31 agosto 2013

Viviana Giorgi
Alta mare a Cape Love

Trama
Emma Books
ebook | € 4,99
Gioia, milanese, illustratrice di libri per bambini, è invitata nel piccolo villaggio di Cape Love, sulla costa dorata del Maine, dalla folle e adorata zia Arianna, che la vuole come damigella d’onore alle sue (quinte!) nozze. Anche se zia Ari è sinonimo di guai, Gioia accetta senza sapere che, dopo le strampalate nozze della zia, rimarrà bloccata a Cape Love e dovrà occuparsi dei due cani di zietta (una terranova e un bassotto scatenati), del bookshop di famiglia e del piccolo Jimmy, il figlio del suo nuovo vicino di casa, Sean, uno che farebbe girare la testa anche a una santa.
Peccato che Sean abbia già una fidanzata, Grace, tanto bella e famosa quanto detestabile. Se solo zia Ari fosse così gentile da tornarsene a casa sua (che, per la cronaca, è uno stupendo faro sulla scogliera), Gioia potrebbe ripartire per Milano e dimenticare una volta per tutte la notte bollente trascorsa insieme a Sean. O no?


Commento
Scena: Mira in crisi nerissima per la scelta della meta vacanziera, con un unico pensiero fisso. Mare, mare, sole, spiaggia, caldo. Poi leggo Alta Marea a Cape Love e mi si smonta del tutto il programmino estivo. Chi vuole andare in un'isola sperduta, con palme e cocchi e conchiglie, quando c'è la costa del Maine? Chissenefrega se non ci sono 35°, se non puoi stare perennemente in costume, se non sudi solo a respirare...c'è l'oceano! Ci sono le casette sul mare, i quartierini piccoli e tipici, ci sono le scorpacciate di pesce, i fari, il vento e - ovviamente - esemplari della fauna maschile locale.
Il fatto che non mi sia potuta permettere il volo per emigrare in quei luoghi ameni mi ha fatto venire la gastrite, leggermente tranquillizzata dalla lettura terapeutica di questo nuovo romanzo di Viviana.
Se c'è un'autrice che mi legge nel pensiero è la Giorgi. Quando mi aspetto qualcosa dai personaggi, da una scena o da un romanzo, lei lo mette in parola esattamente come vorrei. Fino ad ora non mi sono scontrata con le sue scelte narrative e spero che non succeda mai. Però - io un però lo devo ficcare ovunque - questa volta non mi sento di superare i 4 cuoricini perchè, sebbene mi sia piaciuto, non mi ha fatto lo stesso effetto di Bang Bang.
Gioia, milanese (Go Milano GO!), scrive e illustra libri per bambini. In occasione del matrimonio della zia parte per Cape Love, dove aiuterà la parente folle, hippy, new age, ambientalista, ecologista ad organizzare il matrimonio, a fare da testimone e gestire la casa durante la sua luna di miele. Detta così non sembra per niente un viaggio di piacere, infatti nel giro di poche ore è chiaro che Gioia farà tutto tranne che godersi la vacanza e il matrimonio. Tra il caos generale Gioia incontra Sean, padre del piccolo Jimmy e suo vicino di casa. Sean è un bell'uomo, con i capelli rossi e un aspetto poco d'impatto ma con un fascino che lascia Gioia come un pezzo di merluzzo fritto: bollente, fumante e incapace di fare altro se non stare ferma e rigida di fronte a lui. La loro relazione è un tira e molla continuo, fatto di segreti, dubbi e passione repressa, dove gli ostacoli spuntano fuori dal nulla e travolgono la povera Gioia.
Rispetto al primo romanzo di Viviana, questo è meno invadente, meno potente. Rimane costante sulla sua strada e trasmette una calma, un senso di soddisfazione che ti sorprendono. All'inizio ho pensato che non era poi così appassionante, divertente e piacevole certo, ma non travolgente; poi man mano che la storia proseguiva e i personaggi si delineavano meglio ho capito qual'è il senso di questo romanzo: rilassare. Leggi Alta Marea a Cape Love e mandi in vacanza il cervello, come se fossi su un'isola deserta, rilassata sul lettino con il tuo junk food preferito. E' un romanzo da copertina di Linus, uno di quelli che ti lasciano con il sorriso sulle labbra perché sono dolci, divertenti, poco impegnativi ma abbastanza movimentati da non causarti noia e sonno, e dove è l'eroina femminile a spiccare su tutto. Più che la coppia, più dell'eroe e della storia d'amore, è Gioia la protagonista quasi assoluta. Non mi è dispiaciuto leggere un romanzo monopolizzato dalla protagonista, ma lo dico solo ed esclusivamente perché la Giorgi è l'autrice e perché le sue eroine mi piacciono sempre tantissimo.
Nulla da dire sullo stile, che è inconfondibile e godibile, con i suoi picchi di ironia e dialoghi super frizzanti. Insomma, è un romanzo da vacanza, ma allo stesso tempo è perfetto anche per l'autunno, per l'inverno e per la primavera: se lo leggi, sei automaticamente in modalità relax ed è una cosa fantastica.

2 commenti:

Georgette Grig ha detto...

Come sempre mi hai lasciata senza fiato.
Gasp!
Grazie Mira.
Viviana

Miraphora ha detto...

Ma grazie a te! ^_^