19 febbraio 2013

Susan E.Phillips
E se fosse lui quello giusto?

Serie Chicago Stars 3

Trama
Leggereditore
pag. 409 | € 12,00
La geniale professoressa di Fisica Jane Darlington passa il suo trentaquattresimo compleanno in lacrime. Vorrebbe un figlio, ma non un marito; da sempre infatti la sua grande intelligenza spaventa gli uomini e trovare un candidato adatto al compito non è semplice. Cal Bonner, leggendario seduttore e giocatore di football dei Chicago Stars, non particolarmente acuto, le sembra la scelta perfetta.
Jane allora entra in azione, ma rimarrà molto sorpresa: il generoso Cal non assomiglia per nulla all’individuo superficiale che si aspettava, e soprattutto non è affatto disposto a farsi usare e poi scaricare. Come potrà un determinato campione di football interferire nella vita e nei piani di una professoressa un po’ speciale che non si è mai, ma proprio mai, innamorata? Con un sacco di onestà, comprensione e molto, molto umorismo…


Commento
Me lo sentivo che, una volta iniziato, lo avrei divorato in poco tempo. Infatti ci ho messo mezza giornata senza nemmeno sforzarmi di continuare la lettura. Per come la vedo io, leggere velocemente un romanzo è indice di quanto sia piacevole e scorrevole. Se, poi, la storia ti rimane impressa e ti lascia il sorriso sulle labbra allora vuol dire che è sicuramente una lettura degna del genere a cui appartiene.
La Phillips - di cui per ora ho letto solo 3 romanzi - è un'autrice molto famosa negli USA ed è una specie di veterana del romance, in attivo dagli anni '80! Leggere un suo romanzo è avere la certezza di avere tra le mani un romance con tutti i crismi, di quelli che vogliono rimanere nella nostra libreria. Aggiungo, per dovere di cronaca che la Phillips ha vinto  con questo romanzo il Rita Award per il miglior romanzo nel 1998.
E se fosse lui quello giusto fa parte della serie Chicago Stars ed è la storia di Calvin Bonner, detto Bomber - almeno questo eroe non è lilla-vestito! - un giocatore over 35 di football in piena crisi di mezza età. Essendo ormai un veterano, pieno di acciacchi e lento a guarire, Cal è terrorizzato all'idea di venir sostituito da un giocatore più giovane e rimanere, quindi, a bocca asciutta senza lavoro e senza identità. Per Cal è una vera tragedia personale, tanto che il suo atteggiamento nei confronti della squadra e dello sport che ama tanto ne risente a tal punto da diventare un orco a cui non si può parlare, perennemente di cattivo umore e aggressivo. La protagonista femminile è la professoressa/ricercatrice di fisica Jane Darlington, una trentenne super intelligente che non ha mai vissuto appieno la sua vita. Jane arriva il giorno del suo 34esimo compleanno e ha una vera crisi: si rende conto che è vecchia (!!!) e che il suo desiderio più grande, avere un bambino, potrà non venir mai esaudito priva com'è di fidanzato. Il suo incontro con una groupie della squadra di Cal cambia le carte in tavola, perché Jane si lascia convincere a compiere una pazzia: sedurre il Bomber per farsi mettere incinta.
Lasciamo perdere l'assurdità delle circostanze, perché una cosa simile nella realtà è proprio fuori da ogni umana comprensione, e accettiamo le scelte narrative dell'autrice così come vengono. Forse proprio per la sua esagerazione, la storia degli equivoci è così scacciapensieri e incalzante che non ti permette di pensarci troppo su. Non si fa in tempo a leggere di Jane tutta agghindata pronta a saltare addosso a Cal che subito comincia il gioco dello smascheramento e della vendetta.
Cal che, nonostante tutto, non è per niente scemo, capisce subito di essere stato fregato dalla bella Jane: in pieno stile Bomber parte alla carica e decide di onorare l'esistenza del bimbo ma, contemporaneamente, vendicarsi del raggiro. Per Cal è una questione di integrità, di correttezza; lui vuole potersi guardare in faccia e avere la certezza di essersi sempre comportato nel modo giusto. Se nel frattempo riesce a ripagare Jane con la stessa moneta tanto meglio.
La maggior parte del romanzo è concentrato sul blocco narrativo nel quale Cal rinchiude Jane nella nuova casa, e gli alti e bassi emotivi che ne derivano sono molto intensi. Da una parte abbiamo un Cal molto arrabbiato, ferito e infastidito dall'attrazione che continua a provare per lei, dall'altra abbiamo Jane che deve fare i conti con la vita reale. I due sono costretti ad una vita in comune e a scontrarsi continuamente, con il risultato finale di arrivare a capirsi e ad accettarsi. Cal riconosce le debolezze di Jane, capisce le sue paure e accetta le sue mancanze, accetta con stupore e felicità che la sua rabbia si trasformi in affetto sincero; Jane arriva a patti con i buchi affettivi della sua vita, si rende conto di non saper accettare di dipendere emotivamente da qualcuno e supera la paura di perdere sé stessa nell'amore per un'altra persona. Cal rappresenta la sua nuova libertà, quella emotiva, ed è la chiave verso la felicità: Jane ha bisogno che lui la stimoli, che la renda viva perché da sola rischia di nascondersi nel suo bozzolo di formule e ricerche.
Al contrario del romanzo precedente della serie, dove il protagonista maschile non mi aveva granché scossa, Calvin è decisamente più maschile, più virile - ecco - molto attraente e magnetico. Il fascino dell'uomo fatto e finito (finalmente un personaggio over 30 e non sotto i 26! Non ne potevo più di maschietti più piccoli di me!) unito alla potenza della sua prestanza fisica di super atleta di football. Anche Jane è un personaggio positivo, perché anche lei è una donna e non una ragazzina e poi perché è bella per la sua normalità, ed è speciale per il suo carattere e per la sua intelligenza. Dopo tante ragazze tutte gambe e culo, un'eroina fatta a pera con un super cervello è una boccata d'aria fresca. Graditissima dalla donna media comune, pera anche lei.
La Phillips è un'autrice da segnarsi e da tenere d'occhio, da comprare appena esce in libreria e da leggere con gusto. Speriamo la Leggereditore tenga un buon ritmo nella pubblicazione di questa serie!

4 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

L'ho iniziato stamattina nel mio tragitto casa/lavoro. Mi fa troppo ridere! Facevo fatica a stare seria mentre Jane si barcamenava nel suo ruolo di prostituta prima e in quello di consulente spirituale dopo xD

Miraphora ha detto...

La prima parte è veramente spassosa! :D A me la Phillips piace proprio perché in questa serie riesce ad unire divertimento e sentimento senza risultare forzata.

Silvia Leggiamo ha detto...

Alla fine è stato tutto divertente! Dalla scena "nuda sulle scale" al finale con tanto di nonna armata di fucile! Tra i 3 della serie, il mio preferito ^^

Miraphora ha detto...

Io non ho letto il primo e il secondo mi era piaciuto così e così. Questo, invece, è proprio carino. Chissà i prossimi...