1 aprile 2013

Tammara Webber
Easy

Serie Contours of the heart 1

Trama
Quando Jacqueline segue il fidanzato di lunga data al college di sua scelta, l'ultima cosa che si aspetta è di venire lasciata all'inizio del secondo anno, e di ritrovarsi single a frequentare un'università statale invece di un conservatorio di musica, ignorata da quelli che credeva essere suoi amici. Una sera, un membro della confraternita del suo ex la aggredisce, ma un misterioso sconosciuto si trova proprio al posto giusto nel momento giusto. Jacqueline vorrebbe solo dimenticare quella notte, ma il suo salvatore, Lucas, si siede il giorno dopo nell'ultima fila della classe di economia, e quando non è impegnato a disegnare la rapisce in un gioco di sguardi. Attratta da Lucas ma spaventata dalle proprie paure, Jacqueline non sa se può fidarsi di lui: vuole solo proteggerla e incoraggiarla? Lucas sembra nascondere molti segreti...eppure solo insieme potranno combattere il dolore e il senso di colpa, affrontare la verità e sperimentare l'inatteso potere dell'amore.

Commento
Ebbene sì, il New Adult mi piace. Se romanzi del genere fossero stati pubblicati quando ero più giovane mi avrebbero resa contenta come una Pasqua. Ma, aimé, mi tocca leggerli ora che ho raggiunto gli -enta. Eppure, dai, lo ammetto senza vergogna: mi è piaciuto tornare indietro ai miei 20anni.
Sulla scia di Uno splendido disastro mi sono lasciata coinvolgere da Easy, un romanzo che appartiene al nuovo genere New Adult e che, come USD, possiede quella che ormai sarà la struttura tipica del genere: bad boy, good girl.
Il primo elemento che differenzia Easy e che - in un certo senso - lo fa spiccare rispetto a USD è la semplicità. Easy aspira ad essere un romanzo più legato alla realtà che a fantasmagoriche trame con protagonisti dal passato contorto e cerca un contatto con la realtà. Quel contatto viene fuori attraverso il tema della violenza: sia per la protagonista femminile che per il personaggio maschile emerge un lato oscuro e negativo che - aimé- è fin troppo reale. La violenza sulle donne è il virus che gira per le pagine e che confonde e influenza le azioni dei protagonisti, eppure nemmeno una volta le vicende puzzano di esagerato.
Jacqueline è una ragazza normale, brava a scuola, innamorata e fiduciosa che la vita le riservi solo felicità. Quando il fidanzato - bravo ragazzo, senza grilli per la testa anche se un po' coglione - la lascia Jacqueline si trova spaesata, smarrita, completamente deragliata. Non solo si ritrova in una scuola a cui non voleva andare e alla quale si è iscritta solo per il fidanzato, ma si trova senza amici, senza punti di riferimento e priva di fiducia e sicurezza nelle proprie capacità. Per Jacqueline è come se la sua identità fosse da sempre legata a quella dell'ex e la sua insicurezza la priva di speranza. Il momento in cui il cattivo di turno l'aggredisce è il culmine del suo declino: lo sconforto, il senso di impotenza, il terrore, rimane tutto dentro perché Jacqueline non vuole sporgere denuncia. Cosa direbbero le altre persone, i suoi finti amici, cosa potrebbe succedere a lei che già così è senza radici?
L'intervento di Lucas è provvidenziale e profetico: Lucas è un chiodo fisso. Dal momento in cui entra in scena, con i suoi capelli troppo lunghi - un po' da emo - il suo piercing al labbro e il suo carattere chiuso e scostante, diventerà una boa di salvataggio. Jacqueline è legata a lui da un senso di sicurezza: l'ha salvata e quindi non lo teme. Sente che Lucas è un porto sicuro, con il quale può essere sé stessa e liberarsi delle paure. Lucas, da parte sua, è un personaggio che non vuole farsi conoscere e che si nasconde dietro a dei comportamenti innocui quanto fuorvianti: un attimo prima è vicino a Jacqueline e la corteggia in modo serrato, quello dopo è schivo e non la degna di uno sguardo.
Lucas è un personaggio con un carattere particolare, che lascia intendere la sua difficoltà ad aprirsi ma con il pregio di non aggrapparsi ad un episodio del suo passato come scusa per comportarsi in modo esagerato. E' oscuro sì, ma sorride e vuole vivere in modo normale. Ecco che ritorna l'elemento distintivo del romanzo: non importa quanto è brutto quello che la vita ti ha dato, le persone normali lottano per il futuro: nel loro piccolo sia Jacqueline che Lucas vogliono superare il loro problema e si sforzano di trovare la felicità.
Per sdrammatizzare un po' e per creare un motivo di contrasto l'autrice ha inserito un gioco di identità molto divertente e stuzzicante tra Lucas/Landon e Jacqueline. Nascondere la propria identità per continuare a vivere un sogno è il modo di Lucas di continuare ad essere ciò che è diventato senza rinunciare a Jacqueline e alla felicità che lei gli porta.
Per forza di cose - dopo tutto è un romanzo per giovani - il tema della violenza non viene né affrontato, né trattato con la dovuta drammaticità. Il limite non viene superato nonostante l'autrice non si faccia scrupolo a far accadere certe cose, anche se - secondo me - questo avrebbe solamente aumentato il realismo e il valore della storia. Il punto forte è la coppia: è il loro rapporto, il supporto e l'aiuto che si danno a vicenda, l'onestà con la quale affrontano i loro sentimenti senza nascondersi e senza scappare, e la delicatezza con la quale l'autrice affronta certi momenti rendono speciale il romanzo. Sono lontani gli eccessi di USD, le esagerazioni da crisi ormonale e le reazioni fuori dai canoni della normalità: qui Lucas è un ragazzo con dei problemi, ma che vive la sua vita e sa amare. Jacqueline, come lui, affronta i problemi che la vita le mette sul cammino e a testa alta agisce come farebbe una persona vera.
Easy, facile, anche se la storia è tutto tranne che semplice. Ma è naturale, spontanea, credibile e fa molta tenerezza. Ai miei occhi ha più valore una storia come questa, piuttosto che salire sulle montagne russe di altri romanzi.

4 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

Ma possibile che io non leghi con il new adult? O_O
Io l'ho trovato carino, ma mi aspettavo di più. Credo di dover ridimensionare i miei standard *_*

Miraphora ha detto...

Perché ti dovresti forzare?
Se non ti piace il genere è così e basta. A me sono piaciuti i due titoli che ho letto, ma non è detto che mi rimangi le parole in un futuro non troppo lontano...bisogna vedere cos'hanno intenzione di combinare O_o

Silvia Leggiamo ha detto...

Ma sinceramente avrei detto di poter adorare questo genere!
Leggo romance! E leggo young adult rendiamocene conto!!!
Cmq Easy e Disaster non sono stati una forzatura, sono scivolati via alla velocità della luce, ma mi hanno lasciato meno di quello che speravo ;_;
Ritenterò!!! muahahaha *risata satanica*

Miraphora ha detto...

Ritenta, sarai più fortunata! :P

Il segreto, secondo me, è non aspettarsi mai troppo. Più tieni basso l'entusiasmo, meno probabilità hai di prendere un granchiaccio.