28 luglio 2014

Huntley Fitzpatrick
Quello che c'è tra noi

Serie My life next door 1
Titolo originale My Life Next Door

Trama
De Agostini
pag. 414 | € 14,90
I Garrett sono l'esatto contrario dei Reed. Chiassosi, incasinati, espansivi. E non c'è giorno che, a insaputa di sua madre, Samantha Reed non passi a spiarli dal tetto di casa sua, desiderando essere come loro... finché, in una calda sera d'estate, Jason Garrett scavalca la recinzione che separa le due proprietà e si arrampica sul pergolato per raggiungerla. Da quel momento tutto cambia e, prima ancora di rendersene conto, Sam inizia a trascorrere ogni momento libero con il paziente e dolce Jase, a cui piace fare tutto quello "che richiede tempo e attenzione", come dedicarsi agli animali, riparare oggetti rotti e soprattutto... provare a far breccia nel cuore della sua diffidente vicina. Perché non c'è nulla di più appagante che riuscire a strappare un sorriso alla ragazza della porta accanto.
"Come hai fatto a diventare così bravo in tutto?" chiedo a Jase mentre si pulisce le mani su uno straccio preso dalla cassetta degli attrezzi."In tutto" ripete lui pensieroso."A riparare le cose..." indico la moto e poi casa mia, per riferirmi all'aspirapolvere."Sai, mio padre ha un negozio di ferramenta. Parto avvantaggiato.""E' anche il padre di Joel" gli faccio notare. "Ma sei tu quello che ripara la moto. E si prende cura di tutti quegli animali."Gli occhi verdi di Jase incontrano i miei, le sue ciglia si abbassano. "Forse è perché mi piacciono le cose che richiedono tempo e attenzione. Valgono di più."
Commento
Sono nata nell'anno sbagliato. Se invece di avere 31 anni ne avessi - non so - 18/20 questo sarebbe il mio anno. Mi ricordo ancora quando ero un'adolescente e cercavo disperatamente romanzi come questo negli scaffali della biblioteca, insoddisfatta e frustrata perché non trovavo quello che volevo e che, diciamocelo, avevo bisogno di leggere. Con più di dieci anni di ritardo mi trovo finalmente ad avere non solo l'imbarazzo della scelta ma anche la fortuna di leggere titoli veramente speciali.
De Agostini, poi, sta proponendo dei romanzi che oscillano tra lo Young Adult e il New Adult e che si distinguono per la loro delicatezza, per il modo in cui sono i sentimenti ad essere protagonisti senza bisogno di fronzoli a renderli più intensi di quanto già non siano.
La storia di Samantha è quella di tante ragazzine: una mamma ossessionata dall'ordine e dalla perfezione, un padre assente, una sorella maggiore ribelle e una migliore amica. L'estate di Samantha è fatta di lavoretti, un gelato con l'amica e - ogni tanto - qualche ora passata a guardare le stelle o a spiare i vicini di casa. Opposti alla sua realtà, i Garrett sono numerosi, chiassosi e disordinati, ma sono una famiglia unita e felice e Samantha ne è attratta. Per lei sono degli alieni, sono un mondo a parte fatto di giocattoli in terra, litigi e abbracci e di fratelli che non riesce a distinguere talmente sono simili. Sembra quasi impossibile ma Samantha non ha mai interagito con loro, un po' perché la madre li disprezza e un po' perché si sente troppo diversa. Ma, quando finalmente conosce Jase, si rende conto che la gentilezza è una dote innata che non è legata ai soldi e al buon nome.
Jase ha solo un anno più di lei ma sembra un uomo fatto e finito, non nell'aspetto ma nel cuore. Jase è responsabile, ha la testa sulle spalle e mette davanti a tutto la famiglia: risparmia, cura i fratellini, lavora con il padre ed talmente realista che sa quando è il momento di essere egoista e quando essere altruista. Su Samantha la maturità di Jase mista al suo aspetto così attraente - è bello, con i suoi occhi profondi e i capelli marroni, con le spalle larghe e le t-shirt macchiate di olio di motore - esercita un richiamo irresistibile. In men che non si dica dall'essere principalmente sola, Sam si trova ad essere baby sitter, amica, compagna di giochi, confidente e...innamorata. Grazie a Jase Samantha scopre il valore della famiglia.
La loro relazione è fatta di prime volte prese con calma, di incertezze e di decisioni istintive, di sorrisi e di carezze e della scoperta. Scoperta dell'amore, del sesso, della vita, dell'amicizia, di come sia difficile prendere decisioni mature e di come sia complicato accettare che ogni parola e ogni azione influenzino il mondo intorno a loro.
Naturalmente il dramma che da il colpo secco al romanzo, quello che separa la prima parte - felice, calda ed estiva - dalla seconda, più oscura e triste, c'è e si fa sentire perché non coinvolge direttamente uno dei due personaggi ma perché li pone in una situazione difficile. Per Sam è arrivato il momento di fare i conti con sua madre e imparare a non nascondersi dietro la sicurezza dell'infanzia. Prendere le distanze e andare apertamente contro la famiglia per fare ciò che è giusto è il salto di Sam verso la maturità. Per Jase, invece, è il dramma di vivere l'incidente del padre con la conseguente incertezza sulla sua salute, con tutti i problemi economici e con il peso di dover fare il fratello, il padre, il lavoratore, l'adulto. Jase prende tutto sulle sue spalle senza esitare ma anche senza nascondere di aver accusato il colpo.
Entrambi, infatti, nonostante la condotta e gli errori, sono pur sempre due giovani che ancora non avevano fatto i conti con le brutture della vita - quelle vere - e che devono imparare a gestire le loro reazioni e i loro sentimenti.
Don't worry il lieto fine è presente e chiaro e forte come il sole di Luglio. Non è possibile che Sam e Jase, con tutto quello che hanno scoperto e vissuto assieme - si separino.
Quello che c'è tra noi è un romanzo lieve, leggero, estivo, che emoziona perché i suoi personaggi sono genuini - nel bene e nel male - e perché il passaggio dall'adolescenza all'età adulta avviene senza drammi fantasiosi, ma solamente attraverso l'ispirazione a ciò che accade nella vita reale. Per questo, forse, se facciamo un paragone con libri dello stesso genere il fatto che il romanzo sia a livello di trama poco carico non pesa a suo sfavore rendendolo, invece, speciale. Anche lo stile dell'autrice contribuisce a lasciare un'ottima impressione generale perché non è frettoloso o elementare e perché i dialoghi e i monologhi dei personaggi non cadono mai nel banale.
Spero che l'editore possa proseguire con la pubblicazione dei seguiti e completare la serie, perché quando si trova una buona autrice che riesce a creare una storia delicata e così ben equilibrata non si può lasciarla cadere nel dimenticatoio. Teniamo le dita incrociate!

1 commento:

Alice ha detto...

"Sono nata nell'anno sbagliato". Quante volte l'ho pensato? E di anni ne ho 32, quindi siamo lì. XD

Questo libro mi aveva già incuriosita, con la tua recensione entra alla grande in wish list.

Alla fine parli di serie, ma questo si può considerare autoconclusivo? Baci!