25 settembre 2013

Julie Garwood
La dama delle nebbie

Serie Lairds' Fiancées 1

Trama
I Romanzi Mondadori
ebook | € 2,99
Per ordine del re il fiero Alec Kincaid, signore di un potente clan scozzese, deve prendere in moglie una donna inglese.
La scelta cade su Jamie, figlia minore del barone Jamison: una bellezza dagli occhi viola, volitiva e terribilmente affascinante. Fin dal primo incontro Alec desidera farla sua, ma Jamie è decisa a resistergli. Kincaid, infatti, incarna tutto ciò che lei teme negli uomini: è un barbaro rude e arrogante, e pericolosamente seducente. Eppure i suoi baci le infiammano il sangue rendendola sempre più vulnerabile, mentre strani fatti e dicerie la minacciano ben più di quell’incontenibile desiderio.






Commento
Pian pianino, grazie alla Mondadori, sto leggendo quei romanzi considerati capisaldi del genere romance. Quei titoli spariti dalla circolazione, che giravano solo nell'usato, o nelle biblioteche, edizioni polverose e datate, graficamente vecchiotte, che prendevi in considerazione solo perché ne sentivi parlare dalle veterane del genere. Ma ora, con la nuova collana Oro Introvabili, anche le lettrici nuove/giovani come me possono finalmente gustarsi questi romanzi chimera.
Con un po' di scetticismo, lo ammetto, ho iniziato questo romanzo del -GASP!- 1989. Mi sono preparata psicologicamente perché un invecchiamento di 24 anni per un romanzo è come passare da un secolo all'altro. Chissà quante assurdità ci saranno, uno pensa. Chissà come sarà sciocchina la trama e stereotipati i personaggi. Sono preoccupazioni giuste, ma non necessariamente fondate.
Infatti, nonostante l'aria datata - che si sente - questo romanzo non è per niente vecchio. E' un vintage del genere, ecco.
Jamie - è un nome da uomo! - è la figlia preferita del barone Jamison, la più bella, la più intelligente e quella con un senso pratico che le sorelle non possiedono. Quando il re obbliga Jamison a dare due figlie in spose a due Laird scozzesi, cerca in ogni modo di nascondere Jamie, perché troppo preziosa per essere sacrificata a un animale scozzese. Tuttavia Alec Kincaid, il Laird più potente dopo il re, il più grosso e cattivo, vede Jamie e decide che sposerà proprio lei. Con un aplomb invidiabile, Jamie non si scompone più di tanto, dando prova di avere un carattere forte e un sangue freddo degno di un marito scozzese. Alec, naturalmente, rimane folgorato dagli occhi violetti, dalla bellezza e dal coraggio di Jamie e se la porta verso casa, fregandosene delle sue lamentele e sorridendo sotto i baffi ad ogni capriccio. Jamie, pur essendo giovane, innocente - ma non ingenua - e inglese, riesce ad entrare in sintonia con Alec, dando prova di essere anche molto furba. I due si stuzzicano con dispetti e ricatti innoqui, si lasciano andare alla passione - dopo tutto sono sposati - e piano piano si innamorano.
Dal punto di vista della complessità, la trama non presenta grandi tematiche: è il classico romance dove il piatto portante è il matrimonio di convenienza, con un contorno di scozzesi vs inglesi, dove l'eroe è bello, alto e muscoloso, e molto virile e l'eroina è giovane, delicata, con lunghi capelli e occhi di improbabili colori. Non ci sono rapimenti, guerre, cattivi di grande importanza, solamente una piccolissima comparsa del malvagio di turno ma anche in questo caso non è nulla di particolarmente impegnativo e invadente, giusto qualche scena che dona il brivido del pericolo e aggiunge un po' di mistero alle vicende dei personaggi, altrimenti troppo legate alla vita quotidiana.
Tutto sommato, però, questa trama prevedibile, in sintonia con il genere più soft del romance storico, è gradevole proprio perché non riserva strane sorprese e si lascia leggere con grande piacere. L'eroe è alfa al punto giusto - scozzesone tutto arroganza con un discreto cuore di panna - ma è anche divertente. Jamie non diventa fastidiosa, testarda fino a causare odio nel lettore, ma rimane avventurosa e intelligente fino alla fine.
Per chiudere sì, La dama delle nebbie è un romanzo piacevole e ben scritto, con personaggi gradevoli e una storia che non stanca, ma - per me - non è nemmeno uno di quei libri che lasciano un segno e si prendono di prepotenza il titolo di romanzo della vita o dell'anno. Però è indubbia la soddisfazione di aver letto un titolo che, per i più, è uno dei migliori del panorama romance storico.

2 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

Ma sì carino, ma non chissà quale capolavoro!

Miraphora ha detto...

Capolavoro no, però per fortuna non è stata una completa delusione.
Di solito i romance super osannati sono i più deludenti :D