15 gennaio 2014

Viviana Giorgi
Tutta colpa del vento
(E di un cowboy dagli occhi verdi)

Trama
Emma Books
ebook | € 4,99
Sì, ci si sono messi in due, il vento e un cowboy, a combinare questo pasticcio. Proprio un cowboy-cowboy, con tanto di cappello e cavallo di ordinanza, uno scassato pick-up rosso e un paio di occhi verdi come due laghi di montagna. Margherita (Maggie) lo incontra appena scende dall’aereo che l’ha portata negli States. Più che incontrarlo, per la verità, si scontra con lui, e nella involontaria colluttazione che segue gli fa pure un occhio nero. Colpa del cowboy, certo, ma anche del vento fortissimo che per lei è molto peggio di una maledizione. La trentatreenne Maggie Donati scrive romance, è italiana e ha un piano. Un piano scellerato, se per questo. Infatti, nonostante lei sostenga di aver volato per quasi diecimila miglia per passare il Natale con sorella e nipotina, la vera (e segretissima) ragione del suo viaggio nel Wyoming è un’altra, e non di poco peso: vuole un figlio e qualcuno con cui farlo. Perché non un cowboy dagli occhi verdi, allora? Sotto le mille luci colorate di un Natale freddissimo, battuto da un vento incessante e imbiancato da neve e ghiaccio, riuscirà Maggie a portare a compimento la sua missione senza cadere nella trappola dell’amore? O forse vi rinuncerà e tornerà a casa, a Milano, a piangere sulla spalla dei suoi cari amici Nick e Nora Corsi? Già, proprio loro, gli eroi di Bang Bang, Tutta Colpa di Un Gatto Rosso che, nel frattempo, hanno messo su casa e famiglia.Dopo l’Alaska di Un Cuore nella Bufera, Viviana Giorgi ci regala questo Natale un’altra commedia romantica ambientata negli USA, per la precisione a Hope, Wyoming, cittadina dove il tempo sembra essersi fermato: settecento anime in tutto, senza contare i cani, i cavalli e i lupi.

