2 maggio 2014

Suzanne Brockmann
Senza respiro

Titolo originale Bodyguard

Trama
I Romanzi Mondadori
pag. 377 | € 5,90
Dopo la morte del marito Griffin, Alessandra Lamont è entrata in un incubo. Un boss malavitoso rivuole il milione di dollari che Griffin gli ha rubato, e le concede solo ventiquattr’ore per restituirlo. Rimasta sola, Alessandra non si fida di nessuno, neppure dell’agente Harry O’Dell, incaricato di proteggerla. Così sfrontato da non farsi scrupolo a manifestarle il proprio interesse, è anche trasandato, scortese e arrogante, l’esatto contrario di quello che lei ha sempre cercato in un uomo. Eppure quando la salva dall’esplosione che le distrugge la casa, sarà proprio a lui che Alessandra si affiderà in una fuga senza respiro. Perché Harry è la sua unica speranza per sopravvivere. Anche se, restare viva, può comportare il tremendo rischio di innamorarsi.





Commento
Se c'è un'autrice che non riesco ad inquadrare, questa è la Brockmann. La prima volta che l'ho letta ho preso una cantonata tale che volevo cancellarla forever dalle mie letture. Poi non si è fatto che parlare di lei per anni, di quanto fosse la migliore scrittrice di romantic suspense ever, di quanto fossero belli i suoi romanzi, da sturbo i suoi eroi e chi più ne ha più ne metta. Mi hanno portata allo sfinimento, tanto che mi sono sentita costretta a leggere i suoi maledetti romanzi. Una volta mi è piaciuta molto, una volta meno, un'altra ancora per niente...in un caso specifico l'ho letta addirittura in inglese (ma solo per te, Izzy) e poi mi sono rotta di trovarla ovunque. Visto che poi non vendeva e gli editori l'avevano scaricata come una patata bollente mi sono messa l'anima in pace. Ma NO! Eccola che torna alla riscossa! E siccome io sono recidiva, l'ho presa. L'ho letta. E - once again - non so cosa pensare.
A caldo dico che Senza respiro va letto assolutamente per Harry O'Dell. Scordatevi la solfa/motto dell'anno sul romantic suspense, cancellatevi dalla testa anche solo l'idea di questo genere e preparatevi all'eroe meno eroe di romance. Harry: basso (rispetto alla media degli eroi figaccioni), non più giovane, perennemente con i vestiti sgualciti, con i capelli arruffati, lo sguardo spiritato di chi non dorme, occhiaie, rughe di espressione e una linguaccia maledetta che lo fa abbaiare contro tutti o bestemmiare come un turco. Harry vale tutto il romanzo. Perché a modo suo è sexy, perché è incasinato da morire, perché è un padre che non sa che pesci pigliare e perché il suo essere grezzo, cinico, burbero lo rende speciale, lo fa spiccare in una massa informe di eroi tutti uguali. Se non fosse stato per lui niente di questo romanzo mi sarebbe rimasto impresso.
La protagonista femminile è Alessandra Lamont, una vedova trofeo di un uomo che ha truffato un boss della malavita. Alessandra è bella, perfetta, elegante, sa come affascinare le persone e come rimanere a galla facendo affidamento solo sul suo aspetto. Quando perde tutto e si scontra con Harry è costretta a rivedere non solo le sue priorità, ma soprattutto il suo modo di vivere. Alessandra deve cancellare a colpi di tinta e di magliette troppo larghe la donna che è sempre stata, imparare a mimetizzarsi, a ritagliarsi un angolino in una nuova città nella speranza di non essere trovata. La difficoltà più grossa è che Alessandra vuole essere bella, vuole vestirsi bene e vuole piacere a Harry perché, nonostante lui non sia un uomo come quelli a cui è abituata, è il primo che la vuole così com'è, senza trucco, sciatta e stanca, e lei vuole disperatamente che Harry la trovi bellissima.
La loro relazione si sviluppa tutta sul rapporto agente/testimone e sul tira e molla emotivo: da un lato lui è il suo angelo custode, dall'altro la strapazza fino a portarla alle lacrime. Ma è bello vedere come entrambi riescano a proseguire sulla stessa strada, cambiare sé stessi e aprirsi a qualcuno.
La parte suspense è presente più di tanti altri romanzi usciti ultimamente e, in un certo senso, è gestita meglio. Tanto per cominciare il blocco suspense dirige la trama, influenza i personaggi e determina lo svolgimento di tutto il romanzo; non si limita a qualche sparatoria, alla comparsa fugace di un cattivo o al rapimento dell'ultimo minuto. La Brockmann ha potuto contare sul periodo (era l'anno 1999) e sul pubblico (le americane sbavano per il RS), dando libero sfogo alla storia. Non solo ci sono pericolo e violenza, ma addirittura personaggi secondari che interagiscono con la storia, contribuendo alla sua riuscita.
Conoscendo i miei gusti, però, e sapendo che non vado pazza per i RS con più S che R, si può stare tranquille: questo è un romance con tutti i crismi e la parte suspense non prevalica, non soffoca e non trasforma tutto in un thriller.
A questo punto sono ben disposta verso la prossima uscita della Brockmann - altro editore, altra serie - anche se non dimentico le batoste prese in passato. Non mi resta che continuare con il test, prima o poi deciderò se la Suz mi piace o meno.

