante i tre anni di sofferenza lei ancora ama Jared. Il suo amico, il suo confidente, il suo primo amore, lei lo ama lo stesso.
E' fragilissimo l'equilibrio creato dalla Douglas. Ha creato un personaggio che corre sul limite per la maggior parte del romanzo e solo alla fine sceglie di smettere, di accettare il passato, i propri errori e di non scaricare sulla persona che ama la propria paura. Non sono riuscita ad odiare Jared perché lui odia se stesso già abbastanza e questo esce dalla pagina, l'autrice non lo nasconde. E' un finto cattivo, è un personaggio oscuro che vuole rimanere tale ed è travolgente nel suo essere crudele e appassionato.
Tate, la povera Tate, che scappa per riprendere in mano la sua vita, per non lasciarsi consumare da Jared, è uno di quei personaggi che si riscattano da soli, che vogliono cambiare la loro vita e che ci riescono perché si impegnano, perché ci credono. Un bullo è pur sempre una persona, con le sue debolezze e le sue paure, e Tate impara in fretta che anche Jared può essere ferito, che può tenergli testa e non farsi schiacciare dal peso del suo amore e della sofferenza di Jared. Così, da ragazzina spaventata, Tatum diventa una giovane forte, sicura di sé, senza paura di mettersi in gioco, diventa l'esempio che dal bullismo ci si può salvare, e non per forza subire e scappare.
Naturalmente tutto, nel romanzo, ha un che di romantico, di struggente, che ridimensiona moltissimo la gravità del problema, eppure la Douglas non si nasconde dietro all'amore, lo usa come arma, lo brandisce contro Jared e gli infligge una punizione esemplare: guadagnarsi la fiducia (e l'amore) della sua vittima.
Insomma, Mai per amore è una storia che mi ha toccata in modo particolare, che mi ha fatto tornare alla mente ricordi di un'infanzia solitaria, di quel bambino - Domenico, mi ricordo di te - che mi prendeva sempre in giro e che a volte mi faceva piangere, ma che mi ha anche regalato un lieto fine, un sogno, un amore giovanile, predestinato, che nella realtà è cosa rara.
Brava Penelope, brava. Ti voglio leggere ancora.

3 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

[Ho 31 anni. Sono vecchia. Dovrei smetterla di leggere New Adult e soprattutto dovrei smetterla di farmi venire una cotta per questi protagonisti minorenni. E' illegale malato, non va bene.]

Ritira subito quello che hai scritto. O correggi 31 in 81, vedi tu. :D

Miraphora ha detto...

No, no, non posso. L'effetto vecchiaccia è immediato!

leTAZZINEdi Yoko ha detto...

non ho l'etàààààààà xD
ma chissene mira! ste cose fanno bene alla salute a ogni età ;) cmq mi hai fatto venire una gran voglia di provare a leggere questo libro anche se anche io "non ho l'etàààà" muhahahaha