25 agosto 2014

K.A. Tucker
Dieci piccoli respiri

Serie Ten Tiny Breaths 1
Titolo originale Ten Tiny Breaths

Trama
Newton & Compton
pag. 320 | € 9,90
Kacey Clearly aveva solo vent’anni quando la sua vita è andata in pezzi. Un terribile incidente automobilistico le ha portato via i suoi genitori, il suo fidanzato e la sua migliore amica. Ora, dopo quattro anni trascorsi a casa degli zii nel Michigan, Kacey decide di fuggire via per sempre. Una notte lei e sua sorella Levie prendono un autobus per Miami e lì, nonostante le difficoltà economiche, possono finalmente ricominciare a progettare una nuova vita. Kacey però non è ancora pronta a lasciarsi alle spalle il passato e stringere nuove amicizie, neppure se a chiederglielo è l’affascinante vicino, Trent Emerson, un enigmatico ragazzo dagli ipnotici occhi blu. Eppure Trent è deciso a far breccia nel suo cuore, e presto Kacey dovrà smettere di stare chiusa a riccio e arrendersi al suo amore...

"Mi odi, non è vero? Devi odiarmi. Non posso farci niente. Sono guasta."Trent mi stringe a sé. "Non ti odio. Non potrei mai odiarti. Dammi il tuo cuore, Kacey. Prenderò tutto quello che porta con sé."Inizio a piangere. Incontrollabilmente, per la prima volta in quattro anni.
Commento
Kacey e Olivia scendono dal pulmann che le ha portate da Grand Rapids, Michigan, a Miami. Da una parte all'altra del paese per lasciarsi indietro il passato e ricominciare una nuova vita.
Kacey ha vent'anni, è la sorella maggiore, quella tosta che entra a testa bassa in ogni cosa la vita le ponga davanti, quella che stronca sul nascere ogni entusiasmo con un sarcasmo velenoso. Livie è la sorellina di quindici anni, la parte pacata e moderata, la sorella gentile e sorridente, che subentra a Kacey quando i suoi limiti le mettono in difficoltà.
Miami è calda, soleggiata, piena di possibilità. Per Livie è il futuro ma per Kacey è un altro ostacolo da imparare a sfondare a suon di pugni. Lontano dagli zii ma non lontano dal ricordo dei genitori, Kacey si sforza di seguire la richiesta di Livie e ce la mette tutta nel provarci. Provarci ad essere più sorridente, più aperta, più amichevole. Più normale, insomma. Ma Kacey proprio normale non è e ha smesso da anni di fingere di essere chi non è più.
Quattro anni da quando ha perso i genitori, il fidanzato e la migliore amica in un incidente d'auto. Quattro anni da quando ha sentito morire sua madre in quell'auto, da quando il suo corpo si è schiacciato contro la portiera lasciandola mezza paralizzata, da quando tre ragazzi ubriachi le hanno rovinato la vita. Quattro anni che non riesce ad avere un contatto con le mani degli altri. Quattro anni fatti di incubi, di rabbia, di odio, di strati e strati inossidabili che la isolano da tutto e da tutti.
Ma Miami ha in serbo nuove possibilità anche per lei, che lo voglia o meno. Tanto per cominciare pone Kacey di fronte ad una decisione che - in prima battuta - può sembrare banale ma che, invece, è tutto l'opposto. Aprirsi all'amicizia. La loro vicina di casa è una bellissima barista con una bimba piccola, una ragazza giovane che lavora duro e che ha avuto la sua dose di merda nella vita. Nora//Storm riconosce in Kacey l'amarezza di un trauma e sa come approcciarsi a lei, come fare piccoli passi verso una confidenza sana, giusta, normale tra giovani donne. E' grazie a Storm, a Livie e alla piccola Mia che Kacey comincia ad ammorbidirsi verso gli sconosciuti, verso l'ignoto. Miami e le sue possibilità si incarnano alla perfezione nell'altro vicino, quello dell'appartamento 1D, un ragazzo bello, gentile, educato con un sorriso devastante. Trent e la sua mania di incrociare Kacey nella lavanderia, di presentarsi allo strip club dove lei lavora senza guardare gli spettacoli, Trent che sembra avere con lei un legame particolare, istintivo, improvviso. Trent, che riesce con poche battute e pochi sguardi a crepare gli strati a tenuta stagna di Kacey, costringendola a uscire allo scoperto, a non usare il sarcasmo o l'aggressività per reagire.
