24 luglio 2014

Jodi Ellen Malpas
Trilogia This Man

Titoli originali
This Man
Beneath This Man
This Man Confessed


Trama
Newton & Compton
ebook | € 4,99 al titolo
Ava è stata chiamata ad arredare alcune stanze di una lussuosissima dimora londinese, il Maniero. Il proprietario, Jesse Ward, ha chiesto di lei personalmente. Ava si presenta all’appuntamento aspettandosi un vecchio aristocratico e invece si ritrova davanti un uomo giovane, pericolosamente bello e molto sicuro di sé. Fin da subito è chiaro che Jesse sa come ottenere quello che vuole, e adesso vuole lei. Ava sa che da un uomo così sensuale ma prepotente, dominante e irragionevole sarebbe sicuramente meglio scappare, ma lui è determinato a farla sua e Jesse non è un uomo al quale è facile sfuggire.
Jesse Ward, l'irresistibile Lord del Maniero, ha conquistato Ava, rendendola schiava di una passione selvaggia e appagante. Ma le ha mostrato anche il suo lato più debole e tormentato e, per non dover soffrire, Ava non ha avuto altra scelta che lasciarlo. Jesse però è un uomo da cui è impossibile fuggire. Ava lo sa bene, e quando lui irrompe di nuovo nella sua vita, pronto a ricordarle il piacere intenso e assoluto che hanno condiviso, lei non può resistergli. Stavolta però è determinata a far luce sul suo misterioso passato, anche se questo significa stargli molto vicino, e lasciarsi trascinare ancora una volta nel vortice della passione...
L'eccitante storia tra Ava e Jesse è iniziata al Maniero, il lussuoso tempio del sesso, ed è proprio qui che stanno per celebrarsi le loro nozze, coronamento di una passione sfrenata e travolgente. Jesse ha mostrato di desiderare Ava più di ogni altra cosa e Ava ha imparato a conoscere meglio il suo uomo e ad accettare anche i lati peggiori del suo carattere dominante e impulsivo. Ma ora l'affascinante Lord del Maniero ha in serbo per lei altre sorprese. Lui che sa bene come offrirle momenti di pura estasi, sa anche come farla infuriare e gettarla nello sconforto. E stavolta non sarà affatto facile farsi perdonare...
"Lo senti?". Appoggia  i palmi delle mie mani sul suo petto e li tiene stretti. "E' stato fatto per amarti, Ava. Per troppo tempo è rimasto inutile, ridondante, di peso. Adesso lavora in modo frenetico. Si gonfia di felicita' quando ti guardo. Si spezza per il dolore quando litighiamo. E batte come un pazzo quando faccio l'amore con te. Forse esagero con il mio amore, ma è qualcosa che non cambierà mai. Ti amerò con la stessa violenza fino alla morte, piccola. Figli o non figli."
Commento
Non pensavo si potesse toccare certe vette di follia nel romance ma, a quanto pare mi sbagliavo.
Ho ricevuto La confessione - primo della serie - con uno scambio e, onestamente, non ci ho badato granché. Avevo seguito le uscite della Malpas con un misto di sospetto e indifferenza, convinta che fosse l'ennesima trilogia Fifty wannabe e per niente interessata ad approfondire la sua conoscenza.
Poi, naturalmente, mi sono trovata il libro tra le mani perché non avevo altro di frivolo da iniziare ed è cominciata la discesa nell'abisso.
L'abisso biondo, bello, ricco e pazzo conosciuto come Jesse Ward. Quando dico pazzo non intendo leggermente spostato, vagamente dominante, con qualche blanda perversione sessuale e sotto sotto tenero come un cucciolotto. Pazzo è follia all'ennesima potenza, è plagiare la protagonista, obbligarla a fare anche ciò che non vuole, controllare il suo corpo e la sua mente, le sue abitudini, i suoi amci; pazzia è imporsi 24/7 per ogni cosa e non accettare mai un rifiuto. Pazzo è fregarsene di tutto e di tutti per ottenere ciò che vuole, anche se in cambio fa soffrire chi ama. Jesse Ward è senza dubbio pazzo. Nella vita reale un uomo del genere sarebbe denunciato per stalking, per violenza (di vari tipi), sequestro di persona, infrazioni stradali di ogni genere, corruzione e non me ne vengono altre ma ci sono di sicuro.
Nella vita reale Jesse Ward sarebbe un anti eroe, un uomo che suscita disgusto, odio, paura. Ma nel romance...ah...nel romance può essere l'uomo dei sogni. Può essere bellissimo e perfetto, può cancellare con uno sguardo interi capitoli di sofferenza, può fare di tutto e continuare a fare strage di cuori perché nel romance più l'eroe è estremo più è travolgente.
