3 novembre 2013

Rachel Gibson
Un'occasione d'oro

Serie Lovett, Texas 3

Trama
Mondadori Emozione
ebook | € 2,99
Dopo anni di lontananza Sadie Hollowell sta tornando a Lovett, in Texas, per il matrimonio della cugina. E già sa come verrà accolta: tutti le chiederanno come mai a trentatré anni non sia ancora sposata, e sparleranno di lei come della figlia ingrata che ha abbandonato il padre da un giorno all’altro. Caso vuole che, sulla strada, Sadie si imbatta in Vince Haven, rimasto in panne con il furgone, e accetti di dargli un passaggio. E dato che Vince è bello e prestante, e soprattutto un perfetto estraneo, perché non chiedergli di farle da accompagnatore mettendo a tacere qualche pettegolezzo? Entrambi avevano intenzione di trattenersi a Lovett per pochi giorni, ma complicazioni con le rispettive parentele scombineranno i loro piani. E ancor più spiazzante sarà l’incontenibile passione che divamperà fra loro, così abituati a non lasciarsi coinvolgere da sentimenti profondi.
"E in cosa vengono addestrati i SEAL?" "A catturare i cattivi. A salvare il mondo." "Ma non a riparare i furgoni in panne, a quanto pare. Credevo che i SEAL, come MacGyver, se la cavassero in ogni situazione."
Commento
Se mai dovessi trovarmi a guidare per una lunga strada sterrata e vedessi un uomo come Vince con il suo furgone in panne non credo che tirerei dritto come Sadie. Inchioderei e rimarrei lì imbambolata, incapace di intendere e volere, vulnerabile a qualsiasi turba psichica del bonazzo.
Certo, io abito in un modesto paesello della provincia milanese, qua non passano soldati ma nemmeno i poliziotti, e le uniche macchine in panne sul ciglio della strada che ho incrociato nella mia vita sono state auto rubate e date alle fiamme. O carrette dell'epoca delle Fiat Ritmo. Niente SEALs, niente bonazzi dallo sguardo di ghiaccio e un culo da paura. Dalle mie parte si incrociano solo contadini con la pancetta.
Un'occasione d'oro inizia con Sadie che ritorna a Lovett dopo anni di separazione. Ogni tanto torna a trovare il padre nel suo ranch, ma non si è mai guardata indietro e mai ha sentito la mancanza dei pettegolezzi e delle pettinature cotonate ("Tutti sapevano che più i capelli erano cotonati, più si era vicine a Dio").
A questo giro Sadie è costretta a comparire al matrimonio di una cugina mai vista, e indossare il vestito color Big Babol delle damigelle, vestito che stona terribilmente con i suoi 33 anni. Ogni scusa è buona per tornare sulla sua strada o rimandare l'arrivo a Lovett, ed ecco che dal nulla spunta sul ciglio della strada un'auto ferma.
Nell'esatto momento in cui Sadie tira dritto e supera la macchina in panne e un Vince rassegnato a ore di attesa sotto il sole cocente ho schiacciato a vuoto il piedino del freno, sono rimasta a bocca aperta esattamente come Vince - poverello - finché Sadie ha fatto inversione e lo ha caricato sulla sua Saab.
Lo sconosciuto, con molta educazione e una certa dose di freddezza, accetta il suo passaggio fino a Lovett dove rimarrà per qualche giorno dalla zia, che gestisce il Gas and Go, e si mette a disposizione di Sadie per ricambiarle il favore. Lei - da buona donna con un sistema ormonale funzionante - analizza alla velocità della luce tutto quello che fa di Vince un ibrido pericoloso - muscoli, sguardo penetrante, sensualità che trasuda da tutti i pori - e su due piedi decide di farsi ripagare il favore chiedendogli di accompagnarla al matrimonio. Chi potrebbe rinfacciarle di essere ancora single con un uomo così al suo fianco? Vince, però, declina e le loro strade si separano. Ma a Lovett è impossibile non incrociarsi, soprattutto quando il bravo soldato, quello addestrato ad aiutare il prossimo, si sente terribilmente in debito con Sadie e compare bello profumato al matrimonio. Camuffata da attrazione temporanea, da relazione mordi e fuggi, il legame tra Vince e Sadie è quello che si crea tra outsiders, tra persone che trovato nella compagnia reciproca quel poco di tranquillità, di pace e di felicità che non riescono ad avere dal luogo in cui abitano.
Rescue me, il titolo originale, è la frasetta magica che Sadie usa per avvolgere il filo che la tiene unita a Vince. Appena lei ha bisogno d'aiuto le basta dire salvami e lui si trasforma nella sua ancora, nel suo salvatore. Non è un bisogno fisico, è la sua compagnia, la sua solidità che la fa sentire protetta e accettata. Vince, invece, con Sadie non ha nessun motivo per annoiarsi e per fuggire dall'intimità e - soprattutto - supera la sua paura di mostrarsi debole. Sadie è schietta, sincera, mette in chiaro ciò che vuole e ciò che non vuole e Vince riesce a muoversi in questo schema con sicurezza. Eppure quel salvami li rende dipendenti uno dall'altra. Non è solo sesso, è l'affinità, la vicinanza che si trasforma piano piano, un passo alla volta in amore.
La particolarità di questo romanzo è che la storia d'amore si basa principalmente sulle scene in cui uno dei due personaggi ha bisogno dell'altro. Non sono le scene di sesso, o l'attrazione fisica ad essere portanti, ma i dialoghi, le riflessioni di tutti e due, il momento in cui Sadie manda un sms disperato a Vince durante il funerale del padre e lui molla tutto per andare da lei. E non guasta il fatto che l'autrice abbia inserito un po' di dramma familiare, che scuote in modo credibile la relazione e porta entrambi i personaggi alla dichiarazione finale.
Lo stile della Gibson è perfetto: ironico, sfacciato, diretto, veloce e frizzante. Divertente e scorrevole e molto emozionante nei momenti giusti, il romanzo si fa divorare a tempi di record e lascia la voglia di avere per le mani altri romanzi di questa autrice. 
Non strappatevi i capelli, non maledite la Mondadori e non piangete per i due romanzi inediti della serie che non verranno pubblicati. Niente panico, perché questo romanzo si legge tranquillamente da solo e da solo si può lasciare nella libreria. Non ci sono collegamenti diretti con il primo e il secondo romanzo della serie, quindi prendete seriamente in considerazione la lettura di Un'occasione d'oro. Io me lo terrò in libreria, pronto per una rilettura terapeutica.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Altro libro che metterò in wish list grazie alla tua recensione! Stavo pensando a te che inchiodi con la macchina in prossimità del manzo e mi son fatta le migliori risate XD!
*Morwen*

Miraphora ha detto...

Ricordi di Creta e del ragazzo che lavava la macchina... <3

Anonimo ha detto...

Buahahhahaha, giuro è esattamente il motivo per cui ho riso tre ore X°D, quel ricordo...
*Morwen*

Silvia Leggiamo ha detto...

E pensare che questo libro sembrava aver deluso tutti! La trama per me resta carinissima!

LadyAileen ha detto...

A me non ha convinto molto. Carino ma niente di eccezionale. All'inizio sembrava interessante poi però ho cominciato a trovare i due protagonisti un po' distanti.
E poi tutto quel menzionare personaggi secondari e pettegolezzi che potevano anche essere eliminati.
Lui si è salvato solo per quel momento in cui è apparso vulnerabile, per il resto non è un personaggio che ho apprezzato molto. Mi è piaciuto per come è stato gestito il rapporto Padre/Figlia.
Anche il finale è alquanto brusco e lasciato anche con una questione in sospeso.