Commento
C'era una volta una giovincella che mai aveva letto un romanzo rosa in vita sua.
Un bel giorno, la ragazzetta scoprì di aver finito tutti i romanzi che aveva a disposizione e andò alla ricerca di qualcosa di nuovo. Fu così che scoprì il meraviglioso mondo di FantasticFiction, dove tanti folletti indaffarati suggeriscono nuovi libri. La Mini-Mira cliccava sui nomi di autrici che già conosceva e ad ogni pagina trovava nuovi titoli da poter leggere. Che grande scoperta!
Ma fu solo quando si trovò tra le mani un romance che il miracolo avvenne. Ambientato nelle praterie americane, dalle pagine spuntò un...cowboy. E fu cosi' che la poverina morì per overdose ormonale.
Risorta e totalmente innamorata del genere romance cercò e lesse tantissimi titoli western, e ogni cowboy era meglio del precedente. Ma dopo un po' cominciò a chiedersi...perché le protagoniste sono sempre americane? Perché le europee - le italiane! - non possono godere di tanto ben di Dio?
La povera Mira, un po' depressa, continuava a sognare una storia così: eroe cowboy americano, eroina italiana spedita in terra a stelle e strisce e un amore stratosferico.
Gli anni passarono e nessuno scriveva quella storia, quella che Mira voleva.
Ma alla fine il sogno si è avverato. Finally!
Se dovessi scegliere un romance che mi rappresenti al 100% sceglierei Tutta colpa del vento. E' il mio romance, è il mio tipo di eroe ed è la mia eroina. Viviana, tu mi ha fatto un regalo che custodirò forever, e anche se questo romanzo non l'hai scritto per me è come se fosse stato costruito scena su scena secondo i miei desideri.
Per anni ho desiderato un western che avesse una protagonista femminile italiana e che il suo eroe fosse un Marlboro man dalla testa ai piedi. Sognavo di poter leggere un romance che mi facesse sognare sul serio, perché per farlo per bene ci vuole un punto in comune con l'eroina, no? E poi perché il cowboy dei romance contemporanei è il mio eroe preferito.
Tutto quello che volevo, la Giorgi me l'ha dato. Volevo un'ambientazione americana, con tanto di ranch e una cittadina piccola dove tutti di conoscono, un angolino di America rurale innevata e addobbata per Natale. Volevo un protagonista cowboy, con lo Stetson, gli stivali e i jeans al limite del liso. Un eroe ruvido, sostanzioso e ombroso ma con una bella parlantina e la tenera capacita' di arrossire e di farsi imbambolare dalla stramberia della protagonista. Volevo un'eroina italiana - Margherita di Milano - un po' fastidiosa e un po' instabile, con le sue contraddizioni ed esagerazioni, ma umana quanto basta per farmi immedesimare con lei. Volevo una trama cosi' surreale da essere tipicamente romance, come il piano folle di Maggie e il suo meraviglioso tira e molla emotivo.
Ho avuto tutto. Ho avuto la mia storia. Non c'è altro che io possa aggiungere e di sicuro non sarebbe sufficiente per rendere l'idea: è come se la Giorgi avesse guardato dentro la mia testa e avesse espresso a parole quello che mi sarebbe piaciuto leggere in un romance.
Telepatia romantica? Forse il mio desiderio non è poi così solitario e non sono l'unica a sognare un amore così fuori dalla routine e dalla quotidianità non solo italiana, ma europea. Il cowboy, con il suo furgone, il cappello, i cavalli e l'aspetto consumato è una figura così esotica e così virile che non è possibile resistere al suo fascino. Se devo sognare, poi, tanto vale farlo in grande perché mai in questa vita prenderò un aereo per il Wyoming e MAI - aimé - vivrò una storia d'amore con un cowboy come Mitch.
Quindi grazie Viviana, hai messo su carta il mio romance dei sogni.
Dopo questa dichiarazione d'ammore si potrebbe pensare che non ho nulla da dire sul romanzo. Il fatto che sia quello che volevo leggere, però, non lo rende perfetto. L'unico difetto che non riesco a mandare giù è la protagonista, Margherita. E' adorabile il suo ingresso in scena, in puro stile Giorgi, con la sua amenofobia e il capitombolo hot con Mitch. Maggie è un personaggio vitale, energico ma anche un po' al limite. E' tirato per i capelli e decisamente folle il suo piano per tornare a Milano con un bel bambino in pancia ed è forse troppo estremo il suo modo di comportarsi. Troppo fuori dal normale, è certo, ma perfetto per la riuscita della trama che non vuole prendersi sul serio e gioca tanto sullo schema a cui Viviana ci ha abituate. Nonostante a volte vorresti prendere Maggie a testate, il personaggio eccentrico e un pò pasticcione bilancia la seriosità di Mitch. Tanto Maggie è fuori dalle righe, tanto Mitch è posato e chiuso, un uomo che lavora dentro di sé e agisce poco. Poco ma buono, però, perché lui sì che è un personaggio che mi è piaciuto e che ha risollevato la scarsa simpatia verso Maggie.
Non ho niente da dire sullo stile, ormai super collaudato, se non che - secondo me - meglio di così la Giorgi non può fare. Equilibrato, con la solita dose di divertimento che non manca mai (Stella e il suo caballino sono spassosissimi), ricco di riferimenti a serie tv, film e romanzi (grazie per aver nominato Raylan Givens <3) e flessibile nell'adattarsi alle diverse scene.
Per me Tutta colpa del vento è, per ora, il miglior romanzo della Giorgi, non solo per la trama e i personaggi ma per l'equilibrio raggiunto nella narrazione e nella struttura della storia: l'alternarsi di scene divertenti con quelle più serie, i dialoghi con personaggi secondari e quelli di coppia, le scene d'amore e quelle di scontro, tutto è ben dosato e ben espresso, tanto che si arriva al lieto fine con un bel sorriso sulle labbra.
Per me l'effetto è stato più intenso e personale - altro che sorriso - e non credo che dimenticherò tanto presto quello che ho provato appena ho scoperto di avere tra le mani la storia dei miei sogni.

3 commenti:

Georgette Grig ha detto...

Mira, grazie di cuore.
Se io avessi dovuto immaginare la recensione perfetta, sarebbe stata esattamente questa.
Probabilmente la stamperò e me la appenderò davanti alla scrivania. E quando sarò giù di morale la rileggerò.
Ancora un grazie enorme.
Viviana

lullibi ha detto...

Grande Mira.
Io questo romanzo l'ho trovato perfetto in tutto, anche nella protagonista. Sì, per ora, è il migliore tra quelli che ho letto di Viviana/Georgette.
Storia A-DO-RA-BI-LE!

Miraphora ha detto...

@Viviana:
tu stampi la rece e io probabilmente lo rileggerò ogni tanto. E' troppo MIO, sicuramente diventerà la mia copertina di Linus letteraria ^_^

@Lullibi
Mha...la protagonista non è stata simpatica al 100%, ma è anche questo il bello no? Riuscire ad amare una storia senza essere in sintonia con l'eroina!