Jesse è un abisso che mi ha risucchiata e in un attimo stavo comprando i due ebook perché non c'era modo che potessi aspettare di leggere i seguiti. Leggere questa trilogia è stata un'esperienza morbosa, malsana e appassionante al tempo stesso, contorta e piena di contraddizioni dalla quale non mi sono riuscita a staccare. Nonostante tutto. Nonostante lo schema ripetuto, nonostante lo stereotipo dei due protagonisti, le ripetizioni continue e martellanti, nonostante i difetti e i pregi, la Malpas ha saputo riciclare la formula e tirarci fuori una trilogia di tutto rispetto che non sfigura di fianco a nomi di autrici più consolidate (come la James), più chic (come la Kenner) e più carnali (come la Day).
Partiamo dalla trama. Ava è una giovane di 26 anni appena uscita da una relazione, con un ottimo lavoro, bella e discretamente intelligente. Una donna in carriera, indipendente, viva, che non teme le sperimentazioni e non ha paura di buttarsi oltre i suoi limiti sempre mantenendo, però, una certa lucidità sulla sua vita e sulle sue scelte. Ava non è, quindi, la ragazza ingenua e innocente, inerme di fronte alla carica del protagonista. Infatti quando incontra Jesse Ava scappa a gambe levate perché capisce subito che quell'uomo è ben oltre le sue capacità, oltre i suoi limiti. Non stiamo parlando di un uomo giovane, un pari in età e esperienza di vita, ma di un uomo fatto e finito ben oltre l'età di Ava, con un bagaglio di esperienza ben diverso dal suo, più complesso sia sul piano emotivo che su quello pratico, di vita quotidiana. Jesse non è un uomo che Ava può vivere in crescendo, un compagno con cui crescere, è un uomo che la prende e le impone la sua mentalità perché non puoi più cambiarlo, un uomo che inevitabilmente la plasma a sua immagine e somiglianza. Per questo Ava scappa e per questo resiste.
Bisogna dargliene atto, Ava resiste a lungo, di una resistenza salda, forte della sua indipendenza di giovane, e anche quando cede riesce a mantenere nella sua testa un'isola di razionalità che la guida per tutta la trilogia. Che poi di questa razionalità non faccia un buon uso e che Jesse riesca comunque a sfondare ogni resistenza bhe...è un dato di fatto. La Malpas ha basato la relazione sull'irrazionalità, sulle reazioni eccessive e immotivate, sull'esagerazione a tratti anche grottesca di un personaggio maschile che in certe occasioni si lascia andare a comportamenti folli e sull'incapacità di Ava di dire di no.
Certo è un erotico, è ovvio che Ava non dica di no. Ma non solo cede sempre, non solo incassa gli errori (madornali) di Jesse, compie l'errore più grande di tutti, quello che come donna assennata e indipendente non riesco a ignorare: si fa trattare come una bambina. Certo, Jesse si sente molto più vecchio e maturo e per questo è convinto di essere sempre nella parte del giusto, eppure Ava soccombe senza fiatare tutto per assecondare lui e le sue paturnie.
Per quanto alla fine le motivazioni escano fuori, alcune scene mi hanno lasciata perplessa con tanto di nuvoletta ma questi sono scemi. Ma poi inevitabilmente Jesse si spogliava e non mi importava poi molto se era un pazzo scatenato. Il potere del romance, come dicevo.
Non sto a elencare tutto ciò che si può trovare nelle altre trilogie erotiche, ormai si assomigliano tutte talmente tanto che alla fine le confonderò, eppure la Malpas non ha fatto fatica a trovare un suo stile personale, creando una protagonista che finalmente si sa vestire e allo stesso tempo dice parolacce (YO! le donne di adesso sono così) e un protagonista maschile che non teme di apparire come il cattivo di turno, che è un gran figo e ha una certa età. Jesse e Ava sono prevedibilmente perfetti con tutti i loro grossissimi difetti.
Lo stile dell'autrice non è telegrafico, è descrittivo senza essere prolisso e piacevolmente esplicito (Jesse non potrebbe esprimersi altrimenti) eliminando così tutti gli infiocchettamenti romantici che ridicolizzano un romanzo che ha una sola chiara intenzione e non è certo quella di raccontare l'ammmmore. L'amore contorto e perverso, forse.
In ultimo ho apprezzato l'epilogo con il punto di vista di Jesse, che mi ha solo confermato l'idea che mi ero fatta di lui e mi ha fatto ridere più di tutti i tre libri messi insieme. Diciamo che ci ho fatto pace e siamo diventati amici, Jesse e io. Gli ho perdonato tutto tranne la sua imbarazzante ossessione per Justin Timberlake e il suo volerlo ballare a tutti i costi. Jeez vecchio, datti una regolata!

2 commenti:

Alice ha detto...

Sai che l'ho iniziato e abbandonato? Ebbene sì, nonostante "il potere del romance" non sono riuscita a digerire questo pazzoide, per quanto sia ormonalmente accattivante. XD

Miraphora ha detto...

Come biasimarti, il livello di follia è stellare! X°D