5 febbraio 2012

Keri Arthur
Black Moon. L'abbraccio della notte

Serie Riley Jenson Guardian 5
Titolo originale Embraced by Darkness

Trama
Newton & Compton
pag. 313 | € 12,90
Metà vampiro e metà lupo mannaro, Riley Jenson è sempre stata una donna decisa e determinata, sia in amore sia nel suo lavoro come Guardiana per il Dipartimento Razze Diverse di Melbourne. Ma stavolta deve affrontare un caso molto complicato: una ragazza è scomparsa nel nulla, e di altre ancora si perderanno ben presto le tracce.
Non ci sono indizi, nessuna pista che porti alla verità, e Riley sente che qualcuno le sta tendendo una trappola. Nei club notturni dove umani e non umani si uniscono in una danza lasciva di orrore e seduzione, Riley si ritrova ad affrontare rischi ben più grandi di quelli che immaginava.
Il gioco si è fatto pericoloso e lei dovrà lottare per salvare se stessa e ciò che ha di più caro al mondo prima che la notte la avvolga nelle sue spire…




Commento
Nuooooo. Ma come si fa a scrivere una fine del genere? Non è umano! Non si può, soprattutto alla fine, cambiare le carte in tavola in modo che il senso di soddisfazione da fine lettura venga distrutto, e al suo posto c'è un'ansia tremenda per sapere cosa succederà.
Insomma, non è giusto. La Arthur è cattiva non solo con il lettore ma anche con la povera Riley. Come se non ne passasse già troppe, ci si mette ancora l'ammmore.
No, non sto parlando di Quinn che in questo romanzo proprio non compare, sto parlando di altro. La questione amorosa occupa così poco spazio che quando arrivi alla fine ti senti praticamente sicuro, come le ultime 3 pagine non possano cambiare nulla. Tutto il contrario. Ti arriva una bella mazzata, per finire in bellezza.
In questo romanzo la nostra Riley si sta addentrando sempre di più nel suo ruolo di Guardiana, sfruttando e scoprendo i suoi nuovi poteri, attivati dal farmaco iniettato all'inizio della serie. Sembra che ogni situazione pericolosa abbia un effetto stimolante su di lei, tanto da farle scoprire dei talenti veramente fuori dal comune per la sua razza. Tutta la storia è piena d'azione grazie a due casi che si svolgono parallelamente: uno legato al vecchio branco di Riley e Rohan, e l'altro legato ad un caso di smembramento opera di uno spirito. Non c'è un momento di respiro, perché questa volta entra in scena più del solito anche il gemello Rohan che aiuta Riley nelle indagini. Non c'è proprio tempo per pensare all'amore: cioè nemmeno Riley ha tempo di valutare la sua storia con Kellen, perché il suo lavoro - e il suo passato - richiedono il massimo livello di attenzione, se non si vuole finire morti ammazzati. Entrambi i casi sono gestiti molto bene, perché hanno diversi momenti di azione ben fatti e la risoluzione avviene in modo equilibrato e intenso. Non posso certo dire che ci sia stato un momento di tranquillità, figuriamoci un momento morto nella narrazione. E' questo l'urban fantasy che mi piace: quello fast paced, quello che non ti lascia il tempo di farti domande, ma ti trascina nell'azione dalla prima pagina fino all'ultima, quando -però- ti tira una bella mazzata addosso.
Mi sono dovuta sforzare di non prendere in mano il libro successivo, perché è una cosa che mi rovina -been there, done that (maledetta Ward), quindi ho applicato una certa violenza psicologica - e fisica - alla mia persona e ho lasciato il sesto titolo per il futuro. Prossimo, futuro, perché sinceramente non riesco ad aspettare di sapere cosa cavolo succederà!

1 commento:

Anonimo ha detto...

ciao Miraphora, ho comprato quest'ultimo libro e non l'ho ancora iniziato,senza aver letto gli altri, ho fatto male?? Fr.