16 aprile 2014

Laura L. Guhrke
Una donna scandalosa

Titolo originale Breathless

Trama
I Romanzi Mondadori
ebook | € 2,99
America, Georgia, 1905
A Shivaree, piccola cittadina della Georgia, dopo cinque anni si ricordano ancora del divorzio che ha avuto per protagonista la bellissima e impetuosa Lily Morgan. In quell’occasione Daniel Walker, amico e avvocato del marito, le ha distrutto la reputazione accusandola di adulterio. Ora Lily non riesce a credere che Daniel, divenuto un politico di successo, abbia il coraggio di tornare a Shivaree per promuovere la riapertura della casa di tolleranza che era stata al centro della sua vecchia vicenda. Fra Lily e Daniel lo scontro è aperto e sprizza scintille. Ma quando un delitto scuote la cittadina, i loro destini sembrano cambiare. E inaspettatamente uniti nelle indagini, dovranno anche fare i conti con una prorompente attrazione che chiede solo di essere riconosciuta.



Commento
3 Cuoricini scarsissimi. Ma proprio anoressici e depressi.
Anzi, diciamo le cose come stanno, gli avrei appioppato anche un voto più basso ma è scritto troppo bene e - tutto sommato - è stato anche avvincente. Però non mi va giù che la Guhrke, autrice che mi piace molto e che seguo con costanza, abbia dedicato la maggior parte del romanzo al caso di omicidio e al processo piuttosto che alla storia d'amore.
Quindi veniamo al problema principale.
Ma questo è un romance oppure una versione easy di legal-thriller?
Non si dovrebbe leggere principalmente dei due protagonisti che si fanno gli occhi dolci, si palpano, fanno cose, hanno una relazione travagliata e poi vivono felici, innamorati e contenti? Accetto - anche se a fatica - che l'attenzione dell'autrice si sposti su un aspetto più action/legal/crime/suspense solo, però, quando è bilanciato - se non superato - dalle scene romantiche. Dopotutto è un romance. Quando ho cominciato Una donna scandalosa non pensavo minimamente che il romanticismo - già stitico all'inizio - diventasse sempre più assente per poi PUF! ritornare giusto giusto in chiusura di romanzo. Perché si sa, se non c'è il lieto fine...
Veniamo alla storia. Nella cittadina di Shivaree tutti si conoscono e tutti spettegolano. Lily sopporta da cinque anni le cattiverie dei suoi concittadini, il disprezzo, l'isolamento, la solitudine. Con uno stoicismo al limite del masochismo, continua la sua vita, covando un discreto rancore nei confronti di chi l'ha messa in questa posizione: l'ex marito Jason e il suo avvocato Daniel.
Quando si trova di fronte Daniel, Lily ci rimane secca. Nonostante lo odi e lo trovi sgradevole, non può far finta di non notare le sue spalle larghe - forse troppo larghe - la sua altezza da grattacielo, i suoi occhi e il suo carisma potentissimo. Quello di Lily è un odio di convenienza, perché non disprezza Daniel come persona ma per il suo ruolo che ha avuto nel suo divorzio e per la sua indifferenza al suo tentativo di dimostrarsi innocente. Daniel che, sotto la ricchezza, la laurea, la professionalità e l'influenza politica, è ancora grezzo nota subito che Lily è una donna bellissima, coraggiosa e testarda in modo esagerato.
La relazione che si instaura, quindi, è fatta di battibecchi, litigi, dispetti e si snoda per una buona parte del romanzo, tanto che ad un certo punto ho pensato: ok, andiamo oltre che questi due sono più che cotti. Invece no! La Guhrke, arrivata al punto in cui la relazione deve diventare amorosa, devia brutalmente la storia tirando in ballo un omicidio e il conseguente processo. Perché sì, Daniel diventa avvocato dell'accusato eccetera eccetera. Non ero pronta per sorbirmi tutta la manfrina sul processo. Non me ne poteva fregare di meno e non vedevo l'ora che finisse tutto per tornare sulla storia d'amore. Ma più mi avvicinavo alla fine, meno pagine rimanevano per dare uno sviluppo dignitoso alla coppia Lily/Daniel. E, naturalmente, il romanzo finisce e succede tutto quello che doveva succedere in poche pagine, grazie tante.
La cosa che mi ha delusa è che, se l'equilibrio tra le due parti fosse stato rispettato, il romanzo sarebbe stato fantastico e invece così è solamente incompleto. Stuzzica e poi ti frega, privandoti di ciò che vuoi leggere, di ciò che viene anticipato per un centinaio di pagine e che non arriva, non importa quanto lo desideri.
In più la cosa che mi manda davvero in bestia è che se faccio finta di niente, se mi limito a prendere la storia così come viene, l'ho trovato anche avvincente e interessante. Ho seguito il processo con curiosità, ho apprezzato il modo in cui Daniel esce fuori come eroe attraverso le sue decisioni e come cambi gradualmente atteggiamento verso Lily, accettando di buon grado i sentimenti e il destino che lo aspetta. Anche Lily è un bel personaggio, energica, anticonformista e indipendente, anche se la sua innocenza a volte era leggermente fastidiosa. Mi sarebbe piaciuto leggere cosa potevano combinare come coppia, essendo due tipi diversissimi di persona. Invece no, bisogna accontentarsi.
Ecco, insomma, sono infastidita. Non può piacermi un romanzo che non mi soddisfa al 100% no? Quindi tié, beccati il voto misero e io incrocio le dita per il prossimo romanzo.

2 commenti:

daisy d ha detto...

Condivido in parte il tuo giudizio perché anch'io penso che in un romance la storia d'amore deve essere la protagonista all'interno della trama però in questo libro mi è piaciuta moltissimo anche la parte delle indagini e del processo. Solitamente i romanzi gialli non li leggo però in questo caso la mescolanza di generi con l'avvicinamento dei due protagonisti strada facendo mi è piaciuto molto e l'ho trovata plausibile, brava la Guhrke sicuramente!

Miraphora ha detto...

A me ha fatto venire il nervoso proprio per quello: perché mi è piaciuta anche la parte 'gialla'! X°D Avrei preferito bocciarlo e basta, invece mi ha spiazzata!