4 settembre 2014

Mary Balogh
Sposa a Natale

Serie Stapleton-Downes 7
Titolo originale Christmas Bride

Trama
I Romanzi Mondadori
pag. 258 | € 4,50
Per mantenere la promessa fatta all’anziano padre, il ricchissimo Edgar Downes è intenzionato a sposarsi entro Natale con una lady titolata.
Londra è piena di signorine graziose e qualificate, ma a catturare la sua attenzione è una giovane vedova, lady Helena Stapleton.
Per la verità, niente di lei aderisce al profilo ideale della futura madre dei suoi figli, eppure Edgar è attratto da tanta bellezza e intelligenza. Helena è a sua volta intrigata da quell’uomo affascinante, ma sa che un’unione tra loro non è contemplabile. Una notte di passione è tutto ciò che si possono concedere, tuttavia il destino sembra avere altri piani.
E, dopotutto, Natale è un momento dell’anno davvero speciale.






Commento
In teoria si potrebbe dire che un romanzo natalizio uscito a Luglio è assolutamente fuori periodo ma, considerando le temperature esterne, è stato stranamente piacevole e giusto leggere una storia dove la neve, i regali e lo spirito del Natale la fanno da padrone. Tanto tra poco nevica sul serio, quindi non vedo il problema.
Al posto del periodo dell'ambientazione mi ha lasciata di stucco una cosa che dalla Balogh non mi aspettavo o - meglio dire - che non avevo mai incontrato nei suoi romanzi.
Di solito i suoi personaggi femminili sono giovani (anche se questa definizione è molto elastica) nell'età o nello spirito, sono briose o delicate, sono ragazze piuttosto piacevoli da leggere, delle eroine di romance fatte e finite che la lettrice non può certo trovare antipatiche. Questa volta, invece, al posto del solito eroe da redimere, libertino, freddo e tutto quanto, la Balogh ha partorito dalla sua mente un personaggio femminile veramente odioso. Ma non odioso perché lo ha creato male, ma perché è chiaro fin dal principio che il suo carattere è questo e c'è poco da fare e che è lei e non il protagonista ad essere oggetto della redenzione natalizia.
Non me lo aspettavo. Primo, perché Helena a tratti è veramente una strunz di prima categoria, e secondo perché oltre al suo atteggiamento ha anche la sua bella età - per modo di dire, naturalmente. Un eroe di 36 anni è maturo, saggio, è imponente e pieno di esperienza, ma un'eroina di 36 anni, scontrosa, isolata e arcigna è tutto fuorché prevedibile e romantica. Il connubio età avanzata (mi viene da ridere) e carattere tremendo sono una novità per me, che tendo a rifuggere violentemente le protagoniste antipatiche. Ma se temevo di non gradire il romanzo e di rimanere delusa mi sono dovuta ricredere praticamente subito.
E' a questo punto che la professionalità e l'esperienza di un'autrice escono fuori. Il romance sarà anche un genere prevedibile e ripetitivo ma non è per niente semplice e la Balogh è una veterana, non c'era motivo di temere una schifezza.
L'autrice ha saputo dosare Helena e i suoi difetti, contestualizzandoli nelle giuste scene e dandole un'introspezione che l'ha resa completa e non solamente fastidiosa. Tutto quello che fa e dice viene spiegato e giustificato, non ci sono buchi neri che risucchiano la voglia di leggere e - nonostante non sia facile da amare - alla fine Helena è sicuramente un personaggio che si fa ricordare.
Per un'eroina così dura ci voleva un eroe altrettanto resistente, altrettanto maturo e dal carattere forte. Edgar - solo il nome richiama un uomo tutto d'un pezzo - è un mercante, un avvocato, un uomo di origini umili ma appartenente ad una famiglia di combattenti, di persone che lavorano duro e che hanno raggiunto un certo livello di rispettabilità. Da parte sua Edgar è autoritario e sicuro, talmente sicuro di sé da non sentire il bisogno di cambiare la sua vita - visto che è un vincente - e di rimandare il più possibile il matrimonio che, si sa, è una situazione che richiede una certa elasticità. Di fronte alla richiesta del padre di trovarsi una moglie prima di Natale Edgar non batte ciglio e decide di dedicarsi a questa impresa con serietà. Ma appena gli sfilano sotto il naso ragazzine di 20 anni più giovani di lui comincia a sentirsi vecchio per loro, troppo duro di fronte alle delicatezze di una giovane debuttante. Helena, invece, è vedova, è una donna di mondo, sa esattamente cosa vuole dalla sua vita e non teme i giudizi. Questa libertà e l'aggressività con la quale attacca la vita sono ciò che attira Edgar, più della sua bellezza.
La relazione che si instaura tra di loro è uno scontro di volontà interessante da leggere perché esula un po' dalla solita attrazione fisica - ovviamente presente - e si basa principalmente sulla lotta di entrambi dell'adattarsi a un carattere forte. Uno scontro tra titani, in sostanza, dove un poco alla volta entrambi cedono. Edgar è stranamente più sentimentale ma più sicuro dei suoi sentimenti, mentre Helena è più chiusa, difficile da convincere e - per questo - più fragile. Alla faccia della strunz-aggine iniziale.
Bene, nonostante la mia perplessità iniziale devo dire che Sposa a Natale è stata una lettura interessante, diversa da quelle sicure della Balogh. Onestamente, però, spero di non incrociare più un suo romanzo così pesante perché tra tutti i suoi titoli che ho letto questo è stato decisamente il più cupo e meno leggero. E io scelgo la Balogh per galleggiare sulla nuvola del romance.

2 commenti:

daisy d ha detto...

Condivido in parte il tuo commento. Helena è veramente una protagonista "difficile" da amare anzi in alcuni casi è quasi detestabile ma questa storia nel suo insieme mi è piaciuta tantissimo e alla fine anche lei mi ha conquistata.

Miraphora ha detto...

@Daisy
diciamo che è tutto talmente coerente che non si può fare a meno di accettarlo, se non amarlo, ecco. ^_^