18 gennaio 2013

J. R. Ward
Heart of gold

Trama
Signet | pag. 370 | € 6,36
She has a chance to find something more precious than gold, if she’s brave enough to trust her heart...Her intense passion for unlocking the secrets of the past is what made Carter Wessex an archeologist. Now she’s been given a chance to dig on Farrell Mountain where a doomed party of minutemen lost their lives—as well as the gold they were carrying during the Revolutionary War. Carter refuses to let the mountain’s owner, Nick Farrell, rattle her, even though she’s all too aware of his sexy yet sardonic presence. Her work on the mountain could be the most significant find of her career...if she can pull herself away from the smoldering attraction that is undeniably growing between them. Beneath the steely façade Nick Farrell wears like a well-cut suit, he is a man of hidden tenderness. From his first meeting with Carter, there’s an immediate flare—hotter than he has ever experienced before. But no one is more surprised than Nick when his desire for her deepens into something enduring. Now Nick must find a way to convince Carter that the real treasure to be found on Farrell Mountain is a true and lasting love...

Commento
Dopo ormai tanti romanzi della Ward ho la certezza che questa donna non ha mai conosciuto fame e miseria. Ogni singolo libro trasuda soldi e ricchezza ereditaria, ed è evidente che è un ambiente nel quale si muove con disinvoltura. Dopo questa amena osservazione, che lascia il tempo che trova, passo al giudizio vero e proprio.
In linea temporale Hearth of gold è il secondo romance scritto dalla Ward, quando - per sua stessa ammissione - ancora non sapeva cosa stava facendo. Tuttavia io non ho avuto l'impressione che l'autrice fosse in difficoltà e che arrancasse per ideare una trama convincente e creare personaggi credibili. La mia impressione generale è molto positiva, considerando che il romance non è il genere in cui la Ward è ferrata.
Hearth of gold è la storia di Carter, archeologa di buona famiglia ma auto-esiliata, e Nick, potentissimo uomo d'affari. La vicenda prende il via sulla terra di Nick che, come proprietario, decide se dare o meno la possibilità agli archeologi di scavare. In linea di massima Nick è un grandissimo pezzo di m...ehm è scontroso è antipatico, caccia via a male parole tutti, fregandosene completamente se effettivamente nelle sue montagne posso trovarsi dei reperti. Carter, però, non si lascia influenzare dalla cattiva reputazione di Nick e si presenta a casa sua armata di un sano atteggiamento combattivo. Abituato com'è a persone che si piegano a 90° ad ogni suo ordine, Nick rimane spiazzato e intrigato da Carter, che lo manda a quel paese e gli urla dietro senza troppi problemi. Il fascino che Carter esercita su di lui lo portano a sviluppare una vera ossessione nei suoi confronti: vuole passare tempo con lei, parlarle, guardarla e tutto perché - oltre ad essere bella - è indipendente, intelligente e con un nucleo di acciaio. Ovviamente Nick è restio a lasciarsi andare ai sentimenti e cerca di camuffare l'amore con la passione, usando parole dure e cattive, un atteggiamento scontroso che crea un forte tira e molla emotivo. Carter, invece, è molto realista e non si nasconde dietro a finte parole, piuttosto si tira indietro per paura di soffrire. Appena si rende conto che il sentimento è più forte della passione e che Nick è la realizzazione dei suoi desideri, si ammorbidisce e accetta di cambiare la sua visione delle cose pur di avere una possibilità con lui.
Il contorno, in questo caso, è molto importante per lo svolgimento della storia perché la maggior parte degli incontri/scontri tra Nick e Carter avvengono nel bosco e nel campo allestito per gli scavi. La montagna è lo sfondo perfetto, selvaggia e incontrollabile come la loro passione, e aiuta tantissimo anche lo svoglimento dell'episodio giallo che semplifica e giustifica il lieto fine. Il cattivo che compare da un sentiero nascosto, la fuga dei ragazzini, la tempesta collaborano nel rendere la storia più complessa e ricca, con diversi spunti che ritmano la lettura e non annoiano il lettore.
In generale il romanzo è riuscito, scorrevole e avvincente ma - soprattutto - intenso dal punto di vista emotivo: Nick e Carter sono due personaggi con una presenza scenica forte, catturano completamente l'attenzione e coinvolgono nella lettura. Aiuta molto il fatto che la Ward, secondo romanzo o meno, è una brava scrittrice e il suo stile è sempre una garanzia, per me. Hearth of gold è un romance riuscito, con i tipici elementi del genere ma con quel qualcosa in più che lo rende speciale.

2 commenti:

Silvia Leggiamo ha detto...

L'amena osservazione, mi è piaciuta molto xD e mi sa che hai proprio ragione!

Miraphora ha detto...
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