14 marzo 2014

Lisa Kleypas
Un regalo d'amore

Titolo originale Gifts of Love

Trama
Leggereditore
pag. 123 | € 10,00
Nella Boston di fine Ottocento, Jason e Laura sono una coppia di sposini che dopo due mesi di matrimonio ancora non si conoscono veramente. Jason è innamorato di Laura da sempre, ma temendo che lei lo disprezzi per le sue umili origini irlandesi, non le ha mai dichiarato apertamente i suoi sentimenti. E ciò di certo non aiuta Laura, timida e innocente come una ragazzina, senza nessuna esperienza nell’arte della seduzione. Ma i due sapranno imparare molto l’uno dell’altra, affidandosi alla tenerezza e alla passione della loro intimità. Tra feste, gite in slitta, confidenze rubate e confronti sinceri, il legame tra Laura e Jason crescerà e si dimostrerà forte, saldo e... bollente.





Commento
Se potessi tornare indietro nel tempo probabilmente leggerei questo racconto nel periodo natalizio. L'ambientazione invernale, con tanto di neve e di tenuta immersa nel bianco, è perfetta per quei pomeriggi grigi e gelidi, quando non vuoi uscire dal bozzolo della coperta e non intendi alzarti dal divano. Ma, avendo aspettato così a lungo, posso consolarmi pensando che 123 pagine lo rendono perfetto per una lettura pomeridiana della domenica, quando non sai cosa leggere ma non vuoi iniziare un romanzo di lunghezza normale. Un regalo d'amore è una pausa dalla lettura, una pausa dallo stress di dover iniziare o finire un libro, dall'ansia di voler leggere a tutti i costi per non rimanere in sospeso con la storia. Insomma, se compri Un regalo d'amore, hai in mano un jolly letterario e conviene giocarselo bene, per gustare non solo la storia e lo stile dell'autrice, ma soprattutto il momento.
Piccolo appunto. Appena prendi in mano Un regalo d'amore pensi 'certo che, per la sua lunghezza, il prezzo è forse un filino alto'. Non voglio entrare nel merito della questione prezzi/costi perché la Kleypas si compra a prescindere dal prezzo, e sicuramente la rilegatura giustifica le €10 sulla copertina però, come dire, sembrano comunque tanti. Non è proprio il massimo cominciare un racconto e pensare che valga meno del suo costo. Però, a volte, certi soldini si spendono volentieri e si viene ampiamente ripagati, come in questo caso.
Naturalmente in 123 pagine non si poteva certo scrivere un romanzo vero e proprio, né si potevano creare due protagonisti complessi o una trama ricca e articolata. In un certo senso ci si deve accontentare di qualcosa di semplice e lineare, qualcosa che si adatti alla velocità della narrazione e allo spazio ridotto. Tuttavia la Kleypas, che è pur sempre una maestra nel creare i protagonisti maschili, ha - come dire - esagerato con Jason.
Ha condensato in Jason tutte, e dico tutte!, le caratteristiche dei suoi eroi maschili in pieno stile farcitura del Ringraziamento - giusto per rimanere in tema. Così ci troviamo a leggere un eroe/tacchino alfa farcito fino a scoppiare, un personaggio che esaspera tutti gli aspetti tipici del maschio kleypasiano arrivando quasi - quasi - ad essere fastidioso. Jason è irlandese di nascita, con origini molto umili e una famiglia numerosa. Da piccolo ha fatto la fame, ha lavorato, ha sacrificato la sua infanzia nel nome della sopravvivenza. Non ha certo un passato fatto di rose e fiori ed è particolarmente sensibile riguardo all'essere irlandese. Jason studia, si impegna, diventa amico di un ricco giovanotto e si innamora di sua sorella piantandosi in testa che - quando diventerà ricco - sposerà la bella, raffinata ed elegante Laura. Detto fatto. Dopo un salto temporale ritroviamo Jason sposato con Laura e la poverina vittima della cicciutaggine del marito.
Laura è una ragazza della società bene di Boston, è stata cresciuta nella totale innocenza e non sa come gestire un carattere irruento, lunatico e complesso come quello del marito. Per quanto sia innamorata, per quanto tenti di assecondare Jason, Laura soffre perché non riesce a farne una giusta. Un bacio per lei è una cosa nuova e potenzialmente spaventosa, per lui è un diritto e non averlo lo manda in bestia. Così assistiamo ad una serie di scene nelle quali Jason sfoggia un comportamento da imbecille urlante, aggredendo a parole la poverina fino a ridurla in lacrime. Non fa una bella figura, il nostro protagonista, e forse la Kleypas si era resa conto di esserci andata troppo pesante perché Jason cambia rotta diventando un seduttore paziente e concentrato.
A questo punto Laura e Jason sono veramente i due sposini che imparano a conoscersi, due persone che devono cercare un compromesso per trovare un terreno stabile che permetta loro di amarsi. Le scene diventano da manuale - grazie a Dio gli scoppi di Jason sono acqua passata - e pian pianino lo schema diventa chiaro, tanto quanto il finale.
Tutto è piacevole, prevedibile e quindi sicuro, affidabile. Non ci sono scossoni brutali, solo una piccola bottarella che serve per dare pepe, e tutto finisce nel migliore dei modi. Non c'erano dubbi a riguardo.
Considerando la lunghezza e le scemenze iniziali di Jason direi che Un regalo d'amore è riuscito abbastanza bene e di sicuro non fa rimpiangere i soldini spesi per comprarlo.

2 commenti:

Alice ha detto...

Sono perfettamente d'accordo. Dopo un inizio un po' traballante e un Jason da prendere a badilate sui denti, poi finalmente (e meno male!!!) si torna sui binari Kleypassinani, con grande gioia del mio ormone romantico.
Condivido anche l'osservazione sul prezzo sproporzionato.
Ciao ciao!

Miraphora ha detto...

Oddio l'ormone romantico! X°D