Questo non è il solito NA, con la solita protagonista problematica. Kacey è tosta, è una dura nel vero senso della parola - sia nel corpo che nello spirito - e ha il pregio di saper essere forte nei momenti giusti, debole quando lo deve essere e capace di mettere in discussione le sue motivazioni e le sue reazioni quando non può fare altrimenti. Non c'è rigidità nel suo personaggio, non c'è fossilizzazione dietro il trauma, non c'è la cocciutaggine del continuare sulla propria strada senza tenere conto degli altri e della vita che cambia. Kacey compie un bel percorso di cambiamento e con lei anche Livie, bel personaggio secondario e promettente protagonista, Storm e Mia, e Trent.
Trent che è Trent, bello e gentile e sexy, ma anche misterioso, stranamente fissato sul voler mettere Kacey sulla via della guarigione, della terapia, dell'accettazione della sua sindrome da stress post traumatico. Trent, che finge per tutto il romanzo, si illude di poter essere qualcuno che non è e cerca disperatamente di mettere a posto i suoi errori, nascondendoli, mentendo a se stesso e a chi gli sta attorno, crollando di fronte all'evidenza dei fatti e alle sue colpe. Trent è un personaggio molto complesso, problematico, difficile da odiare ma - al tempo stesso - temibile proprio per la sua capacità di mentire, di interpretare un ruolo che non ha il diritto di avere. E' un eroe? Sì, è l'eroe di se stesso, è l'artefice della sua pena e della sua felicità, ed è - nel bene e nel male - un personaggio che merita di essere accettato con tutte le sue colpe. Mi piacerebbe poter leggere il suo punto di vista, la sua storia, e comprendere appieno il percorso che ha fatto dal passato fino alla fine di questo romanzo. Credo che potrebbe commuovere anche più di Kacey.
Sono molto felice di aver letto questo romanzo, anche se all'inizio non lo avevo nemmeno calcolato. Sono felice che la Newton me lo abbia spedito senza che lo avessi chiesto e sono felice di non aver letto nessuna recensione, nessun commento, niente di niente, perché ho vissuto questa storia a modo mio.
La bellezza di questo romanzo sta nella sua potenza, nella forza di Kacey, nella difficile scelta di perdonare, di andare avanti, di curarsi e di abbracciare la vita. Commuove e tocca nelle sue parti più drammatiche e non si risparmia emozioni più leggere come la passione, l'amore, l'amicizia, con quel tono lievemente oscuro che lascia intendere mille altre cose.
La Tucker, nonostante sia alla prima esperienza di New Adult, ha colto in pieno non solo la storia e i personaggi ma soprattutto il tono, lo stile, la pazienza con la quale ha creato la mente di Kacey riuscendo nella difficile impresa di non renderla odiosa, e ha saputo dosare alla perfezione tutti gli elementi che rendono questo genere veramente coinvolgente ed emozionante.
E' un'autrice degna di nota, da tenere presente e da non lasciarsi sfuggire e che - spero - l'editore possa continuare a pubblicare. Se vi è piaciuta la Donovan, la Tucker è perfetta. Se vi piace il NA più serio, che bada alla sostanza più che all'apparenza allora non lasciatevelo perdere.
E tenete ben presente che questi dieci, piccoli respiri vanno veramente assaporati. E' un mantra da applicare con costanza durante la lettura, perché a volte le frasi più banali sono la chiave di volta di tutto un mondo, letterario e finto, ma pur sempre un mondo che ci fa sognare.

2 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

cito: Se vi piace il NA più serio, che bada alla sostanza più che all'apparenza allora non lasciatevelo perdere.

Ok, posso leggerlo allora!

Miraphora ha detto...

Così mi dici cosa ne pensi ^_^