26 giugno 2014

Veronica Roth
Insurgent

Trilogia Divergent 2

Trama
De Agostini
pag. 510 | € 14,90
Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare.
Mi allungo e premo il palmo sul vetro. Le grida si fermano e il suo viso appare dietro il portellino. Ha gli occhi iniettati di sangue, il viso tutto rosso. E' attraente. Mi guarda per alcuni secondi, poi mette la mano sul vetro, sopra la mia. Faccio finta di sentire il suo calore attraverso la finestra. Lui appoggia la fronte contro la porta e chiude gli occhi. Io abbasso la mano e mi allontano prima che li riapra.
Commento
E' ufficiale. Sono entrata nel tunnel della distopia. Sono - tremo al pensiero - diventata fan di un genere che, fino a questo momento, non mi interessava. Merito della Roth, merito di Insurgent se d'ora in poi non vedrò più il distopico nello stesso modo.
Ho fatto benissimo a non aspettare e a buttarmi subito nella lettura del seguito di Divergent.
Primo, perché la narrazione inizia nel punto esatto dove termina Divergent; secondo, perché non ho perso - o dimenticato - la connessione con la voce narrante Tris e terzo perché se avessi aspettato anche solo 1 mese in più non avrei vissuto la storia con la stessa empatia, coinvolta dalla prima all'ultima pagina.
Solo il pensiero che avrei potuto appassionarmi a questa trilogia durante la sua pubblicazione ed essere costretta ad aspettare le uscite italiane mi fa salire l'ansia, sono estremamente felice di non dover aspettare per iniziare Allegiant, di non dover marcire nell'attesa e rodermi per sapere come prosegue e conclude la trilogia.
Come dicevo, Insurgent inizia un secondo dopo la fine di Divergent. La continuità è serratissima, tanto che l'impressione di essere rimasti in pausa dalla lettura e di riprendere lo stesso libro è molto forte. Come se non ci fosse stata una fine, la Roth non allenta la tensione - fin da subito a livelli stellari - e riprende il filo dei pensieri di Tris. Avendo ancora fresco in mente il romanzo precedente non ho fatto fatica a ricordarmi esattamente il punto di contatto e ricollegarmi con il personaggio più importante. Da quel momento ho tenuto gli occhi incollati alle pagine, anche quando avevo le lacrime che mi appannavano la vista, e mi sono lasciata trascinare in un turbine di azione ed emozioni che nemmeno Divergent possiede.
Punto forte del romanzo e costante importantissima per la trama e per lo spirito della storia è Beatrice/Tris. Se in Divergent la novità la rendeva un personaggio in crescita, in mutamento in Insurgent Tris ha raggiunto un livello di stasi, di insicurezza e di difficoltà. E' come se le incertezze della lotta tra Eruditi e il resto delle fazioni vengano riflesse in Tris: deve fare i conti con i sensi di colpa - fin troppi e fin troppo pesanti - , deve affrontare la sua divergenza trovando un equilibrio alle sue inclinazioni e deve, in modo particolare, imparare ad accettare di condividere se stessa e i suoi sentimenti. E' emotivamente coinvolgente leggere di come Tris si senta a disagio nel manifestare affetto sia a Quattro sia a chi considera amico, persino suo fratello; ed è altrettanto coinvolgente vivere attraverso i suoi pensieri e i suoi sentimenti la battaglia tra senso del dovere e istinto di autoconservazione con tutto ciò che questo comporta: l'intrepida sprezzante del pericolo e desiderosa di azione che è in lei si unisce all'abnegante che vuole espiare le proprie e le altrui colpe. Solitudine e isolamento sono demoni vivi che corrodono il rapporto tra Tris e Quattro ma, allo stesso tempo, il buon senso dell'erudita le permette di trovare non solo una soluzione - se non addirittura LA soluzione - ma anche di usare il cervello oltre le emozioni, di riempire gli spazi che gli altri non sanno colmare, di affrontare i problemi come un camaleonte e di cambiare ad ogni colpo. Appena si sblocca, Tris torna a esprimere al meglio il suo potenziale e a travolgere gli altri personaggi, trascinandoli dietro con la sua forza, il suo carisma e grazie anche alle sue debolezze.
Fantastico personaggio Tris, protagonista perfetta di un romanzo che non molla un secondo, che non perde di drammaticità e di azione, che non sfrutta fino all'ultimo lo slancio del primo romanzo ma che prende potenza ad ogni scena e che si chiude con un colpo di scena che rimette in gioco tutto.

4 commenti:

Alice ha detto...

Wow! Che recensione entusiasta! D'altra parte anch'io ho nutrito lo stesso entusiasmo, quindi ti capisco benissimo, e mi sono rivista nelle tue parole, che condivido al cento per cento.
Hai fatto benissimo a leggerli ravvicinati, fai lo stesso con Allegiant, perché ha la stessa caratteristica. Riprende esattamente dal punto in cui finisce Insurget.
Come va con la serie di Delirium? Hai letto il secondo?

Miraphora ha detto...

:D Ho già letto Allegiant e ho già la rece pronta :D Però aspetto un pochino a pubblicarla.

Non ho ancora letto il seguito di Delirium, conto di farlo questa estate :D

Alice ha detto...

Non vedo l'ora di leggere la tua recensione su Allegiant! Non farmi stare troppo sulle spine! :D

Miraphora ha detto...

Non ti preoccupare che arriverà presto! :D