26 maggio 2014

Amy Harmon
I cento colori del blu

Titolo originale A Different Blue

Trama
Newton & Compton
pag. 377 | € 9,90
Tutti a scuola conoscono Blue Echohawk. Abbandonata da sua madre quando aveva solo due anni, Blue non sa se quello sia il suo vero nome né quando sia davvero il suo compleanno. Ma ha imparato a fuggire il dolore con atteggiamenti da ribelle: indossa sempre vestiti attillatissimi e un trucco pesante. E soprattutto il sesso è il suo rifugio, un gioco per dimenticare tutto, per mettere sotto chiave le sue emozioni. A scuola poi è un caso disperato. Eppure il suo nuovo insegnante di storia, il giovane Darcy Wilson, non la pensa così: Darcy crede in lei, e sa che Blue ha bisogno di capire chi sia prima di trovare un posto nel mondo. E così la sprona a guardarsi dentro e a ripercorrere il passato, a scrivere la sua storia, a dar voce alle sue emozioni. Tra i due nasce una grande amicizia, e forse, a poco a poco, qualcosa di più: un sentimento forte, travolgente, a cui ciascuno dei due tenta in tutti i modi di resistere.
"Dio...sono brutta dentro, e non è colpa mia - lo sai anche tu. Me ne prendo parte della responsabilità, ma anche tu devi accollarti la tua parte. Nessuno mi ha salvata, a nessuno frega niente di me, nessuno è venuto a salvarmi". [...] "Quindi adesso ti chiedo: potresti togliermela questa bruttezza? Potresti portare via tutte le cose brutte che ci sono dentro di me?" [...] "Dio? Se mi ami...liberami. Ti prego. Portalo via da me, non voglio mai più sentirmi così."
Commento
Quante volte al liceo ci siamo trovati di fronte la ragazza tamarra? Quella con i vestiti troppo stretti e il trucco pesante, quella perennemente in conflitto con gli insegnanti e la battutaccia volgare? Quella che nessuno vuole farsi amica e che tutte temono? La bulla che ruba le attenzioni dei fidanzati e che nessuno sa come prendere? E' un personaggio di quelli che ispirano disgusto e fascino contemporaneamente e che, ogni volta senza esclusioni, dimostra quanto le apparenze siano ingannevoli, quanto i giudizi possano ferire. Lo so perché ho avuto un'amica proprio così.
Queste persone non sono mai come sembrano, hanno mille strati, mille sfumature una più nascosta dell'altra. I cento colori di Blue, per l'appunto.
Quando è uscito questo romanzo ammetto di non essermi lasciata prendere dalla trama, mi attirava ma non abbastanza per leggerlo. Ma quando un romanzo ti arriva inaspettato, quando rientra nel tuo radar non puoi ignorarlo. Così ho ceduto e ho scoperto che avrei fatto malissimo a non leggerlo.
Blue è appariscente e sregolata, esagerata, aggressiva, indisponente. E' una di quelle persone che detesti immediatamente perché non ti lascia scelta. Eppure Blue, unica e potentissima voce narrante, nell'intimità della sua mente è un'altra persona, opposta a quella che finge di essere. La Blue sexy e vistosa è una corazza che protegge la piccola Blue, senza radici, senza famiglia, un'orfana con il cuore affamato d'amore, che si agrappa al suo papà Jimmy come se fosse il centro del suo universo.
Fuori dura, dentro tenera, Blue non è un'eroina di romance e non è nemmeno la solita protagonista di NA: è un work in progress, un'opera in lavorazione, un pezzo di legno scheggiato, rovinato dalle intemperie, trasportato dal fiume, rotto dai sassi, è una scultura che attende il giusto scalpello per liberarla dall'eccesso. Quello strumento è Darcy Wilson, il professore di storia. 22 anni, studente prodigio, inglese di cultura tipicamente inglese, dai modi imperturbabili, colto, affascinante, ma pur sempre un ragazzo. Wilson racchiude in sé la saggezza di chi ha una maturità fuori dal comune e l'insicurezza, la genuinità e la passionalità dei giovani: è amico e guida assieme non solo per Blue ma anche per chi legge il romanzo.
Blue e Wilson sono ai poli opposti ma, stranamente, nella loro diversità riescono a trovare un minuscolo punto in comune, una base che piano piano si allarga e che segue il corso della storia evolvendo fino a trasformarsi in quello che è - in sostanza - il nutrimento di Blue. Da una lezione di storia alla storia della propria vita, Wilson accompagna Blue con garbo ma con fermezza nelle tappe della sua vita, come se fosse un punto di riferimento mutevole: autoritario, in quanto professore, paterno quando Blue ha bisogno di un adulto, amico quando lo cerca per il conforto e amore quando finalmente Blue gli permette di esprimere i suoi sentimenti.
I cento colori del blu non è una storia d'amore, però, nonostante questo sia una parte importante del romanzo. E' la storia di Blue e della sua maturazione, delle difficoltà che deve affrontare e delle scelte che compie per lasciarsi alle spalle la Blue dal trucco pesante per una Blue nuova, che si rispetta e si ama, che affronta la vita con maturità e coraggio e che non teme di mettersi in discussione. E' un romanzo con un'unica protagonista e un'unica voce, è un romanzo che parla di speranza, di sofferenza e di amore, un romanzo che commuove e fa sorridere, un romanzo che vuole lasciare un messaggio e che ci riesce perché non vuole essere un romanzo che parla di giovani con frivolezza: parla di giovani che diventano adulti e lo stile, il lessico, il ritmo seguono l'evoluzione della storia e dei personaggi in un alto e basso di emozioni.
Ammetto candidamente di aver trovato molto più coinvolgente ed emozionante il personaggio di Blue in quanto tale rispetto al necessario risvolto romantico (quello che sdrammatizza e regala il lieto fine). Ho apprezzato l'intimità dei pensieri di Blue e la sua lotta verso la felicità e il modo sincero con cui l'autrice li ha messi in parole. Insomma, I cento colori del blu non va letto se si cerca una storia d'amore perché è il romanzo di un personaggio, è il viaggio privato di Blue e va letto come una lunga e toccante confidenza.

3 commenti:

Alice ha detto...

Questo romanzo era già in lista, ma con la tua recensione è salito di qualche posizione. :)
Mi chiedo però cosa ci azzecchi la ragazza con il colletto da educanda in copertina con la Blue "tamarra"... Rispecchia la "Blue interiore" o è solo un'altra delle tipiche copertine scelte a casaccio?
Mah, ai posteri l'ardua sentenza... XD

Miraphora ha detto...

Mah...SE è un riferimento alla nuova Blue è un po' tirato per i capelli. Però anche l'edizione Americana non è proprio lo specchio del personaggio...
Onestamente a me sta bene anche così, è una bella copertina ^_^

Alice ha detto...

Sì, la copertina è molto bella, solo che non mi tornava molto con la descrizione del personaggio! :D