7 commenti:

Alice ha detto...

Mira, sai che per me è più o meno lo stesso? Più meno che più... Mi spiego, come te ho sentito parlare benissimo di questa autrice, quindi ho comprato qualcosa. Il fatto che non me ne sia rimasta alcuna traccia nella memoria, dice abbastanza? Per quanto mi riguarda sì. Ho comprato L'eroe dimenticato giusto per darle un'altra chance, visto che è il primo di una serie idolatrata sul web. La tua recensione mi fa ben sperare, visto che qualcosa di buono a quanto pare ha scritto! Ciao!

Miraphora ha detto...

Alice, se un'autrice non ti lascia niente è difficile che riesca a sorprenderti. Però il fatto che tu non abbia mollato vuol dire che la situazione non è così tragica ^_^

Pensiamo positivo! Anche io leggerò L'eroe dimenticato e ho le dita incrociate. Se non mi piace probabilmente abbandono la Brockmann.

Viviana Giorgi (Georgette Grig) ha detto...

Mira, ma dei Troubleshooters hai letto solo Breaking the rules? L'ultimo che conclude la storia (molto deludente) di Izzy? Guarda, gli ultimi TS sono i meno riusciti. Into the fire, poi (dove inizia la storia di Izzy) è addirittura bruttarello. Hot Target, che è già uscito per Fanucci, non mi era neppure piaciuto.
Devi leggere i primi TS, i due più belli sono Flashpoint e Over the edge, almeno per me.

E poi, non è obbligatorio che la Brockmann piaccia a tutti. Quando un'autrice viene così magnificata e pompata, le aspettative sono così alte che a volte la delusione è inevitabilmente in agguato.
Ciao.

Alice ha detto...

Ma sì, una seconda possibilità non si nega a nessuno, via! Incrocio anch'io le dita, poi se anche questo romanzo non mi dirà nulla, potrò depennare a cuor leggero questa autrice.

Miraphora ha detto...

@Viviana.

Guarda, in originale ho letto solo il romanzo di Izzy e non mi ha soddisfatta granché. Un personaggio del genere con un romanzo così...bho.

Non ho nemmeno voglia di cercare i suoi migliori, leggo quello che pubblicano in italiano. Adesso ho L'eroe dimenticato in attesa e se anche questo non mi piace pace.

@Alice

Farò esattamente come te. Se questo non mi piace addio.

Alice ha detto...

Mira, ho letto L'eroe dimenticato e mi è piaciuto un casino. Ma veramente un sacco.
Quindi mi inginocchio sui ceci e mi cospargo il capo di cenere. La Brockmann entra di diritto tra le autrici da seguire.
Mi chiedo come possa essere l'autrice di quella roba mediocre che ho letto tempo fa. Sembra impossibile!

Anonimo ha detto...

Ho letto "Senza respiro" e mi è piaciuto, il protagonista è sicuramente controcorrente per essere l'eroe, sia fisicamente che di carattere, sembra vero; la storia è avvincente, mi è piaciuto anche come è descritto realisticamente il rapporto conflittuale tra il collega del protagonista e la poliziotta capo.
Isa